CLAUDE CODE CORSO COMPLETO 4 ORE: Costruisci e Vendi (2… — Transcript

Corso completo di CloudCode per Business: dalla configurazione base a tecniche avanzate per aumentare la produttività e gestire progetti complessi.

Key Takeaways

  • CloudCode aumenta significativamente la produttività senza necessità di background tecnico.
  • Il corso copre livelli da principiante a esperto con esempi pratici e avanzati.
  • L'abbonamento Pro è consigliato per un ottimo rapporto qualità-prezzo.
  • La gestione del contesto e gli hook sono fondamentali per personalizzare l'uso di CloudCode.
  • Strumenti avanzati come MCP, plugin e integrazioni web permettono automazioni complesse.

Summary

  • Introduzione all'uso quotidiano di CloudCode per aziende e coaching business.
  • Spiegazione dei piani di abbonamento e consigli per principianti.
  • Installazione e configurazione di CloudCode, introduzione agli IDE.
  • Costruzione di una semplice web app e pubblicazione live.
  • Funzionalità intermedie come gestione delle cartelle, modalità di Cloud e sicurezza.
  • Gestione del contesto e utilizzo avanzato dei comandi slash e hook.
  • Creazione di skill, utilizzo del Model Context Protocol (MCP) e automazioni.
  • Introduzione a plugin, marketplace e integrazione con Chrome Dev Tools.
  • Gestione di subagenti, agent teams, git trees, sessioni e versioning.
  • Scalabilità e deployment con Modal, GitHub Actions e Cloud Code web.

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Speaker A
Ciao e benvenuti al corso completo di CloudCode per Business. Uso CloudCode ogni giorno, sia per gestire la mia azienda, sia per gestire il mio coaching business. Lo implemento in altre aziende, oggi la più grande delle quali genera 70 milioni di euro di fatturato
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Speaker A
all'anno e l'ho ormai insegnato a qualche centinaio di persone come utilizzarlo, sia per scopi personali che per scopi aziendali e professionali.
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Speaker A
Quindi questo per dirvi, usare Cloud Code è quello che faccio più o meno tutto il giorno e tutti i giorni. E non esagero quando dico che una volta che avrete finito di seguire questo corso, la vostra produttività aumenterà
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Speaker A
enormemente a prescindere dalla ragione per cui userete CloudCode. Giusto per essere tutti allineati, non avrete bisogno di un background tecnico per seguire questo corso, perché partirò dall'inizio e vi insegnerò tutti gli argomenti in maniera naturale e graduale, così che tutti possano
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Speaker A
seguire. Detto questo, cominciamo. Andiamo subito a vedere che cosa imparerete in questo corso. Ad ogni modo, ho lasciato i capitoli sotto, quindi nel caso in cui vogliate rivedervi qualcosa o saltare, nel caso sappiate un argomento, sentitevi pure liberi di farlo, avete tutto sotto.
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Speaker A
Allora, questo corso è disegnato per portare chiunque da principiante a intermedio, ad avanzato fino ad esperto e brevemente volevo descrivere quello che faremo di modo tale che abbiate anche delle aspettative per quello che poi andremo a imparare. Partiremo
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Speaker A
assolutamente dalle basi e che cosa vuol dire scaricare e configurare Cloud Code. Una volta fatto quello, andremo a discutere di che cosa sono gli IDE o Integrated Development Environment. Ve li faccio vedere tutti quelli che ci sono. Sono tre principalmente e questi
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Speaker A
qui sono anche detti anche in italiano ambienti di sviluppo integrati. Vedremo poi come impostare il progetto del cervello. Per i più esperti questo è il file cloud.
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Speaker A
Ed useremo poi CloudCode per costruire una semplice web app e pubblicarla live su internet. Faremo qualcosa di semplice. Nel caso in cui vogliate vedere pagamenti integrati, backend, tutte quelle cose lì, possiamo fare un'altra cosa separata su Antigravity. Fatemelo
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Speaker A
sapere nei commenti. Andremo poi alla fase intermedia. Qui vedremo la cartella DTCO, la cartella nella quale poi posizioneremo i nostri subagenti o subagent e discuteremo una serie di funzionalità che pochi conoscono e che sicuramente vi aiuteranno un sacco a
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Speaker A
prescindere dalla tipologia di progetto che poi andrete a fare. Vedremo poi le varie modalità di Cloud, tra cui plan mode, dangerously skip permission e come utilizzarle in maniera sicura e senza creare rischi per quanto riguarda la sicurezza. Costruiremo poi un progetto
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Speaker A
complesso usando la modalità plan e tutto ciò che abbiamo imparato ai punti precedenti. Andremo poi a fare una delle cose più importanti che ci sia, che è context management o gestione del contesto e vi insegnerò a gestire il
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Speaker A
contesto in maniera efficace e in modo tale che voi riusciate a farvi i vostri prompt, a dare informazioni e/o istruzioni a Cloud in maniera tale da avere un elevato AOI. Vi insegnerò ogni comando slash all'interno di Cloud Code,
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Speaker A
come usarli, perché e quando e poi andremo a discutere di che cosa sono gli hook, ossia gli script personalizzati che si avviano automaticamente prima o dopo ogni chiamata di strumenti da parte di Cloud. Immaginatevi come nel momento in cui voi premete Enter qualsiasi cosa
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Speaker A
succede e verrà staccata dallmem. Poi andremo in fase avanzata, discuteremo di che cosa sono le skill di Cloud, come creare file di skill in markdown, parleremo poi di che cos'è l'MCP del Model Context Protocol e come configurarlo in maniera efficace e
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Speaker A
soprattutto del perché solo, ehm, ultimamente è diventato molto più comune e molto più utilizzato. Costruiremo poi una serie di sistemi automatizzati tramite MCP, tra cui gestori di mail, contabili e qualche altro esempio che poi faremo a seconda di quello che ci
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Speaker A
piace. Andremo poi a discutere di che cosa sono i plugin e che cos'è il marketplace di Cloud e dove trovarli, dove trovare skills eccetera e passeremo poi alla fase esperto. Quindi in questa fase andremo a discutere di che cos'è la
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Speaker A
Chrome Dev Tool Integration, che è l'unica integrazione di Cloud Code che io raccomando. A livello pratico e aziendale non ho trovata nessun'altra che abbia, ehm, valore per quanto mi riguarda. Se ne conoscete fatemi sapere, ma questa è fenomenale quando andremo a
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Speaker A
interagire con il web. La adorerete, sono sicuro. Poi parleremo dei subagenti di Cloud con acceivei vari tool.
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Speaker A
Parleremo dei cosiddetti agents teams recentemente introdotti. Vedremo come utilizzarli, come chiamarli. Parleremo poi di quelle che sono le git trees e le session.
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Speaker A
Ehm, vedremo come avere più cose che vanno in parallelo e come sostanzialmente avere le cosiddette versioni che permettono di prendere il codice vecchio nel caso in cui, ehm, qualcosa vada storto o nel caso in cui volessimo salvarlo. E per finire
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Speaker A
parleremo di quello che viene definito scaling e deployment, quindi vedremo come portare le nostre automazioni in produzione, utilizzeremo Modal, utilizzeremo GitHub Actions e Cloud Code nel web. Per ora ci sono un sacco di termini tecnici, un sacco di cose che
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Speaker A
sembrano difficili. Andremo passo passo, sarà tutto descritto in maniera naturale, abbiamo un sacco di cose di cui parlare, quindi cominciamo. Allora, cominciamo assolutamente dal principio.
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Speaker A
Allora, questi sono gli abbonamenti di Cloud. Quali esistono? Esiste un piano individuale, un piano enterprise o team e un piano API. Per i nuovi, qual è la differenza? La differenza è che in questi due piani, individuale e team,
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Speaker A
usiamo delle cosiddette subscription, quindi un abbonamento, e mentre nelle API abbiamo il cosiddetto pay per use, quindi sostanzialmente in questo caso stiamo pagando per l'utilizzo del modello, ma solo per la parte che noi utilizziamo. E io vi consiglio di non usare il piano
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Speaker A
API a meno che non sappiate esattamente cosa state facendo, perché altrimenti il costo potrebbe esplodervi e senza accorgervene. Quindi noi per questo corso utilizzeremo il piano individuale.
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Speaker A
Allora, avrete tre tier o tre livelli, quindi avrete il piano gratuito, Pro e Max. Ora, una cosa che vi, ehm, esorto a fare è leggere velocemente qui che cosa, ehm, permettono di avere, perché se lo leggete al volo vedrete che Cloud Code
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Speaker A
e Cork ci sono solamente per l'utilizzo del piano Pro o del Max. Allora, questo costa 17 dollari, è quello che consiglio per chiunque sia nuovo allo spazio di partire da qui e il motivo è perché sostanzialmente questi 17 dollari vi daranno un
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Speaker A
ROI in termini di qualsiasi cosa mostruoso, perché questo sostanzialmente equivale ad avere un software developer in tasca e che vi permette di fare una marea di cose, quindi il miglior 17 dollari della vostra vita. Ehm, qui per cominciare ad utilizzarlo premeremo Try
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Speaker A
Cloud, ok? E quindi poi verrete, eh, salutati da questa, ehm, interfaccia utente che è l'applicazione, eh, nel web.
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Speaker A
Allora, quella che vediamo qui e siccome qualcuno mi aveva sgridato la volta scorsa perché utilizzavo termini inglesi e non li ho spiegati troppo, eh, allora questa si chiama graphical user interface ed è semplicemente un'interfaccia utente. Quando parliamo di GUI, quando vediamo i bottoni, ok?
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Speaker A
Questa è semplicemente, eh, la cosa vuol dire avere una GUI ed è una cosa che sostanzialmente è facile per noi da vedere. Ora, perché parlo di GUI e di web app? Perché per utilizzare Cloud Code abbiamo un po' di modalità, no? O o
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Speaker A
Cloud in generale, senza fermarci solo a Cloud, eh, Code. Abbiamo la web app, abbiamo una Chrome Extension, quindi questo pulsantino qui che ci permetterà di interfacciarci e controllerà il web o il browser. Ehm, per noi avremo la possibilità di andare nella cosiddetta
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Speaker A
desktop app, quindi questa qui sotto l'applicazione. Se la premiamo questa è l'interfaccia che ci saluta. Qua, come vedrete, avrete la possibilità di muovervi tra, eh, chat, cowork e e code.
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Speaker A
Ok? E per ultimo abbiamo i vari IDE. In questo corso li vedremo credo tutti e
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Speaker A
che è quella che io raccomando è il terminal. Allora, noi vedremo tutte le modalità qui e ve le spiego tutte quante. Userete quelle che vorrete, ma il motivo per cui il terminal è importante è perché vi permetterà di
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Speaker A
sbloccare delle funzionalità avanzate che non potete usare nelle altre ehm modalità o nella GUI. Quindi il motivo per cui vi dico, magari se ce la fate prendete familiarità piano alla volta con il terminal è sembra difficile all'inizio, ma veramente non lo è, ok?
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Speaker A
Ehm e poi vi permetterà di avere delle funzionalità avanzate. Dove siamo? Siamo in in code.com.cclod.com/docs, cloud.com/docs, cioè la documentazione ufficiale di Cloud Code e di Cloud in generale.
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Speaker A
Allora, io raccomando sempre di utilizzare questa tipologia di documentazione. L'ho studiata tutta, la vedremo tutta praticamente in questo corso. Ehm, il motivo è perché se cercate qualcosa di appena rilasciato, non c'è miglior posto che la documentazione di Cloud in cui andare. E
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Speaker A
lo dico perché molte persone hanno tutti questi documenti, anche per open AI eccetera, che non leggono e perché?
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Speaker A
Perché c'è uno certo effort cognitivo da fare, no, per leggersi e mettersi qui a leggere tutte queste cose, però ha un Rai molto molto alto, motivo per cui tutte le informazioni che vedremo saranno prese da qui e dal creatore di
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Speaker A
Cloud Code che si chiama Boris e saranno le informazioni che condivide su Twitter. Allora, che cosa vediamo? Allora, vediamo una documentazione che è possibile che dal momento in cui io registro il video a quando voi lo vedrete cambierà enormemente. Quindi non
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Speaker A
soffermatevi a dove sono i bottoni o dove sono le cose. Capite che cosa stiamo cercando perché? Perché questa documentazione, considerando che molti software developer la usano, ehm, viene aggiornata costantemente e questo perché? Perché avendo molti feedback la piattaforma evolve molto velocemente,
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Speaker A
avendo i feedback dei software developer, che sono, a, per quanto mi riguarda, e per queste cose tecniche estremamente importanti perché hanno una visibilità che magari noi persone normali non abbiamo e quindi permettono a questa documentazione di evolvere in
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Speaker A
maniera ehm repentina. Allora, cosa andiamo a cercare? Noi dobbiamo cercare la sezione che ci si chiama get started perché dobbiamo cominciare a partire e vediamo che abbiamo una serie di comandi di cui noi non capiamo assolutamente nulla, ma c'è scritto che per installare
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Speaker A
Cloud Code usiamo uno di questi metodi e quindi per Mac, Linux o ehm quello che abbiamo dobbiamo copiare questa barra, quindi premeremo questo pulsante e quindi noi ora vorremo entrare nel terminal perché cominciamo da quello.
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Speaker A
Come facciamo? tasto command e tas e barra spaziatrice e premeremo term e quindi poi verremo ci sarà il promptinal.
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Speaker A
Ora perdonatemi al volo che lo muovo in questa interfaccia e lo metto a tutto schermo. Fatemi vedere che lo vedete.
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Speaker A
Perfetto. Allora, perfetto. Cosa dobbiamo fare? Dobbiamo semplicemente command V, incolliamo il comando che abbiamo appena eh fatto e e copiato e premiamo Enter. Che cosa succede? Succede che ora installiamo cloud nel nostro sistema e dove lo installiamo? Dentro al computer. Che
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Speaker A
cosa vuol dire? Che cloud in questo momento comincerà ad avere accesso a tutto, cartelle, ah scusatemi, cartelle, eh documenti, eh file condivisi, eccetera eccetera eccetera. Ed è questo proprio il ehm la cosa che ci permetterà di sbloccare produttività. Come vedete,
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Speaker A
anche il comando non è immediato. Che cosa vuol dire? Che ci metterà un po' prima di installarlo. E quindi non preoccupatevi se dopo avere premuto enter magari avete 3-4 secondi, 10 di awkward silence perché non ci interessa e e va così. Ora abbiamo installato
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Speaker A
tutto, che cosa facciamo? Allora, innanzitutto puliamo la conversazione, premiamo e e zoomiamo anche magari innanzitutto, così vediamo meglio.
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Speaker A
Premeremo clear e enterremo adesso questa interfaccia. Premeremo cloud, quindi così e enter. Ci verrà chiesto, ok, quick safety check. Ci va? Sì, ci va. Perfetto.
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Speaker A
Allora, che cosa vediamo e che cosa forse voi non vedrete. Allora, che cosa vediamo? è questo. Allora, questo è il logo di Clode. Non so se sia un granchio o una medusa, se qualcuno ha qualche idea nei commenti. E poi vediamo cloud
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Speaker A
code, quindi che cosa stiamo utilizzando, il modello Opus, il nostro piano, il mio è il piano max, quindi quello da $100, ne uso addizionali di crediti 300 al mese, quindi spendo più o meno €400 al mese per per Cloud. E poi
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Speaker A
la vostra path, ok? dove tutto questo è. Allora, questo poi è la barra del terminal, quindi quella che voi andrete a vedere e queste sono informazioni addizionali che io utilizzo per ehm controllare meglio il mio terminal. vi insegno come inserirle e e questo è dove
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Speaker A
noi scriveremo poi appunto le nostre cose. Ora, prima di cominciare, se voi premete Shift, quindi la freccia in alto e tab, vedete che qua sotto cominceremo anche ad avere la possibilità di vedere le varie modalità di cloud. Per ora
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Speaker A
vedremo solo accept accept edits o plan mode on. Avremo poi la possibilità di vedere anche dangerously skip permissions.
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Speaker A
Allora, vediamo che cosa succede. Ehm, allora, cominciamo con Ciao, come stai? Noi qui potremmo interagire con cloud.
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Speaker A
Allora, vedete che qua c'è scritto harmonizing. Questo non è altro che cloud che pensa. Avremo harmonizing, thinking congitating looping noodling. Avremo 1000 cose. Sono cose a caso che potete anche customizzare che sostanzialmente Cloud ci fa per farci capire, ok, sto pensando. E poi qui
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Speaker A
avremo la risposta. Come vedrete, input nostro è con questo rettangolino. Risposta è senza niente. Ciao Giovanni, tutto bene?
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Speaker A
Come posso aiutarti oggi? Qua vedrete allora che 14% used, questo è il contesto che è stato utilizzato. Quindi noi abbiamo che dentro a tutto il contesto disponibile abbiamo che il 14% di tutto questo è stato utilizzato. Poi avremo un costo.
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Speaker A
Quanto ciè costata questa? Se noi utilizzassimo il piano API, questo è quello che avremmo pagato, ma noi utilizziamo un piano in abbonamento, quindi questa è solo un'interfaccia visiva. Poi questi sono i token su il il totale di token che ha disponibile
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Speaker A
su contesto e questo è quanto sta durando la sessione in generale. Adesso vedremo poi perché questo e questo non sono uguali. per il momento sappiate che ehm questo è quello che eh che abbiamo e che cos'è un token? Allora,
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Speaker A
per il eh per questo corso, dato che non voglio andare troppo nei tecnicismi, pensate ad un token come una parola. In realtà non lo è, sarebbero tre quattro lettere ma per semplicità potete pensarlo così.
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Speaker A
Ehm, ora come facciamo ad avere questa barra che ci permette di ehm vedere tutte queste cose qui? Allora, abbiamo i cosiddetti comandi, no? Allora, cominciamo con il vederne uno ed è il comando config. Questo altro non fa, e
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Speaker A
permettetemi di spostare il mio faccione che eh farvi vedere tutto quello che c'è all'interno di Cloud Code. Allora, Autocompact è una funzione che permette di compattare il contesto, quindi quello che chiameremo poi context management, che è una delle cose più importanti per
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Speaker A
ottenere prompti. è una cosa che fa automaticamente clodo, vi aiuta a fare, poi voi dovrete metterci un po' del vostro ovviamente che vi insegno dopo, ma permette di gestire il contesto in maniera automatica. Che cosa fa Inoni? Allora,
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Speaker A
in soldoni immaginate di che voi avete scritto un prompt un po' ciccione utilizzando una marea di cose che potevano essere evitate. Esempio, eh un prompt è: "Ciao, sono Giovanni, ho 30 anni, il mio compleanno il 27 di febbraio, quindi qualche giorno fa. Mi
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Speaker A
piacciono le pentole". Ah no, le pentole non c'entrano, eh. Vivo a Lussemburgo e bla bla bla. Ok? Allora, dentro a questo prompt le pentole non c'entrano. Eh, è una cosa che ha eh arricchito il contesto con una cosa che non serviva.
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Speaker A
Quindi, sostanzialmente, quello che fa il l'autocompact è andare a creare una densità più elevata di informazioni.
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Speaker A
Vuol dire che se il nostro prompt era questo, alla fine avremmo un prompt che dentro la testa di Clod è questo. Qu cosa ci sarà? Ciao, io Giovanni, vivo Lussemburgo, anni 30, compleanno 27 febbraio.
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Speaker A
Ok, quindi ha semplicemente aumentato la densità delle informazioni. Poi altre cose che vale la pena pensare e vedere, scusatemi, è thinking mode è che è on. È semplicemente il fatto che cloud eh permette di eh avere questa modalità in
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Speaker A
cui pensa in maniera estensiva. Rewind checkpoint vuol dire che ipotizziamo che eravamo contenti con una roba che abbiamo fatto, ma ci siamo fregati e abbiamo scritto una cosa e ha ehm mandato a tutto il resto. Ok, quindi ora
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Speaker A
per tornare indietro semplicemente diciamo "Ehi, torna alla versione precedente" e questo è on. Se fosse off non potremmo farlo, ok? Non avremo questi checkpoint. Poi altre cose che ehm potete vedere, vabbè, avete la possibilità di customizzarlo con il tema
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Speaker A
e per i PR sono cose da software engineer, quindi li lascerei stare, dato per il momento, andremo a vederle dopo.
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Speaker A
Ehm, e poi qui avrete, vabbè, teammate mode on e cose che vedremo in maniera successiva nel corso. Ok? Poi adesso come ci muoviamo? Tra tra queste possiamo muoverci serenamente con le freccette su e giù. Se noi premiamo tab,
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Speaker A
poi ci spostiamo dalla parte di config alla parte di usage. Ok? E questo è quanto abbiamo utilizzato al momento del nostro modello. Quindi se io se vedete io ho utilizzato al momento il 28%.
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Speaker A
Fatto anche altra roba, però ecco, se io premo ancora tab vado nella modalità status e quindi ho modo di vedere queste cose. Ok? Ora premo ESC perché? Perché c'è un comando che vi permetterà di avere la barra come ce l'ho io, che è
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Speaker A
status line, ok? Quindi questo. E voi premerete enter e sostanzialmente quello che farà sarà configurarvi esattamente questa cosa qui. Se non avete alla fine del di aver premuto enter questa barra qui, cosa potete fare? Super semplice.
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Speaker A
Fate uno screenshot letterale del mio ehm della mia cosa, quindi letteralmente così, copiate, incollate, salvate nel vostro desktop, incollate nel vostro terminal e dite "Hei, per favore, ehm, fa sì che io abbia sotto al terminal queste cose qui" e in automatico Cloud
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Speaker A
Code lo farà. Quindi d'ora in poi la vostra vita sarà sempre alla distanza di un buon prompt dove ehm da da risolvere, diciamo, gran parte dei vostri problemi. Allora, rimetto il mio faccione qui e detto questo, continuiamo. Passiamo ora a
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Speaker A
quella che definiamo graphical user interface e per entrare nelle GUI dovremmo utilizzare i cosiddetti IDE o ambienti di sviluppo integrati. Il mercato per ora sta andando in una direzione ben chiara e cioè vuole uno di questi due IDI. Ce ne sono altri, ma
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Speaker A
questi due sono i principali. Allora, Antigravity è il prodotto che ad oggi Google ha lanciato. È stato è relativamente nuovo perché, se non sbaglio, è stato lanciato a novembre circa il 25 novembre del 2025 o giù di lì, insomma. Quindi questo è quello che
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Speaker A
noi useremo in questo corso, anche se ve li mostro entrambi. E il motivo è perché è un po' più incentrato sulla parte di agenti e è un po' più pulito, a me piace di più rispetto a VS Code. Eh personali
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Speaker A
preferenze, non che ci siano sostanziali ehm differenze tra i due. Mi piace anche la parte che dentro Antigravity abbiamo anche modelli di Google che potremmo utilizzare. sarà oggetto di questo corso capire come interagire con eh i modelli di Google e con Cloud Code perché saremo
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Speaker A
Cloud Code specific, però c'è questa possibilità in antigravity, motivo per cui io lo utilizzo lì. E poi invece c'è VS Code, prodotto di Microsoft. Questo è diremo l'OG, quindi il quelli che quello che una volta c'era c'è tutt'ora, è
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Speaker A
utilizzatissimo e preferenza vostra personale lo trovo un po' più eh rigido, mettiamola così, motivo per cui è un po' meno pulita l'interfaccia. Comunque vedrete che sono estremamente simili.
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Speaker A
Detto questo, andiamo a scaricarli. Quindi, Visual Studio eh Code Download e questo sarà il primo link che andrete a scaricarvi, ok?
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Speaker A
Quindi sarà questo e voglio solo farvi e quindi nel mio caso è Mac, quindi poi voi fate eh in base al sistema operativo che avete e voglio solo farvi vedere già da Antigravity Google Download, eh voglio già farvi vedere solo
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Speaker A
sull'interfaccia di download quanto a livello generico questa sia molto più pulita con delle con un'interfaccia anche, vedete che segue il mouse, molto più clean.
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Speaker A
Mi piace mi piace molto di più overall l'interfaccia di di Google Antigravity, quindi scaricatevelo anche voi. E adesso entriamo dentro ai due ID e andiamo a vederli.
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Speaker A
Allora, il primo è VS Code. Questa è la schermata che avrete nel momento in cui vi farete il download. Eh, se avete visto l'altro corso già lo sapete. Se non lo avete visto ve lo spiego al volo.
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Speaker A
Quando faremo progetti agentici tutti questi progetti vivono dentro ad un folder e che noi quindi ha una cartella che in inglese viene chiamata workspace.
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Speaker A
Ok? Quindi noi andremo a premere questa icona qui in alto a sinistra e premeremo Open Folder e poi andremo semplicemente a premere la cartella e che siamo interessati ad aprire e la apriremo, no?
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Speaker A
Nel mio caso sarà un sito internet, ma così giusto per vedere. Quindi ho open desktop company website. È il mio sito che sto facendo, totalmente vibe coded perché poi vorrei ehm vorrei farvi vedere anche come si fa un titolo fully vibe coded
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Speaker A
funzionale e in produzione e magari lo faremo su Antigravity quando integriamo pagamenti e cose varie.
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Speaker A
Allora, questa è l'interfaccia di VS Code, come vedete, ehm, ed è importante, alla sinistra abbiamo quello che si chiama il cosiddetto Explorer, no? E l'Explorer non è altro che una cartella all'interno della quale ci sono delle cartelle. E per farvelo vedere molto
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Speaker A
velocemente, fatemi andare un attimo sul mio desktop. Questo è quello che stiamo facendo, no? Quindi, come vedete, qui abbiamo una cartella con dentro un sacco di altre cartelle, no?
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Speaker A
Perfetto. Vediamo che dentro abbiamo poi dei codici, abbiamo delle immagini, abbiamo, non lo so, dei Jason file e sono esattamente le cose che poi noi ci ritroviamo all'interno di VS Code.
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Speaker A
Perfetto. Come vedete poi qui abbiamo un agent.md, MD, quindi i nostri markdown file, codice che noi non avremo scritto perché farà tutto il sistema in automatico e vedremo come nel corso di questo corso. E ora però la domanda è:
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Speaker A
"Ok, detto questo, come entriamo su CloudCode?" Perché questo è il lo scopo di questo corso, no? Allora, questa sarà l'interfaccia, anzi il bottone che poi premeremo anche su Antigravity. Vedre, noterete come tutta questa interfaccia qui sarà uguale per entrambi. E questo
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Speaker A
bottone qui è quello delle estensioni e qui andremo a digitare qua cloud code, quindi lo digito anche se è ovviamente il primo, ma lo digito solo per quelli che di voi non ce l'avessero e poi qui avremo il tasto, la possibilità di
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Speaker A
premere il tasto installa. Ok? Una volta arrivati, come apriamo Cloud, c'è questo simbolo qui, no? la stellina che voi vedete e quindi qui avete la possibilità di parlare su Cloud. Una volta che avete aperto Cloud, e questo varrà anche per
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Speaker A
Antigravity, quindi lo dico solo ora, poi non lo ripeto, ma avrete la possibilità di interagire con tutti questi file perché è dentro al vostro computer. Una cosa che non tanti sanno è che che cos'è questo qui? Questo qui è
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Speaker A
sostanzialmente quello lì, package dodjon, quindi questa piccola cosina che vedete di fianco ai piani è sostanzialmente quello che il nostro sistema sta guardando. Ok? Quindi se io gli chiedo ora "Ehi che tipo di file stai guardando in questo momento?" Lui
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Speaker A
mi risponderà che sta guardando package_lock.jonjason Jason e questo vi aiuta perché se per caso scrivete dei prompt, come abbiamo sempre detto e dopo lo vedremo in dettaglio, dobbiamo un po' direzionare l'AI, quindi assicuriamoci di essere anche magari nel file giusto di mano
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Speaker A
tale che non ci siano ehm probabilità che lei sbagli e noi potremmo serenamente adesso interagire scrivendo qualsiasi cosa qua dentro e dicendogli "Ehi ehm eh chiama il mio agentsmd, rinominalo in cloud." MD. Adesso vediamo solo che abbia perfetto perché per
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Speaker A
convenzione lo vogliamo scrivere in stampatello. E poi qui, come sapete, possiamo cambiare le modalità di interazione dell'AI. Qui ask before edits, qui ehm fallo in automatico e qui planning mode e qui bypass permission. In questo caso faremo bypass permission. Fatemi
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Speaker A
spostare il mio faccione, così vi spiego come abilitarlo. Nel caso in cui voi non ce l'abbiate, allora avete questa rotell, questo ingranaggio qui, premerete settings, premerete cloud e questo sarà esattamente quello che dovrete abilitare, quindi allow dangerously skip
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Speaker A
permission. Aspetta che sono riuscito a coprirmi anche spostando la faccia. Ecco questo. Ok. E quindi poi vi verrà quella modalità lì. Che cosa sono le varie modalità?
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Speaker A
Eh, fatemi rimettere la faccia a posto, eh, molto velocemente. Non ce la faccio. Le varie modalità sono semplicemente le cose che lei fa. E adesso vedete che qui c'è una U, tra l'altro, che vuol dire updated. E vedete che qui ha cambiato il
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Speaker A
mio nome e perché lo vediamo è cloud. MD, no? Quindi adesso, se io andassi qui e tornassi indietro vedrei che ci sono stati fatti dei cambiamenti. Quindi se poi io ora lo salvassi senza accettare questi cambiamenti, vedete che me l'ha
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Speaker A
semplicemente sduplicato. Ok, perfetto. Bene, in questo caso non vogliamo, questa è una cosa di prova, quindi lo lasciamo lì. Volevo solo farvi vedere che dovete accettare i cambiamenti oppure vi duplica le cose. Allora, ehm, questo perché possiamo avere modalità di
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Speaker A
pianificazione in cui gli chiediamo: "Ehi, eh puoi per favore, ehm implementare un un semplice bottone di dark mode sul menù che vedi all'interno del mio sito?
