Alessandro Barbero – La Grande Guerra — Transcript

Alessandro Barbero spiega le cause dello scoppio della Prima Guerra Mondiale, partendo dall'attentato di Sarajevo e analizzando il contesto geopolitico del 1914.

Key Takeaways

  • Le guerre mondiali scoppiano in contesti molto diversi da quelli attuali, spesso da atti terroristici locali.
  • L'attentato di Sarajevo fu un evento cruciale che scatenò reazioni viscerali e politiche in Europa.
  • Il sistema di alleanze e il nazionalismo esasperato furono fattori determinanti nell'escalation verso la guerra.
  • La percezione di stati come 'canaglia' e la presenza di grandi potenze con interessi contrastanti alimentarono il conflitto.
  • La Prima Guerra Mondiale nacque da una combinazione di fattori politici, etnici e militari complessi.

Summary

  • Il video analizza come scoppiano le guerre, con particolare attenzione alla Prima Guerra Mondiale.
  • L'attentato di Sarajevo del 28 giugno 1914, in cui fu ucciso l'arciduca Francesco Ferdinando, è il detonatore del conflitto.
  • L'attentato è definito un atto di terrorismo con gravi ripercussioni politiche e sociali.
  • L'impero austro-ungarico, pur in crisi, era una grande potenza e l'omicidio dell'erede al trono cambiava gli equilibri mondiali.
  • La Bosnia, luogo dell'attentato, era una regione etnicamente complessa e contesa, con popolazioni divise tra fedeltà e malcontento verso l'Austria.
  • La Serbia, considerata uno stato canaglia dagli austriaci, era sospettata di aver organizzato e sostenuto l'attentato.
  • La Russia era l'alleata principale della Serbia, legata da affinità etniche e religiose.
  • Il sistema di alleanze tra grandi potenze europee (Germania, Austria-Ungheria, Russia, Francia, Inghilterra, Italia) contribuì all'escalation del conflitto.
  • Il nazionalismo e il 'sacro egoismo' degli stati portarono a una situazione di tensione e competizione senza blocchi rigidi.
  • La Germania emergeva come la potenza industriale e militare più forte, sostenendo l'Austria-Ungheria.

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Speaker A
Buonasera. Dunque, come scoppiano le guerre? Qualche mese fa, quando abbiamo cominciato a pensare che cosa potevo venire a raccontare qui a Sarzana, c'era già un po' il clima che in fondo c'è ancora anche adesso. C'erano già notizie dall'Ucraina, c'erano notizie dall'Iraq. Diciamo che Papa Francesco non aveva ancora detto "la terza guerra mondiale è già scoppiata" e invece adesso, poco tempo fa, l'ha detto e insomma è sempre più attuale. Evidentemente chiedersi come, ecco, devo
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Speaker A
ripetere la prima parte? No, tanto era solo un modo per entrare in argomento. Ah, va bene, lo stesso. Come scoppiano le guerre? In realtà quello che vi racconterò io credo che sia anche abbastanza rassicurante, nel senso che mostra che le guerre scoppiano in situ e le grandi guerre mondiali scoppiano in situazioni abbastanza diverse da quella che stiamo vivendo adesso. Oggi stiamo vivendo una situazione internazionale disastrosa, piena di sofferenza, piena di incertezze, ma
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Speaker A
insomma abbastanza diversa dagli scenari che si prospettavano nell'Europa, per esempio nell'Europa del 1914, da cui cominciamo stasera. Come scoppia la prima guerra mondiale? Beh, in fondo lo sappiamo tutti: comincia con un attentato, l'attentato di Sarajevo, il 28 giugno del 1914. Un gruppo di terroristi serbi uccide l'arciduca Francesco Ferdinando, che è l'erede al trono dell'impero austriaco. Allora, la prima cosa importante da dire sullo scoppio della prima guerra mondiale è
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Speaker A
che è nata da un atto di terrorismo e il terrorismo, anche allora come oggi, provocava delle reazioni viscerali nell'opinione pubblica e quindi anche nei governi. Un atto di terrorismo a noi oggi può sembrare che ammazzare un arciduca tutto sommato sia forse una cosa un po' meno grave che non, che so, abbattere due grattacieli con tremila persone dentro. E invece una prima cosa che dobbiamo avere ben chiara per capire com'era fatta la gente del 1914 è che per loro, almeno per i
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Speaker A
politici di allora, ammazzare un arciduca erede al trono dell'impero è una cosa molto più grave che non abbattere due grattacieli, semmai loro avessero potuto immaginarlo. Provate a pensare: l'impero austro-ungarico è una grande potenza, e ancora una grande potenza indebolita, in crisi, ma è una delle poche grandi potenze mondiali. Nell'impero austro-ungarico governa l'imperatore Francesco Giuseppe.
