Differenze tra cellule procariotiche e eucariotiche animali, struttura, organelli e funzioni principali spiegate in modo chiaro.
Key Takeaways
- Cellule procariotiche e eucariotiche differiscono per struttura, organelli e complessità.
- Il nucleo e la presenza di organelli delimitati da membrane sono caratteristiche distintive delle cellule eucariotiche.
- I ribosomi e la parete cellulare variano significativamente tra procarioti ed eucarioti.
- I batteri possiedono plasmidi e possono formare endospore per resistere a condizioni avverse.
- La riproduzione procariotica è asessuata e avviene tramite scissione binaria.
What the video covers
- Le cellule procariotiche sono più semplici, senza nucleo definito, con DNA circolare nel nucleoide e senza organelli delimitati da membrane.
- Le cellule eucariotiche animali possiedono un nucleo definito con DNA lineare associato a istoni e vari organelli come mitocondri e reticolo endoplasmatico.
- I ribosomi procariotici sono 70S, più piccoli e liberi nel citoplasma, mentre quelli eucariotici sono 80S e possono essere liberi o attaccati al reticolo endoplasmatico rugoso.
- I batteri presentano strutture esterne come flagelli, capsula, parete cellulare e membrana plasmatica, con il DNA anche in plasmidi autonomi.
- I flagelli batterici sono composti da flagellina, mentre quelli eucariotici e le ciglia sono formati da microtubuli.
- La parete cellulare batterica è fatta di peptidoglicano, diversa da quella delle cellule vegetali (cellulosa) e dei funghi (chitina).
- I batteri non hanno organelli delimitati da membrane e svolgono le funzioni vitali tramite enzimi sulla membrana plasmatica o mesosomi.
- Alcuni batteri formano endospore, strutture resistenti per sopravvivere in ambienti ostili.
- La riproduzione procariotica avviene per scissione binaria, senza mitosi o meiosi.
- Le dimensioni delle cellule procariotiche sono generalmente inferiori (0,3-2 µm) rispetto a quelle eucariotiche (2-25 µm).
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Speaker A
Ciao, nello scorso video abbiamo parlato della differenza tra le cellule eucariotiche animali e le cellule eucariotiche vegetali. Oggi invece parliamo delle differenze tra le cellule procariotiche ed eucariotiche. Esistono due tipi fondamentali di cellule, ovvero le procariotiche e le eucariotiche. Le cellule procariotiche sono molto più semplici. Non hanno un nucleo vero e proprio: il loro materiale genetico è disperso nel citoplasma in una regione chiamata nucleoide. Il DNA è generalmente circolare e non associato a istoni. Inoltre, non possiedono organelli delimitati da membrane. Sono tipiche degli organismi unicellulari più semplici, come i batteri e gli archeobatteri. I batteri sono piccoli microrganismi visibili con un microscopio ottico grazie alle loro dimensioni, sono infatti paragonabili a quelle di un mitocondrio. Le cellule eucariotiche sono quelle che possiedono un nucleo definito, cioè una struttura interna ben delimitata dove si trova il DNA. Il DNA è lineare ed è strettamente associato a proteine chiamate istoni, formando la cromatina. Contengono diversi organelli con membrane specifiche, come mitocondri, reticolo endoplasmatico e apparato di Golgi, e, nel caso delle piante, anche i cloroplasti. Nel nucleo delle cellule eucariotiche si trova il nucleolo, struttura non delimitata da membrana propria, dove avviene la sintesi di RNA ribosomiale e l'assemblaggio dei ribosomi. Se osserviamo la struttura di un batterio partendo dall’esterno, troviamo diverse componenti fondamentali. Ci sono i flagelli batterici, la capsula, la parete cellulare, la membrana plasmatica e, all’interno, il citoplasma dove si trovano i ribosomi e il nucleoide. Nelle cellule procariotiche, i ribosomi sono più piccoli e meno complessi, noti come ribosomi 70S. Si trovano solo liberi nel citoplasma, poiché i procarioti non hanno organelli come il reticolo endoplasmatico. Questi ribosomi sintetizzano le proteine necessarie alla cellula per vivere e riprodursi. Nelle cellule eucariotiche, i ribosomi sono più grandi e complessi, chiamati ribosomi 80S. Questi ribosomi possono trovarsi liberi nel citoplasma o attaccati al reticolo endoplasmatico rugoso, un organello che funge da “officina” per la produzione e il trasporto delle proteine. I ribosomi eucariotici producono proteine che possono essere destinate all’interno della cellula oppure esportate all’esterno, per esempio come ormoni o enzimi. Ritornando ai batteri, alcuni di essi possiedono anche piccole molecole di DNA chiamate plasmidi, che hanno la capacità di replicarsi in modo autonomo. Spesso si fa confusione tra i flagelli dei batteri e quelli delle cellule eucariotiche, ma si tratta di strutture molto diverse. I flagelli batterici sono composti da un’unica proteina chiamata flagellina, mentre i flagelli delle cellule eucariotiche, così come le ciglia, sono formati da una complessa rete di microtubuli. La parete cellulare dei batteri è molto diversa da quella delle cellule vegetali, sia per la sua composizione chimica che per la struttura. Nei batteri è fatta principalmente da peptidoglicano, un polimero formato da catene polisaccaridiche unite tra loro da legami peptidici. Come abbiamo accennato, un’altra caratteristica dei batteri è che non possiedono organuli delimitati da membrane, come invece accade nelle cellule eucariotiche. Gli enzimi necessari alle loro funzioni vitali si trovano sulla membrana plasmatica, in strutture chiamate mesosomi o sparsi nel citoplasma. Alcuni batteri, poi, sono capaci di formare endospore, ovvero strutture in uno stato di “riposo” molto resistente, che permette loro di sopravvivere in ambienti ostili per lunghi periodi. La presenza e la composizione della parete cellulare nelle cellule eucariotiche variano a seconda del tipo: è assente nelle cellule animali, mentre è presente nelle cellule vegetali, dove si presenta come una struttura rigida composta principalmente da cellulosa, e nei funghi, la cui parete è costituita prevalentemente da chitina. La riproduzione delle cellule procariotiche è di tipo asessuato e avviene tramite scissione binaria, un processo durante il quale la cellula si divide in due cellule figlie identiche. È fondamentale sottolineare che nei batteri non si svolgono processi come la mitosi o la meiosi, tipiche delle cellule eucariotiche. Una differenza importante tra cellule procariotiche ed eucariotiche riguarda anche le dimensioni: le cellule procariotiche sono generalmente molto più piccole, con un diametro che varia tra 0,3 e 2 micrometri, mentre quelle eucariotiche sono più grandi, misurando tra 2 e 25 micrometri.
