Riassunto dettagliato del capitolo 34 dei Promessi Sposi, con analisi di Renzo a Milano durante la peste.
Key Takeaways
- La peste ha trasformato Milano in una città desolata e spaventosa.
- Renzo dimostra umanità aiutando chi è in difficoltà nonostante il pericolo.
- La paura degli untori genera sospetti e comportamenti violenti tra la popolazione.
- Il racconto evidenzia la durezza delle misure sanitarie e le ingiustizie sociali.
- L'ansia di Renzo per Lucia rappresenta il cuore emotivo del capitolo.
What the video covers
- Renzo tenta di entrare a Milano nonostante le restrizioni sanitarie dovute alla peste.
- Descrizione dell'atmosfera cupa e desolata della città e della campagna circostante.
- Renzo riesce a entrare passando Porta Nuova e incontra una guardia e due monatti con un cadavere.
- Incontro con un passante che lo scaccia accusandolo di essere un untore, riflessione ironica del narratore.
- Renzo aiuta una donna e i suoi figli reclusi in casa dal tribunale di sanità, offrendo loro del cibo.
- Descrizione del corteo funebre con i carri carichi di morti per la peste e la reazione di Renzo.
- Renzo chiede informazioni a un prete che gli indica la strada per la casa di don Ferrante e promette aiuto per la donna reclusa.
- Descrizione della zona più colpita dalla peste, con case chiuse, cadaveri per strada e la diffidenza della popolazione.
- Riferimento al barbiere Mora, accusato di essere un untore, e alle precauzioni prese dalla gente.
- Renzo è ansioso e inquieto mentre si avvicina alla casa di don Ferrante, sperando di sapere se Lucia è viva.
Chapters
- 00:00Introduzione e presentazione della guida
- 00:38Renzo tenta di entrare a Milano
- 02:32Descrizione della città e incontro con la guardia
- 03:29Incontro con il passante e accusa di untore
- 06:22Aiuto alla donna reclusa e promessa di soccorso
- 08:23Descrizione del corteo funebre e reazione di Renzo
- 11:36Incontro con il prete e indicazioni per don Ferrante
- 14:05Descrizione della zona colpita dalla peste e comportamenti della popolazione
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Speaker A
Ciao, sono Patrick Zeni e oggi vediamo il riassunto del capitolo 34.
Speaker A
Prima di continuare, ti comunico che è uscita la mia guida sui Promessi Sposi, grazie alla quale hai a disposizione un'analisi chiara e completa di tutti i capitoli, personaggi e temi del romanzo.
Speaker A
Potrai così affrontare facilmente verifiche e interrogazioni, oltre ad avere un valido supporto per la preparazione di compiti e relazioni sull'argomento. Trovi il link in descrizione e nel primo commento.
Speaker A
Renzo sa che all'interno di Milano non si entra senza un certificato di sanità.
Speaker A
Tuttavia, pensa di tentare il passaggio attraverso la prima porta che incontra.
Speaker A
Mentre cammina, prova una grande inquietudine: il tempo infatti è brutto, il cielo è grigio, è tetro, l'aria è pesante e non c'è la minima traccia di pioggia.
Speaker A
La campagna circostante invece appare brulla, è desolata e tutta la città gli appare silenziosa.
Speaker A
Giunto nei pressi di Porta Nuova, nota che la porta è controllata da una guardia dall'aria stanca.
Speaker A
Vi sono inoltre due monatti che trasportano su una barella il capo dei gabellieri.
Speaker A
Mentre la barella si allontana, Renzo passa attraverso la porta e, alla guardia che lo richiama, lancia una moneta.
Speaker A
Riesce così ad entrare in città senza problemi.
Speaker A
Appena entrato in città, un'altra guardia lo chiama, ma Renzo la ignora e prosegue per la sua strada.
Speaker A
Renzo percorre la strada verso il canale del Naviglio.
Speaker A
Incontra un passante a cui pensa di chiedere dove si trovi la casa di don Ferrante.
Speaker A
Nel chiedere questa informazione, Renzo si toglie il cappello con la mano sinistra e inserisce la mano destra all'interno del cappello per salutare con riverenza.
Speaker A
Ma il passante, a vedere questo gesto, reagisce in maniera minacciosa, grida e scaccia Renzo malamente.
Speaker A
In seguito, il passante, una volta tornato a casa, racconterà di aver incontrato un untore.
Speaker A
Il narratore osserva ironicamente che negli anni a venire questo incontro tra il passante e Renzo sarà per il passante la prova inconfutabile dell'esistenza degli untori.
Speaker A
Renzo, dal canto suo, pensa semplicemente che il passante sia pazzo e prosegue per la sua strada.
