Ask about this video. Answers come from its transcript only — with the timestamp, so you can check them.
Generated from the transcript and can be wrong — check the timestamp.
Full Transcript — Download SRT & Markdown
Speaker A
Non è che uno quando inizia a raccontare la storia di Cyrano de Bergerac può smettere, quindi ve la beccate fino alla fine.
Speaker A
C'è un'altra cosa che è importante sapere.
Speaker A
Cyrano o Cirano, come nella traduzione italiana, perché deve far rima con qualche cosa, Cirano, è un uomo innamorato.
Speaker A
Lui ama da sempre una sua cugina che si chiama Roxane, Rossana, come la caramella, lei è molto bella, non intelligentissima, ma molto bella.
Speaker A
E si conoscono da sempre, sono cresciuti insieme, e lui mai ha osato dirle che la ama.
Speaker A
Perché è talmente orrendo che non ci sono donne nella sua vita, la sua è una vita di da personaggio formidabile, donne zero.
Speaker A
E così mai ha trovato il coraggio per dirglielo.
Speaker A
Ehm, e lei naturalmente, una sera a teatro dal suo palco, come fosse da là, va allo spettacolo e vede in platea uno.
Speaker A
Giovane, molto bello.
Speaker A
Molto bello.
Speaker A
Di Caprio.
Speaker A
E giusto si guardano i due, c'è un gran casino intorno, giusto si guardano, ma insomma, è uno sguardo tanto basta, tanto bastava a quei tempi.
Speaker A
E si innamora Rossana.
Speaker A
Poi dato che il destino è cinico e baro, questo ragazzo, questo giovane, è a Parigi per far il militare.
Speaker A
E finisce dove? In che reggimento?
Speaker A
Nello stesso reggimento di Cyrano.
Speaker A
I cadetti di Guascogna.
Speaker A
E così Rossana, che peraltro non ha mai parlato con questo ragazzo, però viene a sapere questo.
Speaker A
Sa che il suo cugino Cyrano dei cadetti di Guascogna è il boss, insomma, naturalmente, il più bravo.
Speaker A
Allora lo convoca e dice: "Scusa, volevo chiederti un favore, se potessi per caso occuparti di questo ragazzo che so che si chiama così, non abbiamo mai parlato, però insomma mi sono innamorata di lui".
Speaker A
E Cyrano, insomma, non è che sia proprio divertente per lui, ma dato che la ama, dice: "Va bene".
Speaker A
E lo incontra effettivamente questo ragazzo e a poco a poco si conoscono e diventano perfino amici.
Speaker A
Tanto amici che un giorno questo ragazzo che si chiama Cristiano.
Speaker A
Dice a Cyrano: "Sai, mi sono innamorato".
Speaker A
Ah!
Speaker A
È di una bellissima.
Speaker A
Ah, bene.
Speaker A
Si chiama Rossana.
Speaker A
Ah, porca miseria!
Speaker A
Ma come?
Speaker A
E l'ho vista a teatro.
Speaker A
Porca miseria!
Speaker A
E questo ragazzo è un uomo abbastanza semplice, molto semplice, viene dalla provincia, e sa anche i suoi limiti.
Speaker A
Sa che è bellissimo, però sa anche i suoi limiti.
Speaker A
E dice a Cyrano: "Sai, questa, questa qui adesso io non so come avvicinarla, poi qui si usa mandare lettere, io veramente scrivo".
Speaker A
Lui scrive da cani.
Speaker A
Cioè proprio quelle cose orrende.
Speaker A
E lì la la seduzione, tutto il corteggiamento avviene per lettere.
Speaker A
E così Cyrano e lì vede sto ragazzo bellissimo e Rossana, e questi due che sono lontani e nulla li può avvicinare.
Speaker A
Perché c'è questo muro di.
Speaker A
Vede questo qui bellissimo e un po' scemo, vede se così brutto, ma molto intelligente.
Speaker A
Per un attimo, zac, dice: "Oh, guarda, l'uomo che sarebbe degno di essere amato da Rossana".
Speaker A
E così dice questa cosa che cambia la sua vita e prende una lettera che c'ha lì pronta, che è una lettera d'amore per Rossana, che lui ha scritto, bellissima.
Speaker A
La prende e la dà a questo ragazzo.
Speaker A
E dice: "Magari cambia la firma".
Speaker A
Ma spedisci.
Speaker A
Ma come?
Speaker A
Fidati.
