Lezione sull'idealismo tedesco: dal dualismo kantiano fenomeno/noumeno al romanticismo e all'io assoluto di Fichte, con il superamento dei limiti della ragione.
Key Takeaways
- Kant lascia irrisolto il dualismo tra fenomeno e noumeno, aprendo la strada all'idealismo.
- Il Romanticismo sposta il centro sull'io creativo, illimitato e infinito.
- L'idealismo tedesco cerca di superare i limiti kantiani affidandosi all'io assoluto e non solo alla ragione.
What the video covers
- Il video riprende la filosofia di Kant e il dualismo tra mondo fenomenico (scienza, causalità) e vita morale (libertà).
- Kant lascia irrisolto il problema: il noumeno è inconoscibile, quindi la sua rivoluzione copernicana resta 'a metà'.
- I filosofi successivi, dall'inizio dell'Ottocento, cercano di superare questo dualismo.
- Il Romanticismo pone al centro un io illimitato, creatore e infinito, che vuole superare i confini posti dalla ragione illuminista.
- Il sentimento, l'arte, il genio e il sublime diventano strumenti per superare i limiti della conoscenza razionale.
- Il Romanticismo è ampio e variegato; l'idealismo tedesco ne è la corrente filosofica principale.
- Il termine 'idealismo' è introdotto in senso ampio: la verità più profonda risiede dentro l'uomo, nelle idee, più che nel mondo esterno.
- Platone è indicato come primo idealista, con la distinzione tra mondo sensibile e mondo delle idee.
- Il video introduce il percorso di Fichte: io assoluto, principi di identità, opposizione e sintesi, con le conseguenze morali e politiche.
- Si accenna alla dimensione nazionale e culturale del pensiero tedesco, con l'idea di una missione guida dell'Europa.
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Speaker A
nelle ultime elezioni abbiamo parlato di immanuel kant e della sua filosofia una filosofia molto complessa ampia discussa è molto interessante che però lasciava alla fine un punto in sospeso perché abbiamo anche sottolineato presentano a due tipi di uomo un uomo potremmo dire
Speaker A
domenico che vive nel mondo della scienza che vive nel mondo dei rapporti di causa effetto e un uomo domenico che invece vive una vita morale di contrassegnata dalla libertà che sembra in netto contrasto con la vita tra virgolette fenomenica
Speaker A
ora questo dissidio questo dualismo canta nell'attentato di risolverlo di affrontarlo nella critica del giudizio ma in maniera che aveva soddisfatto solo in parte e i filosofi successivi fino al cpi di inizio ottocento prenderanno di petto questa questione cercando di superare
Speaker A
questo dualismo oggi parleremo proprio di questa corrente perché inizieremo a vedere l'idealismo tedesco andiamo a cominciare dicevamo ripartiamo da kant e ripetiamo in particolare dalla sua distinzione tra fenomeno e numero perché è qui che si gioca la partita potremmo dire un fondo
Speaker A
canta con le sue varie rivoluzioni copernicane sempre mostrato di essere in grado di ridurre tutto al io perché il baricentro della vita morale della vita estetica e anche della vita conoscitiva era sempre dentro di noi era qualcosa di puro qualcosa di
Speaker A
presente al nostro interno però questo qualcosa di puro non spiegava tutto perché era sempre limitato dal numero se vi ricordate anche campo conoscitivo noi potevamo essere certi di quello che conoscevamo però certi fino al limite invalicabile dell'omero erano certi del mondo
Speaker A
fenomenico ma non sapevamo nulla del mondo nuovo medico quindi canta aveva operato sia una rivoluzione mettendo al centro olio in particolare io penso che era davvero il legislatore della natura ma era in un certo senso una rivoluzione a metà o almeno così la vedono i
Speaker A
filosofi che gli vengono subito dopo perché rimaneva sempre frenata che non certo senso questa rivoluzione da questa hicks inconoscibile da questo promemoria critico che in un certo senso pone vari legati alle mani del filosofo perché ne limitava i movimenti gli impediva di
Speaker A
superare i limiti del suo stretto e agosto mondo conoscibile questo per i filosofi dall'inizio dell'ottocento che iniziano a respirare un'aria romantica è un limite molto angoscioso e stretto che bisogna in qualche modo superare il romanticismo infatti è una corrente
Speaker A
artistica filosofica letteraria che come aveva fatto canta pone effettivamente al centro li ho io è il vero baricentro di tutto un io che è non solo legislatore come diceva kant ma addirittura creatore perché io per eccellenza è quello dell'artista è
Speaker A
quello del grande e ispirato creatore di opere che può mettere in un quadro in una sinfonia in una poesia qualcosa di nuovo non solo ma proprio crea dal nulla come un divino artefice in un certo senso orario dei
Speaker A
romantici non è l'io degli illuministi a qualcosa di ben diverso perché li odi romantici non vive bene negli spazi del limite definito del conoscibile è un io illimitato è un io infinito che vuole andare oltre vuole speciali legati vuole
Speaker A
spezzare le catene anche qui come un povero anticipato parlando della critica del giudizio potremmo riferirci anche a leopardi che è il poeta italiano che più di tutti ha mostrato questo desiderio di superare i limiti la poesia l'infinito da questo punto di vista è molto
Speaker A
emblematica cessi una realtà limitata ma lo spirito del poeta dell'artista del romantico vuole superare questi limiti vuole abbattere questi limiti non vuole frenarsi al contrario di quanto invece faceva kant che si mettevano al centro vero unico con dei limiti molto chiari
Speaker A
fin dall'inizio e come si possono superare questi limiti sicuramente non affidandosi alla ragione la ragione intesa nel senso illuministico del termine pone sempre delle limitazioni dei confini invalicabili è sempre attenta a misurare le parole misurare le conoscenze a
Speaker A
misurare in senso proprio anche stretto il sentimento invece che è quello che i ricchissimi romantici esaltano maggiormente è una facoltà diversa è una facoltà che si lascia trascinare in un certo senso il che canta aveva anche presentato se vi ricordate quando
Speaker A
abbiamo parlato della riti critica del giudizio abbiamo mostrato come lo stesso kan si renda conto che c'è nell'uomo l'esigenza effettivamente di non fermarsi a ciò che la conoscenza gli ice e andare oltre ad esempio sentendo la finalità ad esempio
Speaker A
postulando della ragion pratica l'esistenza di dio cioè l'uomo non può limitarsi solo a conoscere e quindi a confinarsi entro certi limiti ma vuole superare questi limiti vuole a livello proprio sentimentale più che razionale superare questi limiti quindi tanto questi rilievi che i