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Speaker A
L'imperatore Francesco Giuseppe ha 84 anni, il che vuol dire che morirà prestissimo. Nessuno sa quando, ma è sicuro che morirà prestissimo. Francesco Giuseppe regna da tempo immemorabile sull'impero austriaco, regna da 66 anni, morirà prestissimo, questo lo sanno tutti in effetti. Poi morirà nel dicembre del '16, un anno e mezzo dopo, questo lo sappiamo noi. E quando morirà Francesco Giuseppe, l'arciduca Francesco Ferdinando diventerà il sovrano di una delle grandi potenze mondiali per tutta la vita.
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Speaker A
Voi capite che ammazzarlo cambia un po' gli scenari. Non è come ammazzare un presidente degli Stati Uniti che tanto dopo quattro anni se ne fa un altro. Qui si ammazza uno che per tutta la vita avrebbe contribuito a governare il mondo. Quindi l'attentato è gravissimo, è un atto di terrorismo di una gravità enorme. E a complicità all'estero? Qui dobbiamo ricordarci, come io ho passato tutta la serata a dirvi, dobbiamo ricordarci questa cosa, mi scuserete, è una
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Speaker A
non è così semplice come scoppia una guerra. C'è tutta una serie di collegamenti. Il primo alla prima messa a fuoco: Sarajevo. Perché Sarajevo? Sarajevo è in Bosnia, e la Bosnia è allora, come anche nel nostro tempo, un luogo delicato, anche allora la Bosnia è un luogo dove c'è una mescolanza etnica, etnie ostili. La Bosnia da qualche anno è stata occupata dall'Austria-Ungheria e alcuni degli abitanti sono contenti. La popolazione croata è contenta per esempio, la popolazione bosniaca musulmana è ben contenta di appartenere all'impero austriaco.
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Speaker A
Tant'è vero che i soldati bosniaci musulmani combatteranno nella prima guerra mondiale fedelmente per l'impero, anche in Italia questi reggimenti musulmani col fez. E invece in Serbia, riserve in Bosnia, c'è una percentuale di popolazione serba che non è contenta per niente di appartenere all'Austria, perché lì accanto c'è la Serbia, il regno di Serbia, la Serbia indipendente, piccola ma bellicosa, uno stato agguerrito, contraddizioni militari con grandi sogni di espansione. I serbi di Bosnia soffrono
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Speaker A
di essere sotto l'impero austriaco e quindi c'è malcontento e c'è terrorismo. E questo terrorismo gli austriaci sono sicuri che è appoggiato, sostenuto, organizzato in Serbia, che questo attentato in cui è stato ammazzato l'arciduca e sua moglie è stato organizzato in Serbia con complicità nel governo serbo, nell'esercito serbo. Gli austriaci sono sicuri fin dal primo giorno, fra l'altro è vero, verrà fuori dalle indagini, non c'è dubbio, ci sono queste complicità in
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Speaker A
Serbia e dunque l'Austria è decisa a punire la Serbia. E qui veramente voi dovete fare lo sforzo di pensare: non l'Austria, la Serbia, stati dimenticati come erano allora, chi si ricorda più? No, qui c'è lo stato canaglia che organizza il terrorismo all'estero e c'è chi ha subito l'attentato terroristico che è deciso a punire lo stato canaglia. In Austria c'è un'ondata di indignazione di massa, le folle sono in piazza a gridare "la Serbia deve morire". In tedesco fa anche assonanza: Serbia in mostra, ben
