Riflessione sulla virtù cristiana della bontà, con riferimento al Papa Leone X e al contesto spirituale di Fatima.
Key Takeaways
- La bontà è una virtù fondamentale e sommatoria di tutte le altre virtù cristiane.
- Il Papa Leone X rappresenta un modello contemporaneo di bontà e umiltà cristiana.
- La bontà è strettamente legata alla misericordia, alla mansuetudine e all'amore.
- Le virtù cristiane hanno una dimensione sociale che influenza positivamente la comunità.
- Dio è la fonte suprema di bontà, affidabilità e amore, e i cristiani sono chiamati a imitarlo.
What the video covers
- Introduzione alle virtù cristiane e distinzione tra virtù teologali, cardinali e virtù piccole secondo San Tommaso d'Aquino.
- Focus sulla virtù della bontà, definita come qualità fondamentale e sommatoria di tutte le virtù cristiane.
- Riflessione sul Papa Leone X come esempio vivente di bontà, mansuetudine e umiltà.
- Citazioni bibliche rilevanti, tra cui Colossesi 3:12, Isaia 30:15 e Salmo 50, per spiegare la bontà cristiana.
- La bontà come espressione della natura di Dio, che è sommamente buono, affidabile e fedele.
- Invito alla riflessione personale sulla propria capacità di manifestare bontà, affidabilità e amore nel quotidiano.
- Collegamento tra virtù cristiane e dimensione sociale, sottolineando l'importanza della bontà nelle relazioni umane.
- Riferimenti a figure spirituali come San Francesco d'Assisi e Papa Francesco per rafforzare il messaggio di santità e bontà.
- Importanza della bontà come primo insegnamento ricevuto fin dall'infanzia e come fondamento della vita cristiana.
- Conclusione con una preghiera e benedizione per il Papa Leone X e un invito a vivere secondo gli insegnamenti cristiani.
Chapters
- 00:00Introduzione e contesto spirituale
- 03:06Distinzione tra virtù grandi e piccole
- 05:57Riflessione sulla bontà e sul Papa Leone X
- 09:11Bontà nelle Scritture e nella vita cristiana
- 11:50La bontà come virtù sociale e personale
- 14:50Esempi di santità e virtù cristiane
- 21:51Conclusione e preghiera per il Papa
- 27:02Benedizione finale e invito alla santità
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Speaker A
So schön, he der. Dagli studi di Radio Mate, proseguiamo i nostri programmi con le virtù cristiane.
Speaker A
Vivere il battesimo tra grazia e libertà, a cura del diacono Luca, fondatore e responsabile del movimento ecclesiale cattolico I Servi Inutili del Buon Pastore. Auguriamo a tutti voi un buon ascolto.
Speaker A
Prego, Luca. Buonasera a tutti carissimi amici in ascolto sulle frequenze di Radio Mater e ben ritrovati in questo giorno 13 ottobre, in cui la Chiesa ricorda le apparizioni di Fatima e in cui la Chiesa oggi è tutta riunita, potremmo dire, in ginocchio,
Speaker A
per chiedere a Gesù, per l'intercessione di Maria Santissima, la guarigione per il Santo Padre Leone X, per il suo intervento che sta affrontando in questi momenti, in queste ore, e alla fine anche noi, prima della benedizione che vi darò,
Speaker A
faremo una preghiera affidando il Papa Leone all'intercessione, alle braccia materne di Maria, Nostra Signora di Fatima.
