Riassunto dettagliato del capitolo 32 dei Promessi Sposi, con focus sulla peste a Milano e le reazioni della popolazione e delle autorità.
Key Takeaways
- La peste a Milano provoca una crisi sanitaria, sociale e morale profonda.
- Le autorità e la Chiesa cercano di gestire l'epidemia tra difficoltà e contraddizioni.
- La psicosi degli untori accentua la tensione sociale e porta a violenze ingiustificate.
- Il cardinale Borromeo rappresenta un esempio di dedizione e coraggio durante la peste.
- La gestione della peste è complicata da problemi economici, organizzativi e dalla corruzione.
What the video covers
- La peste si diffonde a Milano causando numerose vittime e i magistrati chiedono aiuto al governatore Ambrogio Spinola, impegnato nella guerra.
- Il cardinale Borromeo inizialmente rifiuta una processione per timore che aumenti il contagio e per evitare sfiducia verso San Carlo.
- Si diffonde la psicosi degli untori, con casi di linciaggi e sospetti verso forestieri e persone comuni accusate di diffondere la peste.
- Il cardinale Borromeo accetta infine di indire la processione con le reliquie di San Carlo, ma il contagio aumenta dopo l'evento.
- La popolazione di Milano diminuisce drasticamente da 250.000 a 60.000 abitanti a causa dell'epidemia.
- I magistrati affrontano problemi organizzativi come la sostituzione dei monatti, appari tori e commissari, e la carenza di risorse per il lazzaretto.
- Vengono costruite nuove strutture per i malati e si organizzano fosse comuni con l'aiuto dei frati cappuccini.
- Il cardinale Borromeo si impegna personalmente nell'assistenza ai malati, rimanendo a Milano nonostante i rischi.
- I monatti e appari tori sono spesso criminali che approfittano della situazione per saccheggi e estorsioni.
- La paura degli untori genera sospetti reciproci anche all'interno delle famiglie, alimentando una psicosi collettiva.
Chapters
- 00:00Introduzione e presentazione del capitolo 32
- 00:56Diffusione della peste e reazioni delle autorità
- 01:57Rifiuto iniziale della processione da parte del cardinale Borromeo
- 02:50Psicosi degli untori e casi di linciaggio
- 03:50Organizzazione della processione e misure sanitarie
- 04:47Aumento del contagio e conseguenze sociali
- 05:52Problemi organizzativi e carenza di risorse per il lazzaretto
- 06:49Supporto ecclesiastico e ruolo del cardinale Borromeo
- 08:49Crimini e abusi dei monatti e appari tori
- 09:45Psicosi e sospetti reciproci nella popolazione
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Speaker A
Ciao, sono Patrick Seri e oggi vediamo il riassunto del capitolo 32.
Speaker A
Prima di continuare, ti comunico che è uscita la mia guida sui Promessi Sposi, grazie alla quale hai a disposizione un'analisi chiara e completa di tutti i capitoli, personaggi e temi del romanzo. Potrai
Speaker A
così affrontare facilmente verifiche, interrogazioni, oltre ad avere un valido supporto per la preparazione di compiti e relazioni sull'argomento. Trovi il link in descrizione e nel primo commento.
Speaker A
La peste continua a diffondersi per la città di Milano e a mietere un numero sempre maggiore di vittime. I magistrati cittadini decidono così di chiedere aiuto al governatore di Milano, Ambrogio Spinola, il quale però è impegnato nell'assedio di Casale e reputa la guerra ben più importante della peste.
