Simposio internazionale ECOPÌA sull'azione interdisciplinare per la sostenibilità e l'economia circolare nel 2030.
Key Takeaways
- La sostenibilità richiede un approccio interdisciplinare e globale.
- La rete ECOPÌA nasce per promuovere collaborazione tra università, centri di ricerca e attori privati.
- Economia circolare e rigenerativa sono al centro della missione della rete.
- La comunità e la partecipazione collettiva sono fondamentali per lo sviluppo sostenibile.
- L'Università della Calabria si impegna a integrare la sostenibilità come orizzonte culturale trasversale.
What the video covers
- Apertura del simposio ECOPÌA presso l'Università della Calabria con partecipanti da tutto il mondo.
- Obiettivo di costruire una rete interdisciplinare e internazionale per affrontare le sfide della sostenibilità entro il 2030.
- Importanza della multidisciplinarità con la partecipazione di 9 dipartimenti su 14 dell'ateneo.
- Riconoscimento del contributo di figure chiave come Massimo Zupi e Pierfrancesco Celani.
- Intervento del rettore Gian Luigi Greco in collegamento da remoto, sottolineando l'importanza della rete e della pluralità di voci.
- Focus su economia circolare, rigenerativa e sostenibilità come quadro rigoroso di sviluppo.
- Sottolineatura del valore della comunità come elemento innovativo della rete ECOPÌA.
- Necessità di un dialogo continuo e di una visione flessibile e adattiva per rispondere alle diverse esigenze globali.
- Riflessioni sull'importanza di superare approcci settoriali per affrontare problemi complessi.
- Il simposio rappresenta un momento fondativo per la rete ECOPÌA e un impegno strategico dell'Università della Calabria.
Chapters
- 00:00 Apertura e introduzione al simposio ECOPÌA
- 16:00 Saluto del rettore Gian Luigi Greco
- 22:00 Intervento del professor Salvatore Straface sul tema della rete
- 47:50 Sessioni formative e discussioni accademiche
- 70:00 Esperienze e riflessioni su economia della vita e sostenibilità
- 98:20 Discussioni su lavoro, migrazioni e welfare
- 120:00 Conclusioni e prospettive future della rete ECOPÌA
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Speaker A
Buongiorno a tutti. Professor Celani, prendete posto. Allora, apriamo oggi questo convegno. Benvenuto a tutte e a tutti.
Speaker A
Abbiamo ospiti dalla nostra università, i colleghi e gli allievi presenti, benvenuti e ospiti da molti paesi, dalle Americhe, dall'Asia e dall'Europa. Molti di voi arrivano anche dall'Australia, anche se non vedo presenti.
Speaker A
Allora, questo simposio internazionale rappresenta l'evento fondativo della rete Ecopia.
Speaker A
Che eredita quella che è stata la rete Root Stores Sustainability. Perché rinnoviamo questa rete? Perché questo simposio? Perché siamo nel 2030 e quello che hanno avviato, il processo è avviato, scusatemi, avete la traduzione se volete, io parlo oggi in italiano perché esiste Massimo. Puoi
Speaker A
aiutarli con la traduzione? Non vedo che nessuno, sennò mi parlo in inglese se è necessario.
Speaker A
Sorry, I'm speaking, can switch to English if necessary. Lezione su come trovare le cose le possiamo fare in inglese perché comunque lui ha detto in italiano comunque on the you can have the translation is the instruction cod. Ok,
Speaker A
vado avanti con l'italiano. Dicevo che abbiamo avviato un processo utile, necessario a livello globale con gli obiettivi dell'Agenda 2030, ma oggi siamo ormai nel 2030 ed è necessario ripensare il modo in cui noi stiamo approcciando la crisi in cui viviamo.
Speaker A
Quindi abbiamo riscontrato la necessità di cocostruire una visione flessibile, adattiva e in grado di rispondere alle esigenze di diversi contesti. Per questo oggi siamo qui da diversi luoghi del mondo.
Speaker A
Eh, i contesti sono diversi, le condizioni mutuano in continuazione, per questo c'è bisogno di un dialogo continuo.
Speaker A
Siamo consapevoli che nessuna disciplina può da sola affrontare la complessità della situazione in cui viviamo e per questo oggi siamo qui presenti nove dipartimenti su 14 dipartimenti del nostro ateneo sono presenti e partecipano a questo incontro perché la complessità appunto delle
Speaker A
sfide è ormai complessa e necessita di multidisciplinarità, necessariamente non possiamo più pensare di avere un approccio settoriale alle problematiche che stiamo affrontando.
Speaker A
Ci tengo in questo momento a ricordare che oggi siamo qui perché abbiamo avuto un percorso scientifico sostenuto dalla presenza di due figure fondamentali per noi e qui sto parlando per tutto il gruppo di lavoro che rappresento, Massimo Zupi, Pierfrancesco
Speaker A
Celani. E vorrei ringraziare in questo momento Franco Rossi e Gabrio Celani, due colleghi che non sono più qui con noi, che non possiamo più dialogare, ma anche grazie a loro che oggi siamo qui e che abbiamo questa visione così aperta, internazionale e multidisciplinare.
Speaker A
Quindi un ringraziamento particolare e con questo apriamo i lavori e do la parola al magnifico rettore che ringrazio per accompagnarci nell'avvio di questa conferenza, anche se purtroppo non è potuto essere qui, però ci teneva comunque a dare un saluto e per questo
Speaker A
ci colleghiamo con il magnifico rettore Gian Luigi Greco che si trova credo a Roma in questo momento. Benvenuto.
Speaker B
Viaggio.
Speaker C
In viaggio. Mi sentite? Benissimo.
Speaker C
Bene. Sì, mi trovo, mi trovo in viaggio. Ditemi se, diciamo, è necessario parlare in italiano o in inglese, fatemi sapere.
Speaker C
Abbiamo deciso che si parla in italiano e che c'è la traduzione per tutti. Bene, bene. Allora, sì, è proprio vero e insomma è davvero un piacere poter essere qui. Avrei voluto in tutti i modi essere lì tra voi, ma mi trovo in
Speaker C
viaggio per andare alla Crui in uno dei miei soliti ormai consueti appuntamenti istituzionali, però tenevo davvero ad essere qui con voi.
Speaker C
Abbastanza inusuale. Credo di non aver mai fatto, diciamo, saluti istituzionali via collegamenti e normalmente mando un delegato, ma in questo caso tenevo davvero ad essere lì con voi, seppur non fisicamente, e sono molto legato a quello che state facendo, non soltanto per l'importanza,
Speaker C
per l'impatto, ma anche proprio in generale per i temi che affrontate. Questo è uno spazio autenticamente internazionale, uno spazio che vuole mettere assieme prospettive dall'Europa, l'America Latina, il Nord America, l'Asia. E io credo che questa pluralità è ciò di cui oggi, soprattutto oggi,
Speaker C
abbiamo davvero bisogno. Credo che sia un momento storico in cui abbiamo bisogno di ascoltare voci diverse, di aprirci di nuovi a contesti e influenze internazionali. È anche un momento importante perché questo è l'atto costitutivo della nuova rete Ecopia e che è una rete che nasce ovviamente su
Speaker C
delle solide basi, è stato già citato un'alleanza che le Root to World Sustainability Network che voleva connettere università, centri di ricerca, attori privati, voleva creare davvero dei ponti per un futuro che è inclusivo e sostenibile. Questo io credo che non solo sia l'obiettivo di questa
Speaker C
nuova rete, ma questo è un profondo obiettivo della nostra università. Nel piano strategico, nella nostra missione, nella nostra visione di sviluppo, abbiamo davvero l'idea di far incontrare scienze e società attorno a questi obiettivi essenziali dell'inclusività e della sostenibilità.
Speaker C
E devo dire è stato sottolineato all'inizio, ma per me è davvero motivo di grande orgoglio che ben nove dipartimenti siano rappresentati.
Speaker C
Guardate, questo non è un passaggio formale, è un passaggio sostanziale. Vuol dire che nell'Università della Calabria la sostenibilità è davvero interpretata come un orizzonte culturale che va oltre le discipline, che va oltre l'idea dei confini e questo è un elemento essenziale per rendere la
Speaker C
sostenibilità parte davvero della nostra impostazione, della nostra visione. E sostenibilità vuol dire interdipendenza, vuol dire essere anche coscienti che c'è bisogno di affrontare problemi complessi e i problemi complessi hanno bisogno di prospettive differenti, di contributi differenti. Ecco, credo che sia un
Speaker C
convegno, lasciatemi dire più in generale, una missione che questa rete vuole porsi, che è una missione che condividiamo veramente, che vogliamo supportare e seppur a distanza l'idea, il piccolo segnale simbolico, alla fine l'università è fatta di piccoli gesti e piccoli rituali. Il fatto che il rettore
Speaker C
voglia essere lì tra voi vicino, seppur non fisicamente, è un segnale tangibile del fatto che quest'ateneo crede fortemente in questa visione strategica.
Speaker C
Veramente voglio ringraziarvi tutti per essere lì, voglio ringraziarvi per le vostre attività, per i vostri contributi scientifici, culturali, per l'impatto che date alla società e voglio augurare a tutti voi delle giornate che siano davvero proficue e produttive. Grazie a tutti e buon lavoro.
Speaker C
Ringraziamo il rettore, gli auguriamo buon viaggio e buona riunione alla Crui. Adesso il nostro, il direttore del nostro dipartimento, il professor Salvatore Straface, dipartimento di ingegneria ambientale, farà un saluto. Grazie.
Speaker C
Good morning, Buonas, Benvenidas e benvenidos. Welcome. Ehm, ovviamente parleremo in italiano e questo mi fa piacere come professore avere la possibilità di utilizzare un linguaggio più ricco e sicuramente, diciamo, sempre preferibile per noi. E grazie alla professoressa Paola Cannavò,
Speaker C
grazie al professore Massimo Zupi e Pierfranco Celani per questo bellissimo evento, questo momento iniziale, no, della rete Ecopia, la cui missione è appunto la possiamo riassumere in economia circolare e rigenerativa.
Speaker C
Ho studiato un po' la prima bozza, mi diceva Paola, che forse poi ce ne sarà una più evoluta, però diciamo da quello che ho potuto studiare ho visto che fondamentalmente ci sono tre concetti basici, no, in questa rete Ecopia. Sicuramente la sostenibilità, ma non come slogan, non come buzzword, ma come un rigoroso quadro di sviluppo, no, sviluppo sostenibile, la circolarità che significa dare valore alle cose, non semplicemente sfruttare e gettare, ma utilizzare e riusare, no? È un concetto che ovviamente è
Speaker C
fondamentale, no, in una, come dire, in una rete, no, di sostenibilità. E infine credo che la parte più innovativa di questa rete è la comunità, no? Cioè lo sviluppo sostenibile è possibile non solo attraverso
Speaker C
anch'essa ovviamente importante, ma credo che qui c'è proprio un cambio di paradigma, cioè la sfida è anche e soprattutto direi una sfida sociale, una sfida culturale, relazionale e il dipartimento di cui mi onoro di dirigere è in prima linea, no, su questi tre concetti di sostenibilità,
Speaker C
innovazione e comunità, sicuramente attraverso il prezioso lavoro del gruppo che ha oggi organizzato questo evento, ma ci sono altri gruppi che si occupano di economia circolare, no? quindi che cercano di sviluppare questo concetto anche di sfida culturale e sociale, ma ovviamente ci occupiamo anche di
Speaker C
innovazione tecnologica in cui, diciamo, ci occupiamo di mitigazione dei rischi con un clima che cambia. Eh, ci occupiamo, per esempio, di potabilizzazione, di eh depurazione, di riutilizzo eh dell'acqua. Ci occupiamo della mitigazione del rischio sismico, di utilizzo di fonti alternative come
Speaker C
idrogeno, eico idroelettrico, materiali ecocompatibili. Ecco, credo che il Dipartimento di Ingegneria dell'Ambiente sia, come dire, il fulcro, no, di questo ateneo per quanto riguarda la sostenibilità ambientale.
Speaker C
E da poco abbiamo anche lanciato l'idea di un green office che sarà innestato all'interno del nostro dipartimento, ma che non è un ufficio di rappresentanza, è un hub in cui tutti i ricercatori dell'università possono confluire in laboratori per poter sviluppare tematiche di innovazione
Speaker C
tecnologica riferita alla sostenibilità ambientale, alla alla eh trasformazione, alla transizione eh ecologica. Ecco, ovviamente il mio è solo un saluto, mi piacerebbe, diciamo, affrontare meglio questi ragionamenti insieme, però ecco, mi mi fermo qua e auguro a tutti che questo convegno sia un'occasione
Speaker C
innanzitutto per, come dire, rafforzare la rete, no? rafforzare Copia, che è un un elemento è un'alleanza, come diceva il magnifico rettore, per noi strategica, perché nel nostro piano strategico l'innovazione, la transizione ecologica è un, diciamo, un elemento fondante del piano strategico. Quindi
Speaker C
spero che tutte le sessioni, sia quelle eh diciamo generali che quelle parallele, possano essere di grande aiuto a portare avanti questi concetti di sostenibilità. di circolarità e di comunità come e nell'animo e nell'idea dei fondatori di questa eccopia.
Speaker C
Grazie e buon lavoro a tutti. Buongiorno, grazie per essere qui. Allora, ho il compito di provare un po' a introdurre i lavori di questo di questo simposio.
Speaker C
Allora, ho pensato di partire un po' dal nome Eccopia e mi sono ricordato quando più o meno un anno fa eravamo in quell'aula all'iteso di Guaralahara e tutti quanti insieme in questo brainstorming abbastanza intenso, abbastanza lungo, ci siamo interrogati su quale potesse essere il nome della
Speaker C
della nuova rete e alla fine è venuto fuori, è saltato fuori questa eia. Nei giorni successivi, ritornato qui in Italia, quando già cominciavamo a pensare al Simposio, mi sono chiesto se questo nome era il frutto della nostra stanchezza di quel giorno o era veramente il nome giusto, il nome più
Speaker C
efficace per tracciare questa questa nuova strada. E allora mi sono dato tre risposte, per cui credo sia il nome giusto e oggi campeggia dappertutto in questa sala, fuori da questo spazio, nella rete. Intanto suona bene, suona bene. è una ecopia è una è breve, non è troppo lunga, non è un acronimo di
Speaker C
quelli non leggibili, sembra questo secondo motivo, sembra una parola che conosciamo già, sembra una parola che abbiamo già sentito e che della quale al momento ci sfugge il significato, però sembra già lì, sembra già lì, l'abbiamo solo presa, era già nel nell'eter e noi l'abbiamo tirata tirata giù. Poi tiene
Speaker C
insieme due etimi fondamentali, Topos e Oikia. Eco è la radice di tutte le parole che ci interessano, ecologia, economia, eccosistemi. Ma poi la cosa che mi ha convinto di più è che uno dei significati non letterali di questa parola è casa dell'utopia
Speaker C
e noi abbiamo bisogno di costruire una narrazione positiva della sostenibilità che ribalti quelle visioni apocalittiche, quelle visioni intrise di senso di colpa che hanno costellato l'approccio alla sostibilità negli anni scorsi e che sono stati una ragione degli scarsi esiti che abbiamo
Speaker C
raggiunto. E allora questo mi ha mi ha convinto. E allora se è vero che i nomi sono conseguenza delle cose, tutto poi è venuto di conseguenza a partire da questo nome. Allora, l'approccio transdisciplinare non è stata una scelta, è stata una necessità, è stata quello per cui tutti
Speaker C
quanti eravamo insieme quel giorno e per cui siamo insieme oggi. E quindi la transdisciplinarietà ha l'ha già ricordato sia il rettore che la professoressa Cannavò, siamo riusciti a coinvolgere a vario titolo nove dei 14 dipartimenti di questo ateneo, che è un'operazione non scontata. ci sono
Speaker C
saperi che vengono da vari campi delle discipline. E allora quando abbiamo costruito anche Ah, ecco, sono scritti là, così non me li devo ricordare. Li ho li ho scritti e li ho guardati tante volte i topics del convegno che adesso ho difficoltà a ricordarli, però sono venuti anche
Speaker C
questi, sono scaturiti automaticamente. Allora, collaboration for just and equitable future. Nessuno si salva da solo. Abbiamo bisogno che singoli individui, comunità, associazioni, istituzioni pubbliche e private trovino forme di collaborazioni, trovino modi per lavorare insieme, collabo collaborino per trovare una convergenza di interessi e poi
Speaker C
eccosystem management for a sustainable future. Gli e la gestione degli ecosistemi non può più essere semplicemente una gestione conservativa. Abbiamo bisogno di sistemi trasformativi, abbiamo bisogno di sviluppare capacità di adattamento per i nostri ecosistemi.
Speaker C
Facing crisis forable cities, resilient territories. È chiaro che i sistemi insediativi, città, territori, come li vogliamo chiamare, sono il fulcro delle crisi che stiamo vivendo, sono il punto di caduta di tutte queste crisi. E allora anche lì non bastano le soluzioni tecniche, non basta l'innovazione
Speaker C
tecnologica, ma anche lì dobbiamo essere in grado di rafforzare le energie che vengono dalla dalle comunità, la capacità di adattamento dei nostri sistemi insediativi, urbani, umani di comunità ed è questo che su cui proviamo a ragionare in questi giorni. E infine, Reading the Climate Crisis,
Speaker C
Humanity Sedction in the antroposine era. Questo chiude il cerchio della transdisciplinarità. Noi abbiamo completamente banalizzato e svilito la parola narrazione. L'abbiamo resa una bazzard priva di qualsiasi significato. Noi ci nutriamo di narrazioni, noi ci nutriamo di costruzioni legate al nostro vissuto, al nostro
Speaker C
pensiero, al nostro vivere, al nostro quotidiano e abbiamo bisogno che le humanities ci aiutino a costruire delle narrazioni solide che ci aiutino a capire i motivi della crisi e ci aiutano a capire come affrontare questa crisi. E allora con la humani noi chiudiamo il cerchio del nostro approccio
Speaker C
transdisciplinare. il tutto in funzione degli obiettivi che abbiamo dato a questo simposio, a tutti coloro che partecipano nella struttura che abbiamo immaginato da per il simposio che è fatta di quattro keyinot speech, di dialoghi con il territorio, sui temi dell'innovazione,
Speaker C
sui temi dell'agricoltura che si aprono alla Regione Calabria, al confronto con le realtà locali, poi tutte le sessioni parallele. A tutti color quelli che hanno partecipato abbiamo chiesto aiutateci a far crescere la rete, dateci stimoli, spunti, suggerimenti per fare in modo e diciamo tutti hanno reagito con grande entusiasmo a questa
Speaker C
nostra ricressa e di questo li ringraziamo già in partenza. I ringraziamenti di solito si fanno alla fine, ma io questo lo faccio in anticipo perché qual è l'obiettivo poi finale? che questi tre giorni siano solo l'inizio di un percorso che ci aiuti in qualche modo attraverso
Speaker C
questa rete a dare il nostro piccolo microscopico contributo per arrivare a futuri realmente desiderabili. Grazie.
Speaker C
Eh, a questo punto iniziamo con la prima sessione, collaboration for just and equitable future, per cui invito al tavolo il Cir Pierfrancesco Celani, la kinot Marsella Ibarra e i discassant Caterina Rondoni e Gonzalo Valdivieso.
Speaker C
Grazie. e Daniel Sardo. C'è un problema. Beh, funziona prima funzionava. dellezioni ci Sì, allora, scusate per questi inconvenienti tecnici E ringrazio Paola e Massimo per l'introduzione al convegno e per fortuna mi è tornata, oddio, tornata più o meno la voce che ieri era andata via.
Speaker C
Ehm, sono contento di presiedere questa prima sessione, eh, appunto, Collaboration for Just Inquitable Future e la nostra keinot sarà Marsella Iarra Mateos. Marcella è una ricercatrice ed è PhD della Università Iteso, Università Gesuitica de Guadalara. si occupa da anni di progetti
Speaker C
di collaborazione con eh le donne, soprattutto nell'ambito agricolo anche e oggi, scusate che è successo oggi è qui con noi e parlerà la precedente si concentrerà su una serie di esperienze e di progetti fatti con realtà territoriali, con comunità organizzate che stanno costruendo appunto delle alternative di
Speaker C
economia all'interno del del di alcune aree del appunto del Messico. Queste iniziative mostrano che è possibile riconfigurare l'economia attorno ai principi di solidarietà, reciprocità e azione collettiva. E con noi discuteranno di queste tematiche Caterina Rondoni che è postdocco dell'Università di Ferrara che
Speaker C
è un ricercatrice con molta esperienza in questo campo specialmente in America Latina dal Cile all'Ecuador al Messico. Daniel Sardo dell'Università Iteso di Guadala, Università gesuitica, che si occupa appunto anche lui di progetti con le comunità delle delle regioni interne del Messico
Speaker C
e per ultimo Gonzalo Valdi Vieso che è il direttore del del campus di Via Rica dell'Università Pontificia di Pontificia Università Catt cattolica di Santiago del Cile. E vi ringrazio.
Speaker C
Lascio la parola a Marsela. Marsela chies venire a chi? Viene che dice la presentazione tiene present.
Speaker C
Sì,
Speaker D
sì. E tien la la presentazione Massimo la Massimo. Sì. Ok. Sì, però non la pongo la USB la cosa te la van a te la van a arrivare nella USB il perfetto.
Speaker D
M. empezar agradeciendo la invitación que me hizo la red ecopia a compartir un pedazo del trabajoevo durante 20 años haciendo como dijo Piero en la presentación en comunidades rurales indígenas de México y de algunos paes de América Latina y también en Estados Unidos en comunidades donde se asientan migrantes
Speaker D
latinoamericanos. Entonces, bueno, pues hoy presento un trabajo que llevo algunos años haciendo, no de manera individual, sino con un colectivo y con varios colectivos en México y desde que hemos empezado a reflexionar sobre un tema que hemos economías para la vida. Eh, y bueno, hoy presentaré algunas
Speaker D
experiencias colectivas en los territorios y algunas reflexiones que han surgido justamente de este proceso. Empezaré con una idea pues de la que partimos en este trabajo que hemos hecho durante varios años que a veces puede generar cierta controversia en otros espacios es aceptada pues de manera más
Speaker D
com y es este planteamiento que tiene que ver con que el sistema en el que vivimos produce crisis no es un sistema que está en crisis sino que se reproduce a partir de la crisis noa crisis se refleja pues
Speaker D
lo que ya hemos estado discutiendo desde el día de de ayer, que está planteado también en el me parece que de manera muy clara en el manifiesto que ayer se se discutió y que tiene que ver justamente con la expresión de las
Speaker D
violencias que estamos viviendo hoy alrededor del mundo, ¿no? Esta esta crisis que produce el sistema se expresa claramente en violencias estructurales que estamos viviendo en todo el mundo, ¿no? a través del despojo, del despojo de las tierras, del despojo de la vida, eh de las vidas de las vidas distintas
Speaker D
que que hay, no solamente la vida humana, de la explotación a través del trabajo, de la extracción de los bienes comunes, particularmente en las regiones de América Latina y también de África, por ejemplo, de la discrimin que vivimos
Speaker D
no solamente en nuestro continente, sino también las personas que migran a otros a otros países de las condiciones de miseria que se han exacervado, que se han profundizado en las diferentes regiones del país, de la crueldad que hoy nos alcanza no solamente en los espacios cercanos, sino también a través
Speaker D
de los medios de comunicación y con la que ya vivimos constantemente y sobre todo la invisibilización de las vidas, no de ciertas vidas en particular, no todas las vidas son invisibilizadas, solamente aquellas que sostienen a este sistema que produce crisis, ¿no? Y de lo que estaremos hablando más adelante. Y
Speaker D
en este contexto surgen algunas preguntas, ¿no? tiene realmente la vida entonces en este sistema que produce crisis dónde están ocurriendo las respuestas ante estas crisis y qué estamos dejando de ver entonces estas son como tres grandes preguntas que nos hacemos
Speaker D
constantemente desde la academia y desde los grupos de colectivos que estamos trabajando en los territorios y de ahí pues parte un eje de reflexión que tiene que ver con esta idea de economías para la vida, economías que ponen en el centro el cuidado de la
Speaker D
vida, los cuidados de la vida que ponen en el centro a las comunidades, a los territorios y sobre todo a los vínculos y a los afectos, ¿no? Que son elementos y procesos que se olvidan pues en la economía capitalista, ¿no?
Speaker D
Entonces, bueno, cuidado, comunidad, territorio, vínculos y afectos forman parte de estas experiencias que trabajamos nosotros desde los territorios. Eh, son experiencias territoriales que ya están ocurriendo en algunos casos fuera del sistema capitalista, es decir, son eh propuestas distintas al capitalismo, pero en otras a pesar del
Speaker D
capitalismo, es decir, no se desprenden de un proceso y de un sistema en el que estamos inmersos, pero que este buscan alternativas dentro de esta misma lógica del capital y que también esta es una idea que voy a poner sobre la mesa y que
Speaker D
puede ser controversial. también para la red y desde que desde donde se habla de presentes dignos. Eh, la idea de presentes dignos se contrapone un poco a la idea de futuro, ¿no?, de la que hemos estado hablando, porque ciertamente en
Speaker D
América Latinaas de las experiencias colectivas, territoriales, locales, no hablan de futuro. En realidad se busca la construcción de la sobrevivencia y de un presente digno, de algo pequeñito que funcione y que se mantenga en el largo plazo. quienes llevamos ya algunos años
Speaker D
trabajando en comunidades indígenas, en comunidades rurales. Empezamos como muchos de nosotros con esta esperanza de encontrar la transformación social del mundo con paso de los años sin dejar de ser este esperanzólogos un poco frente a los desastrlogos que también están por aquí
Speaker D
hemos encontrado que hablar de presentes dignos también nos permite partir de una base com No, junto con algunos compañeros de los en los colectivos en los que estamos hemos encontrado que la idea de presentes dignos nos hace pensar
Speaker D
en la transformación en el momento presente, ¿no? Y después seguir pensando pues en algunas cosas a futuro, pero principalmente salir adelante en el momento presente. Entonces esa es una idea que atraviesa parte de las experiencias que les voy a compartir y voy a empezar con alguna una de ellas
Speaker D
esomolatela es una palabra una lengua indgena en la selva en la selva norte del estado de Chiapas en México viven indígenas y es una historia que todas Las historias en América Latina tienen que ver con el despojo eh no solamente de la época colonial, sino de
Speaker D
una época más reciente, de inici del siglo XX, en donde eh un grupo de extranjeros llegaron a Chiapas y en donde a través del apoyo del gobierno y del estado lograron despojar de sus territorios a la población indígena.
Speaker D
Muchos años después, a través de una reforma eh agraria, estas tierras fueron restituidas a los a los indígenas y eh algunos años después con el movimiento zapatista del que todos han escuchado, eh el proceso pues de eh visibilización
Speaker D
y de defensa de derechos de los indígenas se hizo visible y permitió pues que empezaran también a desarrollar sus propios proyectos en tierras que ya les pertenecían, ¿no? Entonces, el despojo de tierras, el trabajo forzado en las grandes en las cafetaleras de la zona y la dependencia del mercado y de
Speaker D
la especulación sobre todo del café en esta zona. fueron parte del contexto que llevaron a los grupos indígenas a preguntarse de qué manera podían organizarse justamente para no depender ni de un trabajo precario o mal pagado y también no depender de los precios del mercado del café eh que se especulaban
Speaker D
en la gran en las bolsas en la bolsa de valores, ¿no? Y como ellos dicen, el corazón del proyecto se mantiene se origina desde las comunidades celtales, no indígenas, desde donde empieza la lucha y la búsqueda de nuevas
Speaker D
alternativas a través de la conformación de cooperativas donde la identidad, la pertenencia al territorio, el apego territorial y sobre todo la participación de las mujeres, una participación muy importante de mujeres. se logran generar una serie de cooperativas en donde ustedes aquí verán
Speaker D
algunas de las de las distintas cooperativas que se conformaron en esta iniciativa de Yomolatel. Yomolatelere decir, juntos trabajamos, juntos caminamos y juntos soñamos. No solamente es la búsqueda de una vida buena, como ellos dicen, sino también es la defensa de la vida, ¿no? Frente a las grandes
Speaker D
transnacionales mineras que llegan a saquear el agua, la extracción del agua en esta zona. La conformación de estas cooperativas lo que ha logrado es justamente mantener el tejido social en las comunidades a través de la organización del trabajo colectivo, de la toma de decisiones conjunta, de la
Speaker D
defensa también de los de la producción local de los campesinos y de las campesinas y de la generación de distintas cooperativas, cooperativas de producción de café, cooperativas de producción de trabajo textiloperativas de producción de miel, cooperativas financieras también de ahorro y crédito
Speaker D
que pueden financiar a las organizaciones de los campesinos. Y una de las eh una de las fortalezas pues de este proceso es que lo productivo se sostiene en lo comunitario, es decir, desde las comunidades indígenas se teje no solamente el trabajo productivo, sino también la propia reproducción de las
Speaker D
comunidades. Las las comidas, las fiestas, las celebraciones forman parte también de este proceso productivo. Y un ejemplo muy muy este muy particular tiene que ver con con la producción de café, que es uno de las cooperativas más importantes de Molatel. Molatel alberga aproximadamente a seis cooperativas de
Speaker D
las que ya he hablado, pero este me parece un ejemplo muy importante porque los campesinos eh visualizaron la importancia de controlar toda la trazabilidad, todo el proceso de trazabilidad del café desde que se siembra, desde que se cosecha, desde que se tuesta, desde que se empaca, desde
Speaker D
que se envía a los diferentes mercados en donde se vende, ¿no? Entonces es una experiencia que no se sale del sistema capitalista, pero que sí genera otras reglas y otras dinámicas, ¿no? Estos empaques que ven aquí es una es un
Speaker D
pedido que hizo una cafetería en España que cada 6 meses hace un pedido de café y que se envía por barco porque es mucho más barato, ¿no? que encuentran diferentes eh caminos y vías para eh insertarse en el mercado. No pensaríamos que es mucho más rápido enviarlos por avión o
Speaker D
enviarlos a través de otro tipo de de transporte, pero al ser circuitos locales donde se insertan con otros circuitos locales en otros países, la búsqueda de procesos que resultan ser más económicos es una de las decisiones que prevalece dentro de las cooperativas. No.
