Riassunto dettagliato del capitolo 28 dei Promessi Sposi, con focus su carestia, tumulti e crisi sociale a Milano nel 1628-29.
Key Takeaways
- Le misure economiche senza basi scientifiche possono aggravare una crisi alimentare.
- La carestia genera disordini sociali, povertà estrema e mortalità elevata.
- L'intervento caritatevole, pur importante, non basta a risolvere crisi di grandi dimensioni.
- La popolazione rurale impoverita si riversa nelle città, aumentando il disagio urbano.
- Le crisi alimentari e sociali si intrecciano con eventi politici e militari dell'epoca.
What the video covers
- Il governo milanese abbassa il prezzo del pane nel novembre 1628, causando l'esaurimento rapido delle scorte.
- Vengono emanate gride per limitare l'acquisto e la vendita del pane, ma senza seguire leggi economiche efficaci.
- La carestia provoca tumulti, impiccagioni di rivoltosi e un aumento drammatico di mendicanti in città.
- Molti mendicanti provengono dal contado, impoveriti da tasse e saccheggi delle soldatesche.
- Il cardinale Borromeo interviene con aiuti alimentari e morali, ma la situazione rimane critica.
- Il lazzaretto viene usato per confinare gli accattoni, ma le condizioni sono pessime e si diffondono malattie contagiose.
- Durante l'inverno e la primavera del 1629 la mortalità aumenta a causa della fame e delle epidemie.
- Con l'estate del 1629 un raccolto abbondante pone fine alla carestia e diminuiscono le morti.
- Parallelamente si sviluppano eventi bellici con l'esercito francese e imperiale in Lombardia e Mantova.
- Il video evidenzia la sofferenza sociale e le difficoltà politiche dell'epoca, sottolineando l'inefficacia delle misure governative.
Chapters
- 00:00Introduzione e contesto storico della carestia
- 00:58Provvedimenti governativi sul prezzo e distribuzione del pane
- 01:56Conseguenze sociali e tumulti a Milano
- 02:57Descrizione della povertà e mendicità in città
- 04:05Intervento del cardinale Borromeo e crisi umanitaria
- 06:09Confinamento degli accattoni nel lazzaretto e diffusione malattie
- 08:20Evoluzione della crisi e fine della carestia nell'estate 1629
- 10:27Contesto politico e militare in Lombardia e Mantova
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Speaker A
Ciao, sono Patrick Sharif e oggi vediamo il riassunto del capitolo 28.
Speaker A
Prima di continuare, ti comunico che è uscita la mia guida sui Promessi Sposi, grazie alla quale hai a disposizione un'analisi chiara e completa di tutti i capitoli, personaggi e temi del romanzo. Potrai
Speaker A
così affrontare facilmente verifiche e interrogazioni, oltre ad avere un valido supporto per la preparazione di compiti e relazioni sull'argomento. Trovi i link in descrizione e nel primo commento. Nei giorni seguenti al tumulto di San Martino, avvenuto l'11 e il 12 novembre
Speaker A
1628, il governo milanese abbassa nuovamente il prezzo del pane. Tutte le persone accorrono così in massa ai forni per acquistare il pane e la rapida conseguenza di questo comportamento è l'esaurimento delle scorte. Così, il 15 novembre il gran cancelliere Antonio
Speaker A
Ferrer pubblica una grida in cui vieta di acquistare il pane a chiunque abbia già in casa grano e farina. Inoltre, proibisce di acquistare una quantità di pane maggiore a quella necessaria per due giorni. Nel frattempo, il governo impone ai fornai, paradossalmente, di
Speaker A
produrre ingenti quantità di pane. Un altro problema da risolvere riguarda il rifornimento delle materie prime per produrre il pane. Così si decide di inserire il riso nel composto del pane di mistura e il 23 novembre esce una grida che ordina il sequestro di tutto
Speaker A
il riso non brillato presente in città. Nel frattempo, una grande massa di persone provenienti dal contado si riversa sulla città di Milano per acquistare il pane a buon mercato. Così il governatore pubblica un'altra grida in cui proibisce di portare fuori dalla
Speaker A
città una quantità di pane superiore a quella di 20 soldi. L'autore osserva che questi provvedimenti non seguono alcuna legge economica e che sono stati fatti esclusivamente per accontentare il popolo. Infatti, il popolo, ignorante di qualsiasi legge economica, di fronte alla
Speaker A
carestia impone la sua volontà con la forza e la violenza, ma le conseguenze di questo comportamento risultano nefaste. Infatti, durante i tumulti di San Martino si è registrato lo sperpero di grano. In seguito si ha avuto un rapido
Speaker A
esaurimento delle scorte. Inoltre, quattro rivoltosi sono stati impiccati sulla pubblica piazza. La conseguenza di questi provvedimenti è il riesplodere violento della carestia, in quanto tutte le scorte vengono esaurite velocemente. Per le strade di Milano si assiste a uno spettacolo desolante:
Speaker A
le botteghe chiudono, le fabbriche vengono abbandonate e una folla di mendicanti si riversa sulle strade. Questi mendicanti sono ex garzoni di bottega, padroni rovinati e artigiani disoccupati e tutti nel mendicare lottano interiormente tra l'antica dignità e il bisogno. A quelli spinge la
Speaker A
fame. Per le strade si trovano a mendicare anche numerosi ex servitori, in quanto i nobili di fronte alla carestia sono stati costretti a ridurre il proprio seguito. Inoltre, per le strade troviamo anche numerosi ex bravi, in quanto il loro signore ne ha licenziati.