Speaker A
romantici iniziano a muovere le aveva in un certo senso già anticipati la critica del giudizio come vi avevo proprio detto effettivamente un'opera preromantica potremmo vi si esalta il genio artistico ad esempio che effettivamente è un creatore si esalta la libertà umana che nel mondo
Speaker A
fenomenico non c'è ma nel mondo il nome nikon si può vivere in qualche modo anche tramite l'estetica si esalta il bello e sia il lato il sublime come valori artistici sentimentali finalisti ci che ci permettono di togliersi le
Speaker A
catene di superare i nostri limiti insomma l'uomo romantico è un uomo che è finito perché sa di essere finito ma che non si accontenta di essere finito che non sopporta potremmo anche dire di essere finito e che vuole superare se
Speaker A
stesso superare i propri limiti correre verso l'infinito cercare di abbracciare in qualche modo l'infinito pur sapendo magari di non poterci pienamente riuscire è un uomo che non vuole più sentir parlare dei limiti cantiani e vuole sfondare delle porte
Speaker A
ovviamente questo vale per l'uomo romantico ma vale anche nel campo filosofico per la principale corrente del romanticismo che è leaderismo tedesco che sorge all'interno del romanticismo che è strettamente legata al romanticismo anche se ha le sue peculiarità specifiche che la
Speaker A
distinguono da altre forme di romanticismo infatti tra quest'anno e l'anno prossimo nel nostro corso di filosofia vedremo filosofi romantici idealisti ma anche filosofi romantici anche idealisti per dire di quanto questo romanticismo sia ampio e variegato ora però ci fermeremo sicuramente sulla
Speaker A
corrente principale e più importante e più storicamente più significativa che proprio quella dell'idealismo tedesco ora prima di vedere però più dettagliatamente cosa questo idealismo tedesco conviene farne una premessa sulla parola idealismo tedesco non serve spiegarlo vuol dire legato a filosofi
Speaker A
tedeschi i germanici e ovviamente il realismo non è una parola nuova non è una parola che viene inventata nell'ottocento è una parola che già esisteva in effetti questo è il dandysmo tedesco è una corrente che sia sicuramente forte infatti di novità ma
Speaker A
che si lega almeno in parte ad alcune filosofie precedenti in generale io direi di presentarla così il realismo in generale appunto in senso ampio è quella corrente filosofica che ritiene che la conoscenza non derivi tanto dall'esterno di noi dal mondo
Speaker A
esteriore ma piuttosto da qualcosa che è presente dentro di noi ovvero dalle idee il realismo deriva proprio da idee cioè quella corrente convinta che si mai magari percepiamo delle cose fuori di noi ma queste cose che percepiamo non
Speaker A
siano la vera realtà non siano di per sé affidabili e che invece la vera verità la verità più profonda si trovi già dentro all'uomo sepolta in qualche modo dentro all'io questo ci fa già capire che il primo idealista da questo punto
Speaker A
di vista è sicuramente platone se vi ricordate infatti anche platone presentava come un po canta due mondi due realtà una realtà empirica conoscibile il mondo in cui noi viviamo è una realtà non conoscibile quei sensi potremmo dire quasi domenica che era il
Speaker A
mondo delle idee ok che l'uomo poteva conoscere solo tran solo nei passaggi da un corpo all'altro perché l'anima secondo il mito della biga poteva salire a scendere a questo mondo e fare esperienza delle idee cioè c'erano due modi il mondo dell'apparenza
Speaker A
il mondo davanti ai nostri sensi ai nostri occhi e il mondo reale vero il vero essere che erano le idee ora questa corrente da platone in poi era stata sì ripresa da alcuni autori ma in realtà era andata progressivamente in
Speaker A
crisi perché abbiamo visto anche nel percorso che abbiamo fatto quest'anno in realtà si era imposta un po alla volta una corrente esattamente opposta che era quella empirista quella che invece riteneva che la conoscenza non venisse da dentro ma sempre da fuori è
Speaker A
stata locke no però che l'uomo possiede c delle idee ma nessuna di queste idee innata tutte le idee provengono dall'esterno e quindi la conoscenza è sempre e conoscenza del mondo esterno delle cose tramite i sensi questo era locke però se vi ricordate anche sempre
Speaker A
dentro all'interno della corrente in pista abbiamo visto alcun personaggio come berkeley che addirittura un in materia lista per il quale comunque la realtà è sempre contenuta mente di noi anche barche linee artici qualcuno elementi sicuramente dell'idealismo ora all'inizio dell'ottocento
Speaker A
nasce in germania appunto una nuova corrente che viene ribattezzata l'idealismo tedesco che riprende alcuni dei concetti delle idee e delle suggestioni di platone di berkeley vedremo anche di spinosa e in fondo anche di canta in qualche modo è però le
Speaker A
rielabora in maniera abbastanza originale nuovo una maniera che avrà un forte successo sicuramente in tutta l'area tedesca ma direi anche nell'europa continentale in generale tant'è vero che per tutto l'ottocento in parte anche molti anni del novecento l'idealismo sarà anche la filosofia di
Speaker A
riferimento per esempio nel mondo culturale italiano quindi è sicuramente una corrente di pensiero molto molto importante oggi inizieremo vedendo fict e poi c'è shining reger questi sono i tre grammi ma insomma avremo modo di parlarne cos'è che hanno in comune questi filosofi che
Speaker A
pure come vedremo hanno anche grandi differenze tra loro gli direi che il punto il tratto comune è quello di pensare che la realtà non sia più esterna a noi ma si è dentro di noi cioè in fondo e loro partono da proprio dalla
Speaker A
riflessione kantiana e si chiedono ma se il numero è inconoscibile e io conosco solo il fenomeno in fondo a cosa mi serve questo numero è possibile che esista davvero questo nome fa kant a essere sicuro che questo nome non esista
Speaker A
se è inconoscibile in fondo l'unica cosa di cui siamo certi è il fenomeno è questo fenomeno a guardar bene e vedremo come si arrivano a questo discorso non si trova tanto fuori di noi quanto piuttosto dentro di noi cioè il fenomeno è
Speaker A
sostanzialmente una mia rappresentazione del mondo una mia creazione del mondo è generato dal io penso in fondo canto e qualcosa del genere l'aveva detto anche se in realtà con alcune differenze che rimarcheremo a suo tempo io penso al mio siamo anche chiamato
Speaker A
semplicemente così per questi filosofi i realisti non è solo un ordinatore di dati che vengono dall'esterno è il creatore di questi dati è chi crea la rappresentazione di questi dati cioè l'io non ha solo appunto ordinatore ma addirittura creatore è qualcosa di