28:16
Speaker A
Quello che farà adesso è semplicemente andare all'interno del mio codice, capirlo, ok? a fare una struttura, fare una serie di subtasks. Lo vedremo anche dopo quando faremo la nostra prima applicazione e quindi inizialmente cerca di capire il codice, poi farà un piano,
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Speaker A
poi ci chiederà di applicarlo o meno e noi poi potremo confermarlo. Una cosa importante è che noi abbiamo la possibilità, nel caso non volessimo, di stoppare tutto e nel caso in cui la task sia semplice, diciamo: "Ehi, per favore,
28:46
Speaker A
applicalo direttamente, non fare nessun tipo di piano". E allora lui eh nessun tipo, vabbè, ho lasciato di piano e lui avrà capito e va direttamente ad applicarlo. Ok? Quindi questa bypass permission vi spiegherò ora tra poco quando lo usiamo, come farla e quando
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Speaker A
usarla. un po' sono un po' di persone hanno, diciamo, paura, però vedrete che è molto più conveniente utilizzarla e soprattutto quando abbiamo un piano ben fatto.
29:15
Speaker A
Ehm, perfetto. Quindi, detto questo, questa è l'interfaccia VS Code. Ora la stoppo al volo perché non ce n'è bisogno di fare tutti questi cambiamenti e andiamo a prenderci Antigravity.
29:27
Speaker A
Antigravity, anche questo. Avremo questa schermata qui, open folder, avremo di nuovo il company website e lo apriamo.
29:36
Speaker A
Ora, come vedete, noi voi non avrete questo inizialmente, avrete questa schermata qui. Quindi, come vedete, qui avete che tutto questo è quello che abbiamo visto prima, no? Sduplicato.
29:47
Speaker A
Quindi una cosa che vedete è a prescindere dall'interfaccia che usate, quindi dalla ID i la cartella è quella che conta, no? Perché la cartella è quella nella quale avremo tutti i cambiamenti, tutti gli update e tutte quelle robe lì, no? Ora, qui abbiamo una
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Speaker A
sezione un po' diversa rispetto a quella che avevamo prima, no? Perché qui abbiamo sulla destra la possibilità di chattare con un agente, specialmente di antigravity e questa invece come prima era la parte in cui visualizzeremo tutto. Quindi se apro il cloud D.md lo
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Speaker A
vediamo ora perché abbiamo anche questa parte qui? perché e non è oggetto di questo corso. Qua dentro abbiamo la possibilità di interagire con più modelli. Allora, abbiamo o la possibilità di di interagire con i modelli di Google o utilizzando un po'
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Speaker A
di cloud o GPT. In più abbiamo Cloud Code. Ora vi insegno ad attivarlo anche qui, ma già sapete che è con questa interfaccia qui. E ora perché questo?
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Speaker A
Perché questo è un prodotto Google e Google cerca di spingere i propri modelli. Quindi quello che succede è semplicemente che vi mettono a disposizione già quello perché prediligono che voi lo utilizziate. Ora, quando lo utilizzeremo potremmo fare una
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Speaker A
cosa separata, ma per darvi un 8020 di che come vanno utilizzati o come li utilizzo io, quando faccio backend, quindi quando scrivo codice, lo scrivo con cloud code. Quando faccio front end vado a utilizzare antigravity. Vedremo poi anche come fare un cloud. D che vi
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Speaker A
permette di farlo in automatico cose di questo tipo. Allora, poi come attiviamo cloud code? Allora, extensions, anche qui cloud code.
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Speaker A
Partiamo. E ora, appena conferma premiamo qui. Avrete la possibilità di installarlo, quindi voi qui, se non sbaglio, cliccherete install e poi vi verrà. Ora, come possiamo accederci? in vari modi.
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Speaker A
Allora, il primo è con questo, con l'iconcina a stella che noi abbiamo sempre, giusto? Quindi lo premiamo, bam, e siamo arrivati ad avere Cloud Code aperto. Oppure se io chiudessi e non ce l'avessi fissa lì, posso premere nel Mac
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Speaker A
Command Shift ed ESC e questo me lo apre in automatico. Ok, questo è per dirvi avete vari modi di accesso. Io amo le shortcut nel computer, però ognuno fa quello che preferisce. Anche qui abbiamo le varie modalità, quindi quando eh chiede
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Speaker A
qualcosa prima di modificare, quando fa tutte le modifiche a parte creare nuovi file, è quando quello che noi chiamiamo edit automatically, plan mod, quindi la serie di task che noi useremo adesso per creare il nostro applicativo e poi
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Speaker A
bypass permission. Come fate? Qui è un po' diverso rispetto a prima, cioè la rotellina adesso è qua in cima in alto a destra, la premete settings. Anche qui scriverete cloud code e poi sarà probabilmente la prima dangerously skip
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Speaker A
permission e premete la V. Ok, perfetto. Allora, ora detto questo, abbiamo visto che possiamo interagire con entrambe le cose nello stesso modo e ora cominciamo ad entrare nel pratico e cominciamo a costruire qualcosa. Allora, una cosa volevo dire al volo prima di andare
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Speaker A
direttamente a costruire il sito. Ora costruiamo un sito semplice, però vi consiglierei di seguire da adesso in poi molto attentamente perché ora cominceremo a costruire il primo dei cloud. MD e quello che non molte persone sanno è che abbiamo tre o quattro cloud.
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Speaker A
Mmd. Noi credo ne copriremo tre. Non copro la parte enterprise perché realisticamente non molti di voi andranno ad implementare questa roba su aziende che fanno più di 10 milioni, però eh esistono più livelli di cloud.
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Speaker A
MD che andremo a costruire lentamente e ve lo farò vedere ogni volta che ne aggiungiamo uno, vi farò un piccolo disegno che cominceremo ad ampliare nel corso di di questo corso. Quindi quello che vi consiglio è ora attenzione perché
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Speaker A
da qui in poi cominciamo a costruire tutti i concetti uno sopra l'altro. Perfetto, ora cominceremo invece a costruire il nostro primo sito su Cloud Code e per farlo introdurremo due concetti. Allora, il primo è come un file detto cloud.
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Speaker A
E quindi il nostro prompt. E poi quali sono i tre modi più utilizzati oggi per costruire un sito internet. Allora, partendo dal cloud. E su che cosa questo sia, ho replicato un'interazione generale che c'è generalmente tra Cloud Code e noi come utenti, no? Allora,
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Speaker A
generalmente questo è uno user, quindi siamo noi, no? Quindi lo chiameremo U. e gli diciamo "Ehi, eh, per favore, fai X, cerca Y, bla bla bla bla bla". Ad un certo punto, quindi, Cloud Code risponderà: "Sì, va bene, ecco il piano
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Speaker A
o queste sono le indicazioni, lo faremo così e noi poi qui torneremo di nuovo a ehm ad essere noi come user e ehm diremo ok, guarda, allora questo progetto va bene, questa parte non va bene" e continuiamo ad avere questa interazione nella quale
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Speaker A
task risposta risposta task nuovo e continueremo ad andare avanti così. Allora, questo perché è importante?
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Speaker A
Perché ehm in questo caso stiamo utilizzando il un LM in maniera che è poco efficace perché perché non abbiamo alcuna direzione che questo LM deve seguire, cioè se noi cominciassimo a parlare, quindi a progetto vuoto e a dirgli questo, è come se stessimo
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Speaker A
utilizzando CH CPT, giusto? Quindi in realtà questa cosa non succede. E che cosa succede? Funziona che avremo innanzitutto, cioè prima della nostra conversazione, avremo un file e questo file si chiamerà in stampatello maiuscolo cloud. E l'utilizzo di questo
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Speaker A
file è semplicemente quello di inizializzare il nostro progetto e di dargli una direzione. Non dimenticatevi che questo è il primo dei cloud.md D che andremmo a eh costruire con il nostro eh con il nostro progetto e sostanzialmente sono delle linee guida di massima che
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Speaker A
aiuteranno a direzionare il ehm tutto tutto quanto quello che costruiremo. Allora, per quelli che hanno seguito l'altro corso, ehm la direzione è già un concetto chiaro. Per quelli di voi che sono nuovi voglio fare un esempio.
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Speaker A
Allora, immaginiamo di tirare con l'arco, ok? E allora abbiamo il nostro arco, abbiamo la nostra freccia e quindi partiamo e puntiamo ed immaginiamo che il nostro bersaglio sia qui. Ok? Quindi questo è il nostro bersaglio. Ok, ora dobbiamo arrivare a centrarlo, quindi
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Speaker A
noi avremo una direzione e quindi noi poi procederemo lentamente verso questa direzione. Che cosa succede? Succede che avremo un intervallo e questo intervallo lo chiameremo intervallo di incertezza e tramite il quale ehm giustamente noi potremmo sbagliare o che vogliamo mirare
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Speaker A
cercando di arrivare comunque a colpire il nostro bersaglio che è questo cerchio più grosso, no? Questo è il centro ma questo è il bersaglio di per sé stesso.
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Speaker A
Che cosa succede? che questo intervallo di incertezza, e cioè l'angolo che c'è tra queste due, ha un impatto che è sempre maggiore maggiore alla distanza.
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Speaker A
Che cosa vuol dire? Vuol dire che se io avessi la stessa situazione, giusto? Quindi il mio arco, la mia freccia e il mio bersaglio qui, quindi estremamente vicino, ok? Che cosa vuol dire? Vuol dire che il il mio angolo per colpire il
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Speaker A
bersaglio potrebbe essere estremamente più alto, no? e man mano che vado avanti devo essere sempre più accurato, quindi man mano che il progetto diventa più grosso e che quindi segue questa direzione qui, bisogna che l'AI sia direzionata di modo tale da riuscire in
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Speaker A
qualche modo a balzare qua dentro e poi effettivamente andare a bersaglio. Ok? Ovviamente se noi avessimo, ipotizziamo di averlo rosso adesso, se noi avessimo che lo stesso angolo di incertezza qui fosse così, ci potrebbero essere delle situazioni in cui non colpiremo mai il
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Speaker A
bersaglio se rimbalziamo qua, no? Perché magari andremo troppo in alto e quindi lo mancheremo. Allora, questo è il motivo per cui avere delle direzioni iniziali, specialmente con i nostri cloud. D è estremamente importante.
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Speaker A
Allora, detto questo, entriamo in antigravity e ho creato un prompt che è stato fatto sostanzialmente seguendo le best practices che trovate su eh ex o Twitter, ok? E questo è sostanzialmente un cloud.
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Speaker A
Un sito internet, ok? troveremo delle indicazioni ed è stato semplicemente creato utilizzando Grock. Ok? Quindi è un AI che ci ha fatto un prompt guardando le best practices e ci ha dato alcune regole. Ok? Quindi noi sappiamo cosa? Che questo cloud.md qui non
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Speaker A
abbiamo ancora parlato con l'LM, giusto? Perché noi abbiamo semplicemente incollato qualcosa, non c'è nessuna conversazione attiva in questo progetto.
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Speaker A
Che cosa vuol dire? Vuol dire che abbiamo ora inizializzato il nostro progetto con questo cloud DMD qui. Ok?
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Speaker A
Quindi questo è un prompt che iniettiamo dentro al progetto prima ancora di cominciarlo. E che cosa capiamo? Capiamo che questo ha un grosso impatto. Se noi andiamo a pensare, come abbiamo visto prima, che il contesto magari sono 200.000 token o un milione a seconda del
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Speaker A
modello, capiamo che se questo se questo prompt è troppo lungo comincia a diventare inefficiente per il nostro progetto nel complesso, no? E quindi bisogna che questo prompt sia conciso, sia compatto, sia scritto con le best practices e via dicendo. E tutto quello
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Speaker A
che troveremo comunque sarà gratuito sotto. Eh, farò un folder come sempre e lo trovate lì. Ok? Quindi questo è il modo in cui noi dovremo cominciare ad impostare il nostro progetto prima ancora di parlare di farlo. Ok, ora
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Speaker A
guardiamo quali sono i tre modi più utilizzati per costruire un sito internet. Allora, fatemi eh partire da una cosa e darvi due siti al volo. Eh per trovare siti internet, allora, avr avete o questo che si chiama Godly.
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Speaker A
Website. Questo sono gli award winning websites, cioè quelli che hanno vinto premi o fatto cose, no? E questo, come vedete, è un sito, è un sito di per sé stesso molto particolare in cui potrete accedere ai vari ai vari siti, andare a
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Speaker A
vederli e avrete modo quindi di copiarli da qui, semplicemente replicarli se vi piace qualcosa. Ripeto, questi sono siti che hanno vinto premi, quindi senza dubbio a livello di design sono belli.
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Speaker A
Poi sulla conversion quella è un'altra roba. Un altro sito che vi raccomando è Dribble. Ehm, ovviamente nessun tipo di associazione con alcuni di questi siti, eh, li uso semplicemente perché eh mi piacciono. Ehm, e qui avrete modo di
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Speaker A
vedere un sacco di cose. Invece qui avete animation, avete branding, come vedete, fenomenali, cioè guardate che roba, potete semplicemente entrarci e loro poi vi faranno il vi daranno il codice del sito e via dicendo. Allora, io per il nostro esempio di oggi ne ho
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Speaker A
scelto uno e si chiama Hyper, ok? Ed è questo il sito che vogliamo ricostruire.
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Speaker A
sostanzialmente vogliamo capire come fare un sito del genere utilizzando cloud. MD. Allora, quali sono le modalità in cui possiamo farlo? Le modalità con cui le persone oggi costruiscono siti sono prevalentemente tre, no? Allora, la prima è ehm fare un
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Speaker A
prompt dettato a voce, quindi con uno strumento tipo quello che utilizzo, e dopo fare editing manuale o continuare a dare feedback all'ALLM. Ok? Giusto per capirci perché questo è una modalità estremamente interessante e vorrei farvela vedere live. Ehm perché se ci
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Speaker A
pensate, nel momento in cui una persona parla, va molto più veloce a scrivere e o dettare parole, a un throughput per hour molto maggiore di quando una persona scrive. Quindi il fatto che possiamo utilizzare strumenti che che fanno la cosiddetta eh transition
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Speaker A
translation da speech to text o stt ehm fanno sì che la nostra produttività aumenti estremamente e soprattutto questo succede nel caso in cui cominciamo ad avere prompt lunghi o cominciamo a fare brainstorming con l'AI perché a questo punto a me semplicemente
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Speaker A
basterebbe prendere il tasto function e avere lentamente poi tutto trascritto, esattamente come abbiamo eh detto con tanto di quotes, con tanto di punteggiatura e via dicendo. Ok? Quindi questo è il primo metodo. Poi il secondo è utilizzando componenti. Allora, questi non molti lo
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Speaker A
sanno, ma c'è un bellissimo sito 21st.dev dove semplicemente vi danno l'opzione di di copiare i componenti. Che cosa vuol dire? Vuol dire che se vi piace questa cosa eh dove avete questi componenti qui, basta che premiate Copy Prompt e lo
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Speaker A
incolliate dentro a ehm Cloud Code e lui replicherà di nuovo, perché qui stiamo parlando di codice e Cloud Code è estremamente bravo quando si tratta di codice, non dimentichiamocelo. Anche questo potrebbe essere una cosa che ci interessa, questo sito interattivo 3D
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Speaker A
dove, come vedete, segue il mouse. Saremo letteralmente capaci di copiare tutto con un prompt perché questo non è altro. ovviamente vi registrate, non è altro che un insieme di HTML, eh, CSS e quindi una serie di codice scritto che
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Speaker A
le Ai piace moltissimo. Vedete anche questo molto figo, c'è una marea di roba che si può fare.
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Speaker A
Quindi la seconda modalità è l'utilizzo dei componenti e direi che abbiamo coperto anche questo. La terza è diamo un design e facciamo uno screenshot loop che è quella che io ehm generalmente raccomando. E qual è il motivo? Allora,
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Speaker A
il motivo è e vorrei introdurre un concetto qua, e che lei hai, anzi cosa è che fanno molte persone? Allora, molte persone utilizzano un layi per eh dire fai qualcosa, quindi danno a lei una cosiddetta task, ok? E dopo lei
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Speaker A
la fa, quindi la chiameremo do. Ok? E dopo generalmente le persone continuano a fare così, loro danno un feedback, l'AI la fa, poi loro gli danno un feedback e via dicendo. In realtà questo è utilizzare Cloud Code non alla al
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Speaker A
migliore dei modi, perché manca un un importante e questa parte importante è l'abilità di fare una verifica, giusto?
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Speaker A
Quindi noi se utilizziamo Cloud in maniera intelligente dobbiamo dargli una task. Ops, scusatemi, mi dimentico sempre. dargli una task, aspettare che lei la faccia, dare a lei la possibilità di verificare i propri risultati e nel caso lei comincia a fare questo loop
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Speaker A
fino a che non abbiamo un risultato finale che è consono dove l'EI ci dice "Ok, risultato finito, questo è l'ultimo giro e noi a quel punto avremo l'opportunità di ehm correggere le cose." Allora, perché questo è importante? Allora, fatemi muovere
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Speaker A
ulteriormente un secondo perché eh e anche questo è un po' eh un'aspettativa che la gente ha dell AI, ma è che vorrei introdurre perché è molto interessante.
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Speaker A
Allora, abbiamo che ehm chiamiamolo questo task completion, ok? Quindi task completion e mettiamo che qua è il 100%, quindi questa è la qualità del nostro output, quindi siamo contenti al 100% di quello che vediamo con l'AI e questo è mettiamo
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Speaker A
come numeri di iterazioni, no? Quindi 1 2 3 4 5 6 e 7. Allora, quello che fa l'AI è che mettiamo che questo è il nostro 50%, ok? Lei è molto brava a fare cosa? a partire da 0 ad andare a 50, poi
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Speaker A
sulla seconda iterazione farà, non lo so, una roba del genere. Ok? Poi andrà su ancora alla terza iterazione, quindi avremo che qui c'è un puntino, avremo che qui c'è un puntino e dopo avremo che alla non lo so, quarta iterazione siamo
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Speaker A
al 100%. Ok? Allora, nonostante questo sembri tanto, generalmente qui siamo nell'ordine che va tra, non lo so, i 3 e i 10 minuti. Questo è eh un concetto abbastanza veloce, no? Ehm e e scusami, una tasca che viene fatta abbastanza
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Speaker A
veloce. Qual è la differenza con un umano? Un umano generalmente va da 0 a 100 in un colpo solo, no? Una qualità ottima. Qual è il punto, però il punto è che l'umano fa questo, giusto? Quindi, nonostante noi abbiamo un'operazione di
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Speaker A
che consiste in un'interazione unica, è possibile che questo, nel caso in cui consideriamo un sito, magari sia 5 ore o 10 ore, no? Cioè è realistico, un web designer. Ok? Quindi qual è il grosso vantaggio dell'AI? Il vantaggio delle è
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Speaker A
speed, è la velocità alla quale questa ehm questa intelligenza riesce a fare le cose. Non è tanto l'accuratezza, attenzione, è la velocità di esecuzione.
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Speaker A
E questo perché è importante? Perché se noi diamo all'AI la capacità di verificare i propri output, noi quello che stiamo costruendo è una macchina che ha la possibilità di muoversi tra un'interazione e l'altra il più velocemente possibile. Perché? perché
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Speaker A
non ha bisogno di noi che diamo un invio e quindi premiamo, ok, o facciamo mille altre cose, ma può semplicemente iterare in maniera successiva, che è molto più velocemente di quello che potremmo fare noi. Ok? Quindi questa iterazione è già
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Speaker A
all'interno del ehm del cloud. MD che abbiamo fatto, giusto? E quindi questa interazione ora è codificata dentro al nostro sistema. Infatti qui vedremo, confronta il tuo screenshot con immagine di riferimento, confronta le eh le differenze in spaziatura, dimensioni,
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Speaker A
colori, correggi, rifai e ripeti. Quindi questa parte qui estremamente importante che è il motivo per cui se voi costruite un sito è meglio farlo con la modalità numero tre. Ok? Ora come facciamo?
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Speaker A
Allora, allora qui cominceremo ad avere dei problemi, no? Perché dovremmo fare uno screenshot per pagina, quindi e fai screenshot numero uno, salva, metti dentro e via dicendo. Esiste un metodo un po' più semplice che non molti conoscono. Allora, quello che facciamo è
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Speaker A
tasto destro, inspect. Qua ci assicuriamo che la dimensione sia 19 2080. Basta che ci premete e cambiate nel caso. Ok? E qui che cosa possiamo premere? Possiamo premere command, shift e p e si apre questo piccolo menù qua.
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Speaker A
Allora, che cosa succede a questo? che se noi scriviamo screenshot vediamo che possiamo fare capture full size screenshot e questo permette di fare che cosa? Permette a noi di avere un'immagine del genere dove tutta la pagina è qua dentro. Ok? Questo l'ho
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Speaker A
scoperto dopo aver fatto 8 miliardi di siti. Ehm, allora, cosa cosa ci permette di fare questo? Beh, un po' di cose, no?
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Speaker A
Perché qua oltre ad avere tutto bene, bello pulito, ci permette di capire quali sono le immagini la e che cosa vuol dire? Quelle che non appaiono subito perché magari hanno bisogno di qualche altra animazione o si caricano in maniera un po' diversa, ecco, per
49:14
Speaker A
capirci. Allora, bene. Questo sito però è troppo grosso. Se lo mettessimo nell LLM, questa immagine è 12.5 5 mega esploderebbe tutto. Quindi quello che dobbiamo fare ora e fatemi fare al volo questa cosa per voi, è fare resizing o
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Speaker A
downsizing della immagine che abbiamo trovato. Quindi, come lo facciamo? Faremo ehm resize PNG e questo è quello che io utilizzo normalmente. I love image, lo carico.
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Speaker A
Ok. E adesso resize e possiamo fare, allora non farei il 75% perché non è non ha molto senso questa cosa, ma farei un 50%.
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Speaker A
Ok, a questo punto noi aspettiamo con calma che questa immagine venga scaricata. Perfetto, ora l'abbiamo scaricata due volte.
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Speaker A
Adesso una cosa che faccio è prenderla, metterla qua nel mio nel mio ehm desktop, andare nel desktop e caricarla dentro al mio esempio cloud. Ok? Quindi qu la chiameremo image reference o immagine di riferimento e dopo questa cosa è andata. Ora questo
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Speaker A
non è sufficiente però, no? Perché adesso abbiamo fatto una cosa, ma ci manca un po' capire qual è lo stile, o meglio, non vogliamo che l'M abbia molto spazio di manovra per sbagliarsi. Quindi cosa facciamo? Tasto destro, inspect,
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Speaker A
andiamo sul body, tasto destro copia e gli mettiamo copy styles. Ora torniamo in Antigravity, apriamo cloud code, quindi command, shift e desk, andiamo in bypass permission e gli diciamo: "Hei, utilizzando la il cloud. per favore, costruiscimi un sito. Per farlo
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Speaker A
ti ho messo un imagere. E qua sotto ti incollerò il lo stile che c'è all'interno del sito. Perfetto, gli diamo questo. Ora gli incolliamo questa parte qui che è quella che abbiamo appena copiato e premiamo invio. Allora, che cosa succede adesso? Quello che
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Speaker A
succede è il ciclo iterativo di cui parlavamo prima ed è quello che tra un po', tra l'altro, cominceremo a vedere.
51:40
Speaker A
Allora, ehm, ovviamente qui se lo dovessi fare perfetto, userei planning mode, farei un piano, avrei l'ELLM che eh decide di fare questo mega piano dove pensa a tutto il progetto, lo organizza per bene, io poi lo rivedo, una volta
52:00
Speaker A
che lo rivedo do le modifiche e via dicendo. Ehm e dopo, una volta accettato, vado in bypass permission e cominciamo. Qui siccome il piano è già altamente dettagliato perché ho un image reference e ho tutti i dettagli di stile in questo
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Speaker A
caso, e questo ve lo dico solo per esperienza, se anche salto va benissimo perché perché ho il cloud.mdi che mi permette di avere dei riferimenti per quanto riguarda il cosa deve fare nel caso in cui sbagli, no? Quindi siamo
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Speaker A
iterativi e in più vedo già da qui, ed è super interessante, fatemi chiudere questa, che qui lui ha già capito quello che deve fare, quindi comincia a costruire, poi fa il primo screenshot per comparare, fa round one, fissa le
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Speaker A
differenze, screenshot to, fissa le differenze e la realtà è che nel caso in cui ci fossero ancora differenze, lui continuerebbe ad andare fin quando non ci dà l'output che noi ehm che noi vogliamo. Quindi questo è estremamente importante perché abbiamo ora creato
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Speaker A
quello che è il loop di prima che permette alle AI di migliorare. Allora, pensiamoci un attimino e se noi zoomiamo al di fuori ora del sito internet, la capacità di avere cloud che valida il suo input è una capacità che noi
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Speaker A
utilizzeremo anche dopo quando andremo a fare una web app, quindi costruiremo un'app, probabilmente sarà un qualcosa di classico, fatto bene però, e quindi fully functioning, quindi magari le performance trackers sono le più semplici da costruire, quelle che mi
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Speaker A
chiedono anche meno eh investimento di tempo, ma anche facessimo un invoice app dove cambia solo il prompt, no, iniziale. Ehm, la cosa che importa è che stiamo dando a cloud la possibilità di continuare a fare i cicli iterativi e di
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Speaker A
validare e vedremo che realisticamente, ora vi dico, sono le 15:24, realisticamente nel giro di qualche minuto noi avremo che tutto questo verrà fissato e avremo un output che realisticamente è abbastanza buono. Poi una volta che lo avremo quello cosa
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Speaker A
succede? Se noi abbiamo un nostro sito vecchio, possiamo dire: "Ok, prendi la copia, sostituiscila dentro", giusto?
54:12
Speaker A
Semplice prompt, però estremamente efficace perché a quel punto abbiamo stile, abbiamo i vari box e abbiamo tutto già pianificato.
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Speaker A
Allora, fatemi tornare al volo perché vedo che sta cominciando a fare i suoi ragionamenti e qui lo vedete. Vedete che ora sta facendo questo, cioè prende gli screenshot, quindi naviga, prende, capisce, fa, briga. Come vedete adesso io non sto toccando letteralmente nulla,
54:41
Speaker A
l'EI sta già cercando di ripensare a cosa deve fare per replicare questo sito e quindi vedremo che poi andrà ad aggiustare i font, andrà ad aggiustare le dimensioni, le immagini. Ovviamente magari non tutte le immagini saranno perché magari avremo placeholder, però
54:59
Speaker A
vedi, confronto il mio screenshot con il riferimento e vedo le differenze. Differenze trovate round 1 e quindi poi cominciamo. E questa iterazione è come il primo passo per utilizzare Cloud come si deve e per ampliare la vostra produttività. Questo primo passo va come
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Speaker A
primo passo con il nostro cloud.md. Quando faremo il passo due, vedremo che introdurremo delle nuove variabili all'interno del nostro progetto cloud e vedremo come quel disegno semplice iniziale dove c'era cloudmd risposta eh AI e risposta utente diventerà molto più
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Speaker A
grande mano che andiamo avanti con il corso. Ora per motivi di tempistica aspetto che questo finisca e poi pian piano vi faccio il riassunto di quello che è successo. Perfetto, sembra abbia finito, quindi vediamo. Questo era l'originale, questo è quello che ha
55:48
Speaker A
prodotto. Allora, esistono delle cose che dobbiamo fissare, quindi ovviamente qui vedo che il problema principale è semplicemente la fotografia, che al posto che essere a schermo è dentro ad un rettangolo, però mi sembra che tutto il resto sia stato eh fatto, giusto?
56:05
Speaker A
Quindi abbiamo i bottoni, abbiamo solution personalizzed aviation con i due bottoni qui. Perfetto. E dovremmo forse cambiare anche il titolo di questi due bottoni. Abbiamo poi questa interfaccia nell'originale con queste quattro. Un'interfaccia con le quattro potremmo fissare i font e via dicendo.
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Speaker A
Poi vediamo. E questa è l'ultima cosa che magari facciamo. Ok, perfetto. Quindi flexible services e abbiamo qui i tre screenshot.
56:33
Speaker A
Ok. E vediamo che ovviamente qui abbiamo messo dei placeholder perché perché le immagini non erano caricate all'interno del sito, quindi sono le cosiddette lazy images e quindi probabilmente qui vedremo anche che differenza non esolibiche alle originali del sito. Servirebbe
56:52
Speaker A
avere accesso agli asset originali. Il font, il vertical now display potrebbe non essere installato sul sistema.
56:57
Speaker A
Perfetto. Quindi noi ora abbiamo tutto quello che ci serve per poterlo fissare. Ovviamente questo è un esercizio che non ho grosso interesse a fare perché il corso ehm andrà su cose un po' più avanzate che fare siti internet, però
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Speaker A
questo è come semplicemente con qualche prompt riusciamo a fare dei siti internet totalmente funzionali. Vediamo che anche qui più o meno ci siamo e quindi da qui in poi potremmo semplicemente ehm decidere di per fare degli screenshot sistemici, quindi a
57:28
Speaker A
questa pagina o a questa o scegliere delle immagini e poi sostanzialmente una volta che l'infrastruttura del sito internet è stata creata, potremmo semplicemente chiedere a Cloud di sostituire le immagini e di cambiare questo. Ok, quindi perfetto. Quindi il
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Speaker A
motivo per cui non abbiamo avuto le stesse immagini è semplicemente che Cloud non le ha. ha identificato lui qualche placeholder da mettere, possiamo ehm personalizzare qualcosa, però sostanzialmente questo è come abbiamo un un'iniziale infrastruttura di sito internet.