Speaker A
Ma la maggior parte dei mendicanti è costituita da persone provenienti dal contado. Queste persone si sono trovate la loro casa saccheggiata a causa delle soldatesche di passaggio nei loro paesi oppure sono state impoverite dalle eccessive tasse imposte per i costi
Speaker A
della guerra. Tutte queste persone così si sono spostate dal contado all'interno della città di Milano. Hanno i volti smunti, sono affamate e sono vestite di stracci. Queste persone si accasciano per terra, si creano dei giacigli provvisori con della paglia e restano per strada e per
Speaker A
Milano si assiste così a uno spettacolo desolante, dove troviamo per le strade tante persone accasciate per terra e si sente continuamente un ronzio lamentoso di persone che chiedono aiuto e denaro. Queste persone addirittura muoiono letteralmente di fame e così per le strade troviamo numerosi
Speaker A
cadaveri. Il cardinale Borromeo cerca di fronteggiare la situazione offrendo il suo aiuto. Così incarica i preti, divisi per coppie, di andare in giro per la città a fornire cibo, vesti e supporto morale ai mendicanti. Inoltre, nel suo
Speaker A
palazzo arcivescovile vengono servite quotidianamente 2000 scodelle di minestra di riso. Tutto questo però non è sufficiente, poiché il bisogno è troppo grande e così per le strade continuano a morire tantissime persone. Queste persone però vengono immediatamente sostituite da altre che giungono dal contado e così
Speaker A
Milano si affolla sempre di più e le morti al suo interno si moltiplicano. L'autore osserva che nessuno si ribella a questa situazione, in quanto dice che il popolo è solito compiere delle rivolte, delle sommosse, quando si trova di fronte a mali piccoli, ma quando si
Speaker A
trova davanti a mali peggiori e molto grandi abbassa il capo e subisce in silenzio. Nella città di Milano si creano due processioni di persone: tra chi viene in città sperando di trovare del cibo e chi lascia la città sperando di
Speaker A
dirigersi in un posto migliore. Durante queste processioni di gente che viene e che va, molti muoiono durante il cammino e cadono a terra, come accade per esempio a una donna con il suo bambino che viene ritrovata a terra morta vicino
Speaker A
alle mura di Milano, con dell'erba al perno della bocca. Nella primavera del 1629 la situazione peggiora ulteriormente. Le morti per le strade si moltiplicano e all'interno di Milano iniziano a diffondersi delle malattie contagiose. Si decide così di raccogliere
Speaker A
tutti gli accattoni all'interno del lazzaretto, nonostante il tribunale della sanità sia contrario a questo provvedimento, poiché raggruppare un elevato numero di persone in un unico luogo avrebbe potuto favorire l'esplosione di malattie contagiose. Il lazzaretto è un recinto rettangolare posto poco fuori dalle mura di Milano,
Speaker A
vicino alla porta orientale, ed è circondato da un fossato. I suoi lati sono divisi all'interno in piccole stanze ad un solo piano. Nel Seicento le stanze erano circa 300 e c'erano due entrate: una rivolta verso la città di
Speaker A
Milano, l'altra posta sul lato opposto. Il lazzaretto era stato progettato nel 1489 per raccogliere gli ammalati di peste, mentre nel 1628-1629 era stato destinato a raccogliere le merci in contumacia. Il lazzaretto viene dunque immediatamente liberato di queste merci. Al suo interno
Speaker A
vengono spinti tutti gli accattoni. Molti vi accorrono spontaneamente, altri, poiché moribondi, sono trasportati al suo interno di peso. Tuttavia, molti mendicanti non amano l'idea di essere rinchiusi lì dentro, così le autorità iniziano a catturare questi mendicanti e portarli all'interno del lazzaretto. Qui le
Speaker A
condizioni di vita sono squallide e pessime e la situazione peggiora anche a causa della cattiva stagione. Infatti, dopo delle piogge frequenti segue un periodo di siccità caratterizzato da un caldo afoso e violento. Cominciano a diffondersi così all'interno della
Speaker A
lazzaretto delle malattie contagiose e quotidianamente muoiono circa un centinaio di persone. Il tribunale di sanità decide così di far uscire tutti gli accattoni sani. È una folla di questuanti che si forma nuovamente per le strade di Milano. I malati invece vengono ricoverati