Speaker A
Giunto alla strada di San Marco, Renzo viene chiamato da una donna che, affacciata a un terrazzino, insieme ai suoi figli è stata rinchiusa in casa dal tribunale di sanità in quanto il marito era morto di peste.
Speaker A
Tuttavia, il tribunale di sanità si è dimenticato di lei e dunque la donna rischia, insieme ai suoi figli, di morire di fame.
Speaker A
Saputa la vicenda, Renzo offre alla donna i due pani contratti a Monza e li consegna alla donna attraverso un paniere che la donna cala dall'alto.
Speaker A
A questo punto Renzo promette alla donna di chiamare qualcuno in suo soccorso.
Speaker A
La donna così gli fa sapere il nome della strada e, quando Renzo le chiede dove si trovi la casa di don Ferrante, purtroppo la donna non è in grado di fornire nessuna indicazione.
Speaker A
Mentre si allontana, Renzo è soddisfatto per il gesto di misericordia appena compiuto.
Speaker A
Infatti, Renzo interpreta questo gesto come una sorta di riparazione per non aver restituito quei pani che aveva trovato durante il suo primo viaggio a Milano.
Speaker A
All'ingresso della città, durante il tumulto di San Martino, giunto in piazza San Marco, Renzo vede l'enorme macchina della tortura che si erge al centro della piazza.
Speaker A
Poi sente un rumore di ruote, di carri, rumori di tintinnio di campanelli, di urla e uno schioccare di fruste, ma non vede nessuno.
Speaker A
Poi il rumore si avvicina e compare una paratare che scuote un campanello e dietro di lui un carro trainato da due cavalli.
Speaker A
Dietro questo carro molti altri carri e alle ali del corteo vi sono i monatti che urlano, bestemmiano e frustano i cavalli.
Speaker A
Sopra i carri ci sono morti vittime della peste.
Speaker A
È uno spettacolo correndo: i corpi sono nudi o coperti da lacerati cenci, sono tutti intrecciati tra loro come se fossero delle serpi.
Speaker A
E mentre i carri proseguono, le teste dei cadaveri sbattono sulle ruote dei carri.
Speaker A
Preso alla vista di questo spettacolo, Renzo prega e non vuole nemmeno pensare che Lucia si trovi tra quei corpi.
Speaker A
Passato il corteo, Renzo attraversa la piazza e imbocca la strada a sinistra, dirigendosi così nella direzione opposta a quella da cui provenivano i carri.
Speaker A
Superato il ponte di Marcellino, Renzo sbuca in Borgo Nuovo e qui trova un prete che sta confessando i malati attraverso gli usci socchiusi delle case.
Speaker A
O si tratta di malati che sono reclusi in casa.
Speaker A
Renzo si avvicina intenzionato a chiedere delle informazioni al prete.
Speaker A
Il prete, al vederlo, punta il bastone a terra facendo capire al ragazzo che non vuole che si avvicini oltre.
Speaker A
Renzo chiede così delle informazioni sulla casa di don Ferrante.
Speaker A
Il prete non solo gli fornisce delle precise indicazioni, ma gli dice anche l'itinerario preciso da seguire.
Speaker A
A questo punto Renzo informa il prete della donna reclusa in casa e quest'ultimo promette al ragazzo di avvertire le autorità competenti.
Speaker A
A questo punto Renzo si allontana pieno di ansia e inquietudine, in quanto presto scoprirà se Lucia sia viva o morta.
Speaker A
Renzo attraversa il Carrobbio di Porta Nuova e giunge nella zona più squallida di Milano a causa della furia del contagio.
Speaker A
Qui la puzza di cadaveri è tremenda e tutte le persone sopravvissute sono andate a vivere altrove.
Speaker A
Attraversata questa zona, Renzo giunge in una zona meno spopolata.
Speaker A
Qui gli usci delle case sono inchiodati oppure contrassegnati con una croce di carbone.
Speaker A
Anche in questa zona lo squallore è terribile.
Speaker A
Le strade sono piene di cenci, di lenzuola lanciate dalle finestre o di paglia infetta.
Speaker A
Per le strade si trovano mucchi di cadaveri ammassati.
Speaker A
Si tratta di persone morte all'improvviso o di cadaveri caduti dai carri, o addirittura lanciati dalle finestre delle case.
Speaker A
Due terzi della popolazione di questo quartiere sono morti e il resto dei sopravvissuti si comporta in maniera estremamente sospettosa.
Speaker A
Non indossano mantelli, hanno capelli e barbe incolte in quanto non si fidano più dei barbieri, soprattutto dopo che il Mora, un noto barbiere di Milano, è stato condannato come untore.
Speaker A
Inoltre, queste persone girano armate di bastone o pistola, portando con sé panni odorosi, spugne intrise di aceto o ampolle d'argento vivo appese al collo.
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