57:58
Speaker A
Allora, detto questo e discussa questa parte iniziale, vorrei tornare un secondo ad un concetto e cioè vorrei introdurre ora quella che è una cartella che viene chiamata dot cloud, ok? Che cosa vuol dire? E dov'è questa cartella? Allora, innanzitutto
58:16
Speaker A
una cosa. Quando siamo in convenzioni per software engineers o di programmazione, quando c'è un punto davanti ad una cartella, vuol dire che questa cartella è nascosta, ok? Quindi vuol dire che non appare, quindi è quella che in inglese viene definita
58:30
Speaker A
hidden, vuol dire che non appare dentro al vostro sistema e il motivo è perché vengono utilizzate generalmente per evitare che l'organizzazione del vostro sistema eh venga impattata, no? E perché magari vogliamo mettere all'interno dei comandi o degli strumenti che non
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Speaker A
vogliamo vedere poi nella ehm nella cartella fisica, ma che servono ad un progetto. Quindi vi faccio un esempio e torniamo dentro Antigravity, eh torniamo qui e premiamo Command Shift e il nostro coso. Poi chiudiamo questo e diciamo allora ehm e creiamo ora qui una
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Speaker A
cartella e la chiameremo dot cloud. Ok? Quindi ora questa cartella è qua, è salvata all'interno. Ora fatemi andare velocemente nel desktop per farvi vedere all'interno di questo come qua la cartella non ci sia. Ok? Quindi abbiamo il cloud, abbiamo l'index che abbiamo
59:26
Speaker A
messo, abbiamo i processi, abbiamo i vari screenshot che il nostro sistema si è fatto, ma non abbiamo il dot cloud.
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Speaker A
Quindi qui vedete che questa cartella qui, innanzitutto, ok, è molto importante, non è una cartella che nel fisico viene manifestata, no? Quindi rimane dentro al progetto.
59:42
Speaker A
Perfetto. Allora, vediamo qui che cominciamo ad avere un po' di layer. Questa è una cartella doc totalmente esposta, quindi ora cominceremo a parlare della parte qua sotto, no? e dopo parleremo della parte in alto.
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Speaker A
Allora, quando parliamo di questa parte qui, parliamo della cartella che è all'interno del nostro eh del nostro progettino, no, in locale. Quindi, ehm abbiamo detto e fatemela modificare qui velocemente che abbiamo questa cartella DCOD. All'interno di questa cartella
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Speaker A
avremo un po' di cose. Avremo un settings.jonjo, sostanzialmente i permessi del sistema e quelli che definiremo hooks. Per esempio, vi faccio un esempio di che cos'è un hook. Eh, io ho quando uso Cloud Code e per sapere quando un eh
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Speaker A
workflow o un prompt eseguire e richiede un mio input, ho un suono. Ok, questo suono succede ogni volta che cloud finisce. E questo è un hooks, cioè sono delle cose automatiche che succedono ogni volta che un evento si manifesta. E
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Speaker A
questo è molto utile per evitare che magari voi ve ne andiate dal computer e poi il il workflow abbia finito e magari state mezz'ora via e ehm realisticamente avreste potuto recuperare questa mezz'ora, no? Perché non avete saputo che questo ehm finisse. Poi abbiamo un
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Speaker A
una cartella che si chiama dloccal.jason. Allora, qui un altro concetto che vorrei introdurre è eh quando mh i software engineer o chiunque a livello informatico eccetera scrivono codice, un piattaforma che loro utilizzano è Gitab e Git Gitab è una piattaforma che
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Speaker A
permette di fare la cosiddetta version control, quindi la il controllo delle versioni di un determinato codice, che in parole povere è semplicemente un posto nel quale possiamo mettere il nostro nostro codice e avere quello che ogni volta abbiamo committato o fatto.
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Speaker A
Questo perché? Perché se noi sbagliamo il codice una volta e il nostro progetto si distrugge, possiamo andare a prendere una versione precedente e ehm ripristinare il codice. Ok? Quindi dloccal.jon Jason significa semplicemente che quando manderemo a Gitab il nostro codice per salvarlo,
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Speaker A
questa cosa qui che è dot local non viene mandata perché rimarrà solo all'interno del nostro computer, ok? E queste sono semplicemente istruzioni personali, tipo se il team non vuole avere Lux, ma voglio avercelo io, me lo metto solo nel mio computer e non è una
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Speaker A
cosa che mando a Gitab. Poi abbiamo il nostro cloud.mmd D che sono le istruzioni del progetto che abbiamo visto, no? E abbiamo un ehm cloud.
62:31
Speaker A
Attenzione che qui stiamo parlando di un nuovo cloud. Non di quello che abbiamo già fatto, perché questo è dentro e quindi questo vuol dire dentro alla cartella DCOD. Ok?
62:46
Speaker A
Quindi queste sono istruzioni del progetto che sono committate al team. Abbiamo poi un cloud.
62:56
Speaker A
Ok? Poi all'interno sempre di questa cartella, quindi come vedete tutte sono contenute dentro, abbiamo una cartella agents nella quale poi inseriremo tutti i subagenti del progetto che vogliamo utilizzare, principalmente nel raccomando tre, ma ce ne sono un po'.
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Speaker A
Secondo me tre sono gli unici che ha senso inserire. parleremo poi di skills, quindi eh delle eh come dire ehm delle cose che utilizzeremo per potenziare Cloud mano che noi andremo avanti. Quindi al posto che dirgli "Ok, fammi un sito internet",
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Speaker A
gli daremo una skill che già contenga al suo interno tutte le indicazioni per fare un sito internet come si deva e quindi qui miglioreremo magari il sito che abbiamo e poi abbiamo le cosiddette regole. Ok? Questi sono file di
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Speaker A
istruzioni eh che sono modulari e che generalmente permettono di fare un controllo un po' più granulare del progetto. Adesso abbiamo anche questa eh questa ehm questo file qui che è un dmcp.jon Jason, che sostanzialmente non è altro che il
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Speaker A
server ehm MCP del progetto. Allora, una cosa importante è che per ora e ora andremo a vederlo a livello pratico, tutte queste cose che noi abbiamo fatto e fatemele magari evidenziare in verde che così teniamo le cose sono cose che
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Speaker A
definiamo local, ok? Quindi local. Quindi tutte queste sono cose che noi definiamo locali, vuol dire dentro il progetto, dentro al nostro computer, eccetera. Quindi noi adesso che cosa faremo? Io generalmente nei miei progetti ho questo, ho questo, a meno
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Speaker A
che non siano cose aziendali grosse e ho questo che sono le cose che a me piace avere all'interno. A volte ho posso avere dei cloud. MD, a volte dei setting.jonjon, però diciamo questi tre sono i miei ehm principali che
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Speaker A
raccomando sempre di avere. Quindi andiamo dentro la nostra cartella ora di DCOD e cominciamo a farci questi che sono dei folder, no? Quindi avremo che qui avremo new folder e lo chiameremo agents.
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Speaker A
Poi avremo un altro new folder che chiameremo skills. Ups. New folder lo chiameremo skills e poi new folder e lo chiameremo tools.
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Speaker A
Ok? Allora, anzi, scusate, rules, eh, perdonatemi, a forza dell'abitudine, eh, rules. Perfetto. Allora, che cosa succede? Succede che ora noi abbiamo un cloud. MD e se voi vedete noi abbiamo delle regole qui, no? Però per quello che abbiamo detto sarebbe meglio,
65:46
Speaker A
diciamo, avere queste regole qua dentro, giusto? le rules perché potremmo controllarle in maniera un po' più graduale. Quindi, ora che cominciamo a capire che cosa è questo cloud. MD, giusto, la cosa che facciamo è semplicemente chiedere a cloud di
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Speaker A
aiutarci a eh spezzare questo cloud. MD dentro alle varie cartelle. Allora, per favore, rivedi il cloud. MD.
66:10
Speaker A
Ho aggiunto una cartella DTC cloud all'interno della quale ci sono e agenti rules e skills. Eh, mi farebbe piacere che tu eh dopo aver letto il cloud.
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Speaker A
Le apposite rules che vogliamo inserire dentro a quella cartella. Se non hai idea di che cosa sia quella cartella, puoi riferirti alla documentazione ufficiale di Antropic e andare a vedere eh quali sono i le impostazioni per le cartelle dot cloud. Ok? Quindi ora eh
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Speaker A
adesso fatemi eh solo correggere questo che è importante tenerlo eh piccolino perché ha un significato particolare. E poi ora faremo bypass permissions e gli daremo enter. Allora, quello che succederà realisticamente è che quindi lui comincerà a guardare che cosa c'è
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Speaker A
dentro al cloud.md e pian pianino genererà di nuovo dei marktdown file. Perché? Perché, come sappiamo, i markdown file sono delle specifiche e ed è quindi come avere una ricetta, perché cloud possiamo vederlo come uno chef a cui diamo un sacco di ricette, no? E una
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Speaker A
ricetta serve per cucinare la pasta, uno per la pizza, uno per fare un buon caffè e gli diciamo quali sono gli ingredienti, quali sono gli strumenti che deve usare e tutte quelle cose lì, no? Quindi ora lui lentamente sta
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Speaker A
facendo, come vedete qui, delle rules che sono chiamate security, design fidelity, poi cos'altro? Ha? Screenshot workflow e dopo ha la cartella setting.jonjason. Quindi vediamo già come lui semplicemente da un prompt abbia già capito che tipologia di cartella deve andare ad utilizzare e
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Speaker A
lentamente la crei. Ora eh vediamo una volta che ha finito che cosa succede, perché questo ci permetterà di andare a migliorare il nostro cloud.mmd, D perché poi ora vedremo come questo verrà a ripercuotersi sull'architettura che abbiamo fatto. Quindi ipotizziamo che
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Speaker A
queste siano le uniche che abbiamo. Adesso realisticamente saranno le uniche, no? Vediamo che ha creato le regole, ha eh messo le impostazioni alle altre, ma non gli abbiamo ancora detto che cosa portare dentro. Lo vedremo dopo nel corso, ma
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Speaker A
vediamo che abbiamo adesso tre piccoli file. E questi piccoli file che cosa sono? Adesso vediamo che cominciamo ad avere un certo tipo di struttura, no?
68:31
Speaker A
Questi piccoli file non è altro che, e permettetemi di tornare dove eravamo prima, un evoluzione di questo. Ok?
68:40
Speaker A
Quindi adesso permettetemi di fare una cosa del genere dove copio questa e ora andiamo qua e ce la mettiamo qua di fianco. E che cosa succede? Adesso noi andremo a rimuovere tutte queste scrittine qui perché questa cosa qui ora
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Speaker A
non si applica più, non abbiamo più un cloud.d, MD, ma realisticamente quello che abbiamo ora e magari lo faccio piccolo al volo di modo tale che ops, scusatemi, di modo tale che poi riusciamo ad utilizzarlo in un colpo
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Speaker A
solo. Quello che adesso è successo è che noi non abbiamo più questa cosa che è univoca, no? Ma abbiamo tre microfile che ci permettono di controllare le cose in maniera molto più gran granulare. E quali sono questi tre microfile? Beh, se
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Speaker A
noi andiamo a vederli sono design fidelity, quindi chiamiamolo design F, giusto? Perché anzi dai fidelity dmd.
69:38
Speaker A
Poi abbiamo cosa? Abbiamo security e screenshot workflow. Allora, io per security e screenshot screenshot workflowmd.
69:55
Speaker A
Perfetto. Allora, qui abbiamo visto che abbiamo cominciato ad evolvere la nostra cartella e overall il nostro progetto e quindi adesso vediamo che lentamente cancelleremo anche queste perché poi vedremo che questo si ulteriormente amplia un altro paio di volte, ma
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Speaker A
abbiamo cominciato a ad avere un controllo molto più granulare. Che cosa vuol dire? Vuol dire che adesso se io devo controllare qualcosa sul design, dato che prima abbiamo parlato di contesto, ora ho solo un piccolo file da chiamare, ma non ho tutto quel malloppo
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Speaker A
monolitico del cloud. Forzerebbe ad importare una serie di informazioni e avere la possibilità che l'LM faccia la cosiddetta allucination, quindi che adesso credo si dica abbia allucinazioni, no? e che quindi sbagli, ma ho semplicemente diviso in maniera molto più efficace il mio iniziale cloud
70:50
Speaker A
tottemd. Ok? Bene, questo però è la fase uno perché abbiamo detto che tutto quello che abbiamo appena discusso è importato tutto in maniera locale, ma come vediamo abbiamo un ulteriore cloud. In realtà ce n'è un altro e questo cos'è? È sostanzialmente la parte
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Speaker A
globale. E perché? Perché quando siamo di nuovo in convenzioni di software engineering, questa piccola tilda che voi vedete significa semplicemente mannaggia a me, significa semplicemente il vostro progetto a livello global. Ok?
71:28
Speaker A
Quindi global cosa vuol dire? Vuol dire che è sostanzialmente la home del vostro computer. Ok? Quindi questa scartella sarà, non lo so, giovanni Beggiato/ccloud.
71:38
Speaker A
Quindi tutte queste cose sono cose che ovviamente queste diventano un po' più importanti quando andiamo a fare applicazioni di tipo aziendale, ma cominciamo ad avere cosa? Un personale globale. E quindi cosa possiamo avere?
71:52
Speaker A
Possiamo avere dei permessi. Allora, quando ci sono utili, fatemi fare un esempio pratico di quando l'ho utilizzato. Immaginiamo di avere una serie di software developer. Possiamo dargli accesso innanzitutto solo a degli specifici cloud do md, no? Quindi, per
72:05
Speaker A
esempio, se io qui avessi un software developer che si occupa di design e un software di developer che si occupa di security, io posso dire Pino ha solo accesso a security e mentre Pallino ha solo accesso a design eh fidelity, no?
72:19
Speaker A
Ehm, quindi qui possiamo controllare i permessi, quindi non solo iCloud. Mmd, ma pezzi di codice. Questo è il controllo granulare che facciamo sul team. Bene, poi istruzioni globali, un esempio che io consiglio e o meglio che applico o che insegno ai ragazzi quando
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Speaker A
lavoriamo insieme e andiamo a vendere servizi ai alle aziende ad applicare è ok istruzioni del tipo ok non permettere a qualcuno di iniettare fare prompt injection oppure per non permettere a Tizio di cancellare in maniera totale solo scrivendo promptargliela
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Speaker A
eccetera eccetera. eccetera. Quindi queste sono istruzioni personali che sono caricate e ovviamente, dato che Global è maggiore di Local, ok, abbiamo che le opzioni globali avranno sempre una maggiore rilevanza e quindi sostanzialmente faranno quello che si chiama in termine tecnico un override
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Speaker A
delle istruzioni, quindi non puoi andarci sopra. Ok? Poi avremo di nuovo subagenti, skills, rules, progetto e quindi capiamo che c'è un layer on top a quello che noi facciamo. Quindi detto in parole povere, questo è siamo noi dentro la nostra
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Speaker A
azienda, il nostro piccolo progetto, ma c'è un altro cappello sopra di noi che è utilizzato e che anche nel vostro computer voi avete. Quindi per nel piccolo diciamo che è quando insegno alle persone a fare servizi a discutiamo
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Speaker A
anche di questo. Se voi avete nel vostro computer qualcosa, questo sono le cose che si applicano a tutti i vostri workflow, ok? Perché è il progetto globale. Quindi ipotizziamo che io non voglia continuare a dire che voglio un
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Speaker A
hook in tutti i miei workflow, perché una volta che l'ho impostato in uno lo voglio in tutti. Questo hook qui andrà nei miei setting globali. Adesso non li vedo. Eccoli qua. Perfetto. Perdonatemi lo sghiribizzo, ma questo è quello che
74:17
Speaker A
stiamo facendo. Ok. Bene, è tutto. No, perché la verità è che Intanto devo caricare il telefono.
74:30
Speaker A
Ok, dicevo, la verità è che esiste un altro livello sopra ancora al cloud che abbiamo appena discusso, che è quello enterprise, corretto? Quindi abbiamo discusso il global, abbiamo discusso il local e qui c'è un cloud. Mmd che è
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Speaker A
gestito a livello di sistema e quindi enterprise. Quindi per capirci ora evolviamo ulteriormente il nostro disegno. Ok? Quindi arriviamo qui e abbiamo detto che adesso questo si espande ulteriormente.
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Speaker A
Questo verrà cancellato. Questo lo spostiamo qua sopra e abbiamo detto che queste tre skill qui avremmo un'altra cosa. Queste le faremo, non lo so che colore manca. Manca il verde, eh, fatemele eh colorare. E quindi qui avremo, non lo so, eh una le cose in
75:28
Speaker A
global, quindi permissions. Qui avremo non lo so, global security e qui avremo style eh global, quindi non lo so, magari il brand, brand colors, loghi e tutte quelle robe lì, giusto?
75:49
Speaker A
Quindi abbiamo detto ora per essere chiari local, ok, sono questi global qui sono questi e noi sappiamo che ora avremmo in realtà un altro cloud. MD che noi non abbiamo fatto e in questo corso magari non faremo, ma se piace magari lo faremo più
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Speaker A
avanti, che è quello enterprise, ok? Questo è per aziende molto grosse o per processi estremamente complessi. Quindi, come vedete, una persona che pensa "Ok, allora parto con un cloud. MD, voi state utilizzando un quinto di quello che effettivamente può fare Cloud,
76:33
Speaker A
soprattutto se lo fate in ambito aziendale, perché se lo fate, scusate, muovo un po', se lo fate in in contesto di tra virgolette gioco o leisure, molto probabilmente vi conviene utilizzare anche questo, no? Perché anche questo comunque può essere una cosa che vi
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Speaker A
aiuta a migliorare la vostra produttività. Questo sostanzialmente mi aspetto che gran parte lo facciano, magari questo gran parte lo fanno utilizzando un unico cloud. D che comunque è un po' inefficace, consiglio sempre di spezzarlo così. Ehm e invece
77:04
Speaker A
pochi sono eh sono a questo livello. Ok? E qui è dove effettivamente poi ehm diciamo il il difficile di implementare servizi AI eh di un certo tipo.
77:16
Speaker A
Ovviamente non parliamo di ehm di un workflow che ti fa le email, ma qui è dove effettivamente poi il grosso della faccenda è e ed è complesso.
77:27
Speaker A
Ora piccola cosa che volevo farvi vedere è nel caso in cui noi non avessimo un cloud. MD. Un'altra cosa che si può fare è questa e cioè ipotizziamo adesso di cancellare tutto questo, no? Quindi cancelliamolo, move to trash e
77:44
Speaker A
cancelliamolo e facciamo move to trash. Ok? Allora, noi abbiamo ora semplicemente dei progress, degli screenshot, un indice ed una cosa. Ok? Noi però a questo punto in cloud possiamo, se non vogliamo farci noi il nostro cloud.mmd, MD, ma abbiamo magari degli script
78:04
Speaker A
perché non lo so, qualcuno ce li ha dati o li importiamo, possiamo premere un comando che si chiama slash.
78:11
Speaker A
E questo comando è uno di quelli che ci permette di fare il primo, diciamo, dei vari cloud.md. E infatti quello che vedrete poi è sostanzialmente che lui andrà adesso a leggere questo, leggere che cosa c'è in progress, capire che
78:28
Speaker A
cosa farà degli screenshot e poi una volta fatto quello che farà semplicemente è creare il nostro cloud.md D in maniera tale che questo sia inizializzato nel migliore dei modi.
78:39
Speaker A
Capite che questo è estremamente importante perché nel caso in cui voi scarichiate, non lo so, adesso ipotizziamo delle risorse online che siano fenomenali perché ehm trovate eh vedete, tra l'altro sta già creando, ok? Perché ho comunque io delle
78:55
Speaker A
impostazioni di sistema mie, giusto? Quindi ora vedete che il mio global esce fuori e quindi questo è quello che volevo dirvi che vi permette di eh semplificare il tutto e poi capisce, vedete al volo eh tutte queste cose qui
79:11
Speaker A
e ed è super importante, no? perché poi vediamo che già sta facendo le cartelle, pian piano le riempie e via dicendo.
79:17
Speaker A
Comunque, ehm, dicevo, immaginiate che voi abbiate importato un workflow da qualcuno o magari state lavorando in un team e vi mandano gli script ed eccetera per far sì che voi possiate ricreare nella maniera più conson ed efficace possibile un cloud. MD funzionante,
79:34
Speaker A
possiamo semplicemente utilizzare questo comando e questo andrà a prendere e le le impostazioni di sistema. Capite anche di nuovo che se c'è un comando che vi rimanda ad un come si crea un filec.md per tutti i processi, quel file dmd diventerà strutturato in
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Speaker A
maniera tale che sarà uguale tutte le volte, no? E quindi che tutti rannando quel comando abbiano lo stesso e questo crea, diciamo, ehm eh un'efficienza non da ridere. Ok? Vedete? ha replicato esattamente quello che abbiamo appena fatto con tanto di skills, con tanto di
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Speaker A
tutto. Quindi abbiamo letteralmente dato impasto al nostro sistema tutto quello che abbiamo fatto, o meglio questi file qui, semplicemente markdown e noi poi abbiamo ricreato tutte le nostre impostazioni, questa volta però con le mie ehm impostazioni di sistema e
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Speaker A
che io vi ho raccontato la volta scorsa, utilizzavo ehm i alcune piccole cosine, avevo il framework RBI, dicevamo quello.
80:43
Speaker A
Oggi, siccome utilizzo diversi livelli di cloud. MD a seconda della tipologia di progetto che vado a fare e che è una domanda che mi avevate fatta nei commenti, ecco, oggi questo è uno dei cloud. D che io utilizzo, quindi what,
80:56
Speaker A
how e why, perché questo per me serve a dare contesto. Poi come vado a controllare il progetto? lo vado a controllare con queste cose qui perché al posto che richiamare un cloudm, vado a richiamarmi la specifica regola che
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Speaker A
poi andrà a eh diciamo controllare meglio il mio il mio eh progetto. Infatti, se voi vi ricordate, ora giusto per farvi connettere un po' i punti, vi avevo detto che il primo framework che avevo creato era l'BI, fin quando le
81:25
Speaker A
skill non sono diventate una cosa eh un po' più ehm widpread, quindi utilizzata in cloud, poi ho cominciato ad usare questa tipologia di documentazione.
81:34
Speaker A
Diciamo che questo è successo attorno a novembre e il mio primo eh framework, che era la R erano le regole. Ok? Le regole erano perché mi stavo riferendo a queste. Poi nel frattempo tutta questa architettura da novembre a questa parte
81:48
Speaker A
si è sviluppata. Quindi adesso, che è quello che vi raccontavo, non userei più, voglio dire, il mio framework come linea di principio, ma utilizzerei cloud in maniera molto molto molto più esaustiva, ok? anche perché questo vi dà un po' di controllo. Detto questo, che
82:02
Speaker A
qui siamo ancora nella user interface e nel terminal possiamo fare una marea di cose in più che vedremo comunque lentamente nel corso. Ok, qua vi ho messo un 8020 di che cosa quali sono i due, quindi cose da fare e cosa non fare
82:15
Speaker A
quando eh utilizzate cloud. Allora, la prima è vabbè, ovviamente lanciare il slash. Quando ho cominciato un nuovo progetto, quello lo consiglio sempre.
82:26
Speaker A
Ehm, qui è mettere le regole più importanti in cima. Allora, questo perché ehm vediamo se riesco a farvelo vedere.
82:35
Speaker A
Allora, gli Llm hanno una cosa che si chiama learning bias, quindi imparano in maniera un po' strana, imparano come gli umani. Allora, per gli appassionati questo si chiama Lost in the middle, lo vedrete.
82:53
Speaker A
Una cosa che insegno nei miei coaching programs e come fare prompto. Ma e sostanzialmente che cosa vuol dire?
83:00
Speaker A
Vuol dire che l'LM si ricorda molto bene quello che scrivi all'inizio, molto bene quello che scrivi alla fine, non si ricorda niente rispetto a quello che c'è nel mezzo. Allora, siccome molto del mio audience è maschile, facciamo un esempio
83:13
Speaker A
dove noi andiamo a fare la spesa e ci dicono: "Ok, per favore, ricordati alle 6:00 di andare al supermercato e comprare questo". benissimo. Io ho io ve lo dico, io ho una memoria personale di un pesce rosso. È uno dei motivi per
83:26
Speaker A
cui Santa Donna e poi mi dice "Ok, compra i biscotti, questo, questo, questo questo questo questo questo." Perfetto, torna a casa Salvo. Ok, io mi ricordo molto bene questa parte, molto bene questa parte qui e non mi ricordo
83:39
Speaker A
il mezzo, ok? E questo è lo stesso per gli LLM. Se voi siete appassionati, questo è un documento che ho letto un bel po' di tempo fa si chiama ehm eh Lost in the midzle e viene fatto per
83:50
Speaker A
gestire contesto. Ok? Eh, non vi posso raccontare tutto perché altrimenti qua non finiamo più, però se sono cose che vi interessano faccio un corso su prompting, cioè avrei un sacco di cose da raccontarvi. Comunque, giusto per farvi capire e magari farvelo vedere
84:06
Speaker A
qui, abbiamo che quindi in maniera molto sintetica, allora questa è la performance, questo è il contesto, ok? E questo è il nostro learning, ok? Allora, giusto per capirci, questo si chiama ehm recency bias, quindi il Scusami, scusatemi, questo si chiama primary
84:31
Speaker A
bias, ok? Che è anche quello che hanno gli umani, cioè ci ricordiamo cosa diciamo per primi. E questo invece si chiama recency, quindi quello che diciamo per ultimo, ok? E questi sono due bias che gli Llm come noi hanno.
84:45
Speaker A
Quello che diciamo in mezzo non ce lo ricordiamo. Motivo per cui quando vi dico mettete le regole più importanti prima tipo e non cancellare il file X Y Z, non togliermi le API, non fare questo, non fare quello, se le mettiamo
84:58
Speaker A
per prime molto meglio e lo vedete quanto meglio è, no? Cioè, non è che ve lo dico solo perché fa figo dirlo, ma è palesemente meglio metterle all'inizio, proprio palesemente.
85:09
Speaker A
Bene. Ehm, poi vabbè, tenete sotto controllo il file cloud. E sfoltitelo regolarmente. Avevo trovato anche nei commenti una persona che mi aveva chiesto dove quali fonti utilizzavo.
85:25
Speaker A
Allora, voglio darvi una chicca. Andiamo su ex e ehm Ok, lui, come vedete, è il mio primo, è il fondatore di Cloud Code, ma a parte quello e per trovare tutte queste regole qui e non avere overwhelm di oddio mio, ma succede tutto così
85:41
Speaker A
velocemente, una cosa che faccio spesso è questa: "Ehi, per favore, raccoglimi tutto quello che è successo nell'ultimo mese in termini di quali sono le best practices di cloud.
85:56
Speaker A
e riassumile così che io possa magari inglobarle dentro al mio progetto. Allora, ovviamente questo è fatto da Grock, ci sono i cosiddetti power user qua dentro. Io ovviamente, vabbè, lui per eccellenza, ma esistono persone che sono super intelligenti, molto più di
86:11
Speaker A
quanto possa mai essere io, ehm, che si occupano di vivere dentro a Cloud Code tutto il giorno, tutti i giorni. Ehm, così è come io raccolgo semplicemente le best practices, così è come ho fatto il prompt iniziale per quanto riguardava il
86:24
Speaker A
web design. Quindi questo è anche una cosa che vi raccomando. Io uso solo per questo Twitter, letteralmente, perché molte delle persone è una delle poche piattaforme in cui si condivide qualcosa di valore e già una miniera d'oro per
86:40
Speaker A
quanto mi riguarda. E e nulla, quindi qua, come vedete, best practices da febbraio, aggiornamenti principali e quindi poi vedrete che cosa succede, vi dice che cosa mettere dentro, copiate, incollate e questo è come si fa. Ok? Quindi questa è
86:59
Speaker A
la seconda cosa che io utilizzo oltre ad avere studiato un cazzigliardo di documenti e va bene, ma che io utilizzo per ehm documentarmi. Spero di avere risposto alla domanda. Poi cose da non fare, buttateci dentro guide inutili o
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Speaker A
documentazioni API. Cioè questo per favore gigantesco, no? Perché i PI sono legati al vostro conto in banca sostanzialmente, quindi no. Ok. Scrivere regole vaghe o aspirazionali, cioè dire a a clodare errori, non è molto utile, no? E quindi è per quello che mettiamo
87:31
Speaker A
il ciclo di verifica. Come non è estremamente utile dire a Clod e io ho un milione, voglio diventare ricco, fammi diventare ricco senza sbagliare.