Speaker A
E partono lettere e lettere, una più bella dell'altra.
Speaker A
Tutte scritte da Cyrano, tutte firmate da Cristiano.
Speaker A
E Rossana si innamora.
Speaker A
Perché Cyrano scrive da Dio.
Speaker A
Alla trentesima lettera lei è completamente andata.
Speaker A
Tanto che arriva una notte abbastanza buia per arrivare là tutti e due, Cristiano e Cyrano, sotto il balcone di Rossana, a chiedere un bacio.
Speaker A
Finalmente.
Speaker A
Fra le lettere.
Speaker A
Viene.
Speaker A
Ma.
Speaker A
Alè, baciamoci.
Speaker A
Ed è Cyrano che parla là sotto, è Cyrano che che mette un verso dopo l'altro per chiedere e ottenere questo bacio.
Speaker A
È il momento buono e Cyrano che prende questo ragazzo, quando lei è ormai completamente cotta.
Speaker A
Ed è pronta per il bacio.
Speaker A
Hop, lo spinge proprio in alto così verso verso lei, lui trac, salta su e si baciano.
Speaker A
E sotto c'è Cyrano.
Speaker A
Che dice: "Che strana sensazione nel cuore".
Speaker A
Ah!
Speaker A
E così, poi dato che il teatro è un è strambo e le storie che ci piacciono lo sono ancora di più.
Speaker A
Anche illogiche.
Speaker A
In quella notte loro si baciano, si sposano.
Speaker A
E tutti partono per la guerra.
Speaker A
Scoppia la guerra e partono.
Speaker A
Non vi sto a spiegare il perché.
Speaker A
Ma così è.
Speaker A
L'ultima scena di quell'atto, ehm, guerra, partono.
Speaker A
Cyrano e Cristiano devono andare, lei è lì appena sposata, appena baciato, è successo tutto molto velocemente.
Speaker A
Vede andar via questi due, Cristiano va e c'è ancora Cyrano lì e lei lo blocca ancora urlandole.
Speaker A
Urlandogli.
Speaker A
Dietro.
Speaker A
Cyrano, Cyrano, lui deve andare, si ferma un attimo, la guarda.
Speaker A
E dice: "Promettetemi che Cristiano tornerà dalla guerra".
Speaker A
Eh.
Speaker A
Mi farò il possibile.
Speaker A
Promettetemi che non prenderà freddo.
Speaker A
Dice proprio così.
Speaker A
Cioè.
Speaker A
La canottiera, si mette la canottiera.
Speaker A
Promettetemi che non prenderà freddo.
Speaker A
E Cyrano dice: "Va bene, va bene".
Speaker A
Promettetemi che mi sarà fedele.
Speaker A
Eh.
Speaker A
Va bene, sì.
Speaker A
Promettetemi che amerà sempre la sua Rossana.
Speaker A
D'accordo, farò quel che si può.
Speaker A
Promettetemi che mi scriverà spesso.
Speaker A
Ah!
Speaker A
Questo.
Speaker A
Ve lo giuro.
Speaker A
La guerra in queste storie, questo teatro, tutto questo è stato scritto da Rostand, appunto, 100 anni fa più uno.
Speaker A
La guerra in in queste storie, come all'opera.
Speaker A
Serve molto per spingere il mondo degli umani contro la parete che li costringe a tirare fuori la verità dalla loro vita.
Speaker A
Eh, la guerra ti mozza il fiato.
Speaker A
Ti mette con le spalle al muro.
Speaker A
E alla fine è un po' come spremesse dagli uomini la verità.
Speaker A
Eh, Cyrano è una storia di menzogne.
Speaker A
È una storia anche se ci pensate perversa.
Speaker A
Di menzogna.
Speaker A
E dunque, certo, per una storia come questa la guerra ci voleva.
Speaker A
Ed è in effetti quello che succede, la guerra spinge tutti i personaggi.
Speaker A
Verso il momento in cui non possono che tirar fuori la verità.
Speaker A
Per un'assurdità che non è spiegabile, fa anche ridere, però lì al fronte finisce anche la lei, Rossana.
Speaker A
Che è una, insomma, veramente.
Speaker A
Porta da mangiare.
Speaker A
Cioè, arriva piena di roba da mangiare.
Speaker A
Ma va.
Speaker A
Però serviva, insomma.
Speaker A
Sono in prima linea.
Speaker A
È una guerra vera, eh, non è una guerra di queste.
Speaker A
È una guerra vera.