Speaker A
È una singolare coincidenza ed è bello, ma sappiamo che in Dio le coincidenze non ci sono. Qualcuno le chiama Dio-incidenze. San Pio da Pietrelcina, riferendosi alla Divina Provvidenza, diceva che c'è sempre chi combina le combinazioni. Bene, oggi noi, sapete,
Speaker A
stiamo trattando il tema delle virtù cristiane, così come ho avuto modo di affrontare nel mio libro dal titolo Con la forza delle virtù, il battesimo sorgente di vita cristiana. Stiamo trattando quelle che la teologia definisce le virtù piccole, non perché
Speaker A
esse siano meno importanti rispetto alle virtù cosiddette grandi, no? Le virtù teologali che abbiamo già visto: fede, speranza e carità; le virtù cardinali o umane o morali: prudenza, giustizia, fortezza e temperanza, cioè equilibrio, ma le ha distinte così
Speaker A
per differenziarle, dicevo, da queste ultime, secondo quella che era la definizione di San Tommaso
Speaker A
d'Aquino. E ripeto, non perché siano meno importanti delle virtù considerate grandi, ma sono anch'esse fondamentali, come tutte le virtù cristiane costitutive, possiamo dire, della vita di santità a cui è chiamato un battezzato. E vi dicevo, è bello, è una veramente singolare
Speaker A
coincidenza che oggi tratteremo la virtù della bontà. Allora, intanto le virtù piccole, lo dicevamo, sono, potremmo dire, definite, codificate da San Paolo nella lettera ai Colossesi, al terzo capitolo, al versetto 12, quando dice e esorta: "Rivestitevi dunque come amati di Dio santi e diletti
Speaker A
di sentimenti di misericordia, di bontà, di umiltà, di mansuetudine e di pazienza." Vedete la grandezza di queste virtù? Pensiamo all'umiltà, pensiamo alla pazienza, alla misericordia a cui Papa Francesco dedicò un anno santo, alla mansuetudine, dicevo, e alla bontà. Questa sera, proprio
Speaker A
dicevo, tratteremo della virtù della bontà. E dicevo, è una bella coincidenza perché uno dei tratti distintivi che traspaiono proprio dal nostro Santo Padre Leone è proprio questa bontà, questa pacatezza, potremmo dire la sua mansuetudine, la sua tenerezza,
Speaker A
la dolcezza, ma la profonda umiltà, nonostante, appunto, come ripeto, sia il capo della Chiesa cattolica.
Speaker A
E allora dedichiamo a lui proprio questa riflessione sulla virtù cristiana della bontà. Tutti sono rimasti edificati dalla serenità con cui il Santo Padre domenica all'Angelus ha dato la notizia di questo suo problema di salute,
Speaker A
problema che tutti preghiamo e ci auguriamo proprio sia risolvibilissimo e per il quale oggi si è dovuto comunque sottoporre a un intervento chirurgico delicato per il sito in cui appunto verrà operato.
Speaker A
E c'è dato un esempio di quell'abbandono confidente a Dio, di cui parla anche il profeta Isaia al capitolo 30, al versetto 15: "Nella conversione, nella calma sta la vostra salvezza, nell'abbandono confidente, la vostra forza."
Speaker A
Tutte espressioni queste che parlano della bontà cristiana. E allora vediamo, ascoltiamo come nel salmo 50 venga citata questa virtù.
Speaker A
"Pietà di me, o Dio, secondo la tua misericordia; nella tua grande bontà cancella il mio peccato."
Speaker A
E allora vedete subito come dalla parola di Dio noi siamo introdotti a parlare, guidati a parlare di questa grande virtù cristiana che possiamo dire, ascoltando questa pericope del salmo 50, si esprime e vive all'unisono con quella della misericordia.
Speaker A
Certamente, carissimi fratelli e sorelle in ascolto sulle frequenze di Radio Mater, possiamo dire che la bontà può essere considerata a ragione la summa di tutte le virtù, essendo proprio quella qualità che anche nell'immaginario collettivo esprime, potremmo dire, la naturale propensione
Speaker A
al bene di un individuo, così come nel suo etimo significa proprio il compendio, la descrizione di tutti quei buoni atteggiamenti, di quelle buone qualità di cortesia, di benevolenza, di amabilità, di sensibilità e di comprensione nei rapporti interpersonali che fanno sì
Speaker A
che anche San Paolo, appunto, come tutto il pensiero cristiano, la associ alla mansuetudine e quindi all'amore, alla carità.
Speaker A
E abbiamo appunto citato la pericope della lettera ai Colossesi, il terzo capitolo, al versetto 12.
Speaker A
Ma se ci pensiamo bene, la bontà è per eccellenza la grande qualità di Dio, che è il sommamente buono, il creatore che in tutte le sue opere mostra la sua benevolenza, la sua bontà, la sua grazia, il suo amore,
Speaker A
ma anche la sua affidabilità, la sua costanza, la sua fedeltà, la sua verità. Questo è il Catechismo della Chiesa cattolica, il magistero della Chiesa cattolica, al numero 214.