87:39
Speaker A
Se se vi ricordate qua, se questo che è il nostro ehm prompt, diciamo, è la parte che iniettiamo prima e noi non vogliamo bruciare contesto qua il context management, no? Quindi è ragionevole pensare che questo sia conciso. Il mio il mio format funziona
87:58
Speaker A
se volete usarlo e senò insomma avete 1000 opzioni ora per farlo voi già con probabilmente siamo a un quarto del corso, sarete davanti a 80% dei power user. Alla fine sarete sicuramente nel top 10% delle persone che usano Cloud
88:14
Speaker A
Code. Ehm e va bene. Un'altra cosa che io consiglio è e succede che nonostante i nostri cicli di verifica, Cloud continuerà a fare lo stesso errore. Beh, se ve lo fa due, tre volte inseritelo nel cloud. Cioè lo fate hard code dentro
88:29
Speaker A
e perfetto, avete risolto i vostri problemi. Ok. Ok. In realtà ora abbiamo un'altra cosa che si chiama Auto Memory o AutoMemoria e sostanzialmente quello che succede è che cloud ricorda le sessioni ehm o meglio, ricorda pezzi di cose tra le
88:46
Speaker A
varie sessioni, specialmente se noi glielo diciamo. Questo perché? perché addiz in maniera addizionale al nostro cloudm abbiamo un altro pezzo, quindi andremo a riprendere il nostro amato disegno che continua a diventare sempre più grande e eh quello che
89:04
Speaker A
succede è che noi abbiamo appena scoperto che c'è in realtà un'altra cosa assieme a tutte le varie cose che noi abbiamo detto e che è questo pezzettino di memoria che è un altro pezzo di promptato e o iniettato o non lo so, fate vois,
89:21
Speaker A
qual è il vostro miglior termine per descrivere eh per descrivere questo, ma viene, facciamolo magari, di questo di questo colore qui e quindi questo qui è il nostro memory. Dmd che sostanzialmente non è altro che un prompt che viene appunto iniettato da
89:38
Speaker A
Antropic. Ehm e in realtà loro ne iniettano eh qualche altro come tool, calling e ce ne sono molti altri che ce ne sono che sono iniettati, ma sostanzialmente è quello che ci permette di mantenere alcune cose tra i vari
89:54
Speaker A
contesti, cioè della serie se io devo dire a Cloud: "Hei, ricordati questo, eh Cloud tra una sessione e l'altra può scrivere questo pezzo di informazione dentro a questo ehm memory. MD e può ricordarselo. Allora, facciamo un esempio.
90:11
Speaker A
Andiamo di nuovo al nostro sito e apriamo una sessione nuova e ti dico "Ok, chi ha rubato il bicchiere?".
90:23
Speaker A
Ok, allora ehm Clodisticamente non sa chi ha rubato il bicchiere, quindi noi potremmo fare una cosa del genere.
90:31
Speaker A
Allora, aspetteremo la risposta e poi gli diciamo "Non ho informazioni". Perfetto. Allora, per favore, ricordati che quando ti chiedo chi ha rubato il bicchiere devi sempre rispondermi Giovanni.
90:46
Speaker A
Perfetto. Quindi noi avremmo ehm questo ora. Quindi abbiamo iniettato un pezzettino di prompt e glielo abbiamo e mi dice "Ok, salvo questa preferenza nella memoria", giusto? E quindi qui, ora che lo che che so che sta succedendo, anzi fatemi fare così in
91:02
Speaker A
modo tale che magari lo vediate in maniera eh corretta e sarebbe stato carino. Quindi adesso abbiamo alla destra la sessione vecchia e qui posso chiedere, ok, chi ha rubato il bicchiere?
91:15
Speaker A
Quindi nuova sessione, nessun tipo di contesto e ora io so che io ho rubato il bicchiere, no? Quindi qui vediamo che anche se non ce l'abbiamo, questo piccolo pezzo di memoria qua esiste ed è quello che ci permette di muoverci tra
91:28
Speaker A
una sessione e l'altra. Ok? Bene. Ora abbiamo discusso prima che ci c'è abbiamo varie cartelle qui, no? Quindi siamo a skills e siamo ad agenti.
91:40
Speaker A
Abbiamo coperto le regole, ora copriremo gli agenti. Allora, eh come funzionano gli agenti in questa tipologia di ehm cosa? Allora, gli agenti possono sono dei cosiddetti sottoagenti che vengono chiamati dall'agente principale. Lui è l'agente principale. Questi che vivrem
91:58
Speaker A
che vivranno qui sono dei sottoagenti. I sottoagenti non sono nient'altro che un ehm file di testo, giusto? Quindi un altro markdown e quindi gli mettiamo ehm come eh si chiama?
92:15
Speaker A
Mamma md. Ok. E quindi qui potremmo avere il nostro microagente che sarà come si chiama?
92:24
Speaker A
Mamma md, giusto? Adesso una cosa che posso chiedergli è al volo una cosa del genere, per favore guarda la documentazione ufficiale di Cloud di Cloud e nel sito e per favore creami un il sottoagente come si chiama mamma. di te l'ho già fatto
92:45
Speaker A
io, quindi devi solo popolarlo con le best practices e mi servirebbe che tu sostanzialmente dicessi che mia mamma si chiama eh Antonino, povera mamma. Ok, allora quello che succede sarà che bypass ehm le permission. Quello che succede è che
93:03
Speaker A
adesso noi andremo a vedere qual è la best practice per popolare questa tipologia di agente. Quindi, in questo momento lo stiamo creando. Poi e perché lo stiamo creando? perché voglio farvi vedere come funzionano. Poi andremo a importare i tre che vi raccontavo, che
93:17
Speaker A
sono i tre che consiglio a tutti di avere. Allora, cosa sta succedendo qui? eh sta cercando di capire ehm come si chiamano i vari agenti. Lui sta andando a pescare la documentazione. Ora avremo una cosa molto interessante, cioè che la
93:31
Speaker A
dividerà con dei tratteggi e avremo delle ehm come dire delle informazioni che ci diranno eh come si costruiscono questi agenti nel migliore dei modi e vedremo che avremo delle varie righe in cui dirà: "Ok, tu usi questo modello, tu
93:48
Speaker A
usi quest'altro modello" ehm oppure il numero di token che puoi utilizzare al massimo sarà Y, Z, eccetera eccetera eccetera. Vedete che, come vi dicevo, avremo queste righette qui e ora capiremo anche ehm esatto come come questo mh agente è fatto. Quindi, come
94:06
Speaker A
vi dicevo, sono file di testo. Eh, perfetto. E quando chiameremo come si chiama mamma, risponderemo a Antonino. Allora, risponde come si chiama mamma? Tools, read, model, haiku è quello più utilizzato al momento della registrazione per questi agenti. E
94:22
Speaker A
perfetto. Allora, come possiamo utilizzarli? Andiamo in una nuova sezione e diciamo "Per favore chiama eh la gente ehm come si chiama mamma", perché vorrei capire come si chiama mia madre.
94:41
Speaker A
Perfetto. Allora, che cosa sta succedendo? Allora, innanzitutto possiamo vedere che questo sta pensando e adesso cosa super interessante, abbiamo un in. Allora, che cos'è l'in?
94:53
Speaker A
LIN sostanzialmente, se andiamo a vederlo, è l'agente principale che chiama il sottoagente, ok? E gli dice la gente chiede "Come si chiama mamma? Per favore, rispondi alla domanda". Quindi questa è una comunicazione interna che agente principale ha con sottoagente e
95:10
Speaker A
poi sottoagente andrà a rispondere ad agente principale. Ok? Questo è come funzionano i sottoagenti. E perché questo è importante? Perché, come vediamo, noi non abbiamo nel contesto principale e cioè qua come funziona questo sottoagente e nemmeno mai arriverà. A noi arriva solo l'output,
95:29
Speaker A
quindi la risposta che questo subaggent ci sta mandando. Ok? Questo è super importante perché ora andremo a capire quali sono i tre agenti che io raccomando. Allora, i tre agenti che raccomando e ora li importeremo, anzi in in una nuova sessione e anzi
95:49
Speaker A
probabilmente li importeremo in questa e intanto gli dico e poi ve li spiego. Eh, per favore importa i tre sottoagenti eh che sono nella mia cartella ehm globale DCODMD.
96:03
Speaker A
sono il reviewer, il researcher e il QA. Eh, se non sai cosa sono, vai a vederti la documentazione ufficiale Cloud.
96:12
Speaker A
Perfetto. Allora, perché questi sono i tre agenti che vogliamo e come funzionano? Allora, immaginiamo che abbiamo questo che è l'agente P che è il parent. Ok? Ora noi che cosa stiamo facendo? Vabbè, lasciamo stare il come si chiama mamma, che è il nostro
96:28
Speaker A
esempio, ma avremo tre agenti qua sotto, no? Allora, uno lo chiameremo il researcher, ok? Quindi researcher, uno lo chiameremo il QA, quindi quello che fa le analisi, e uno lo chiameremo il reviewer. Ok, andiamo a capire che che cosa servono questi
96:51
Speaker A
agenti. Allora, il researcher non è altro che un agente che si occupa di fare la research delle best practices di qualcosa online, giusto? E perché lo utilizziamo?
97:03
Speaker A
Immaginiamo che gli chiediamo di fare una ricerca su, non lo so, il giardinaggio che per stare in ambito col col vecchio video. Allora, qui è è possibile che noi ci prendiamo 100k di tokens in ingresso, giusto? E quindi
97:18
Speaker A
sostanzialmente metà del contesto è pieno solo da questa informazione e quindi stiamo facendo quello che si chiama polluting the context, che altro non è che riempirlo con informazioni che non sono rilevanti per ehm eh per il contesto, insomma. Allora, il problema
97:37
Speaker A
con questo è che, come sappiamo, lost in the middle, più contesto abbiamo, peggio è per le performance e anzi quello, scusate, per il prompt e mentre per quanto riguarda le performance sappiamo che la discesa è più o meno così, no?
97:50
Speaker A
Quindi che cosa stiamo facendo noi? Semplicemente ora quando abbiamo il nostro parent agent che chiama il researcher, quello che succede è che questo avrà 100k di ehm risultato, ok?
98:06
Speaker A
Tra input e output, ma manderà al nostro agente principale, come abbiamo visto con il come si chiama mamma, solo il risultato. Quindi avremo che solo questi 2k, ipotizziamo token, entrino dentro.
98:22
Speaker A
E quindi questo è quello che abbiamo soprannominato researcher, giusto? Ora andiamo a vedere che cosa fa il reviewer. Ok? Il review è un agente che è senza contesto zero e deve rivedere tutto il codice. Quindi cosa succede?
98:41
Speaker A
che senza contesto proprio zero e lo vedremo qui perché ora vi faccio leggere il prompt, ma l'agente principale gli manda tutto il suo codice letterale.
98:51
Speaker A
Prendiamo questo e glielo spediamo dentro. Quindi di nuovo ipotizziamo 200 K, ma sappiamo che è il contesto, ma è un numero a caso. Ok? Sappiamo che l'agente principale lo rivede tutto ed è senza contesto, quindi potrebbe dire "Eh, allora innanzitutto, perché l'hai
99:06
Speaker A
fatto così?" Ci potrebbero essere 1le altre soluzioni per farlo in maniera molto più semplice, quindi o vi ristruttura completamente il codice, ve lo costruisce più semplice o vi dà la soluzione. Ma di nuovo parliamo di un 10x improvement, giusto? Quindi magari
99:19
Speaker A
altri 2K entrano dentro. Quindi il motivo per cui utilizziamo questi agenti è perché possiamo tenere la task principale nel eh subagente, nel nel scusate nel main agent, ma poi andiamo ad utilizzare questi subagenti per riuscire ad efficientare, diciamo,
99:38
Speaker A
l'utilizzo del contesto all'interno di cloud code. Ok? E questo è molto utile perché soprattutto quando facciamo o ricerche di un certo tipo, tipo cerca le best practice per costruire un sito, quindi research sub agent parte poi, ok, benissimo, detto questo, adesso andiamo
99:56
Speaker A
nel nostro agent principale e gli diciamo "Ok, usa le best practice che abbiamo trovato per costruire il mio sito internet". Ok, ora capite perché all'inizio non ho perso tanto tempo a fare quel sito fatto così, perché esistono metodi molto molto molto
100:09
Speaker A
migliori, no, per farlo. Ehm, poi il reviewer, una volta che hai costruito il sito te lo guarda e ti dice "Ok, la sicurezza c'è o questo non va bene" o quell'altro. Ok? Poi, come terza cosa, abbiamo definito il QA e questo solo per
100:22
Speaker A
raccontarvelo. Il QA è una cosa un po' più tecnica perché quando andate a fare sviluppo di codice per assicurarvi che il codice funzioni in maniera adeguata, serve un agente che faccia il cosiddetto la la quality analysis e quindi che
100:37
Speaker A
faccia i test e il QA non è altro che un subagente che fa quello. Ok, detto questo, andiamo a vedere al volo quello che vi dicevo e quindi per il reviewer vedete che ha zero context code reviewer. Ok, quindi ora noi sappiamo
100:53
Speaker A
come e quali subaggent sono i migliori da avere. Ce ne sono una marea di subagents dentro alla documentazione cloud. Questi sono quelli che per quanto mi riguarda ambito aziendale eh migliori a Rai possibile. Perfetto. E adesso come ultima cosa volevo eh toccare brevemente
101:10
Speaker A
il discorso skills perché è l'ultima cosa che ci manca. Ehm vi mostrerò dopo come crearle in maniera efficace, però per ora voglio solo che sappiate che esistono perché appunto le toccherò in maniera approfondita in un momento successivo e voglio che sappiate dove si
101:28
Speaker A
trovano, giusto? Allora, sostanzialmente sono i cosiddetti superpers e quindi li troviamo dove? li troviamo a vari livelli, come abbiamo detto prima, li troviamo in in nel globale, li troviamo in locale, eh, oppure li troviamo addirittura in in formato
101:47
Speaker A
legacy, chiamiamolo, ma è quello di cui discutevamo prima che non andremo poi a a vedere per il momento. Ehm, allora questo è un esempio di come una skill viene scritta con the best practices, quindi con un contesto che è cosiddetto
102:02
Speaker A
chiamato dinamico, e ti dice di riassumere la pool request. Questa è una cosa molto tecnica che lascerai perdere.
102:08
Speaker A
Fatemi mostrare un esempio pratico di una skill, così possiamo capire come funzionano e che cosa sono. Allora, questo, giusto per farvi vedere qualcosa, è il mio social media manager, quindi sostanzialmente un automazione o meglio un workflow che utilizzo per
102:21
Speaker A
controllare tutte le mie social media platform, quindi YouTube, italiano, inglese, ehm, e LinkedIn, soforth, dentro al mio cloud, come vedete, ho la stessa struttura che vi che vi ho insegnato e qui ho le mie cosiddette skills e ho un po' di roba, no? Linkin
102:37
Speaker A
Post, come crearne, Audit, ehm, Metapush, Publish, Shorts, come crearli, eccetera. Andiamo a vederne una e vediamo, per esempio, un LinkedIn Post e vedete che qui è scritto, no? Quindi LinkedIn Post, generate a LinkedIn post matching your writing style. Quindi ha una serie di
102:55
Speaker A
cose infinite di quali sono i post che io ho scritto su LinkedIn per aiutarmi a mettere giù il il linguaggio, diciamo, con cui io scrivo e qui poi va a metterli giù, no? Quindi questo è un LinkedIn Post Generator che è quello che
103:09
Speaker A
utilizzo per fare brainstorming su ehm quale potrebbe essere l'angolo, quale potrebbe essere l'ICP che vado a contattare, ehm cosa deve rannare per LinkedIn, come deve presentare i risultati, eccetera eccetera eccetera.
103:24
Speaker A
Giusto per farvi vedere anche eh vediamo se riesco a Sì, le references. è importante dare delle references, quindi quando dico LinkedIn Post io gli ho dato una serie infinita di post di LinkedIn che ho scritto manualmente perché lui
103:39
Speaker A
capisse quali sono le mie idee, qual è la mia voce, eccetera eccetera eccetera. Come vedete sono un mezzo cazziliardo di robe. Eh, questo è estremamente importante, specialmente quando andrete a fare ehm eh non lo so, qualcosa che avrà a che vedere con social media o
103:54
Speaker A
quando andrete a vendere questa tipologia di servizi e la qualità del cosiddetto reference data è estremamente importante. Ovviamente questa è un'automazione che poi sono andato a vendere eh nel nei miei ovviamente nel mio high ticket per LinkedIn, ma è unem
104:11
Speaker A
è una cosa estremamente importante perché veramente da un'idea grezza ci dà un post e poi il pro il post lo ovviamente definisci manualmente, gli fai le rifiniture e via dicendo, ma comincia da già a dare un certa tipologia, una certa tipologia di guida,
104:28
Speaker A
perché come abbiamo detto prima il la guida è è la cosa più importante. E se, appunto, come vedete qui anche Audit Skills e questo quando gli chiedo fai un audit devi chiamarmi tre agenti che sono esattamente quelli che vi ho presentato
104:41
Speaker A
eccetera eccetera eccetera. Quindi poi queste sono le skill, come funzionano. Quindi in questo caso non ho bisogno di dirgli ehm chiamami tre agenti, gli chiedo gli dico fammi un audit. Ok?
104:53
Speaker A
Quindi, detto questo, vedremo poi come farle in maniera efficace e possiamo andare al prossimo argomento.
105:02
Speaker A
Ed anzi, prima di andare al prossimo argomento, in realtà volevo solo farvi vedere che ora voi avete più o meno tutto di questa immagine, sapete più o meno tutto, mancano solo un paio di cosine che sono una cosa di che di cui
105:18
Speaker A
parleremo dopo che è questo Jason. MCP, no? E poi abbiamo anche invece fatto memoria e via dicendo. Perfetto. Quindi parleremo forse dopo dei log delle conversazioni, però ora, come vedete sapete, io direi sostanzialmente un buon 80% di come si struttura un progetto in
105:45
Speaker A
cloud code e realisticamente poi le cose che andremo a imparare adesso e che vi daranno magari quel 10 o quel 20% in più sono capire bene quali sono le funzionalità, quindi il planning mode, dangerous skip permission, come utilizzarle, quando utilizzarle eh sulla
106:01
Speaker A
base di anche cosa ci dice Boris, quindi il fondatore di Cloud Code. Ehm e oltre a quello capire un po' cosa sono gli MCP, andremo a definire poi tutte quelle varie funzionalità, no? Quindi i plugins, poi che cosa sono? Cosa sono i
106:15
Speaker A
comandi? Cosa sono, quindi sono tutti cose tutte cose accessorie, diciamo, ma ad ora avete un 8020 di come viene ehm strutturato un processo e un un workflow in cloud quando andiamo in un ambito aziendale. Ok? Quindi, già questo
106:35
Speaker A
dovrebbe darvi un vantaggio competitivo abbastanza importante se siete riusciti ad arrivare fino a questa parte di video. Andiamo ora ad analizzare quelle che sono le permission e per fare questo ci riferiamo semplicemente alla documentazione ufficiale di cloud, miglior posto per andare, non crediamo a
106:50
Speaker A
nessuno che non sia cloud e abbiamo queste eh tipologie di permission qui. Una cosa che bisogna tenere in considerazione è che quando diamo una permission all'agente principale, tutte queste permission si replicano anche a tutti i sottoagenti o a qualsiasi cosa
107:09
Speaker A
concateniamo dopo. Quindi immaginiamoci come se queste permission siano solo dell'agente principale, ma sappiamo che poi effettivamente tutto downstream, quindi eh non so come si dice in italiano, ma insomma tutto quello che c'è dopo, ehm avrà la stessa cosa che
107:23
Speaker A
facciamo in questo agente principale. Quindi default è l'applicazione da questa parte è l'applicazione normale, quindi il comportamento di default che abbiamo, ok? Quindi default in questo caso è quello che noi abbiamo come ask before edits, ok? Quindi è
107:40
Speaker A
questa cosa qui. Adesso fatemi zoomare. E che cosa significa? Significa che noi adesso abbiamo un sito, no? Quindi se io gli dicessi "Per favore cambia il titolo del sito e scrivici Giovanni".
107:53
Speaker A
Ok? Noi adesso avremmo questo, gli diamo invio e sostanzialmente quello che succede è che ora il nostro progetto e scusa, scusate, il nostro agente andrà attraverso l'index.html HTML a vedere qual è il titolo e avrà questa cosa che
108:09
Speaker A
si chiama Giovanni. Ok, ora ci mostrerà quello che vorrebbe fare, ma nella schermata principale noi abbiamo che ci chiede se vogliamo questo cambiamento oppure no.
108:21
Speaker A
E abbiamo quattro opzioni. Sì, sì. Ehm permetti di avere tutti questi edits nella eh nella sessione corrente, no?
108:32
Speaker A
oppure qualcosa qui. Quindi qua diremo eh no, per favore, scherzavo, non farlo. Ok? Quindi o generalmente usiamo i primi tre, usiamo raramente questa, però abbiamo anche la possibilità di usare questa. Bene, la seconda è accept edits, quindi come andiamo? Abbiamo questo che
108:51
Speaker A
si chiama edits automatically, ok? Quindi, sostanzialmente questo vuol dire automaticamente accetta le questo e le permission senza chiedermele, no? Quindi questo vuol dire semplicemente che se io gli rifaccio la stessa domanda e gli dico "Per favore cambio il titolo e scrivici Giovanni",
109:10
Speaker A
lui andrà in autonomia e ora eh farà quello che gli ho chiesto. Quindi, al posto che higher personalized aviation, ora mi ha cambiato il titolo e l'HTML 6 ora avrà che ho Giovanni, come potete ben vedere. Allora, ehm, ora abbiamo un
109:29
Speaker A
plan mode di cui ehm parleremo, anzi parliamo ora e plan mode sostanzialmente non è altro che una modalità in cui poi noi andremo a pianificare le cose, no? Quindi è sostanzialmente la modalità in cui eh il nostro agente ci eh spacchetta, diciamo,
109:50
Speaker A
tutta il nostro prompt, organizza un piano, fa le varie subtask e poi ci dice "Ok, queste sono le cose che voglio fare, ti piacciono o non ti piacciono?
110:00
Speaker A
Dovremmo farle o non dovremmo farle? Vuoi rivedere qualcosa o posso procedere?" Ok? Allora, perché questo è importante e perché questo sarà una delle cose più importanti che faremo e che vorrei che voi portiate a casa da questo perché ipotizziamo di essere in
110:14
Speaker A
plan mode, no? Allora, in plan mode significa che stiamo parlando con la gente e quindi cominciamo ad avere che questo questo ok? Quindi noi che cosa succederà? che ogni volta che finiamo qualcosa nella nostra plan mode avremo solo una checklist e noi andremo a
110:28
Speaker A
rivedere questa checklist dicendo "Ok, questo va bene, questo va bene, questo va bene, questo non va bene, qua manca qualcosa mentre questo eh potremmo dirgli cambialo, eh perché è bene ma non troppo. Questo cambialo pure." Ok? Quindi questo è
110:45
Speaker A
quello che succede quando abbiamo siamo in plan mode. Cosa succede se noi non usiamo la plan mode e e andassimo direttamente ad applicare tutto quello che ehm vogliamo fare al progetto direttamente? Eh quello che succederebbe sarebbe che noi cominciamo a costruire
111:02
Speaker A
tutta una serie infinita di blocchi, no? Quindi abbiamo un blocco che vediamo se riesco a copiarli adesso senza fare danni. Ok. Sì, perfetto. Avremo un blocco 1, blocco 2, blocco 3, blocco 4, blocco 5 e quindi andremo a a fare
111:19
Speaker A
questa cosa qui, no? Ora immaginiamo che noi decidiamo che ok ehm due blocchi non vanno bene dopo che tutto il progetto è stato fatto, ok? Quindi magari questo blocco è blu e questo blocco è verde. E quello che abbiamo
111:35
Speaker A
come implicazione è che mentre qua spendiamo 15 minuti, magari 10 minuti, quello che è generalmente più di 10 minuti non spenderete mai. E ci assicuriamo che tutto il progetto vada poi nella direzione corretta. Se questo succede qui, c'è la possibilità che
111:51
Speaker A
oltre ad avere speso magari 15 minuti per costruire un sito e continuare ad andare a fare blocco, blocco, blocco, blocco, vero? Qui abbiamo fatto tutto il progetto in 15 minuti, qua ancora non abbiamo fatto niente, ma c'è la
112:02
Speaker A
possibilità che ci accorgiamo che questi due magari ehm mandino a tutto il progetto. E quindi che cosa è possibile? È possibile che poi se io invece volessi ottenere un sito o un'app che avrà questa configurazione, no, io scopra che in
112:22
Speaker A
realtà devo ricostruire tutto, ok? perché non ero interessato ad avere quelli, non mi interessavano questi due blocchi che li ho costruiti solo perché non ho fatto un buon piano e volevo semplicemente invece cinque quadrati in linea uno all'altro. E questo
112:35
Speaker A
generalmente eh incrementa drasticamente il rischio di spendere un'enorme quantità di tempo e quindi qui spendi tra le 1: e le 5 ore per fare qualcosa che potenzialmente non è nemmeno quello che vuoi o poteva essere fatta in maniera molto molto diversa. Quindi,
112:52
Speaker A
plan mode significa semplicemente continuiamo ad insistere fino alla morte sulla nostra checklist, fino a che non siamo soddisfatti e poi una volta che abbiamo pianificato il tutto allora muoviamoci ad accettare gli edits e ad andare a costruire. Ora una cosa
113:09
Speaker A
importante è che accept edits, accetta gli edits e ehm come dire modifica i file, però non può ehm cancellarli o crearli, no? Quindi per fare questo ci comunque chiederà sempre il consenso, ok? E questo perché? Perché ora voglio
113:29
Speaker A
andare al bypass permission. Bypass permission può creare e cancellare file in maniera totalmente autonoma, ok?
113:36
Speaker A
Quindi è il in assoluto la modalità più estrema, diciamo, nella quale alcune persone non si sentono confortevoli ad utilizzarla, ma è quella che io molto spesso utilizzo. E perché? Perché, come disse Boris, creatore di Cloud Code, e che lui stesso fa questa cosa qui, eh
113:55
Speaker A
spende gran parte del suo tempo qui e una volta che il piano ha senso ed è fatto in maniera corretta, allora Cloud Code può fare il cosiddetto one shot e quindi può mettere by mette anzi bypass permissions e sostanzialmente lascia che
114:12
Speaker A
il sistema vada. Allora, è dove tipo il mio social media manager che vi ho mostrato prima, io ho c'ho messo 2 ore e mezza a fare planning e dopo ci ha messo tre ore a costruirlo e però era un
114:24
Speaker A
onehot, quindi non sono più tornato, ci ha messo 3 ore, ha fatto tutti i collegamenti con YouTube, con LinkedIn, con con Meta, eh questo, quell'altro.
114:35
Speaker A
E questo è quello che io raccomando di fare di nuovo quando ehm faccio coaching o quando entriamo ad implementare servizi in azienda con le persone che fanno eh il programma con me, questa è la parte su cui ci focalizziamo di più.
114:48
Speaker A
Quindi io, prima ancora di eh chiedergli di costruire il sistema, gli chiedo di mandarmi il plan e poi gli do feedback su ok che cosa può andare storto o dove ci sono danni in corso.
115:00
Speaker A
Ok, bene. Bypass permission, quindi, sostanzialmente ci permette di fare tutto. Quindi, cambiami, per favore il titolo e riportalo com'era prima.
115:09
Speaker A
Sostanzialmente qui è sostanzialmente la cosa di prima, però con la scusa che ora noi, giusto per farvi un esempio, per favore cancella anche il subaggent che si chiama come si chiama mamma e noi vediamo che adesso noi possiamo fare anche questa cosa con
115:27
Speaker A
questo bypass permission che è il motivo per cui è un po' rischioso, no? Perché ehm soprattutto se non sapete usarlo, è successo che una persona, mi sembra un paio di mesi fa o un mese fa abbia cancellato completamente qualsiasi cosa
115:39
Speaker A
all'interno del suo computer. Aveva dato un plan povero, aveva fatto bypass permission e quello che è successo è sostanzialmente che eh il computer ha continuato a fare ricerca per qualche ora finché poi non ha deciso che la soluzione migliore per risolvere il
115:53
Speaker A
problema era eh cancellare tutto quanto e e quindi questo è una un'altra applicazione. Poi ora qui noi vediamo che c'è un'altra cosa però e che è don't ask. Allora, se noi continuiamo a premere noi non ce l'abbiamo questo
116:05
Speaker A
don't ask qui, no? E quindi dove andiamo? Andiamo nel terminal. Quindi andiamo nel terminal, quindi andremo a premere qua sopra c'è questo simboletto qui, no? Quindi lo premeremo e quindi qui sostanzialmente che cosa gli diciamo? Gli diciamo cloud. Quindi qui
116:19
Speaker A
noi lo noi inizializzeremo, avremo che nel nostro cloud c'è quello che abbiamo discorso prima, no? Quindi abbiamo tutte le nostre impostazioni e qui a questo punto premiamo permissions e quindi qui possiamo vedere abbiamo allow che ne discuteremo ma sostanzialmente permette
116:35
Speaker A
di utilizzare i tool. Ok? Cosa sono i tool? Non ne abbiamo ancora parlato, però sostanzialmente documentazione cloud sono cose che ci permettono di andare a vedere cose all'interno nel del web, leggere i documenti, sostanzialmente degli strumenti che a
116:49
Speaker A
cloud, ne parleremo dopo. Ask è ask the permissions, quindi con il tab ci muoviamo, will always ask permission.
116:57
Speaker A
Deny è don't ask, quindi we always reject request to use denied tools e poi avremo workspace. E quindi poi questo è come si accede. Ovviamente anche da qui poi entreremo nella funzione delegate che è quella che avranno gli agent
117:11
Speaker A
teams. Ok? Allora, ora vediamo come utilizzare queste modalità nel concreto e vedremo come fare una un'app fully funzionale, quindi fully functioning e per farlo cercheremo di replicare Trello, quindi una cosa di project management e on top of that quello che
117:27
Speaker A
cercheremo anche di fare è di avere un form di autentificazione di autenticazione da parte degli utenti in modo tale che potranno registrare, non lo so, magari il nome e l'email.