Speaker D
Este tipo de proceso del café no termina solamente en la venta que se envía a través de un a través de la venta al mayoreo, como decimos la instalación de cafeterías en las diferentes universidades jesuitas que hay en México de la compañía de Jesús, han sido como la cereza del
Speaker D
pastel, como decimos en México, es como uno de los elementos que cierra todo el proceso de la trazabilidad del café hasta la venta de la tasa. No es desde que se siembra hasta la venta de la tasa. Los campesinos y los productores
Speaker D
son dueños de cerca de seis cafeterías que existen en México y que han logrado eh y que permiten que los ingresos de estas cafeterías lleguen a las comunidades rurales en en Chiapas. Las universidades se han convertido no solamente en el espacio que acoge a las cafeterías, sino que también eh a través
Speaker D
de la participación de los estudiantes en su trabajo de servicio social, en sus prácticas profesionales, en sus tesis de titulación de licenciatura e incluso de maestría, aportan para fortalecer procesos de producción, de comercialización, de diseños de marca, de diseños de textiles,
Speaker D
con aliados para la comercialización y las ventas, ¿no? Y también con el apoyo de redes y fundaciones diversas que participan también en el impulso de estos procesos para también la capacitación y la formación de los propios cooperativistas. Esta es una experiencia que ha funcionado de esta
Speaker D
manera, ¿no? Que parte de una inquietud, de una necesidad com que encuentra solución también en una a través del trabajo colaborativo y compartido. no están compitiendo, dicen ellos, están protegiendo su territorio, están manteniendo la propiedad colectiva, fortaleciendo su identidad y
Speaker D
construyendo una vida buena es una un proceso, es una experiencia, no es un modelo, pero es una experiencia que nos permite mirar ciertas prácticas esta segunda experiencia es una experiencia mucho más reciente mucho más joven y que tiene que ver con la soberanía alimentaria, redes alimentar
Speaker D
alternativas y que a través de un trabajo que me voy a adelantaro eh y que un contexto en México de tenemos alimentos pero no hay alimentación como dicen algunos compañeros de los colectivos eh enfrentamos también procesos de concentración eh y de oligopolios en los circuitos de
Speaker D
producción, distribución y consumo. grandes transnacionales que producen alimentos ultraprocesados y que esto ha generado enfermedades muy graves en México, desde la obesidad hasta la diabetes, ¿no? Que ahora son unos de los grandes problemas de salud en nuestro país. Y particularmente una desconexión
Speaker D
de la producción de alimentos en los territorios. Es decir, los productores de alimentos no viven en las comunidades, sino que vienen alimentos de fuera y este y han ido cambiando también muchas de las dietas locales, afectando también la salud de las comunidades. Entonces, en
Speaker D
este contexto a través de una convocatoria del gobierno de México, se abrió un fondo para problemas nacionales y uno de ellos era el de la soberanía alimentaria en torno a esta discusión de la soberanía alimentaria se convocó a
Speaker D
trabajar desde la economía social y solidaria y desde la generación de colectivos de investigación e incidencia social, ¿no? Lo que se conoce como impacto social. Esto implicaba generar un proceso de construcción y de diálogo con diferentes actores en los territorios para el
Speaker D
diseño de un proyecto que impulsara las redes alternativas. Aquí lo que vemos pues es unos encuentros iniciales que tuvimos con investigadores de la academia de diferentes instituciones, con organizaciones productoras rurales de una región del centro de México y con un actor que fue clave que es una
Speaker D
organización que se llama Tianguis alternativo. La idea de Tianguis en México es muy importante. En América Latina en general es muy importante porque el tianguis es un espacio que se rescata también de los pueblos originarios que es un mercado en donde los productores locales venden sus
Speaker D
productos. Entonces, bueno, esta grupo del tianguis alternativo impulsó junto con las organizaciones esta red que denominamos redes redes de economía social y solidaria construyendo soberanía alimentaria en donde la idea fue ir fortaleciendo circuitos económicos cortos de producción, distribución y consumo de alimentos. Las redes alternativas alimentarias eh son
Speaker D
ahora una posibilid producción de alimentos desde los territorios, desde los lugares de origen y que se venden eh de manera justa, de manera orgánica en diferentes eh estados de de en diferentes lugares del país. El proceso implicó conocer a los actores, conocernos, qué producíamos, qué
Speaker D
hacíamos, cómo se generaba en este caso la miel, por ejemplo, se producía la miel, cómo se producían las verduras, los alimentos que consumimos. Entonces, había todo un proceso de aprendizaje desde los lugares donde se producen los alimentos y justamente las organizaciones formaban parte de este
Speaker D
proceso de diálogo de saberes, ¿no? Que es algo que dentro de la red de ecopía está planteado como uno de los procesos relevantes para impulsar. Entonces, el diálogo de saberes se logra cuando podemos poner en el de manera horizontal
Speaker D
los conocimientos diversos que conforman estos estos colectivos de investigación e incidencia. No es el conocimiento académico el que dirige los procesos, sino el conocimiento que se genera en el territorio y a partir de ahí el conocimiento académico puede aportar a este tipo de organizaciones. Tuvimos
Speaker D
sesiones formativas con los actores, se compartían el procesamiento de alimentos, la conservación de alimentos, el diseño de marcas, la certificación de los alimentos, ¿no? Cómo se podían ir mejorando los procesos entre ellos. Por supuesto, tuvimos también seminarios académicos, discusiones
Speaker D
teórico-metodológicas con temas como la igualdad de género para los sistemas alimentarios, por ejemplo, ¿no? y otros temas donde también colegas académicos de otras universidades que también estaban trabajando en esta idea de los circuitos cortos de economía también aportaban a la discusión y por supuesto
Speaker D
algo que nos preocupa mucho a la academia productos que tenían que ver con la publicación de los resultados teórico metodológicos, pero también manuales para trabajar en los territorios, infografías que podían servir para la capacitación en otros lugares, video, videos que también de
Speaker D
alguna manera permiten la formación de otros procesos en otros espacios. Entonces, bueno, este fue un proceso en el los colectivos desde los territorios buscaban controlar la alimentación, la producción de sus alimentos también como un acto político frente a las grandes transnacionales.
Speaker D
un tercer una tercera experiencia y esta les pido que se imaginen un poco también el espacio de América Latina pero también de la ciudad de Nueva York es una experiencia donde hicimos un trabajo de diálogo con mujeres migrantes irregulares, es decir, sin documentos que viven en Estados
Speaker D
Unidos, pero que se han convertido en cooperativistas en alrededor del trabajo de la limpieza en la ciudad de Nueva York. Algunas de las imágenes representan pues a las mujeres con las que con las que estuvimos trabajando, mujeres que vienen de una historia en el sistema está diseñado
Speaker D
para invisibilizarlas y para violentarlas, ¿no? La historia de estas de todas las mujeres tienen en común la violencia que vivieron en sus territorios, siendo niñas, siendo adolescentes o siendo mujeres adultas y que las expulsa de su territorio para buscar una vida buena, como también
Speaker D
dicen ellas. la invisibilización de los cuidados también del del trabajo de los cuidados que también forma parte de estos sistemas transnacionales de cuidados, ¿no? En donde la población eh particularmente femenina deja sus territorios para trabajar en todo este mercado de de cuidados y de limpieza en
Speaker D
países como en Estados Unidos, ¿no? Ellas vienen de una historia de explotación laboral, incluso siendo niñas, vienen de un proceso, algunas de ellas de tráfico y trata de personas, de procesos de discriminación y que viven no solamente en sus lugares de origen, sino que reproduce reproduce esa misma
Speaker D
violencia en el momento en que ellas cruzan por la frontera y cuando se establecen también en Estados Unidos, ¿no? dificultades para adaptarse a las sociedades de llegada y conflictos también entre su trabajo y la familia que las acompañ los Estados Unidos, ¿no? Entonces, en este contexto estas mujeres
Speaker D
llegan a un espacio, una organización en Estados Unidos que se llama Family Center, que trabaja desde la década de los 70 en Estados Unidos atendiendo a población migrante, pero que empieza a impulsar un programa muy importante que se llama programa de incubación de
Speaker D
cooperativas. Todas estas mujeres forman parte de alguna de estas cooperativas que tiene que ver o con el cuidado de mascotas, con el cuidado de niños, con marketing, con tutoras para para niños saliendo de la escuela cuidado también limpia y este a través
Speaker D
de esta organización logran encontrar una pequeña laguna, un espacio. Por eso digo que estas experiencias funcionan a pesar del capital porque logran encontrar una posibilid de conformar sus cooperativas y a través de ser miembros de cooperativas ellas pueden ganar dinero.
Speaker D
No son trabajadoras, no aparecen como trabajadoras porque eso sería ir en contra de la ley en Estados Unidos, pero sí pueden aparecer como dueñas de cooperativas. Entonces esta organización encuentra esta pequeña laguna legal y a través de ella se van generando estas cooperativas. Una en particular es esta
Speaker D
brightly y opo que tiene ver con esta cooperativa de limpieza estuvimos trabajando y Opango es una plataforma es una cooperativa de plataforma a través de de la que se contratan los servicios de limpieza de las mujeres. No es
Speaker D
posible organizar horarios, es posible organizar espacios mucho más amigables para ellas. del trabajo de acompañamiento que hicimos con ellos y de formación. El trabajo cooperativa se convierte para ellas en un nuevo escenario de vida. Logran tener autonomía, decidir sobre
Speaker D
sus salarios, decidir sobre cuánto ganan al formar parte de un espacio cooperativo, decidir cuándo quieren trabajar y en dónde quieren trabajar.
Speaker D
encuentran también un espacio eh comunitario de apoyo mutuo entre mujeres que no se conocían antes y que vienen de lugares eh de lugares distintos. mejoran su calidad de vida, desarrollan habilidades a través de la formación eh en liderazgo, manejo de eh contabilid, de programas de computación y además
Speaker D
aprenden sobre sus derechos y la libertad que merecen en un país en el que no tienen documentos no es organizo estas son tres experiencias. Y muy rápidamente voy a ir cerrando reflexionando sobre qué tienen en común estas experiencias. Uno, no son
Speaker D
proyectos aislados, la economía social y solidaria y otros paradigmas que hablan pues de una economía distinta a la capitalista. se está eh creo existe en gran parte de América Latina, existe incluso en en Italia, es uno de los
Speaker D
países eh que es referente en la conformación de cooperativas eh son infraestructuras de vida, ¿no? Es decir, permiten mantener la vida en el centro, ¿no? La vida de las personas, pero también de otras vidas alrededor de ellas, no solamente las humanas, como una parte central de los procesos
Speaker D
productivos. Son modelos económicos que están funcionando y funcionan en muchos paíes, ¿no? Funcionan colectivamente, ¿no? Y claro, no es fácil impulsar un proceso colectivo, ¿no? Hay que encontrar una necesidad que es comués hay que ser conscientes de que esa
Speaker D
necesidad común solamente se puede resolver de manera colectiva y colaborativa. Y este es un proceso complejo que hay que ir acompañando y sobre que hay que ir trabajando que tiene que ser desde los territorios, desde los espacios cotidianos, ¿no?, que implican la vida de la gente, que
Speaker D
requiere de alianzas también de un trabajo de vincular no solamente a las organizaciones, a las universidades, a los propios gobiernos locales, nacionales eh y que además plantea el trabajo no desde el extractivismo, sino desde la cooperación, desde el cuidado. No es una economía alternativa, es otra
Speaker D
economía y tenemos que pensarla en esa lógica, ¿no? Tenemos que construir procesos distintos a lo que el capital ha planteado, ¿no? No todo tiene que ser extracción, como lo hemos venido dialogando en estos días. probablemente no escala tampoco como el capital, es decir, con
Speaker D
la velocidad con la que esperamos que escalen los emprendimientos y las empresas con esta visión más mercantil probablemente crecen lentamente y entonces esa puede ser una de sus fortalezas también, ¿no?
Speaker D
No necesariamente son replicables tal como suceden en un territorio, hay que adaptarlas a otro territorio y creo que la velocidad es parece que es un elemento importante. La lentitud con la que estos procesos se van construyendo me parece que es clave para
Speaker D
que se para la sostenibilidad de ellos. No tuvimos un estudio que hicimos sobre sostenibilidad de cooperativas en América Latina durante la pandemia y gran parte de las cooperativas con las que trabajamos, unas 20 cooperativas con las que estuvimos haciendo estudios de caso en América Latina lograron
Speaker D
sobrevivir a la pandemia justamente por el tipo de procesos arraigados al territorio que desarrollaban en sus espacios, ¿no? Entonces, bueno, la escala la escala en grandes grandes distancias me parece que debilita pues este tipo de de procesos. Entonces yo diría que las respuestas no están necesariamente en
Speaker D
los modelos, están en los territorios, en la manera en que cada territorio se va organizando, va tomando decisiones en las vidas que ya están sosteniendo colectivamente y yo insistiría en esta idea construyendo presentes dignos, presentes de sobrevivencia a veces, pero que llevan a un proceso de vidas buenas
Speaker D
y buo yo aquí dejo la presentación y espero que sirva para seguir dialogando y reflexionando. Muchas gracias.
Speaker D
Ringrazio la professoressa Marsella Ibarra e un comunicato di servizio. I would like to remind everyone that you can access the simultaneous translation by scanning QR code. Cordo a todos che pueden aere la traduzione simultanea attraverso del codico QR. Gracias.
Speaker D
E bene, dopo questo comunicato di servizio, la mia voce se se ne sta andando di nuovo e speriamo di riuscire a finire. Volevo fare prima di passare la parola a Caterina che sarà la prima dei, diciamo, di scassant del convegno,
Speaker D
volevo fare alcune osservazioni su quello che ha detto Marsella e io credo che sono uscite alcune alcune parole importanti su una su tutti è comunità che perché tutti e tre i progetti hanno hanno riguardato delle comunità sia delle comunità costituite come quelle che esistono, sia delle comunità che
Speaker D
vanno a costituirsi come quella delle donne migranti a a New York. Ehm, l'altra parola fondamentale è rete, cioè fare rete aiuta a superare le crisi che si verificano nelle nostre, diciamo, nella nostra quotidianità.
Speaker D
E in ultimo credo che due importanti concetti sono usciti dal le parole di di Marsella, infrastruttura di vita e altra economia, cioè proprio questa vorrei segnalare questa questa questo concetto, cioè un'economia diversa alternativa a l'economia che governa, diciamo, il nostro mondo, l'economia
Speaker D
capitalista. E poi un piccolo inciso, il caffè Capeltic è veramente buono. Io l'ho provato, quindi ve lo consiglio se andate in Messico.
Speaker D
Lascio la parola a Caterina. Grazie. Graciero, graci marcono de verdadericunas al comienzo a preguntar aportar al futuro peroo la discusi empezamos a pensar una nueva para construir desafos futuros era como la palabra central porqueo siento sobreo norte global
Speaker D
nosotros no notamos espacio nunca soacademia de pensar al futuro de construir futuro como era super importante tener un nuevo pero lo dijiste refle agradezco de pensar al futuro un privilegio, es un privilegio enorme y nosotros no olvidamos veces que las personas que
Speaker D
tienen este privilegio tiene el derecho perdón el deber de empujar el pensamiento hacia ese lado también por la persona que no pue enton camb un poco mi pregunta y quiz tambi pue ser una una reflexión que también hay que poner
Speaker D
sobre la mesa para la red y lo primo esem de forma presente digno pueden apoyar en la construcción de futuros justos porque no soloamente de futuros justos para todos porque no soloamente es pensar lo que se viene porque es fácil cuando tienes todo resuelto el día a día pero
Speaker D
también resolvero este esfuero de resolver el día a día puedes apoyar a la construcción de futuros Gracias gracierooenso futuro es un privilegio y es un privilegio porque no todos podemos pensar en el futuro, ¿no? Y particularmente en América Latina de
Speaker D
estamos viviendo tantas violencias que son visibles para todos, ¿no? Los vemos en los medios de comunicación para una mujer pensar en el futuro, lo que le interesa es que su hijo salga y regrese con vida, ¿no? Por ejemplo,
Speaker D
para los pueblos indígenas tener comer y que no los despojen de sus territorios es lo que interesa. Creo que el futuro es una categoría más occidental y que creo que desde los pueblos originarios se habla esto, se vive más en el presente y en las luchas presentes, lo cual no quiere decir que
Speaker D
no se piense en el futuro tampoco, pues es es como un poco contradictorio, pero creo que pensar en presentes dignos lleva detr un ejercicio de esperanza que está conectado con futuro.
Speaker D
Es decir, uno intenta cambiar lo que en lo cotidiano está uno viviendo, ¿no? Organizarse, defender el territorio colectivamente, generar procesos productivos más justos y no piensas que esto se vea hacia 20 años, 30 años, sino que así se vaya construyendo todos los días
Speaker D
desde looto, ¿no? Entonces, creo que es más como un como un no una manera de nombrarlo de otra forma, hablar de presentes dignos, pero que también detrás hay un ejercicio de esperanzador y hay una especie de futuro sin nombrar esta idea de futuro, ¿no? Es decir, estamos
Speaker D
construyendo para que esto se mantenga y suceda en las comunidades eh de manera eh en el largo plazo, pero uno no no lo imagina de esa manera, sino que lo construye en lo cotidiano y en el día a día. No sé si logro explicarme y creo
Speaker D
que eso es la manera en que se en que se conecta. pues otra forma de nombrar y que tiene que ver con lo que ya se ha planteado en la red de ir construyendo una narrativa, ¿no? De ir produciendo sentido a lo que vamos a lo planteando,
Speaker D
¿no? Gracias. Eh, muchas gracias. Este, realmente me dio gusto porque es el café que tomo todos los días justo debajo de mi oficina. E me gusto, pero mientras te escuchaba hablar tenía en la mente este jueguito, ¿no? Que el futuro más justo y
Speaker D
equitativo por el cual trabajamos hoy un día va a ser presente de alguien que va a estar o que deseamos que también esté planeando un futuro justo y equitativo para quienes vienen después, ¿no? esta cosa esta cinta de Moevius, ¿no? Y creo más allá
Speaker D
de las consecuencias positivas para estos grupos, estas cooperativas y demo, lo interesante es incorporar con lo que cerraste, ¿no? que tiene que ver con esto de no tanto la comunidad o no tanto la persona, sino hasta me venía en mente quiz por deformación profesional
Speaker D
territorios no construir territorios justos y equitativos, ¿no? Y dentro de ese razonamiento que es un poquito lo que te lo te pongo sobre la mesa eh hate de velocidad, ¿no? Y yo junto con la velocidad agregar dos otras cuestiones.
Speaker D
Primero que estas iniciativas ecosolidales o que nacen de una cooperativa o de pequeñísimas comunidades se tienen que enfrentar a la velocidad, ¿no? Pero sobreo la masa crítica, pero no una masa crítica totalitarista, sino una masa crítica hecha de la suma
Speaker D
de pequeñas, ¿no? Y entonces por ahí pensaba en la realidad cotidiana dentro de la universidad, no no todo el mundo elige ese café y fuera de la universidad menos gente todavía acceder, ¿no? Entonces está muy bien recuperar esas
Speaker D
cosas ancestrales, esas prácticas, esos modos de hacer pero quizoro paso de España a mis familiares en Italia traje café capelic y entonces entramos a buscar encontramos que en España hay pero lo traemos a un mercado en la cosa de Nicho es
Speaker D
apreciada. Pero en sociedades como la mexicana ese nicho sigue siendo muy chiquito, ¿no? Creo que es un desafío muy grande y que no se soluciona con llenar de sucursales, sino cuál es la manera, ¿no?
Speaker D
Ahí viene el trabajar la conciencia, ¿no? consumidor más allá del que por una cuestión ética o de salud o de orgánico prefiere eso sobre otras cosas sobreo es lo que me garaso que dices es importante y es superinesante no hecho no lo mencioné
Speaker D
pero también se vende a través de Amazon es una posibilidad también para quien le interese y por eso decía yo son experiencias que algunas se intentan construir fuera del capital, pero otras a pesar del capital, ¿no? Y entonces utilizan herramientas del capital como puede ser
Speaker D
Amazon, queo creo que es una herramienta por excelencia del capitalismo. Y entonces no es nos salimos del mercado, sino que entramos al mercado pero con otras reglas, ¿no? Y entonces desde abajo y desde los territorios se construyen procesos colectivos colaborativos de decisión asamblearia,
Speaker D
que eso es muy importante, ¿no? Muchas de las cooperativas se basan en las tradiciones, en las formas organizativas de las comunidades, ¿no? Las mayordomías que llamamos nosotros, que son estos puestos eh honorarios, ¿no?, por parte de ciertos personajes de las comunidades
Speaker D
que se hacen cargo, el sistema de cargos, por eso se llama así, se hacen cargo de ciertas responsabilidades comunitarias sin recibir un pago. Es la base de muchas de las cooperativas que están ahí. Entonces, la organización cooperativa es lenta, las decisiones son lentas, por supuesto, pero también hay
Speaker D
un proceso productivo que tiene que ver pues con la misma con el mismo proceso que lleva el café desde que lo siembras hasta que lo cosechas, ¿no? Entonces, bueno, esos son como procesos más locales, pero ya en la comercialización
Speaker D
justamente pues no no no dicen, no vamos a entrar al mercado, ¿no? Porque eh ciertamente eh este la decisión de abrir las cafeterías en las universidades jesuitas tenía que ver con abrir una venta que este en realidad la gran ganancia del café se da en la venta por tasa, ¿no? Y entonces bueno,
Speaker D
eso fue algo que asumieron los campesinos y dijeron, vamos a entrarle, ¿no? A través de una decisión además asamblearia no fue una persona que dijo, vamos a entrarle, sino que se construyó todo un proceso de decisión. Entonces, bueno, entran al mercado y lo interesante es que detrás de esta
Speaker D
historia del café y de la de las cooperativas lo que se intenta es posicionar la historia que hay detramente, ¿no? De dónde viene el café, este, se produce el café, viven los campesinos y los indígenas en la comunidad. Y ciertamente es algo que no se ha logrado
Speaker D
porque la gran mayoría de los estudiantes de la universidad no conocen la historia de Capeltic, ¿no? Entonces, pero a pesar de eso consumen el café porque lo tienen ahí, ¿no? Entonces, bueno, el asunto es que han ido encontrando formas de vincularse al mercado, pero desde sus decisiones
Speaker D
cooperativas y eso me parece que es importante, que la gestión cooperativa no se pierde aunque se abran al mercado porque van tomando decisiones de manera de manera colectiva. están abriendo. Bueno, abrieron ya una cafetería es en Guadalajara, no es en Ciudad de México, que está fuera de las
Speaker D
está fuera de la universidad. En Puebla se abrió una, no les fue muy bien y la tuvieron que cerrar, ¿no? Pero la de Ciudad de México creo que está funcionando muy bien, ya no está dentro de las de la universidad y entonces
Speaker D
bueno, se está abriendo a otros espacios, ¿no? Este, están buscando otros mercados, se vende también el grano el grano verde, por ejemplo, se vende el grano ya tostado. Entonces, han ido encontrando diferentes mercados en donde se van se van vinculando. Entonces, a
Speaker D
pesar del capitalismo, ahí está, ¿no? Y entonces, bueno, pues han van generando ese proceso. Y algo que falta hacer es también construir indicadores de sostenibilidad de experiencias como estas, ¿no? Donde los indicadores no sean la no solamente cuánto vendes, no cuánto ganas, sino
Speaker D
también estos procesos de construcción de tejido social que me parece que son importantes, ¿no? De cuidado del territorio, por ejemplo, ¿no? que esos indicadores no existen para sistema capitalista, por ejemplo, no espero prima diare la parola a Gonzalo, mi ero diment
Speaker D
qualità di direttore del del campus di via Rica, Gonzalo ha esperien ha molta esperienza comunità indigene con quelle mapuce con cui ha lavorato anche come direttore del centro ricerca Sedel. la palabra graci la presentación realmente iluminadora enos aspectos
Speaker D
veo varias personas con el teléfono entonces supongo que está funcionando la traducente halo español hay varios conceptos que fu son iluminadores en lo que tú comentou ligándolo como como decía Piero a la experiencia que hemos tenido con el
Speaker D
mundo mapuche quiza idea de presente digno me lleev automáticamente no al muñeno a la idea no de buen vivir que una presente cierto prácticamente los pueblos originari de américa y que lo pone un espacio presente pero un espacio presente continuo Entonces es un espacio presente y es un
Speaker D
espacio futuro porque es un espacio presente que que se mantiene que que está y que eh y que y que también al cual también se aspira, ¿no? Entonces, me relacionó eso esos dos conceptos como en forma muy muy interesante, muy
Speaker D
interesante ponerlo desde desde esta presenta de la infraestructura para la vida en Chile hemos tenido una discusi en otro cos infraestructura crítica que tiene que ver con con una cosa nada que ver Pero hemos estado reacuñando la infraestructura crítica para hablar
Speaker D
sobre la confianza en el marco de los la pedagogía para el diálogo que hemos estado empujando en conjunto con el centro Nancen para el diálogo y la paz de Noruega y un conjunto de universidades.
Speaker D
Entonces, infraestructura para la vida me llevo también a la idea de la confianza, ¿no? y lo pusiste también en el marco de la neida, economía para la vida en que uno de los elementos centrales tiene que ver con
Speaker D
los vínculos y con la regeneración de esos vínculos. Así que todas esas cosas me parecen realmente muy muy interesantes para la conversación y podría comentar algunos ejemplos más que se me ocurrieron de de lo que estamos haciendo en Chile, por ejemplo, con el ámbito de las herteras, ¿no? Del
Speaker D
conjunto de mujeres básicamente que desarrollan procesos de producción agrícola a baja escala para las comunidades. Y en el marco de ese proceso, hace un par de años atrás, posterior a la pandemia, hicimos un trabajo con grupos que se desarrollaron como respuesta a la pandemia con
Speaker D
procesos de intermediación solidaria. Cómo agrupamos distintas cuerintas cuerteras se agrupaban para poder proveer alimento a sus comunidades cercanas. Eh, y ahí viene mi pregunta que muchas de estas experiencias generan un conocimiento y una eh una transformación local importante
Speaker D
y sabemos que requieren a veces y en la mayoría de los casos apoyos externos para poder desarrollar esas transformacies.
Speaker D
Entonces, la pregunta es si es que en estas experiencias y en el trabajo desde la universidad con estasercio, han podido ver la posibilidad de incidir efectivamente en que a través de instrumentos, políticas públicas eh mecanismos, otras instituciones del Estado puedan
Speaker D
ser también parícipes en proceso de transformación territorial o facilitar proceso de transformación territorial a partir de la generación de experiencias comunitarias, comunidades cooperativas que están, como dices tú, a veces al lado, a veces aparte, a veces utilizando herramientas del mercado, pero pero cómo se genera esa incidencia para efecto de
Speaker D
la posibilidad de no copiar, porque no se puede copiar. cono creo ahora en México es complicado apoyo del estado porque tuvimos un instituto de economía social dir un impulsaba procesos no era central no era muy potente pero visibiliz la economía
Speaker D
social y solidaria curiosamente Y digo curiosamente con los gobiernos más de la derecha esperábamos que justamente con estos gobiernos más de izquierda el instituto se se despegara y realmente apoyara mucho más estos a las cooperativas y a estas formas organizativas
Speaker D
de manera mucho más directa y frontal. Y lo que hemos tenido ha sido más bien una disminución del papel del Instituto de la Economía Social eh a nivel del gobierno federal, ¿no? Entonces, bueno, esto complica además muchos de los
Speaker D
procesos fiscales de las cooperativas se han se han ido haciendo cada vez más complejos porque también ha habido un proceso en donde las cooperativas se utilizaron para procesos del crimen organizado y entonces bueno, eso de alguna manera ha limitado el apoyo, ¿no? Lo mismo ha
Speaker D
sucedido en Argentina, ¿no? en Argentina, que era el Instituto de Economía Social, era como justamente el ejemplo que seguimos en México, eh pues ahora también se ha visto disminuido o desaparecido totalmente, si no es que me equivoco. Entonces, eh creo que estamos en un momento de eh presión hacia este
Speaker D
tipo de organizaciones en términos de los gobiernos nacionales, por lo menos en estos en estos países. Ecuador tiene otra otra dinámica en Ecuador. Creo que hay un impulso importante a este tipo de economías.