Speaker A
Ripetiamolo: ciò che il magistero ci dice, cioè che il creatore, che Dio, in tutte le sue opere mostra la sua benevolenza, la sua bontà, la sua grazia, il suo amore, ma anche la sua affidabilità.
Speaker A
Bellissimo e fa tanto riflettere. Dio è affidabile, cioè ti devi fidare di lui. Dobbiamo affidarci a lui, abbandonarci a lui, la sua costanza, la sua fedeltà, la sua verità. Vedete come ogni atteggiamento virtuoso ne chiama e ne richiama e ne
Speaker A
contiene, potremmo dire, con sé altri. Ma mentre così stiamo conversando insieme con voi, anche se via etere, mi viene da domandarmi e da domandarci, viene spontaneo, specie noi che ci definiamo cattolici e cattolici praticanti, quindi che avremmo il dovere
Speaker A
anche come battezzati della santità cristiana e di vivere come Dio in Cristo ci ha insegnato e ci ha lasciato un esempio. A noi, nelle nostre azioni, siamo benevoli, manifestiamo, appunto, come dice il Catechismo della Chiesa cattolica, bontà e amore e in particolare noi
Speaker A
ci preoccupiamo di essere affidabili, per cui il prossimo possa fidarsi anche di noi, costanti, fedeli.
Speaker A
È bellissimo questo e veramente ci può aiutare in un'ottima riflessione sulla nostra vita. Particolare io che vi parlo da Assisi, no? Abbiamo sentito delle trasmissioni bellissime in questi giorni che hanno sviscerato, potremmo dire, in ogni aspetto la figura del grande Francesco di
Speaker A
Assisi, che per questo ha meritato quel grande titolo di alter Cristo, l'altro Cristo, lui che dice al Papa che voleva vivere. La sua regola era il Vangelo alla lettera, sine glossa. Ma noi, ecco, ci preoccupiamo che possa essere così anche per noi. Ci
Speaker A
impegniamo, ci sforziamo di vivere bene la nostra vita e la nostra vita cristiana per giungere a quella santità a cui Cristo ci ha formati, in cui Cristo ci ha redenti nel battesimo e con la sua morte in croce e ci attende
Speaker A
nel suo regno celeste. Allora, vediamo che la bontà, la virtù cristiana della bontà, è comprensibilmente anche per la dimensione umana una realtà che è fondamentale ed indispensabile.
Speaker A
E a me piace vedere come le virtù cristiane, tutte le virtù cristiane, siano, direi, virtù sociali, perché ci fanno vivere, facendoci vivere bene e al meglio, riverberano nella società nella quale ci muoviamo, nella quale viviamo la nostra ferialità, la
Speaker A
nostra quotidianità, la influenzano al bene. Ecco perché ho appena detto che la bontà è comprensibilmente anche per la dimensione umana, come altre virtù certamente abbiamo detto, una realtà fondamentale, indispensabile.
Speaker A
Ma pensateci, non è forse la bontà la prima raccomandazione che un bambino ascolta dalla voce della mamma?
Speaker A
"Sii buono." Quante volte anche noi a
Speaker A
Quindi la bontà è certamente, così come ricorda il grande teologo Romano Guardini, la bontà è qualcosa di forte e di profondo, ma proprio per questo qualcosa che non è facile da definire.
Speaker A
La bontà, appunto, insegnava Romano Guardini, significa che uno è ben disposto verso la vita. Tutte le volte che si incontra in qualcosa che vive, la sua reazione prima non è quella di criticare e di diffidare, ma di apprezzare,
Speaker A
di favorire, di aiutare affinché cresca. È bellissimo questo e anche questo è un esame di coscienza per noi, per me per primo che vi parlo.
Speaker A
Quindi la reazione di una persona buona, ripetiamo e ancora Romano Guardini, non è quella di criticare, di diffidare, ma di apprezzare, di favorire, di aiutare affinché cresca, cresca le relazioni, cresca l'umanità del prossimo, cresca la vita intorno a noi
Speaker A
e chiude questo pensiero bellissimo, Romano Guardini, quanto ha bisogno la vita di un simile atteggiamento interiore.