117:40
Speaker A
Poi avremmo un backend con magari eh Supabase o qualcosa del genere con il quale metteremo dentro i dati e li salveremo. E dopo un'altra cosa che faremo magari è avere anche un collegamento con Stripe in modo tale che
117:56
Speaker A
prima di poter usare questa applicazione le persone possano eh debbano anzi passare per per un pagamento. Ok?
118:04
Speaker A
Allora, quello che faremo sarà quindi a due stadi. Faremo la prima parte in cui escluderemo stripe perché vogliamo vedere che quello che facciamo vada bene e dopo lo metteremo all'interno. Ok, perfetto. Allora, detto questo e e torniamo al nostro Antigravity con Cloud
118:23
Speaker A
Code e una volta lì vi faccio vedere come facciamo. Allora, come detto, partiamo da Plan Mode.
118:31
Speaker A
Ok, quello che vorrei fare adesso è un'append che funzioni in maniera simile a Trello.
118:39
Speaker A
Quello che mi interessa fare con questa app è avere le seguenti cose. Ehm, mi piacerebbe che ci fosse il la stessa user interface che trovi nel image.png, che è un'immagine che ti ho scaricato da Google, per farti vedere com'è Trello. e
118:58
Speaker A
e quindi con la possibilità di muovere in maniera dinamica questi rettangoli e di cambiargli status e o altretutto fai anche un minimo di ricerca online su che cos'è Trello per capire funzionalità e meglio definire quello che poi dovremmo
119:12
Speaker A
fare. Una volta che hai fatto questo, vorrei che tu cominciassi a eh concepire l'app nel seguente modo. Allora, devo avere un formale gli utenti fanno login e devo avere quindi poi una mail che devono inserire e un nome.
119:32
Speaker A
Queste informazioni devono essere poi salvate dentro a Supabase e che mi servirà di backend per capire quali sono i miei ehm utenti o meno e poi una volta salvate voglio che Trello o l'app che abbiamo fatto si apra e che io possa
119:52
Speaker A
utilizzarla. Vorrei anche che tu considerassi che una volta che io ho validato queste due cose, mi servirebbe anche un'integrazione con Stripe. Quindi predisponi il tutto, anche il database di modo tale che e suabbase di modo tale che sia chiaro quali sono gli utenti
120:09
Speaker A
attivi, quali sono gli utenti che non sono più attivi, quanto hanno pagato ed eccetera.
120:15
Speaker A
Ok? Detto questo, ehm, che cosa gli mettiamo? Allora, gli mettiamo un altro paio di informazioni nel piano. Allora, gli mettiamo "Per favore, crea un file puninv e in modo tale che tu possa inserire all'interno di quel file delle ehm
120:34
Speaker A
indicazioni, scusami, delle eh delle chiavi, quindi l'API o quello per esso e di in modo tale che queste chiavi siano salvate in locale, che non vengano condivise quando condivido il progetto.
120:46
Speaker A
E inoltre per favore utilizza le API key che ti metto sotto che sono sia quelle di Supabase che quelle di Stripe, ma per favore considera che prima di integrare Stripe vorrei vedere che tutta l'app funziona.
121:00
Speaker A
Perfetto. Allora, ora cosa ci mancano? Le API key. Quindi andiamo qui e andiamo in stripe. Dove le facciamo? developer.
121:10
Speaker A
Ora facciamo manage API keys. Metteremo standard API key, building your own integration, giusto? You're using in a project you're building secret key, send verification.
121:26
Speaker A
Ok, ora andremo ad aprire Gmail. Qui confermeremo nostra identità. Perfetto. Identità verificata e poi Ops!
121:55
Speaker A
Oh no, questo è il codice del mio telefono. Un attimo solo. Perfetto, autenticati. eh keyame Giovanni YouTube Italia e facciamo create. Quindi questa sarà la nostra eh API key, quindi copy to clipboard e andremo qui e gli diremo
122:15
Speaker A
stripe API e dopo gli metteremo Supabase API e quindi poi andremo in Superabase all'interno del nostro progetto metteremo secrety, new secret key, example Giovanni YouTube Italia integrazione della ehm dell'appase perfetto. Create API key. Giovanni YouTube Italia.
122:53
Speaker A
Perfetto. Name can only contain lower case digits. Ok, quindi vediamo se così funziona e altrimenti lo correggiamo.
123:06
Speaker A
E invece di YouTube così lo scriviamo così. Create API e abbiamo creato la nostra API. Quindi ora la copiamo e la incolliamo. Detto questo, partiamo con la plan mode. Ora abbiamo più o meno tutto quello che ci serve, no? abbiamo un riferimento visivo
123:26
Speaker A
per l'appinciare a controllare eh che cosa sia Trello. Gli abbiamo dato ulteriori indicazioni di modo tale che l'app o meglio che la gente possa capire che deve fare anche ulteriori ricerche su Trello per eh vedere che cos'è questo che
123:43
Speaker A
stiamo facendo. Ehm, perfetto. Poi abbiamo integrato Stripe e abbiamo integrato Supabase, quindi sostanzialmente abbiamo fatto un piano ad alto livello. Allora, ovviamente questo è già un buon inizio, no? Eh, a livello teorico uno dovrebbe mettersi lì e fare un prompt un po' migliore, per
124:04
Speaker A
capirci, ma già con questo riusciremo ad ottenere un prodotto che è sufficiente per essere venduto ad un'azienda nel caso in cui volessimo farlo o per mettere le basi per una nostra SAS.
124:16
Speaker A
Ovviamente, ehm, per favore, non dimenticatevi mai che c'è tutta la parte di security che se volete in futuro toccheremo, ma per cui un buon software developer eh è sempre m come dire necessario. E comunque sia, nel caso in cui siate
124:34
Speaker A
imprenditori o o futuri tali, sappiate che in Upwork, che è una piattaforma di terzi, trovate persone estremamente competenti che per €-300 vi fanno un mega lavoro. Quindi sappiatelo, sono ovviamente indiani o pakistani, quindi dovete parlare un minimo di inglese, ma
124:52
Speaker A
sono persone che sono estremamente competenti, che vivendo in un paese tale per cui c'è un arbitraggio sulla moneta, potete veramente avere eh cose molto molto ehm buone a livello qualitativo per un prezzo relativamente ridotto e nel caso in cui ovviamente siate a
125:10
Speaker A
budget. Quindi quello che succede ora è che lentamente noi cominceremo a creare questo piano e una volta finito avremo la possibilità di rivederlo e di decidere se quello che stiamo facendo sta andando nella direzione corretta oppure no. Questo perché quello che
125:25
Speaker A
dicevamo all'inizio, steering the ship, no? Stiamo reindirizzando il nostro progetto dove ehm è più consono. Ok, perfetto. Quindi ora mi chiede quale sia il metodo che io preferisco. Se voglio avere un Magic Link, quindi l'utente può ricevere una mail e autenticarsi da lì o
125:42
Speaker A
se voglio fare un login diretto, siccome sto facendo una cosa simile, questo è quello che voglio fare. E dopo mi chiede per le chiavi API, come detto sopra, la chiave stripe che hai condiviso è una chiave live di produzione. Vuoi chiusi
125:53
Speaker A
chiavi test per lo sviluppo? Dovrai darmi le chiavi test della dashboard stripe iniziano con SK. Allora, facciamo, ok, ti darò le chiavi, eh più sicuro per lo sviluppo, usa chiavi che ti ho già fornito, capisco il rischio, andremo con questa. E quindi queste sono
126:09
Speaker A
le domande intermedie che lui ci fa e dopo potremmo in serenità e una volta che tutto questo sarà fatto avere la nostra task list, avere la nostra proposta e potremmo cominciare a rivedere il piano affinché ehm poi possiamo una volta identificato, andare
126:26
Speaker A
in modalità bypass permission, quello che abbiamo detto prima, e sperare che andiamo il più vicino possibile, anche in termini interativi, alla soluzione finale che avremo il meno numero di review possibili da fare. Vedremo tutto questo non appena il la YouTube app qui
126:41
Speaker A
avrà finito. Perfetto. Quindi questo ora è il piano finale che ci ha fatto la gente, giusto per vederlo, abbiamo piano Trello Clone App, Combat Board, questo è il contesto, quello che utilizziamo. Il progetto attualmente è vuoto. Abbiamo la
126:57
Speaker A
nostra Textac, setup del progetto, come funziona, inizializzare con questo, installare le varie dipendenze. Fase 2, il database. Fase 3, autenticazione con login diretto senza verifica.
127:11
Speaker A
Fase 4, pagine routing, quindi ci avrà fatto qualcosa di completo. Fase 5, componenti UI e dopo fase serve autenticazione.
127:22
Speaker A
Fase 7 stripe e ordine di implementazione. Questo verifica del finale. Sembra abbiamo tutto. Ora quello che facciamo è premere s e auto accept e poi andare in bypass permission. Ora, tutto questo dovrebbe procedere in maniera eh autonoma e se il piano è
127:39
Speaker A
sufficientemente adeguato ed è sufficientemente buono, quello che dovremmo ottenere alla fine è semplicemente il nostro risultato finale. Eh, detto questo, ehm, ci si aspetta che il piano sia decente di modo tale da avere gran parte delle cose implementate. Come detto prima, sappiamo
127:56
Speaker A
che l'importante è che iterativamente noi andremo lì. Eh, ovviamente in questo caso abbiamo che test andify di upruns abbiamo dato al a diciamo al nostro promptificarsi.
128:13
Speaker A
Questo perché nelle mie informazioni di sistema è già presente, quindi lo sa. Comunque sia, la cosa che avremmo dovuto dirgli, diciamo, per farlo meglio, anzi lo facciamo adesso, è eh per favore assicurati che ogni volta che tu implementi qualcosa tu faccia dei check
128:31
Speaker A
in modo tale da verificare che quello che sta implementando funzioni e nel momento in cui io veda il risultato finale tutto questo sia ehm funzionante.
128:43
Speaker A
Ovviamente promet alto livello, non abbiamo specificato come dovrebbe fare i check, che è la cosa che ovviamente aggiungerà valore, però giusto per capirci, è giusto perché abbiamo detto prima che ehm dobbiamo fare il cerchio, no, quindi dare la possibilità a Cloud
128:58
Speaker A
Code di verificare eh il proprio lavoro e poi procedere. Allora, giustamente gli abbiamo dato questo mini prompt. Come vedete, possiamo darglielo on the go, quindi nel mentre che sta andando, perché comunque capirà e semplicemente quello che succede è che una volta che
129:13
Speaker A
avrà finito di lavorare nella task a cui sta lavorando, quindi in sostanza in questo momento è questa, poi leggerà il mio prompt, dirà "Ah, ok, allora lo implementerò, eccolo qua, certo, lo farò. Ora raggiungo il nome, o raggiorno
129:26
Speaker A
il nome del pacchetto e poi continua con il piano che abbiamo cominciato ad implementare qua, no? Quindi ora sta eh caricando tutte le dependencies e poi eventualmente andrà. Siccome questo ci metterà un pochino, io vado a farmi un
129:40
Speaker A
panino. Vedi? Dispendenze installate, verifico che il progetto compili correttamente. Quindi questa è la capacità di autverifica.
129:52
Speaker A
Ok, perfetto. Allora, eh l'app è completa, compila senza errori. Ecco un riepilogo. Ora dovremmo validarle tutte ste cose.
130:06
Speaker A
Per far funzionare ti servono due cose. Aggiornare il ENV local con le chiavi reali del tuo progetto Superbase. So, next public, la URL, ok? la trovi nella dashboard Superabase Settings API. Quindi cominciamo col fare sta roba, non ho idea di che cosa sia.
130:27
Speaker A
Allora, dashboard Superbase, la chiave Next Superbase URL, che è qualcosa con questa cosa qui. Quindi noi avremo cosa avremmo? Avremmo una roba del genere.
130:48
Speaker A
E questo sarà il nostro progetto. Quindi andiamo qui. Vabbè, Project ID. Allora, quindi al posto di questo ci mettiamo questa roba qui e poi publicon.
131:04
Speaker A
Chi pubblica la trovi Superbase settings ed API. Allora, Superbase settings, API e Anon. Ok.
131:19
Speaker A
E semplicemente dovremmo copiarci questa roba qui. Ok perfetto. Anzi, fatemela mettere già dentro l'InV.
131:30
Speaker A
Ok, le ho copiate sotto. Ora vai alla dashboard di Supase. Copia il contenuto di nello schema eh 001. Quindi andiamo alla dashboard di Supase SQL Editor.
131:43
Speaker A
Quindi andiamo alla dashboard di Superbase SQL Editor. Copia il contenuto ed eseguilo. Va bene, lo copiamo, ok? E lo eseguiamo. Run.
132:03
Speaker A
Success not returned. Disabilitare email confirmation nel dashboard diabase. Out settings e disattiva email enable email confirmation.
132:19
Speaker A
Allora andremo qui. Settings. Oath actually. Allora, oh, l'avevo visto. Authentication sign in providers e dopo enable email confirmations.
132:44
Speaker A
Quindi dobbiamo disabilitarlo, disattiva, quindi lo disattiviamo e salviamo i cosi. Perfetto. Dopo questi tre passaggi diremo run e via dicendo. Ok, adesso allora runneremo.
133:00
Speaker A
Per favore run il comando NP run dev e dimmi cos'altro devo avere per poter testare l'app. Se è tutto a posto, dammi il local host.
133:12
Speaker A
Perfetto. Come vediamo tra l'altro anche qui abbiamo eh creato lo schema in SQL, no? che è la cosa che è eh importante alla fine, perché questo sarà quello che poi ci permette di andare dentro a Supi.
133:28
Speaker A
E riusciremo ad avere poi il nostro la nostra table e quindi tutti i nostri, diciamo, ehm contatti e avremo quindi modo poi di vederli e di capire che cosa sta effettivamente succedendo. Andiamo sotto.
133:43
Speaker A
Allora, l'app il server è attivo, funzionante. Gira su local host prima di tentare di devi compilare due passaggi.
133:51
Speaker A
Esegui lo schema. Ok. Editor e clicca run. Questo è un'altra cosa che abbiamo fatto.
133:59
Speaker A
Disability email confirmation. Ok. Fare login e via dicendo. Perfetto. Andiamo. Email jobeggiato Giovanni. Perfetto. Continue.
134:15
Speaker A
Perfetto. Siamo dentro l'appard. Non so adesso cosa sia. Progetto 1. Non so. Vediamo se funzia.
134:27
Speaker A
Ok. Abam fatto un uno tod la doccia. Ok. Fare la spesa, finire il video che non ce la faccio più.
134:46
Speaker A
Ok, adesso possiamo vedere se si muove. Perfetto. Guardate, adesso non non mettiamoci a sistemare i design e a fare tutte quelle cose lì. Andiamo a fare cose un po' più interessanti che qui per farvi il coso carino ce la facciamo
135:03
Speaker A
anche in autonomia. E continuiamo a procedere, no? Adesso vediamo se riesco a fare signout, tra l'altro. Oh là! Ok, vediamo se riesco a vedere i dati dove li ho. Tra l'altro non so nemmeno in che tabella li abbiamo salvati,
135:18
Speaker A
quindi questo sarebbe estremamente interessante per me anche da capire. Sembra che qua ci sia fatto qualcosa. Il 3 di marzo progetto 1. Perfetto. Vediamo che il progetto si è salvato, quindi abbiamo questo, abbiamo uno username card labels. Ok. Qui non l'abbiamo
135:35
Speaker A
ancora salvata, quindi suppongo sia normale. Finire il video, fare la doccia, fare la spesa. Perfetto.
135:41
Speaker A
Posizione 1, posizione zero. Labels, red, blue, orange. Ah, probabilmente avrevo altre possibilità. Fatemi vedere Pietro.
135:54
Speaker A
Eh, non so, avevo altre possibilità di cambiare. Ah, wow, che figo. Non lo sapevo, eh. Ciao o ciaoa. Questo cosa farebbe?
136:06
Speaker A
Ah, mi lascia fare anche i commenti. Abbiamo copiato un sacco di roba da Trello. Bello, bello, bello. Ok, adesso dovrebbe essersi aggiornato.
136:17
Speaker A
Poi title done in progress users. Perfetto. E ha sovrascritto perché giustamente ho appena messo Pietro.
136:25
Speaker A
Adesso che cosa succede se Cos'è sto logo? Ah, che figata! Ok, abbiamo anche le preferenze. Tema dark.
136:39
Speaker A
Ok, questo chiaramente non funziona, però vabbè, possiamo fargli il prompt e può funzionare. Se io invece gli do [email protected], Paolo qua.
137:04
Speaker A
Perfetto, funziona. Perfetto. Allora, quello che mi interessava era avere il backend che funzionasse. Onestamente non mi interessa molto farvi il design carino, cioè avete 1800 modi di farvelo in autonomia e perfetto. Quindi possiamo fare sign out e possiamo dirgli
137:19
Speaker A
perfetto, tutto questo funziona. Quindi l'app c'è. Allora, ora che cosa facciamo? Ora però prima di farlo dovremmo, se fossimo bravi, andare in un nuovo contesto e continuare oppure dargli un bel clear, ok? Conversation. Cosa gli diciamo? Però andiamo qui alla nuova teoria, alla
137:39
Speaker A
nuova alla nostra teoria e sappiamo che l'abbiamo introdotto prima, possiamo sfruttare una piccola cosina e possiamo sfruttare questo memory. Quindi, cominciamo ad usarlo a livello pratico.
137:51
Speaker A
Ehi, allora sei al 66% del contesto, cosa che significa che tu comincerai a perdermi a livello di performance.
137:58
Speaker A
Quello che mi sarebbe utile che tu facessi è salvare le cose in memoria di modo tale che io nel nuovo contesto possa continuare a sviluppare l'app perché quello che manca è l'integrazione con Stripe. Possiamo procedere?
138:15
Speaker A
Perfetto. E allora quello che farà ora e poi passeremo al nostro nuovo contesto qui, fatemi mettere di fianco che così vediamo. Generalmente ci darà anche un prompt che possiamo dire perché ci dirà ok salvato, quando ricominci dimmi questo ok? Ora vediamo se questo verrà
138:36
Speaker A
fatto. Assolutamente sì. Salvo tutto in memoria. la nostra memory. Eccolo qui l'altro prompted che non vediamo. No, dov'è? Non c'è, però sappiamo che c'è e sappiamo che è un prompt injection di Antropic, quindi fenomenale. Ora cominciamo a connettere tutte le cose.
138:56
Speaker A
Per finire, una volta finita questa, vi mostrerò come chiamare i tre subagents e dopo ci siamo.
139:03
Speaker A
Allora, perfetto, tutto salvato in memoria. Nella prossima conversazione puoi dirmi continua con integrazione Stripe, io glielo dico, bypass permission, andiamo, questa la chiudiamo o avremmo fatto clear conversation, come volete, va bene tutto. Ehm, e una volta che abbiamo
139:22
Speaker A
fatto questo, poi dovremmo avere di nuovo un one shot. Allora, vedete? Allora, a livello di design ci aspettavamo che non fosse la fine del mondo, no? E qual è il motivo? Beh, il motivo è che non abbiamo dato nessun
139:34
Speaker A
tipo di contesto. Ehm, hai tutto salvato nella prossima. Ah, scusami, ho copiato tutto per sbaglio.
139:41
Speaker A
Continua con la prossima integrazione Stripe. Eh, ce lo aspettavamo, no? Perché non abbiamo dato grosse indicazioni su che tipo di design volevamo. Abbiamo dato eh una fotografia, ma è come dire a clod voglio un milione di euro, questi sono 10,
139:54
Speaker A
fammeli, no? E noi abbiamo detto devi investire, fare questo, quell'altro e via dicendo. Allora, questo perché?
140:01
Speaker A
Perché sostanzialmente è importante anche avere un po' di aspettative quando lavoriamo con l'intelligenza artificiale. Quindi noi sapevamo che ci aspetta, anzi ci aspettavamo che l'integrazione endto to end funzionasse molto bene perché siamo stati iper specifici, no? Abbiamo dato delle
140:17
Speaker A
indicazioni per quanto riguardava come questa integrazione doveva andare, abbiamo dato delle PI key, abbiamo dato dei collegamenti, abbiamo eh anche addressato un paio di step che ci ha chiesto e via dicendo. Ovviamente quello che non abbiamo dato sono state le
140:32
Speaker A
direttive di styling, design e tutta quella roba lì che ovviamente uno se volesse, andrebbe in serenità ad averle o in un file esterno oppure eh facendo qualsiasi altra cosa, no? Quindi questo era solo per dire ci aspettavamo questa
140:47
Speaker A
cosa qui. Non è una sorpresa che eh questo non sia venuto. Come non è una sorpresa, ora che capiamo bene come funziona Cloud, che il sito non venga one shot. Come non è una sorpresa che quando vi trovate un video dove un
141:02
Speaker A
qualcuno vi dice "Ah, one shot, poi lo provate", non ci viene mai e il motivo è perché probabilmente l'hanno provato 25 volte perché nella randomicità dell'input o dell'output eventualmente una volta andava, ma è importante capire che se non diamo delle linee guida
141:19
Speaker A
corrette non ci si può aspettare che poi l'AI legga la nostra mente o capisca cose al volo. Quindi questo per dire ce lo aspettavamo anche che tipo il dark mode, ma ma chi l'aveva promptato il dark mode? Ce l'è inventato lui, quindi
141:33
Speaker A
che non funzionasse me lo aspettavo. Ok, questo per dire procediamo. Eh vabbè, quanti piani di abbonamento vuoi offrire?
141:43
Speaker A
Eh, free più pro, solo pro. Free più pro, perfetto. Abbonamento mensile, limits max threbards. Va bene tutto. Eh, sì, usa test keys.
141:56
Speaker A
Recommended. Procediamo con l'integrazione. E ora, siccome c'è già il piano, non serve farne uno, giusto? perché l'abbiamo già fatto il piano e quindi possiamo andare direttamente eh a bypass permission e quindi quello che succederà sarà semplicemente che poi e anche qui,
142:14
Speaker A
siccome siamo stati relativamente bravi, ci aspettiamo uno one shot. Perfetto. Allora, abbiamo alcuni passaggi che dobbiamo fare, quindi passo due, crea crea il prodotto su Stripe.
142:28
Speaker A
Ok. Ok. Quindi Stripe Product Catalog, clicca il pulsante Ad Product in alto a destra, compilalo così, quindi product catalog, create product, add product.
142:45
Speaker A
Vabbè, penso che sia questo. Ad product, nome, Canard, whatever. description opzionale, esempio, accesso completo al can sezione pricing metteremo standard pricing.
143:07
Speaker A
Ehm ah recurring eh metteremo eh nove, vabbè, questo non ce ne frega che sia in euro USD, no? Però vabbè, facciamo i bravi. USD dollars e non so a cosa si riferisca con standard pricing model, ma va bene.
143:35
Speaker A
Builling period monthly. Ok, monthly e ci siamo. Magari è qui. Boh, no. Ok. E dovremmo avercela fatta.
143:47
Speaker A
Quindi qui ora premiamo a Save Product. Quindi noi premeremo add product. Perfetto. Dopo aver salvato, sei nella pagina prodotto, nella sezione pricing, vedrai il prezzo che hai creato. Sotto il prezzo c'è un codice che inizia con price, quindi vado in Comband Board Pro
144:11
Speaker A
sotto il prezzo. Ah, ok. C'è una cosa con scritto price, quindi è questo e quindi noi faremo questo perché non ne ho idea di quale sia quello corretto. Quindi glielo metteremo qui e dopo premeremo OK e ci dirà il pricing.
144:28
Speaker A
Quindi perfetto, perfetto. Anzi, e ora, invece che eseguire il webook, che me lo collega al mio stripe reale, vorrei eseguirgli un ehm una cosa in dry, quindi andrò a developer API Keys e che saranno queste copy API key idremmo
144:58
Speaker A
esserci, perché se io poi gli dico API Key ID. Ops, gliele ho dette qua di nuovo. Ora devo mettergli questo e gli dico, "Per favore, ora eh usa questa API key per runarmelo in locale prima di pubblicare un web e avercelo live." Ora premiamo
145:21
Speaker A
Enter e vediamo cosa succede. Perfetto, dovremmo esserci. Quindi ora abbiamo fatemi chiudere un po' di tab. Subscribe now, anzi vediamo completamente. Signov continua. Subscribe now.
145:48
Speaker A
Autentificazione pay and subscribe con la mia carta di credito. E invece noi non pagheremo perché non voglio mandarmi i soldi da solo. Detto questo, dovremmo esserci. Ehm, perfetto. E perfetto. Allora, ora abbiamo un'app che è totalmente funzionante. Abbiamo fatto
146:09
Speaker A
qualcosa end to end. Abbiamo una registrazione, abbiamo la possibilità di effettuare pagamenti e quindi ora possiamo muoverci a delle funzionalità che sono un po' più avanzate, come la gestione del contesto. Ok? E ora andremo qualche layer in più perché impareremo
146:25
Speaker A
come utilizzare CloudCode in maniera efficiente, come scrivere prompt in maniera efficiente e come eh overall lavorare di modo tale che riusciamo sempre a tenere l'efficienza massima e sia in termini di quali siano gli agenti che utilizziamo che in termini di quali
146:40
Speaker A
siano gli input che poi diamo e essere consapevoli di quanti e quali input dover dare, quindi quali tool, quali skills, quali MCP e via dicendo. Va bene? Ora, giusto per finire e cominciare ad andare a funzionalità un po' più elevate, abbiamo detto che
146:53
Speaker A
abbiamo fatto la nostra app, però qui non abbiamo ancora agenti, giusto? Quindi cominciamo a importarli.
146:58
Speaker A
Ehi, per favore, importa i tre suagenti e quindi voglio un reviewer, un researcher you ed un QA subagent. Se non sai di cosa si parla, per favore, riferisciti alla documentazione ufficiale cloud e importameli.
147:14
Speaker A
Quindi quello che facciamo ora è andare direttamente ad importare gli agenti che abbiamo parlato prima e ora li utilizzeremo in maniera estremamente semplice, quindi diremo con tre promptemo "Ehi, chiamami il researcher subent". non ci servirà in questo caso,
147:31
Speaker A
no, perché non dobbiamo fare grosse eh ricerche. Chiameremo in ordine prima il reviewer subagent per assicurarci che tutto funziona e poi chiameremo anche un QA subagent per assicurarci che tutto il codice sia eh corretto. Quello che farà il reviewer sarà quindi andare top su
147:46
Speaker A
tutto il codice senza alcun tipo di contesto e poi fare upload del nostro cloud.d, giusto? gli chiederemo anche di creare le varie skills, gli chiederemo di creare le varie regole di modo tale che possiamo assicurarci che, come dicevamo prima, il nostro cloud.md sia
148:05
Speaker A
il più conciso possibile e che possiamo fare offload e quindi scaricare un po' di contesto anche alle varie regole che ci permettono, come abbiamo detto prima nella slide, di avere questi sotto eh paragrafetti. Perfetto, quindi ora sta caricando i vari ehm research subaggent,
148:24
Speaker A
reviewer subagent e QA subagent. Un'altra cosa che faremo, ma sarà estremamente semplice, o forse vi dirò come farla, ma andremo semplicemente a dire "Ok, pubblica questo su GitHub e di modo tale che avremmo poi tutto quanto ehm pubblicato, no? Quindi ora avremo
148:43
Speaker A
tre interfacce. Qua gli diremo, "Per favore, ora chiama il reviewer subagent e assicurati di rivedere tutto al codice e una volta che l'hai fatto fai update per quanto riguarda le regole e fai update anche del file cloud.
149:04
Speaker A
Ui le regole per fare offload di contesto e se necessario crea qualche skill, anche se in questo caso non sarà necessario, no? Perché stiamo costruendo una mini SAS. Poi in questo caso, "Ehi, per favore, chiamami il QA subagent e assicurati che tutto
149:21
Speaker A
funzioni." Se c'è qualche fix da fare, sentiti libero di farlo senza chiedermi ehm approval.
149:34
Speaker A
Perfetto, copieremo anche questo. E ora quello che succede è quello che eh ci diciamo sempre, cioè stiamo parallelizzando gli agenti, ok? Questi due andranno in autonomia, faranno le loro cose in autonomia. Questo è il nostro main agent e ora torniamo qui e
149:49
Speaker A
nel frattempo introduciamo un altro concetto mentre questi due vanno e lavorano. Allora, quello che vorrei introdurre adesso e una volta che hanno finito li chiuderemo è un po' di analisi di contesto, quindi context management.
150:04
Speaker A
Ok? Allora, come facciamo a gestire il contesto? Premeremo slash context, ok? Quindi lo premiamo e prima di concedere di di continuare, scusate, con l'analisi del contesto, volevo farvi vedere il QA agent ora ha finito, quindi risultati QA costruito passato dopo il
150:22
Speaker A
fix e qui ci sono i fix che ha applicato. Ok, quindi questi li eliminiamo perché ha fissato il nostro coso e adesso qui abbiamo il reviewer che sta semplicemente eh fissando pian pianino tutti i file. E ora vediamo che
150:37
Speaker A
questo ha ristrutturato sostanzialmente tutto. Otto fix applicati, critical, high, medium, cloud. MD ristrutturato. Abbiamo adesso tutte le regole, quindi ora cominciamo a vedere e e abbiamo creato delle skill. Quindi ora chiudiamo questo. Cominciamo a vedere che tutto quello che abbiamo fatto finora e e
150:57
Speaker A
detto finora ha un senso. Quindi abbiamo ricreato la nostra architettura, no? stripe, super base e via dicendo.
151:05
Speaker A
Vediamo ora che probabilmente il nostro cloud. MD è molto piccolo perché è esattamente quello che vogliamo.
