Riassunto dettagliato del capitolo 26 dei Promessi Sposi con analisi del dialogo tra Don Abbondio e il cardinale Borromeo.
Key Takeaways
- Il dialogo tra Don Abbondio e il cardinale Borromeo evidenzia il conflitto tra dovere morale e paura personale.
- Il cardinale rappresenta la giustizia severa ma anche la speranza di redenzione e perdono.
- La paura di Don Abbondio limita la sua capacità di agire secondo i principi del Vangelo.
- Le vittime dei soprusi devono parlare per ottenere giustizia e protezione.
- L’Innominato compie un gesto di risarcimento e offre un possibile aiuto futuro, segnando un cambiamento.
What the video covers
- Don Abbondio viene rimproverato dal cardinale Borromeo per non aver avvertito i parrocchiani del pericolo imminente.
- Il cardinale interpreta il silenzio di Don Abbondio come segno di colpevolezza e possibile menzogna.
- Don Abbondio riflette amaramente sulla severità del cardinale, che perdona l’Innominato ma non lui.
- Il cardinale esorta Don Abbondio a pregare, amare e fare il suo dovere, consigli già dati da Perpetua nel primo capitolo.
- Don Abbondio ammette la sua vigliaccheria e paura di Don Rodrigo, ma si mostra sinceramente commosso dalle parole del cardinale.
- Il cardinale sottolinea l’importanza di non far tacere le vittime dei soprusi e di amare chi si affida a lui.
- Don Abbondio promette di fare il suo dovere e il cardinale spera che ripaghi la sua fiducia.
- Donna Prassede porta Lucia a Milano, mentre Agnese resta vicino al villaggio del sarto.
- L’Innominato invia 100 scudi d’oro ad Agnese come risarcimento e dote per Lucia, con invito a chiedere aiuto futuro.
- Agnes si mostra felice ma desidera mantenere segreta la somma per evitare pettegolezzi nel paese.
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Speaker A
Ciao, sono Patrick Sherif. Oggi vediamo il riassunto del capitolo 26.
Speaker A
Prima di continuare, ti comunico che è uscita la mia guida sui Promessi Sposi, grazie alla quale hai a disposizione un'analisi chiara e completa di tutti i capitoli.
Speaker A
Personaggi e temi del romanzo, potrai così affrontare facilmente verifiche e interrogazioni, oltre ad avere un valido supporto per la preparazione di compiti e relazioni sull'argomento.
Speaker A
Trovi il link in descrizione e nel primo commento.
Speaker A
Il capitolo si apre con Don Abbondio che resta in silenzio di fronte alle domande del cardinale, l'autore osserva che i rimproveri del cardinale Borromeo sono eccessivi, tuttavia ammette che il cardinale Borromeo faceva quanto chiedeva agli altri di fare.
Speaker A
Il cardinale interpreta il silenzio di Don Abbondio come un segno di colpevolezza.
Speaker A
Don Abbondio non solo ha mancato al suo dovere, ma ha anche messo in pericolo la vita dei suoi parrocchiani, poiché avrebbe dovuto avvertirli sul pericolo imminente.
Speaker A
Inoltre, il cardinale ipotizza che Don Abbondio abbia anche mentito ai suoi parrocchiani.
Speaker A
Don Abbondio, d'altra parte, resta in silenzio dall'accusa del cardinale di non aver avvertito i suoi parrocchiani del pericolo imminente.
Speaker A
Don Abbondio capisce che Lucia e Agnese devono probabilmente aver raccontato al cardinale anche la storia delle scuse che Don Abbondio aveva tirato fuori pur di non celebrare il matrimonio.
Speaker A
Il cardinale, d'altra parte, interpreta il silenzio di Don Abbondio come la conferma del fatto che il curato abbia mentito.
Speaker A
Don Abbondio pensa amaramente che il cardinale si è dimostrato pronto a perdonare l'Innominato per i suoi delitti atroci, tuttavia non è disposto a perdonare un povero curato di campagna.
Speaker A
Allora, a quel punto, Don Abbondio chiede al cardinale che cosa avrebbe potuto fare e il cardinale ribatte prontamente che Don Abbondio avrebbe dovuto amare, pregare e fare il suo dovere.