Speaker D
e y hay otros países que siguen impulsándolas, pero creo que eh los gobiernos locales son aliados interesantes en este tipo de procesos, es decir, los ayuntamientos, los municipios eh van abriendo también y se van abriendo a este tipo de colectivos y de organizaciones, ¿no? En el caso del
Speaker D
del proyecto del segundo proyecto que era esta red de alternativas alimentarias, uno de los aliados para lograr acceder a los fondos del gobierno federal fue a través de los gobiernos municipales y tenían que ser aliados también de estos procesos, ¿no? Eh, podía ser una
Speaker D
secretaria de bienestar, una secretaria de desarrollo económico o incluso de medio ambiente que apoyaban los procesos. Entonces, los gobiernos locales creo que tienen recursos y tienen la posibilidad de irse vinculando a ellos. Y eso sucedió no solamente en ese proyecto de redes alimentarias que
Speaker D
hicimos en la región centro del país, sino en los casi fueron 70 proyectos que se desarrollaron en todo el territorio en México que tenían vinculación con los gobiernos locales. Entonces creo que es un actor importante, pero ciertamente es
Speaker D
mucho más importante las organizaciones en territorio que han funcionado con o sin apoyo gubernamental, ¿no? con el apoyo solidario de las propias comunidades, de las propias organizaciones, muchas veces de la iniciativa privada. Por eso también digo es a pesar del capitalismo, ahí están
Speaker D
este tipo de organizaciones porque hay una vinculación también con la iniciativa privada de alguna manera para los espacios, para la venta de los productos, para la comercialización de de los productos. Entonces creo que eh este a nivel local se van tejiendo mucho mejor las cosas que desde arriba en los
Speaker D
gobiernos federales, ¿no? Y otra cosa que quería retomar que mencionaste a propósito de las hererteras all en el trabajo que están haciendo en Chile, es muy interesante el papel de las mujeres en este tipo de economías en la economía social y solidaria. Y de hecho toda esta idea del cuidado de la
Speaker D
vida y de las economías para la vida viene también de una discusión más teórica eh y de mujeres feministas, ¿no? Que desde las economías feministas han puesto en el centro la discusión por los cuidados, ¿no? El cuidado de la vida
Speaker D
como un elemento fundamental en la economía. Entonces creo que eh trabajar con mujeres pues eh eh me parece que se da de manera natural entre comillas, ¿no? aunque es por supuesto social, pero las mujeres están en este tipo de
Speaker D
ejercicios de economía social y solidarias presentes porque finalmente son las que están en la lucha de la defensa del territorio, están en la lucha de la de la vida familiar, de la vida comunitaria y forman parte una parte muy importante de en estos espacios. De hecho, las mujeres
Speaker D
representan una población mucho mayor que los hombres en la producción de alimentos a nivel mundial, ¿no? Entonces, eso creo que es clave también para entender lo que está lo que está pasando en estos en estos procesos. Qué interesante lo de las herteras. Después me gustaría trabajar con ello y luego
Speaker D
también quisiera rescatar esto que mencionaste de los vínculos. Creo que en las economías para la vida también un elemento fundamental son los afectos y las emociones, ¿no? Las celebraciones, las fiestas, el compartir la alegría, las tristezas, ¿no? Todos esos procesos se dan en este tipo de de economías que
Speaker D
la economía capitalista invisibiliza, no menciona, ¿no? Y aquí en cambio es parte del proceso, ¿no? este alegrarse, entristecerse, sufrir, angustiarse, acompañarse en estos procesos, ¿no? Y los colectivos es lo que van lo que van haciendo. Entonces, esta es otra parte de la aportación de las economías para
Speaker D
la vida, para el tejido social, ¿no? Por un lado, la economía capitalista rompe el tejido social a través del estado, pero desde abajo se van construendo importantes.
Speaker D
Grazella. Un'ultima pregunta e tu la tua prova york tecnologic desarrollo della comunità indigna creo che La diffusione del caffè Capeltic puede ser maor con la con la rete sociale con la internet por divulgar marchioa marca deatel paraguas de todas las cooperativas entre ellas tiene su plataforma
Speaker D
internet vende a través de Amazon y tiene Facebook y tiene Instagram, o sea, es decir, sí tienen eh espacios en internet que manejan miembros de las cooperativas, ¿no? Entonces también se van capacitando en este tipo de procesos de hacer videos, de sacar este fotografías y la verdad es que están son
Speaker D
muy profesionales pues los espacios en internet. El de las cooperativas de mujeres en en Nueva York tiene otro uso. plataforma lo que hace es que desde la plataforma se contratan los servicios de las mujeres para hacer la limpieza y es
Speaker D
un espacio que también las protege porque desde ahí saben a dónde fueron a trabajar, a qué hora llegaron, a qué hora salieron, si hicieron un buen trabajo, si no lo hicieron, si las trató bien el patrón o no, si les pagaron o
Speaker D
no, porque es muy común que las mujeres cuando no están en un proceso colectivo trabajen y no les paguen o trabajen y las maltraten, o trabajen y este las discrimine, ¿no? Entonces, la cooperativa ha logrado cuidar la vida de
Speaker D
las mujeres en este sentido. La plataforma es un espacio de información de inmediatamente saben dónde están, cuándo se fueron, dónde terminaron, si ya están en su casa o no. y es un espacio que también protege eh este y
Speaker D
permite ofrecer también los servicios, ¿no? En las redes alternativas también hay un un espacio de de Facebook y también hay un espacio sobre todo el espacio que comercializa productos donde se puede se puede ir presencialmente al Tianguis, al mercado, comprarlos o también se pueden pedir por por internet
Speaker D
y hay lugares a se llevan los productos. No se hace a domicilio, pero sí hay lugares a llegan y ahí los puede ir uno a recoger. Entonces creo que las nuevas tecnologías son un elemento fundamental tipo dal pubblico preguntas.
Speaker D
Rafa a a Mattias primero dopo su pardon alza alzalo, alzalo.
Speaker E
Gli chiedi se disabilita questo microfono. Grazie. Perdón Marcelo pro Marcela, graciiradora la presentación la veras son cosas que me gustan de este tipo de convenios sobre todo porque como decimos en Argentina después de una presentación de estas tenemos mucho material para hacer dulce de leche.
Speaker E
emp a seguir en las redes sociales a a la cooperativa. Tiene una historia justo recién puesta, me encantó y no voy a usar Amazon iréico alora vamos a ponernos un serios lo má una pregunta, un comentario con pregunta, con libertar
Speaker E
creo es un comentario al comentario de Catarina sobre los privilegios que tenemos de pensar el futuro. Yo creo que el privilegio lo tenemos acá porque en Europa también se invisibiliza mucho a muchas comunidades que también deberían estar pensando en vivir o que piensan en vivir un presente digno como un montón
Speaker E
de comunidades de migrantes RS et en muchos países pongo el mismo ejemplo. A veces tengo que ir a convenios en Bruselas, vuelvo por París, me bajo en la estación de trenes de París North, está lleno de migrantes y siempre me
Speaker E
queda esa disonancia completa, decir, estoy hablando con un montón de gente sobre resiliencia, innovación, economía y bajo la estación digo yo, bajamos todos esos conceptos tan abstractos para este grupo de gente. Por eso creo que también vale la pena pensar el privilegio de eso. Creo que
Speaker E
esta sala somos los privilegiados de poder hacerlo marcoo de lo que falta los indicadores de sostenibilidad creo que es es un valor agregado muy grande porque en todo lo que yo he trabajado con indicadores en Europa siempre me molesta mucho verta gente trabaja con
Speaker E
indicadores que se basan en estadísticas que existen se reproducen cosas que existen desde años y no hay creación de indicadores nuevos se ha sostenibilidad en hace cosas que a ver si producimos más eh dióxido de carbono, etcétera, etcétera. Hacen falta estos indicadores de sociedad y eso podría ser un
Speaker E
aprendizaje muy valioso. Así que en lo que podamos colaborar lo hablamos porque se trabajao sobre eso y la parte también vale la pena porque me gusta ayer hablamos sobre si hay algemo que tenemos que poner al frente de la red y esto de a pesar del capitalismo estas redes funcionan y se
Speaker E
insertan mucho en las lógicas capitalistas porque todas las fotos que vemos vemos cualquier economía de mercado normal y corriente pero creo lo que vale son los valores que tienen por detrás y en eso es la pregunta cuáles son los límites que ellos se ponen
Speaker E
en cuanto quieren llegar al mercado, son las ambicies que tienen como como cooperativas la cooperativa es hoy en día una digamos la tercer vía a los dos modelos econmicos que existen en el mundo, el socialismo y el capitalismo.
Speaker E
Entonces la pregunta es muy bien la cooperativa hasta lo local sirve y me permito hacer un timo comentario, perdón que tomo un poquito de tiempo pero también está muy bueno esto que decías en base al comentario de Gonzalo apoyo
Speaker E
nacional hay una tendencia muy grande en mucha gente de pensar que todo depende de los gobiernos nacionales y muchas veces hay que arrancar de los gobiernos locales, que es lo que tenemos a mano y a partir de ahí ir creciendo porque la
Speaker E
política también tiene sus lógicas capitalistas dentro del sistema político. liber contestar falta creo varasant quick technical how in the production of coffee it is managed the use of possible use of pesticides and fertilizers because careful use of this product is
Speaker E
consistent with the concept qui della vita e e qui dado del medio ambiente también. Well, thank you if you can provide an answer. Thank you.
Speaker E
Grazie Marcella, mol interessante. Io ho fatto una riflessione mentre tuva di economia e un'economia della vita mu ricambio que tenemo disciplinas perché lo que pensa è chiaro che compartir è che la peculiarità economia della vida son la misma quando soluzioni basate sopra della naturaleza
Speaker E
para risolver problema del medio ambiente dell'agua e todo esto perché tu del tempo tempo tempo che necessita es un tempo diverso dell'economia capitalista es lo mismo che passa tra neturbase solution e technical solution classica technical solution tue della relazione col contesto che fondamentale
Speaker E
che l'exitoa economia es solo quando si relaziona con la situazione del contesto e lo mismo passa con solution e los effectos che lo largo tienes economia sopra aspectos della vita essenzialmente todo lo que servizio istemico e todo insomma es interessante di come nel momento che decamos de
Speaker E
relazionarnos con una economia capitalista una soluzione tecnica ingegneristica classica de un approccio mu tecnico e che vamos a ver la vita la vita della delloorganico di che materia organica al final sono lo mismo approccio che eo sottolinear lo que Matías los
Speaker E
indicatores son fundamentales. Necesitamos nuova indicatores para misurar e fondamental penso. Gracias Daniela. Una domanda.
Speaker F
Gracias. Eh, sumo a las mismas preguntas que decían que hicieron algo relacionado con lo que decía Gonzalo, porque creo es importante. Muchas veces cuando compartimos estos casos de éito o estos casos que estamos llevando adelante, independientemente del éxito, sale el
Speaker F
tema del rol del estado, del mercado predominante, etcétera, pero lo veo en proyectos que me toca con los que me toca colaborar y coordinar en el mismo también hay una serie de cuestiones dentro de estos grupos de personas, ¿no?
Speaker F
Entonces no, porque pareciera ser que fue muy fácil formarlos y que el desafío está afuera, ¿no? Y el desafío está dentro del territorio de la comunidad loos con San Juan de Abajo y el vivero, lo podemos ver con manitos creativos,
Speaker F
otro proyecto, o sea, tenemos una serie de proyectos de a veces lo de afuera es lo más fácil de solucionar, ¿no? digo porque ese aspecto si contar un poquito vo a trataronder rpidamente tema de los límites planteabaso primero de los indicadores
Speaker F
te adelanto que justo estamos tengo una tesista ahora del doctorado que coordina EMA de estamos haciendo eso la construcción de indicadores de autonomía y sostenibilidad de experiencias de este tipo. Entonces podremos tener un diálogo porque justamente es construir cómo medir lo que está sucediendo aquí. Ya
Speaker F
podremos hablar después de eso. Luego hasta llegan estas ambicies como cooperativistas y los límites no creo que la la pregunta que también hizo usted es muy importante, ¿no? Por ejemplo, uno de los elementos que no se pone a discusión es el no uso de pesticidas, por ejemplo, no se utilizan
Speaker F
fertilizantes orgánicos y eso es uno de los primeros límites que hay, que está siempre en riesgo porque no todos los productores de la zona utilizan fertilizantes orgánicos, algunos utilizan pesticidas y eso a veces pone en riesgo a los cultivos que sí tienen una lógica más orgánica, ¿no? Pero eso
Speaker F
es muy difícil de controlar, ¿no? Entonces se trata como de cuidar esa parte. Las ambicies es seguir manteniendo las decisiones dentro de la comunidad o dentro por lo menos de la cooperativa, ¿no? El trabajo asambleario, por ejemplo, y contestando también a la
Speaker F
pregunta del conflicto, una asamblea pues no es todos estamos de acuerdo, ¿no? Es un poco el ejercicio que hicimos también ayer, ¿no? Algunos este están a favor, otros están en contra. Entonces es un proceso que toma mucho tiempo, por
Speaker F
supuesto, ¿no? El conflicto es el elemento fundamental de las comunidades, ¿no? La envidia y el conflicto, ¿no? Entonces, así es como resuelven las comunidades y justamente pues otros elementos como el apego, como la fiesta, la celebración ayudan a ir este resolviendo los conflictos, ¿no?
Speaker F
Entonces, ciertamente no es sencillo tomar decisiones al interior. Para quienes venimos de decisiones más individuales y este no asamblearias, nos cuesta mucho trabajo de repente llegar a una asamblea y ver que ya pasaron 3 horas y no se ha tomado ninguna decisión, ¿no? Entonces, pero es parte
Speaker F
de los procesos que se van dando y a veces son días para tomar decisiones, ¿no? Entonces, eso es parte también de lo que no se pone en duda, las decisiones colectivas, ¿no? No todo se resuelve en el mercado, no
Speaker F
hay muchos procesos solidarios de reciprocid de tequio, de manovuelta, ¿no? Que tienen que ver justamente con estas trabajo voluntario, ¿no? Trabajo de apoyo que también forma parte de la comunidad. Respetar el proceso de eh la siembra y la cosecha, sin adelantarlo,
Speaker F
sin apresurarlo, es también parte de los límites de la propia cooperativa. Es decir, no vamos a sembrar cuando no toca porque la tierra hay que dejarla descansar, no vamos a poner un fertil un pesticida porque la semilla tiene su
Speaker F
propio crecimiento y se utilizan fertilizantes orgánicos, no no vamos a hacer que trabajen 15 horas al día, porque también va en contra del trabajo justo que se pretende hacer en la cooperativa, ¿no? Entonces, esos son los límites que se van teniendo y por eso son otras velocidades, ¿no?
Speaker F
eh rauntao del café es otro límite no hay un precio justo que se paga por el café no no se paga menos de lo que se decide que es el precio justo para para la producción no incluso eh
Speaker F
productores orgánicos que están en la zona y no pertenecen a la cooperativa también se les compra el café con el precio justo que se les compra a los demás, ¿no? Entonces, bueno, hay ahí ciertas reglas, a veces no es el mismo precio, es un poquito más bajo porque no siempre les
Speaker F
venden el producto, pero bueno, esas decisiones se van tomando ahí. otrao era vero creo la economia es uno de los paradigmas no es el único.
Speaker F
está en el buen vivir, está la soberanía alimentaria, la permacultura. Desde otras disciplinas, me parece que se impulsan formas de pensamiento y de práctica que justamente están promoviendo prácticas más más justas, prácticas mucho más equitativas, ¿no? Y creo que es de eso se trata esta red,
Speaker F
¿no? como de abrir el diálogo a esas experiencias de donde venimos cada uno de nosotros que se pueden que pueden tener un nombre distinto, un concepto diferente, pero que ya en la realidad y en las prácticas se encuentran
Speaker F
justamente en estos principios y valores que creo que son los que compartimos, ¿no? Marcella thank you for thank you all for coming. Ora abamo un coffee break nel fogliet del dell'aula magna. Continueremo alle 11:30 col primo dei dialoghi che sarà
Speaker F
che è stato curato e sarà condotto dalla professoressa Alessandra Corrado del dipartimento dispers dell'Università e il dialogo il titolo Fair Agriculture and Sustainable Rural Areas. Grazie, ci vediamo dopo.
Speaker F
Dov'è il il panella iniziale? collegamento può intervenire quando vuoi, però vedere Quando puoi provare Letizia, ci sei?
Speaker F
Ma con cosa siamo collegati? Ah, che però non è aperto qua, è aperto su.
Speaker F
Attivatemi il collegamento in remoto della Palumbo. Sì grazie. Deve attivare il microfono. Deve attivare lei il microfono.
Speaker A
Letizia. No, al microfono. Chiama il microfono. Eccola qua.
Speaker B
Mi sentite? Sì. Ciao Letizia.
Speaker C
Ah, ecco, perfetto. Perfet. Ti sentiamo e ti vediamo. Stiamo per iniziare. Va bene. Ok, non so se ti introduco. Adesso do lascio la parola dopo la pausa caffè alla collega Alessandra Corrado che coordina e ha curato tutta l'organizzazione di
Speaker C
questo dialogo. Benvenuta Alessandra. Grazie. Grazie. Grazie a Paola Cannavo ai tutti i colleghi del dipartimento di ingegneria ambientale Massimo Zupi, Francesco Celani, il direttore del dipartimento e grazie per il coinvolgimento in questa in questa rete col Dipartimento di Ingegneria Ambientale da più tempo che stiamo
Speaker C
dialogando, collaborando, scambiando sul fronte anche della ricerca e e ho colto con con entusiasmo la proposta di organizzare questo momento di incontro eh che vede coinvolti amici colleghi, conoscenti protagonisti del del territorio e della del sistema agroalimentare regionale, ma
Speaker C
non solo, e che lavorano su tematiche e con cui stiamo ragionando da più tempo su alcune questioni che sono sintetizzate nel titolo di di questo incontro, di questa tavola rotonda, stiamo ragionando, ragioneremo di filiere giuste, territori rurali sostenibili. Ehm,
Speaker C
questo intende un primo momento, però l'avvio di un di uno scambio anche con gli attori economici del territorio. Purtroppo è assente la l'attore, diciamo, istituzionale che avremmo voluto coinvolgere in questo scambio, ma che ci proponiamo di ricontattare, di ritrovare in in un altro in un altro momento.
Speaker C
Questo questo incontro è anche promosso in collaborazione con ADIR, associazione Il Centro Interuniversitario Altro Diritto che si occupa di governance delle migrazioni e con Letizia Palumbo, la collega che è online, che ringrazio per la pazienza anche a partecipare
Speaker C
online. più tempo lavoriamo sul tema dei diritti dei lavoratori, soprattutto stranieri, nelle aree rurare, delle lavoratrici stranieri e come anche scambiamo da su questi temi da più tempo con il Crea. Oggi per il Crea partecipa Grazia Valentino della sede di Bari e però ecco con il Crea e
Speaker C
con la rete rurale nazionale su questi temi abbiamo proposto degli negli anni passati anche delle ricerche e dei momenti di confronto di divulgazione informazione sui territori sul territorio regionale ma anche a livello nazionale. Sono poi presenti le organizzazioni di categoria Confag
Speaker C
Agricoltura, Alberto Statti, Lorenzo Sibio, Legacop, Maria Grazia Minish con un doppio cappello qui come organizzazione di produttori Carpe Naturam, ma è anche ha un ruolo istituzionale anche dentro Confagricoltura a livello provinciale.
Speaker C
Alberto Mossino che viene da più lontano. Ora vi spiegheremo perché questo dialogo che è presidente di PIM, progetto integrazione Migrazione Asilo ad Asti e Francesco Piobbichi che responsabile del progetto Mediterranean Hope della Federazione delle Chiese Evangeliche nella provincia di Reggio Calabria con
Speaker C
sede a a San Ferdinando, dove coordina un o stello per lavoratori stranieri di cui ci parlerà, ma ci parlerà anche dei progetti che si stanno promuovendo in un'ottica integrata, collegando non solo, diciamo, le due sponde della provincia di Reggio
Speaker C
Calabria, ma anche Piemonte e e Calabria e ci possiamo vantare anche come Università della Calabria, dipartimento di Scienze politiche e sociali di essere stati un po' anche di essere stata un po' la madrina di questo di questo incontro, di questo di
Speaker C
questa collaborazione. Io non rubo molto tempo, a ulteriore tempo, perché l'idea è quella di avere uno scambio veloce tra tutti i partecipanti e poi speriamo anche sul pubblico, eh sulle questioni che stanno a cuore, appunto, ai partecipanti a questo tavolo, ma che sono fondamentali non solo per la
Speaker C
trasformazione del sistema agroalimentare, tema che è stato affrontato anche nella lezione introduttiva, nell'intervento introduttivo di questa mattina, ma che attraversa eh un po' il convegno, come anche la sostenibilità dei territori e delle aree rurali, anche in una prospettiva integrata con con le città e anche in una prospettiva
Speaker C
intersettoriale. Stiamo parlando di agricoltura, ma parliamo anche di attrattività dei territori, di salvaguardia del del paesaggio e parliamo di anche di vivibilità e attrattività delle aree rurali per consentire eh nel presente, come si diceva poc'anzi, eh la vita condizioni
Speaker C
di vita dignitose sul sul territorio, ma anche la preservazione, la gestione del territorio e la la qualità anche del cibo che che ci nutre. eh e per le comunità locali e per i consumatori che sono eh coinvolti in filiere e ehm
Speaker C
anche differenziate. Eh oggi qui parleremo appunto anche di mercati diversi che vedono coinvolte le realtà produttive del territorio e rappresentante anche dalle associazioni di categoria presenti. Quindi, fatta questa introduzione, io partirei con il la prima domanda guida che offrirà la
Speaker C
l'opportunità ai eh ai relatori di intervenire per 5 minuti. Dobbiamo essere severi nella gestione del tempo, però potranno integrarem, insomma concetti e anche spiegazioni e analisi rispetto alle questioni poste al secondo giro di domande in cui cercheremo magari di invertire anche
Speaker C
l'ordine per poi ehm concludere al in occasione della della terza con occasione della terza domanda con la il lancio anche di proposte, appunto, vogliamo uscire oggi da da questo incontro con delle proposte, anche più proposte, su cui continuare però a lavorare in maniera collettiva,
Speaker C
coinvolgendo appunto anche altri attori oggi non presenti, altre organizzazioni di categoria, ma anche il sindacato e altri e appunto soprattutto anche gli attori istituzionali. Eh, quindi chiederei di volta in volta vi chiamerò a a intervenire, lo possiamo fare anche da
Speaker C
dalle postazioni in modo da risparmiare tempo. La prima domanda riguarda le esperienze e le priorità che sono state, diciamo, prese in considerazione a a partire dalla propria esperienza lavorativa e professionale e quindi qual è il nodo critico per
Speaker C
costruire filiere più giuste e sostenibili? Darei subito la parola su questo a Grazia Valentino che offre il punto di vista della della ricerca. Crea è un ente di ricerca eh con sede sparse sul territorio nazionale, collegato al Ministero dell'Agricoltura e della dell'agro agro
Speaker C
della forestazione e della sovranità alimentare eh nuovo termine, diciamo, eh sussunto dai movimenti sociali e che però abbiamo nel titolo del nostro ministero. Prego. Grazia, 5 minuti.
Speaker D
Sì, certo. Grazie. e Alessandra e buongiorno a tutti. Ehm, come ha detto Alessandra, ringrazio prima di tutto per questo momento di di dialogo, di confronto, così bello questo termine dialogo. Eh, allora, come diceva Alessandra, io sono una ricercatrice del
Speaker D
Crea politiche bioeconomia, quindi noi ci occupiamo da tempo delle questioni del del lavoro, in particolare delle questioni legate al lavoro dei migranti.
Speaker D
Noi nasciamo da quella che era prima da quello che era prima l'Istituto Nazionale di Economia Agraria che portava avanti ogni anno un rapporto proprio sul lavoro del dei migranti. Quindi è una questione che diciamo è una delle attività di ricerca che portiamo avanti a livello nazionale, seppure
Speaker D
insomma ci troviamo in tante sedi differenti. La cosa, diciamo, ultimamente, le cose che noi siamo andati sviluppando sono legate soprattutto alle questioni dei fabbisogni legati al dalle necessità legate ai lavoratori che lavorano appunto nelle filiere nelle filiere agricole e quelle che sono i legami con i territori rurali. Quindi
Speaker D
quanto queste questioni hanno attinenza anche eh nello svolgimento, nella gestione della vita dei territori rurali. Eh, uno degli ultimi approcci, insomma, di ricerca che ci ha permesso anche di approfondire, vengo alla domanda, appunto, che che poni Alessandra, è stato sviluppato, è proprio un momento di ricerca sviluppato proprio in questo
Speaker D
territorio partire, insomma, nella zona della, diciamo, della Piana di Sibari del quindi sviluppato anche con i colleghi Katia Zumpano, insomma i colleghi comunque di questa regione e eh La il nostro evidentemente è un approccio basato proprio sul cercare di capire quali fossero le difficoltà che
Speaker D
in qualche modo impediscono anche il raggiungimento di degli obiettivi, insomma, legati a un lavoro anche più non solo più equo, ma anche trasparente, visibile, no? Perché quello che i dati evidenziano è sicuramente il fatto che siamo di fronte a fenomeni eh non sempre quantificabili e questo accade
Speaker D
soprattutto nelle filiere agricole, quelle dove e in quei territori dove invece ci sono produzioni ad alta intensità di lavoro e e quello che è emerso, diciamo, dagli incontri soprattutto noi ci siamo posizionati in particolare dal punto di vista dell'imprenditore,
Speaker D
delle imprese. Abbiamo cercato di capire quale fosse la l'ottica, la visione, insomma, che potesse essere descritta a partire dagli dalle imprese e che in qualche modo potesse sviluppare degli dei punti di vista rispetto ai quali anche proporre dei cambiamenti. E quello che veniva fuori che in questi
Speaker D
territori fondamentalmente la difficoltà è quella di trovare per per le imprese di trovare lavoro prima di tutto, no? Poi eh perché e noi ci siamo posti anche questa domanda, perché c'è questa difficoltà di trovare lavoratori e l'abbiamo collegata con uno degli elementi che secondo noi è più
Speaker D
interessante è che io sintetizzo in una definizione che possiamo definire attrattività dei territori, cioè nella capacità di questi territori di offrire servizi e livelli di vita, diciamo così, elementi che possano definire una vita normale, anche una vita fatta quindi di necessità risolte che invece proprio in
Speaker D
quei territori che esprimono questa fabbisogno importante di di lavoro, di domanda di lavoro, non si non si non si trovano, non si riscontrano. Quindi uno dei primi elementi che metterei in evidenza è questo, quindi una difficoltà di offrire servizi in
Speaker D
tutte le loro forme a queste a queste a queste persone che tra l'altro anche economicamente rappresentano un elemento fondamentale per lo sviluppo non solo della filiera agricola, ma molto spesso ci troviamo in territori in cui le filiere agricole costituiscono proprio il fulcro dell'economia dei
Speaker D
territori rurali. Quindi noi siamo arrivati quasi a immaginare che la filiera agricola possa essere interpretata come un bene pubblico, un bene collettivo, perché se funziona quello funziona anche l'economia dell'intero territorio. Quindi questo è è uno degli elementi e l'altro
Speaker D
evidentemente anche per arrivare una delle questioni più importanti è la distribuzione del valore lungo tutta la filiera. Quindi, in particolare, noi ci siamo concentrati sulla filiera agricola, quindi non sul prodotto trasformato, sull'agroalimentare, però anche lì, perché sappiamo benissimo come
Speaker D
la remunerazione dei fattori produttivi vada a penalizzare soprattutto il fattore lavoro e quindi ehm siano questi soggetti che risultano essere quelli meno, diciamo, valorizzati.
Speaker D
Grazie. Grazie. Grazie. E darei la parola a questo punto a Maria Grazia Minici che di quel territorio una delle protagoniste con la sua impresa LOP Carpe Naturam e è anche protagonista di una serie di iniziative che affrontano questo questo problema.
Speaker D
E buongiorno a tutti. Grazie per l'invito e complimenti per l'iniziativa perché metti al centro di quello che è il ragionamento di crescita di sviluppo di un territorio quella che è la realtà concreta di questo territorio. La Piana di Sibari, che è stata ben rappresentata nelle tematiche, ma anche nella
Speaker D
focalizzazione delle problematiche che vengono vissute quotidianamente, è un territorio molto ricco dal punto di vista produttivo e che offre, al di là della qualità degli imprenditori, proprio dei prodotti qualitativamente eccellenti proprio per la fertilità del terreno. Parliamo di
Speaker D
una pianura alluvionale che quindi già per questo ha una produttività di ottima qualità. Oltre a questo, ehm è caratterizzata da prodotti certificati e quindi è una parte di agricoltura della nostra regione che si è evoluta verso un confronto con il mercato internazionale. Io rappresento l'OP Cararpatura che è
Speaker D
un'organizzazione di produttori che è nata nel 2005 e in questi 20 anni si è occupata di portare nel mondo, soprattutto in Europa, le nostre produzioni di migliori qualità. rappresentiamo un momento di sviluppo endogeno perché sono prodotti territorio, intelligenze del territorio
Speaker D
che si sono collocate direttamente sul mercato e quindi rappresentiamo in maniera aggregata i produttori che portano direttamente sul mercato le proprie produzioni cercando di aumentare il margine di valore che rimane sul territorio e quindi arriva alle aziende agricole. Per cui rappresento il caso di
Speaker D
studio su cui quelle politiche vengono attuate e che vivere le problematiche relative alla stagione, alla fortissima stagionalità del lavoro nel nostro territorio, nel territorio in cui viviamo, è la necessità di creare un'integrazione tra le necessità del datore di lavoro che ha bisogno di
Speaker D
capitale umano per svolgere questo lavoro e chi invece arriva sul nostro territorio ricco di attese, circo di possibilità che si intravedono, ma che poi devono essere espresse e diventare reali. Quindi nella nostra accezione come OP carpinatura, ma noi ci occupiamo
Speaker D
di agricoltura biologica. Oggi è la giornata della terra, quindi non posso non non ricordare a tutti che la biodiversità è l'elemento essenziale per il prolungamento della vita e per il miglioramento della vita di tutti. In questa ottica di biodiversità anche
Speaker D
l'elemento umano ha bisogno di essere eh accompagnato e forse sorretto dalle politiche perché perché nelle forti nei forti periodo di intensità di lavoro, come sono quelli per esempio della raccolta che va da ottobre a febbraio, alcuni anni, ma a gennaio in alcuni altri in base all'andamento climatico,
Speaker D
noi come imprenditori siamo chiamati a svolgere una molle di lavoro incredibile con personale che nelle nostre zone non vuole rimanere perché tende ad allontanarsi. Siamo, come tutta la Calabria, una zona in cui i giovani tendono ad andare via e non a non tornare o forse perché siamo capaci di
Speaker D
offrire occasioni migliori in altre zone del mondo, non lo so, però abbiamo poi l'esigenza di raccogliere questo prodotto, soprattutto le clementine, che sono quelle a più alto valore aggiunto, e di portarlo sul mercato. E quindi abbiamo bisogno di chi effettui questo lavoro, abbiamo bisogno di manodopera, è
Speaker D
lì che si crea l'incontro. con chi viene da altri paesi in cerca di opportunità e allora bisogna essere capaci di creare un matching tra richiesta e offerta di lavoro, tra accoglienza necessaria, ma anche da condivisioni di di visioni,
Speaker D
perché nella nostra zona, in questo periodo, eh arrivano persone da tutto il mondo e quindi dobbiamo essere capaci di farli sentire a casa, ma soprattutto dobbiamo essere capaci come imprese di accoglierli e di farli vivere bene nel territorio affinché
Speaker D
possono possano pensare di rimanere su questo territorio, di accogliere la nostra visione, le nostre necessità come aziende, ma di condividerle verso una visione della del futuro. Il problema della forte stagionalità, ci sono periodi dell'anno, come dicevo, durante la raccolta in cui nella nostra
Speaker D
zona c'è tutto il mondo. C'è poca però mediazione culturale. c'è poca mediazione culturale per cui le necessità di chi arriva spesso non vengono colte. Ci sono diverse associazioni che sono sul territorio, ma è poco il lavoro che viene fatto. Nella nostra azienda abbiamo cercato di creare
Speaker D
un nostro modello e quindi attraverso la partecipazione a un modello come quello dell'accoglienza attraverso l'associazione NOCAP, accogliamo lavoratori che vengono da tutte le parti del mondo, che in alcuni periodi dell'anno sono stanziali su San Ferdinando, ma che poi si spostano nella stagionalità nel
Speaker D
nostro territorio. Che cosa cerchiamo di fare? cerchiamo di accoglierli, ma di fargli cogliere quella che è la potenzialità e la capacità di accoglienza del nostro territorio. E quindi questo cerchiamo di farlo attraverso la condivisione di quello che è il lavoro quotidiano, ma anche
Speaker D
l'inserimento di queste persone in piccoli gruppi di lavoratori. Cioè, nella nostra esperienza ci siamo resi conto che quando i lavoratori stranieri vengono inseriti in piccoli gruppi nel lavoro quotidiano, si creano quelle necessarie energie che sono necessarie a trasferire la metodica di lavoro, quindi
Speaker D
una conoscenza sul lavoro, ma anche ad integrare queste persone nel gruppo. Se invece si creano gruppi troppo ampi di lavoratori stranieri, anche quella diventa una forma di ghettizzazione che non è produttiva, perché poi nascono differenze e nascono anche tra di loro mancanza di comunicazione o integrazione
Speaker D
del sul territorio. Quindi questa è una cosa molto importante, ragionare sull'integrazione in piccoli gruppi.