Speaker A
divino e questo lo rende importantissimo è però rende anche importatissimo il nostro mondo interiore molto più che non il mondo esteriore quindi in generale per questi filosofi la vera realtà non si trova nel mondo quanto piuttosto nella coscienza nello spirito e questa vera
Speaker A
realtà può essere colta secondo molti di loro in particolare dalla dall'arte che per certi versi può essere anche considerata superiore alla filosofia perché perché in fondo in aveva già detto kant se vi ricordate l'arte è un modo in cui noi sentiamo l'armonia tra
Speaker A
il nostro spirito del mondo l'arte esprime questo equilibrio vi ricordate il bello cantiano ora se questo è vero l'arte è un modo tramite cui noi possiamo trovare l'armonia all'interno della nostra rappresentazione in fondo anche noi quando andiamo a creare dentro
Speaker A
di noi la rappresentazione del mondo siamo in un certo senso artisti diventiamo simili al genio e quindi tutta l'attività della coscienza è un'attività che per certi versi potremmo definire artistica d'altronde per questi filosofi che sono anche i miei
Speaker A
pienamente romantici la vera verità sulle cose sfugge alla ragione la ragione è limitata alla ragione anzi è limitante perché pone sempre dei paletti lo spirito invece vuole abate di questi paletti ve l'ho detto fin dall'inizio e proprio l'arte proprio il sentimento che l'arte
Speaker A
mette al centro ma ciò che abbatte queste mura è quella parte di noi che non si accontenta di piccole distinzioni ma vuole abbracciare l'infinito vuole conoscere il tutto vuole sentire la vera realtà delle cose per questo l'arte verrà fortemente rivalutata anche se
Speaker A
vedremo con certe differenze anche importanti tra un filosofo e l'apt e ora questo era il minimo che volevo dirti dirvi come elemento introduttivo per dare una panoramica su che cosa di realismo ma ora andiamo a capir meglio nel dettaglio di cosa si tratta con il
Speaker A
primo al padre potremmo dire del liberismo tedesco che è fict breve premessa anche in questo caso filt e vi dicevo è il padre di questa corrente e per questo motivo è stato nel corso degli ultimi due secoli ampiamente
Speaker A
studiato e ancora oggi se aprite un qualsiasi manuale filosofia trovate pagine su pagine su pagine dedicate a questo filosofo che sicuramente ha avuto un peso storico non irrilevante quindi potremmo anche fare una lezione molto lunga suite cercando di entrare nel dettaglio di ogni aspetto
Speaker A
della sua filosofia io però preferisco fare una sorta di sintesi quindi dirò le cose sicuramente più importanti vedremo i punti cardine del suo pensiero anche in maniera spero chiara e dettagliata ma non voglio perdere ore su ore su ore per spiegarli
Speaker A
fitte perché sostanzialmente la sua filosofia oggi mi sembra per certi versi anche abbastanza datata e superata certo qualcosa vedremo però dedicheremo più spazio all'interno di questo percorso sul sull'idealismo sicuramente a eder che ha superato fitte e ha avuto un peso
Speaker A
sicuramente maggiore anche per come è stato commentato e studiato nell'ottocento e novecento quindi dedicheremo un po di spazio art ict e quello che ci pare necessario ma faremo una sintesi ovviamente rispetto a quello che magari potete trovare sui
Speaker A
libri di testo come al solito voi ascoltate qui ovviamente ma non basatevi solo su quello che vi dico io confrontatevi anche con legalità e sto poi vedrete che una volta che avrete assimilato questa introduzione sarà più facile comprendere anche i vari passaggi
Speaker A
che scorsi che stanno in manuale ovviamente partiamo dalla vita di questo filosofo intanto se non la completa da johann gottlieb fict e nasce nel 1762 9 nel 1814 anche abbastanza giovani in fondo aveva appena 52 anni ma è quindi
Speaker A
diciamo questo inizio dell'ottocento questa epoca romantica un po di striscio perché muore quando sta un po alla volta iniziando ad imporsi però pur non avendo vissuto molto a lungo ed avendo scritto i suoi testi tra l'altro a veloso
Speaker A
successo nell'ultima parte della sua vita fitte sicuramente lasciato un'impronta sui filosofi successivi schelling again insomma appalto non lo sa lui partono nelle sue riflessioni per poi andare avanti quindi appunto dicevo vale la pena almeno inquadrarlo è un filosofo
Speaker A
tedesco ovviamente data proviene da una famiglia molto povera in gioventù all'università studia soprattutto teologia dopo la laurea inizia a lavorare come precettore per qualche tempo ma soprattutto inizia a sviluppare una vera e propria passione per kant in particolare tra le varie opere di
Speaker A
kant per la critica della ragion pratica quella che si occupava di morales il e ricordate quella dell'imperativo categorico dell'antinomia della ragion pratica di dio dell'anima della libertà quell'opera lì è talmente legato a quest'opera di kant che riuscirà anche
Speaker A
alle casse e chris perdere è incontrare il suo maestro ideale per proporgli un po anche le sue idee a riguardo i mac come vedremo certo partono vacant ma superano nettamente campo vanno ben oltre quello che canta intendeva dire e
Speaker A
lo stesso canta in realtà nell'ultima parte della sua vita tenterà di rispondere non tanto sulla fit tema ad alcuna interpretazione di sauris tanto idealistico che iniziavano ad essere fatte della sua filosofia contraddicendo quelle conclusioni canta non è un idealista e non era d'accordo
Speaker A
con le conclusioni a cui gli idealisti arrivano però fit è sicuramente grande ammiratore di te recante un grandissimo filosofo da cui partire da cui prendere esempio in realtà al di là di questa ammirazione di camper can't think the
Speaker A
inizia a far fatica a trovare lavoro e insegnare perché diventate non certo un periodo professore aliena ma subisce anche delle forti censure sui suoi iscritti fino a quando proprio dopo pochi anni di questo insegnamento iena deve addirittura lasciare l'insegnamento
Speaker A
perché viene accusato di ateismo per via della sua filosofia che in effetti vedremo è una filosofia che certo ha il senso del divino il senso dell'infinito il senso metafisico però non certo non si riconosce nella teologia classica cristiana o monoteista ricevono ha così
Speaker A
comunque nei primi anni dell'ottocento in realtà acquisisce anche una certa notorietà soprattutto quando si trasferisce a berlino ed è proprio quando era a berlino tra il 1807 e il 1808 che compone una serie di iscritti che sono i discorsi alla nazione tedesca
Speaker A