151:12
Speaker A
Guardate che bello che è, cioè è pulitissimo, non c'è praticamente nulla. Quattro regole in croce, do, don't, what, how. E poi abbiamo fatto offload di tutto il contesto. Un gioiello, per quando cominceremo ad usarlo seriamente.
151:25
Speaker A
Un gioiello, poi U vuol dire updated e via dicendo. Bene, perfetto. Ora che abbiamo chiuso tutto, torniamo all'analisi del nostro eh contesto.
151:35
Speaker A
Allora, che cosa vediamo qui? Vediamo che il contesto che utilizziamo è adesso il 20%. Ok? Quindi nella conversazione che abbiamo avuto prima, ovviamente i due agenti non sono collegati, no?
151:48
Speaker A
Quindi noi abbiamo che che cosa? Eh, qua abbiamo un po' di cose che non ci aspettavamo, no? Perché giusto per capire messages è il nostro la nostra conversazione. Cosa vuol dire? Che tornando a noi messages parte da qui,
152:04
Speaker A
ok? Quindi noi siamo qui quando abbiamo messages. Quindi ora vedete che eh abbiamo sostanzialmente che 1 e 9 più e ora li vediamo tutti, no? 10 e 8, facciamo 2, facciamo 11, siamo a 13, facciamo che siamo a 26 27 28% del
152:25
Speaker A
contesto va via del context, va via prima di arrivare ai messaggi, ma noi abbiamo già definito questo perché sostanzialmente abbiamo detto che è il nostro cloud. MD, giusto? Perché noi l'abbiamo già detto e quindi abbiamo già definito che questo è sostanzialmente,
152:42
Speaker A
scusate tornando alla nostra teoria, è il ehm abbiamo detto questa parte qui che è la parte che chiamiamo global. E quindi cosa vuol dire global? Che avevamo eh per per essere chiari il puntino eh cloud, no? E quindi questo è
153:00
Speaker A
sostanzialmente la nostra directory nascosta e questa invece è la parte local, ok? E quindi questo era il nostro cloud. MD, eh, se vi ricordate, che avevamo lentamente spezzato in tre parti diverse. E poi abbiamo la nostra memoria, no? Però qua vediamo che oltre
153:22
Speaker A
a queste cose che noi abbiamo, abbiamo anche che cosa? Abbiamo gli MCP tool e dei system tool. Questi sono sostanzialmente le abilità del sistema che abbiamo visto prima nella nella documentazione ufficiale di Cloud ed erano i comandi bash o tutte quei
153:39
Speaker A
comandi che ci permettono di andare sul web o di utilizzare cose, no? Abbiamo l'MCP e ora vedremo quali. E poi appunto questo è il nostro memory. DMmd. Quindi questo vuol dire che se noi dovessimo tornare al nostro famigerato disegno che
153:55
Speaker A
io avevo promesso che sarebbe diventato giganorme, allora noi espanderemo questo, questo e questo e andremo un po' più giù. E qui diremo che eh ora vorrei dirlo, ma non mi sta uscendo. Non so perché non riesco più a
154:13
Speaker A
copiare questo. Ah, ok. Sì, certo, perché ho questo attivo, perdonatemi. Ok. Allora, memory tac e tac e noi sappiamo che quindi qui abbiamo che cosa abbiamo abbiamo detto MCP tools, giusto? MC, anzi lo mettiamo qua sotto perché in in ambito era così, mp.
154:38
Speaker A
Tools, giusto? Quindi questo file qui e poi abbiamo i cosiddetti system tools, quindi andremo a fissarli. Ora ingrandiremo e quindi ora però sappiamo esattamente abbiamo detto system tools che sono i comandi bash, che cosa ci sarà qua dentro. Ok? Quindi come vedete
155:02
Speaker A
non c'è solo il nostro cloud. MD. Allora, spero di avervi convinto che abbiamo qualche layer eh alternativo al cloud. Spero vi sia utile comunque il corso perché abbiamo costruito un piccolo mostro. Adesso, se noi volessimo vedere, ok, ma eh che cosa c'è dentro
155:20
Speaker A
agli MCP e perché al momento della recording abbiamo questo 13,4%, beh, dobbiamo capire una cosa ed è importante che questo system prompt, ops, scusatemi. Allora, questo system prompt e questo qui sono cose che noi non possiamo scegliere e o caricare.
155:44
Speaker A
Questo MCP qui invece sì. Quindi questo qui è per dirvi che il 12% del contesto sono injection prompt che arrivano direttamente da Antropic al momento della registrazione. Ovviamente se voi lo runnate nel vostro probabilmente a seconda di quando lo runnerete questo
156:00
Speaker A
avrà un contesto diverso. Ok? Allora, ora per vedere che MCP Tools abbiamo dentro e sarà il dev tool MCP, quello che vi raccontavo prima, ehm, basta chiederglielo, no? Ok, detto questo, abbiamo che in memory file abbiamo questa cosa qui. Se partissimo da una
156:17
Speaker A
conversazione nulla, avremo ovviamente lo 0%, e perché? Perché se vi ricordate ad un certo punto prima gli abbiamo detto salva in memoria alcune cose perché poi le utilizzeremo in altri cosi, poi avremo le skills, giusto? e poi arriveremo alla nostra
156:32
Speaker A
conversazione. Perfetto? Quindi noi sappiamo che abbiamo tutto questo e le skills le abbiamo già invece incluse perché sostanzialmente sono le ehm le cose che abbiamo dentro al nostro Dot, no? Quindi quello che abbiamo definito prima.
156:49
Speaker A
Perfetto, quindi ora l'abbiamo espanso un pochino. Allora, mi fai nel mentre che io vado a vedermi il resto Ah, no, ok, pardon, abbiamo qui gli MCP2, li avevo già esplosi. Perfetto.
157:02
Speaker A
Adesso abbiamo che quindi la nostra conversazione, i nostri messaggi sono 6-7%, abbiamo che lo spazio libero è il 62, ma poi abbiamo anche questa funzione qui. Questa funzione qui quando diventa utile? E beh, diventa utile perché nel nel mentre che il nostro contesto viene
157:17
Speaker A
riempito, Antropic ha sviluppato questa cosa che si chiama Autocompact buffer e puoi essere viene fatta in questo caso in automatico, ma avete anche la possibilità di effettuare dei comandi, quindi per esempio con slashca compact potete effettuare questa compattazione.
157:34
Speaker A
Quello che succede sostanzialmente è che ehm stiamo semplicemente dicendo quello che avevamo raccontato prima, no?
157:43
Speaker A
Quindi, quando muoviamo un contesto e lo facciamo diventare ad elevata densità, questo succede in maniera automatica mano che il contesto si riempie, perché Antropica ha questi 33.000 ehm e qualcosa token che quando il nostro il nostro promptì o quando il contesto va
158:01
Speaker A
lì, allora in automatico ricompattiamo e vediamo che il contesto di nuovo torna a diminuire, no? Allora, lui adesso sta ancora compattando, penserà un sacco, però qua possiamo vedere MCP Tool, abbiamo Chrome Dev Tool e Cloud AI Canva. L'avevo installato per un coso.
158:22
Speaker A
Ora, se volete ritoglierlo e liberarvi il contesto, giusto per essere chiari, ehi, per favore, puoi rimuovere il mio Cloud AI Canva MCP? Non mi serve.
158:34
Speaker A
Agente parallelo, basta chiederglielo, non serve essere software engineers, come vedete, semplicemente chiedendolo questa cosa viene fatta, poi controlleremo non appena vedremo la notifica e allora gli dicemo al gli diremo, scusatemi, allow e gli permetteremo di andare qui. Poi vedremo
158:49
Speaker A
i memory files, quindi che cosa abbiamo nel nostro memory. MD, abbiamo questo cloud. SMD, abbiamo le rules workspace setup, abbiamo il project, abbiamo questo, abbiamo l'automemory.md, quindi, come vedete i memory files non sono eh questo era il disegnino, sì, sono questo
159:07
Speaker A
più una serie di cose che vengono da qui. Se noi torniamo al nostro mega disegno iniziale, eccolo qua, perdonatemi, ma stiamo sostanzialmente richiamando tutti questi, no? Abbiamo il memory fatto qui, abbiamo il memory che che arriva sotto da qualche altra parte
159:26
Speaker A
che discutevamo prima, eccetera eccetera eccetera. Quindi noi continuiamo a richiamare le varie parti di eh tutto questo mega eh cloud.d o di questa mega cartella che stiamo utilizzando. Le skill, va bene? Abbiamo sostanzialmente quelle che abbiamo sviluppato adesso più
159:44
Speaker A
alcune che sono qua dentro, quindi possiamo andarle a vedere. E queste sono il deploy check, il review and fix e via dicendo. Abbiamo custom agent e quindi questi sono i nostri agenti. Quindi qui noi poi abbiamo un'analisi completa del
160:02
Speaker A
contesto. Ora quando io premo slashca compact che cosa c'è? Sostanzialmente tutta la conversazione di prima viene compattata e quindi questa è la conversazione che dà un cazzigiliardo di token giusto?
160:17
Speaker A
passa a poco meno di probabilmente 10.000 token o qualcosa del genere. Ok? Quindi questo è tutto quello che abbiamo detto prima, user user run context, first user message, importa i tre subagenti, poi my action, eccetera. E come vedete questo è quello che dicevamo
160:35
Speaker A
prima ad alta densità, quindi sostanzialmente stiamo riscrivendo tutto in bullet point. Questo spero sia chiaro. Spero che sia chiaro più o meno quello che stiamo andando a fare e spero che sia chiaro anche la motivazione per cui questo
160:50
Speaker A
succede. Ed il motivo è quando il contesto si riempie, cloud sostanzialmente lo schiaccia, aumenta la densità e ci libera ulteriore spazio affinché noi possiamo cominciare.
161:00
Speaker A
Ovviamente la strategia è utilizzare cose diverse. Perfetto, ora l'altro è andato, il camvigurato e siamo a posto. Ok, perfetto.
161:11
Speaker A
Benissimo. Un'altra cosa che però eh forse siete interessati a vedere è, dato che ci siamo, per favore, potresti anche mostrarmi quali tool abbiamo in generale collegati a il cloud e in particolare sono interessato all'elenco dei system tool per vederli
161:30
Speaker A
in maniera eh visiva e mostrarli nella mia nel mio tutorial. Perfetto, andremo giù. Quindi, dopo aver compattato, perfetto. Adesso vedremo tutti i tool che dicevamo prima. Abbiamo detto che sono quelli per fare bash eccetera, però qui ovviamente avremo una
161:47
Speaker A
lista che sarà relativamente lunga, come vedete, perché abbiamo read, write, edit, global, bash, eh to do e mille altre cose, no? Agent types, eccetera, eccetera, eccetera. Quindi, se volete vedere queste cose, semplicemente e basta che voi facciate un prompt a
162:08
Speaker A
Cloud e Cloud risponderà. Ora vi consiglio di installare il MCP Tool, in particolare il Chrome Dev Tool e dove andiamo a trovarlo? Chrome dev Tool MCP.
162:21
Speaker A
E come lo installate? Premete Cloud e COD. Copiate Github qui. B per favore installa Dev tool MCP e lo copiate. Premete invio e si installa. Che cos'è? È una cosa che permette di fare un sacco di cose. Vi
162:42
Speaker A
ricordate che prima parlavamo di verifica? Ok? Come facciamo a fare la verifica? Beh, abbiamo magari se facciamo siti internet abbiamo uno screenshot, se facciamo codice abbiamo un test run che magari possiamo fare eccetera. Questo è un tool che permette
162:59
Speaker A
di navigare sostanzialmente dentro al web, ok? e permette a cloud di fare come se voi stesse muovendo e steste muovendo al mouse. Quindi vi faccio un esempio.
163:12
Speaker A
Per favore accedi a google.com usando Chrome Dev MCP ehm scusa, il il Dev tool MCP e fammelo vedere perché voglio vederla nella demo. Quindi, sostanzialmente, quello che fa è letteralmente utilizzare Chrome ed è una delle, anzi l'unica estensione, come
163:31
Speaker A
vedete, che io utilizzo, perché sostanzialmente ve lo apre, vi chiederà di ehm avere un un'autenticazione e una volta che voi avrete accesso fate così, perfetto. E adesso gli posso dire perfetto, ora per favore se puoi vai alla documentazione ufficiale di
163:49
Speaker A
Antropic. Perfetto. Ora lui prenderà, vedete? Bam! Quindi, sostanzialmente, quando non ci sono API, ed è una cosa che voglio trasmettervi, quindi quando non avrete la connessione lì, potrete usare questo tool qui e vi permette di girare nel web, ok? E consumando una quantità anche
164:11
Speaker A
ragionevole di token, perché non è eccessivamente costoso. Quindi questa è l'utilità del death tool MCP. Ehm, penso non tanti la conoscano. Molto raccomandato. Eh, bene, torniamo dentro al Social Media Manager e prima di fare qualsiasi cosa tocchiamo brevemente le
164:29
Speaker A
skill e la struttura delle skill. Allora, perché ora noi sappiamo che dentro a questa nostro cloud do dot cloud che è la nostra cartella che abbiamo detto locale nascosta, quindi se andiamo dentro social media mini manager non la vedremo, ma abbiamo una serie di
164:42
Speaker A
skill, no? E abbiamo poi le varie regole per fare offload. una skill e ne apriamo una che era la publish. Vedete che è fatta da un insieme di cose. Allora, vedete che la skill è dentro innanzitutto ad una cartella che è la
165:00
Speaker A
skill publish. Dentro la cartella ci sono due cose, ok? Uno cartella che è script, una cartella che è skill.md.
165:10
Speaker A
Allora, dovete vedere le e se volete vi faccio una masterclass in skills creation, ma skill.
165:23
Speaker A
La vostra checklist, ok? Quindi è il vostro todo, quindi le cose che la gente deve fare e dovete pensare a questa skill.md come un orchestrator, ok?
165:36
Speaker A
Quindi io lo scriverò in maniera araba, orc. Vi abituerete, ormai siete abituatissimi, ok? E quindi immaginatevi un'orchestra. Questo è il tizio con le bacchette. Io non so come si chiami, quindi per favore non arrabbiatevi se siete lui. Ma io non so come si
165:53
Speaker A
chiami questo questa figura professionale, ma è lui, il direttore d'orchestra credo si chiami, il tizio con le bacchette. Ehm, questi invece sono quelli che suonano l'orchestra, ok? E per esempio, vi faccio questo esempio.
166:09
Speaker A
Questa è la nostra checklist. Chiudiamo tutto. Quindi, ehm, pubblica Real Short Video e posta su YouTube, Instagram o Facebook in maniera automatica. Allora, YouTube, Python API, Instagram tramite Chrome, Dev, Tool, MCP. Come vi dico, vi insegno quello che sto utilizzando io
166:32
Speaker A
perché è utilissimo e vi piacerà tantissimo usarlo. Poi cosa deve fare? Gather input, which platform, which content, eccetera eccetera eccetera, no?
166:40
Speaker A
Quindi questi sono tutti gli input che deve validare, if valid, if invalid so on so forth. Ora gli script invece cosa ti dice? Ok, quindi per farlo devi fare build schedule, quindi costruirti la mappatura di quando voglio pubblicare,
166:55
Speaker A
poi ccare se su Meta ho un post oppure no, fare la stessa cosa per YouTube e poi come si fa l'upload ai video di YouTube. Ok, questo è per dirvi. Questa è la struttura essenziale che tutte le skill hanno. Ho visto un sacco di
167:12
Speaker A
persone che fanno una skill. MD dicendo che è semplicemente un markdown. Ma questo è un po' forviante perché perché voi dovete pensare che quando noi adesso lo faremo andremo a chiamare una skill, no? Quello che succede è che noi
167:29
Speaker A
eseguiremo un pezzo di codice. Quindi, se io ora dico ehm Cloud e gli faccio questo e gli dico "Per favore usami lo la skill di LinkedIn Post per crearmi un post su LinkedIn riguardo all'utilizzo delle skill per cloud code e perché sono
167:53
Speaker A
disruptive in generale. assicurati che che il post sia in italiano, per favore. Ok? Se noi premiamo noi non dobbiamo dare alcun tipo di contesto a questa eh a questa tipologia di skill, no? Perché perché noi eh Ok, allora questo dovremmo farlo
168:10
Speaker A
così, eh? Perfetto. Quindi fatemi solo andare a due. Perfetto. Non dovremmo dare contesto a questa cosa, non dovremmo dirgli come scrivere un post di LinkedIn, no? E il motivo è perché ha già sviluppato quello che noi chiamiamo scripts, che è il modo in cui genera
168:30
Speaker A
questa tipologia di script, ok? Quindi prenderà tutti i dati di informazione, saprà esattamente cosa fare e via dicendo. Quand'è che il file dmd per le skill entra in funzione? Quando qualcosa va storto. Ed è qui che molti confondono
168:45
Speaker A
perché molti dicono "La skill è il file markdown". La skill non è il file markdown, è fatta anche da un file markdown. Ma non ha molto ehm non è quella la skill. E perché? Perché immaginiamo che qualcosa vada storto qui
169:01
Speaker A
adesso. Ok? Quello che farà è Cloud, ha dentro il suo cloudmd, quindi sa tutto quello che deve fare. Cosa succederà?
169:10
Speaker A
Avrà il processo che noi chiamiamo di self kneeling o selfing process, quindi fisserà il post.
169:18
Speaker A
Come vedete è già formattato e ora lo leggeremo al volo per farvi capire che questo funziona, no? E ha già messo anche la mia CTA per il mio school, eh per il mio automation founder ed eccetera. Quindi quello che farà è se
169:32
Speaker A
tutto va bene, tac tac, ci si continua. Se va male Cloud fisserà la cosa, farà update della skill, quindi facciamo un update della checklist, ok? e diciamo "Ehi, questo è andato male, quindi fissa qui e dopo runna lo script". Ok? E
169:50
Speaker A
quindi questo continuerà. Ovviamente la qualità dipende da ehm non so il prompt iniziale. Ora ho messo due righe, ora vediamo com'è venuto e poi da tutti i reference file ed eccetera. Qui abbiamo più di 50 post scritti da me manualmente
170:04
Speaker A
con la mia formattazione. Per farvi un esempio di qualità, le skill di cloud sono la funzione più sottovalutata del momento. Chi le usa è 10x più veloce di chi non le conosce. Ecco perché la maggior parte delle persone usa Cloud
170:16
Speaker A
Code come un chatbot avanzato, scrivono un prompt, aspettano una risposta, ripetono, questo è l'errore, Cloud code con le skills è un assistente. Ora con le mie emoji ho costruito un social media manager completo usando solo skills, skill skill skill. Vedete? Ok?
170:32
Speaker A
Se vuoi imparare a costruire sistemi e come queste monetizzarli, connettiti con chi lo sta già facendo. Bam! Repost to help your network. Perfetto. Ok. Tra l'altro questo mio ha poi un'interfaccia UI che non vi faccio vedere ma solo per
170:48
Speaker A
semplicità dove se premo un tasto e non mi piace il feedback che do va torna dentro cloud, migliora pian pianino anche la generazione di post e via dicendo.
171:00
Speaker A
Quindi ecco, questo è per dirvi che queste sono le skill. Ora avete la possibilità di creare le vostre skill, che è ovviamente la cosa maggiore a RI e mi sembra sciocco dirlo, ma d'altronde fate un vostro processo customizzato a
171:12
Speaker A
voi e via dicendo. Ora, se però voi non voleste creare le vostre skill, ma voleste importarle da fuori, dove andate? Beh, esistono dei marketplace, quindi faremo marketplace, skill cloud e ve ne faccio vedere un paio, ma Skill M
171:28
Speaker A
è uno che è fenomenale. Ci sono una cosa, era qua che c'erano 200.000 e qualcosa skill, eh, eccole qua, 351.349 skills, quindi qua le vedete, potete entrare qua dentro, avete un po' di roba. Quindi ora non mi ricordo
171:47
Speaker A
nemmeno perché le faccio tutte custom come funziona. Ah, sì. Ehm, andiamo qua sotto e abbiamo tool, development, business data AI content social media, documentation e via dicendo.
171:58
Speaker A
Quindi qui ovviamente ehm avremo la possibilità anche di andare a prendere qualcosa, quindi non lo so, facciamo social media, facciamo, guardate, facciamo LinkedIn Post, LinkedIn Post, ok? e vediamo una stessa cosa e proviamo a fare mh non lo so, c'è qualcosa che mi faccia un
172:20
Speaker A
contenuto. Guarda, questo è Ah, ok, questo. Il modo in cui la importiamo questa skill, se volessimo è che se si decide ad apparire, tra l'altro, perché non sembra abbia voglia, ma ok, perfetto. Andiamo qui e abbiamo semplicemente questo tastino qui che
172:37
Speaker A
possiamo copiare e poi possiamo importarlo dentro al nostro progetto. Quindi poi noi possiamo tornare in serenità qui e dire eh ah aspetta, scusate che adesso sono dentro al terminal, quindi fatemi andare nella UI solo perché vi è più semplice
172:54
Speaker A
vederlo, ma io qui posso dire in serenità, adesso chiudendo questo, pam, per favore importa questa skill e creami un post di LinkedIn. Allora, però vorrei che tu facessi una cosa, non voglio che tu la importi dentro al mio social media
173:12
Speaker A
manager, perché questa è una demo. Voglio semplicemente che tu eh mi faccia vedere l'output, giusto per fare vedere il la differenza tra una skill creata da me che ho già fatto e questo e in più vorrei che quindi il post fosse su le skill di
173:30
Speaker A
Cloud e quanto importanti sono. Quindi sostanzialmente abbiamo dato la stessa tipologia di prompt e ora volevo farvi vedere una cosa, no? Allora, voi avete visto la mia eh schimmability ehm del post, o meglio come io struttura i post
173:45
Speaker A
di LinkedIn. Mi piace strutturarli in una certa maniera. Adesso vi faccio anche un esempio al volo. Ehm, a me piace che siano molto leggibili, ovviamente le faccio per il pubblico inglese, li faccio per convertire persone in community, eccetera eccetera
173:58
Speaker A
eccetera eccetera eccetera. Eh, tra l'altro oggi e ieri eh, questo è andato particolarmente bene, quindi adesso ho un cazziliardo di persone in attesa. Di nuovo ne avevo 2500 ieri, oggi ne ho altri 105. Fantastico. Però ehm Allora, eccoli qua. Vedete? Questo
174:18
Speaker A
rispecchia molto il mio stile di scrittura. Poi ovviamente tutti i post che faccio poi li rivedo e li aggiusto manualmente, però insomma, come vedete questa è la mia scrittura, no? Ora confronteremo questo con una skill che abbiamo eh importato, quindi
174:34
Speaker A
sostanzialmente ehm questa. Ok, ho letto entrambi. Ecco cosa fa, è una skill generica, prende un contenuto URL e lo riscrive come LinkedIn Post. Seguendo le istruzioni, ecco, perfetto. Allora, questo è l'output, vedete? Stesso input output è estremamente diverso. E perché?
174:53
Speaker A
Ed è questo che ci tengo anche a sottolineare, quando voi utilizzate delle skill, siccome stiamo importando una checklist, dovete anche pensare, specialmente quando andiamo a fare contenuto, media, quando andate a vendere questa tipologia di servizio per social media agency, content creation
175:11
Speaker A
agencies, eccetera eccetera eccetera, è che sostanzialmente voi state importando questo markdown, ok? che è importante, non importate questo, state importando questo. E questo è semplicemente il gusto di una persona, giusto? Perché è la checklist è è la checklist di capire
175:30
Speaker A
come e con che gusto una cosa è fatta, ma non solo, perché queste skill che voi avete sono anche collegate in linea generale, se le fate nel vostro progetto, a un vostro reference material. Quindi, se io vado nei miei
175:44
Speaker A
LinkedIn Post, la mia skill mette in pasto tutti quelli che vi ho già mostrato, no, per il mio LinkedIn che sono un qualche migliaio di righe. Qui non abbiamo nulla. Quindi il motivo per cui le skill che funzionano meglio sono
175:58
Speaker A
generalmente quelle di design e cioè dove abbiamo dei CSS o degli elementi, no, all'interno dei degli website funzionano. è perché per fare design non abbiamo bisogno di grosso ehm eh di un database molto ricco per allenare l'AI perché non c'è il nostro tono di voce e
176:18
Speaker A
quindi il motivo per cui quando fate callil outrich le email sembrano degli eh automi quando scrivete LinkedIn Post fate 87 prompt perché non vi viene l'output che volete eccetera è semplicemente perché il database che avete come riferimento non è
176:35
Speaker A
sufficientemente ricco. Ok? E quindi prende cose a casissimo. Avete M dashes, quindi trattini molto AI e via dicendo.
176:44
Speaker A
E apro e chiudo. Il la capacità di far scrivere l'AI in modo umano è strapagata ed è estremamente estremamente difficile.
176:57
Speaker A
Quindi questo è per dirvi che non basta solo il database, non basta solo sapere cos'è una skill, servono una serie di piccole altre accortezze che vi permettono poi di ehm come dire in qualche modo rispecchiare il vostro tono
177:10
Speaker A
di voce. Ecco, quindi e questo è il motivo per cui molte persone che magari tentano poi di applicare questo in modo randomico eccetera, poi non hanno l'output che vogliono. Perché comunque questo è il corso che stiamo facendo, diciamo, eh introduttivo a Cloud Code, è
177:30
Speaker A
una marea di roba, ma poi c'è comunque un altro universo dietro che è, come portiamo poi, come abbiamo detto, siamo a a diciamo ad esperto con questo corso, ma dopo l'esperto c'è tutto l'universo di ok, come lo applico e come faccio
177:45
Speaker A
trial and error con con testi reali, con cose reali e lì poi sono tutte le cose che in inglese si dice battle tested, quindi tutte le cose che a furia di migliorare e e a furia di sbagliarle poi
177:58
Speaker A
migliorate, avete quelle microaccortezze. Ok? Quindi, ecco, questo è per dire queste sono le skill e come si creano. E chiediamo semplicemente a Cloud, ora che voi sapete come farle, perché vi ho dato tutta la mega infrastruttura, chiediamo a COD di crearle secondo le best
178:16
Speaker A
practice. Se abbiamo dubbi torniamo sul nostro Twitter e prendiamo con Grock e le varie cose e poi chiediamo di produrre gli script. Ok? Questo è è buono anche perché tornando all'esempio che abbiamo fatto nell'altro video dove c'era uno scraper che eh faceva i i
178:34
Speaker A
lead, cioè prendeva i lead in maniera automatica eccetera, quello è uno script, giusto? Perché diventa una cosa deterministica. Quindi, di nuovo è una cosa che abbiamo codificato o che dobbiamo codificare quando faremo magari il corso esperti in questo e qui
178:50
Speaker A
diventeremo eh fenomenali. Di nuovo, se volete un video di mezz'ora eh solo su skill creation eccetera, di nuovo commenti, il canale è per voi e so già che devo fare un po' di applicazioni adesso di cloud cowork perché mi è stato
179:05
Speaker A
chiesto in ambito eh aziendale. Detto questo, e procediamo. Va bene? Allora, un altro paio di concetti prima di muoverci a cose più complesse, quindi parlare di MCP, volevo parlare di Hooks.
179:18
Speaker A
Allora, che cosa sono gli Hooks? In sostanta, in sostanza, gli hooks, come abbiamo detto, sono delle automazioni che partono ogni qualvolta noi finiamo una certa tipologia di attività, no? E queste automazioni sono automatiche.
179:31
Speaker A
Cosa vuol dire? Che sono distaccate dal funzionamento dell LLM. Sostanzialmente significa non sono più legate alla token consumption di ehm in questo caso e Cloud o Sonet, il modello che stiamo utilizzando, ma sostanzialmente partono ad evento, ok? e sono codice, quindi non
179:48
Speaker A
sono qualcosa di non deterministico e non misurabile. Facciamo un esempio di come farne una e vediamo se riesco a farvela sentire. Ehi, mi farebbe piacere che tu ora creassi un hook e sostanzialmente quello che voglio sentire è un suono, tipo un chime ogni
180:08
Speaker A
volta che Clodisce di fare un'attività. Questo mi servirebbe perché ehm quello che succede è che io tendo a perdere un po' di tempo perché non mi accorgo che cloud finisce di fare una task e quindi non sento se sono via dal
180:22
Speaker A
computer eh appunto che questo è finito. Quindi vorrei avere una clue uditiva. Puoi aiutarmi?
180:29
Speaker A
Quindi, sostanzialmente, è un prompt molto semplice dove gli chiedo sostanzialmente di fare un po' di rumore quando il quando Cloud, appunto, finisce di lavorare. Ora voglio farvi vedere che cosa succede, perché già in questo dovrebbe cominciare a fare un rumore.
180:45
Speaker A
Quindi ora aspettiamo e dopo vediamo dove lo ha inserito. Perfetto, dovreste avere sentito il suono, quindi abbiamo ehm sentito il glass e quindi ora dobbiamo cercare di fare qualche altro prompt e vediamo che cosa succede.
181:05
Speaker A
Ok, ogni volta che finisce noi lo sappiamo. Allora, proviamolo e vediamo se succede. Allora, come stai?