Speaker A
Si muore.
Speaker A
E pensano di morire sia Cristiano sia Cyrano in questa guerra.
Speaker A
Lei lì arriva.
Speaker A
E la guerra li schiaccia.
Speaker A
E il primo è Cristiano, è lui, DiCaprio, semplice, ma, e lui che dice a un certo punto a Cyrano: "Io non ne posso più".
Speaker A
Insomma, questa storia.
Speaker A
Sono stufo, dice, di avere un rivale dentro di me.
Speaker A
Di solito è fuori, no?
Speaker A
Dentro.
Speaker A
Ah, no.
Speaker A
E dice a Cyrano: "Senti, facciamo così, dille la verità".
Speaker A
E poi lei sceglierà fra noi due chi vuoi.
Speaker A
E la guerra.
Speaker A
E hanno sempre meno tempo.
Speaker A
Proprio fisico.
Speaker A
Pochi minuti.
Speaker A
E alla fine Rossana e Cyrano.
Speaker A
E Cyrano trova il coraggio.
Speaker A
Lui che è un uomo di grandissimo coraggio, ma una cosa non aveva mai osato farla, dire a questa donna che la amava.
Speaker A
E Cyrano in quel momento.
Speaker A
Con la guerra che lo schiaccia.
Speaker A
Decide di dirglielo.
Speaker A
E dice: "Rossana, io".
Speaker A
E in quel bastardo momento.
Speaker A
Si sente in tutta questa grande guerra il colpo di un moschetto.
Speaker A
Tan.
Speaker A
E Cristiano.
Speaker A
Zac.
Speaker A
Fra tanti, lui.
Speaker A
Sono i tempi della tragedia, tragicomici della tragedia.
Speaker A
È come Romeo e Giulietta.
Speaker A
Per un pelo.
Speaker A
Per un niente.
Speaker A
E anche lì la frase l'aveva iniziata, bum.
Speaker A
E Cyrano capisce subito e dice, quando vede Cristiano cadere.
Speaker A
Non glielo potrò mai più dire.
Speaker A
E questo noi lo conosciamo quando la guerra o il dolore, per noi più semplicemente ci schiaccia contro il muro e ci costringe a far fuori le menzogne e tirar fuori la verità.
Speaker A
Ogni tanto però lo fa con tanta violenza, senza garbo e con tanta velocità.
Speaker A
Che ci schiaccia e basta.
Speaker A
Quello che fa è schiacciare tutto, dolore, menzogna e non abbiamo tempo di dire la verità.
Speaker A
Ed è quello che succede a Cyrano.
Speaker A
E Cristiano muore lì per terra in mezzo alla grande battaglia.
Speaker A
Cyrano si si china su di lui e gli dice una frase da Western.
Speaker A
Una cosa veramente hollywoodiana.
Speaker A
Si china su di lui e nell'orecchio gli dice: "Rossana ha scelto voi".
Speaker A
Gli ho detto tutto.
Speaker A
Ma ha scelto voi.
Speaker A
E poi anche Rossana arriva e si china su questo ragazzo che muore.
Speaker A
Lui ha una lettera addosso che è sporca di sangue, perché lui è colpito.
Speaker A
Che è l'ultima lettera che Cyrano, naturalmente, aveva scritto.
Speaker A
Lui per tutta la guerra, ogni giorno scrive sette, otto lettere, piena di inchiostro.
Speaker A
E l'ultima che scrive è quella del giorno prima di di quando pensa di morire della battaglia.
Speaker A
E quella lettera ce l'ha Cristiano così sotto la giubba.
Speaker A
Ehm, si china Rossana.
Speaker A
E sfila questa lettera.
Speaker A
E la prende con sé.
Speaker A
E non la mollerà poi mai più nella sua vita.
Speaker A
E il resto è guerra, si butta Cyrano nella battaglia.
Speaker A
Cercando la morte.
Speaker A
Dice una frase molto, molto, molto, molto brutta o molto, molto bella, non lo so, ma la dice, che è.
Speaker A
Devo vendicare due morti.
Speaker A
Cristiano e il mio cuore.
Speaker A
Non so se sia orrenda o bella, non ho capito.
Speaker A
E poi si butta e cerca la morte là dentro.
Speaker A
Tutto sommato, due che muoiono in battaglia.
Speaker A
Si risolve così.
Speaker A
Fine.
Speaker A
Ma una delle ragioni della bellezza di questa storia è questa sorta di doppio finale che ha.