che hanno grandissimo successo sono scritti di carattere politico che nascono dal fatto che in quegli anni la prussia in generale tutta l'area tedesca assoggettata ai francesi sono gli anni in cui napoleone e conquista facilmente e mezza europa e anche in tedeschi di
Speaker A
fatto i prussiani ai tedeschi sono associate che al dominio straniero direttamente o indirettamente questi discorsi alla nazione tedesca ne parleremo in conclusione sono discorsi intesi a risvegliare lo spirito patriottico dei concittadini di shift e hanno un peso non indifferente uno sviluppo poi
Speaker A
storico della mentalità prussiano e dell'idea di germania libro ovviamente varie opere per muore anche abbastanza presto però diciamo che tra tutte le opere io mi sentirei di segnalare in particolare tre scritti tutti e tre realizzati mentre era a jena negli anni
Speaker A
di jena che sono dottrina della scienza dottrina morale e dottrina del diritto sono tre opere in cui sostanzialmente c'è tutto il pensiero di fitto almeno 18 i più importanti di queste di questo pensiero e allora fict e quindi come già vi ho
Speaker A
anticipato come vi dicevo anche prima parlando del leaderismo in generale filt e parte da kant che parte dalla lettura di kant e in particolare anche gli dalla distinzione tra fenomeno e numero il numero è la cosa in sé la realtà vera ma
Speaker A
inconoscibile del mondo il fenomeno è questa realtà come appare come viene filtrata dai miei sensi e dalle mie forme a priori e poi come viene pensato inquadrata tramite le categorie dall io penso ora questo aree pensiero di kant è però filt e si pone
Speaker A
alcune domande su questa riflessione kantiana alcune domande che effettivamente non sono stupide la prima delle quali è la seguente prendiamo per vero quello che dice kant e cioè che noi conosciamo solo il fenomeno cioè la realtà esteriore ma
Speaker A
filtrata attraverso le formazioni le categorie così via allora io penso quando opera sui dati dovrebbe operare sui dati sensibili cioè sulle esperienze sui dati che secondo cante dovrebbero provenire dall'esterno ma dove dovrebbero provenire questi dati sensibili questi fenomeni perché alla
Speaker A
fine di altri sensibili sono i fenomeni da dove provengono questi dati sensibili uno potrebbe rispondere dalle cose esterne cioè dal numero allora com'è possibile tirati della mia esperienza che su cui io poi costruisco il mio mondo provengano da qualcosa che è
Speaker A
inconoscibile perché il numero è inconoscibile allora c'è una contraddizione secondo sì perché se il fenomeno deriva dal nome no allora vorrebbe dire che il numero in qualche modo è conoscibile perché come posso prendere dei dati da qualcosa che
Speaker A
è per sua natura completamente inconoscibile questo sembra contraddittoria dati sensibili quindi non possono derivare dal numero è assolutamente da escludere questo se il numero è inconoscibile non può fornirci alcuni dati i dati sensibili su cui noi lavoriamo i fenomeni su cui lavoriamo
Speaker A
non vengono da fuori dunque ma devono per forza venire da dentro cioè devono essere le creazioni del io alla fine lio come vi dicevo non è solo un legislatore un ordinatore ma è un creatore quindi conseguenze prima conseguenza il fenomeno in realtà è una
Speaker A
rappresentazione cioè è qualcosa che mi crea una sua rappresentazione del mondo non è il mondo questo è il moneta almeno per comune teneva canta il mondo esterno questo non è il fenomeno è una mia rappresentazione del mondo è una
Speaker A
rappresentazione della mia coscienza è una creazione del io però li io attenzione che qua siamo alla seconda conseguenza io non è solo conoscitore ordinatore è anche ciò che viene conosciuto perché io contiene la rappresentazione se il fenomeno è
Speaker A
interno all'io perché il fenomeno è una creazione del io e quindi si trova dentro di noi al vero dentro noi c'è sia chi conosce sia chi ha conosciuto sia cioè la mente che conosce sia il mondo da conoscere e tutto dentro di noi è
Speaker A
tutto e dentro all'io quindi questo io che conosce che è sia soggetto conoscente che oggetto conosciuto questo io non può che essere infinito perché li contiene l'universo in fondo io l'universo per me è un fenomeno giusto come lo conosco per come lo concepisco
Speaker A
per come lo immagini allora se tutto ciò che io conosco tutto ciò che io posso potenzialmente conoscere cioè tutto il fenomeno è una mia rappresentazione deve essere contenuta dentro di me e dentro limacher io un io che è infinito per forza di
Speaker A
cose come vedete siamo già in un'ottica prettamente a romantica l'io di cui parla fit non è l'io illuminista cantiano un io limitato finito che può operare forse non si può neanche dire bene cosa perché sono una funzione di collaudi cosa abbiamo detto
Speaker A
subito penso cantiano in fondo era qualcosa di molto angusto e limitato peak subito come premesse si dice che l'io è infinito senza limiti e senza barriere contiene tutto l'universo tutto l'universo contenuto dentro di noi è qualcosa che supera ma vi molto anche
Speaker A
le idee kantiane quindi dio è contemporaneamente prefix soggetto e oggetto della conoscenza mentre in conosce e mondo conosciuto però attenzione cos'è sto io alla fine è un'anima infinita uno spirito assoluto questo non è del tutto chiaro il feel
Speaker A
the anche perché fit ha uno stile abbastanza complicato e che anche i suoi contemporanei dichiaravano di non comprendere sempre fino in fondo è consapevole di questo fitto ha dato anche qualche dimostrazione spiegazione un pochino più divulgativa che adesso vi
Speaker A
citerò per farvi capire un po cosa intende quando parla di questo io assoluto io infinito ok allora questo io assoluto io infinito io con la i maiuscola non è l'io individuali dobbiamo stare attenti non è l'anima la coscienza di ogni singolo individuo non
Speaker A
è che noi abbiamo questo io infinito dentro di noi perché noi siamo finiti questo non è legato da fitte ma esiste allena di noi simboli esiste anche un mio più grande del singolo un io infinito un io assoluto
Speaker A
l'esempio che fa fitte e che forse si aiuta a capire del rapporto che c'è tra l'io individuale e lì o con la i maiuscola infinito è simile a quello che c'è tra l'uomo e l'umanità cos'è l'umanità il concetto di umanità
Speaker A
l'umanità alla somma di tutti gli uomini e gli uomini presenti ma anche gli uomini del passato gli uomini del futuro gli uomini di ogni epoca no l'umanità è qualcosa che può sembrare infinita perché perché punta fatta di miliardi e miliardi e miliardi di uomini
Speaker A