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Speaker A
però c'è un problema: la Serbia ha un grande amico, un grande protettore, la Russia. La Russia dello zar Nicola II. L'amicizia fra la Serbia e la Russia è una cosa, è un dato ovvio della geografia europea. È vero anche oggi: la Russia è una potenza slava ortodossa, i serbi sono slavi ortodossi. Anche nelle guerre jugoslave degli anni '90 la Russia spalleggiava la Serbia. Allarghiamo un attimo il discorso: la Serbia un grande amico, la Russia. Tutti in quel mondo del 1914 cercano di avere
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Speaker A
degli amici, degli alleati. È un aspetto fondamentale, il peso delle alleanze, per capire come mai si scivola nella guerra mondiale. Perché quello non è un mondo di blocchi. Vabbè, ormai non è più neanche il nostro, è rimasto solo il blocco americano, ma insomma tutti ci ricordiamo quando il nostro mondo era diviso in due blocchi e al di fuori dei due blocchi non si faceva niente. Il mondo del '14 non è così, è un mondo di potenze grandi e piccole. Quali sono le grandi potenze?
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Speaker A
L'Inghilterra, la Germania, la Francia, la Russia, l'Austria-Ungheria, poi per cortesia ci si mette anche l'Italia, di solito ultima delle grandi potenze con un po' di sforzo, e poi ci sono le piccole potenze ma anche loro bellicose, nazionaliste, agguerrite: la Serbia, la Romania, il Belgio. Ecco, non sono divise in blocchi, ognuno pensa per sé. È l'epoca in cui il nazionalismo è al massimo, ogni paese è convinto di avere il dovere di pensare per sé, di quello che un politico italiano, il presidente del consiglio
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Speaker A
Salandra, proprio in quei giorni definirà il sacro egoismo. Però se uno deve pensare per sé deve anche cercare di avere degli alleati, perché da soli si finisce male. Quindi ciascuno per la propria sicurezza cerca di avere delle alleanze. La Serbia è alleata della Russia. Gli austriaci pensano che insomma il mondo capirà: la Serbia è chiaramente uno stato canaglia che ha organizzato il terrorismo, va punita per la sicurezza di tutti. Però il dubbio gli viene che forse se l'Austria attacca la Serbia
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Speaker A
i russi potrebbero intervenire, ma anche l'Austria un amico potente, più potente di lei, perché l'Austria è un grande impero in declino, tutto sommato un po' tutti lo sospettano che sia in declino. E invece l'Austria un amico potentissimo che sta diventando la più grande potenza mondiale: la Germania. La Germania del Kaiser Guglielmo, la ricordate? Guglielmo coi baffoni a manubrio, l'elmo chiodato. Ma al di là del Kaiser che è una figura un po' comica, la Germania è una grandissima potenza, ha
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Speaker A
il più forte esercito del mondo e sta costruendo la più forte industria del mondo. Anzi, è già diventata la Germania la più grande potenza industriale, ha già sorpassato l'Inghilterra. L'Austria è alleata della Germania con un'alleanza che impegna i due paesi ad aiutarsi se uno dei due viene aggredito. A dir la verità l'alleanza comprenderebbe anche l'Italia, infatti.