Speaker A
Questa vita così umana è così fragile e aggiungerei questa vita che noi basta che apriamo, un giornale, un telegiornale è inquinata dalla guerra, dalla violenza, dall'odio, dalla prevaricazione, da tutto ciò che non è buono, che è opposto alla bontà
Speaker A
e alla bontà di Dio soprattutto. Bene, su queste prime battute, su queste prime riflessioni, chiedo alla regia un primo breve stacco musicale.
Speaker A
Ecco Carissimi ascoltatori e ascoltatrici sulle frequenze di Radio Mat, stiamo parlando della virtù cristiana della bontà.
Speaker A
E una domanda, chi è il buono, per antonomasia, possiamo dire, il supremo modello della bontà?
Speaker A
È certamente Cristo, è certamente Gesù che Matteo nel suo Vangelo al capitolo 2, al capitolo, scusate 21 definisce il re mite e Geremia capitolo 11, l'agnello mansueto che viene portato al macello.
Speaker A
Cristo è il servo sofferente che non reagisce, ma accetta tutte le offese per amore e amore nostro.
Speaker A
È il figlio obbediente fino in fondo e nella sua passione offre un grande esempio di dolcezza e di pace.
Speaker A
quella pace che è l'elemento anch'esso che caratterizza un vero cristiano, nostro caro Papa Leone, che in questo momento, appunto, sta prendendo la croce sulle sue spalle, che esempio che ci ha parlato dall'inizio di pace disarmata e disarmante, manifesta questa pace.
Speaker A
Un vero cristiano manifesta la pace di Cristo, quella pace che è stata appunto il primo saluto di Gesù risorto. Ce lo ricordava Papa Leone appena eletto. No, pace a voi. Francesco d'Assisi.
Speaker A
Il suo saluto era il Signore ti dia pace. Anche i padri della Chiesa che a me piace citare e e magari far conoscere perché non a tutti sono noti, ci educano in questo senso a comprendere e in questo caso voglio citarvi il
Speaker A
grande San Giovanni Crisostomo, Bocca d'oro, no? in greco. Sentite che meraviglia. E facciamo nostra questa riflessione sul Vangelo di Matteo, di Giovanni Crisostomo.
Speaker A
Se saremo agnelli vinceremo. Se lupi saremo vinti. Finché saremo agnelli vinceremo e anche se saremo circondati da numerosi lupi e riusciremo a superarli.
Speaker A
Ma se diventeremo lupi, saremo sconfitti perché saremo privi dell'aiuto del pastore. Egli non pasce lupi, ma agnelli.
Speaker A
Per questo se ne andrà e ti lascerà solo perché gli impedisci di manifestare la sua potenza. Che bello! Cristo non pasce lupi, il buon pastore, ma agnelli.
Speaker A
E come è come se Cristo avesse detto: "Non turbatevi per il fatto che mandandovi tra i lupi io vi ordino di essere come agnelli e colombe.
Speaker A
Avrei potuto dirvi il contrario, risparmiarvi ogni sofferenza, impedirvi di essere esposti come agnelli ai lupi e rendervi più forti dei leoni.
Speaker A
Ascoltate la profondità di San Giovanni Crisostomo. Ma è necessario che avvenga così, cioè che siamo agnelli e agnelli mansueti come è stato Gesù.
Speaker A
Perché questo vi rende più gloriosi e manifesta la mia potenza. Mette San Giovanni Crisostomo queste parole in bocca al divino maestro, al buon pastore.
Speaker A
E la stessa cosa, prosegue San Giovanni Crisostomo, diceva a Paolo: "Ti basta la mia grazia perché la mia potenza si manifesti pienamente nella debolezza.
Speaker A
Sono io dunque che vi ho voluto così miti. Per questo quando dice vi mando come agnelli vuol far capire che non devono abbattersi perché sa bene che con la loro mansuetudine e bontà, aggiungiamo, saranno invincibili per tutti.
Speaker A
Questo è è grandioso, è straordinario questo pensiero del grande San Giovanni Grisostomo, proprio sulle omelie del Vangelo di Matteo.