nel passato nel presente e nel futuro non finisce mai di un uomo singolo fa parte di questa umanità invece è finito ok è qualcosa di limitato nel tempo e nello spazio che ha una sua vita e finisce molto presto no vive se tutto
Speaker A
va bene 80 90 100 anni e poi muore l'umanità non vive certo 80 anni vive miliardi di anni miliardi forse no però milioni sicuramente di anni non si limita ad avere un'altezza di un metro e ottanta ma vive in chilometri e
Speaker A
chilometri e chilometri di spazio qualcosa che va oltre non solo io come uomo singolo posso conoscere un tot posso vivere un tot possa essere felice un tot posso fare progressi un tot ho sempre un limite ma l'umanità non a
Speaker A
tutti questi limiti guardate quanti progressi ha fatto l'umanità nel corso del tempo nel corso dei secoli l'umanità ha plasmato il mondo lo ha cambiato lo ha fatto lo ha creata la propria immagine ha posto la sua razionalità nel
Speaker A
mondo io posso fare una mia piccola parte e ci riuscirò solo appunto in piccola parte ma l'umanità fa le cose in grande e potremmo dire lo stesso modo questo rapporto tra singolo uomo e umanità è simile al rapporto che c'è tra
Speaker A
io individuale coscienza individuale e io assoluto io infinito l'infinito è la somma di tutte le coscienze del passato del presente e del futuro è un mio assoluto è come una mente sovrumana un'auto coscienza collettiva che porta avanti la storia dell'umanità iniziato
Speaker A
al senso nel tempo allora questo io assoluto è quindi alla base degli dei vari o individuali di tutto ciò che c'era perché se questo autocoscienza collettiva questo io assoluto contiene l'universo contiene il mondo fenomenico e cioè tutto allora è
Speaker A
la base di tutto d'altronde dice filt e la una cosa per esistere deve essere posta dalla coscienza c'è bisogna averne coscienza perché la coscienza che crea il mondo abbiamo appena letto ma a sua volta alla coscienza stessa per esistere deve
Speaker A
essere posta la se stessa cioè deve essere autocoscienza io per conoscere le cose devo prenderne coscienza per conoscere me stesso nel senso di appunto io devo prendere coscienza di me stesso cioè devo farmi autocoscienza rete in altri termini la coscienza è il
Speaker A
fondamento delle cose dell'essere e l'autocoscienza il fondamento della coscienza quindi questo è la base di tutto e per renderlo ancora più evidente filter fa un rilievo molto interessante cioè lui si pone in contrasto con potremmo dire con la logica aristotelica col principio
Speaker A
l'identità noi infatti ci hanno abituati a pensare che il punto zero punto di partenza di ogni conoscenza sia appunto il principio di identità cioè a uguale a quello proprio la conoscenza basilare da cui poi si costruisce tutto è uguale a
Speaker A
una cosa è uguale a se stessa in realtà secondo fitte questo non è il vero punto zero c'è qualcosa che precede il principio l'identità che sta alla base anche del principio l'identità infatti per dire che ha uguale a bisogna prima di tutto
Speaker A
porre a c'è bisogna che qualcuno prenda coscienza di a per dire che una cosa è uguale a se stessa bisogna che qualcuno conosca una cosa sappia cos'è una cosa ponga una cosa e questo qualcuno non può che essere lio quindi la vera base di
Speaker A
ogni forma di conoscenza consapevolezza non è uguale a eli oppone a lio conosce sa se non c'è qualcuno che pone a è uguale a non ha senso capite quindi questo è una conclusione nuova qui in fondo pochi avevano pensato fino a quel
Speaker A
momento non è il principio di unità la vera base di ogni forma di logica e riconoscenza l'esistenza dell'iva dell'autocoscienza che pone le cose e come dicevano solo li oppone le cose ma lio pone anche se stesso questo infinito si auto crea si
Speaker A
autogenera non è posto da altri sennò che premesso sarebbe che punto zero sarebbe lio infinito questo autocoscienza sia auto pone si autogenera questa auto creazione del io poi è molto particolare secondo titti quaggia anticipiamo qualcosa che avete nemo dopo perché riguarda in un certo
Speaker A
senso la morale questo io si autogenera in base alla sua libertà operando cioè si fa non è una auto creazione che potremmo dire teoretica è un altro creazione pratica cioè attuale in cui l'io lavora fa qualcosa e qui appunto
Speaker A
apre una finestra perché filt e sottolinea che non è vero quanto si dice di solito che da ciò che siamo deriva il modo in cui agiamo è vero il contrario prima ciò come agiamo e da questo deriva ciò che siamo noi se aveva prodotto di
Speaker A
quello che facciamo noi siamo invece non è che facciamo perché siamo qualcosa detta in termini latini come la dice fitte non è vero che operari sequitur s ma è vero invece che esse sequitur operari cioè non è vero che l'agire
Speaker A
deriva dall'essere cioè non è vero che noi agiamo in conseguenza di ciò che siamo è vero al contrario che noi siamo a causa di ciò che facciamo cioè la nostra identità si stabilisce sulla base di come operiamo ora dopo tutta questa premessa possiamo
Speaker A
denunciare quelli che sono i tre veri principi di tutto il pensiero finiano è in buona parte anche del primo idealismo tedesco tre principi importantissimi che possono sembrare complessi possono sembrare anche un po astratti o giochi di parole in certi casi ma che spero con
Speaker A
le premesse che gli opposto possano risultare abbastanza comprensibili tre principi di cui il primo in realtà la bene averlo già parlato il primo principio della dottrina della scienza è infatti che l'io con la i maiuscola pone se stesso e questo l'ho già detto io sia
Speaker A
auto pone si auto crea perché perché è il principio di ogni realtà ok quindi lio genera se stesso detta in termini fit piani li oppone se stesso secondo principio lio infinito teme il non io il non io e tutto ciò che non è io cioè
Speaker A
il mondo è il mondo inteso come rappresentazione come fenomeno ok ora è chiaramente lio a porre il nonino perché è l'io che e a general ciò che è altro è l'io che genera la rappresentazione il mondo per come lo conosciamo
Speaker A
ovviamente il mondo è comunque compreso nel io perché comunque parte di questa grande autocoscienza come dicevamo al mese quindi primo principio li oppone se stesso secondo principio li oppone il non io terzo e ultimo principio nel momento in
Speaker A
cui li oppone non io ne viene in qualche misura limitato e quindi è costretto in un certo senso a porre un infinito in contrapposizione al non io eseguite io ti ho detto è l'io infinito lio assoluto di euro che comprende tutto
Speaker A
ma nel momento in cui crea il mondo deve creare anche un infinito da contrapporre a questo mondo cioè questo terzo punto è il momento in cui si crea la coscienza individuale in cui li oppone le varie coscienze individuali e le varie
