Lezione sul cerchio cromatico: perché i colori monocromatici non bastano a descrivere lo spettro, come il magenta e i viola completano il cerchio e cosa sono tinta, ciano e Fiordaliso.
Key Takeaways
- Lo spettro visibile non basta a rappresentare tutti i colori percepiti: il magenta e i colori porpora ne sono un esempio.
- Il cerchio cromatico è un modello percettivo in cui la tinta si descrive con un unico angolo.
- La sintesi additiva della luce (RGB) differisce da quella sottrattiva delle tempere.
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- I colori monocromatici stimolano principalmente i coni del blu e, poco, quelli del rosso, fermandosi intorno al violetto.
- Il viola non è un colore spettrale: si ottiene sovrapponendo luci monocromatiche, aumentando la stimolazione dei coni del rosso.
- Aggiungendo rosso a viola e blu si arriva al magenta, che il cervello percepisce come continuazione naturale dello spettro.
- La sequenza dei colori non è una linea retta ma un cerchio, chiamato cerchio cromatico o ruota cromatica, che si chiude tornando al rosso.
- La tinta (hue) è la dimensione del cerchio: basta un angolo, con il rosso come zero gradi, per definirla.
- La tinta è una dimensione sola: la superficie del cerchio non ne aggiunge due, come mostra il fatto che il bordo e il centro hanno la stessa tinta.
- Il ciano, tra blu e verde, viene spiegato con l'etimologia e con la citazione di Carducci; il Fiordaliso è indicato come corrispondente.
- I colori primari della luce (RGB) corrispondono ai coni; sommandoli si ottengono colori più chiari, diversamente dalla miscelazione di tempere.
- Il relatore anticipa che le altre due dimensioni del colore (saturazione e luminosità) verranno trattate in seguito.
Chapters
- 00:00Colori monocromatici e limiti dello spettro
- 01:04Viola e formazione dei colori non spettrali
- 01:48Magenta e continuità percettiva
- 02:43Il cerchio cromatico
- 03:38La tinta come unica dimensione
- 05:19Il ciano e il Fiordaliso
- 08:00Sintesi additiva e colori primari della luce
- 09:14Magenta, giallo e miscelazione dei sensori
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Speaker A
ora abbiamo detto se stiamo nei colori monocromatici e arrivati al Violetto ci fermiamo tutto quello che può fare possono fare i i colori monocromatici è in quell'area e stimolare molto i coni del blu una piccola stimolazione del CONI del rosso
Speaker A
e lì ci si ferma perché dopo nostro occhio non percepisce più non c'è più sensibilità per le frequenze superiori però per la nostro cervello se noi continuiamo ad aggiungere rosso si va oltre per il nostro cervello blu violetto e poi un Violetto
Speaker A
con un po' più di rosso e si rentra nel mondo poi poi c'è il viola Mh che il viola non è un colore dell'arcobaleno è il violetto è un colore Arcobaleno nel Viola nel Viola il viola per ottenere il
Speaker A
viola abbiamo bisogno di andare a stimolare un po' di più i coni del rosso ma i con non c'è nessun colore monocromatico che stimola che va oltre oltre andando oltre stimola di più i i i coni del rosso Quindi noi dobbiamo
Speaker A
bisogno di ottenerlo come sovrapposizione di due luci monocromatiche già il viola Poi volendo andare ancora oltre e mettendo volendo ancora mettere ancora un po' più di rosso bisogna che abbiamo S posizione di una luce blu insomma in quella zona là e
Speaker A
di una luce rossa Mh e si entra nel mondo del Magenta dei fucsia tutta quella quella del bordeau tut Quel mondo lì no quello appto che i bambini Chiamano Chiamano e Viola e e per noi per il nostro
Speaker A
cervello quella è una prosecuzione oltre il blu non è che no Cello dice Ah no questi sono ultravioletti non è questo se noi continuiamo ad aggiungere il rosso ai ai ai al Violetto al Viola e così via andiamo nel Magenta il nostro cervello