Speaker A
Inoltre, Don Abbondio avrebbe potuto informare il cardinale di quanto stava accadendo.
Speaker A
A queste parole, Don Abbondio pensa a Perpetua.
Speaker A
Infatti, questi erano gli stessi identici consigli che la serva aveva dato a Don Abbondio nel capitolo 1.
Speaker A
Dopo che Don Abbondio era rientrato a casa e aveva raccontato di aver incontrato i bravi che lo avevano minacciato di non sposare Renzo e Lucia.
Speaker A
Tuttavia, allora, Don Abbondio non aveva accettato i consigli di Perpetua, in quanto lui era un vigliacco e temeva che Don Rodrigo si sarebbe prima o poi vendicato.
Speaker A
Se avesse fatto la spia raccontando il tutto al cardinale.
Speaker A
Il cardinale prosegue dicendo che Don Abbondio è troppo attaccato alla vita.
Speaker A
E a questo punto, Don Abbondio sbotta e dice al cardinale che lui parla in questo modo solo perché non si trova nei panni di un povero prete.
Speaker A
Immediatamente, Don Abbondio si pente di quanto ha detto.
Speaker A
Ma il cardinale non lo rimprovera, anzi, confessa la triste condizione della sua posizione che lo costringe a riprendere severamente i suoi sottoposti nel momento in cui sbagliano.
Speaker A
E allora, chiede a Don Abbondio se lui, il cardinale, abbia mai commesso qualche errore.
Speaker A
Don Abbondio, a queste parole, pensa che il cardinale sia un santo, in quanto vuole essere inquisitore di se stesso.
Speaker A
E risponde che tutti conoscono lo zelo del cardinale.
Speaker A
Il cardinale risponde che non ha certo posto questa domanda per ottenere delle lodi.
Speaker A
Bensì, perché voleva, insieme a Don Abbondio, ragionare sull'altissimo concetto della missione sacerdotale.
Speaker A
Don Abbondio, a questo punto, pensa di non aver scampo e che ormai tutte le cose sono contro di lui.
Speaker A
E, quasi per ripicca, racconta la storia del matrimonio a sorpresa.
Speaker A
Il cardinale dice di essere già al corrente di questo fatto.
Speaker A
Ed infatti, abbiamo visto che Lucia aveva raccontato al cardinale di aver tentato il matrimonio a sorpresa.
Speaker A
E inoltre, il cardinale aggiunge che non è bello, non è una cosa giusta, accusare i propri parrocchiani di aver commesso un errore.
Speaker A
E inoltre, sottolinea che se i due ragazzi hanno commesso questo errore del matrimonio a sorpresa, la colpa è soltanto di Don Abbondio.
Speaker A
Poiché gli ha costretti a farlo, in quanto lui non voleva celebrare il matrimonio.
Speaker A
Inoltre, il cardinale dice che Lucia e Agnese hanno fatto benissimo a raccontargli tutta la storia.
Speaker A
In quanto lui odia che le vittime dei soprusi siano in silenzio.
Speaker A
Perché i prepotenti è proprio questo che vogliono, vogliono che le loro vittime non parlino.
Speaker A
E che nessuno si ribelli a loro.
Speaker A
Lucia e Agnese sono semplicemente due fedeli che hanno deciso di sfogarsi e raccontare la verità al loro vescovo.
Speaker A
E Don Abbondio, proprio per il fatto che abbiano raccontato al vescovo tutta la verità, dovrebbe amarle maggiormente.
Speaker A
Infatti, queste persone non sono altro che deboli, indifese e bisognose di protezione.
Speaker A
E inoltre, Don Abbondio le deve amare maggiormente perché grazie alle loro preghiere lui potrà riscattarsi agli occhi di Dio.
Speaker A
E ricevere perdono per aver mancato al proprio dovere.
Speaker A
Don Abbondio resta in silenzio e riflette sulle parole del cardinale.
Speaker A
E si sente al suo interno intimamente commosso, in quanto riconosce di aver mancato agli insegnamenti del Vangelo.
Speaker A
Vangelo che lui conosce benissimo e che però non ha seguito a causa della sua paura.
Speaker A
In quel momento, Don Abbondio, dunque, prova rimorso.