Speaker A
L'ultimo atto Rostand, che è l'autore di questa storia, lo scrisse e lo lo collocò 14 anni dopo.
Speaker A
Gli eventi che abbiamo raccontato adesso, la guerra.
Speaker A
E in quei 14 anni accade questo.
Speaker A
Rossana per il lutto, per la morte di Cristiano, si ritira in convento.
Speaker A
E non esce più.
Speaker A
Cyrano continua la sua vita da uomo libero, molto brutto e molto coraggioso.
Speaker A
Pieno di nemici.
Speaker A
Continua a farsi nemici in gran quantità.
Speaker A
E i due sono tenuti insieme da una piccola abitudine che non a cui non rinunciano mai.
Speaker A
Che c'è un certo giorno della settimana e una certa ora di quel giorno in cui Cyrano raggiunge lei in convento.
Speaker A
Si siede sempre sulla stessa poltrona.
Speaker A
D'estate stanno fuori, d'inverno stanno dentro.
Speaker A
E mentre lei fa questi lavori che fanno le donne ritirate in convento.
Speaker A
Cyrano le racconta cosa è successo a Parigi.
Speaker A
Lui la chiama la Gazzetta di Cyrano.
Speaker A
Come fosse un giornale.
Speaker A
Mh.
Speaker A
Lei conosce tutti, conosceva tutti, vuole sapere che succede.
Speaker A
E lui per 14 anni, una volta alla settimana, su quella stessa poltrona, gli va a raccontare cosa succede nel mondo.
Speaker A
E un giorno accade che, 14 anni dopo, lui arriva in ritardo.
Speaker A
E lei si dice: "Sono 14 anni che questo arriva puntuale, oggi non arriva".
Speaker A
È un po' nervosa.
Speaker A
E lo aspetta, non sa bene cosa fare.
Speaker A
Forse ha un briciolo di paura.
Speaker A
E alla fine lui arriva.
Speaker A
Arriva con un grande cappello, con una.
Speaker A
Che gli copre anche in parte il volto, enorme.
Speaker A
E quello che è successo è che i suoi nemici, non potendolo sconfiggere, uccidere, guardandole in faccia, perché lui resta il più bravo pistolero del West.
Speaker A
Così lo uccidono in un in un modo vile.
Speaker A
Eh.
Speaker A
In un attentato, si direbbe oggi.
Speaker A
Come far esplodere una macchina su un'autostrada.
Speaker A
Lo uccidono facendogli cadere una trave sulla testa mentre lui cammina.
Speaker A
Una morte anche ridicola, mortificante per uno come Cyrano.
Speaker A
Brutta da raccontare.
Speaker A
Una morte la peggiore per lui.
Speaker A
E lui prende questa enorme botta in testa, completamente rintronato, lo portano a letto.
Speaker A
E lui dal letto scappa, si mette, c'ha tutta una fasciatura, si mette questo cappello e corre da Rossana.
Speaker A
Arriva in ritardo, ma arriva.
Speaker A
E lei gli chiede: "È in ritardo oggi, come mai?"
Speaker A
Ma niente, ho avuto una visita inopportuna, ma poi sono riuscito ad arrivare.
Speaker A
Bene.
Speaker A
Lei continua a lavorare, non alza nemmeno lo sguardo, quindi non si accorge di un granché.
Speaker A
E lui si lascia cadere sulla sua poltrona di sempre.
Speaker A
E quello che fa, prova a fare.
Speaker A
È finta di niente.
Speaker A
E fa il suo racconto.
Speaker A
La Gazzetta di Cyrano.
Speaker A
Sempre in rima, tutto in rima.
Speaker A
La traduzione alle volte fa un po' ridere, alle volte è molto bella.
Speaker A
Cyrano è complicato.
Speaker A
E dice queste cose tipo: "Al gran ballo di corte di domenica sera".
Speaker A
Bruciar 73 candelabri di cera.
Speaker A
Giovanni d'Austria dicono fu da noi sbaragliato, quattro stregoni in pesi e fu somministrato al cane di Madame d'Attis qualche clistere.
Speaker A
Signor di Bergerac, vi prego di tacere.
Speaker A
Lei.
Speaker A
Lunedì, lui prosegue.
Speaker A
L'Igdamir mutò d'amante.
Speaker A
Ah, sì.
Speaker A
Passa a Fontainebleau la corte martedì, mercoledì la bella Monglad disse di no al Fieschi.