Speaker A
individualità come se l'umanità facesse derivare l'uomo in questo caso l'infinito fa derivare li ho finito in contrapposizione al fenomeno mondo che ci circonda usando un linguaggio fittiano possiamo dirla così su questa terza determinazione l'io oppone nell'io a1 nio divisibile un
Speaker A
io divisibile divisibile non prenderlo con il significato rifinito cosa sta dicendo che dentro al io li ho infinito nel momento in cui crea il non infinito li oppone il contrappone punti io a sua volta finito cioè si passa dall infinito
Speaker A
da lio coscienza collettiva superiore eccetera assoluta all'individuale al mio io al vostro io ad ogni singolo io concreto che è presente nella coscienza di ognuno di noi quindi ovviamente lio individuale la coscienza dell'individuo è strettamente legata all infinito è una
Speaker A
sua un suo derivato possiamo dire no deriva dall infinito come la materia come le cose come il fenomeno deriva a sua volta e non io deriva a sua volta dall'infinito c'è questo legame molto forte che è molto simile a come dicevo prima legame che
Speaker A
c'è tra uomo e umanità l'umanità e la somma degli uomini così oil co ceo infinito è la somma potremmo direi delle tante individualità non è però solo una forma statica non è solo una somma statica non è solo qualcosa da
Speaker A
cui derivi amo e basta l'infinito infatti è qualcosa su cui dobbiamo continuamente tendere cioè lio individuale non può accontentarsi di essere finito come di fatto è deve cercare continuamente di tendere verso il luogo da cui ha avuto origine
Speaker A
potremmo dire usando un linguaggio un po metaforico cioè deve tendere verso l'infinito quell'infinito è dover essere cioè è un obbligo morale un imperativo categorico quasi noi dobbiamo andare verso quella direzione dobbiamo superare i nostri limiti dobbiamo tendere verso l'assoluto
Speaker A
dobbiamo accontentarci di ciò che siamo ma abbiamo abbiamo questa spinta dobbiamo incanalare le nostre energie verso quella direzione appunto un obiettivo un ciò che dovremmo essere anche se non riusciremo mai ad essere completamente la zona e noi ci sforziamo
Speaker A
di andare verso l'infinito ma a sua volta l'infinito non è fermo non è immobile non è statico anche lui si muove anche lui vive una sorta di sforzo che in tedesco filt e definisce streben anche lui spinge verso un costante
Speaker A
miglioramento e noi lo inseguiamo in un certo senso quindi tutta la vita umana anche in campo morale perché alla fine vedremo questa è una premessa che ci porta verso lavorare anche il campo morale tutta la vita umana è
Speaker A
contrassegnata da uno sforzo di costante perfezionamento nostro come singoli ma anche dell'umanità tutta di tutta la coscienza collettiva tutta l'umanità si sforza di migliorare di camminare verso il perfezionamento a livello collettivo e poi nel piccolo anche a livello
Speaker A
individuale prima di andare a vedere poi le conseguenze morali che comunque sulle quali farà una sintesi vi vorrei far notare una cosa questo percorso queste tra le tappe 19 questi tre principi sono tra loro strettamente legati cioè un
Speaker A
percorso non sono tre principi indipendenti l'uno dall'altro ma c'è un legame c'è una struttura che si potremmo definire teriali ca ok perché questa è una trier e di oppone se stesso li oppone non infinito li oppone a finito un infinito cioè c'è un cammino
Speaker A
potremmo dire si parte dall io e per opposizioni dall'infinito si arriva lì ho finito ora questo cammino avrà ma profondissima l'influenza sull'idealismo tedesco lo ritroveremo esaltato ancora più approfondito in ai girl sicuramente è un cammino che si fonda appunto su tre
Speaker A
tappe trappe tra loro legate la prima è una tesi la seconda è un'antitesi la terza è una sintesi cioè si parte da una proposizione iniziale li oppone se stesso si passa al suo posto perché vi ricordate li oppone il nonino cioè la
Speaker A
sua opposizione la sua contraddizione il suo contrario dopodiché tesi antitesi si arriva però una sintesi che in un certo senso chiude il cerchio davanti alla dicotomia trova un punto di contatto e di unione difatti nel caso di fitte dopo aver posto lire
Speaker A
al neo si arriva a un infinito all'interno del dio infinito in contrapposizione sempre con lì non io ma che concretizza rende più individuale concreto l'infinito cioè questo è un percorso in cui c'è un legame c'è una spiegazione un percorso dinamico di
Speaker A
movimento perché la realtà e dinamica di comprensione del tutto perché alla fine il nonino e l'io che sembrano posti non sono veramente opposti sono parte di un io più grande mi seguite cioè io il mondo se andiamo a vedere nella concretezza io
Speaker A
e il mondo non siamo due cose differenti sembriamo differenti perché io ho la coscienza una scatola non ha coscienza io penso un tavolo non pensa ovviamente io e non io sembriamo molto diverse ma in realtà entrambi facciamo parte di un io
Speaker A
infinito quindi c'è l'opposizione che viene però superata in una sintesi che comprende tutto una sintesi come dicevamo dinamica e movimento non certo statica ora questo è la base della dialettica che hegel approfondirà amplierà i studierà e la pone fict e ora però sottolineato
Speaker A
questo aspetto che vi prego di ricordare assolutamente perché ne riparleremo molto chiediamo la morale perché come vi dicevo questa è tutta una premessa che filter fa per arrivare a parlare della morale perché la domanda cardine è questa perché mai
Speaker A
l'io infinito oppone non ingrato e li ho finito perché fa questo percorso la risposta è perché vuole agire perché deve agire d'altronde nota filt e tutta la conoscenza di per sé non serve a nulla la filosofia teoretica ha uno scopo
Speaker A
altro non serve in se stessa tutta la conoscenza serve per agire noi esistiamo per agire da questo punto di vista secondo filt e riprendendo una tesi che realtà aveva già anticipato canta per fitch della ragion pratica ha il primato rispetto alla ragion pura la
Speaker A
conoscenza che poi applicabile ci porta a muoversi a reagire ad essere esseri morali è superiore alla conoscenza astratta e pure in sé tutto spinge in quella redazione tutto spinge ad agire che cosa significa agire in primo luogo agile significa imporre sul non io
Speaker A
le regole del yo yo è il creatore dio e ciò che plasma la materia è ciò che plasma il mondo gli dà un senso una forma o significato quindi impone le sue regole in questo senso anche qui si vede
Speaker A