Speaker E
Grazie. E darei a questo punto la parola a Lorenzo Sibio che eh ci parla anche di un altro eh territorio e quindi abbiamo diamo riusciamo a dare voce ad esperienze ma anche a problematiche affrontate in modo diverso nelle diverse aree del territorio attraverso l'esperienza eh che le CACOP,
Speaker E
diciamo, ehm cura al proprio interno con i propri soci.
Speaker F
Sì, buongiorno a tutti e a tutti. Grazie Alessandra per l'invito. Legacoppe è un'organizzazione di rappresentanza delle cooperative dove all'interno ci sono diversi settori, settore agroalimentare, settore sociale e sociosanitario, servizi, cooperativi di comunità. Dico questo che poi se ce la faccio con i tempi ritorno sul la come
Speaker F
l'intersettorialità che operiamo come politiche di Lega COP. Il le difficoltà che si trovano si riscontrano nel nostro territorio nascono innanzitutto da una polverizzazione di imprese agricole di piccole dimensioni che hanno fanno fatica ad aggregarsi. Quindi Legacopi interviene in questo, mettere insieme i
Speaker F
produttori cercando di costituire di fare massa critica per poter poi competere con i mercati sia nazionali che internazionali perché questa è una delle prime criticità che riscontriamo. Seconda criticità già detta dai colleghi più volte l'assenza di manodopera e continuiamo con l'elettricità. c'è il
Speaker F
ricorso di accesso al credito che attraverso la nostra organizzazione riusciamo con gli strumenti finanziari di sistema a sostenere le imprese agricole che a volte non hanno la possibilità di accedere al credito in quanto sappiamo bene che in agricoltura i costi sono anticipati sia per il
Speaker F
lavoro, per la manodopera e i ricavi verranno dopo tanto tempo. Quindi in questa in questa diciamo difficoltà Legacop ha nel territorio della Piana di Gioetauro ha dato, come dire forza e sostegna a una OP, come diceva prima la
Speaker F
collega che l'OP Pianagri che è un sta rappresentando l'esperienza più bella e più forte che c'è nel fare filiere etiche, nel applicare filiere etiche e applicare un'agricoltura sana, buone pratiche in agricoltura. Perché dico questo? è una è una OP che eh ha messo insieme 26 cooperative ad oggi con
Speaker F
quattro cooperative siciliane, quindi ha spostato anche il suo intervento in parte della Sicilia orientale e eh che a sua volta aggregano oltre 1800 aziende in piccoli imprenditori agricoli, quindi capite quanto è il sistema dell'OP ormai aumentato che opera in una filiera etica, una filiera
Speaker F
etica che applicando buone pratiche che significa riconoscendo i contratti di lavoro, riconoscendo quelli che sono i diritti umani, quindi riconoscendo quelle che sono le le giuste remunerazioni, gli investimenti in innovazione. E però una delle tante criticità che emerge è che la
Speaker F
remunerazione rispetto a chi lavora in filiere eti spesso non viene non è compensabile rispetto agli investimenti che la stessa OP va a fare. Quindi in questo percorso Legacoppo e che fa? cerca di, in un lavoro intersettoriale mettere insieme anche quelle che sono le
Speaker F
attività che le cooperative sociali svolgono, cooperative che magari accolgono migranti che riescono poi a veicolare in su le nostre aziende agricole per compensare l'assenza di manodopera. Non a caso nell'Oppianagri ci sono 10 che appartengono a una comunità marocchina presente in quel
Speaker F
territorio, 10 donne che ormai lavorano stabilmente da 2 anni e fanno quel lavoro tipico manuale che magari è proprio dedicato alle donne, come mi raccontano, perché mi sta appassionando molto la la l'aspetto agricolo di questa attività. Io provengo dal settore sociale, ma mi sta appassionando molto
Speaker F
perché è una manualità che richiede quindi proprio la figura femminile. Queste donne ormai hanno sostituito nel mantenimento della famiglia gli uomini marocchini che qualche anno fa dubitavano di poterli mandare al lavoro perché volevano dei laboratori solo esclusivamente per loro. Oggi invece si
Speaker F
sono integrati molto bene all'interno dell'azienda e rappresentano, come dire, un modello di inclusione sociale molto buono, diciamo. abbiamo raggiunto un buon livello di inclusione, così come lo stiamo facendo con i migranti. C'è il lavoro là sul territorio delle varie associazioni che individono i migranti e
Speaker F
noi cerchiamo di includere all'interno delle nostre cooperative rispetto a anche nella gestione dei beni confiscati. Stiamo creando una bella realtà che riguarda la rete dell'agricoltura sociale che mette insieme sei soggetti che gestiscono beni confiscati che sicuramente non possono
Speaker F
essere beni o prodotti che possono attecchire la la grande commercializzazione, però hanno una filiera, diciamo, di di commercializzazione corta attraverso i gas, i gruppi di acquisti solitali che però usano come manodopera i persone immigrati che arrivano in Calabria,
Speaker F
quindi vengono accolte dalle nostre cooperative. Quindi per questo stiamo cercando un po' di costruire politiche che vadano a rafforzare questo tipo di intervento.
Speaker A
Grazie. A questo punto darei la parola ad Alberto Statti anche per dare voce e far riferimento a un altro contesto territoriale che la Piana di Lamezia dove anche la sua azienda è collocata, ma anche per far riferimento forse a altri comparti come quello
Speaker A
lattiero caseario che pure si regge oramai sul lavoro straniero e che però lavoro che però in quel contesto ha anche altre caratteristiche e altre esigenze.
Speaker A
Grazie professoressa Corrado. Buongiorno a tutti. E siccome Confagricoltura eh noi lavoriamo, lo diceva bene prima Maria Grazia, anche per promuovere iniziative che vanno nella direzione della qualità del lavoro, dell'inclusione sociale e guardando un po' a tutte le grandi pianure della della nostra
Speaker A
regione. Sono tre. Sibari, ne parlavamo ne parlavamo prima, la piana di Lamezia, ma c'è anche la piana di di Gioia Tauro, ma poi un aspetto importante da non sottovalutare sono le aree interne che rappresentano per noi un un
Speaker A
territorio molto vasto all'interno della nostra regione che va preservato e va preservato anche attraverso politiche di inclusione. sociale mirate. Noi come mondo agricolo non possiamo fare a meno di avere all'interno delle nostre aziende, all'interno delle nostre filiere manodopera, manodopera sempre più qualificata.
Speaker A
Purtroppo viene sempre meno la manodopera nazionale, quindi dobbiamo ricorrere per forza di cose alla manopera straniera. E allora anche lì noi siamo protagonisti di alcune iniziative, anche di progetti che si si realizzano all'interno del panorama regionale che vedono come obiettivo quello di del di migliorare
Speaker A
quelli che sono gli aspetti legati alla qualità del lavoro con particolare riferimento all'inclusione. Cosa fare per fare in modo che tutto questo si traduca in atti concreti? Beh, cerchiamo innanzitutto di di di promuovere iniziative virtuose che vanno nella
Speaker A
direzione, per esempio, del miglioramento di quelli che sono gli aspetti logistici legati anche alla manodopera. Più delle volte un problema è quello del trasporto, il la manodopera per recarsi nel nelle nostre aziende ha enormi difficoltà, soprattutto nei nei periodi invernali e vediamo troppo spesso tanti bicicletti,
Speaker A
tanti monopattini girare per le strade con rappresentando un pericolo enorme, no, anche per i lavoratori stessi e quindi che si sono ehm sono state avviate delle delle iniziative da da da parte di di delle filiere più rappresentative della nostra regione. Nella nostra area la
Speaker A
metina, per esempio, c'è una un una filiera importante che è quella della cipolla rossa idropea, no? all'interno della quale eh c'è un un utilizzo di manodopera importante durante tutto tutto l'arco dell'anno e allora anche lì abbiamo visto che gli imprenditori si sono adoperati per
Speaker A
trovare in autonomia dei sistemi di trasporto compatibili con quelle che sono le norme. Questo è un segnale importante che va nella direzione, diciamo, del miglioramento della qualità del del lavoro, oltre che tutta una serie di iniziative di welfare aziendale che vanno nella direzione di migliorare
Speaker A
le condizioni del dei lavoratori all'interno delle aziende stesse. Questo è un elemento importante oltre che un altro elemento sul quale stiamo lavorando è quello per esempio dell'ospitalità aziendale. riteniamo che sia importantissimo eh creare le condizioni affinché all'interno delle aziende si possano, diciamo, recuperare magari quei vecchi
Speaker A
fabbricati esistenti per ospitare i nostri dipendenti. Proprio ieri un nostro imprenditore mi sollecitava questa iniziativa perché ora con i nuovi flussi bisogna anche garantire ospitalità e l'ospitalità bisogna garantirle secondo dei requisiti che sono i requisiti previsti dalla legge circa l'idoneità alloggiativa.
Speaker A
Anche su questo bisogna lavorare perché probabilmente questa norma è una norma un po' un po' datata rispetto alla quale bisogna apportare dei delle delle modifiche perché le dimensioni del standard del delle unità abitative probabilmente sono delle dimensioni sovrastimate e che quindi pregiudicano anche la possibilità di ospitare in
Speaker A
maniera adeguata un numero maggiore di diciamo di di persone. Tutto questo va nella direzione, appunto, di di di migliorare quegli aspetti che per noi sono fondamentali, perché si parte dal presupposto che ehm chi viene a lavorare nelle nostre aziende deve essere ospitato in maniera
Speaker A
dignitosa e noi poi tra l'altro che siamo chiamati anche a dimostrare all'interno delle filiere ai nostri partner commerciali la qualità del lavoro che che offriamo. sono sono tutti elementi, diciamo, che che da una parte ci gratificano, ma dall'altra parte rappresentano anche dei
Speaker A
degli oneri e che poi se oneri che rientrano anche all'interno della cosiddetta condizionalità sociale. Condizionalità sociale che è stata introdotta come elemento nel nella PAC.
Speaker A
Continuiamo dopo su questo.
Speaker B
Ah, su questo ne parleremo la ne parleremo dopo
Speaker C
e quindi per concludere attività legate ai ai servizi, al al all'ospitalità e all al welfare aziendale.
Speaker C
Grazie. E a questo punto darei la parola a Francesco Piobbich al momento che si sta si è entrati nel vivo della discussione anche di uno degli aspetti cruciali che riguardano la regolarizzazione della presenza di dei lavoratori stranieri, ma anche le condizioni
Speaker C
di vita e e Francesco Piobichi è anche protagonista e promotore di un'iniziativa importante della Piana di Gioia Tauro e che costruita però con le aziende. Francesco, sì, grazie. Grazie.
Speaker C
E io, diciamo, prima ho sentito che c'era la necessità di costruire un racconto. Il mio racconto lo faccio in giro con i disegni che adesso vedrete, coi quali io in qualche modo racconto il lavoro che stiamo facendo e che se
Speaker C
proiettiamo riusciamo magari a vedere. Intanto parto. DBE è un progetto che in lingua Bambarà significa casa della dignità ed è un progetto fatto per dare accoglienza ai lavoratori braccianti. Lavoratori braccianti che arrivano da varie parti, anche NOCP ha due nostri appartamenti.
Speaker C
Abbiamo iniziato questo lavoro partendo da un dato di fatto che è il totale fallimento delle politiche d'accoglienza di 30 anni nella Piana di Gioia Tauro.
Speaker C
Mentre io vi sto parlando proprio in questi giorni è arrivato di nuovo un nuovo decreto che prevede il terzo sgombero della tendopoli, dove ci sono 1000 lavoratori braccianti senza acqua, senza luce, in condizioni devastanti, di cui chiaramente nessuno parla. Ehm, questo tipo di ragionamento mi permette
Speaker C
di aprire una discussione sulle cose che ho sentito che secondo me potremmo rendere produttiva a partire da come noi lavoriamo. Allora, innanzitutto la dignità è il punto su cui partiamo. Noi abbiamo iniziato ad aprire questi appartamenti non come agenzia di intermediazione, ma prendendo gli
Speaker C
appartamenti noi, quindi andando su casi in affitto che abbiamo reso agibili eh con un contratto, diciamo, di locazione che permette l'agibilità e quindi il fatto che il lavoratore può insediarsi dignitosamente perché ha l'ospitalità e può fare la residenza, può fare anche il ricongiungimento familiare. stiamo
Speaker C
provando a fare anche quello che è un tema. Ehm questo tipo di eh lavoro ci ha permesso di incidere su alcuni elementi che secondo me sono elementi importantissimi rispetto allo sviluppo del territorio. Innanzitutto la casa è il problema principale del lavoratore mobile. La casa è l'elemento di
Speaker C
emersione dalla sua condizione di invisibilità e di ghettizzazione. Il primo problema che sulla quale dobbiamo riflettere è chiaramente che il tema della frontiera non incide semplicemente, non possiamo parlare semplicemente della casa, ma anche delle leggi. È stato detto prima,
Speaker C
eh il restringimento della condizione di abitabilità complica le cose, ma le complica anche il fatto che il decreto flussi non funziona, che muoiono nel Mar Mediterraneo decine di migliaia di lavoratori perché non possono viaggiare e arrivare a cercare il lavoro dignitoso. Qua la frontiera toglie a
Speaker C
queste persone la possibilità di esercitare la libertà di cercare lavoro perché li mette in una condizione di ricatto. Avere la casa nella piana di Gioia Tauro vuol dire uscire da quella condizione. Il primo elemento è che il lavoratore dà €90, quindi non facciamo cose gratuite. Il lavoratore lavora, ha
Speaker C
una responsabilità sociale, ha la chiave degli appartamenti. Ogni appartamento ha ha quattro posti letto, abbiamo 15 appartamenti a San Ferdinando, un appartamento a Taurianova, ne apriremo un altro a Doppido, Mamertina. L'altro tema è il tema che vedete in questo disegno, il rapporto grande
Speaker C
distribuzione prezzo. Noi abbiamo costruito con una realtà che si chiama SOS Rosarno Mani Terra, una cooperativa, un prezzo equo, tagliando la filiera di distribuzione. Il prezzo equo consiste nel dare a un, come dire, una qualità congrua un prezzo che prevede l'imperotto biologico, la qualità del
Speaker C
lavoro e in più un'altra cosa, la quota sociale. Vuol dire che eh le arance che sono vendute hanno al loro interno una quota sociale che ci aiuta ad abbattere i costi degli appartamenti.
Speaker C
Con noi siamo arrivati adesso a vendere circa 130.000 1000 kg di arance fra l'Italia e la Germania sui nostri gruppi di acquisto e riusciamo quasi a rendere sostenibile il nostro progetto senza chiedere €1 allo Stato. Le chiese valdesi fanno il loro, i lavoratori fanno il loro, l'impresa fa il suo.
Speaker C
Considerate che un campo come quello progettato adesso col decreto Caivano che dovrebbe essere fatto con casette in legno, che secondo noi è devastante dal punto di vista anche ecologico, perché i campi di accoglienza che concentrano tanti lavoratori sono insostenibili da vari punti di vista economico,
Speaker C
eccologico, sociale perché ghettizzano quel campo lì, diciamo, costerà qualche milione di euro. Beh, con quei soldi noi col nostro progetto, col nostra esperienza, potevamo accogliere circa 1500 lavoratori. Io costantemente ho imprenditori che mi chiamano e mi dicono "Mi serve il lavoratore". E io gli dico,
Speaker C
"Guarda, io non posso risponderti perché altrimenti diventerei intermediazione del lavoro e m'arrestano." Ma se noi facessimo il fatto che costruiamo una sorta di progetto in cui sostanzialmente rompiamo questa condizione di vulnerabilità, non è questione che i subalterni non
Speaker C
hanno più il futuro. I subalterni non hanno il tempo per vivere perché hanno la necessità di rinnovare il permesso di soggiorno. Se non c'è la residenza non pu rinnova il permesso di soggiorno e se non c'è il permesso di soggiorno non può
Speaker C
avere il codice fiscale e via di seguito. Io mi chiedo, ma com'è possibile che in Calabria in 30 anni non siamo stati in grado di costruire una casa? Poi arriviamo noi, ma non per piaggeria, ma perché è semplice e siamo arrivati a 17 case senza chiedere €1 allo Stato e
Speaker C
nessuno viene a vedere la nostra struttura. Allora io mi chiedo com'è possibile che questo avvenga? Forse perché vogliamo solo umani e non uomini. È questo quello che vogliamo o vogliamo costruire un patto democratico fra lavoratori mobili che si insegnano
Speaker C
dignitosamente, quando sto a finire dimmelo, che si insegnano dignitosamente e riescono su questo a costruire una proposta che va avanti per il territorio, perché la nostra proposta apre una discussione di questo tipo che vorremmo faare con le imprese.
Speaker C
Grazie tantissim. Vabbè, buongiorno a tutti. Grazie l'invito, è sempre un piacere per me venire qua in Calabria. Eh, purtroppo constato che i problemi dei piccoli paesi delle aree interne piemontesi sono simili a quelli in tutta Italia, no? Le
Speaker C
are interne soffrono, sono spopolate, c'è un invecchiamento della della popolazione dalle nostre parti io sto basso Monferrato, una zona centrale del Piemonte, eh zona agricola, ma spopolato e paesi che hanno comuni che hanno circa 300-400 abitanti con sindaci resistenti perché sono al terzo quarto mandato
Speaker C
perché sennò nessuno più si candida, i giovani sono andati via, la popolazione vecchia e sono zone a ormai a bassa produttività, ma con un comparto eh agricolo ancora che tiene soprattutto nel vino. E il problema lì è sono le due
Speaker C
le due fragilità, la fragilità delle aziende agricole che non hanno manodopera e fanno fatica a trovarla, la frigità di questi comuni che non hanno servizi, perciò sono spopolati e anche il territorio che non ha più manutenzione. E in quelle in quelle aree lì la mia
Speaker C
cooperativa si occupa di accoglienza migranti, gestiamo dei progetti sai e un po' abbiamo cercato di mixare quelle che erano le esigenze di noi come cooperativa che le aveviamo in territorio, le esigenze di quel territorio e le esigenze delle persone che noi accogliamo, no? Per cercare un
Speaker C
pochettino con una logica di mutualità di di dare delle risposte che fossero di welfare eh orizzontale, di coesione, appunto, di di mutualità. Eh, interessante questa cosa perché nei territori arrivano le persone in cerca di lavoro che sono i migranti, ma poi non trovano eh le condizioni necessarie
Speaker C
per fermarsi in quel territorio, in un territorio che però cerca manodopera, ha bisogno di manodopera, no? E c'è un c'è un colto circuito in questa cosa. Stiamo lavorando a un'idea abbastanza interessante con una cantina sociale del territorio che è un presidente, un direttore molto smart, una persona in
Speaker C
gamba e che ha consorziato 26 produttori di vino nella zona nord dell'Astigiano, si chiama La cantina dei Frea, un'ottima cantina e loro hanno questi 26 produttori che sono aziende familiari medio grandi e non hanno il periodo della vigna è stagionale, perciò c'è un periodo in cui riescono a dare lavoro
Speaker C
alle persone, principalmente i migranti, ma poi dopo eh finisce il periodo della vendemia, non c'è reddito, le persone vanno via e ogni anno si trovano sempre a dover assumere persone nuove, formarle con questo riciclo che non non che non è
Speaker C
un ricambio eh positivo perché si perde la professionalità, si perdono i saperi, si inizia sempre da da zero con i lavoratori. Allora, abbiamo fatto un ragionamento con questi produttori della della cantina sociale e anche con i sindaci del territorio, perché dall'altro lato c'è un problema che
Speaker C
questi territori non hanno più giovani, non ci sono più imprese, i comuni han pochi soldi e c'è un problema molto grosso di manutenzione del territorio, frane, ruscellamenti, regimentazioni dei fossi, stradi che si chiudono e via dicendo. E allora l'idea che su cui stiamo lavorando, ma che ha
Speaker C
già buon fine, è eh i produttori fanno un patto e fanno un accordo e e stabilizzano 10 lavoratori in una cooperativa e si mettono d'accordo e fanno un fondo e con quel fondo garantiscono a quella cooperativa di far lavorare queste persone a rotazione per tutto il periodo
Speaker C
del della vigia. Quando finisce questo tipo di ingaggio, eh, entrano i comuni che anche loro consorziati fanno un fondo e hanno una squadra di quei lavoratori che nel periodo invernale lavorano per l'ammorazione del territorio. In questa maniera si riescono a stabilizzare 10-12 persone,
Speaker C
che vuol dire poi dopo 10-12 famiglie e vuol dire scuole che non chiudono, servizi che mantengono e comunque ripopolamento e servizi di qualificati e professionalizzati sul territorio voluti dai bisogni dell'azienda perché non stiamo parlando di accoglienza, beneficenza, soldi pubblici welfare,
Speaker C
stiamo parlando di sviluppo locale, economia economia locale di vero lavoro e i diritti fanno parte di questo di questo pacchetto. L'altra parte che è molto interessante è quella dei comuni che di concerto in questa maniera riescono a mantenere, no, la manutenzione del territorio che poi è
Speaker C
anche quello che serve al territorio per accorgere ricevere turistiche, ma anche fare lavorare le aziende. Il problema quello grosso rimane la casa per come diceva Francesco, ritorna sempre questa cosa perché non sempre gli imprenditori agricoli hanno le case da poter affittare. In Piemonte c'è una legge che
Speaker C
nei periodi una legge regionale che nei periodi di raccolta si possono fare delle deroghe sull'abitabilità, ma sono piccoli finestre, non sempre sono utilizzati. Ci stiamo lavorando, ma magari ne parliamo nella nel pese successivo.
Speaker D
Sì, grazie Alberto. A questo punto darei la parola a Letizia Palumbo che ha una lunga esperienza anche in altri territori, soprattutto in Sicilia, nella fascia trasformata di Ragusa, ma anche altrove e che ehm diciamo affronta le sue ricerche da su queste tematiche da una prospettiva di
Speaker D
genere anche di donne e del ruolo delle donne nelle filiere, anche degli stereotipi, lasciatemelo dire che a volte interessano le lavoratrici donne, si è parlato a questo tavolo, ma darei appunto la parola a Letizia, conoscendo anche il lavoro che si è svolto in Calabria di ricerca e la realtà
Speaker D
produttiva calabrese sia della piana di Gioiato, di Lamezia, ma anche di di Siberi rispetto a le questioni che più interessano le donne lavoratrici. Sì, vediamo se riesce a intervenire Letizia.
Speaker D
non riusciamo. Va bene, a questo punto allora continuiamo a ridò la parola ai nostri relatori invertendo l'ordine e dando loro la possibilità di eh intervenire.
Speaker D
Mi sentite adesso?
Speaker E
Ora ti sentiamo. Sì. Ah, benissimo. Scusate, non riuscivo a togliere, cioè mettermi il il microfono. Pure c minuti.
Speaker E
Ok. E va bene. Grazie, grazie a tutte e a tutti. Buongiorno a tutte e a tutti.
Speaker E
Eh, ringrazio chiaramente Alessandra per avermi coinvolta. Sono molto contenta. Mi spiace non essere lì, ma sto insegnando a Venezia, quindi non riuscivo ad esserci. Ehm, purtroppo non sono riuscita a sentire tutti gli interventi perché non si sentiva benissimo, però ho accolto le questioni
Speaker E
principali. Il il mio contributo eh è di quello di chi da tanti anni fa ricerca sul campo eh da una prospettiva sociogiuridica, su queste tematiche eh in particolare sulle condizioni di lavoro e di vita delle lavoratrici migrante impiegate nel settore agroalimentare e
Speaker E
in particolare nella mia ricerca mi sono concentrata sulla zona orientale della Sicilia, la zona del Ragusano. cosiddetta faccia trasformata e anche ultimamente nel in Campania nelle zone agricole di del napoletano e del casano, in particolare Mondragone e e Villa l'Eterno.