Speaker A
Giovedì la Mancini regnò.
Speaker A
O quasi.
Speaker A
Il 25 fu corretto il rifiuto della Monglad e sabato 26.
Speaker A
E in quel momento.
Speaker A
Zac.
Speaker A
Perde la conoscenza per un attimo.
Speaker A
Gli casca proprio giù.
Speaker A
E lui è improvvisamente un uomo vecchio.
Speaker A
Proprio lui che è un la la forza, il coraggio.
Speaker A
Un uomo vecchio su una poltrona, accasciato.
Speaker A
E così vecchio che perfino lei se ne accorge che insomma, poi 14 anni di ritiro non.
Speaker A
Un po' passita.
Speaker A
E lo vede.
Speaker A
È svenuto.
Speaker A
Cyrano.
Speaker A
E lui si risveglia.
Speaker A
Che c'è?
Speaker A
Che c'è?
Speaker A
No, non vi sbigottite, niente.
Speaker A
No.
Speaker A
Lasciatemi, sono le mie ferite di battaglia che ancora talvolta.
Speaker A
Povero amico.
Speaker A
Lei.
Speaker A
E niente.
Speaker A
Passerà.
Speaker A
È passato, ecco, perfettamente.
Speaker A
E Rossana.
Speaker A
Ah, ciascuno ha colto.
Speaker A
Ah, ciascuno.
Speaker A
Di noi la sua ferita, ognora viva.
Speaker A
La mia qui dentro, qui mi sanguina ancora.
Speaker A
Qui sotto la sua lettera dal foglietto ingiallito, dove si vede ancora il sangue al pianto unito.
Speaker A
Con un po' di egoismo, con lui sta schiattando, lei non se ne accorge, dice: "E io".
Speaker A
Oh, guardi.
Speaker A
Questa lettera mi fa ancora male.
Speaker A
E Cyrano.
Speaker A
Guarda, anche qui è la la morte, eh.
Speaker A
Qui non c'è guerra, ma la morte gli sta schiacciando.
Speaker A
Per lui.
Speaker A
Lui sa che non c'ha molto tempo.
Speaker A
Ma.
Speaker A
14 anni dopo, sono anche fuori, è settembre, quasi autunno, ma non ancora.
Speaker A
E allora lì il dolore è vero che ti avvita contro la parete, ma con dolcezza.
Speaker A
Non è più quella cosa che ti schianta.
Speaker A
Ti accompagna.
Speaker A
Ed è in quel mondo lì che Cyrano, quando sente parlare di questa lettera, dice.
Speaker A
La sua lettera, forse che non mi prometteste.
Speaker A
Che un giorno potrei leggerla.
Speaker A
Ah, voi ora vorreste.
Speaker A
Oggi.
Speaker A
Sì, posso.
Speaker A
Sì.
Speaker A
E gli porge la lettera.
Speaker A
E lui la piglia.
Speaker A
E inizia.
Speaker A
Rossana, addio.
Speaker A
La morte è imminente.
Speaker A
Sarà.
Speaker A
Perché leggete forte?
Speaker A
Lui la legge ad alta voce.
Speaker A
Credo per questa sera, o mio ben prediletto.
Speaker A
Grave ho l'anima ancora di un amor non mai detto.
Speaker A
E muoio.
Speaker A
E mai più queste pupille inebriate, queste pupille che come la recitate la sua lettera.
Speaker A
Che maggior piacer non sanno i vostri gesti a volo, mai più non baceranno.
Speaker A
Ora io rivedo il piccolo gesto familiare della man sulla fronte.
Speaker A
Vi vorrei gridare.
Speaker A
Ma come la leggete?
Speaker A
Come?
Speaker A
E vi grido: "Addio".
Speaker A
La leggete, mia cara, mia prediletta, mio tesoro, con una voce, cuor mio.
Speaker A
Con un accento, ma che non per la prima volta stasera io sento.
Speaker A
Non è intelligentissima, ma.
Speaker A
Ed è buio, eh.
Speaker A
Lui è arrivato in ritardo, quindi il pomeriggio tardi di settembre.
Speaker A
E la luce è sempre più bassa.
Speaker A
L'anima mia giammai non vi lasciò un secondo.
Speaker A
La lettera.
Speaker A
Ed io sono e sarò fin nell'altro mondo, colui che sopra tutti vi amò senza misura.
Speaker A
Colui, come potete leggere se l'aria è scura.