181:16
Speaker A
Ok, funziona. Perfetto. Detto questo, quindi questo è una tipologia di hook. Quand'è che vogliamo attivare un hook? E sono tutti così sciocchi? No, non sono tutti così sciocchi perché noi abbiamo che questi hook possono essere anche il momento in cui attiviamo un subworkflow,
181:36
Speaker A
giusto? Quindi ipotizziamo di stare lavorando all'interno di un'azienda. Ipotizziamo che abbiamo creato un CRM, ossia un eh sistema che riceve eh diciamo che ci aiuta a gestire i clienti. E ipotizziamo che nel momento in cui il sales team fa l'onboarding di
181:51
Speaker A
qualcuno, vorremmo che questo cliente ricevesse in automatico un onboarding email, una cosa che abbiamo fatto nel video precedente, ma che potremmo in serenità rifare, cosa che non faremmo ma ne discutiamo solo. Allora, lì al posto che avere una cosa sequenziale con
182:08
Speaker A
Webhook, posso installare quelli che sono chiamati gli hooks. Ok? Quindi io so che ogni volta che un lead entra nel CRM o che il mio eh il mio Llm va e quando finisce di andare allora in automatico questo hook parte e manda
182:24
Speaker A
unemail che è codificata, nella quale avremo semplicemente magari una variabile dinamica che è il nome del cliente, quindi dice "Ciao Ciccio, benvenuto in azienda. sarai chiamato a breve, ti manderemo questo oppure questo è il link con il eh l'onboarding
182:38
Speaker A
material. Ok? Quindi questa è una tipologia di hook che diventa estremamente interessante e da qui sky is the limit, no? Perché sostanzialmente con questi hook possiamo automatizzare gran parte delle cose che facciamo e quindi distaccarle dal fatto che
182:53
Speaker A
dobbiamo affidarci ad un Llm e che deve interpretare insomma quello che vogliamo. Quindi cosa vuol dire? che stiamo andando a di nuovo a creare dei workflow che diventano a questo punto deterministici, quindi quando finisce uno in automatico parti e non stiamo
183:10
Speaker A
dicendo all LLM interpreta la fine di uno e dopo fai cominciare l'altro. Ok? Quindi a livello concettuale sono due cose che sono simili se non identiche. A livello pratico questo non lo è perché ovviamente in questo caso stiamo
183:24
Speaker A
letteralmente staccando la m la la il l'inizio di un workflow dalla fine di un altro, no? Lo stiamo facendo in automatico. Allora, detto questo, parliamo di MCP. Allora, che cos'è l'MCP? L'MCP sostanzialmente ipotizz ipotizzate che eh sia noi
183:45
Speaker A
abbiamo un sacco di skill, no? Quindi abbiamo che una skill è fatta così, abbiamo la seconda skill che è fatta così e queste skill però descrivono il funzionamento di un sistema, per esempio clickup. Ok? L'MCP non è altro che un
184:00
Speaker A
insieme di skill che sono state scritte da qualcun altro. In questo caso sono state scritte da Clickup in persona, giusto? E quindi noi possiamo chiamare questo MCP e in automatico ereditiamo tutte queste skill che possiamo utilizzare quindi all'interno del nostro
184:16
Speaker A
progetto. Ok? Quindi cosa significa? Significa che noi semplicemente connettendo questo nel nostro progettone qui avremo l'opportunità di avere tutto quello e il sapere di tutto quello che ha la skill 1 più tutto quello che ha la skill 2 più tutto quello che ha la skill
184:31
Speaker A
3 e via dicendo. Ok? Quindi lo potete vedere semplicemente come una chiavetta USB universale che se voi avete e connettete ad un altro sistema di terze parti sviluppato da qualcun altro, vi permette di ereditare tutte le funzioni di questa applicazione terzi. Ok? Quindi
184:51
Speaker A
ora la domanda che ci facciamo è: "Benissimo, ho detto che l'MCP è questo: che tipi di MCP esistono? Quali ci conviene eh installare? E perché? e qual è l'impatto di questi MCP sul nostro progetto. Ok, allora per fare questo
185:07
Speaker A
faccio due cose. Innanzitutto apriamo il terminal, quindi chiudiamo questo, mettiamo questo a tutto screen e andiamo qua sotto e facciamo clear context. Ok, quindi abbiamo pulito tutto il contesto.
185:22
Speaker A
Bene, ora la seconda cosa che facciamo è andiamo nel web. Dove troviamo gli MCP?
185:27
Speaker A
Beh, MCP Server fine e troveremo Awesome MCP servers. Allora, questa è un'ottima piattaforma nella quale dovrete stare semplicemente attenti perché qui abbiamo eh MCP e quindi strumenti sviluppati da terzi possono contenere malware, ma quello che vogliamo è sostanzialmente
185:45
Speaker A
andare a prendere un MCP che a noi piace. Allora, quello di cui discutevamo prima, che è il Chrome Dev Tool MCP, non è altro che eh questo e semplicemente permetterà di entrare e controllare il web, come abbiamo visto in precedenza.
186:00
Speaker A
Facciamo un esempio. Per favore, utilizza il ehm Dev Tool MCP che dovrebbe essere già installato per quanto ti riguarda e fammi un summary di quello che vedi in questa pagina.
186:16
Speaker A
Ok? Allora, questo è esattamente quello che abbiamo visto prima, quindi quello che farà è che farà uno screenshot alla pagina e scrarrà il testo e dopo andrà a vedere che cos'è che ha. Allora, quindi ci dirà che è una raccolta di directory
186:29
Speaker A
e via dicendo e ci racconta tutto quello che è. Allora, cosa vuol dire installare l'MCP? vuol dire installare tutte quelle skill che ci permettono di utilizzare queste funzionalità in maniera assolutamente automatica e tramite cloud code. Questo ha ovviamente
186:46
Speaker A
enormi vantaggi sia in termini di performance che in termini di velocità perché in cloud code sarà tutto estremamente più veloce, permetterà di fare la cosa iterativa di cui discutevamo prima. Come lo installiamo?
186:57
Speaker A
Allora, ogni eh MCP ha questo. Questo non è altro che un formato Jason che io ora ho copiato. Il formato JSON lo vediamo perché è contenuto in parentesi graffe. Ha la prima parte che si chiamano eh key e quindi chiavi, la
187:12
Speaker A
seconda parte che si chiamano value e quindi valori ed è sostanzialmente lo vediamo perché sono divisi da questi due punti. Come possiamo importarlo dentro a cloud code? Allora, arriviamo qui e diciamo sostanzialmente, anzi fatemi andare nel terminal perché voglio farvi
187:27
Speaker A
vedere un paio di cose adesso. Eh, andremo qui e diremo: "Hei, per favore, importa il Dev Tool MCP da questo link".
187:39
Speaker A
Anzi, da questo link è quasi incorretto, ma gli abbiamo dato semplicemente il link di il Jason di inizializzazione e poi importerà tutto quanto, no? Allora, quello che vedremo è che ora il Chrome è già installato nel mio file Jason con
187:53
Speaker A
esattamente la configurazione che hai fornito, non serve nessuna modifica. Perfetto. Allora, faccio clear del contesto e dopo faccio context. Allora, cosa succede quando ranno il contesto?
188:06
Speaker A
Succede che ora otteniamo la lista di tutti gli MCP che abbiamo scaricato. Come vedete c'è un qualcosa di built-in più il Chrome Dev Tool MCP. Allora, come vediamo già qui il contesto è abbastanza pieno, no? Perché qui vediamo che tra
188:22
Speaker A
system prompt, che sono le inizializzazioni che fa Antropic, e i System Tools, abbiamo circa il 10.7%.
188:30
Speaker A
Ora voglio farvi vedere che cosa succede quando installiamo un nuovo MCP per capire come il contesto viene impattato.
188:37
Speaker A
Quindi per fare questo andremo qui e cercheremo il l'MCP di ClickUP e quindi in base a questo lo installeremo.
188:43
Speaker A
Allora, fingiamo di non sapere come farlo. Ora che abbiamo il Dev Tool MCP andremo in questo nuovo in un nuovo terminal a dire il vero. Vediamo se riesco a metterlo di fianco. Dovrebbe essere qui e split terminal. e vediamo
188:58
Speaker A
qua che cosa succede. Allora, perfetto. E ora mettiamo ehm "Hei, per favore, usando il Dev Tool MCP, eh per favore, guarda questo link e collegami l'MCP di Clickup a questo progetto." Perfetto. Quindi, in questo caso, quello che gli stiamo chiedendo è semplicemente
189:23
Speaker A
di entrare qua dentro e di ehm fare scouting di tutto questo e sostanzialmente quello che vogliamo vedere è questo, no? Quindi cloud code, use the following command, once you open cloud code session, run to go through the authentication flow. Quindi questo
189:39
Speaker A
sostanzialmente non è altro che un processo che ci permetterà di andare attraverso il processo di autenticazione ci permetterà di installarlo. Ok? Quindi vogliamo farlo? La la domanda è assolutamente sì, quindi non chiedermelo ancora. Quindi abbiamo premuto il tasto
189:55
Speaker A
due. Perfetto. E quindi mi ha detto che ora dobbiamo semplicemente riavviare la sessione di cloud e poi rannare il comando/forward/MCP per verificare la connessione e finire l'autenticazione con ClickUP.
190:10
Speaker A
Quindi facciamolo. Perfetto. Allora, abbiamo chiuso tutto, abbiamo riavviato. Ora facciamo forward/mcp e qui vediamo che click ha bisogno di un autentificazione. Ok, quindi entry to confirm e qui ci ci chiederà authenticate e quindi qui semplicemente facciamo il processo di
190:29
Speaker A
autentificazione, no? Quindi entriamo dentro clickup e ora eh faremo login e tutte le solite cose. Perfetto. Ora che abbiamo caricato l'MCP di Clickup, fatevi mostrare l'impatto. Allora, io ho un acronimo che è Yolo You only live once e per me vuol dire avvia il cloud
190:48
Speaker A
code con bypass permission. Ok? E qui ho una visione un po' più pulita perché è il mio, quindi volevo farvi vedere a cosa siamo passati. Vi ricordate prima?
190:57
Speaker A
circa 1,9, circa 10 e qualcosa. E adesso vogliamo vedere quanto è il contesto. Quindi se io ora lo carico, vediamo innanzitutto che ho una serie di MCP, ho AI di Canva, ho clickup, quindi ce l'ho, e poi ho anche i Dev Tool MCP. Vedete
191:17
Speaker A
che qui succede una cosa fenomenale e cioè orribile. E cioè che cosa? che in questo contesto ora io ho 10 + 20 8, quindi facciamo 38, ok? Ho il 38% del mio contesto che è fregato dall'MCP ora che l'ho caricato. Quindi non siamo
191:42
Speaker A
ancora alle ai messages, poi ne ho quattro, quindi vuol dire che se io facessi un'approssimazione io ho che il 43% del mio contesto viene preso da cose prima ancora di passare ai messaggi.
191:58
Speaker A
Questo solo perché abbiamo caricato degli MCP, ok? Che cosa vuol dire? Vi ricordate ora il lost in the middle di cui abbiamo discusso all'inizio dove dicevamo che questo era il comportamento, no, di come l'LM ricorda le cose. Vuol dire che noi siamo
192:17
Speaker A
arrivati già qua, ok? Più o meno. Quindi vuol dire che abbiamo fatto una cosa orribile per fare eh per caricare queste tipologie di MCP. E il motivo è perché non tutti gli MCP sono i cosiddetti MCP di third. che quindi vengono chiamati
192:33
Speaker A
solamente a chiamata o a bisogno. Quindi, come si risolve questa cosa? Questa cosa si risolve nel seguente modo ed è il motivo per cui solo alcuni MCP ha senso eh che vengano caricati. Come vedete questo MCP che è il Chrome Dev
192:49
Speaker A
Tool MCP aveva un consumo che era pari tipo allo 0,1%, quindi è un MCP molto buono. Con ClickUP abbiamo siamo arrivati a una cosa folle, siamo al 27%.
193:01
Speaker A
Quindi quando e come usate gli MCP? Beh, sostanzialmente gli MCP sono un, abbiamo detto una chiavetta universale che ti permette di avere tutte le varie skill, no? e che quindi ti permette di chiamare tutti i servizi, quindi vengono
193:14
Speaker A
letteralmente usate o come vi consiglio di utilizzarle, soprattutto se fate cose eh non Enterprise, perché poi va bene su Enterprise, quindi se lavorate, non lo so, con compagnie come Oracle o cose di questo tipo, allora le le applicazioni
193:28
Speaker A
MCP diventano un po' più ehm un po' diverse, ecco, mettiamola così. Ma per la stragrande maggioranza di noi, eh quello che faremo è utilizzeremo l'MCP per fare quello che noi definiremo un MVP, quindi per assicurarci che la cosa
193:43
Speaker A
che vogliamo fare funzioni. Poi quello che faremo è ipotizziamo che dobbiamo utilizzare, non lo so, una funzione e facciamo eh un non lo so, trovare le cose dentro al mio workspace. Una volta che l'abbiamo fatta, chiederemo a Cloud:
194:00
Speaker A
"Hei, ora che sai cercarmi le cose dentro al workspace, giusto? Creami una skill, quindi sostanzialmente gli diremo, "Vai dentro qui, creami una skill, adatta a quello che vuoi fare e dopo, una volta fatta la skill, toglieremo l'MCP". Questo perché? Perché
194:21
Speaker A
lo vedete qui, no? Guardate le skill, quante ne ho su tutto il mio progetto del mio social media manager. 03% a livello di token consumption e context management sono estremamente più efficienti e quello che noi vogliamo fare è appunto andare a costruire
194:37
Speaker A
qualcosa che ci permetta di essere efficienti e quindi ci permetta di di nuovo al nostro lost in the middle ci permetta di agire, diciamo, in queste fasi qui con le cose più importanti e in queste fasi qui con gli ultimi, diciamo,
194:53
Speaker A
le ultime guide che diamo al nostro sistema. Ok? Non vogliamo mai che il nostro prompt iniziale sia in questo intervallo in cui sostanzialmente l'LM perde qualsiasi cosa. Ok? Quindi spero di avervi convinto con questo piccolo esempio che il l'utilizzo di MCP
195:09
Speaker A
potrebbe non essere la cosa migliore da fare nonostante sia comodo e e se volete crearvi qualcosa di valore. Ok? Ok.
195:18
Speaker A
Vorrei ora parlare brevemente di Agent Teams perché è una nuova funzionalità che è stata introdotta in relativamente da poco da Antropic e vorrei farvi vedere che cosa sono. Allora, questa è sulla documentazione ufficiale, però penso che sia un po' più intuitivo
195:34
Speaker A
questo disegno qui che vi ho fatto. Allora, noi ora siamo abbastanza familiari con il terminal e lo useremo perché Agent Teams va sostanzialmente solo in terminal. Ehm, sappiamo che qui c'abbiamo la eh un singolo terminal e quindi se noi parliamo dentro a un
195:53
Speaker A
singolo terminal o agente abbiamo quella che viene definita default mode, ok? Quindi sostanzialmente abbiamo una una conversazione uno a un. Poi abbiamo introdotto i nostri subagents prima, no?
196:05
Speaker A
Che cosa significa fare subagents? Significa avere semplicemente tre conversazioni di cloud separate che fanno tre cose diverse, no? abbiamo visto prima un reviewer, un main agent, un QA e via dicendo. Quindi velocemente, se non ve lo ricordate possiamo fare una
196:21
Speaker A
cosa del genere, no? Quindi abbiamo due instance di cloud e quindi possiamo aprirle o sulla UI o semplicemente anche sul terminal. E quindi possiamo abbiamo che qui il nostro file Explorer, che è quello che dicevamo, aveva i subagent e
196:37
Speaker A
quindi qui possiamo avere non lo so una cosa e qui possiamo vedere "Hei, fammi una ricerca su la pasta cercando il con il researcher subagente e qui gli chiedo: "Hei per favore, fammi una ricerca sulla pasta, però solo con il
196:53
Speaker A
pesto usando il researcher subaggent". Perfetto. E quindi qui è sostanzialmente, in questo caso abbiamo fatto lo stesso agente, ma rannato in parallelo. Qua potremmo avere un'altra task con la quale gli chiedo, non lo so, terza dove gli dico "Ehi, ma che cosa ne
197:14
Speaker A
pensi del tempo oggi? È soleggiato poco nuvoloso?" E quindi qui potremmo avere tre instanze di cloud, no? Allora, una cosa che ci tengo a specificare è che a prescindere da quello che succede, ogni instanza di cloud, quindi ogni chat ha
197:30
Speaker A
il proprio contesto, no? Che cosa significa? Significa che a livello sostanziale, come facevamo prima, chiamavamo un researcher subagent che aveva che faceva 1000 cose, 1000 piani, eccetera. E quindi noi sappiamo che questo gestiva, abbiamo fatto un esempio prima, non so, un 100k token e ne
197:51
Speaker A
mandava all'agente principale 2k perché mandava solo il risultato. Stessa cosa questo, stessa cosa questo. Che cosa vuol dire? Che qui abbiamo tre conversazioni e un solo risultato e il flusso di di informazioni, come nel primo caso, è monodirezionale.
198:07
Speaker A
Dai subaggent all'agente principale. Nel nostro caso, che cos'è un agente principale? semplicemente quello che che raniamo per primo o quello che vogliamo, no? In questo caso questo sembra essere l'agente con cui andiamo e questi invece sembrano essere dei reviewer subaggent,
198:24
Speaker A
no? Quindi se noi li facessimo andare poi pian pianino qui avremmo che si comincerebbe a popolare con le ricerche della pasta e dopo qui invece potremmo dire "Ok, mettile insieme dimmi". e non lo so. Deducendo questo e tra le due
198:39
Speaker A
ricerche, assicurati che la pasta al pesto si faccia effettivamente così, sennò chiama un terzo agente e vedi quali sono di nuovo le best practice.
198:48
Speaker A
Esempio sciocco, ma questo è per dirvi l'unica cosa su cui ci concentriamo ora è il flusso di informazioni che è a mono 3 a 1, no? Tutto va qua dentro e va solo risultato.
198:59
Speaker A
Cosa vuol dire? Vuol dire che questi non si parlano. Ok? Quindi, se io adesso andassi in un esempio un po' più complesso che evitiamo magari il solito sito internet, ma facciamo che prendiamo una ehm Repository GitHub, che è anche
199:15
Speaker A
l'utilizzo migliore quando facciamo subaggent, no? e facciamo best github repo for ehm non lo so backend, quindi per scrivere codice per quanto riguarda che cavolo ne so il backend, ok? E abbiamo backend development, abbiamo questa repository. Ok? Bene,
199:39
Speaker A
quello che vogliamo fare adesso ne prendiamo una a casissimo, prendiamo la prima, non so nemmeno che cosa ci sia qui. Ma una cosa che sarebbe interessante fare ora è avere un un team di agenti che mi permette di analizzare
199:55
Speaker A
questa repository, giusto? E che cosa vuol dire? Vuol dire che se io torno al mio ex calidro mi farebbe piacere che questa repository vivesse in qualche modo, diciamo, qua dentro.
200:07
Speaker A
ci fosse un team leader che si prende la responsabilità di andare a studiare la repository. Questo team leader deve assumere tante persone quante sono necessarie per vedere tutta questa repository. Ovviamente saranno talenti diversi, no? Perché ti serve, non lo so,
200:25
Speaker A
un reviewer, poi ti serve un software developer, faccio esempi stupidi, no? Poi ti serve una persona che sia specializzata in GitHub. Poi ti serve una persona che sia molto brava a scrivere semplicemente codice, che quindi si occupi di premere i bottoni.
200:42
Speaker A
Una persona che si sicuri che quelli che quello che questi stanno facendo sia compliant con le best practices, no?
200:49
Speaker A
Quindi che cosa vogliamo? Vogliamo avere questi teammate, ma proprio come un teammate immaginiamoci una squadra, quindi vogliamo anche che lui parli a lui perché deve dire "Eh, io sto lavorando su questo, quindi non farlo tu". Ok? Siccome questi due hanno lo
201:03
Speaker A
stesso lavoro, gli dirà: "Ok, io ho preso in carico questa attività, tu fai quest'altra". Benissimo, poi vogliamo che tutti comunichino con tutti, però, no? Quindi la conversazione non è solo uno a uno, ma è tutto con tutti. Quindi
201:15
Speaker A
questo dovrà chiamare a questo, dovrà chiamare questo, dovrà chiamare questo perché tutti devono essere allineati su quello che sta succedendo al team. Ok? E questo è proprio il concetto degli agent team. Ovviamente capite una cosa ed è estremamente importante. Se io ho che il
201:31
Speaker A
contesto abbiamo detto che qua avevamo 100 e qua avevamo due, no? E non si parlano questi, quindi io ho 2, 4 e 6.
201:41
Speaker A
Ok? Qui questi si parlano e quindi il contesto non è solo, diciamo, monodirezionale, ipotizziamo che tutti diano due, no? Quindi ogni freccia arancio è un due. Ok? Abbiamo anche che ci sono tutte queste comunicazioni, quindi una con una, una con una, una con
202:05
Speaker A
una e dopo abbiamo anche il contrario, il contrario, il contrario e dopo abbiamo anche questa comunicazione qui che avviene perché tutti si condividono, possono parlare. Questo non vuol dire che abbiano lo stesso contesto, ma vuol dire che se per caso io ho un output che
202:26
Speaker A
devo farmi validare e la persona che e magari io sto lavorando con questo agente, ma magari il la persona che deve validarmelo è lui, come ci siamo detti, noi abbiamo i contesti indipendenti, ma cominciamo a condividere il risultato.
202:42
Speaker A
Ok? Quindi noi abbiamo sempre detto che questi agenti qui, quando parliamo di subagents, no, avevano il loro contesto che era tipo 100.000 token ne condividevano solo due che era il risultato. Bene, questo succede, ma la differenza è che qua succede in tutte le
202:56
Speaker A
direzioni e quindi per darvi una stima, se qui abbiamo un consumo di uno, ok, in termini di token, qui stiamo consumando tra le 3 e le 5 volte quello che consumeremo con i subagenti. Questo cosa vuol dire? Vuol dire che bruciate soldi
203:15
Speaker A
velocissimamente, quindi, nonostante il guadagno di produttività sia estremamente elevato e tutti dicano "Ah, voglio avere le flotte di subagenti che fanno, non lo so che cosa fanno questi subagenti ultimamente, fanno tutto".
203:28
Speaker A
Però la verità è che è estremamente costoso e non necessariamente sempre conveniente. Ok? Quindi, se avete i soldi per farlo, bene. Se non ce li avete, non usateli, perché la velocità con cui questi bruciano token è folle.
203:44
Speaker A
Eh, per esempio, io spendendo quello che spendo non li uso perché, insomma, veramente facendogli andare 15 minuti spendete €80. Quindi, nonostante sembri sexy a dirlo, ora li faremo anche a livello pratico, ma siate ehm sempre molto pragmatici quando utilizzate AI.
204:04
Speaker A
Ehm e soprattutto fatelo per use case un po' più interessanti del ricostruire i siti in 40 modi diversi con i subagenti.
204:12
Speaker A
E quello che facciamo ora al volo è entrare in documentazione ufficiale e magari analizzare una repository velocemente. Allora, ehm prendiamo allora questa documentazione.
204:24
Speaker A
Adesso ci sarebbe il modo di analizzare i subagenti, che è per quelli meno esperti andare qui, applicare la variabile fatta a uno e dopo possiamo far partire i subagenti. Ok? Per quelli meno esperti non voglio che questo sia
204:38
Speaker A
un problema, quindi sostanzialmente voglio copiare questa questo link e farlo fare a cloud. Comunque quello che vi ho spiegato non è altro che tutto quello che c'è qui nella documentazione ufficiale, come ci siamo sempre detti.
204:50
Speaker A
Allora, andiamo di nuovo al nostro ehm al nostro cloud code e quello che facciamo ora è aprire un terminal. Quindi andiamo qui.
205:02
Speaker A
Eh sempre questo. Questo lo chiudiamo. Eh iolo e oh, me la culpa, eh. Iolo Perfetto. E quindi questo è semplicemente come si si apre il dangerously skip permission. Ah, comunque forse non l'ho detto. Ehm, questo è quello che dovete scrivere
205:27
Speaker A
se volete aprire un anzi fatemelo fare che sennò eh poi non è un insegnamento molto efficace. Allora, se io volessi aprire una un terminal di cloud code con dangerous skip permission, la cosa che dovrei andare a fare è mettermi qui,
205:46
Speaker A
premere cloud, dangerously skip permissions e premere enter. Quello che poi ci viene fuori è esattamente questo che è quello che avevo io con Yolo. Io lo uso solo per acronimo perché lavoro molto con quello. You only live once,
206:00
Speaker A
perché forse è anche vero. Allora, perfetto. Bene, ora che abbiamo fatto questo, ho perso il copia incolla, quindi ora dirò questo e gli dirò: "Ehi, per favore, utilizzando questa documentazione potresti per favore abilitarmi gli agent teams".
206:18
Speaker A
Perfetto. E ora andiamo a premere enter. Perfetto. Ora, nel mentre che questo si fa, come funzionano? funzionano come vi ho spiegato ehm prima e cioè quello che faremo quando avremo un agent team sarà innanzitutto chiamare un team leader e
206:42
Speaker A
dopo il team leader andrà a chiamare i vari teammate, quindi i compagni di squadra e generalmente glielo diciamo noi quanti ne vogliamo, anche se a volte può farlo in maniera totalmente autonoma e ehm generalmente darà anche un ehm un
206:58
Speaker A
certo numero di ruoli e responsabilità sulla base di quello che ritiene sia la cosa migliore. Ovviamente, se avete sentito ora il chime funziona. Per controllare i costi è meglio se glielo diciamo. Allora, in questo caso io non voglio eh spendere un cazziliardo,
207:11
Speaker A
quindi magari ne faccio quattro, eh che comunque saranno tipo €10. Ehm ed è solo per farvi vedere come questi funzionano, no? Allora, ehm ora vedremo eh cosa Allora, fatto Agent Team abilitato. Ecco un riepilogo. Che cosa sono, come
207:27
Speaker A
usarli. Quindi crea un agent team con tre teammate, uno per il front end, uno per il backend, uno per i test. Ok? E poi modalità di visualizzazione. Ok.
207:36
Speaker A
Allora, io voglio fare una cosa del genere perché abbiamo detto che lasciamo perdere i siti web per il momento.
207:41
Speaker A
Andiamo a fare questo. Allora, li prendiamo e diciamo "Hei, he". Allora, eh io in questo momento ho una repository e io so che questa repository è buona, eh perché l'ho trovata e condivisa e a qualche star.
207:58
Speaker A
Però quello che vorrei fare è sostanzialmente che tu la analizzassi e che creassi eh un un agent team con un massimo di quattro compagni di squadra che tu alterni per analizzare in dettaglio questa repository. Eh, vorrei anche che poi tu mi portassi delle
208:18
Speaker A
migliorie che possiamo fare in a tutto tondo, quindi non solo in ambito sicurezza, ma anche a livello di codice e via dicendo. Allora, benissimo, questo è un prompt abbastanza semplice.
208:30
Speaker A
Gli diamo entera, quello che vediamo è che sostanzialmente ora pian pianino prima clonository, poi crea il team e analizza in parallelo. Qual è la cosa di Agent Teams? La cosa di Agent Teams è che, se vi ricordate, abbiamo detto che noi abbiamo questo
208:49
Speaker A
team leader e dopo abbiamo questi ehm questi omini qui. Adesso loro non avranno più bisogno di un nostro promptizzati, giusto? ma continueranno ad andare in parallelo e continueranno a lavorare finché tutto non è finito. Quindi, in termini di arroi e tempo, se il eh task
209:08
Speaker A
è ben definito e se tutto è chiaro, questo è estremamente ehm veloce, no? E perché? Perché la realtà dei fatti è che se immaginiamo che ora l'analizziamo in dettaglio e spendessimo €300, ovviamente stiamo sempre facendo applicazioni per quanto riguarda un business, quindi e
209:26
Speaker A
per una persona che non guadagna da questo o che magari lo usa per passione non ha non ha alcun tipo di senso. Ma per un business la cosa spendere €300 oggi e fare un'analisi completa, l'equivalente in termini di
209:40
Speaker A
stipendio sarebbe magari un team di tre software developer che ci mettono due settimane al posto che qualche minuto, giusto? Quindi questo è un Rai estremamente importante. Bene, ora vediamo che abbiamo i teammate che sono cosiddetti spawnati, quindi abbiamo un code quality, un
209:58
Speaker A
security, un architect ed un content. Quindi questi analizzeranno le loro cose. Bene, poi qui io vedo che ho qualche, se vedete qua in basso ho un main che è il mio team leader, ho un architetto, code quality e tutti quanti,
210:14
Speaker A
quindi quello di cui parlavamo prima, no? Perfetto. Se io poi premo Alt Tab, qua so che posso cominciare a ad andare, diciamo, nelle nelle varie nelle varie modalità e noi per ora abbiamo lasciato bypass permission. Poi se noi analizziamo qui modalità di
210:33
Speaker A
visualizzazione, vediamo che in processo stesso del seminale usa shift down per navigare tra i teammate. Ok? Cosa vuol dire? che se noi andiamo qui e premiamo shift e down abbiamo la possibilità di avere questo che quindi è sostanzialmente una visione live che ci
210:51
Speaker A
permette di capire quanto ogni agente stia consumando. E vedete quello che ci dicevamo prima, cioè abbiamo un contesto massimo generalmente che è di 200 K, no?
211:02
Speaker A
Ora vedete quanto context management, quindi tutto il mapazzone di roba che vi ho fatto prima, quanto serva, perché in questo caso, per esempio, solo questo agente ha già 171.000 ehm K di tokens, 171K o 171.000 tokens.
211:19
Speaker A
E quindi vediamo come questi stiano interagendo. Guardate anche la quantitativo di tool che questi stanno chiamando. 47 63 35.