Speaker A
all'ospizio dei poveri di Santa Maria della Stella. Nell'estate del 1629 c'è un raccolto di grano abbondante e finalmente la carestia si conclude. Gli accattoni lasciano Milano e la moria legata alle malattie epidemiche diminuisce. Inoltre, il cardinale Borromeo offre una moneta
Speaker A
d'argento e una falce a ogni contadino che si presenta da lui. La guerra invece riprende. Infatti, il cardinale Richelieu ha finalmente vinto l'assedio alla fortezza della Rochelle. Dunque decide di convincere il re di Francia a fornire il proprio aiuto militare al duca di Nevers,
Speaker A
che è appunto sostenuto dalla corona francese per la successione al ducato di Mantova. L'esercito francese valica così le Alpi e scende in Italia. Il cardinale Richelieu però stipula un accordo col duca di Savoia, mentre Don Gonzalo smette di assediare Casale. A questo punto
Speaker A
l'esercito francese ritorna immediatamente in patria. Nel ducato di Mantova il duca di Nevers si contrappone invece all'imperatore, in quanto Mantova era un feudo imperiale. L'imperatore decide così di inviare l'esercito imperiale.
Speaker A
gravità della situazione e dice che il passaggio dell'esercito dei lanzichenecchi per milano avviene per ragioni di alta politica e che dunque non si può impedire e che occorre semplicemente affidarsi alla provvidenza per scongiurare l'epidemia di peste il medico tadino insieme a settala che era
Speaker A
l'altro medico incaricato di analizzare la situazione cerca allora di convincere il tribunale a decretare un provvedimento che vieti a tutti i cittadini di acquistare qualsiasi cosa dai lanzichenecchi in modo tale da evitare il contagio il tribunale però non capisce l'urgenza di questo
Speaker A
provvedimento e non accoglie la richiesta nel frattempo don gonzalo governatori di milano viene rimosso dalla sua carica dalla corona spagnola a causa dei suoi successi registrati durante l'assedio di casale nel lasciare la città di milano don gonzalo si sposta a bordo di una
Speaker A
carrozza circondato da un corteo da alcuni alabardieri e da dei rom bicchieri e sentire le trombe tutta la folla circonda la carrozza inizia a lanciare insulti e sassi all'indirizzo del governatore in quanto ritenuto responsabile della carestia il nuovo
Speaker A
governatore che si è seria al posto di don gonzalo e ambrogio spinola famoso per le sue imprese belliche durante la guerra di fiandra nel settembre 1629 l'esercito imperiale nel ducato di milano per raggiungere mantova l'esercito imperiale è formato
Speaker A
da 28mila fanti e 7.000 cavalieri e scende dalla valtellina seguendo il corso dell'adda resterà nel ducato di milano per otto giorni l'esercito imperiale è composto dai lanzichenecchi truppe mercenarie sono spinte dal desiderio di fare durante la guerra il maggior bottino possibile
Speaker A
questo avviene anche perché le paghe dei principi che li assumevano arrivavano con grande ritardo dunque lanzichenecchi erano abituati a spogliare completamente i territori in cui passavano o alloggiavano i milanesi immediatamente appena apprendono la notizia della discesa dei lanzichenecchi abbandonano i
Speaker A
paesi e si rifugiano simonti con il proprio bestiame altri invece restano nelle loro case nella speranza di riuscire a difenderle appena i lanzichenecchi arrivano in un paese lo distruggono lo devasta di abitanti sono sottoposti a stupri e violenze le case saccheggiate depredate
Speaker A
e molto spesso vengono bruciate non appena una squadra abbandona un paese immediatamente né giunge un'altra e le squadre dei lanzichenecchi sono in tutto 20 il primo paese in cui entrano e colico poi passano per bellano e per la valsassina infine le
Speaker A
soldatesche entrano nel territorio di lecco vi ricordo che per la spiegazione di questo capitolo uscirà un video specifico dedicato alla sua analisi condivide il video iscriviti al canale e noi ci vediamo al capitolo 29 in bocca al lupo
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