Speaker A
E allora, carissimi, capiamo che ribadendo il concetto che tutte queste virtù piccole nascono e vivono della prima e più grande virtù della carità, possiamo osservare come sul piano più squisitamente umano anche questa virtù, la virtù della bontà è tipica dell'uomo
Speaker A
caritatevole del quale San Paolo dipinge il ritratto in poche ribecche. Rettere ai Romani capitolo 12 versetto 17.
Speaker A
Non rendete a nessuno male per male, cercate di compiere il bene davanti a tutti gli uomini.
Speaker A
E Benedetto XV nel messaggio per la Quaresima 2012 diceva che ciò che suscita, protegge e promuove la vita, la fraternità e la comunione è il bene, è la bontà.
Speaker A
e insegnava ancora la responsabilità verso il prossimo. Significa allora il volere e fare il bene dell'altro, desiderando che anch'egli si apra alla logica del bene.
Speaker A
Interessarsi al fratello vuol dire aprire gli occhi sulle sue necessità. Ma guardate che questa è una cosa bellissima e ne abbiamo parlato di questo aspetto, lo citava Giovanni Paolo II nella Nuovo millennio Unte. Ne abbiamo parlato quando abbiamo parlato della coinonia,
Speaker A
della spiritualità, della comunione, vuol dire, riprende Benedetto XV, aprire gli occhi sulle sue necessità, sulle necessità del fratello e interessarsi di lui, quindi del tutto il mio prossimo.
Speaker A
La Sacra Scrittura, proseguiva, mette in guardia dal pericolo di avere il cuore indurito da una sorta, ascoltate come la chiama Benedetto XV, di anestesia spirituale che rende ciechi alle sofferenze altrui.
Speaker A
L'evangelista Luca riporta due parabole di Gesù in cui vengono indicati due esempi di questa situazione che può crearsi nel cuore dell'uomo.
Speaker A
E cita Beneto XV: "In quella del buon samaritano il sacerdote ed il levita passano oltre con indifferenza davanti all'uomo derubato e percosso dei briganti passano oltre." Lo sappiamo, no? Con indifferenza.
Speaker A
E anche cita l'altro episodio dell'altra parabola celebrima che è quella del rico e Pulone.
Speaker A
Quest'uomo sazio di beni non si avvede della condizione del povero Lazzaro che muore di fame davanti alla sua porta.
Speaker A
E in entrambi i casi abbiamo a che fare con il contrario del prestare attenzione, cioè di manifestare la bontà, cioè di guardare con amore e compassione il nostro posto.
Speaker A
Che cosa impedisce questo sguardo umano e amorevole verso il fratello? domandava Benedetto XV sono spesso la ricchezza materiale e la sazietà, ma anche l'antepporre a tutto i propri interessi e le proprie preoccupazioni. E qui col verbo anteporre non mi viene la mente il
Speaker A
grande motto, io che vi parlo da Assisi, quindi dall'Umbria, di San Benedetto da Norcia, il grande Benedetto che nella sua regola pone come possiamo dire come incipt, come motto, nil amori cristiere, nulla anteporre all'amore di Cristo.
Speaker A
E qui Benedetto, appunto, Papa Benedetto XV si chiamava Benedetto anche lui parla di anteporre a tutto i propri interessi e le proprie preoccupazioni.
Speaker A
Mai dobbiamo essere incapaci di avere misericordia verso chi soffre, proseguiva Benedetto XV. Mai il nostro cuore deve essere talmente assorbito dalle nostre cose e dai nostri problemi da risultare sordo al grido del povero.
Speaker A
Invece proprio l'umiltà di cuore, l'esperienza personale della sofferenza, l'umiltà di cuore, l'esperienza personale della sofferenza possono rivelarsi fonte di risveglio interiore alla compassione e all'empatia.
Speaker A
e citava in questo nel messaggio per la Quaresima 2012 la lettera, appunto, i proverbi, il libro dei proverbi, il giusto riconosce il diritto dei miseri.
Speaker A
Il giusto, quindi l'uomo buono, riconosce il diritto dei miseri. Il malvagio, invece, non intende ragione.