Speaker A
Ma questo rimorso risulta subito attenuato dalla sua paura, che viene paragonata dal narratore allo stoppino umido di una candela.
Speaker A
Che viene accostato alla fiamma e che inizialmente fuma e scoppietta.
Speaker A
Per poi accendersi e ardere.
Speaker A
Don Abbondio, dunque, non piange, non chiede perdono.
Speaker A
Tuttavia, si mostra sinceramente commosso dalle parole del cardinale.
Speaker A
Il cardinale dice che per il momento Renzo e Lucia sono separati e lontani.
Speaker A
E che, dunque, Don Abbondio non può fare molto per loro.
Speaker A
Tuttavia, dice al curato di mantenersi pronto, in quanto la Provvidenza, prima o poi, gli permetterà di riscattarsi agli occhi dei due giovani.
Speaker A
E ottenere così il perdono per aver mancato ai suoi doveri.
Speaker A
E Don Abbondio promette che farà il suo dovere.
Speaker A
A questo punto, il cardinale si scusa in parte per la durezza dei suoi rimproveri.
Speaker A
E dice che spera che Don Abbondio ripagherà la sua fiducia nel lasciarlo ancora al suo posto.
Speaker A
Nonostante abbia mancato così gravemente ai suoi doveri.
Speaker A
Infine, esorta Don Abbondio ad avere fiducia in Dio e a riempire il suo cuore di carità.
Speaker A
I due escono dalla chiesa, tenendo tra loro altri dialoghi, che però l'anonimo autore del manoscritto non ci riporta.
Speaker A
Così come tace sulle numerose opere di beneficenza che il cardinale ha fatto nel paese di Lucia e Agnese durante il suo soggiorno.
Speaker A
Com'era solito fare durante tutte le sue visite pastorali.
Speaker A
Il mattino dopo, Donna Prassede giunge alla casa di Lucia per prendere la ragazza e portarla a Milano.
Speaker A
Lucia e Agnese piangono nel momento della separazione, tuttavia Agnese potrà rivedere la figlia.
Speaker A
In quanto, ancora per alcuni giorni, Donna Prassede resterà nella sua casa di villeggiatura che si trova vicino al villaggio del sarto.
Speaker A
Intanto, il curato del paese del sarto giunge dal cardinale Borromeo e gli consegna un involto contenente 100 scudi d'oro e una lettera.
Speaker A
Dove l'Innominato spiega che quei soldi sono destinati ad Agnese come risarcimento per il male ricevuto.
Speaker A
Oppure per destinarli alla dote di Lucia.
Speaker A
Inoltre, l'Innominato invita le due donne a rivolgersi a lui, qualora in futuro avessero bisogno del suo aiuto.
Speaker A
Il cardinale manda subito a chiamare Agnese, a cui racconta quanto ha ordinato l'Innominato.
Speaker A
E consegna i 100 scudi d'oro.
Speaker A
Agnese è felicissima nel ricevere il denaro e prega il cardinale di ringraziare l'Innominato.
Speaker A
Inoltre, chiede al cardinale di mantenere il segreto su questa storia, in quanto in paese sono tutti chiacchieroni.
Speaker A
E Agnese teme appunto di essere al centro dei pettegolezzi.
Speaker A
Una volta giunta a casa, Agnese conta e riconta le monete e goffamente cerca di riporle all'interno dell'involto.
Speaker A
Dopodiché, le avvolge in un cencio e le ripone sotto il suo pagliericcio.
Speaker A
Passa la giornata intera a fantasticare su quanto lei e Lucia potranno fare con quella somma.
Speaker A
E a sera, quando va a dormire, pensa ancora alle monete.
Speaker A
E addirittura arriva a sognarle.
Speaker A
Il giorno successivo, Agnese si dirige a visitare Lucia nella casa di villeggiatura di Donna Prassede.
Speaker A
Agnese è tutta eccitata e felicissima e racconta a Lucia la vicenda dei soldi ricevuti.
Speaker A
Ma Lucia è triste e non reagisce con entusiasmo al racconto di Agnese.
Speaker A
La madre, allora, è molto stupita dalla reazione di Lucia e allora dice alla figlia che Lucia e Renzo sono tutta la sua famiglia.