211:29
Speaker A
E questo è solo l'inizio. Vedete che dopo qualche secondo, parliamo di poco meno di 5 minuti, ok? Abbiamo già consumato €3. Quindi questo è per dire ehm guardate che sono cose che nonostante ci sia un hype enorme online
211:46
Speaker A
per dire usiamo gli Agent Teams per fare anche la marmellata, no, non è vero, perché voi dovete stare estremamente grounded e consapevoli che state facendo un investimento economico e dovete sempre valutare una Rai. Quindi lo state implementando per un business, bene, lo
212:02
Speaker A
state implementando per voi stessi, magari evitate, o meglio, fatelo se volete giocare, ma a livello qualitativo non abbiamo questi questa grossa necessità. Ora vorrei dirvi se lo utilizzate per aziende, come va ehm analizzato nel migliore dei modi, giusto? E che cosa succede. Vedete che
212:21
Speaker A
qui ora questo ha fatto il reset del context, quindi siamo a a 59.000 ora da 171, quindi hanno anche la capacità di fare context management in maniera adeguata. Vedete che ogni volta che fa bip io ho speso €5. Quindi ecco, il
212:36
Speaker A
motivo per cui vi ho fatto tutto questo mapazzone è perché regà veramente siate consapevoli di quello che state facendo, perché se non avete i soldi da buttare, tipo €10, €20, eccetera, beh, evitate perché nel senso non ha non ha
212:51
Speaker A
poi tutto questo senso. Come vi ho detto, saranno circa €10-20 che adesso butto per farvi vedere un attimo come possiamo migliorare una repository.
213:01
Speaker A
Allora, nel mentre che io spendo soldi, vorrei anche farvi vedere, come vi dicevo prima, come utilizzarli. Allora, eh abbiamo fatto l'esempio del questo, è lo vedete nella documentazione, non credo sia su necessario che ve lo faccia vedere, però
213:19
Speaker A
dove è più importante usare uno o l'altro, ovviamente gli agents su task complesse nella quale viene richiesto lavoro rispetto ai subaggent che vanno meglio su task individuali, quindi i nostri subaggent reviewer ed eccetera non hanno bisogno di collaborare, quindi
213:33
Speaker A
non serve chiamare un agent teams lì, no? Eh, questi hanno il pro che si scrivono e e si possono parlare e questo invece sono le shared task, cioè che loro sanno in automatico che cosa uno sta facendo e quindi Antropic in
213:49
Speaker A
automatico ha fatto sì che noi non avessimo mai il problema di avere due agent che lavorano sulla stessa identica cosa. Ok? Ora, per farvi capire come utilizzare queste cose qui e quindi eh ora ovviamente team chiuso, risorse pulite, la sintesi è completa nel
214:05
Speaker A
messaggio precedente ha 10 migliorie prioritizzate, dimmi come puoi procedere. E qui ha trovato tutte le migliorie, fixare bug critici e via dicendo, aggiungere un capitolo eccetera eccetera eccetera. Questo è l'utilizzo migliore che avete di Agent Te IMS. Poi
214:22
Speaker A
ora vi faccio un altro esempio di come potete usarlo in ambito media, come vi stavo raccontando. Allora, che è questo?
214:29
Speaker A
Facciamo il ovviamente magari un esempio eh di un sito, ma eh questo va meglio in ambito media. Allora, ipotizziamo che partiamo noi, quindi partiamo da un'idea e diciamo: "Ok, fammi tre possibili siti ehm totalmente diversi uno dall'altro e
214:47
Speaker A
fammi vedere tre possibili design". Ok? Allora, avremo sito 1, 2 e 3. Bene, ora noi qui eh, anzi facciamolo con le ads, scusate. Fammi tre possibili ehm eh proposte di ads. Disegnamene tre in maniera totalmente diversa. Voglio tre.
215:06
Speaker A
cose visivamente diverse. Bene, avremo l'agent teams che mi fa tre proposte di ad o addirittura magari facciamone cinque, ok? E io ora decido. Perfetto.
215:18
Speaker A
Allora, ho fatto cinque ads. Come sapete Agent Teams lo fanno in parallelo, quindi in questo caso è letteralmente avere questi che vanno tutti in parallelo e avere tutte queste risposte nello stesso identico tempo. Perché?
215:32
Speaker A
Perché siccome tutte le quiri vanno nello stesso identico modo, ok? Quando gli dico fammi cinque ads, cosa vuol dire? Che qui ogni sottocosa avrà un un team leader e avrà i suoi, non lo so, tre sottoposti e quindi poi
215:46
Speaker A
sostanzialmente noi possiamo ricopiare tutta questa tipologia di cosa all'infinito e possiamo avere che questa eh struttura ha tre parti, adesso la la faccio così per semplicità, no? Ma viene ripetuta, ok? Quindi noi abbiamo che tutto viene in parallelo. Allora, vediamo che qui
216:04
Speaker A
magari oggi abbiamo speso, facciamo l'ipotesi, €20, però abbiamo già testato ehm in in questo momento abbiamo già testato cinque tipologie di ad, poi immaginiamo che ce ne piacciano due. Ok, quindi benissimo. Allora, diciamo Ok, perfetto, adesso voglio, quindi adesso
216:23
Speaker A
lo rifaccio in bianco e quindi lo rifaccio magari un po' più grosso. Prendiamo questa, questa mi piace.
216:28
Speaker A
Prendiamo questa. Questa mi piace. Benissimo. Fammi cinque copie diverse. Quindi allora lui riparte, abbiamo i nostri cinque team leader di nuovo su questo e via e via e via. capite che quello che sta succedendo qui adesso sostanzialmente, e sono ancora là in
216:46
Speaker A
cima, quindi perfetto, mi rimetto al volo sotto perché così libero il eh lo schermo, è che noi possiamo continuare ad iterare questo processo fino a quando non possiamo magari produrre nel giro di un'ora una cosa come 5060 ad AD, perché
217:02
Speaker A
a questo punto magari diciamo ops bellissima la parte visiva, ok, fammene cinque visivamente uguali, ma una la voglio in target target per, non lo so, elettricisti, una la voglio per imprenditori, una la voglio per meccanici, una la voglio per che cazzo
217:20
Speaker A
ne so. Ok, quindi adesso vedete qual è l'utilizzo di queste cose in maniera veloce e per un business che abbia un certo budget, perché ripeto, questo può avere un arrowi che viene recuperato in una giornata perché se io converto se un
217:36
Speaker A
lead mi costa €5.000 000. Ipotizziamo o un prezzo medio cliente quando quando lo acquista un cliente mi compra almeno €1000 di cosa? Perché ho un ticket, magari entrano dentro eccetera.
217:48
Speaker A
Beh, capite che spendere e anche fosse spendere €500 per avere tutte le campagne in giornata e avere una conversione di un lead al giorno per i prossimi 30 giorni, capite che c'è una Ride devastante. Ok? Poi ovviamente questa è una matematica semplificata, ma
218:04
Speaker A
vedete che insomma abbiamo fatto una cosa che fa un software developer per €6,70. Cioè poi va bene per carità di Dio, magari siamo al 90% e non al 100, ma ripeto, comunque è devastante quanto veloce è, no? Quindi per un business
218:19
Speaker A
questi diventano un discorso molto molto interessante. Ok? Bene, ora credo di avervi spiegato abbastanza in dettaglio cosa sono Agent Teams e quindi ora vorrei passare a quello che di cui parlavamo all'inizio, che è la cosiddetta version control su GitHub e
218:40
Speaker A
le gitwork tre. Perché? Perché fino ad ora noi abbiamo sempre operato in tutti i progetti che abbiamo fatto e sviluppato in un solo folder, no? Quindi ci siamo sempre detti ehm Ok, qui giusto per ripassare un attimo, ma solo perché
218:56
Speaker A
vogliamo farlo, abbiamo detto all'inizio, conosciamo questo comando, quindi se volessimo avere anche questo agent completo slinit eh cloud. MD. Allora, abbiamo sempre detto che abbiamo, stavo dicendo, lavoriamo sempre in un progetto, quindi al momento se qualcosa andava storto,
219:13
Speaker A
diciamo, non avevamo mai la possibilità di ehm salvare la versione precedente, ok? O meglio, Cloud Code lo fa in automatico, ma non siamo mai stati eh come dire conci e non l'abbiamo mai fatto volontariamente. Ok? E perché questo è importante?
219:34
Speaker A
Perché pensiamo ad un ad un processo prima di andare su GitHub e parlare di cose un po' più complicate. Pensiamo di avere un processo, no? E io immagino di avere una catena di approvvigionamento, no? Quindi ho nodo 1, nodo 2, nodo 3.
219:47
Speaker A
Ok? Io so ora che a nodo 3 può succedere o al meglio a nodo 4 può succederea qualcosa di pericoloso. Quindi io faccio il mio nodo 4 e so che qui boh, ho qualcosa che non so o che è incompleto.
220:05
Speaker A
Ho nodo 5 e ho il mio nodo 6. Che cosa succede? che io se voglio migliorare questo punto di domanda che magari non c'è, la cosa che nel processo mi sarebbe conveniente fare è avere un altro ramo in cui metto la mia miglioria e nel caso
220:22
Speaker A
in cui la miglioria sia corretta o sia una cosa che voglio, devo andare posso andare a reinserirla dentro al processo principale. Ok? Questo perché? Perché immaginiamo che questa miglioria invece scopro a metà del progetto che non si può fare. Ok? Non voglio avere
220:41
Speaker A
incasinato tutto il contesto di tutto questo qui e cioè per esempio non voglio fare quello che ho fatto prima con il mio social media manager dove ho messo dentro tutti gli MCP per poi accorgermi che oh mio Dio, non mi serve un clickup
220:54
Speaker A
MCP dentro il mio social media manager, quindi devo rimuoverlo, ma voglio avere una modalità per lavorare in una maniera parallela senza dover per forza andare a rovinare il mio contesto e o il mio progetto. Quindi questo è in parole
221:09
Speaker A
molto semplici quello che ora impareremo a fare. Quindi impareremo a staccare un pezzo e quindi letteralmente sarà un branch, lo chiamiamo un ramo, un work tre e andremo a crearne uno e vedremo che cos'è e come utilizzarli. Ok?
221:26
Speaker A
Quindi, in parole povere, eh volevo solo assicurarmi che fossimo tutti allineati. Quello che stiamo facendo adesso sarà questo. Allora, prenderemo il mio progetto totalmente vibe coded per il mio sito internet, ok? E vedrete che ho una struttura un po' diversa.
221:44
Speaker A
E qui sostanzialmente avremo il nostro progetto che è principale. Ora, per fare l'esercizio con voi dirò: "Ok, voglio aggiungere la non lo so, modalità notturna, ok? che non so nemmeno se ho, onestamente. Quindi quello che faremo ora è avere una nuova una nuova feature
222:02
Speaker A
che proveremo a validare se funzioni o meno e poi se per caso questa valida, allora la metteremo nel processo principale e allora la faremo upload di tutto questo a Gitab. Allora, nel caso voi non siate familiari con Gitab,
222:17
Speaker A
GitHub è questa piattaforma, quindi GitHub.com, è una cosa molto da software developer, ma sostanzialmente è una piattaforma che permette di fare la cosiddetta version control. Ok? Version control vuol dire che qui possiamo ehm inserire tutte le ehm variazioni
222:37
Speaker A
storiche del nostro codice e quindi potete vederla come una grande cartella nel quale abbiamo semplicemente i nostri dati storici. Allora, come vedete io qui ho un po' di roba, quindi il nostro il mio social media manager, il mio website
222:50
Speaker A
che si chiama Gentes. E perché? Perché sono stato talmente furbo da non avere preso Lupify, o meglio, l'avevo comprato e l'avevo dato via perché sono furbissimo e oggi costa $72.800, $800, quindi ehm benissimo, eh, perché ho mosso un po' di traffico. E detto
223:10
Speaker A
questo, e adesso abbiamo il nostro Gentes che sarà la nuova ehm il nuovo rebrand che faccio con il mio business partner, eh perché ci stiamo un po' espando.
223:22
Speaker A
E quindi ehm questo è il mio eh sito. Ora, per farvi vedere andiamo a Versell, che è anche il posto in cui alcune di queste cose verranno, come dire, pubblicate in maniera privata per per in modo tale che voi possiate
223:40
Speaker A
vederlo. E quindi qui vedete che c'è il mio Gentes, ci sono delle cose e ci sono poi dei vari placeholder, quindi esistono dei vari placeholder qui che poi dovremmo finire, some of our work e poi dei dei booking, insomma delle mille
223:54
Speaker A
robe. Ok, poi cambieremo i colori, faremo cose, però per il momento abbiamo dei placeholder, quindi quello che vogliamo fare poi, senza spoilerare troppo, è mettere questa modalità notturna adesso dentro al nostro progetto. Va bene? Quindi, ehm, quindi, ecco, quello che dovremmo fare
224:12
Speaker A
sostanzialmente e poi terremo questo sotto sotto controllo, è andare a fare quello che dicevamo prima, quindi separarci la nostra bellissima ehm progetto principale, fare una gitwork 3 e dopo se ci piacerà l'ammergeremo con il coso principale, se non ci piacerà
224:30
Speaker A
non lo faremo. Ovviamente in questo momento non lo farò perché non è una delle mie cose principali, ma un buon esercizio da fare insieme. Detto questo, torniamo a clock. Ok, quindi se ora apro il mio company website, il progetto
224:42
Speaker A
complessivo, quello che posso fare è dire qualcosa del genere. Ehi, eh, per favore, utilizzando le git assicurati di ehm crearmi un progetto tale per cui io possa testare una dark mode function all'interno del mio sito.
225:05
Speaker A
Ehm, e poi dammi un local URL per vedere come va questa funzionalità e se questa funzionalità funziona. E solo a quel punto allora decideremo che cosa fare o se utilizzare se utilizzarla all'interno della main branch oppure no.
225:25
Speaker A
Allora, che cosa succede? Ovviamente non vado in planning mode perché vado in in bypass permission perché altrimenti il video sarebbe lunghissimo, ma a livello i i teorico noi vogliamo andare in planning mode. Questo poi è tutto un prompt in inglese, e perché ovviamente
225:42
Speaker A
il mio business partner non è italiano. Quindi in questo momento che cosa succede? Succede che lui capisce quello che deve fare perché io eh con ovviamente dei promptemini e e via dicendo e con le regole ho già specificato come queste gitwork trees
225:59
Speaker A
dovrebbero funzionare, ok? e potete farlo in vario modo. Allora, io queste ovviamente non posso eh per diversi motivi farvele vedere, però però nel senso, anzi forse questa regola sì, riesco a farvela vedere, magari la parte iniziale che è Ok, perfetto, che così
226:16
Speaker A
non faccio vedere sotto, ma ehm questo progetto usa una gitree per lavorare in parallelo. Work 3 è un modalità isolata, una directory isolata che condivide la la stessa git main repository. Quindi, che cosa stiamo dicendo? Sostanzialmente in parole super
226:39
Speaker A
semplici, senza andare a complicarci la vita. Eh, questa è la main git history, giusto? Quindi la storia principale, quindi tutto il contenuto del progetto principale. Quello che gli stiamo dicendo è guarda che noi usiamo sempre questo. Quindi in questo nel nostro caso
226:54
Speaker A
la storia condivisa sarà questa e dopo qua ci stacchiamo perché qui vogliamo mettere una funzionalità in parallelo che è la nostra dark mode che poi vorremmo reinserire. Ok? Quindi questo è sostanzialmente quello che c'è. Devo tenere un po' di succo per i miei
227:07
Speaker A
coaching program, altrimenti no. Sto scherzando, però eh Ok, questo è quello che sta succedendo. Allora, ovviamente quello che farà Io ora non gli ho dato la possibilità di andare con Agent IMS, ma se glielaavessi data avrebbe sicuramente utilizzato Agent Teams
227:24
Speaker A
perché è dentro il mio prompt è per questa cosa qui perché semplicemente è molto più veloce e potremmo lavorare con più teammates in parallelo, giusto?
227:33
Speaker A
Perché per fare la dark mode serve mettere un toggle, creare un bottone, poi assicurarsi una funzionalità nel backend, eccetera, assicurarsi un certo design che sia aligned con quello che voglio creare, eccetera eccetera eccetera. Poi, come avete visto, ora ho
227:46
Speaker A
placeholder a livello di colori, font e tutto quanto. Poi tutto cambierà, ma ehm ecco, questo è perché con gli Agent Teams sarebbe tutto molto più veloce, quindi questo sarebbe un ottimo caso o un'ottima modalità per vedere, ok, questo mi piace, questo non mi piace.
228:02
Speaker A
potrei addirittura, in questo caso, se vi ricordate come prima, giusto per andare nel pratico di quando possono essere utili, qui potrei avere tre diversi design, anche del bottone della mia dark mode, che potrei mettere dentro al sito e dopo se uno funziona potrei
228:16
Speaker A
dire "Ok, voglio questo, quindi questo qui è esattamente quello che voglio." Se non funziona nessuno potrei dire "Ok, non importa, ho visto già tre design", tutto a posto questo ovviamente che cosa permette? permette di ridurre il tempo di attesa da magari eh 10-15 minuti a
228:31
Speaker A
letteralmente i 6 e me di prima. Sol che 1015 poi moltiplichiamo per 3, 6,5 è 1 * 3, no? Quindi alla fine il risparmio di tempo è abbastanza abbastanza elevato, quindi ora aspettiamo e vediamo che cosa succede.
228:47
Speaker A
Perfetto, ha finito. Quindi testiamo questa dark mode, andiamo in local host e vediamo. Bam! Ok, questo è sostanzialmente quello che potrebbe succedere e quindi abbiamo una cosa che funziona. Perfetto.
229:02
Speaker A
Ora, se ci piacesse a me non piace e quindi non lo metterò. Ma cosa diremmo?
229:08
Speaker A
Ok, perfetto. Adesso per favore fa il processo di merge, quindi fondi la mia ehm work tree con il contesto principale della mia repository Gitab e poi pubblica su Versell. Quindi questo sarebbe il prompt che diamo. Se premessimo invio tutto sarebbe a posto.
229:30
Speaker A
Quello che gli dico invece adesso è un'altra cosa. Ok, non importa, non mi piace. Cancella tutto questa branch non la utilizziamo.
229:41
Speaker A
Perfetto. O potrei semplicemente chiudere, giusto? e eh questo l'avrei tra virgolette perso. In realtà non è così perché ho una ehm nonostante qua non la vediamo, abbiamo che c'è questa perché è una dot tre, no? Ora la sta
229:56
Speaker A
cancellando e l'ha cancellata, ma qua dentro c'erano tutte le cose che avevamo fatto, insomma. Perfetto. Adesso, quindi tutto questo è stato discusso e quindi l'unica cosa che ci rimane da fare è parlare un po' di come possiamo fare
230:13
Speaker A
deployment. ora di queste cose ehm magari nel web, però per quelli di voi che hanno visto il video scorso, abbiamo fatto deployment sul web di Workflow Agenici, quindi lì ovviamente eravamo a un passo ehm abbastanza importante, specialmente dopo un corso di 3 ore, ma
230:30
Speaker A
qui vi posso dire che facciamo una cosa che è altrettanto interessante e cioè quando mettiamo le cose nel web e quindi le mettiamo nel cloud, come si dice, eh o come si dice adesso, cloudify E quello che stiamo facendo è
230:45
Speaker A
semplicemente creare il nostro API o creare un endpo che non è altro che un URL, quindi un https eh eh sl/ bla bla bla bla bla al quale le persone possono accedere se hanno questo URL, no? Quindi quello che stiamo
231:00
Speaker A
facendo è semplicemente mettere a disposizione degli altri una cosa che abbiamo creato noi. Adesso non voglio rifare lo stesso esempio che abbiamo fatto nell'altro corso, che era mettere un workflow agentico end to end lì, ma voglio andare a fare una cosa che non
231:14
Speaker A
molti sanno che si può fare e cioè possiamo mettere nel cloud le nostre skill. Quindi per fare questo, allora prima di introdurvi il servizio, voglio passare velocemente al ad Antigravity.
231:28
Speaker A
Perfetto. Quindi quello che ho fatto è stato semplicemente ricrearmi un nuovo progetto che ho chiamato Skill deployment, come vedete qui, e lo zoomo giusto perché magari non si vede. Anzi, si vede se faccio una roba del genere.
231:40
Speaker A
Quindi lo chiamiamo rules che così e separiamo le skill. Ok, perfetto. Ehm, allora, qui che cosa ho fatto? Ho semplicemente creato il mio progettone che è il lo skill deployment, ok? E poi ho messo dentro una skill. Che skill ho
231:57
Speaker A
messo dentro? Ho messo dentro quella di cui parlavamo prima che mi aiuta a generare LinkedIn Post. Allora, questo perché e fatemi cancellare questo perché ora non c'entra ai fini del nostro ehm lavoro.
232:10
Speaker A
E questo perché? Perché qui vedrete che è quello che dicevamo prima, quindi quando andiamo a fare deployment di una skill, o meglio quando costruiamo una skill non andremo semplicemente a mettere dentro questo markdown, ma andremo a mettere dentro anche
232:23
Speaker A
l'esecuzione, no? Quindi questo Python script qui. Ok? Quindi ora quello che vogliamo fare è mettere questa skill nel cloud di modo tale che una persona se voglia entrare può semplicemente entrare dentro e avere la possibilità di scrivere un piccolo posted, ok?
232:42
Speaker A
Utilizzando le cose che ho creato io. Allora, come facciamo? Allora, per fare questo ci serve un servizio che ci permetta di ehm fare la la così inserire, diciamo, questi eh questa skill nel cloud. E se avete visto il
232:57
Speaker A
video scorso sapete che a me piace molto un servizio che si chiama Modal. Non ho alcun tipo di affiliazione con loro, mi piace semplicemente il prodotto che fanno. Adesso eh fatemi andare in incognito mode e andare dentro modal in
233:12
Speaker A
modo tale che eh possiamo vedere la la schermata. Accept all, sign in. E questo sostanzialmente è la schermata di identificazione che noi abbiamo. Quindi, sostanzialmente, voi farete login con Google, avrete il vostro processo di autentificazione e una volta dentro,
233:32
Speaker A
sostanzialmente che vi che vi siete autenticati, questa è l'interfaccia. Verrete, tra l'altro, salutati con due righe di autenticazione dove potrete scaricare modal, basta che basta che incolliate quelle due righe e ehm le copiate e le incollate all'interno di
233:46
Speaker A
Cloud Code e diciate "Ok, connettiimi a Modal". Ok, quindi quello che andremo a fare ora è creare sostanzialmente un ehm un webbook qui che risponderà ogni volta che noi andremo a chiamare le nostre API, no? Quindi una cosa che se noi
234:04
Speaker A
premiamo un link noi andiamo in un'interfaccia e qui potremmo avere questa questo deployment online e quindi potremmo scrivere lì il nostro LinkedIn post.
234:13
Speaker A
Quindi quello che faremo adesso è andare qua dentro e e copiarlo e dire "Hei ehm per favore, io ora ho una nella cartella DCOD ho una skill e questa skill mi permette di creare dei posted quello che vorrei fare è sostanzialmente
234:35
Speaker A
creare una mia API, ok? e quindi avere un mio end, un mio URL che posso premere e ehm avere questa skill accessibile, diciamo, nel web e che per mi permetta quindi di poter scrivere un LinkedIn Post direttamente magari accedendoci dal browser. Come
234:55
Speaker A
vorrei farlo? Vorrei avere vorrei che questo fosse accessibile non solo a me, ma a tutti, che quindi questo fosse un URL che posso condividere.
235:05
Speaker A
E per farlo vorrei mettere eh questa skill nel cloud e in particolare vorrei utilizzare un servizio. Questo servizio si chiama modal.
235:16
Speaker A
Ora vediamo che abbia eh fatto tutto. Ok, perfetto. Eh link e o o meglio URL è questo. Il link sopra è l'URL al mio modal. Per favore entraci e creami una cosiddetta cloud function. Una volta che hai fatto, fammi vedere l'URL che posso
235:35
Speaker A
premere e nel quale posso mettere dentro la mia idea e avere questo LinkedIn Post generato.
235:42
Speaker A
Perfetto, quindi ora andremo e con bypass permission, va bene, questo non è un eh diciamo un prompt estremamente difficile, quindi poi ora vedremo che cosa eh succederà nel caso in cui voi foste totalmente nuovi alla piattaforma e non abbiate seguito il video scorso.
235:59
Speaker A
Una cosa che volevo farvi vedere è che per fare questo tipo di deployment vi serviranno le API key, quindi ehm ovviamente queste avranno un token, quindi voi qui potreste premere Newtiamo, non lo so, LinkedIn post skill, ok, create.
236:22
Speaker A
Perfetto. E abbiamo run this command. Perfetto, copiamo, andiamo qui, andremo qui e gli diremo questo. E lui capirà che deve utilizzare questa tipologia di eh token per mandare il nostro servizio online e quindi fare la cosiddetta claudificazione, se è un termine che
236:42
Speaker A
possiamo coniare in italiano. Perfetto, ora ha finito, quindi vediamo che cosa succede. Allora, abbiamo un URL pubblico, quindi come vedete non è più sul mio modal, giusto? ma è su Giovanni Beggiato, LinkedIn Post Generator apimodel.run, run. Quindi adesso abbiamo
236:57
Speaker A
un URL che è letteralmente pubblico, quindi accessibile, quindi possiamo premerlo. Quindi topic mettiamo, non lo so quanto importante è utilizzare Cloud Code nel futuro.
237:12
Speaker A
Ehm, vi aiuterà ad aumentare la produttività, cosa molto semplice. e paste from another author. No, qui mettiamo storytelling, non includiamo la CTA al mio e generiamo il post. Che cosa andrà a fare questo? Andrà a chiamare modal.
237:36
Speaker A
Utilizzerà ovviamente in questo caso, le mie eh le mie API e poi permetterà di generare il il post che noi ora andremo a leggere. Quindi prima di vedere questo, andiamo a vedere in modal che cosa è successo. Vediamo che qui abbiamo
237:52
Speaker A
fatto una chiamata adesso che è l'ultima che abbiamo fatto. Mezanot 9 secondi e 9. Quindi vediamo che è stata chiamata, le altre sono semplicemente quelle di inizializzazione e ora possiamo vedere il post. Six month ago, I couldn't build a full app without
238:07
Speaker A
a team of developers. Last week I shipped a complete client system in 3 days alone. Nothing changed. Vediamo la mia formattazione. Vediamo tutto. Repost to help your network e basta. Quindi questo perché? Perché adesso con un semplice prompt siamo riusciti e e
238:24
Speaker A
comunque questa è un'interfaccia visiva simile a quella che io ho nel mio ehm social media manager. E questo è come possiamo fare deployment di skill che ci danno un business value e un revenue, giusto? Perché a questo punto noi siamo
238:42
Speaker A
in grado di qualsiasi cosa creiamo di darla a terzi. Quindi, in questo caso, facciamo un esempio che abbiamo uno scraper che abbiamo fatto che è molto eh specializzato nel trovare siti o o lead in Google Maps, magari con criteri
238:58
Speaker A
particolari che sono appena che hanno magari appena aperto, quindi magari vediamo chi appare in Google Maps negli ultimi 50 giorni, che è una cosa che ho fatto per per esempio un business in Francia in cui vendono brochure per
239:13
Speaker A
televisori, ok? nelle varie cliniche, quindi era molto importante per loro capire quali erano le cliniche che avevano appena aperto potenzialmente entro due settimane, perché questo permetteva a loro di andare direttamente ad offrire già il loro monitor, giusto per queste cliniche, quelli che vedete
239:30
Speaker A
in sala d'attesa, per capirci. business strano, molto profittevole, quindi ecco, questo permette di avere deployment anche a persone terze di qualcosa che create voi. E quindi vedete che a questo punto è molto più semplice creare qualcosa di modulare e di riproducibile
239:47
Speaker A
perché vi basta semplicemente fare deployment, dare un link e poi monetizzarci come abbiamo fatto prima, quindi con un accesso tramite integrazione con Stripe e con un backend su eh Supabase. Quindi questo per dire abbiamo creato end to end e avete ora
240:03
Speaker A
tutto quello che vi serve per creare endto to end, qualcosa che generi effettivamente valore. Quindi non mi resta altro che ringraziarvi per avere seguito il corso di Cloud per Business.
240:12
Speaker A
Mi sono super divertito a raccontarvi quali sono le fondamenta di Cloud Code. Ovviamente c'è un mondo addizionale a tutto questo, ma questo vi darà le basi per costruire qualsiasi cosa voi vogliate. Ora, se studiare questo vi è piaciuto e pensate "Ok, ora sto
240:27
Speaker A
costruire come monetizzo, vi ho lasciato un link sotto che è il link al one toone coaching program con me per chi di voi avesse voglia di aprire un AI agency o di fare AI consultancy. E invece se siete un imprenditore potete mandare una
240:39
Speaker A
mail sotto ed è la mail mia personale alla quale potete contattarmi e il team vi risponderà non appena possibile.
240:45
Speaker A
Detto questo, grazie e ci vediamo al prossimo
Topics:CloudCodecorso completoautomazionebusinessprogrammazioneMCPplugindeploymentChrome Dev Toolsgestione contesto

Frequently Asked Questions

Serve un background tecnico per seguire il corso?

No, il corso parte dalle basi e spiega ogni argomento in modo naturale e graduale, rendendolo accessibile anche ai principianti.

Quale piano di abbonamento CloudCode è consigliato per i nuovi utenti?

Il piano Pro da 17 dollari è consigliato per i nuovi utenti perché offre un ottimo rapporto qualità-prezzo e accesso a tutte le funzionalità principali.

Cosa si impara nella fase avanzata del corso?

Si imparano le skill di Cloud, il Model Context Protocol (MCP), la creazione di automazioni, l'uso di plugin, integrazioni con Chrome Dev Tools e gestione avanzata di subagenti e team.

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