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Speaker A
gli austriaci non ci credono che se loro fanno la guerra l'italia verrà ad aiutarli lo tagliano lo escludono proprio a priori questo discorso è infatti hanno ragione l'italia il nome del sacro egoismo deciderà di star fuori per il momento ma c'è la germania l'austria abbastanza buon senso da sapere che prima di fare qualcosa contro la serbia bisogna chiedere cosa pensano i tedeschi il 3 luglio ci sono i funerali di francesco ferdinando il giorno dopo il 4 luglio l'imperatore il vecchio
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Speaker A
l'imperatore francesco giuseppe scrive al kaiser guglielmo dicendogli ecco è molto interessante questa lettera dell'imperatore d'austria non è precisa lucida non dice vogliamo fare questo è una lettera più o meno di questo genere dice francesco giuseppe a guglielmo lo vedi anche tu che così non si può andare avanti la serbia è un focolaio criminale va punita anche se la russia la protegge non sei d'accordo ecco è una lettera che a me fa pensare alle motivazioni con cui gli occidentali
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Speaker A
sono andati in iraq o in afghanistan dopo l'undici settembre c'è bisogna fare qualcosa non è che c'è un ragionamento lucido sulle conseguenze quella che oggi si chiama una exit strada no non sei d'accordo che bisogna far qualcosa per fortuna dell'austria il kaiser guglielmo è d'accordo quando gli è arrivata la notizia dell'attentato di sarajevo il kaiser guglielmo sul telegramma ha annotato sarebbe veramente ora di far piazza pulita dei serbi di conseguenza
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Speaker A
il 5 luglio il kaiser guglielmo risponde al suo collega austriaco dicendogli andate avanti state tranquilli se la russia dovesse intromettersi la germania sta con voi ma il kaiser aggiunge anche però state davvero tranquilli i russi non avranno il coraggio di intromettersi noi siamo sicuri la russia starà fuori e la prima scommessa la storia di stasera è una storia di scommesse una dopo l'altra tutte sbagliate e come dire come vedremo le guerre scoppiano non perché qualcuno le vuole
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Speaker A
non la vuole mai nessuno la guerra per lo meno non la guerra mondiale la guerra generale mai nessuno la vuole le guerre scoppiano perché qualcuno fa una scommessa sbagliata mi fermo ancora un momento su questa assicurazione che il kaiser guglielmo manda il suo collega austriaco andate avanti noi siamo con voi state tranquilli è una rassicurazione che gli storici hanno poi chiamato l'assegno in bianco come è stato dato questo assegno in bianco la germania è già un paese parlamentare ci sono i partiti il parlamento le libere elezioni il kaiser non ha sentito nessuno ha scritto lui prima ancora di consultare chiunque al suo collega l'imperatore doubt dicendo
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Speaker A
vai tranquillo poi il kaiser ha sentito qualcuno chi il parlamento ma neanche per idea ha sentito il cancelliere il primo ministro cioè ha sentito il comandante dell'esercito il generale von moltke e e il generale phone molto e gli ha detto se scoppia una guerra noi siamo pronti e poi questa interessante chi ha sentito ancora il kaiser guglielmo ha sentito alfred krupp il grande industriale delle armi l'ex group e la grande faber più grande fabbrica di armi del mondo
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Speaker A
il kaiser ha sentito il bisogno di consultare alfred krupp se mai dovesse scoppiare una guerra le industrie krupp sono pronte e alfred krupp l'ha rassicurato le industrie krupp sono pronte però sono sicuri che la guerra non scoppierà tant'è vero che il kaiser dopo aver mandato il assegno in bianco a vienna si imbarca sul serio sul suo yacht e va in crociera nel baltico siamo a luglio la gente vuole fare le vacanze e anche il kaiser parte in vacanza questa scommessa tedesca che la
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Speaker A
guerra si c'è un rischio ma vedrete che la guerra non verrà è un aspetto cruciale del discorso che dobbiamo fare stasera e perciò mi devo ancora fermare su questo la scommessa è una scommessa ancora più grossa di quello che sembra per la questione delle alleanze perché in ballo non c'è solo la russia la russia il grande amico della serbia ma la russia a un'alleanza con la francia e un'alleanza innaturale dal punto di vista politico se ci pensate la francia la repubblica laica
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Speaker A
anticlericale radicale e l'impero dello zar l'impero ortodosso lo stato più assolutista e reazionario che ci sia sul continente è un'alleanza innaturale eppure da vent'anni sono alleati la francia e la russia perché e basta guardare la carta geografica la carta geografica di allora oggi a noi sembra che la germania sia una grande potenza la germania di allora era molto più grande e non esisteva la polonia non esisteva la cecoslovacchia non esistevano gli stati baltici c'era solo