profondamente il romanticismo di finte perché avrà un grandissimo successo nell'ottocento perché lo spirito si impone sulla materia la coscienza plasma il mondo non c'è un materialismo c'è proprio l'esatto opposto no perché la materia di per sé non ha significato è
Speaker A
l'io che gli dà significato è lo spirito che crea la materia e si impone su di essa certo la materia come sempre nella filosofia fa resistenza potremmo dire la materia un ostacolo è un qualcosa contro quell io deve in qualche modo lottare
Speaker A
per questo parlavamo di sforzano a liszt raven perché lì è infinito per realizzarsi compiutamente deve imporre questi suoi significati deve imporre questa sua natura questo suo volere potremmo dire sulla materia e deve sforzarsi di farlo deve lottare per farlo per questo è una lotta morale
Speaker A
è un tentativo di imporre un imperativo con lotta con fatica con con un cammino dinamico non è lavato questo su questo sistema è un sistema è un obiettivo da raggiungere non se mi spiego quindi in questo direi che la metafora
Speaker A
dell'umanità rende bene l'idea l'umanità cosa ha fatto nella storia l'umanità adottato per imporre se stessa nella storia per imporre la propria ragione sul mondo per disegnare il mondo per fare strade città sistemi costruire per mettere da parte ciò che il mondo era e
Speaker A
farlo diventare propria immagine e somiglianza così deve fare li ho io non deve e non a al mondo già creato non alla realtà già fatta la deve costruire lottando ovviamente questo cammino non si fa da soli quando abbia parlato di umanità
Speaker A
lo reso abbastanza chiaro l'umanità cammina perché ogni uomo cammina così anche lì o progredisce lotta contro la materia super all'opposizione l'antitesi della materia grazie allo sforzo collettivo non anas forza individuale allo sforzo di tutti quindi l'obiettivo alla fine della filosofia fittiana è
Speaker A
quella di collaborare insieme potremmo dire l'uomo singolo da solo nessuno sforzo individuale è solo un tassello di uno sforzo più grande bisogna che tutta l'umanità tutte le conoscenze tutti gli io individuali si riconoscano nel mio collettivo nel mio
Speaker A
assoluto va viaggiano verso quella direzione per questo vi parlavo di dover essere lì è il nostro obiettivo il nostro punto d'arrivo e li dobbiamo tutti camminare verso quella direzione ovviamente come mettendo alla base del nostro agire la libertà perché lì ho
Speaker A
crea liberamente allora la libertà è effettivamente ciò che contraddistingue ogni coscienza ogni individualità questo lo aveva detto anche canti in fondo in base al peso che ha narrato alla libertà nella ragione pratica quindi anche il fine della società è
Speaker A
quello di favorire lo sviluppo della libertà ma non una libertà anarchica eroina una faccia che vuole una libertà che è diretta il bene collettivo che diretta loro collettivo che diretta all'unità potremmo dire non c'è l'individuo nella sua individualità che
Speaker A
fa le cose come vi pare come pesava canto infondano vero che l'uomo non è che faceva quello che gli pareva se migliora la legge morale ma se ne va da solo come seguire la legge morale qui c'è un discorso che fa già un passo in
Speaker A
più perché si l'uomo ha dentro di sé e il mondo alle 12 alla libertà deve sentire e farsi guidare dalla sua coscienza sicuramente ma la sua coscienza lo porta ad agire non di per se e per se stesso lo porta ad agire
Speaker A
collettivamente insieme agli altri c'è davvero uno sforzo verso un io assoluto un avvicinamento progressivo dell assoluto è una società per favorire tutto questo da questo punto di vista c'è una persona che è più importante delle altre che ha un ruolo fondamentale
Speaker A
nella società e questa persona è il dottor istruito il sapiente che deve assumersi l'incarico di guidare gli altri verso la libertà e verso lio collettivo io assoluto perché gli uomini nelle loro coscienza hanno spesso l'intuizione greta di cosa è l'io
Speaker A
sentono qualcosa ma lo sanno ben delineare questo cammino verso l'infinito il dotto ha il compito di guidare gli uomini di fargli capire e comprendere questa natura delle cose questa natura soprattutto della coscienza e quindi portarli incanalarli direi verso questo
Speaker A
dover essere del mio assoluto della libertà il dotto quindi deve essere un vero e proprio educatore del genere umano deve essere una guida e deve avere un ruolo sociale importantissimo forse anche per questo proprio per mettere in pratica quello che era il suo pensiero
Speaker A
di base filter poi come vi dicevo nei primi anni dell'ottocento scrive questi celeberrime discorsi alla nazione tedesca che visto che hanno avuto un grandissimo peso storico secondo me vale la pena di presentare brevemente per chiudere il discorso su questo filosofo
Speaker A
tedesco questi discorsi alla nazione tedesca erano infatti gli iscritti praticamente antifrancesi l'obiettivo era quello di criticare il dominio napoleonico che si stava imponendo sempre più pesante sulla germania sul popolo tedesco ma anche per sfuggire alla censura che sarebbe sicuramente capitato sui suoi
Speaker A
scritti e sui suoi discorsi fix ii presenta formalmente come un discorso sull'educazione quindi il discorso anti francese emerge tra le righe diciamo ma formalmente parla soprattutto di educazione tutto questo ovviamente si collegano con quello che vi ho già detto
Speaker A
e l'educatore il dotto deve educare il popolo e quindi all'interno di questi discorsi palla dell'educazione e assumere questo ruolo di dotto che qui dalle masse ovviamente un'educazione che secondo lui deve essere però rinnovato deve essere la vecchia educazione di un
Speaker A
tempo bisogna plasmare una nuova forma di educazione che si rivolga a tutti perché tutte le coscienze hanno dentro di loro questo anelito verso lio assoluto quindi una educazione aperta non limitata ai ricchi e ai nobili ai pochi ma aperta ai molti l'educazione
Speaker A
che deve arrivare a toccare nell'intimo le persone le coscienze deve smuovere qualcosa dentro ora se questa educazione vuole parlare a tutti dovrà usare nota fitte una lingua comune una lingua che tutti possono comprendere e analizzando le varie lingue fit che trova proprio nella
Speaker A
lingua tedesca la lingua più adatta a questo scopo perché la lingua tedesca è quella che meno si è voluta nei secoli perché è quella che più di tutte è rimasto una lingua che con cui parlano sia e dottissimi agli umili una lingua
Speaker A
sia del popolo che delle élite gli istruiti e gli uomini i poveri in germania parlano la stessa lingua per questo il dotto può rivolgersi a tutti quando usa il tedesco cosa che non è vera per il francese per l'italiano e