Speaker A
Così il governatore non prende alcun provvedimento e trasferisce
Speaker A
ogni potere decisionale sulla questione al gran cancelliere Antonio Ferrer. I magistrati pregano anche il cardinale Borromeo di organizzare una processione con le reliquie di San Carlo, ma il cardinale rifiuta, sia perché teme che un eventuale insuccesso spinga il popolo a
Speaker A
nutrire sfiducia nei confronti di San Carlo, sia perché ha paura che la processione non faccia altro che aumentare il contagio. Anche perché il cardinale Borromeo teme che la processione possa essere occasione per gli untori di diffondere ulteriormente il contagio. Il sospetto dell'esistenza
Speaker A
degli untori è infatti tornato a circolare e la popolazione crede di vedere delle mura imbrattate dappertutto. Così si diffonde una vera psicosi degli untori. Ripamonti nella sua opera riporta a due casi di linciaggio a cui lui ha assistito personalmente. Il primo è
Speaker A
quello di un vecchio ottantenne che è andato a pregare nella chiesa di San Carlo e ha spolverato la panca con il suo mantello. Le donne lo vedono, urlano pensando che sia un untore, e gli uomini lo tempestano di calci e pugni e poi lo
Speaker A
trascinano al palazzo di giustizia. Il secondo caso è quello di tre ragazzi francesi giunti in visita a Milano che toccano le mura del Duomo, probabilmente o per curiosità o per studiarle meglio. La gente riconosce questi tre giovani dal
Speaker A
loro vestiario come francesi e immediatamente pensa che stiano imbrattando le mura del Duomo. Così vengono circondati, malmenati e condotti al palazzo di giustizia. La psicosi degli untori è ormai così diffusa che tutti vengono sospettati, sia il viandante che ha lasciato la strada
Speaker A
maestra, sia il forestiero dall'aspetto bizzarro, e tutte queste persone vengono testate e condotte al palazzo di giustizia. Il cardinale Borromeo riceve un'altra richiesta da parte dei magistrati di indire una processione e questa volta il cardinale, forse anche per la pressione popolare, accetta. Il
Speaker A
tribunale di sanità, per ridurre i rischi del contagio durante la processione, ordina che l'accesso in città ai forestieri venga limitato e che tutti gli ammalati di peste restino reclusi in casa. L'undici giugno 1630 la processione parte dal Duomo e gira per tutti i
Speaker A
quartieri di Milano. Nelle strade in cui non passa è un grandissimo silenzio e l'atmosfera è quasi spettrale, mentre i malati che sono rimasti reclusi in casa osservano la processione dalle finestre. La processione, composta da una grandissima schiera di popolani, vi sono
Speaker A
anche gli ordini ecclesiastici e monastici. Vi partecipa il cardinale Borromeo e anche alcuni nobili della città. Al centro vi è la cassa portata da quattro canonici con le reliquie di San Carlo. Dopo che ha fatto il giro di tutti
Speaker A
i quartieri della città, la processione rientra in Duomo a mezzogiorno inoltrato. Il giorno successivo alla processione il contagio aumenta incredibilmente, ma la gente non attribuisce questo evento alla grande concentrazione di persone che ha partecipato alla processione, bensì al
Speaker A
fatto che gli untori si sarebbero infiltrati tra la folla e avrebbero sparso delle polveri benefiche. Ad ogni modo la situazione magica, la popolazione dello zar etto aumenta da 2.000 a 12.000 persone. Verso i primi di luglio si registrano circa
Speaker A
500 morti quotidiane. È quando l'epidemia giunge al culmine che le morti sono mille al giorno e alla fine dell'epidemia la popolazione di Milano è scesa da 250 mila abitanti a 60 mila abitanti. Il narratore dice comunque di prendere con
Speaker A
cautela queste cifre, in quanto non sono altamente attendibili. Di fronte a questa situazione i magistrati cittadini si trovano ad affrontare numerosi problemi. Innanzitutto devono sostituire i funzionari che si occupano della peste. Questi funzionari sono i monatti, gli appari tori e commissari. I monatti vanno
Speaker A
a casa per casa a prendere i malati e trasportarli al lazzaretto oppure seppelliscono i morti di peste e ancora lucidano le vesti e gli oggetti appartenenti agli appestati. Gli appari tori invece precedono il carro con i morti guidato dai monatti e con un
Speaker A
campanello legato al loro corpo avvertono le persone che il carro sta arrivando. I commissari infine devono sovrintendere all'operato dei monatti e degli appari tori. Un altro problema a cui i magistrati devono trovare soluzione è quello di rifornire il lazzaretto di
Speaker A
medici, medicinali e vitto. Era ancora c'è bisogno di nuovi spazi in cui ricoverare i malati. A tal proposito vengono erette delle capanne di legno al centro della azzaretto e addirittura viene costruito un secondo lazzaretto formato però da un semplice steccato di legno
Speaker A
che fa da recinto. Purtroppo la situazione peggiora ancora. I magistrati non sono più in grado di provvedere a tutte queste problematiche e addirittura i bambini orfani muoiono per strada in quanto non c'è nessuno che si prenda cura di loro.