Speaker A
E che lei è disposta a seguirli, a trasferirsi con loro a Milano.
Speaker A
Dove, finalmente, i due giovani saranno al sicuro da Don Rodrigo.
Speaker A
Inoltre, dice che adesso, grazie a questi soldi.
Speaker A
Sarà tutto più facile, specie dopo che la giustizia aveva sequestrato i denari di Renzo.
Speaker A
Come abbiamo visto nel capitolo 18.
Speaker A
Lucia è molto commossa a sentire queste parole da sua madre.
Speaker A
A vedere che la madre è pronta a sacrificarsi per lei.
Speaker A
E così, le racconta la storia del voto di castità.
Speaker A
Appena Agnese apprende del voto, immediatamente vorrebbe sgridare Lucia, rimproverarla.
Speaker A
E essere stata troppo avventata.
Speaker A
Ma Agnese cambia subito idea, quando sente il racconto a tinte fosche dell'orribile prigionia vissuta da Lucia.
Speaker A
E inoltre, Agnese sa benissimo che il voto è una cosa sacra ed infrangerlo.
Speaker A
Venir meno all'impegno significa subire dei castighi strani e terribili.
Speaker A
Lucia dichiara di non voler più pensare a Renzo.
Speaker A
E prega la madre di informare il ragazzo attraverso una lettera scritta da un parente.
Speaker A
Inoltre, chiede ad Agnese di inviare metà della somma ricevuta dall'Innominato a Renzo.
Speaker A
Come risarcimento per rinunciare a lei.
Speaker A
Agnese si dichiara pronta ad inviare questi soldi a Renzo e dice che lei, in fondo, non faceva grande affidamento su quella somma.
Speaker A
Che per lei non era poi così importante, dimostrandosi così in aperta contraddizione con l'atteggiamento che abbiamo visto poco prima.
Speaker A
Quando Agnese si dimostrava estremamente eccitata all'idea di avere tutto quel denaro.
Speaker A
Inoltre, Agnese dice che Renzo avrà una ben magra consolazione da questo denaro.
Speaker A
In quanto gli sarà chiesto di rinunciare a Lucia.
Speaker A
A questo punto, Agnese e Lucia si separano, salutandosi affettuosamente.
Speaker A
E ripromettendosi di vedersi l'autunno seguente.
Speaker A
Lucia, infine, prega la madre di non rivelare a nessuno la storia del voto di castità.
Speaker A
Nei giorni seguenti, Agnese cerca di informarsi su Renzo, ma non riesce ad avere nessuna notizia sul ragazzo.
Speaker A
Inoltre, anche nei dintorni del paese, nessuno sa niente.
Speaker A
Anche il cardinale, come aveva promesso a Lucia e Agnese durante il loro incontro, si informa su Renzo.
Speaker A
E a tal proposito, scrive una lettera in cui chiede informazioni sul ragazzo.
Speaker A
La risposta a questa lettera, però, non gli fornisce alcuna indicazione precisa.
Speaker A
In quanto lo scrivente comunica al cardinale che Renzo si era rifugiato nel Bergamasco.
Speaker A
Nel paese del cugino Bortolo, ma poi da lì è sparito.
Speaker A
E non si sa più nessuna notizia su di lui.
Speaker A
E anche il cugino Bortolo ha delle informazioni confuse su dove possa essere finito Renzo.
Speaker A
Bortolo, infatti, dice che Renzo, forse, si è arruolato per combattere in Oriente.
Speaker A
O forse si è trasferito in Germania.
Speaker A
O forse è addirittura morto cercando di guadare il fiume.
Speaker A
Lo scrivente promette al cardinale che continuerà ad informarsi al riguardo.
Speaker A
E non appena avrà altre notizie, lo informerà.
Speaker A
Intanto, in paese si sono sparse queste voci su Renzo e Agnese, appena le sente, ne è profondamente allarmata.
Speaker A
La donna cerca di scoprire quale sia la verità dei fatti in mezzo a tutte queste notizie contrastanti.
Speaker A
Ma, purtroppo, non riesce a venirne a capo.
Speaker A
L'autore ci dice che tutte queste notizie sono false e ci spiega come veramente stanno le cose.