Speaker A
per altre lingue neolatine secondo esiste perché prendiamo l'italiano ad esempio nell'italiano c'è una lingua dei dotti ma c'è una lingua del popolo che è il dialetto all'epoca che tenterà così l'italiano come lingua era una lingua degli istruitevi letterati di pochissime
Speaker A
persone delle élite del paese mentre la stragrande maggioranza delle persone abbia visto anche storia parlava dialetto quindi era difficile anche comunicare tra il popolo in italia perché non si parlava la stessa lingua una cosa simile anche in francia secondo
Speaker A
fitte solo in germania la lingua del popolo e la lingua delle élite coincidono quindi il popolo tedesco ha prima di tutto il vantaggio della lingua ma non ha solo quel vantaggio anche il vantaggio dice fitte di avere un sangue
Speaker A
puro di non essersi mescolata ad altre popolazioni qui il discorso va un po contestualizzato perché oggi sentire parlare di questo tipo ci porta alla mente purtroppo quello che è avvenuto poi nel novecento il razzismo l'idea dell'eugenetica rain artisti
Speaker A
della razza pura ariana ovvio che c'è una differenza di un secolo e mezzo quasi trafitte e hitler fict scrive linz 800 in un momento in cui clan di conoscenze biologiche su eventuali latte o popoli o tenere non ce
Speaker A
ne sono ha fatto e soprattutto non scrive bisogna dirlo pensando che esistano razze superiori e razze inferiori lui pensa a popoli che hanno delle strutture culturali più adatte per istruire i popoli che hanno strutture culturali meno ad altre meno pronte
Speaker A
magari che ci arriveranno da qualche secolo ma al momento meno pronte di quello tedesco quindi quando parla e adesso ci arriviamo del primato della nazione tedesca del primato dei tedeschi non intende un primato di per sé di assoggettamento di noi abbiamo diritto
Speaker A
alla vita a voi non dovete diventare schiavi noi padroni non dice questo ritiene che il popolo tedesco abbia un primato per lo più culturale culturale e morale fondato anche sul sangue questo lo dice ma questo è un concetto che nel
Speaker A
romanticismo non è così raro ma non è così strano in fondo se mi ricordate quello che abbiamo detto in storia parlando di mazzini ad esempio oli gioberti abbiamo parlato del primato degli italiani perché anche gli italiani nello negli
Speaker A
stessi anni magari poco dopo ritenevano di avere un primato culturale sull'europa di essere il popolo che doveva insegnare qualcosa dall'europa fit fa lo stesso per i tedeschi lo fa con qualche accento effettivamente sul sangue sul popolo più forte è
Speaker A
sicuramente più forte però adesso in portali e di essere un prodotto nazista appare obiettivamente e troppo certo è che quando il nazismo poi prenderà il potere nel novecento si richiamerà fit e tenterà di fare di fitte un suo precursore però con
Speaker A
un'operazione che tutto sommato abbastanza una forzatura ora comunque per fict e questo popolo tedesco è il popolo puro è un popolo del sangue puro un popolo che è rimasto coeso nel corso dei secoli che è rimasto quindi come era un tempo una vera e
Speaker A
propria nazione a una lingua comune a degli usi costumi comuni ha un'identità comune è un folk lo chiama scritto con la v sul dire il popolo in tedesco che questo concetto di proprio nel in azione nel mondo germanico rimarrà molto forte
Speaker A
per tutto l'ottocento in parte anche nel novecento ora questo popolo non è solo unito ma anche un compito è questo compito come vi dicevo come vi anticipavo è quello di guidare l'europa verso la cultura è questo popolo è il sale della terra dice
Speaker A
fitte è il popolo civilizzatore deve portare la civiltà all'europa un po come gli antichi romani fecero nell'antichità come i greci fecero ancora prima oggi questo compito spetta al popolo tedesco e quindi questo si ci può far sorridere oggi ma in fondo
Speaker A
pensando alla germania di inizio ottocento dobbiamo pensare che effettivamente c'erano lo vedremo i più grandi filosofi dopo canta avremo punto fichte hegel schopenhauer e così via c'erano i più grandi pittori c'erano i più grandi musicisti beethoven noto al
Speaker A
prima insomma il mondo con tour di grandi poeti credete in gra il mondo culturale era un mondo culturale in cui la germania effettivamente dominava in quel momento storico forse non per esempio perché questo ogni epoca ha i suoi popoli che dominano
Speaker A
momentaneamente poi vengono soppiantati da qualcun altro però il momento effettivamente la germania aveva forse un primato culturale che filt e esalta e kate e vuole che il popolo si assuma sulle spalle non bisogna davvero civilizzare l'europa con la cultura
Speaker A
tedesca quindi l'ammissione del dotto si concretizza anche così anche con un tentativo di guidare i popoli il popolo i popoli anche questo è tipicamente romantica no perché anche in tutto e romanticismo c'era questa esaltazione del popolo della sua storia
Speaker A
e degli esiti che il popolo vorrà assumere in futuro un senso di unità quindi anche qui non c'è il singolo lio individuale di un manuale è un riflesso del io collettivo così come il singolo cittadino tedesco deve farsi popolo
Speaker A
unirsi agli altri suoi concittadini sentire l'appartenenza a questa nazione a questo popolo e come farsi trascinare verso un dovere morale più alto questo è il concetto insomma che anche con discorsi alla nazione tedesca fikta intende rimarcare questo in sintesi è il
Speaker A
pensiero lifits ho cercato di stringere davvero rispetto a quello che attualmente trovate sui libri di testo come vi dicevo ma sembrate a scorrere le pagine a leggerle noterete che i punti cardine li abbiamo letti più o meno tutti
Speaker A
certo lo troverete qualche esempio in più qualche approfondimento sicuramente ma il pensiero secondo me di questo pensatore può essere così delineato in maniera abbastanza sintetica ma efficace spero almeno prossima volta inizieremo a parlare degli altri filosofi the least
Speaker A
in particolare di huggel che sicuramente il maggiore tra questi filosofi che si porrà in continuità con fit per certi aspetti è però vedremo che sarà anche il critico per certi altri insomma ma questa è la storia del nostro nostra
Speaker A
prossima lezione per ora la lezione su fifth e e sull'idealismo in generale si conclude qui studiate leggete approfondite ponetevi delle domande e soprattutto perché questi autori servono per porre domande e poi ci ritroviamo qui prossimamente con una nuova lezione
Speaker A
un nuovo autore alla prossima [Musica]
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