Speaker A
Allora il bene, carissimi, come frutto della bontà e viceversa la bontà come frutto del bene, perché vi è proprio una, possiamo dire interazione ontologica, intrinseca, strettissima fra questi due atteggiamenti virtuosi, bene e bontà, si manifesta in particolare verso la ricerca del bene
Speaker A
altrui che è frutto della propria bontà. frutto quindi della virtù cristiana della bontà proprio come atteggiamento umano. L'uomo buono ricerca il bene del prossimo prima che il proprio bene.
Speaker A
Allora, va sempre comunque tenuto ben presente. E qui voglio citarvi un altro Papa Francesco nella Fratelli tutti nella lettera enciclica sulla fraternità e l'amicizia sociale che diceva che non possiamo tralasciare di dire che il desiderio e la ricerca del bene degli
Speaker A
altri e di tutta l'umanità non possiamo, quindi dice implicano anche di adoperarsi per una maturazione delle persone e delle società nei diversi valori morali. che conducono ad uno sviluppo umano integrale.
Speaker A
Dobbiamo affermare, dice questo padre Papa Francesco, non dobbiamo tralasciare che il desiderio e la ricerca del bene degli altri e di tutta l'umanità, quindi implicano anche di impegnarsi verso una maturazione delle persone e delle società nei diversi valori morali che
Speaker A
conducono ad uno sviluppo umano e integrale. E qui entriamo nelle opere di misericordia. spirituali anche, no? Che è quello anche di consigliare i dubbiosi, di avere un atteggiamento buono verso tutti.
Speaker A
Nel Nuovo Testamento, proseguiva Papa Francesco, nella fratelli tutti, si menziona un frutto dello Spirito Santo definito con un con il termine greco agatosinè che indica l'attaccamento al bene, la ricerca del bene. più ancora e procurare ciò che vale di più, il
Speaker A
meglio per gli altri, cioè la loro maturazione, la loro crescita in una vita sana, l'esercizio dei valori e non solo il benessere materiale.
Speaker A
E ascoltate ancora Papa Francesco, c'è un'espressione latina simile che è benevolenzia. In italiano è benevolenza, no? Ma vedete, sono due parole, fa notare Papa Francesco bene volenzia, cioè l'atteggiamento di volere il bene dell'altro.
Speaker A
L'ho preso, no, diciamo a ben volere. Lo ha preso a ben volere. Volere vuol dire che lo lo vuole il bene dell'altro.
Speaker A
è un forte desiderio del bene, un'inclinazione verso tutto ciò che è buono ed eccellente, che ci spinge a colmare la vita degli altri di cose belle, sublimi, edificanti. E potremo concludere noi questo pensiero della fratelli tutti di Papa Francesco
Speaker A
di quindi colmare la vita di cose degli altri, la vita degli altri di cose buone.
Speaker A
Ed ora diamo ancora uno spazio alla regia. Notte di sudor sulla barca in mezzo al mare e mentre il cielo si imbianca già tu guardi le tue reti vuote. Ha la voce che ti chiama un altro mare ti mostrerà
Speaker A
e sulle rive di ogni cuore dei tuoi re ti getterà. Offri la vita tu.
Speaker A
Come Maria ai piedi della croce e sarai servo di ogni uomo. Servo per amore sacerdote dell'umanità.
Speaker A
Avanzare silenzi fra le lacrimine speran che se sparso davanti a te. Grande sembra cuore o il cuore tu in festa perché il piano bionde giormai e maturato per sole il voglio grande.
Speaker A
Quindi concludiamo, carissimi, e lasciamo lo spazio per le vostre eventuali interventi in diretta e con questo pensiero rivolgiamo lo sguardo al nostro amato Papa Leone, alla sua vita, alla testimonianza che sta dando e ci sta dando in questi momenti, perché
Speaker A
non dobbiamo dimenticare mai che è la passione redentrice di Cristo che noi possiamo trarre il vero esempio di bene per poter donare agli altri nelle loro necessità un concreto ed efficace sguardo di bontà e di aiuto. Nonostante le nostre difficoltà e sofferenze
Speaker A
è dall'alto della nostra croce inserita in quella di Gesù. Infatti, che con lui, per lui e in lui possiamo guardare oltre i nostri mali, riuscendo a scorgere, a comprendere, a consolare e ad alleviare le sofferenze altrui.