Speaker A
Tutto questo accade poiché non ci sono mezzi finanziari sufficienti, in quanto il governatore di Milano Ambrogio Spinola impiega tutti i soldi per le paghe dei soldati. Un altro grave problema da risolvere è quello della sepoltura dei morti. La fossa scavata
Speaker A
vicino al lazzaretto infatti colma. Il tribunale di sanità chiede così aiuto ai frati cappuccini e padre Michele, aiutante di padre Felice Casati che governava il lazzaretto, reputa 200 contadini per scavare delle fosse. Gli ecclesiastici danno un enorme supporto nel fronteggiare l'epidemia
Speaker A
della peste. È durante questa impresa che più di 60 parroci muoiono. Anche il cardinale Borromeo è impegnato attivamente nel fronteggiare l'epidemia di peste ed è un esempio di sollecitudine, in quanto il cardinale visita il lazzaretto, parla attraverso gli usci con i malati reclusi
Speaker A
in casa e offre la sua assistenza a numerosi malati. Il cardinale Borromeo, nonostante i continui inviti a lasciare Milano e nonostante tutto il personale dell'arcivescovado sia morto, resta ugualmente in città a lottare contro la peste e alla fine dell'epidemia uscirà
Speaker A
miracolosamente illeso dalla peste. La festa è anche occasione per commettere crimini e azioni malvagie, di cui i maggiori protagonisti sono i monatti e gli appari tori, e non è un caso che queste figure siano reclutate tra le persone peggiori, tra i criminali,
Speaker A
in quanto vedono la tragedia della peste come un'occasione per arricchirsi. Ed infatti i monatti saccheggiano le case dei malati, minacciano i sani di condurli a lazzaretto qualora non paghino un riscatto e infine si fanno pagare a caro prezzo i loro servizi quando devono
Speaker A
portare fuori da una casa dei cadaveri in putrefazione. La gente pensa anche che i monatti, per fare in modo che la peste duri a lungo, facciano cadere dal carro dei morti dei cenci infettati. Ci sono anche delle persone che si fingono
Speaker A
monatti, legandosi al piede una campanella che i monatti dovevano portare obbligatoriamente ed entrando così nelle case per saccheggiarle. Ad un certo punto il terrore per gli untori è tale che le persone iniziano a sospettarsi reciprocamente, addirittura all'interno delle stesse famiglie. Questo
Speaker A
perché all'inizio si pensava che gli untori infettassero le persone che in cambio di onori e denaro, ma adesso si comincia a credere che questi siano guidati da una volontà diabolica e la certezza di questa credenza è dovuta al
Speaker A
fatto che molti malati, durante i loro deliri causati dal morbo, confessano di essere degli untori. Comincia.
Speaker A
da circolari in tutta italia e addirittura all'estero ed elettore arcivescovo di magonza scrive al cardinale borromeo chiedendogli se tale storia si avveri il cardinale in tutta risposta gli scrive che sono tutte assurdità non è solo il popolo a dire
Speaker A
delle assurdità sulla peste ma anche i dotti molti studiosi infatti credono che la peste sia stata provocata dall apparizione di una cometa nel 1628 con ita una congiunzione astrale di pianetti infine l'apparizione di una cometa nel 1630 confermerebbe questa teoria
Speaker A
numerose teorie sulla peste sono inoltre sostenute dalla citazione di scrittori antichi e moderni soprattutto la teoria sull'esistenza degli untori e sostenuta attraverso il riferimento a libri e trattati di magia nera tra i quali spicca quello di martino delrio
Speaker A
disquisizioni magiche quest'opera è definita dal narratore funesta in quanto causò tantissime carneficine durante i processi di stregoneria che si tennero sotto l'inquisizione a credere alle teorie assurde sono anche i medici tra cui lo stesso tadino questo perché molti
Speaker A
medici credono alle confessioni che i malati fanno durante i loro deliri tra queste confessioni vi è quella di un malato che dichiara di aver visto un apparizione diabolica che gli offriva denaro e guarigione in cambio del servizio di
Speaker A
spargere degli unguenti il malato rifiuta e così appaiono nella sua stanza un lupo è tre gatti tuttavia esistono molte persone che non credono all'esistenza degli untori queste persone però tacciono in quanto hanno paura di attirarsi l'odio della folla o
Speaker A
addirittura di essere scambiati per dei complici di tale complotto noi conosciamo questa persona grazie a numerosi autori che li citano nelle loro opere tra queste opere ve n'è una del 1714 di ludovico muratori che cita tal riguardo il cardinale borromeo dicendo
Speaker A
che il borromeo non credeva all'esistenza degli untori di narratore però dice che sarebbe bello se fosse davvero così in quanto il borromeo sebbene non credesse totalmente a tutte le assurdità che circolavano su gli untori per il sava alla fine che dovesse
Speaker A
esserci un fondo di verità infatti conserviamo un operetta del cardinale borromeo conservata nella biblioteca ambrosiana in cui lui sostiene la possibile esistenza degli untori la diffusione del contagio e il crescente numero di vittime spinge i magistrati cittadini ad una vera e propria caccia
Speaker A
agli untori molti episodi di questa caccia li conosciamo in quanto sono testimoniati da dei documenti come ad esempio la lettera che il gran cancelliere antonio ferreri spedisce al governatore ambrogio spinola raccontando di aver scoperto una casa in campagna in
Speaker A
cui due nobili fratelli milanesi producono degli unguenti per diffondere la peste l'episodio però si traduce con un nulla di fatto contro gli untori si tengono numerosi processi che sono facili da studiare perché vi sono tantissimi documenti tra cui spicca il
Speaker A
trattato osservazioni sulla tortura di pietro verri il narratore di fronte a tutta questa mole di documenti si dice che c'è materiale sufficiente per scrivere un nuovo trattato che però sarà pubblicato a parte e dichiara infine di voler ritornare alle vicende
Speaker A
dei personaggi principali e di non volerli più abbandonare fino alla fine della storia ti ricordo che presto uscirà un video dedicato all'analisi di questo capitolo condivide il video iscriviti al canale e noi ce le diamo al capitolo 33 in bocca
Speaker A
al lupo
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