Speaker A
E non c'è risposta.
Speaker A
E Rossana lo sapeva.
Speaker A
E fece una una cosa furba, fece arrivare da fuori un amico di Cyrano.
Speaker A
Che lo stava cercando, perché era andato a casa, gli avevano detto che era a letto, va a casa, non trova niente.
Speaker A
Dice: "Dove sarà?
Speaker A
Sarà da Rossana".
Speaker A
È arrivato fin lì, allora da lontano grida, prima che Cyrano debba dare una qualsiasi risposta.
Speaker A
Grida: "Ecco là quel maledetto".
Speaker A
Dovrebbe stare a letto.
Speaker A
Le medicine, le iniezioni, va in giro, si ammazzerà in questo modo.
Speaker A
E Rossana in un momento collega quell'uomo vecchio, queste parole.
Speaker A
E Cyrano.
Speaker A
Zac.
Speaker A
Si toglie il cappello, c'ha questa fasciatura.
Speaker A
Anche un po' comica, no?
Speaker A
E poi stacca tre versi.
Speaker A
Già, è vero.
Speaker A
Io non aveva finito il mio giornale.
Speaker A
Sabato 26 di un colpo inopinato.
Speaker A
Il Sir di Bergerac è morto assassinato.
Speaker A
Poi è la morte di Cyrano.
Speaker A
Lui c'ha sta botta in testa, quindi delira abbastanza.
Speaker A
Dice cose sensate.
Speaker A
Parla un po' con i suoi amici che arrivano lì correndo.
Speaker A
Vedere questi ultimi momenti.
Speaker A
Capiscono un po' tutti che è andata.
Speaker A
E lui ogni tanto.
Speaker A
A un certo punto fa una cosa proprio da lui.
Speaker A
Si si mette tutto fiero e declama quello che avrebbero dovuto scrivere sulla sua tomba.
Speaker A
Naturalmente in rima, in perfetta metrica.
Speaker A
Non è che dice: "Dovete scrivere", semplicemente si tira su.
Speaker A
E parte.
Speaker A
Astronomo.
Speaker A
Filosofo eccellente.
Speaker A
Musico, spadaccino, rimatore, del ciel viaggiatore.
Speaker A
Gran maestro di Tic Tac, amante non per sé, molto eloquente.
Speaker A
Qui riposa Cyrano Ercole Savignano.
Speaker A
Signor di Bergerac, che in vita sua fu tutto.
Speaker A
E non fu niente.
Speaker A
Che tutti noi abbiamo sempre la sera in cui ci immaginiamo la nostra epigrafe.
Speaker A
Ma bisogna anche saperla scrivere così, eh.
Speaker A
E poi il resto è lui che.
Speaker A
Lui non vuole morire seduto.
Speaker A
Lui è in poltrona.
Speaker A
Non vuole morire seduto.
Speaker A
Vuole morire in piedi combattendo.
Speaker A
E non ci sono nemici.
Speaker A
E nel suo delirio allora se li inventa da sé.
Speaker A
Si alza, tira fuori questa spada, incomincia a menare fendenti a destra e a sinistra contro i suoi nemici che sono la menzogna.
Speaker A
Ecco, prendi, ecco le viltà ed ecco i compromessi, i pregiudizi.
Speaker A
E lui è.
Speaker A
L'ultima battaglia.
Speaker A
È quella.
Speaker A
Contro quel mondo che lui ha detestato, ma sempre guardato con con fierezza, con coraggio.
Speaker A
E poi ultimi quattro versi.
Speaker A
Malgrado vostro.
Speaker A
Malgrado tutti i suoi nemici.
Speaker A
C'è qualche cosa che io porto meco, senza piaga, né macchia.
Speaker A
Addio.
Speaker A
Vostro malgrado.
Speaker A
Ed è.
Speaker A
Ed è.
Speaker A
Il pennacchio.
Speaker A
Mio.
Speaker A
Mh.
Speaker A
E io tutte le volte mi dico, cioè, poteva baciarla lì.
Speaker A
Dopo una vita più 14 anni.
Speaker A
C'aveva quel secondo ancora a disposizione, baciala, Dio buono.
Speaker A
E penso cosa deve essere amare la libertà e la fierezza.
Speaker A
Così tanto da preferirla nell'ultimo istante che hai a baciare la donna che non hai mai avuto per tutta la vita.
Speaker A
Eh.
Speaker A
Cyrano.