Speaker E
quello che io volevo dire in questi pochissimi minuti, ricollegandomi a molti dei temi che sono stati affrontati e adottando una prospettiva più di genere con genere, intendo guardando in particolare le condizioni di lavoro e di vita delle lavoratrici e in particolare le lavoratrici migranti impiegate in
Speaker E
questo settore e sicuramente ovviamente il tema della della casa è stato detto prima è fondamentale. tutto quello che ruota intorno a questi eh requisiti di, lasciatemi dire, assurdi relativi all'idonità alloggiativa dove eh appunto non fanno altro che in realtà ehm dare vita a un mercato sommerso di eh vendite
Speaker E
e compravendite di ospitalità, lo sappiamo benissimo. Quindi e c'è tutto un tema legato proprio alla rigidità di queste norme legate appunto alla all'idoneità alloggiativa per ottenere il permesso di soggiorno. L'altro tema legato alla alla casa è il tema sono d'accordissimo su portare avanti eh
Speaker E
progetti che possano eh appunto prevedere l'ospitalità aziendale. Unico timore che metto qua sul tavolo, su cui magari ci ragioniamo dopo nel nel restante tempo è come evitare che questa dimensione possa innescare dinamiche di ehm come dire ehm controllo e dipendenza da parte del datore di lavoro sull'operato, sulle
Speaker E
condizioni di lavoro e di vita delle lavoratrici e dei lavoratori, visto che da molte delle storie che io raccolto di lavoratori e lavoratrici, in particolare nel Ragusano, ma non solo, che venivano ospitati in locali dati dalle aziende datori di lavoro, questo innescava a cascata tutta una serie di dinamiche di
Speaker E
di controllo e di dipendenza che molto preoccupanti, ma lo butto lì come questione, ma ne parliamo, diciamo, dopo. L'altra questione che io assolutamente vorrei riportare sul tavolo è il tema, si è detto prima, la l'attrattività dei territori, la mancanza di servizi. Tutto questo
Speaker E
diventa ancora più evidente, amplificato se lo guardiamo da una prospettiva di genere e in particolare se teniamo conto che ahimè ancora gran parte del lavoro di cura all'interno delle mura familiari è, diciamo, è a carico delle donne e nel caso specifico dei nuclei familiari migranti,
Speaker E
delle donne migranti. Questo vuol dire che in mancanza di servizi di trasporto per raggiungere i luoghi di lavoro e quindi le difficoltà nel raggiungere i luoghi di lavoro, quindi tutto questo non fa che ampliare i tempi e per
Speaker E
raggiungere i luoghi di lavoro e quindi la difficoltà nel conciliare i tempi di vita, i tempi di lavoro. Questo non fa che rendere la la vita, le condizioni di vita e di lavoro, le lavoratrici sempre più complicate, sempre più difficili,
Speaker E
che devono sempre destarsi nel cercare di conciliare i loro tempi di lavoro coi tempi di vita quando devono accompagnare i bambini a scuola prima di andare a lavorare o altri tipi di attività legate alla cura anche nel pomeriggio dei
Speaker E
propri figli. E questo ha come effetto a cascata quello di creare un altro canale che è quello della canale informale di babysitteraggio, ehm nuclei anche forme eh diciamo informali barra illegali di eh asili o di altre ehm diciamo realtà che cercano di ehm colmare quei vuoti che ci sono
Speaker E
assolutamente nell'inefficienza dei servizi di welfare, incluso appunto quelli di sostegno all'infanzia e all'adolescenza. Quindi la dimensione di genere ci riporta su quello che è la questione del lavoro di cura all'interno delle mura domestiche dove appunto ricade, continua a ricadere maggiormente
Speaker E
sulle donne e in una dimensione in cui, come ho sentito, qualcuno ha detto che manca il tempo per vivere ed è questa è la realtà. Ci siamo di fronte a situazioni in cui le persone non fanno altro che vivere per lavorare, lavorare
Speaker E
per vivere, non hanno tempo per altro. Questa dimensione di stress viene ancor più amplificata nel caso delle donne, quando devono cercare di conciliare i tempi di vita eh legati ai tempi di cura e i tempi di lavoro in assenza di
Speaker E
servizi sia in termini di trasporto, ma come dicevo prima di welfare. Infine, chiudo dicendo anche il tema quando io parlo di servizi, se parlo anche di servizi sociosanitari, è un altro tema enorme che io ho intercettato nel mio
Speaker E
lavoro sul campo con le lavoratrici migranti, in particolare con le braccianti agricole, è tutto il tema dell'accesso a quelle che sono i servizi legati ai diritti sessuali e riproduttivi, considerando che molto dei servizi sociosanitari nelle zone agricole sono,
Speaker E
ehm, diciamo, non sono particolarmente ente presenti o quando sono presenti hanno orari che non si conciliano con il lavoro delle donne migranti. Molte le donne migranti non conoscono neanche l'esistenza di consultori locali e in più a questo si aggiunge e mi sembra che sia stato detto anche prima, l'assenza
Speaker E
di figure come quella dei mediatori culturali che diventa fondamentale all'interno di questi servizi. Per adesso mi diciamo mettiamo qui e poi scusate eh ricomincerei il giro dando la parola di nuovo Alberto Mossino che diciamo probabilmente ha uno stimolo anche da queste ultime dibattute di di
Speaker E
Letizia che fanno riferimento alle donne e alle opportunità che le donne possono avere sui territori e anche in questa prospettiva le altre progettualità di PIAM in una in una logica intersettoriale cercano di di rispondere o di dare delle opportunità altre anche alle alle donne
Speaker E
oltre che ai territori. Allora, eh come dicevo prima, lavorando in questi arei interne del Monferrato, poi dopo abbiamo iniziato a lavorare a ragionare di sviluppo locale, sostenibilità e di coesione per capire quello che si poteva fare per rendere sempre di più eh sostenibile questo
Speaker E
territorio per chi ci abita, migranti che arrivano, ma anche le persone che ci ci vivono, che sono nati cresciuti lì. Il concetto poi quello della restanza, no, dei giovani che vanno via, che farli rimanere sui territori, bisogna essere
Speaker E
attrattivi. Abbiamo ragionato, abbiamo capito e abbiam visto che il nostro territorio ha una grossa vantaggio che è quello che è un'area boschiva molto bella, ha un patrimonio fossilio importante, riconosciuto a livello mondiale, ha una rete di chiese di pievi di romanico astigiano si chiama molto di
Speaker E
di alto pregio, cioè un territorio d'altra altra attività turistica, ma mancava infrastrutturazione, no? tante suggestioni, ma poco un sistema turistico mancava. insieme ai comuni, ragionando noi enti gestori dell'accoglienza, ragionando anche con le persone che avevamo in accoglienza, abbiamo iniziato a strutturare una proposta turistica, capire come si
Speaker E
poteva concepire lo sviluppo locale e per dare delle opportunità, appunto, ai residenti, ma anche ai migranti. ed è venuto fuori la storia di mantenere i territori, fare manutenzione, aprire delle vie, aprire dei sentieri, formare dei giovani e alla fine con un lavoro che stiamo abbiamo chiuso l'anno scorso,
Speaker E
ma dopo 6 anni viene accreditato come un sentiero, cioè una rete sentieristica accreditata nella rete regionale piemontese, si chiama Ottomass Monferrato. Sono 97 km di cammino strutturato a tappe, sono un ed è una è stato fatto e mantenuto col lavoro dei ragazzi migranti ospitati nei comuni e
Speaker E
adesso è diventato un indotto turistico. e donne migranti, l'impegno, si fa l'indotto turistico, si fa la promozione, mancano le persone che lavorano nella recettività turistica e allora le donne che sono ospitate delle nostre case di accoglienza, Piam è un ente che viene anche dall'accoglienza di
Speaker E
donne vittime di tratto storicamente, perciò abbiamo una una grossa esperienza nell'accoglienza femminile e allora abbiamo iniziato a fare formazione professionale di concerto con quelli che sono gli albergatori, ristoratori della zona per creare le figure intermedie l'aiuto cuoco.
Speaker E
le donne che sanno fare le camere, cioè tutte quelle professionalità che mancavano per far funzionare questo questo nuovo settore turistico ed è stato anche come per l'agricoltura, no? L'immigrazione le persone migranti in un vanno contestualizzate.
Speaker E
La buona accoglienza passa per contestualizzare dove tu stai vivendo, no? E si devono creare delle sinergie. L'idea sempre quella coesione sociale della mutualità fra territori e persone. Allora, un territorio che per svilupparsi e per rimanere vivo ha bisogno punta su su un su uno sviluppo
Speaker E
turistico, ha bisogno per le professionalità che sanno gestirlo, appunto, in maniera professionale e noi dal nostro lato siamo stati questo elemento di dion. In questa cosa qua ci sono state due figure importanti. Una le figure maschili perché sono quelli che poi dopo fanno i manutentori, i
Speaker E
gialdinieri, l'agricoltura, la parte femminile per tutto quanto la parte che riguarda la recezione turistica. E dico suunica cosa, abbiamo poi fatto un gemellaggio perché ragionando e incontrandoci qua con i nostri colleghi calabresi di del Comune di Camini, che è
Speaker E
un'esperienza molto simile alla nostra come cinque fondi, parlando di immigrazione abbiamo scoperto che stavamo facendo le stesse cose, cioè rivitalizzare l'identità turistica dei nostri territori partendo da eh realtà che si occupano di accoglienza migranti, ma che dall'accoglienza hanno iniziato a
Speaker E
pensare allo sviluppo locale a 360° e abbiamo fatto un gemellaggio, c'è l'ottobasso Monferrato del Monferrato e la cicovia della solidarietà che da Rosano arriva a Camini, le inauguriamo ufficialmente il 28 di questo mese ed è un'offerta turistica in più e il tema è quella la coesione sociale, la
Speaker E
mutabilità, la buona accoglienza e la restanza. Grazie Alberto. Su questo do la parola a Francesco, sottolineando come la strategia opera attraverso anche uno strittamento semantico. si sta parlando più di accoglienza sui territori, cosa che appunto fa irrigidire a volte un po'
Speaker E
le persone che si sentono messe in competizione con le persone straniere, i locali con con gli stranieri, ma si sta parlando di sviluppo di territoriale, di trasformazione e territoriale, di gestione del del territorio.
Speaker E
Eh sì, io mi ricollego alle alle cose che ha detto adesso Alberto perché chiaramente diciamo l'esempio cheeda d' Besau, struttura d'accoglienza dei braccianti, adesso i braccianti vanno a Saluzzo, dove tra l'altro abbiamo un altro o stello sempre per braccianti noi a raccogliere le mele l'estate e noi
Speaker E
apriamo lì su quegli stessi appartenenti o apriremo lì a breve dei appartamenti turistici per una ciclovia della solidarietà che parte da daau, passa per cinque fronti, entra dentro la ciclovia della Spromonte arriva Camini e costruisce su quello una cooperativa di comunità che mette
Speaker E
insieme giovani migranti, donne. La presidente è una ragazza siriana di 21 anni, giovani locali che tornano perché il problema della Calabria l'avete detto tutti, anche quello del fatto che i giovani vanno a lavorare fuori. Eh questo vuol dire, secondo noi, costruire una rivoluzione nel quotidiano perché
Speaker E
cambiamo l'ordine del discorso. Cioè, pensate cosa significa questa cosa di fronte al fatto che la prefettura, la regione, i comuni rivendicano come modello il controllo razializzante della forza lavoro all'interno di campi che costano milioni di euro allo Stato. Cioè il punto è cambiare l'ordine del
Speaker E
discorso attraverso le pratiche e l'accoglienza, da questo punto di vista diventa assolutamente un terreno su cui noi rigenerare un patto territoriale che abbiamo fatto anche con diverse associazioni che ci permette di costruire un ragionamento sull'abitare ecciale del territorio. Che vuol dire
Speaker E
eociale? Vuol dire che da un lato noi andiamo a costruire un'economia alternativa alla dimensione del capitale in cui noi diventiamo imprenditori del bene comune. Paura di paruola dentro la quale costruendo cooperative non dobbiamo aver paura, ma dall'altro esercitiamo anche una forma di
Speaker E
contrattazione di esempio col livello statale e imprenditoriale col quale vorremmo aprire una discussione. Io, ad esempio, penso che non sia giusto, diciamo così, avere una dare agli imprenditori l'onere di avere loro le case per i lavoratori per un motivo, perché fino a quando le leggi
Speaker E
costruiscono questo doppio ricatto per la cittadinanza dovuto al al contratto di lavoro e alla residenza, vuol dire dare all'imprenditore più potere rispetto al lavoratore che è sostanzialmente rischia di essere licenziato e di perdere casa. A questo punto, secondo noi, ha molto più senso
Speaker E
avere un'agenzia che si occupa dell'accoglienza dei lavoratori, che è collegata ai centri per l'impiego, che fornisce forza lavoro, se serve, dignitosa, collegata alla formazione, che questa agenzia può avere case per il per lavoratori mobili e quando dico lavoratori mobili non dico migranti est,
Speaker E
diciamo, stranieri, dico anche lavoratori mobili italiani precari, perché vi faccio un esempio, a Saluzzo noi abbiamo avuto richieste per il nostro stello di giovani bidelli della Calabria perché non trovavano lavoro, non trovavano casa, ci hanno chiesto la casa Saluzzo
Speaker E
dove noi ospitiamo i migranti. Quindi il concetto è passare dalle dalla categoria dell'emergenza del migrante l'uomo nero cattivo al tema della dignità dei lavoratori mobili che possono avere case a breve periodo, o stelli sociali, case per il ricongiungimento familiare, perché anche questo è un tema. Come
Speaker E
vogliamo lavorare sulle aree interne rispetto al fatto che fra 30 anni la Calabria ha perso la metà della popolazione?
Speaker E
Perché questo sta avvenendo, come vogliamo lavorare su queste sono domande e finisco, sulle quali insieme dovremmo provare a rispondere. A Camini ci sono riusciti perché a Camini adesso c'è l'emergenza abitativa. Camini è l'unico paese che nel giro di 15 anni ha finito le case. Sono nati 166 bambini e
Speaker E
adesso apriremo un casificio, il laboratorio di marmellate, di miele, di ceramiche, di vestiti. Abbiamo una cooperativa di comunità che gestisce il bar e gestisce il ristorante. Ha riaperto la posta, hanno riaperto due scuole. Se può fa', ragazzi, però bisogna
Speaker E
cambiare la testa. Se noi pensiamo di buttare 3 milioni d'UR per un campo d'accoglienza coi soldi nostri che fra 3 anni dovremmo sgomberà perché succede questo, vuol dire bruciare denaro pubblico. Io penso che per l'accoglienza razializzante e sotto emergenza nella piana di Gioia Tauro avremo spesso 20-30 milioni di
Speaker E
euro e non siamo stati in grado di faare una casa, una e quelle che sono state fatte sono state chiuse per anni e darei a questo punto perché insomma inizia a esserci roba sul fuoco. poco su cui anche da aggredire. dare di nuovo la parola a ad
Speaker E
Alberto Stati per che voleva parlare appunto anche di condizionalità sociale collegandola al tema degli alloggi, ma anche è un onere per le aziende la la gestione degli alloggi, però io dico anche un carico burocratico non indifferente anche che espone a molti rischi, cioè
Speaker E
si sta constatando che questi decreti flussi anche non funzionano. sono questioni su cui è intervenuto e magari vuole ritornare. Sì. Allora, ehm, condizionalità sociale. Abbiamo detto, stavo dicendo prima che è stato introdotto questo nuovo elemento ora in occasione della nuova della della PAC eh
Speaker E
che lega i premi al rispetto al mantenimento di alcune di alcune eh aspetti tra cui anche quelli legati al al lavoro.
Speaker E
Il tutto si traduce in un onere burocratico aggiuntivo per le imprese a fronte però non sempre di un ritorno economico, no? Quindi sì, parliamo di condizionalità sociale, parliamo tanto di sostenibilità ambientale, ma poco di sostenibilità economica per le aziende,
Speaker E
no? Quindi anche questo un altro aspetto sul quale lavorare, perché è vero, bisogna garantire ehm lavoro etico, eh bisogna tendere ad un sempre maggiore miglioramento delle condizioni eh di vita, no, dei dei lavoratori. Assolutamente d'accordo. siamo i fautori
Speaker E
di di iniziative del genere, però non possiamo nemmeno non tenere conto che per fare tutto questo, no, c è necessario che gli imprenditori abbiano abbiano un ritorno.
Speaker E
relativamente ai lavoratori, no? Ma io non sono m totalmente d'accordo con l'intervento che è stato fatto prima relativamente agli alloggi, cioè che gli imprenditori agricoli che avendo la possibilità di di avere degli alloggi personali potrebbero creare delle delle distorsioni di
Speaker E
mercato, utilizziamo, diciamo così, delle distorsioni di mercato ai lavoratori. Non sono d'accordo perché la stessa cosa potrebbe accadere con le agenzie con le le con le agenzie. Parliamo però di di di soggetti che si devono muovere all'interno di un di un di normative di normative ben precise e
Speaker E
si devono e devono rispettare le leggi. Poi chi non rispetta le leggi è un'altra cosa, va bene? E lì c'è la legge che interviene e li li persegue. Però lì dove ci sono imprenditori e la stragrande maggioranza degli
Speaker E
imprenditori rispetto alle leggi e bisogna mettere nelle condizioni loro di di dare ospitalità lì ddove ci sono le condizioni ai lavoratori, va bene? Così come creare anche delle agenzie si può fare parallelamente, perché no? Le due cose possono assolutamente coesistere e devono coesistere
Speaker E
che offrano eh opportunità di lavoro anche alle aziende che ne fanno richiesta. Oggi per noi il tema è la carenza di manodopera, quindi noi siamo felicissimi di avere offerte di di lavoro perché la domanda c'è. C'è un tema legato però anche ad un aspetto.
Speaker E
Io introdurrei un lavoro, un un'attività e vi prego però di, diciamo, di prendere il lato positivo di quello che sto per dire. Introdurrei anche un tema legato al alla all'educazione civica, no? Perché spesso ci troviamo di fronte a lavoratori che provengono da da ambienti
Speaker E
con usi e costumi diversi dalle nostre. Noi dobbiamo spiegare quella che è la nostra cultura anche dell'accoglienza, quelle che sono le nostre quelle che sono le nostre condizioni di vita normali, fare in modo che loro vengano, diciamo, inadati, vengano
Speaker E
accompagnati a seguire dei percorsi virtuosi anche rispetto rispetto alla gestione degli immobili che gli vengono dati perché Perché?
Speaker E
Perché alcune volte ci si rende conto che vengono utilizzate, ma non per cattivere, no, perché loro sono abituati magari a vivere in determinati modi e bisogna spiegare loro che invece per il loro bene per il loro bene è opportuno lavorare in maniera diversa. Quindi
Speaker E
introdurre anche questo elemento, secondo me, è una cosa una cosa positiva che può contribuire a raggiungere quei quei livelli di miglioramento del del dell'offerta dell'offerta. Ehm, parlavamo prima e chiudo, ehm mi faceva riferimento alla zootecnia, no? Eh, la
Speaker E
zootecnia è un uno di quei settori che spesso fa ricorso, no, anche alla manodopera straniera, no? Poi la la zotechia è diffusa in tutto il territorio regionale, quindi tornando al ragionamento delle aree interne è importantissimo anche per gli imprenditori del settore zootecnico
Speaker E
avere della la possibilità di utilizzare manodopera qualificata per il settore zootecnico perché vuol dire anche consentire loro di mantenere il presidio di quelle aree, no, che sono di fondamentale importanza anche dal dal punto di vista ambientale, perché le aree interne, se c'è la
Speaker E
presenza dell'uomo vediamo che c'è meno degrado. Lìdove non c'è presenza dell'uomo e quindi abbandono, purtroppo poi troppo spesso vediamo che si verificano anche a seguito del cambiamento climatico episodi, diciamo, di dissesto idrogeologico.
Speaker E
Tutto questo va ricondotto all'interno del ragionamento che stiamo facendo qui stamattina perché mi pare che siamo tutti ci muoviamo tutti nella stessa direzione, abbiamo tutti l'obiettivo, diciamo, di garantire e un adeguata ospitalità a coloro i quali vogliono venire in in Calabria.
Speaker E
Offrire anche opportunità di manodopera anche qualificata, perché benissimo dicevamo prima, no? Anche qui bisogna creare degli strumenti per far emergere le potenzialità di queste persone, no? Ci sono persone di straordinaria eh anche cultura, no? e quindi bisogna metterli a loro aggio, affinché possano
Speaker E
esprimere al meglio le loro doti. E tutto questo si può fare con un'ottima sinergia anche istituzionale attraverso dei percorsi anche formativi che possono condurre queste persone a vivere meglio e noi a diciamo a a raggiungere gli obiettivi imprenditoriali che ci prefiggiamo.
Speaker E
formazione, però anche supporto all'inclusione eh dei lavoratori e delle famiglie. In questo senso anche l'azienda Minishi, l'OP Carpenaturam ha avviato delle esperienze, delle collaborazioni sul territorio di cui forse Maria Grazza Minici ci vuole parlare.
Speaker F
Eh, in realtà le gli stimoli che vengono dalla dall'incontro di questa mattina sono molteplici. Eh, scusate se racconto una cosa personale, però eh vi dà l'idea di quello che è il percorso. Io nel 94 ero a Bari ad accogliere la prima nave di migranti dall'Albania. ero
Speaker F
studentessa universitaria, provengo da un paese di origine albanese e quindi, grazie alla conoscenza della lingua, mi sono messa a disposizione dell'accoglienza che veniva organizzata improvvisata a Bari in quelle ore perché riusciva a capire quello che dicevano e quindi in
Speaker F
quell'esperienza mi resi conto che i migranti in arrivo dall'Albania nella prima migrazione del 94 avevano un modello sociale completamente diverso dal nostro, accolti nei campi di accoglienza nel comune di Cassano Murge.
Speaker F
Gli uomini rimanevano seduti al bar e le donne pulivano, facevano le situazioni, le faccende e quant'altro. Io da donna italiana, eh che mi ero messa a disposizione, quindi pulivo gli alloggi che li avrebbe raccolti, non accettavo questa visione e quindi andavo a coinvolgere gli uomini spiegando che da
Speaker F
noi non funziona così, cioè quando c'è una necessità c'è a prescindere dai ruoli che normalmente la comunità riconosce alle persone sbagliati o o corretti che siano, se c'è una necessità bisogna lavor lavorare insieme e quindi riuscì in quell'occasione a far capire, ovviamente a piccoli numeri, però per me
Speaker F
fu importante il segnale a quegli uomini che non potevano stare seduti al al a prendere l'aria mentre le donne pulivano per accoglierli, compresi gli italiani, uomini e donne. E quindi è un concetto di accoglienza che deve essere comunque
Speaker F
parametrata a quello che è la la realtà sociale dei paesi di accoglienza. Da quel momento, inoltre 30 anni di lavoro, ne ho viste tantissime. Oltre però le tutte le tante cose belle che sono dette, io vi devo riportare un po'
Speaker F
di situazioni negative, non negative, di difficoltà e di specificazione di questo approccio, l'approccio spar. Nella mia zona ci sono diversi centri spar che accolgono molte persone e fanno un ottimo lavoro perché nella prima immediatezza, nella necessità della accoglienza lo spar funziona. Oggi sai,
Speaker F
oggi sai, oggi sai io mi riferisco per internazionali e il sistema di accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati, prima chiamato Sprar, oggi si chiama Sai, sistema accoglienza integrazione. Bene, all'interno di questo sistema di accoglienza in Calabria possiamo testimoniare ottime situazioni. Sono stati accolti nei nostri paesi tante
Speaker F
persone che hanno avuto la possibilità di trovare un rifugio sicuro, un'accoglienza per le famiglie, soprattutto l'introduzione dei bambini direttamente nelle scuole. Ecco, questo è un approccio molto positivo. Qual è però l'aspetto che va sottolineato? che siamo stati spesso o forse ci siamo
Speaker F
sentiti utilizzati come regione per sistemare la parte burocratica dell'accesso all'Unione Europea per poi andare via appena completato l'iter burocratico. Ecco, questa è la eh quello che è stato vissuto sul mio territorio.
Speaker F
Io ho avuto nella mia nella mia ho vicinato, proprio in un paese vicino dove abito la presenza di profughi afghani che avevano lasciato l'Afghanistan a seguito dell'esercito italiano e facevano i mediatori culturali in quelle realtà eh che stavano in questi piccoli nostri paesi,
Speaker F
ma proveniendo da Grande Metropoli. mi sono posta la necessità di doverli coinvolgerli e quindi li ho invitati a venire a lavorare presso la nostra azienda perché mi rendevo conto che giovani di 30-35 anni in piena età di lavoro si potessero sentire nonostante la diaria quotidiana ma si potessero
Speaker F
sentire eh defraudati della loro potenzialità lavorativa e quindi li ho invitati offrendo quello che era il lavoro del momento, una lavorazione di primo condizionamento in un capannone di lavorazione di agrumazienda di lavorazione Grumi questo hanno fatto uno era laureato in lettere, l'altro in
Speaker F
giurisprudenza e l'altro in economia. Ecco, sono venuti a lavorare, però qual è la problematica che rappresentavano la difficoltà di vivere in un piccolo comune proveniendo da una grande metropoli? Allora, ci dobbiamo anche rendere conto che sì, va bene tutto, però le persone che arrivano sul nostro
Speaker F
territorio sono così eterogene che poi offrire un'accoglienza che possa essere giusta per tutti è una cosa molto complessa, quindi mettere insieme tante cose non è non è proprio facile. Vi devo però raccontare anche un'altra esperienza. Nella piccola comunità in cui abito, che è una piccola frazione
Speaker F
del comune di Corigliano Rossano, noi abbiamo costituito un una un'associazione che si chiama zona 17. Perché zona 17? Perché l'area del cervello deputata al pensiero si chiama area 17. E allora, pensando a questo, abbiamo costituito un'associazione che si occupa di accoglienza. Nel nostro
Speaker F
territorio sono presenti molto molti migranti, eh soprattutto pakistani e indiani, anche bengalesi, e abbiamo cercato di farli sentire accolti sul nostro territorio attraverso la partecipazione a questa associazione, al coinvolgimento in questa associazione e dato che il loro sport nazionale è il cricket, abbiamo costituito un'associazione
Speaker F
unaassociazione di cricket e adesso stiamo predisponendo il campo di cricket che daremo in uso a questa comunità. Ma perché? Perché abbiamo capito che questa comunità sta diventando stanziale. Molti hanno acquistato la casa in cui vivono, quindi siamo stati capaci di farli sentire accolti e di fargli capire che
Speaker F
contribuendo a quello che è il valore della produzione del nostro territorio stanno contribuendo anche ad una crescimento del valore per se stessi e il ricongiungimento familiare è un sintomo evidente e un aspetto evidente del fatto che stiano bene e che vogliono portare le famiglie a vivere da noi.
Speaker F
Grazie, eh Lorenzo Sibio, proviamo a completare rapidamente questo scambio per poi eh arrivala le proposte su cui avviare l'ultimo confronto e proporci di ritrovarci nuovamente successivamente.
Speaker F
Sì, Alessandro, sì, stai anticipando anche quello che volevo poi dire come proposta, però aspetterò poi l'altra domanda. Sì. No, vedo vabbè, vedo che sinceramente ecco sta emergendo che anche su territori diversi della nostra Italia ecco, le problematiche sono uguali dal Piemonte
Speaker F
alla Calabria, aree rurali che rischio spopolamento, intervento attraverso forme di cooperative di comunità per riportare in vita quei territori, intervento su forme di accoglienza e diciamo umane che permettano anche l'integrazione, all'inclusione sociale. quello che in molte casi nelle nostre
Speaker F
cooperative sta eh sta davvero accadendo, per cui diciamo che i gli attori seduti a questo tavolo, la discussione che si è aperta è davvero importante, per cui credo che debba continuare, debba continuare con un ruolo davvero forte e propositivo da parte dell'università. Io, ad esempio,
Speaker F
una delle istanze che recepivo dal mondo agricolo del Legacoppo è quella di usare le potenzialità enorme dell'IPAC, il vostro eh laboratorio di ingegneria per la produzione agricola che avete l'università, aumentando gli scambi, cioè le relazioni anche con le nostre aziende, perché le aziende chiedono
Speaker F
sostegno in processi innovativi, processi di formazione, perché se torniamo al al problema della manodopera Uno dei problemi a molto è quella anche manodopera specializzata. Non sempre a noi manca la manodopera di base solo che raccoglie l'agrume, ma manca anche la manodopera specializzata, quindi ci sono
Speaker F
dei processi di accompagnamento anche nella formazione che servono e servono quindi creando questo questa rete di soggetti che riesce poi a lavorarci. Un esempio che mi veniva posto in una discussione era l'esempio il progetto NODES in Piemonte, un progetto che mette insieme università, mette insieme i poli
Speaker F
tecnicologici, innovativi, incubatori, mette insieme aziende. è riuscito però in Piemonte, in quel territorio, penso che il collega, non so se poi mi può dare testimonianze o meno, a a far veicolare molte risorse del PNRR, quindi aumentando anche la la le capacità produttive delle aziende, migliorando
Speaker F
tutto l'intervento nel sistema agroalimentare. Per cui queste sono un po' le istanze che possono pervenire dal nostro mondo.
Speaker F
Grazie. Grazie Valentino, forse sul tema anche delle politiche o se vuoi integrare altro. Sì, e infatti ehm mi premeva proprio portare la un po' la un come dire una riflessione dal punto di vista che mi riguarda e cioè quello del
Speaker F
diciamo della ricerca delle istituzioni comunque, no, che cercano di ehm anche di perseguire l'obiettivo dell'integrazione. Allora, mi sottolineo questa parola le pratiche, no, che è venuto fuori. Quindi stiamo evidenziando una serie di pratiche che potrebbero che sono tutte magari hanno hanno tutto e
Speaker F
avuto comunque elementi di positività e di successo sui singoli territori. Ora è importante, secondo secondo me portare a integrare queste pratiche all'interno di un quadro comune che è quello delle politiche. Noi parliamo di un ehm di necessità legate, evidentemente legate all'integrazione sociale, ai diritti,
Speaker F
no, che sono fondamentali per chi lavora, però in una filiera, in un in un comparto economico, agricolo nello specifico. Allora, si è fatto se si è prima fatto riferimento alla PAC, perché la PAC, lo dico per i pochi magari che
Speaker F
non lo sanno, la politica agricola comune ed è la politica che gestisce, diciamo, che dà le il le indicazioni per l'applicazione poi di tutti gli strumenti a supporto delle non c'è solo non c'è anche l'obiettivo economico. La sostenibilità economica è la prima delle degli obiettivi di questa politica, però
Speaker F
questa politica ha integrato gli obiettivi ambientali, diciamo, abbastanza bene, seppure in questo momento un po' un po' bombardati, ma poi anche dovrà integrare gli obiettivi sociali. Ed è qui che entra in discussione il discorso della condizionalità sociale, questa novità,
Speaker F
no, che però dovrebbe essere un po' più rispondente alle necessità, alle necessità di questa integrazione, di far funzionare queste pratiche volano rispetto agli obiettivi sociali che anche un comparto economico come quello dell'agricoltura ha l'assoluta necessità di incorporare fare propri
Speaker F
Letizia, vuoi intervenire nuovamente? ha difficoltà a prendere la linea. A questo punto allora lancerei la il terzo giro di tavolo per esplicitare delle delle proposte, delle soluzioni, delle strade di o dei punti di di collaborazione tra i soggetti a
Speaker F
questo tavolo e con soggetti altri che possono essere inclusi in nell'incubazione appunto di proposte e politiche. e di, diciamo, rafforzamento delle pratiche che si sono narrate. Francesco, inizi tu e poi continua Alberto perché su questo stiamo costruendo e rafforzando l'asse Calabria
Speaker F
Piemonte.
Speaker A
Eh, dunque m le Io sto molto provo a stare molto sul pezzo della discussione delle cose dette, no? e anche provare a rispondere ad alcune sollecitazioni che secondo me vanno affrontate per come sono. Allora, al primo punto, ho 4 minuti. Primo
Speaker A
punto, ehm, la questione, diciamo, d dell'integrazione, del rispetto della cultura e quant'altro. Noi abbiamo lavorato moltissimo come dambesso su questo. Facciamo l'assemblea di gestione, parli abbiamo un contratto di ingresso, abbiamo delle regole che insieme stabiliamo in cui c'è la la cosa più difficile è stata ad esempio la raccolta
Speaker A
differenziata, ma ci stiamo riuscendo col quartiere, insomma, non in 4 anni noi abbiamo avuto più di 100 persone l'anno, non abbiamo mai avuto problemi col quartiere perché c'è una funzione, diciamo, di costruzione comune di questo senza nemmeno grandi operatori. Siamo due operatori, non è che siamo 50,
Speaker A
perché sennò non rende sostenibile la struttura. 1 2 Chi paga? Allora, c'è un convitato di pietra di cui non abbiamo parlato che si chiama Grande distribuzione organizzata che mette dei prezzi sotto costo che affama i nostri imprenditori, li fa chiudere, li costringe spesso al lavoro grigio. A
Speaker A
volte lo fanno anche se guadagnano, però diciamo possiamo prendercela con loro. C'è un problema perché questi stanno a fa un sacco di soldi e le imprese agricole chiudono. Quando chiudono le imprese agricole muore il territorio.