Speaker A
la bontà dell'uomo e ripeto pensiamo al nostro santo padre Leone, vive dalla e della bontà di Dio.
Speaker A
Bene, carissimi amici, in ascolto sulle frequenze della nostra cara Radio Mat, eh concludiamo eh questo nostro incontro di questa sera, soprattutto lo concluderemo ricordando e pregando per il Santo Padre Leone a cui abbiamo dedicato questa nostra trasmissione perché
Speaker A
abbiamo visto come una delle caratteristiche della sua vita, della sua figura, della sua persona, sia proprio quello della bontà.
Speaker A
E allora dobbiamo assolutamente ricordare, mettere nel nostro cuore quello che ci viene e lo dicevamo poco fa, dalla passione di Cristo, dall'amore a Gesù crocifisso. lì che noi possiamo trarre il vero esempio del bene.
Speaker A
Solo abbiamo detto anche e lo voglio ripetere proprio in chiusura, quella grande affermazione di San Giovanni Crisostomo, ricordiamocela, per misurare anche la nostra bontà e il nostro vivere la bontà.
Speaker A
Quando Gesù ci dice, "Vi mando come agnelli in mezzo ai lupi". Il grande Giovanni Crisostomo ci dice appunto che il Signore, il buon pastore, non pasce lupi, ma agnelli.
Speaker A
È interessantissimo, è bellissimo questa questa espressione perché ci fa comprendere come siamo chiamati a vivere la bontà come elemento distintivo anche della nostra vita cristiana, perché potremmo dire che anch'essa compenetra, compendia le altre virtù crist cristiane e Francesco d'Assisi, io vi parlo appunto
Speaker A
d'Assisi, diceva che se offendiamo una virtù non ne possediamo nessuna. Se ne possediamo una sola le possediamo tutte.
Speaker A
Allora, cerchiamo veramente di vivere bene la nostra vita umana e cristiana, conforme al nostro battesimo, agli insegnamenti di Cristo e della Chiesa, con quella ispirati da quella bella frase di Paolo ai Romani: "Non rendete a nessuno male per male,
Speaker A
cercate di compiere il bene davanti a tutti gli uomini". Bene, in conclusione, prima della benedizione, vi dicevo, rivolgiamo la nostra preghiera a Maria Santissima, salute degli infermi, pregando per il Santo Padre e lo affidiamo proprio all'intercessione in questo giorno. particolare di 13
Speaker A
ottobre all'intercessione di Maria Santissima ricordata sotto il titolo di Nostra Signora di Fatima, essendo oggi proprio il ricordo di quelle apparizioni straordinarie del 1900 17, un altro anno saranno appunto 110 anni.
Speaker A
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Vergine Santissima che a Fatima hai rivelato al mondo i tesori di grazie nascosti nella pratica del Santo Rosario, infondi nei nostri cuori un grande amore a questa santa devozione,
Speaker A
affinché, meditando i misteri in essi contenuti, ne raccogliamo i frutti e otteniamo la grazia. che con questa preghiera ti chiediamo a maggior gloria di Dio e a vantaggio delle anime nostre e della Chiesa.
Speaker A
E la grazia, appunto, che ti chiediamo, o madre, è la completa remissione in salute del nostro Santo Padre Leone X.
Speaker A
E quindi per la potente intercessione di Maria Santissima, Nostra Signora di Fatima, Consolatrice degli afflitti, aiuto dei cristiani e salute degli infermi.
Speaker A
Mentre pensiamo al nostro amato pontefice Leone, scenda su voi tutti e sulle persone a voi più care vive e defunte la benedizione di Dio onnipotente, del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
Speaker A
Amen. Santa. Viva Gesù e viva Maria Santissima e viva il nostro Papa Leone. Choden wir das aus.
Speaker A
Dagli studi di Radio Mater abbiamo trasmesso le virtù cristiane, vivere il battesimo tra grazia e libertà a cura del diacono Lucio Licchini, fondatore e responsabile del movimento ecclesiale cattolico i servi inutili del buon pastore. Prego.
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