Speaker A
vede una continuità Quest la vediamo ma qui c'è un'altra cosa che noi continuiamo a mettere del Rosso mettere del rosso a mettere del Rosso cambiando le proporzioni fra rosso e il blu diminuisce il blu allora a mano mano che si va avanti
Speaker A
a mano mano che in questi Magenta c'è sempre più rosso e sempre meno blu Dove si va a finire nel rosso cioè si torna all'inizio ma allora non è più una linea retta per il nostro cervello Ma è un
Speaker A
cerchio questo è stato un grande più che scoperto è stata una cosa che è stato capito già diversi secoli fa quelli che l'hanno capito Hanno fatto un un lavoro colossale Guardate noi dal blu Andiamo Indaco Indaco e Violetto fino qui ce la
Speaker A
facciamo ancora a farlo con luce monocromatica ma poi bisogna andare qua verso il Magenta Mh Ma alla fine dopo aver fatto tutta questa cosa qua che appunto i bambini Chiamano Chiamano Viola generalmente tutto quello che sta da Fra qui e qui i bambini lo chiamano
Speaker A
viola cosa facciamo Torniamo nel rosso Eh questo è detto cerchio dei colori cerchio cromatico ruota cromatica Chiamatela come vi pare vedete non è più non è più una linea retta ma è diventato un cerchio è diventato un cerchio
Speaker A
Ora cominciamo a dare un po' di e vedete anche che non c'è c'è un'infinità di sfumature per quanto noi possiamo possiamo essere bravi a riconoscere i colori non sarà decine di colori potremmo riconoscere però c'è un'altra cosa che devo
Speaker A
dire questa cosa qua è monodimensionale è vero che è una è una superficie Cè Allora è bidimensionale Ma no non è bidimensionale Perché se voi Guardate il colore che c'è qua sul sul bordo no fino al al centro è lo stesso noi potremmo
Speaker A
anche togliere via tutta la parte centrale e lasciare soltanto una una strisciolina esterna no piccola sottile sottile e non cambierebbe niente perché il rosso che è lì è anche il rosso che è lì non è che abbiamo sfruttato la
Speaker A
superficie per dare due dimensioni in realtà questa è una dimensione sola è la dimension una dimensione quella dimensione che tecnicamente viene chiamata la tinta la tinta pura No questo qui vedete il rosso è il rosso puro Va bene dopo se andiamo
Speaker A
di qua cambiamo tinta cambiamo tinta ma non facciamo delle altre cose allora siccome basta e quindi cos'è su questa ruota per definire ogni tinta basta un angolo di solito convenzionalmente come angolo zero si prende quello del Rosso D'accordo va
Speaker A
bene son 36 90 potete potete potete muovervi di qualunque grado e quando arrivate a 360 Siete tornati al Rosso Allora siccome basta un numero per per muoversi qua sopra basta un numero siamo in una sola dimensione che qui è quella della tinta
Speaker A
mancano due dimensioni e non abbiamo questo però è già un altro sistema di coordinate l'ho detto no è un po' simile questo alle coordinate dei meridiani paralleli lì No non è quello cartesi se vogliamo dire che quello cartesiano è è
Speaker A
l' RGB no Red Green Blue e qui è un'altra cosa No siamo già abbiamo cambiato sistema di riferimento però non mi interessa questo mi interessa che questa è c'è una dimensione che è quella no della tinta ma ora però visto che siamo qua Va bene
Speaker A
e vedremo come Quali sono le coordinate in cui di cui questa è una dimensione quali sono le altre due lo vedremo Però intanto se ci vogliamo concentrare sulla tinta sui nomi dei colori ehm vediamo che ci sono dei colori questa fascia qua
Speaker A
è importante No saremmo tentati se ci avviciniamo qua siamo tentati di chiamarla turchese è Turchese qui però qui proprio qui nel mezzo qua e non è blu non è neanche proprio se vogliamo è un delle varianti del Turchese ma ha un nome specifico l'ho
Speaker A