Speaker A
Allora, vogliamo far pagare alla filiera agricola, partendo dalla grande distribuzione organizzata, una quota per l'accoglienza. Io faccio una provocazione, un centesimo al chilo di tutto. Ok? La stima che mi abbiamo fatto con la mia amica Alessandra Corrado solo nella piana di gioia Tauro sono 3-4
Speaker A
milioni l'anno con centesimo al chilo. Le imprese non falliscono, non succede niente. Questa determina un fondo di solidarietà gestito da tutti, amministrazioni, lavoratori, sindaca, chi c'è? se ne discute che fa case come un'agenzia per il bene comune, agenzia case, trasporti, welfare per tutti.
Speaker A
è una proposta semplice dentro la quale si ragiona di prezzo equo. Che vuol di prezzo equo? Che c'è un prezzo che noi fissiamo come fosse salario minimo. So che a voi non vi piace, ma a me sì, perché prezzo equo, salario minimo,
Speaker A
secondo me, stanno insieme insieme alla alla libertà del lavoratore di scegliere dove andare, perché è vero che noi non possiamo continuare a dire "Ah, però non funzionano". Noi dobbiamo dire, ma che condizioni determiniamo di dignità, di vita in questo territorio che permettono persone di arrivare e insediarsi
Speaker A
dignitosamente, quindi salari, welfare e quant'altro? Allora, finisco dicendo, quindi essendoci questa discussione da fare, il tema del prezzo equo vuol dire un prezzo sotto il quale non si acquista, non si vende, non si importa, non si esporta. Se noi non facciamo il prezzo equo, è
Speaker A
chiaro che io quando vado a ragionare con gli imprenditori eh di Rosarno mi dicono "Sì, ma arrivano le arance della Tunisia o dalla Spagna o dalle altre parti sotto costo" e allora quelle arance dobbiamo capire che vuol dire che
Speaker A
c'è o che le fanno coi pesticidi o che le fanno con lo sfruttamento. Non so permette i dazzi, non è un dazzio, è una quota di dignità di un territorio che non vuole essere distrutto dalla dimensione estrattiva del profitto. Possiamo ragionare e fare un'alleanza su
Speaker A
questo almeno minima perché io sto dalla parte dei lavoratori e muoiono mare i lavoratori. Ne son morti 40.000 in questi 30 anni di cui nessuno parla perché anch'io c'ho un sacco di storie. a a a Nicotera la pochi giorni fa è
Speaker A
morto il lavoratore sotto un trattore. Abbiamo messo 10 giorni per capire come si chiama sto por cristiano perché era stato preso in in mezzo a una strada. E se io vi faccio il racconto di quanta gente è morta di violenza nella piana
Speaker A
gioia Tauro, so decine e decine in questi anni, bruciati de freddo, presi sotto, sparati, scomparsi. Vogliamo vogliamo stare dentro questa logica del territorio o vogliamo cambiarla insieme? Secondo me questa è la discussione da fa' perché sennò se ragioniamo de made in Italy e de Marchio
Speaker A
va bene ragioniamo, ma mega c'è solo il biologico, eh? Perché tu puoi fa il biologico e fa crepare la gente del lavoro o no? Quindi se anche la condizionalità sociale non viene dall'alto, la dobbiamo costruire noi la condizionalità sociale. Dobbiamo dire che questo territorio non sfrutta, non
Speaker A
fa dormire i lavoratori dirighetti, gli permette il ricongiungimento familiare, gli permette una vita dignitosa. Non se può avere tutto e dimenticare migliaia della voto n nell'invisibilità. Non è un modello. Io ho visto i comuni andare a Bruxelli dicendo che c'è il modello Rosarno. Io quella notte ho
Speaker A
pianto di rabbia a vedere quella roba lì perché c'è gente che muore dentro quei ghetti, muore. Noi non possiamo vendere in territorio dentro al mercato con questa violenza che c'è del profitto e anche da parte dello Stato, della Regione, ma vogliamo discutere di sta roba qua? Ma possibile
Speaker A
che un'altra volta si rifanro campo e se spendono milioni nostri? Ma mettiamoli per fare gli ospedali perché noi altri come filiera saremmo in grado di gestirla sta cosa, no? È per questo che poi scoppia la guerra fra poveri per sto
Speaker A
motivo qua. Allora io mi chiedo e finisco, ma sta cosa la vogliamo cambia' oppure la vogliamo lasci' così? Perché guardate che l'esperienza nostra, che non è modello ma un'esperienza, ci dice che le cose possono cambia' perché se siamo riusciti noi con una piccola cooperativa mette 100 persone, tutti
Speaker A
quanti non riescono a casa dignitosa a 1000 persone. E io penso di sì. Allora, su questa proposta del prezzo equo, ma soprattutto di di un meccanismo che vada incontro alle esigenze e delle imprese dei lavoratori, stiamo scambiando con con PAM e con le organizzazioni datoriali anche in
Speaker A
Piemonte. Alberto, raccontaci il processo. Beh, ormai è chiaro, il problema è la casa, no? per abitare il lavoro su il lavoro ha dei grossi problemi, ma il problema grosso è i lavoratori se non possono dove stare, no, le imprese non vanno avanti e non c'è
Speaker A
professionalizzazione. Si creano poi dopighetti, allarme sociale e tutto quello che ne deriva. Il problema è l'abite. L'abitare è dignitoso. Chi paga questo abitare dignitoso? Beh, i lavoratori col loro stipendio nel in una quota giustamente, perché non per forza devono essere campi governativi, non
Speaker A
permio uno deve avere la possibilità di potere affittarsi una casa e pagarsela col lavoro, come facciamo tutti. Il problema è che l'accesso alla casa per i migranti è molto molto complicato perché vengono chieste, vabbè, c'è c'è un bel
Speaker A
pezzo di di diffidenza eh da parte di quelli che sono i proprietari di casa.
Speaker A
C'è un problema molto grosso anche delle possibilità per accedere a un contratto di affitto busta paga tempo indeterminato, quattro mensilità a cauzione, tutte cose che chi lavora, soprattutto che fa il bracciante agricolo o lavora nella feliera, sono garanzie che non riesce ad avere. Perciò
Speaker A
poi dopo si torna nelle case soffra affollate, nel capovalato abitativo, nei ghetti, in tutte le cose di cui abbiamo parlato. E poi l'altra questione che questo problema della casa poi lo poteva abitare che crea comunque delle delle frazioni del del delle situazioni di disordine sociale viene sempre poi
Speaker A
affrontato da un punto di vista degli ordine pubblico polizia o dal punto di vista del welfare, no? Per assurdo a Canelli nell'area dello spumante quando ci sono stati gli accampamenti, sono stati pagati utilizzando il fondo antisfatti, no? soldi del welfare legati alla casa per pagare il campo eh per i
Speaker A
lavoratori stagionali e così la gente è stata sfrattata perché non c'era il fondo per no per le risorse sono state utilizzate per per quella roba lì non esiste. Cioè questo è una questione che tocca ed intrinsica il mondo del lavoro
Speaker A
e va affrontata dentro il mondo del lavoro come diceva Francesco prima, no? Non è una questione né di sicurezza, né di sanità né di welfare via dicendo. Una cosa del lavoro, le risorse ci possono essere. Stiamo lavorando in nel nostro territorio, ma è un ragionamento che stiamo allargando anche
Speaker A
qua con i nostri colleghi calabresi, con l'università, la facoltà di giurisprudenza, un paio di comuni col diretti e CIA, anche con fagricoltura in maniera più piccola, perché meno presente sul nostro territorio. Non è una questione di E stiamo ragionando per capire eh di istituire un fondo che
Speaker A
serve poi dopo alla locazione, che tra l'altro non è un fondo che paga la casa.
Speaker A
è un fondo di garanzia a cui i lavoratori possono accedere per affittare la casa perché con quel fondo lì gli paga la fidusione. Nel momento che uno poi affitta la casa, paga regolarmente l'affitto, il fondo magari non viene neanche toccato, perciò diventa rotativo dove si la difficoltà
Speaker A
qual è? Sono due, uno capire qual è lo strumento giusto da utilizzare, l'altra cosa stabilire questo fondo chi l'alimenta perché non c'è un'unica produzione. Eh, noi abbiamo il comparto della frutta, ma abbiamo anche i cereali, abbiamo la nocciola, abbiamo il vino, abbiamo i propotivi trasformati.
Speaker A
Allora, perché le associazione di categoria e perché la Regione Piemonte quella sensorato all'agricoltura? Perché ci va uno studio fatto molto bene e preciso per capire queste accise, questo fondo, cioè va calcolato settore per settore, potremmo dire, non so, anche noi, un centesimo per chi lo duva può
Speaker A
darsi, ma chi invece fa le nocciole da dove veniamo? Cioè, bisogna è una cosa molto complicata, ma che si può fare tecnicamente.
Speaker A
L'altra cosa è qual è lo strumento? Lo strumento è sicuramente quello di una legge regionale perché l'agricoltura di competenza regionale dal punto di vista legislativo se bisogna lavorare e istituire un fondo che regionale va fatto per legge, non va fatto col volontariato, non va fatto con un
Speaker A
progetto a sport FAMI, non può fatto dal punto di vista eh come si dice così volontaristico o così anche improvvisato. Per fare una legge regionale bisogna arrivare a una politica concertata. Ecco perché stiamo lavorando tanto con i comuni, con le agenzie datoiali, no? Perché deve essere
Speaker A
un processo di buon senso che in cui si arriva a una soluzione. E poi anche questa cosa, ognuno, ogni territorio poi ha una sua specificità. Non è detto che quello che decideremo se riusciremo a farlo in Piemonte sia lo stesso della
Speaker A
Calabria, però il processo di costruzione è quello, è un è un processo partecipativo di alleanze in cui si parla di lavoro innanzitutto di economia, di territorio per arrivare allo strumento che è quello che è una legge regionale. Chi dovrà gestire poi questo fondo? Ecco lì. Ogni territorio
Speaker A
ha le sue specificità, potrebbero tranquillamente essere le le come dice le agenzie elettoriali. col diretti gestisce il suo fondo e poi dopo lo gestisce, cioè affitta le case e gestisce questa parte del fondo.
Speaker A
Potrebbero essere dei comuni che in prima battuta invece decisono di gestirlo come municipalità, potrebbero essere cooperative del terzo settore incaricate dai comuni. Ma non è il problema oggi pensare chi gestirà il fondo. La questione centrale è capire che
Speaker A
bisogna ragionare, che il problema dell'abitare dei migranti, dei lavoratori è un problema legato al lavoro, deve rientrare nei costi del lavoro e deve essere legiferato a livello regionale in modo che non sia un esperimento standard, ma che diventi un principio su cui andare avanti. Su
Speaker A
questa cosa stiamo ragionando Piemonte- Calabria e si sta scoprendo in questo ultimo anno cioè ci sono molte analogie del piemonte centrale e delle aree perché le aree interne sono aree interne che hanno i problemi molto molto simili. Allora, concepire la buona accoglienza delle persone che accogliamo
Speaker A
dentro i sai, dentro i progetti di accoglienza, c'è già un fil rou e 15 giorni fa Gioiosa Ionica ha una un incontro di comuni accoglienti, cioè eravamo lì a parlare appunto di accoglienza migranti. Sullo sviluppo locale legato anche all'accoglienza con la ciclovia, col nostro cammino, stiamo
Speaker A
ragionando in ticket su questo processo partecipativo per arrivare a una legge regionale che riguarda l'abitranti, anche in questa cosa il ticket Piemonte Calabria. È molto interessante questa cosa e su questo è importante sentire il punto di vista dell'organizzazione di
Speaker A
categoria e poi del mondo della ricerca con Grazia Valentino e Letizia Palumbo. Dico solo che per portare avanti spingere questo ragionamento noi siamo partiti anche dai degli esempi perché degli esempi ci sono in Florida poi questo modello si è diffuso in tutti gli Stati Uniti. una
Speaker A
una coalizione Mocali Workers ha promosso una campagna sostenuta da da consumatori, da cooperatori e che ha coinvolto progressivamente le piccole aziende contro la grande distribuzione organizzata o i grandi players della dei fast food per reclamare un centesimo addizionale, un penny addizionale che
Speaker A
poi è stato redistribuito ai labor ai lavorat Quindi esempi concreti ci sono e sono basati sulle alleanze.
Speaker A
Anche in questo caso la politica è stata saltata, però io credo che appunto sia importante ragionare insieme su come portare avanti questi queste proposte o come costruirle insieme. Eh Maria Grazia Mini, vuoi intervenire per prima?
Speaker A
Eh sì, assolutamente. È una politica da concertare ed è una visione da creare insieme, perché se non si crea un quadro normativo adeguato, il rischio per il datore di lavoro è di essere costantemente a rischio di denuncia di
Speaker A
ehm contro, insomma, la non il non rispetto delle leggi. Quindi è necessario creare un ambito di lavoro nel quale inserire queste visioni, però c'è un assioma che è stato assunto nell'intervento precedente, cioè che l'impresa agricola, l'imprenditorie agricole non sia succube di quella che è la che è
Speaker A
la GDO, cioè come se noi già non vivessimo una guerra rispetto al fatto di portare dei prezzi equi sul mercato. Voglio ricordare a tutti che noi come imprese agricole subiamo i prezzi che ci vengono imposti, quindi nella catena del
Speaker A
valore è già difficile recepire e sostenere che quel valore di prezzo possa remunerare tutte le risorse. Allora non può essere un patto che parte dall'impresa verso i lavoratori, dai lavoratori verso l'impresa, ma deve essere un patto più esteso che comprende la visione pubblica, l'operatore
Speaker A
pubblico e il controllo che su questo va fatto. Perché se subiamo i prezzi del supermercato e nelle offerte dobbiamo scendere con i prezzi perché il supermercato, importanti supermercati italiani ci impongono certificazioni sociali, certificazioni ambientali, certificazioni di tutti i tipi per
Speaker A
accreditare i fornitori, ma poi nel momento successivo vanno ad acquistare la materia prima da cui tutte quelle certificazioni che io devo sostenere, che costano, non ha e prende il prodotto da quei produttori. Beh, questa è una concorrenza sleale. Allora, nell'ambito del ragionamento
Speaker A
deve rientrare l'ambito della concorrenza sleale, perché nessuno di noi come datore di lavoro non vuole riconoscere, non lo può riconoscere. Io addirittura già lo faccio perché all'interno del progetto con l'associazione NOCAP di Vansignet noi paghiamo una fiociazione affinché questo contenuto sociale del lavoro possa essere riconosciuto dal
Speaker A
consumatore finale. Quindi la posizione del bollino, del disegno, del logo, dell'associazione garantisce al consumatore finale che il nostro prodotto contenga questo valore etico, perché deve essere reso riconoscibile, perché aveva ragione prima quando diceva "Laoriamo per aumentare il reddito". Ma lavoriamo per l'aumentare il reddito di
Speaker A
tutti, perché il datore di lavoro non è che non lo vuole lo non lo vuole sostenere, ma a volte nella valore della produzione noi abbiamo un valore marginale. Devo però dire una cosa, la PAC.
Speaker A
Come impresa noi siamo grati alla PAC perché se abbiamo potuto creare prima un'azienda agricola, poi una cooperativa e poi un'organizzazione di produttori che si è specializzata nelle produzioni biologiche ed è potuta arrivare direttamente al mercato in quanto produttori biologici, quindi lavorando
Speaker A
in una nicchia di mercato, è stato per la PAC, perché la PAC fortemente legata all'ambito ambientale ci ha consentito di avere delle produzioni certificate in una massa critica che abbiamo portato sul mercato. Ora tutto questo viene messo fortemente in discussione, ma soprattutto tenete presente che la
Speaker A
premialità legata alla PAC si è fortemente ridotta, negli ultimi anni si è quasi dimezzata e attualmente già noi agricoltori contribuiamo a costituire, per esempio, col 3% del valore della FIS finanziaria della nostra PAC la costituzione dei fondi mutualistici che devono affrontare
Speaker A
le aversità climatiche e poi ancora ancora sui nostri premi hanno priorità ad essere esecutati l'INPS se l'imprenditore non paga i contributi oppure per esempio i consorzi obbligatori come il consorzio di bonifica. Ci può essere una fase della vita aziendale in cui le difficoltà ti
Speaker A
impongono di non pagare però questa performance negativa del pubblico che prelieva un mio diritto è una forzatura che non può essere accettata. Allora, se dobbiamo come imprenditori partecipare alla costituzione di un fondo con una dotazione finanziaria che è nostra, che tutti dicono di voler destinare ad
Speaker A
altro, ma è nostra in quando esercitiamo l'attività agricola, in quando produciamo beni erga omnes che sono l'ambiente, che sono la salute, che sono la salubrità dei prodotti. E allora non possiamo fare in modo che siano tutti proprietari di quello che è un nostro diritto. Rivendichiamo e e difendiamo
Speaker A
quella che è la è la PAC. ci può portare come miglioramento. Per cui la PAC va benissimo, la sostenibilità va benissimo, ma teniamo presente che se dovessero ridursi ancora i premi PAC verso gli agricoltori, molti agricoltori potrebbero decidere di non richiedere gli aiuti comunitari perché il valore
Speaker A
dei vincoli sarebbe superiore al valore delle opportunità che questa ti pone. Grazie Maria Grazzo. torno di nuovo a chiarire che cos'è la PAC. la politica agricola eh comune che fino all'inizio degli anni 80, fine anni 80 ha rappresentato, grazie forse mi correggerà, l'80% del
Speaker A
budget della Comunità Europea, quindi grossa parte della della spesa e quindi anche dei dei contributi dei cittadini europei hanno finanziato la politica agricola ehm comune fino agli anni 80 che politica che poi poi progressivamente si è ristrutturata non solo per sostenere l'agricoltura, ma
Speaker A
anche lo sviluppo rurale, quindi la qualità della vita nelle aree rurali. ed è un modello, diciamo, eh unico anche a livello a livello internazionale. Eh Alberto Statti e Lorenzo Sibio, su queste proposte proviamo a chiudere il confronto per poi lasciare anche la parola al pubblico.
Speaker A
Eh sono emersi spunti interessanti. Io credo che questo lavoro che abbiamo al quale abbiamo partecipato stamattina e voluto e coordinato dall'università debba proseguire perché io penso che Confericoltura ehm può condividere tanti spunti di riflessione che sono emersi stamattina. anche il salario minimo,
Speaker A
se non è visto come assistenza, cioè il salario minimo non deve essere equiparato a reddito di cittadinanza, non possiamo pensare che ci siano persone che stanno a casa sul divano e percepiscano e poi magari noi nelle aziende perdiamo i prodotti perché questi questi preferiscono prendere il
Speaker A
salario minimo, così come il costo minimo per le aziende, bene, il costo minimo dei prodotti che noi commercializziamo siano diritti sacros che vanno rispettati, ci mancherebbe altro. Se sta bene l'imprenditore è giusto che stia meglio anche il lavoratore. Bene, ma non
Speaker A
possiamo pensare di promuovere iniziative sempre più qualificanti e alzare i livelli alzare i livelli minimi, no, gli standard minimi e relativi alla qualità del lavoro, perché gli standard minimi vengono rispettati.
Speaker A
se non c'è dall'altra parte una adeguata remunerazione dei prodotti che andiamo a commercializzare. Quindi benissimo anche il centesimo che per creare il fondo.
Speaker A
Sono tutti ragionamenti sui quali si può si può discutere, però dobbiamo fare in modo che ci sia una regia. Bene, quindi l'Università della della Calabria che si è proposta in questo tavolo. Noi ci siamo, ci saremo e credo che
Speaker A
anche relativamente al costo del lavoro, no? Oggi vi dico che gli imprenditori calabresi pagano più del prezzo minimo sindacale. Ok? Quindi, eh il tema, anche il tema degli alloggi, perdonatemi, va bene, è un tema che dobbiamo affrontare in altro ambito,
Speaker A
ma che non è legato alla mancanza della, diciamo, del di capacità del del lavoratore di di, diciamo, di di trovare un alloggio. probabilmente è un ragionamento più ampio che dobbiamo affrontare in altra in altro ambito, in altra sede e ma rispetto al quale vanno fatte delle riflessioni perché perché
Speaker A
noi siamo imprenditori, non è che veniamo dalla Luna e abbiamo costantemente il polso della situazione perché nelle nostre aziende abbiamo a che fare con manodopera di questo genere. Spesso investiamo su questa manodopera, la qualifichiamo, lo diceva bene Maria
Speaker A
Grazia. Poi, purtroppo, una volta ottenuti i permessi e una volta acquisiti i diritti e vanno vanno vanno altrove. Questo, diciamo, dovremmo evitare che che succeda perché gli imprenditori investono sul personale, investono tempo, investono risorse perché per garantire loro un futuro e
Speaker A
per avere anche un ritorno come come impresa. E quindi anche su questo, diciamo, si può si può riflettere, si può fare un ragionamento approfondito perché credo che le condizioni ci siano tutte. volevamo questo impegno. Lorenzo Sibio, rapidamente per poi lasciare la parola a
Speaker A
Grazia Valentino e per comprendere anche o comunque avere un impegno anche rispetto, diciamo, all'interlocuzione con la politica, col Ministero e e a Letizia Palumbo, considerando anche gli aspetti giuridici che sono che è necessario curare nella costruzione di queste proposte.
Speaker A
Sì, io sarò brevissimo, Alessandro. Allora, filiera etica per me chi riconosce chi opera in filiera etica, chi riconosce i i valori e i diritti umani, per cui contratti equi e quindi prezzi equi anche dei prodotti, garanzia sulla formazione, garanzia sulla sicurezza. Questa per me è filiera
Speaker A
etica. Allora, cosa chiediamo nella politica? Crediamo davvero azioni che mirano a premiare chi opera in questi tipologie di di filiera etica, perché dietro questo questo lavoro ci sta dietro tutto quel bagaglio di valori umani della persona umana e del riconoscimento che ad essa va dato
Speaker A
come quello del costo del lavoro oppure della giusta remunerazione. in più, vabbè, lo dicevo prima, chiediamo all'università di aprire questo dialogo, mantenerlo questo dialogo con le nostre aziende perché è importante in questi processi e avviando anche con il con la politica regionale quei percorsi che da
Speaker A
qui a qualche anno con le risorse che ci sono nel PSR, nel CSR possono dare verso l'agricoltura, diciamo, come il termine agricoltura di precisione, no? quindi per l'irrigazione intelligente, per la tracciabilità, quindi blocco chain, del dei prodotti che garantiscono maggiore valore anche
Speaker A
ai prodotti GP e DOP. Grazie. Grazie. Sì. Allora, volevo solo aggiungere questo che ehm io penso che tutte le le riflessioni che sono state fatte sono tutte riflessioni che possono essere assolutamente ricondotte su un percorso comune perché poi alla fine i vantaggi anche nel parlare appunto nel
Speaker A
nell'integrare i temi e gli obiettivi sociali all'interno di una politica che però sappiamo essere una politica di settore, quindi Quindi è una copolitica che nasce e qui si riconosce per le imprese. Però è evidente che in questo momento storico, in questa situazione che si vive, questo obiettivo deve
Speaker A
essere integrato e secondo me nella politica nella nella politica agricola comune ci sono gli spazi per cominciare un ragionamento su tutto questo. Bisogna anche conoscere bene le questioni. Mi riferisco a quello che è stato detto prima. Gli interlocutori non sono soltanto le regioni. Allora, la le
Speaker A
regioni e la la materia agricola è materia regionale, questo è evidente, ma noi però abbiamo un piano strategico nazionale che è stato deciso a livello centrale ministeriale, quindi nei complementi di programma che poi sono attuati dalle regioni, quindi le regioni possono fare solo quello che sta dentro
Speaker A
il piano strategico nazionale, quindi utilizzare quegli strumenti. Quindi per quanto riguarda, per esempio, la condizionalità sociale, che torno a dire è una grande novità che però è vuota, è uno scatolo assolutamente vuoto, perché non contiene alcun elemento, secondo me, né a vantaggio dell'impresa e né del
Speaker A
lavoratore. Su quello invece si può lavorare e lavorare però a livello centrale, non possono farlo le regioni da sole, quindi ci devono essere all'interno di questi diciamo di questo quadro regolamentare che al quale le imprese possono attingere. ci devono essere degli
Speaker A
strumenti condivisi, condivisi non solo con le imprese, ma anche con la parte dei lavoratori, perché la partecipazione a questo tipo di eh soluzioni non può che essere collettiva e quindi eh ci sono secondo me questi elementi anche per per poterne discutere.
Speaker B
Grazie Letizia, vuoi intervenire? Mi sentite? Mi sentite?
Speaker C
Ok. Eh, scusate, prima non riuscivo a a intervenire. Ehm, ho in 2 minuti volevo dire che sono molto d'accordo con molte delle questioni che sono state eh menzionate da Piobiche anche da eh da altri interventi e due punti veramente che vorrei trattare velocemente che
Speaker C
richiederebbero moltissimo tempo, ma li lancio sul tavolo. Sono d'accordissimo sul fatto di dover immaginare, di dover scaricare, come dire, il prez il costo, il tema della casa lungo tutta la la filiera. è un tema, fino ad arrivare appunto alla grande distribuzione, è un tema che stiamo
Speaker C
affrontando anche a livello europeo con vari soggetti ETUC, Picum e varie realtà, ragionando però molto e ci ritorno su questo punto, lo l'ho menzionato prima, sul fatto di come e fare in modo che tutto questo però non crei l'effetto boomerang dell'accesso alla casa legato alla presenza di un
Speaker C
contratto di lavoro, sapendo chiaramente che siamo all'interno di un contesto come quello creato dalla legge Bossfini, ovviamente in cui la rigidità eh delle norme che regolano il nostro ingresso e soggiorno italiano, in particolare legata alla disponibilità dell'allogio inoneo e ai vincoli legati alla capacità
Speaker C
ardettuale, la persona migrante non fanno che ostacolare questo tipo di ehm e o comunque non rendono quasi impossibile evitare questa forma di dipendenza, però è quasi, diciamo, è una questione su cui stiamo ragionando molto a livello europeo. Quindi accesso alla casa, accesso alla casa ai lavoratori,
Speaker C
ma fare in modo che appunto tutto questo non crei forme di dipendenza dei autori di lavoro ehm e o comunque in generale dalla condizione dvero o meno un permesso di soggiorno. L'altro tema è il la questione della condizionalità
Speaker C
sociale. Io penso che sia importantissimo che venga utilizzata anche nel modo in cui verrà, diciamo, resa operativa nei vari territori, immaginare l'integrazione di una prospettiva di genere all'interno della condizionalità sociale, cioè la condizionalità sociale va letta anche da una prospettiva di genere. Questo vuol
Speaker C
dire per esempio affrontare il tema del salario ad una prospettiva di genere, evitare, fare in modo che forme disparità salariale sulla base del genere che eh diciamo colpiscono anche il settore agroalimentare siano evitate, fare in modo che siano portate avanti tutta una politiche una serie di
Speaker C
politiche che permettano per esempio l'accesso alla tutela maternità eccetera eccetera. Quindi il tema, la lente della questione di genere va affrontata così come va affrontata in relazione a tutto quello che è le molestie sui luoghi di lavoro e anche a sposo sessuale di genere. E chiudo dicendo questa cosa, si
Speaker C
è parlato molto di modelli culturali. Ehm, faccio fatica sempre, parleremo delle culturali in maniera omogenea, estatica perché non lo sono. Penso che però in quest'otte bisognerebbe ragionare anche molto e in alcuni contesti come Ragusa lo stiamo l'abbiamo fatto grazie all'aiuto di organizzazioni
Speaker C
del terzo settore, ma anche del sindacato di fare tutto un lavoro con le aziende e le imprese proprio nell'affrontare le questioni di genere legate appunto a tematiche come quelle della disparità stallariana, ma anche più specificamente tutto il tema delle molestie e degli abusi a sfondo
Speaker C
sessuale. che ahimè colpiscono anche molti di questi settori. Quindi ragionare anche su questi temi quando parliamo di modelli culturali penso che sia importante.
Speaker D
Grazie Letizia. Solo un inciso, si è fatto riferimento alla legge Bossifini e la legge attualmente in vigore in Italia che regola appunto l'immigrazione del nostro paese, anche l'ingresso per motivi di lavoro del nostro paese. una legge datata 20002002
Speaker D
che vincola il permesso di soggiorno al contratto di lavoro ed è oggi una legge anche messa in discussione o comunque su cui si si sollecitano delle delle modifiche una riforma anche dalle dalle organizzazioni di categoria anche dal mondo del delle delle imprese
Speaker D
perché appunto diventa un ostacolo anche per il funzionamento delle imprese e soprattutto l'operatività delle imprese in maniera legale. Abbiamo ci prendiamo altri 5 minuti per sentire se ci sono domande, interventi dal dal pubblico a commento appunto per per
Speaker D
chiedere maggiori informazioni. Prego. Thank you. Just a big thank you from the bottom of my heart. It's very inspiring to see this kind of passionate dialog in in Mexico. This has not been happening.
Speaker E
Lo chiudo io il microfono. Agricultural workers resorting to closing highways in order to be heard.