Speaker A
semplici. Non hanno un nucleo vero e proprio: il loro materiale genetico è disperso nel citoplasma in una regione chiamata nucleoide. Il DNA è generalmente circolare e non associato a istoni. Inoltre, non possiedono organelli delimitati da membrane. Sono tipiche degli
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organismi unicellulari più semplici, come i batteri e gli archeobatteri. I batteri sono piccoli microrganismi visibili con un microscopio ottico grazie le loro dimensioni sono infatti paragonabili a quelle di un mitocondrio. Le cellule eucariotiche sono quelle che possiedono un nucleo definito, cioè una struttura interna ben delimitata dove si trova il DNA.
Speaker A
Il DNA è lineare ed è strettamente associato a proteine chiamate istoni, formando la cromatina. e contengono diversi organelli con membrane specifiche, come mitocondri, reticolo endoplasmatico e apparato di Golgi, e, nel caso delle piante, anche i cloroplasti.
Speaker A
Nel nucleo delle cellule eucariotiche si trova il nucleolo, struttura non delimitata da membrana propria, dove avviene la sintesi di RNA ribosomiale e l'assemblaggio dei ribosomi.
Speaker A
Se osserviamo la struttura di un batterio partendo dall’esterno, troviamo diverse componenti fondamentali. Ci sono i flagelli batterici, la capsula, la parete cellulare, la membrana plasmatica e, all’interno, il citoplasma dove si trovano i ribosomi e il nucleoide.
Speaker A
Nelle cellule procariotiche, i ribosomi sono più piccoli e meno complessi, noti come ribosomi 70S. Si trovano solo liberi nel citoplasma, poiché i procarioti non hanno organelli come il reticolo endoplasmatico. Questi ribosomi sintetizzano le proteine necessarie alla cellula per vivere e riprodursi. Nelle cellule eucariotiche, i ribosomi sono più
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grandi e complessi, chiamati ribosomi 80S. Questi ribosomi possono trovarsi liberi nel citoplasma o attaccati al reticolo endoplasmatico rugoso, un organello che funge da “officina” per la produzione e il trasporto delle proteine. I ribosomi eucariotici producono proteine che possono essere destinate all’interno della cellula oppure esportate all’esterno,
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per esempio come ormoni o enzimi. Ritornando ai batteri, alcuni di essi possiedono anche piccole molecole di DNA chiamate plasmidi, che hanno la capacità di replicarsi in modo autonomo. Spesso si fa confusione tra i flagelli dei batteri e quelli delle cellule eucariotiche, ma si tratta di strutture molto diverse. I flagelli
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batterici sono composti da un’unica proteina chiamata flagellina, mentre i flagelli delle cellule eucariotiche, così come le ciglia, sono formati da una complessa rete di microtubuli.
Speaker A
La parete cellulare dei batteri è molto diversa da quella delle cellule vegetali, sia per la sua composizione chimica che per la struttura. Nei batteri è fatta principalmente da peptidoglicano, un polimero formato da catene polisaccaridiche unite tra loro da
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legami peptidici. Come abbiamo accennato un’altra caratteristica dei batteri è che non possiedono organuli delimitati da membrane, come invece accade nelle cellule eucariotiche.
Speaker A
Gli enzimi necessari alle loro funzioni vitali si trovano sulla membrana plasmatica, in strutture chiamate mesosomi o sparsi nel citoplasma. Alcuni batteri, poi, sono capaci di formare endospore, ovvero strutture in uno stato di “riposo” molto resistente, che permette loro di sopravvivere
Speaker A
in ambienti ostili per lunghi periodi. La presenza e la composizione della parete cellulare nelle cellule eucariotiche variano a seconda del tipo: è assente nelle cellule animali, mentre è presente nelle cellule vegetali, dove si presenta come una struttura rigida composta
Speaker A
principalmente da cellulosa, e nei funghi, la cui parete è costituita prevalentemente da chitina. La riproduzione delle cellule procariotiche è di tipo asessuato e avviene tramite scissione binaria, un processo durante il quale la cellula si divide in due cellule figlie identiche. È
Speaker A
fondamentale sottolineare che nei batteri non si svolgono processi come la mitosi o la meiosi, tipiche delle cellule eucariotiche. Una differenza importante tra cellule procariotiche ed eucariotiche riguarda anche le dimensioni: le cellule procariotiche sono generalmente molto più piccole, con un diametro che varia tra 0,3 e 2 micrometri,
Speaker A
mentre quelle eucariotiche sono più grandi, misurando tra 2 e 25 micrometri.
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