già nominato ed è Ciano mi sono talmente abituato a dire Guardate non si pronuncia Ciano Ciano è un cognome anche un nome di una località ma Ciano ci possiamo aiutare pensando che in inglese è saan quindi l'accento cade sulla i che però poi in inglese si
Speaker A
pronuncia in molte parole i no cade sulla i l'accento come ad esempio fine va bene che noi pronuncerà italiana li come cade lì fa e diventa saan d'accordo noi diamo Ciano come siano diano Mh va bene e lì e non è Ciano Mh Però una cosa
Speaker A
può essere cianotica perché in questo caso l'accento non è più sulla radice ma è sull Vabbè insomma cianotica c'an notica otica l'accento è sulla o e quindi si sposta Non sappiamo più una volta che l'accento si è spostato della
Speaker A
radice della radice alla alla desinenza no e e alla terminazione scusate una volta che l'accento si è spostato sulla terminazione la radice rimane senza accento Non sappiamo più se è sulla i o sull'a è per quello che cianotico non ci
Speaker A
aiuta però quando l'accento sulla radice si pronuncia Ciano m come diano siano questo colore è molto importante che cos'è il ciano Il Ciano e noi in italiano non lo chiamiamo non usiamo più questa parola e ehm però c'è c'è una
Speaker A
bella poesia di Carducci che dice il ciano Seren fra il biondeggiano le spiche il biondeggiano le spic è il grano maturo e lì in mezzo c'è il ciano che cos'è è il Fiordaliso E perché adesso lo chiamiamo Fiordaliso lo
Speaker A
chiamiamo Fiordaliso perché l'abbiamo per ingen tiir lo l'abbiamo preso dal francese in francese si chiama fleur de Lis però che vorrebbe dire alla lettera sarebbe Fior di Giglio Ma non è che è il giglio è il fiord d'aliso il Fior de Lis
Speaker A
e Noi abbiam preso D francese per fare i fini abbi detto fiord d'aliso però si chiamava Ciano il appunto Carducci ancora usa il termine classico No il ciano il ciano Seren fra il biondeggiano delle spich Eh il Fiordaliso avevo
Speaker A
trovato una foto del Fiordaliso vedete che non è blu Vediamo se lo trovo Eccolo qua Guardate che vedete che non è blu non è blu e non è neanche se volete chiamar se secondo voi questa è una cosa
Speaker A
del Turchese però il turchese richiederebbe un po' più di verde perché è molto importante il cin e importante perché per Se ripartiamo ad esempio da qui ma possiamo partire anche da qui visto che ce l'abbiamo avevamo detto che
Speaker A
i colori fondamentali sono rosso verde blu quelli dell' RGB quelli che corrispondono ai nostri ai nostri ai sensori ai coni d'accordo però ci si può muovere nel mezzo se noi attiviamo se noi stimoliamo sia il sensore del rosso
Speaker A
che il sensore del verde otteniamo il giallo vedete che non possiamo ogni volta che sommiamo otteniamo un colore più chiaro quando noi a scuole elementari facevamo gli impasti di tempere e non non non non funzionava così l'ho detto quella era era la la la
Speaker A
sintesi Eh sottrattiva la vedremo perché voglio prendere bene le distanze dalla sintesi sottrattiva Invece qui abbiamo la sintesi additiva e quando mescoliamo quindi il verde con il blu Eh quando qui No scusatemi sovrapponiamo E mettiamo luce stimoliamo sia i sensori del vedete
Speaker A
che sensore di blu otteniamo se siamo qua nel mezzo otteniamo il ciano il ciano è tanto importante e il Magenta quello vero quello puro questo qua il vero e proprio Magenta quello che corrisponde a definizione più pura di
Speaker A
Magenta quello centrale Come si ottiene l'ho già detto sovrapponendo stimolando contemporaneamente i sensori del blu e del Rosso quindi se noi S stimoliamo due sensori alla volta otteniamo giall vedete che è sempre più chiaro Eh perché c'è più luce otteniamo fra rosso e verde
Speaker A
giallo verde blu Ciano blu rosso Magenta sono tre colori altrettanto fondamentali dei tre fondamentali dell' RGB e vedremo anche meglio perché a presto
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