Speaker E
And I will be leaving this session wanting to ask everyone if they are aware of what and who sustains the price of what we eat because it's a narrative that we in our country have not had. People are disconnected from their
Speaker E
territories. People don't know where their food comes from. and being able to reconnect through flavors, through cultural identity through walking or territories might be a great answer. So I really want to thank you from the bottom of my heart for your passion and for your willingness to sit together and
Speaker E
discpic. Gracias parlo in italiano. Grazie. Eh, mh, grazie per la speranza che han mi hanno dato, in un certo senso le mh gli le le gli esempi positivi della dell'impegno delle associazioni in Calabria e nel Piemonte, perché in qualche modo sono
Speaker E
cose che non si percepiscono poi nella popolazione. Quello che si vede piuttosto è un, almeno dal mio punto di vista un un degrado e una insostenibilità del delle condizioni sociali e politiche a partire dagli italiani e poi degli immigrati che vengono. Perché se se non riusciamo a
Speaker E
tenere ad attrarre gli immigrati, a tenerli in Italia, in realtà non riusciamo a tenere nemmeno gli italiani e i nostri giovani e non riusciamo a far nascere altri, cioè siamo in una popolazione che sta invecchiando, quindi è tutto che non è non è sostenibile se la qualità della vita non migliora,
Speaker E
soprattutto in Calabria, nelle nelle nelle regioni poco popolate. Quello che mi chiedo è questa questa la speranza me la dà il fatto che ci sono stati esempi di collaborazione di di e di da parte dell'associazione, per esempio in comune in in Piemonte, associazioni, comuni, amministrazioni locali,
Speaker E
imprenditori locali. quanto questo schema di collaborazione e quanto innanzitutto uno, quanto queste associazioni fanno rete in Italia e quanto la discussione è portata a un livello nazionale. due, quanto le associazioni invece degli imprenditori che hanno un interesse anche a non solo a mantenere i lavoratori, ma a
Speaker E
mantenere una qualità della vita tale che permette una una capacità di spesa della popolazione tale da da poi acquistare i loro prodotti e non solo venderli e esportarli, quanto le associazioni eh imprenditoriali sono invece coscienti di di di questi bisogni, della necessità di cambiare la
Speaker E
politica e di e di trovare delle soluzioni comuni anche, come si diceva prima, ad esempio, sul salario minimo su altro.
Speaker E
I relatori a questo punto chi vuole vuole rispondere anche tu? questione. Allora, la questione è che eh parliamo sempre di immigrazione, bisogna finire di parlare di immigrazione, bisogna parlare di contesti sociali, cioè l'accoglienza è un processo di un processo generativo di sviluppo locale.
Speaker E
Lo sviluppo locale fa parte della popolazione, della cittadinanza. È un pezzo che lavora in quella in quella funzione. Eh, come si arriva a questo processo? ci arriva tramite le alleanze. Il terzo struttore, le cooperative, gli amministratori pubblici fondamentali che sono poi dopo più sindaci e la parte
Speaker E
datoriale del mondo imprenditoriale. Cosa abbiamo provato a fare in Piemonte? Cosa stiamo provando a fare? Il terzo settore porta competenze e finanziamenti perché gestendo i progetti del SAAI porta su questi territori delle risorse del Ministero Interni per l'accoglienza. possono essere utilizzate per fare
Speaker E
un'accoglienza minima o possono essere anche interpretati sui bisogni del territorio. Il terzo settore tante volte ha al suo interno le professionalità che i comuni piccoli, vecchi, spopolati non hanno. Nella mia tipo di di cooperativa abbiamo sei amministrativi che lavorano sui revisori dei conti, sui controlli di
Speaker E
alzo livello, sul vendi contazioni fami, cioè un livello di di professionalità molto molto alta, un paio di progettisti che lavorano su progetti europei.
Speaker E
La chiave è stata quella di non lavorare solo sulla matrice per cui si stati ingaggiati, che era l'immigrazione, ma ragionare sul territorio, su cosa c'era bisogno. E allora con i fondi del Ministero il compto produttivo ci chiede dei costi professionali perché han bisogno di
Speaker E
lavoratori formati su una certa disciplina e noi organizziamo quella formazione che è contestualizzata sul territorio, su quella che è l'esigenza del nostro territorio, la ristorazione, ma anche per dire in agricoltura, l'utilizzo del i patentini per i fitofarmaci, eh i muletti, eh le
Speaker E
motosegghe, la sicurezza base, il i i Vabbè, la logistica anche, no? sulle richieste noi abbiamo fatto questo lavoro e lo stesso poi vale anche con i comuni perché poi nel caso del cammino è stato molto semplice, ragioniamo che su
Speaker E
quel territorio noi stiamo lavorando, stiamo facendo la manutenzione del territorio, quel territorio diventa sempre più bello, potrebbe essere una fralta turistica, esce un bando importante del Ministero del Turismo e la cooperativa che si occupa di immigrazione, ma al suo interno quelle
Speaker E
capacità e professionalità di depositazioni le mette a servizio dei comuni. Vinciamo il bando €750.000 che arrivano tramite l'accoglienza sul territorio ai comuni per lo sviluppo turistico e e queste sono le alleanze inventive dice il mio amico Tromers Menegger che è uno psichiatra, no?
Speaker E
alleanze per inventarsi qualcosa che ognuno di noi da solo non può fare. Relativamente a quello che si diceva prima, io credo che per un imprenditore la maggiore soddisfazione è quella di creare una rete di collaboratori che siano capaci, diciamo, di di vivere l'azienda e di
Speaker E
integrarsi all'interno dell'azienda e che poi diventa un un patrimonio dell'azienda, no? Quindi il lavoratore diventa eh cioè un imprenditore che è capace di fare questo, è capace anche di creare un valore all'interno della propria della propria azienda. E oggi dobbiamo
Speaker E
lavorare in sempre di più in questa direzione, quindi anche con strutture, no, come quelle che esistono in Piemonte, ma ce ne sono anche in Calabria. Noi, per esempio, a Lamezia abbiamo abbiamo delle degli esempi virtuosi, no, di di cooperazione che si muove in questa in questa direzione.
Speaker E
ecco, con loro eh creare quelle sinergie che possano garantire un un livello di professionalizzazione sempre maggiore, anche perché noi imprenditori stiamo investendo tantissimo, no, in innovazione tecnologiche e dietro gli investimenti rinnovazioni ci vuole chi, diciamo, lavora con questi strumenti che mettiamo
Speaker E
a disposizione. sono strumenti molto costosi che vanno vanno anche utilizzati con con attenzione, professionalità e capacità, quindi tutto ruota intorno alla capacità che che che i nostri lavoratori riescono, diciamo, ad esprimere per fare in modo che tutto questo si traduca in attività virtuosa.
Speaker E
Io credo che ci siano le condizioni per lavorare in questa direzione. Dobbiamo lavorare in questa direzione. Lo stiamo facendo. Ci sono molti esempi di aziende private, ma possiamo anche questi esempi renderli eh disponibili su tutto il territorio perché oggi il livello imprenditoriale calabrese si è elevato
Speaker E
molto. Abbiamo degli esempi di imprenditoria ehm d'eccellenza che non ha non teme confronti a livello nazionale, mondiale. sempre di più i nostri prodotti sono presenti sui mercati mondiali. Ciò significa che dietro dietro queste produzioni che arrivano sui mercati c'è un'attività a
Speaker E
monte che viene fatta nelle nostre nelle nostre aziende e credo che tutto questo, diciamo, si si possa tradurre in un in un'attività che, ripeto, possiamo promuovere attraverso l'esperienza che stiamo vivendo qui stamattina nell'Università della Calabria.
Speaker E
Grazie. Do la parola, la sollecitazione, il commento della della collega rispetto a eh la vicinanza rispetto ai nostri territori e la capacità per tutti noi di mangiare del cibo buono e di qualità anche sui nostri territori. Questo implica appunto anche
Speaker E
un accorciamento delle filiere e un'educazione, scusate, però non ripeto per non rubare tempo. Do la parola a Maria Graza, Minisci, magari poi riprendo quanto ho detto.
Speaker E
Eh, io volevo dire solo una cosa per dare fiducia al pubblico e a chi a tutti i presenti. La Calabria è sempre citata come accezione negativa, ma non è sempre un'accezione negativa. La Calabria è una grande terra di accoglienza e siamo
Speaker E
stati capaci nei secoli di attrarre sul nostro territorio popolazioni importanti e dal tempo della Magna Grecia che accogliamo e quindi quello che siamo oggi è il risultato di tante migrazioni. Non vedo perché doverci fermare. La logica conseguenza di questo di questo iter che abbiamo vissuto è quello di
Speaker E
continuare ad accogliere e e quindi da oggi viene questa nuovo stimolo, questo nuovo fattor comune da creare per portare avanti una visione di accoglienza che abbia tanti risvolti sociali economici e vari. Però, per esempio, nel mio comune il sindaco sta cercando di recuperare la
Speaker E
zona storica del paese, un grande paese, un paese da 80.000 persone. Ehm, è stato fuso recentemente, erano due paesi che si sono messi insieme, 80.000 persone e il sindaco sta cercando di recuperare la parte storica del paese per
Speaker E
l'accoglienza, mettendo a disposizione le case, i mezzi di trasporto e quindi accogliere queste persone nella zona del paese che è rimasta vuota.
Speaker E
Quindi ce ne sono tanti esempi positivi. Il concetto e l'oggetto di questo incontro è metterli a fattor comune e, come diceva bene prima la dottoressa Valentino, farli diventare politiche attive. Nessuno di noi si tira indietro, ma c'è la necessità di creare una cornice normativa, c'è la cre la la la
Speaker E
necessità di creare una visione del miglioramento dei territori e delle persone. Allora, chiudiamo raccogliendo un impegno comune a lavorare in questa prospettiva e quindi portare avanti questo dialogo e eh promuovere anche una scalarità delle pratiche a cui si è fatto riferimento, facendo pressione o
Speaker E
comunque coinvolgendo ai tavoli di confronto di discussione la politica, sia quella regionale che quella nazionale. Grazie. Grazie a tutti per la partecipazione all'ascolto.
Speaker E
Comunicazione di servizio. È aperto il buffet per tutti quanti. Grazie più o meno funzionato. No, è buono lo scambio, come dire, ritato poi partecipanti.
Speaker F
Sì, va bene, ci stava. Sono state le provocazioni. Bevolevzione. Mo sistem un attimo i cavalieri. Alla fine della alla fine della sessione dovessi dare due indicazioni sulla sessione parallele.
Speaker F
Sì. Quindi
Speaker A
sulla quarta aula sono no Alapan dici che Anton Antonella compagnia mentre altre sono qua subito dopo la quale cavaliere è volato Fabio.
Speaker A
Eh
Speaker B
Mattia, secondo te è un caso? due giri un minuto non funzionat è normale che a cioè i sindacati poi comunque la casset Eva con la B.
Speaker B
disegno disegno È Se prendete posto cominciamo la sessione del pomeriggio e apriamo la sessione dedicata all'Ecosystem Management foren Future. eh in cui abbiamo i nostri discussant e il nostro ospite che vi presenterò. Ehm volevo introdurre un attimo il tema.
Speaker B
Ok. Ehm, abbiamo discusso anche ieri ed è un tema vivo questo del rinnovarsi degli ecosistemi, sulla necessità di fronte alla situazione di crisi in cui siamo oggi rispetto alla cambiamenti climatici e alla perdita di biodiversità, il fatto che dobbiamo cambiare un po' atteggiamento
Speaker B
e non avere più una visione antropocentrica di questo problema, per cui non continuare a cercare di proteggere soltanto e tutelare ciò che è rimasto, diciamo, della biodiversità, ma anche cominciare ad avere una visione diversa proprio di pensarci noi in un ecosistema e quindi cominciare a
Speaker B
imparare a convivere con la natura con un rapporto completamente ribaltato e modificato rispetto a a una visione occidentale che ha sempre posto la visione antropocentrica come prioritaria. Per questo abbiamo anche molto da imparare dalle culture indigene che per fortuna sono ben rappresentate in questa rete che stiamo
Speaker B
costruendo, perché storicamente le colture indigene sono quelle che hanno costruito un rapporto con la natura più basato sull'idea di un equilibrio, più basato sull'idea di una coccostruzione e collaborazione.
Speaker B
cocostruzione e cocollaborazione che sono necessarie appunto per apprendere come gestire questa trasformazione che è in atto, questa transizione che stiamo cercando di costruire, andando a costruire un dialogo tra quelli che sono i saperi tecnici e eh le conoscenze ancestrali e le conoscenze locali.
Speaker B
In tutto questo, eh il rapporto con l'acqua assume un ruolo centrale perché è proprio uno degli elementi, l'acqua con cui la costruzione di questo dialogo è necessariamente un dialogo di convivenza, perché abbiamo provato a ehm fermare, controllare l'acqua e il nostro ospite viene da un paese che è l'Olanda
Speaker B
che è un paese che ha costruito la cultura proprio del controllo dell'acqua come una struttura proprio esistenziale, perché per chi non lo sa, l'Olanda è un paese che è sotto il livello del mare, per cui vive proprio di
Speaker B
di un ingegneria idraulica che controlla il sistema. Ecco, questo sistema un po' eh sta andando in tilt rispetto al fatto che il cambiamento climatico da noi causato ha generato un cambiamento anche rispetto a quelle che sono le portate, le precipitazioni, cioè tutto quello che noi pensavamo ormai di
Speaker B
aver sotto controllo in realtà sta cambiando. Quindi come andiamo a gestire questa trasformazione? come andiamo a gestire questa nuova nuovo modo di rapportarci noi con la natura? è necessario una una un atteggiamento diverso, un atteggiamento che poi di cui abbiamo spesso anche parlato in questi giorni di
Speaker B
collaborazione. Non si riesce da soli, bisogna assolutamente appunto eh interagire e dialogare con tutti i saperi per riuscire a costruire questa governance.
Speaker B
Allora, il nostro ospite, il nostro ospite, vi dicevo, viene dal dal Netherland, cioè dal Paesi Bassi, in realtà lo dice il la parola stessa, è un senior associate professor alla Wagenheigen University e si occupa proprio di problematiche dell'acqua, di governance dell'acqua, ma
Speaker B
soprattutto legate a quelli che sono i rischi e i disastri. Ehm, abbiamo insieme a lui come discussant, qui mi aiuto con Fabio Teodoro che viene da Curiciba, Brasile che è un professore di gestione urbana e città intelligenti e che ci accompagnerà in questa discussione. ha un dottorato in sistemi
Speaker B
computazionali e da anni collaboriamo proprio su queste tematiche della della città e della e della governance urbana. E poi abbiamo anche l'onore di avere il fondatore della rete Roots che stiamo lasciando oggi, il professor Giangi Franz dell'Università di Ferrara, professore di pianificazione urbanistica
Speaker B
che ha scritto un libro estremamente interessante che abbiamo anche presentato qui due anni fa credo e dedicato proprio al bivio in cui l'umanità si trova in questo momento. l'umanità un bivio, il dilemma della sostenibilità a 30 anni da Rio de Janeiro.
Speaker B
Gianfranco Franz un'urbanistica diversa, un'urbanistica che sia in grado di gestire questi processi completamente nuovi a cui ci troviamo a far fronte oggi proprio per un dialogo con gli ecosistemi. Io lascio la parola a Geronimo e che ci con il suo intervento che si intitola Fare spazio al fiume, teoria e
Speaker B
pratica. Welcome Geronimo. Questa è la tua presentazione. Ok. I think you can use this for you so much.
Speaker B
Good afternoon everyone. It's a great pleasure to be here in Calabria and I first want to say a heartf thanks for professor J for the committee for the network that I was pleased to meet yesterday for making me feel entirely
Speaker B
welcome and part of a family even though I've only heard about EOPIA since last month. So it's like a speedy introduction and I enjoyed every minute of it so far. So as announced I will be talking about making space for river living with water. I will not say much about
Speaker B
ecosystems. My background is in political science international relations and indeed I work at Wageningen University which is a university of life sciences. eh most known for agriculture and environmental sciences in the center of Holland. You hear some more unpronounceable names, place names in the Netherlands, including my first
Speaker B
name is Jerun but my parents never thought of an international career when they named me this. So both the speaking and the writing seems to be impossible for nonutch people. I think only our Flemish friends are familiar with it. But if you call me Geronimo or just J, that's also fine.
Speaker B
So in the past 25 years or so, I've been working in Wageningen and doing my PhD also about basically the politics of flood infrastructure.
Speaker B
Why do projects that make entire perfect sense technically, environmentally, economically not always make sense socially?
Speaker B
What why do people like dislike sensible project? Is it just not in my backyard or is there more to it? So especially with rivers and deltas that's where I already started doing my masters in then my PhD then post and now
Speaker B
I'm here old and gray. fromholder participation and you see some books and handbooks that produced as first or only author. I brought a few of them. I can uh give them or give you the uh the website web address if you are interested in these
Speaker B
kind of uh books and closer. Ok sorry I will speak close. Thank you. But you see at the top you saw at the top that I'm also editor in chief of a open journal and I want to promote that for a second because open
Speaker B
journals are free to read, free to publish in and yet rigorously peer reviewed. So like the yellow network in uh the platform in Latin America, there's also a growing movement of European universities and especially there are libraries who get tired of paying for millions to uh to the
Speaker B
commercial industry without getting much back because we write, we review, we edit, we review and we do pretty much everything and then the publishing houses put their stamp extraordines 4000 ecology and society so we do it for free. It's a service to society. We put our own money our own
Speaker B
time and a very small amount of money that often is given by people who do whole special issues and have some project money, but it's entirely voluntary. So please consider that model.
Speaker B
Today I'll be talking specifically about the substance of two articles one is the one at the bottom has already been published about the Netherlands and Bangladesh about politics of river restoration river regeneration in deltas and the one on the left is forth coming book by François More is a professor at
Speaker B
Montpellier in France slogans looks into it reassesses it what is the substance to the hype and space for the river is one of those that was invited to write about with my colleagues dick road and rens so a lot of work that I'll be talking about was
Speaker B
actually not only or maybe not at all done by me but supervised by me more peopleveding rise of natureased solutions especially in river management and the branding that the Dutch gave and the interpretation called space for the river now it's been overtaken I think more or less by sponge cities which is a
Speaker B
Chinese idea but covers much the same grounds even the Netherlands are now talking about sponge approach It may include decommissioning infrastructure like setting back or even destroying dikes eh making infrastructure obsolete and in so doing also removing barriers
Speaker B
to water and water aquatic life like fish. It goes with the rediscovery of local socalled indigenous flood technologies in the Netherlands and elsewhere. And of course my icing on the cake is why isn't that necessarily welcomed by those who are supposed to benefit from
Speaker B
it? Is space for the river basically space for engineers? I know there are engineers in the room. I'm going to make some maybe a bit of fun of engineers but I have to make sure that you realize I do it out of full
Speaker B
respect. I wouldn't want to put a political scientist or a sociologist in charge of the Dutch River system. So three for engineers just that some engineers are more interested in dialoges than others and I'm sure that the ones in this room are entirely interested in
Speaker B
interdisciplinary dialogues. You are the future as well. So we're going to talk about deltas. Now delta you may not have realized but it's an entirely political concept. In the Netherlands for example, the Delta basically covers the whole country and that's because the whole country
Speaker B
wants to benefit from the Delta funds and the Delta engineering. Why would people in Rotterdam be protected and people higher up which is relative bu the highest point in the Netherlands is 300 met above sea level but why would
Speaker B
people in the vleys not be equally well protected as people living a bit under sea level? So a delta can be quite far from the sea. It is whatever gets funded as a delta plan. But the deltas not all the deltas in the
Speaker B
world are as lucky as the Dutch to have lots of funding available and lots of political priority. Many people in Delta still live in pretty dynamic, difficult environment, having have to be flexible, adaptive in the interplay between land, rivers and seas. And I will take you back to
Speaker B
the Dutch history from the time that the Dutch also were basically living on mounds at the time of the Roman Empire for example the Dutch had to be like frogs and for a while the Dutch were called frogs and
Speaker B
even used it as a kind of badge of honor to be called frogs before we decided that a lion was better marketing internationally.
Speaker B
We we might have had a banner with frog rather than a lion. for our football matches. But many people in deltas, including the Dutch until let's say 1953 had to dance with the river. The river and the delta may be unexpected and with climate change, climate variability more
Speaker B
unexpected. And you cannot do that by fixing the delta by putting it into a corset as professor Paula was saying about Dutch are very much fixated on enclosing fixing controlling nature dominating nature and that there's an end to that to the extent to which you can do that it's
Speaker B
called technological lockin you cannot keep raising the dikes you cannot keep closing the the sea level sea arms and trying to keep the sea out. At least that is the starting point for the the paradigm that I'm talking about the
Speaker B
living with the river and making space for the river paradigm but as I will talk in a bit there's quite a lot of say limits to what the discourse of living with water actually means in practice in the
Speaker B
Netherlands. We seem to have forgotten how to be really flexible and to dance with the river rather than to control the river.
Speaker B
So Delta living is neither fish nor flesh prone to hurricanes and floods. Not so many hurricanes in the Netherlands, but we have some pretty bad storms now and then. And the big 1953 flood that cost 1800 lives in the Netherlands and several more in Belgium and in the UK eh
Speaker B
was indeed a storm surge. We talk about the flood of 1953 but without the storm the flood would not have had existed.
Speaker B
In many places in the world, people live in floating houses, houses on stts, living on boats, floating agriculture and all that is the dynamics, the flexibility is taken away bu everybody of course also wants to have the same
Speaker B
level of development that the Dutch and the Italians have but you also lose something and that's what the environmental wave of the 70s and 80s has brought the idea that the uh the frogs might be dying.
Speaker B
Demandlaimed indigenous people reclamation is colonizing word taken from the sea maybe the better word 4000 polders so new newland for Dutch to live on and to do agricultural industrialize and often that decolonization that is like sorry the colonization of
Speaker B
the sea also came with a 20 century ideal of civilization when I met professor Ji on the bus on the coach in near Ferrara we went to a model town near Ferrara I forgot the name which was at the time of Mussolini
Speaker B
was a Italy forgot how good is architectural beauty for the sake of development and creating a better civilization of that idea industrialized architecture and and did that was the same idea that showed up in many ideologies left and
Speaker B
right that we can create a new and better civilization by developing nature by controlling nature and in the Netherlands it was people embroidery tests being good mothers and good fathers so to create better in a in a new society
Speaker B
crazy to think about that now but it used to be a pretty successful idea and it was behind a lot of development projects a new civilization in the desert is dutch country below se level it was always 25% 26% is below se level 55% is floodable
Speaker B
average height of the Dutch territory used to be more than meters above sea at the time 900 anodomini before the Dutch started to develop their territory by cutting peat for fuel developing windmills watermills and ever industrialization industrialized land
Speaker B
development for agriculture for industry but at the same time depriving the soil of its air of its water and making the effect of subsidence technological raising raising raising the dikes keeping the sea out fixing the land and at the same time also taking all the
Speaker B
flexibility out of the water. Netherlands even take soil into account they will use models that treat rivers as pure water rather than sediment and soil.
Speaker B
There are rivers in the world in which would be entirely crazy like the Brahmaputra but in the Netherlands also it makes no sense to forget about the soil because it goes somewhere tends to be dumped into the sea.
Speaker B
The right hand picture shows you what the Netherlands would look like without all that engineering.
Speaker B
You see that would not be a lot left of the what's now the Netherlands.
Speaker B
There's two turning points in different directions that I feel at the moment are kind of competing with each other. On the one hand, there's the hard turn for more fixing, more infrastructure, more closing eh the people from keeping the
Speaker B
river from the people and the people from the river. And the second turn is the soft turn in which we try to live with the river, take some of the barriers away, have multifunctional flexible arrangements.
Speaker B
The first turning point is after a long list of historic catastrophes. One reason why the Dutch are so good at river management and water management is that we've paid the price in hundreds of thousands of lives.
Speaker B
If I ask you, have you heard about Amsterdam? I'm sure almost 100% would say yes. But have you heard of Dordrecht?
Speaker B
Probably not. Well, Dordrecht was on its way to becoming the biggest most important city in Amsterdam in in the Netherlands. But then three consecutive floods all around St.
Speaker B
eh wiped away the city of Dordrecht Dordrecht lost out to Amsterdam and other cities in in the Netherlands simply by not being flood protected enough. So that's the point where a country says never again let's bring the engineers in. At that time the engineers tended to
Speaker B
be religious people um Catholic monks the same ones who brought you beer because the water was undrinkable. So around the Dutch and are now Belgian eh abes monasies that would be protected land well the engineers would be monks with extra education
Speaker B
the cost also was the destruction of more than 90% of Dutch wetlands if you look for original natural wetland Netherlands we lakes dry weimed sal marshes speedm swamp forest to a point that school children would not know what wetland looks like except for
Speaker B
one called the beast boss which is where Dordrecht used to used to be at that time. We have many sunk cities, Atlantises.
Speaker B
Weve lost a lot and meanwhile we try to control land that we developed. That destruction became so visible not only in the Netherlands butwide that in the 90s there was a kind of counter movement of river restoration.
Speaker B
Whether it was China's sponge cities, more like the 2000 in Switzerland, in Thailand, in Bangladesh, and of course in the Netherlands. All with the idea of bringing back not only a bit of the coexistence with water but also some of the old and lost technologies
Speaker B
of local vernacular technologies like living on mounds like now and then flooding areas which is also good for ecosystems.
Speaker B
Some some species depend on flooding now and then and we had taken that out of the system. Not only in the Netherlands there now even a trend to give rights to rivers. I won go into the discussion just to note that that's not only something for countries with big
Speaker B
indigenous populations like Canada, Australia, New Zealand, Colombia but also now the river mass which the Netherland shares with Belgium and France. action committee that wants to give the river mass legal rights. That's how bad it how bad it is that legal
Speaker B
rights are claimed to as a last resort to clean up the highly polluted river mass which otherwise is a very beautiful river. If you go to Maastricht, you'll see it but there is polluted water coming into the Netherlands and the
Speaker B
Netherlands is only polluting it more. We don't make the European framework directive in case you wondered. In Japan, the making space also took hold because Japan like the Netherlands is densely populated, technic technologically advanced. The the Japanese found underground space for
Speaker B
rivers. GC in Tokyo. But I think also some of the recovered technologies, floating houses, for example, are tried in the Netherlands. There are grandiose plans for even floating uh districts. They don't really take off because it doesn't fluctuate that much
Speaker B
in the Netherlands. idea of floating on the river doesn't work very well if the rivers are entirely controlled and there's very rare occasion to make the the houses go up and down but it's the idea that counts at the same time the heavy engineering the the control engineering also still a
Speaker B
strong strong influence in the Netherlands and elsewhere so there are big grandiose engineering plan this is where I start to make eh is to fix the coast by building another coast not only in the Netherlands but from Cades in Spain up
Speaker B
to Denmark that will make the Netherlands and Europe climate proof think of it what you will neither of them is working very well I mean neither of them gets funded it's these floating houses are rarities quaint but not very feible at the grand scale but also the double coastline I
Speaker B
don't think will be funded any time soon but there is an accelerator and that is climate change that puts these things on the political agenda and makes things fundable that previously were not fundable in 2015 a Dutch NGO that nobody had heard of beforeenda
Speaker B
fought a successfully fought the state of the Netherlands saying it's a constitutional duty of the state of the Netherlands to protect us against the consequences of climate change which we also helped create by industrializing CO2 emissions and all that.
Speaker B
So now the government has to protect us which in a time of populism and climate denialism doesn't sit very well in Dutch politics as elsewhere. I imagine Italy is no exception but we cannot make climate change go away and so even while governments may not act industries act provinces act
Speaker B
local governments are putting in green infrastructure and so on so things are moving also in the US and one example is climate buffers areas where you cannot to limited extent network nel green infrastructure very small roofsum roofs of say tram stops
Speaker B
buildings like to an enormous area of network restoration even hydroelectric plans are now called climate infrastructure which I think is pushing it a bit too much.
Speaker B
But yeah, there is momentum of and especially European funding for climate buffers. There is a World Bank climate eh climate fund.
Speaker B
enormous projects get funded under the heading of climate infrastructure and in the Netherlands as we go into phase two of making space for the river we may also actually not get the money from normal infrastructure but from climate funding or indeed from defense funding given that we now have
Speaker B
to make a 5% for NATO funding. So for the green engineers among you, you might be interested how we actually make space for the river in a country that is so densely populated. Well, first of all, you've got these
Speaker B
things called groins that constrain river beds such that boats can sail in them. For example, the river val which is the busiest fairway in Europe which also now has had these groins uh areas and the flood plane areas
Speaker B
regreened. restored because it is green engineering. It is kind of invoking a pass that never was because it is more of a hybrid between flexible and fixed because the boat still need to be able to to navigate on the river.
Speaker B
deepening, widening flood planes, setting back dikes or making them even go away detention basins and also side channels. I've studied several of those in the Netherlands and in UK, the Jubilee River I can tell you about that at another point or if you
Speaker B
have a question about that, I'll stick to the Netherlands for now. And actually, not just the Netherlands, but Belgium.
Speaker B
Because we share several rivers with Belgium and one of those is on the river shelt which has an up on it. Now I have to take you back into a history why the Belgians are not so happy with the Dutch.
Speaker B
First we both had a problem with Spain. I think you can empathize with this.
Speaker B
In the 16th century, not only Latin America, I understand also Napoli had a kingdom of Napoli which also included this area which was also under Spanish rule and resisting it. So the the Dutch resisted for economic but also religious reasons the Spanish occupation of the Netherlands, the
Speaker B
Spanish influence political dominance of the Netherlands. The Dutch revolt of 1568 led to a eh the smashing of the idols, but also kicking out the Spanish and the seizure of Antwerp by the Dutch.
Speaker B
Nou, even though the north the south of the Dead Netherlands kingdom or the seven United Kingdom United Provinces of the Netherlands eh were under the same territorial rule. There was competition between Rotterdam Harbor and Anwarp Harbor. So when the the Catholic south of the
Speaker B
Netherlands was more or less siding with the Spanish the north was breaking free from the Spanish and becoming Protestant that was a nice occasion for the north to also wipe out the competition by controlling the fairway of Antwerp. Because if you
Speaker B
look at the esty eh where Antwerp is is the only exit to the sea is through Netherlands what is now Netherlands territory. So the war against Spain was like any good match in two halfs. It took 80 years but in between there was a 12ye
Speaker B
truce in which the Dutch kicked each other's heads in over predestination. Religion was important at time in the end there was the piece of of monster of west failia but even though the Dutch won got got the better deal they thought we actually like this that the Antwerp harbor is
Speaker B
under our control we keep it we keep it closed either physically closed or with a tall levy. So we did that for 200 years in total. Can you now understand why the Dutch the Belgians don't like it so much?