Speaker A
Il governatore dello Stato di Milano, Don Gonzalo Fernandez de Cordoba, ha, infatti, protestato con il residente di Venezia a Milano, ossia con il rappresentante diplomatico di Venezia che risiede a Milano.
Speaker A
Il governatore si è lamentato sul fatto che la Repubblica di Venezia abbia offerto protezione ed ospitalità ad un eccitatore di disordini pubblici.
Speaker A
Quali, appunto, Lorenzo Tramaglino.
Speaker A
Ma il residente risponde di non saper nulla su questa storia.
Speaker A
Ma promette di scrivere a Venezia e informare al più presto il governatore.
Speaker A
Intanto, l'autore ci spiega che la Repubblica di Venezia aveva, nella sua politica economica, tutto l'interesse ad attrarre ed accogliere nelle sue terre i lavoratori milanesi della setta.
Speaker A
A cui offriva protezione e molti vantaggi.
Speaker A
Così, qualcuno si dirige da Bortolo e lo avverte del pericolo.
Speaker A
Bortolo, allora, convince Renzo ad assumere una falsa identità.
Speaker A
E Renzo, da questo momento in poi, si chiamerà Antonio Rivolta.
Speaker A
Dopodiché, Bortolo conduce Renzo in un filatoio non troppo lontano dal suo paese.
Speaker A
Il cui proprietario è un suo conoscente di origine milanese.
Speaker A
Il proprietario del filatoio, dietro le raccomandazioni di Bortolo, accoglie Renzo.
Speaker A
O, per meglio dire, Antonio Rivolta.
Speaker A
Il proprietario è ben felice di come Antonio Rivolta lavori nel suo filatoio.
Speaker A
Tuttavia, pensa che il ragazzo sia un po' tardo di mente, in quanto ogni volta che viene chiamato per nome.
Speaker A
Ci mette un po' di tempo prima di voltarsi e rispondere.
Speaker A
Questo perché Renzo non si è ancora abituato ad essere chiamato Antonio.
Speaker A
Dopo pochi giorni, il capitano di giustizia di Bergamo riceve un dispaccio da Venezia.
Speaker A
In questo dispaccio, gli viene ordinato di fare delle ricerche su un certo Renzo Tramaglino e di ottenere delle informazioni al riguardo.
Speaker A
Tuttavia, il dispaccio è scritto in un modo tale che il capitano di giustizia capisce che le ricerche devono dare esito negativo.
Speaker A
E che, dunque, lui non deve ritrovare il ragazzo.
Speaker A
E il capitano di giustizia di Bergamo esegue questo compito alla perfezione.
Speaker A
Una volta terminate le ricerche, scrive una lettera che, dopo una lunga trafila burocratica, giunge al governatore di Milano.
Speaker A
Il quale apprende che di Renzo non si hanno notizie.
Speaker A
La trafila burocratica del dispaccio è la seguente: il capitano di giustizia invia il dispaccio a Venezia.
Speaker A
Che lo invia a sua volta al residente di Venezia a Milano, che lo invia a sua volta al Gran Cancelliere, che, infine, lo fa avere al governatore di Milano.
Speaker A
In seguito, Bortolo risponde sempre evasivamente a tutte le domande riguardanti il cugino Renzo.
Speaker A
E lo fa anche quando le informazioni sono per il cardinale Borromeo.
Speaker A
Infatti, Bortolo pensa che, trattandosi di un personaggio così potente e così importante, ci debba essere qualche pericolo.
Speaker A
E così sospetta e mente anche in questo caso.
Speaker A
Infine, l'autore ci spiega che Don Gonzalo non perseguitava Renzo.
Speaker A
Perché realmente lo riteneva un pericolo pubblico.
Speaker A
Bensì, perseguitava il ragazzo per ragioni politiche, in quanto Renzo, suo malgrado, come ci verrà raccontato nel capitolo successivo.
Speaker A
Si è trovato coinvolto in eventi più grandi di lui.
Speaker A
Ti ricordo che per la spiegazione di questo capitolo, così come per tutti gli altri capitoli, ho fatto un video specifico dal titolo Analisi.
Speaker A
Con la copertina arancione.
Speaker A
Condividi il video, iscriviti al canale e noi ci vediamo al capitolo 27.
Speaker A
In bocca al lupo.
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