Speaker B
Other than this, we get on fine, I think. But there's history and the Dutch tend to forget that as the winners, the victors of history tend to do.
Speaker B
But while the Belgians try to get deepening of their harbor and trying to deal with the Dutch control of the shel, there's also climate change and NGOs within the Netherlands and Belgium eh join hands to make a future plan for the
Speaker B
river shell both the Dutch and the Flemish part of the Estury to make it future proof. And they made a multistakeholder platform. This is where the participation comes in across borders. Dutch and Belgian government agreed harbor of was involved NGOs not Dutch farmers who were going to oppos it
Speaker B
that was already to be expected. Not a good idea to leave key stakeholders out.
Speaker B
But anyway, there was a multiakeholder platform to make a Shelt 2010 and 10 shell 2030 plan to keep the river from uh being too industrialized because actually as you see this picture it also has very beautiful scenic sites. It is a
Speaker B
ramsar site at the same time it is industrialized and there's a harbor. So to make a good balance between the two, a plan that would make the rivers shell both natural, more or less natural, economic and safe from climate accelerated flood risk. And they succeeded after five
Speaker B
years of negotiations first letting out a lot of frustrations, but then starting to like each other. If you meet each other more, you start to understand each other better. You start to empathize with each other.
Speaker B
So the shelt deal of 2005 was one of the first trends boundary agreements which included more stakeholders than just governments also NGOs also the harbor.
Speaker B
There was a pretty unique plan for river rehabilitation more or less living with the river at the same time still dredging the river for navigation is not so natural.
Speaker B
thing is then we got a populist government and they decided to ignore the deal with Belgium and that took two years before the European Union said guys get your house in order we slap a penalty on you then
Speaker B
we got a different government and now we're playing nice again with Belgium same with Germany by the way so politics matters it's not just the direct stakeholders and the people who are dealing with backyards in which things get changed that they might not like but there are also
Speaker B
political tendencies and priorities that may work against a sensible agreement like we had between the Belgians and the Dutch.
Speaker B
Why did just ignore it? Because it was politically opportune. One clue why there was no sustainable deal at the beginning although it seems being implemented now. Another issue is equity.
Speaker B
Upstreamers don't necessarily want to pay the price for downstreamers. Why would people in upstream have infrastructure in their in their backyards to keep Rotterdam safe downstream?
Speaker B
If you assign an area as a flood zone for extremely high flood flood flows, influxes, you sacrifice areas, you assume that people will leave. And then we come back when the flood's done. But of course this is not clean water. As I said the
Speaker B
water brings sediments, also a lot of pollution. And this guy is showing how high the water would come if this his area was indeed allowed to be a flood zone basically up to the to the ceiling with very very dirty water that hardly gets out of your house once it's there. So
Speaker B
very understandably the guy doesn't want it. an upstream downstream difference in cost and benefit for living with the river by giving it space by appointing areas as flood zones you can imagine this did not make it this plan so far it might come back every 20 years plans t to come back in a
Speaker B
different different guys participation is also growing you have the river contracts in France, Bolonia French speaking part of Belgium also has them contr rivier they work and they don't in the sense that like many multistake platforms they do get help people get to know each
Speaker B
other find each other if they need anything they create social capital do they solve problems maybe not I've written a lot about how multistic the platforms do a lot but not necessarily a project a third issue is when the technology doesn't do what it promised
Speaker B
I'm noting the engineers sometimes it's overpromised by the funders engineers to do cut cost to make the terms of reference for the for the project so often there is so value engineering stretch a bit out of budget also because of the
Speaker B
protests locally the project takes much longer than expected so the cost go up and the funding does not go up but several projects in nature based solutions in river management this one in in Bangladesh is an extreme example
Speaker B
doesn't do the job at Las vegas type skyline river river front. It is basically mixes rain water and waste water simply underimensioned and I think the people who designed it knew it.
Speaker B
Fourth, green blinkers. a assumption that if you do something green it will be popular case although many people worry about climate change they don't necessarily want to change their behavior they want to keep their cars they want have parking lots
Speaker B
they may not be agreed to whether climate is in crisis or not especially at the moment with climate denialism being on the upswing in the Netherlands as sacrifice isonable debates need to be you might outcome but are discussions that need otherwise going to risk high
Speaker B
court court cases so to prevent naturebasebased solutions to become nature based problems you need to confront the the people the stakeholders that you expect problems I mentioned with River Shel issues if key stakeholders like the farmers who you know are not going to like it going to encounter them later.
Speaker B
I understand that you don't want to have all the opposition on day one but you have to have a point before the decision gets taken that you have to encounter those problematic groups and they may actually understand you or appreciate
Speaker B
being heard on time. I've seen examples of that. Attention makes things grow, right? So issues of legitimacy are important.
Speaker B
One of them includes proper indemnification. Here is an example of how the Dutch are exporting space for the river. It sells it's like tulips. Julips are Turkish, but the Dutch repackaged them and sold them as Dutch. We do that with water technologies and making space.
Speaker B
as well. That means if there's a flood somewhere, we send so search support and say, "Why don't you do it like the Dutch do?" Colombia didn't like it. Why not?
Speaker B
sugar cane plantation farmers didn't see the benefits and indemnification was not well sorted out this one failed we have more successful implementation at least successful in the sense that the project happens whether it's a good project we can discus but in in Brazil
Speaker B
there's Dutch dialoges after Porto Allegre floods and earlier basically I heard from a Brazilian Dutch person.
Speaker B
Dutch come and what do you want? Dikes, setbacks, space for the river, how much money do you have? That's if that is the approach of course we going to also find some resistance. You might have a strong brand but you also have to be nice and listen. Right. So my final shot is it
Speaker B
takes to tango. Not only society and rivers but also the sellers and the buyers the so-called beneficiaries and the planners. Planners are very important in in the Dutch river management at the moment. In my hometown we had a fairly successful space for the river process without too much drama but
Speaker B
is basically dominated by spatial planners. as aud hai portato Io parlo italiano, tu capisci?
Speaker B
If I speak Italian, do you understand something or no? in English. So we pay for the translation. Come on. So I can So you table and also contradory. I want to add something for the one who doesn't know
Speaker B
this that all this history that Juran told us about the Dutch politics the delta is a politic issues was a big contribution to build the European politics on water.
Speaker B
the Dutch and the contribute mostly for our directive of water that was the one introduct the river contract and also that let our politics to jump from the idea that the river is a because the river was engineered as a
Speaker B
line from Eh, eh perché
Speaker C
il microfono ecco inglese. So the river was engineered align for technical reason controlling water but also in a political way. engineered as a controlled line and this is not true in nature and not true in politics and this is the main problem
Speaker C
we have today in our day in all this process of recovering water and building safe living area with in the near of the river no is the reason why we river contract withollaborative governance because river crossing more countries more municipalities different reality then the administration line are
Speaker C
not the water line this is one things you brought on that I want to bring to discussion also with with our gu here on the table and the other things you spoke about is about solu industry in a way that they cut the river, they close the
Speaker C
river, they obstacle the river. So obviously we have to if we want to save situation like Netherlands very den populated area you can't work in canceling what we did in the past.
Speaker C
dancing tango in because in our days we have the conscious that the problem is bigger than just having the auto in the garage and so this this must this is one of the reason of our nets also. nary
Speaker C
understand the way in which we can deal with big problems like loss of biodiversity and dangerous situation with for example floating and and what are the needs of the people that is living in cities another kind of area.
Speaker C
speaking about in controlling water and was just most of the time was done also for saving people who lives in cities from disease coming from polluted river or from area that are wetlands with malaria and and so you are working a lot with this
Speaker C
for our wrong relation with natural system on topics I will invite Fabio Teodoro to give us some input e prima vorrei ringraare in italiano e dopo faccio question inglese perché justine.
Speaker C
Ok. Prima vorrei ringraziare il professor Gianfranco, eh l'organizzatore di questa rete da quale partecipo dal 2014 e l'Università di Ferrara. E dopo vorrei ringraziare il professor Paola, Massimo e P Francesco e l'Università di Calabria per ricevere tutti noi. Ok. Now I would like to
Speaker C
congratulations for work very important for us. I'm a civil engineer and I and I like to do models to predict net disasters and also in the health. I have prepared two questions for you but easy like in the beginning professor Paul
Speaker C
it is a multidisciplinary subject and it evolves different points of view from different areas.
Speaker C
I'm curious if you usually talk to the modelers the people who develop prediction models for fluts and how is this communication how this is good how much you learn from then how much you teach this is the first question and Second is everybody here know that if you spend
Speaker C
money for the prevent the disaster is much less than post disasters right and and I've seen you have done many works around the world.
Speaker C
Eh, I'm curious to know if you can give us some examples of developing countries who invest in prevention because usually they act afterwards the disasters and that is much more expensive.
Speaker C
Thank you. Geronimo saying la sostenibilità ambientale non è socialmente sostenibile. Questo è proprio il tuo pane per i tuoi denti.
Speaker D
Yes. Thank you Paola. Thank you J for presentation. inspiring and amazing. I knew sometimes ag in Ferrara and I was impressed about this presentation just because my my region has the same problem the Netherland and but not only my region of course and there are some
Speaker D
points that are very critical for me And some points in which I agree I strongly agree with one is the how to say I think we we trust too much in technology and in the last years we are we are we got
Speaker D
drunk with artificial intelligence that is something not useful Paula opening session speaking about that we have to learn from native people or native cultures that is in part I agree with this but for sure western cultures I think they they
Speaker D
western countries I don't speak only about United States and Europe or Canada considering western cultures of course Australia Japan, South of Korea and Brazil, Mexico, Argentina, Chile, all this part of the world is part of the western western culture even if there are
Speaker D
some some components of native and local culture still existing and I agree with with Ger that we have to rediscover the vernacular technologies. Vernacular technologies is part of are part of our tradition in Italy, in the south of Italy, in Calabria, as in
Speaker D
Sicili, as in Emilia Romagna, in France, in Germany, etc. So how to to take back this kind of knowledge that we had and we considered absolutely passed away and it's curious because our culture is based on on the ideology of the try to
Speaker D
think to the neoliberal culture is based on the idea of to be dynamic and flexible and we never considering that nature is dynamic and flexible and we don't respect the flexibility of nature etc. So Jaren was speaking about the cost benefit analysis. As you know the cost
Speaker D
benefit analysis is a R tool that we are using especially engineers and economists. I'm teaching in a department of economics so I can say that. And why? because is very simple is very banal as a tool but just because can be very useful in taking
Speaker D
consideration that we are paying a lot of money a lot of money just to ensure to Netherlands or to my region that is the po delta region in Emilia Romagna to ensure to be dried and without water my
Speaker D
province that is a small province only 300,000 people living there every year we are spending 6 millions of euro 6 million euro just to take the territory without water. 6 milliono only of electricity just to to take this po there without water and it's in this way in this sense cost benefit
Speaker D
analysis can be useful is still intelligent to to spend to spend 6 million euro to ensure to very few economic commoditiesuceal we should consider and i came i come now to the suggestion that pa was giving to me and i agree with the sentence of
Speaker D
that environmental sustainability is not necessarily social sustainable economics society and environment as you know our friend from Japan they are reading in a different way from the western one but when we are reading on the triangle the triangle is a sort of hierarchical figure and if we have and
Speaker D
we Rio de Janeiro was to that we can achieve sustainability, social sustainability, economic sustainability and environmental sustainability. No, it's not true. Sometimes we have to pay for the ecological sustainability and sometimes very expensive to to to give back space to river and we spent a lot of money in some century
Speaker D
to cut off the water from territories. money in Italy to my students I always explain that we there is only one urban planning policy in Italy that was very effective and this policy was the restoration and the conservation of our historical centers in in most of the
Speaker D
in saving, preserving and restoring historic centers in Italy, in most of Italy, of course not Cosenza, but in most of Italy, we were achieving very good results.
Speaker D
kind of buildings kind of built environment if we want. So this is the demonstration that if we want we can restore nature we can restore environment at least part of ecosystems probably not the wool ecosystems as you know the pianura padana the padana flat in north of Italy was covered of forest
Speaker D
and trees before the Roman Empire And in very few years, some centuries the Romans, they cuted off all the trees. And for this reasonably probably is impossible for sure is impossible to restore this kind of ecosystem. But if we want, we can restore a lot of the
Speaker D
damages we did. So for this reason I want to finish my my discussion about the presentation of Jen Jen is closing selling that it takes to tango that is absolutely true and just because we have a lot of friends from Latin America, I it takes dozen or probably to Macarena.
Speaker D
Thank you. Thank you so much and also Fabio. I'll try to do my best to give you feedback to this. Although I could talk for hours about each of those topic many of them are contentious or yeah for example about indigenity
Speaker D
is there some is there still indigenity left or is western and indigenous knowledge becoming a hybrid is there a purely indigenous way or are we romanticizing indigenity I think we can agree that many people in who are living in indigenous
Speaker D
territories are also modern in the sense that they use laptops and phones and also would like to be protected from flooding at the same time there is often a cultural propensity to be living in harmony with and respect for the
Speaker D
environment in many of those indigenous traditions and also vernacular uh architecture Mexico, seen that more resistance against high winds western styles of building at the same time people also want to live in breakous we cannot force people in to live on in houses on sts because it is
Speaker D
safer because it is there are not safety unfortunately is not the only consideration for people to to choose where they want to live and I think that it is a mix both between the say the modern and the indigenous. I think maybe a false opposition in the sense that
Speaker D
probably a lot of architecture, a lot of knowledge is in fact hybrid and we can definitely be inspired by those age old traditions.
Speaker D
But we should also not ignore the aspirations that people from indigenous backgrounds have to enjoy the modern comforts as it were.
Speaker D
Ehm another issue that you eh noticed was about eh the cost of keeping for example the PO eh safe. You had a a year of extreme drought and then a dream a a year of flooding. Both extremes are extremely
Speaker D
costly for for the people who are managing the PO and providing the tax base. Not to mention the absent landlords who pay nothing.
Speaker D
So the is now also as I understand from my excursion there excursions with both Ferrara and Badawa universities thinking of managed realignment giving some of the PO back to the to the to the sea that is going to be in the PO
Speaker D
contentious let alone in the Netherlands where just giving the idea of giving up any square meters of of land can can bring a a panic in the the population of uh a province that has still the memory the
Speaker D
historic memory of of catastrophic flooding. So cost benefit analysis. Yes. But there's also a social aspect.
Speaker D
economist also work benefit analysis which is a bit more let say advanced than only purely economic costs eh the UK study that on the rivers bypass which covers a very rich area of Eton Windser that's where the royal family lives and Maidenhead which is where a lot of famous media
Speaker D
people live in that area. investment in living with floods because there is a tax base that the benefits can be set off the costs of such a project while in wales also a flood prone area people have to
Speaker D
open the front door and the back door when the when the flood rises because there is no tax base. So there is an equity issue eh that goes beyond say classical economics eh and that there is not only purely economic cost of
Speaker D
material eh savings life saved and a life I think is currently set at a million or so eh so there there are eh say not all costs are commensurate the the the loss of a life the of a human life of a animal life the the loss
Speaker D
of a house. ecological economed to talk about that cost benefit analysis can be from what I hear more sophisticated than only the material costs saved or incurred but that's again another long discussion I'm sure restoration well it is said by economists from FMA from the American
Speaker D
what is it called federal emergency management agency that every investment in flood prevention or disaster prevention saves four dollars in eh eh costs for for gone for saved cost saved there still no clear proof on that that I've seen. It's
Speaker D
it's a hypothesis. It's a sensible hypothesis. It's it it stands to reason but I have not seen the proof for that. But politically preventing something doesn't give you many photo opportunities. It's much more successful to open a dam or a flood
Speaker D
flood wall to cut rope smiling in your best Sunday suit as a president or as a water manager. That will make the front pages well if you change people's behavior, if you uh make do a project that only has its benefits
Speaker D
in 30 years, it may make much more sense but very much harder to fund. So the funding cycle of any political system kind of works against preventive measures or mitigating measures. Nevertheless there are countries you were asking me for an example like Bangladesh is Bangladesh is a good
Speaker D
example of a country where cyclones and floods used to take tens of hundreds of thousands of lives in the early 70s in the 90s. These days a cyclone in Bangladesh of the same magnitude may take let's say 3000 lives which is still way too many but it's a factor uh
Speaker D
let's say eh 50 lower than what it used to be and that has a lot to do with the last mile with the collaboration of NGOs and eh eh government agencies in early warning for Example, if the river is rising, it's
Speaker D
very easy to paint a kind of traffic light so that people can see people who are maybe illiterate that it's in an orange zone that something is happening.
Speaker D
They should be out there as long as they know what to do. Just sending out a warning doesn't help you if people have no eh action perspective. So a lot of public education is now done by both NGOs and the ministries that used to
Speaker D
vify each other, work against each other. So in that sense the preparedness is better now much better sheltering there's early warning that was not there in the early 70s or early 90s. So in that sense you can say that is like the what's called the cold phase the
Speaker D
preisaster phase. There has been investment especially social investment like education Japanese friends know that they in schools there is earth earthquake exercises with children uh learning how to to respond duck and cover uh and hold uh in the earthquake event. We don't
Speaker D
learn it in the Netherlands. I don't know if they do it in Italy. Do you get this in school?
Speaker E
That is very cheap way of preventing damage and lives lost. that is definitely worth in the time and investment but often is not priority in the school curriculum.
Speaker E
So yes, I would say prevention definitely pays but it's very hard politically to sell. So we have to do it ourselves as civil society for example by better education investing in in civil society in in campaigns in talking about it with children and with future generations.
Speaker E
Sure. I'm not sure if I answered all the questions though. So I just want to say one sentence that is what I said at the beginning. We can learn a lot for water politics in terms of climate justice and I mean water is on the top in this sense and
Speaker E
for sustainability of climate justice we can learn much. So I would like to take this time this last time for having question from the public. So Rafaelle is here with the microphone.
Speaker E
Thanks a lot. Sorry, my Dutch is very poort to English. From the governance standpoint, I see a missing voice and the voice of health. I would prefer to one else each environmental choice has pros and cons from the one else human else and one else standpoint that needs to be
Speaker E
assessed from with not not so much cost to benefit. I will call it risk to benefit analysis. Just malaria was mentioned. So putting more water in our living environment means also giving room to mosquitoorn infections. I'm not saying these risks are
Speaker E
unmanageable. I'm really convinced that risk manageable. Woris ignore them. Voice being represented. Do you have a comment? Please agree with me.
Speaker E
Geronimus, thank you for being here. I will remember your name because I was a child they told me Geronymus was the name of Apachi chief that we admired.
Speaker E
And please I have a very short question will you please stay with us and be there where you until Monday because on next Monday where you sitting now there will be Vera Corbelli who is the president of the southern water
Speaker E
district. She is the woman governor of all water in southern Italy just to to say it practically and she will be asked by people in this room by this university to go to Rome and to ask for more money to bring more cement to Calabria to put higher dikes along the
Speaker E
because we had this huge flood in February that everyone is very concerned Wednesday and is the future in comparison to today. So it's a quite discouraging future to hear you know how we are going to support this university
Speaker E
is going to support the new engineering of of the river valley here in Calabria.
Speaker E
So please stay with us. Hi I'm Leonardo Del Monte the director of Vakam is consortizium in Ferrara manage the docana from warehouse in front of the river of the po river and I really appreciate your presentation and now we um you quickly pass by a slide
Speaker E
about the restoring SW and I made a picture and I read that there was this sentence about you do not cons the frogs if you are going to drain the marge and yeah and it's funny um yeah thanks to a live project and
Speaker E
also another project funded by the ministry of culture we are trying to give the frog a voice to involve them in the governance of I mean the frogs not only the frogs but I mean human in the governance of our consortium so we are 11 different realities profit and
Speaker E
unprit but we are starting to think after 15 years that maybe it's important to uh take in consideration the rights of the river itself the rights of the plants the animals in the past 15 abandoned we were pioneer in this
Speaker E
terforming process cultural terforming I say but now this area of Ferrara became the new center of the city so it's under a strong stress in terms of human activities and so music festivals we also organize a lot of them but the
Speaker E
point is how to find a balance and so as a culture CR kind of issues and we are in contact with institute and model for us is an important model. So trying to you know search for a speaker
Speaker E
for the living and this could be a way and then the other point just short note about the word bonifica in Italian buuse it means to make good bonum facere from the Latin. So the reclamation of land in
Speaker E
Italy is always something that is good by definition but it's not like this. our region area Ferrara of Ferrara there were some fights against the against this process we always forget that maybe in the past but even now could be
Speaker E
possible to use this swamp area as an area ofoning you know the re water re and for fishing and in the past was like this and so people fight in the mezzano are so in part of thisamp Ferrara against reclamation
Speaker E
and was the army they came in order to fight against this people and so I mean not always of course we have to take care about mosquit but there are also other issues maybe to take in consideration and so yeah thank
Speaker E
Well, thank you very much. I can't pronounce your name because I'm from Belgium and I'm very great very grateful that you mention Belgium because now I know a little bit more of our history and when you were talking I was thinking
Speaker E
about the metaological meaning of the nail which is actually a line of living a line of life. So every well we need the river because it's well it's life and I was thinking about Brussels where I'm located and what they
Speaker E
did there was covering the s the only river we we have and I think every city that respects itself must have a river or must be careful about the river we are not doing it so I'm asking you what can we do to to motivate
Speaker E
is very much related to the prev you were talking about including key stakeholders and I was also thinking about the multispecies that are living around the river the frogs maybe people don't see the benefit of a frog in a
Speaker E
river but maybe When you think about the wolves uh who in some countries are creating again the stream of the river, maybe this could be a unification again of a human being and wolves and other species again to show human beings of
Speaker E
the benefits of the wolf in restoring protecting the river again. Maybe you have examples about this. Thank you very much.
Speaker E
Jome and I don't know if I pronounce it well but I try. Thank you. That's nice to hear all this astrolog to this astrolog we can understand each other very well. When you talk about dancing with the river that reminds me of course of the concept of living with a risk. And there
Speaker E
was the concept of Mary Douglas about acceptance of already from the 80s and that means reflection of social values but you are in the Netherlands you have luckily brought up the case of Bangladesh the question is how could it
Speaker E
go the replication of models where youentually learn to dance with the river like the Dutch territory that you are used to live underwer somehow in places where there are a lot risk on top of that will bring because
Speaker E
here we areingopia and alternative models how do we go with urban planning and making this investment of one little euro and it's not for seven technically if I remember better when you have capitalisms and corruption mechanisms that overrule every decision of urban planning when we decide to
Speaker E
build a hotel or a Belgium people floods because they were building houses massive people with money that could eventually pay where the river technically should have come through. So it's like the river goes like that but the river is a bit more intelligent than us. So we build on his territory. So
Speaker E
question if you have an answer. That's always nice to ask another this astrologue about how does it go with replications?
Speaker E
First of all I suggest are going to make a conference about the next symposium will be about and I ask you to answer but not to long I may make a selection of questions and sorry if I don't answer all the
Speaker E
questions that were given because all of them are worth a discussion. Ehm oké multipecies ehm the symbol like you know the panda of the world world water sorry world wildlife fund in eh in the river rine it was the salmon that
Speaker E
was the symbol of bringing back bu the salmon is a kind of canary in the coal mine if you excuse my mixing of metaphors that if the salmon can live there any kind of fish can live in the can live in a range. And despite all the
Speaker E
best efforts of clearing hurdles like eh hydroelectric dams, eh making fish passes, eh taking away eh obstacles, the rine is still not back to its previous level, pre-industrial level of of salmon. So it's but the symb symbolism of the R salmon helped to get welling government local authorities
Speaker E
national authorities to together efforts and the Dutch for example as downstreamers the victims of upstream pollution by France and Germany and Switzerland basically often just put money to pay for hotels and trips to keep social capital back to issue of multistake platforms and by bringing
Speaker E
social capital you bring trust and you bring more of a general will to to get to make something happen and so maybe the the the salmon can do it the wolf I'm not so sure because in the Netherlands
Speaker E
for example the the Water wolf is the the enemy the enemy that takes that eats the land the water that is like a hungry wolf. So I'm not sure that the wolf will do it in the Netherlands at least. Uh water is a lifeline
Speaker E
in Brussels. Eh Brussels has destroyed its own beauty. I would say it's Brussels has some very beautiful areas, some very ugly European quarter for example. But it has a charm that it should indeed maintain and there are networks of river cities that are
Speaker E
doing great work. I also live in one of those anatic city that has invested in restoring the river front and the river as a touristic attractor.
Speaker E
Maybe Brussels can do something tourism in that sense although overtourism is also not happy situation as friends from Ven Venice can can I don't have solution for Brussels but definitely river cities have there I'm also I contributed a book chapter two River City's book and I'm I'm promised
Speaker E
to share that book with you when it's out to see if there's inspirations from other countries other cities Brussels.
Speaker E
One health. Yes, disasters have public health consequences both physical health and mental health. I was in 2000 my town at the time it was day had a eh fireworks explosion. It looked like a fire, but it turned out that there was lots of in illegal fire works stored and that
Speaker E
exploded all of a sudden and 20 people died. Many people were uh re displaced.
Speaker E
10 years later, many people still were dependent on medicine on were dependent on drugs, alcohol, other kinds of eh uh vises to suppress the pain, the existential pain of having looked death death in the eye.
Speaker E
Disaster is existential phenomenon that both hurts the body and the mind. Not to mention indeed lack of access to to health systems. We may remember if you are old enough to remember the the hurricane Katrina where people who could not escape were packed
Speaker E
in the eh the sports center there the superdome and even the most basic information like who needs what medicine who needs dialysis regularly was not available. I guess we can do a lot by being prepared for for disasters by
Speaker E
having medical records available people having access to the most basic eh medical services which often now is very much dependent on whether you're insured or not especially in the US. So I'm all in favor of public general public health
Speaker E
provision. I know that in Italy and in Spain countries have contracts with say doctors and engineers to to make their services available when there is a disaster in the Netherlands. We do not have that yet. So I think you're ahead of us in that respect. But still a lot can be
Speaker E
improved for for public health after disaster especially the rehabilitation of people with traumas and with disaster related diseases and infections.
Speaker E
I guess I'll stop here just to for this for the sake of time. Thanks very much for your questions and I cannot stay till Monday. Sorry.
Speaker E
Ok, thank you Geronimo for your inputs and now we are going to continue our discussion in the parallel session.
Speaker E
So I give you some instruction about this. We have the first session is collaboration for just and equitable future A and the chair will be Caterina.
Speaker E
in the conference center in the press room. Walter Nocito, dipartimento dispes dell'Università della Calabria, Daniel Sardo di Liteso, Gonzalo Valdivieso della Pontificia e Giovanna Vingeldi del Dispes saranno i Discussant.
Speaker E
a questa ehm sessione. Dico tutti i nomi, giusto? Forse non è necessario. Va bene, dai. Sì. No, son troppi nomi, devo dire.
Speaker E
Allora, eh chi sa di essere parte di questa m sessione segua Caterina. Eh l'altra sessione sarà ehm un attimo, Eccosystem Management forenable Future A. Eh, sarà anche al secondo piano nella press room, nella Conference Center e dovrete seguire Fabio Teodoro che
Speaker E
seguirà qualcun altro per sapere dove andare. Discussant sarà Gianfranco Franz e il professor Giuseppe Passarino che ho visto ciha ci ha raggiunto da poco.
Speaker E
A seguire la sessione Facing Crisis for Livable Cities Resilient Territories A. Emma Morales, Emma, fatti vedere da chi non ti conosce. Mamorale sarà la C e Roberto Bruno del Dimeg, Luigi De Napoli del Dimeg, sempre Maria Giovanna Durante del Diam e Alfonso Senatore che ho visto
Speaker E
qui del DIAM saranno i discussant di questa sessione. L'ultima, la più complicata, sarà Humanity and Action in the Atropocene A. Chair will be Anna Elena. Bueles, Bellez. Anna Elena, dove sei? Lei è già partita.
Speaker E
Ah, fantastico. Allora, Andrea Scasa Seals will be the chair e i discussant saranno Gilda Catalano e Ingrid Moldez. Voi dovrete andare in un altro spazio, dovete uscire dalla da questo edificio e seguire Antonella Pelan. seguono, seguiranno Massimo Zupi.
Speaker E
Ehm, invece qui chi è che rimane qui? Massimo, mi sono dimenticata qualcuno. Ah, ok, voi rimarrete qui, quindi. Ok. Chi è che deve seguire te? Andrea e Ah, ok. E invece Emma rimane qui nell'aula Magna.
Speaker E
Eh, scusa. Alle 6:30 il bus aspetta tutti. Alle 6:30 il bus aspetta tutti i residenti nel in hotel.
Speaker E
Perfetto. Ma dove dove ti seguo?
Speaker F
Devo salire. Sì, devi salire. Aspetta, segui Antonella. Non c'è. Vai con vai da Massimo, ti dice dove andare, però non lo seguire, eh, che lui non va in un altro posto.
Speaker F
No no no. Grazie. Dove? Eccola qua. Scusami. Io devo mettere la mia.
Speaker A
Io la metto corre, anche perché parlo solo 5 minuti.
Speaker B
Non posso metter si mette qui. No. Ver. Yes. Yes. Yes. Roberto Maria Giovanna sitting Vai a cercarlo non sono Gerono.
Speaker B
Luigi
Speaker C
and Alfonso Alfonso. Ok Maria will here. So we're just going to get the presentations and then we will start.
Speaker C
Ok. Iamo un po' questo non mancato a messo
Speaker D
un po' più vicini perché abbiamo questo gigant
Speaker E
non riesci l'aggiungo dopo me la mandaste per il cellulare o la compra lo metto così. Pronto? Pronto? Sì.
Speaker E
Ok. Scus?
Speaker F
Ah, no. lo so just minut Do you need the screen for the introduction or not? Ok.
Speaker F
I can start with my present. Yeah. Ok. So hello. Hello. Thank you for your patience.
Speaker F
Today we have the first of two sessions with the topic facing crisis forable cities and resilient territories. Um, it's always hard to
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