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Speaker A
la germania ea un certo punto la russia sulla carta d'europa del 14 c'è la germania in mezzo che confina con la francia e con la russia e allora è chiaro che la francia e la russia hanno tutto l'interesse a essere alleati e i tedeschi quando scommettono che non ci sarà la guerra che non ci sarà la guerra mondiale quella piccola dell'austria con la serbia si certo va benissimo ci vuole ma quando scommetto che non ci sarà la guerra i tedeschi stanno scommettendo che non ci sarà la guerra
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Speaker A
contro russia e francia perché il rischio è quello come mai corrono questo rischio la seconda parte di questo discorso di questa chiacchierata sarà una specie di conto alla rovescia gli ultimi giorni ma prima dobbiamo tracciare un quadro più ampio farvi entrare nella testa di quella gente che governa il mondo in quel momento com'è il mondo come l'europa in quel momento l'europa del 1914 sta vivendo una fase di grande prosperità di grande espansione economica
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Speaker A
dopo i decenni di crisi economica della fine dell'ottocento l'economia ricominciato a tirare stanno crescendo tutti c'è perfino una specie di globalizzazione ante litteram vabbè oggi è molto facile trovare le globalizzazioni nel passato io ne ho viste di tutti i tipi anche l'impero romano era una globalizza ma comunque questa del 14 ai tratti di una globalizzazione le economie sono sono interdipendenti le borse sono interdipendenti le monete sono collegate sono ancorate a
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Speaker A
loro la lira italiana vale esattamente quanto il franco francese si viaggia in tutta europa senza passaporto tranne in russia in russia ci vuole il passaporto per entrarci ma per il resto questa europa e così interdipendente che sembra incredibile che possa scoppiare una guerra fra queste potenze eppure al tempo stesso tutti questi paesi anche l'italia sono armati fino ai denti hanno tutti delle spese militari di un livello paragonabile a quelle americane di oggi spendono somme enormi
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Speaker A
per l'esercito per la flotta da guerra e perché lo fanno lo fanno perché hanno paura gli uni degli altri un aspetto importante per capire la mentalità della delle classi dirigenti di quell'epoca è che sono tutti imbevuti di una specie di ideologia darwiniana ma molto semplificata no la sopravvivenza del più adatto la lotta per la sopravvivenza la sopravvivenza del più forte loro sono convinti che anche gli stati sono in lotta fra loro in questo modo i più forti trionferanno i più deboli saranno
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Speaker A
mangiati e siccome sono convinti di questo ognuno vuole essere forte e tutti si armano per sopravvivere nessuno si immagina di essere l'aggressore in futuro sono sempre gli altri gli aggressori noi siamo minacciati dobbiamo essere forti e dobbiamo avere un grande esercito e siccome spendiamo una quantità enorme di soldi per un grande esercito e beh dobbiamo prevedere che forse prima o poi lo userei non può essere escluso anzi è abbastanza probabile dice qualcuno quelli sono anni
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Speaker A
è impressionante perché in quegli anni escono libri che parlano tranquillamente della prossima guerra è uno scenario prevedibile fa parte dell'orizzonte nel 1911 è uscito in germania un libro di un generale tedesco in generale con bernardi che si intitola la germania e la prossima guerra mancano tre anni alla prima guerra mondiale in questo libro ci sono dei capitoli che si intitolano il diritto di fare la guerra il dovere di fare la guerra dominare il mondo o perire
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Speaker A
ho fatto un esempio tedesco perché i generali tedeschi sono particolarmente propensi a esplicitare questi discorsi ma in realtà in tutti i paesi si facevano discorsi simili e beninteso non tutti ragionavano così c'era anche qualcuno lucido che diceva ma guardate che con le economie interdipendenti che abbiamo fare una guerra fra le grandi potenze sarebbe una catastrofe vi cito ancora un libro uscito in quegli anni sono i libri che leggevano i primi ministri ai comandanti degli eserciti ce
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Speaker A
l'avevamo sul comodino nel 1910 esce un libro di un pubblicista inglese norman angell che si intitola la grande illusione ricordate il film la grande illusione bea poi copiato il titolo da questo libro che ha il suo tempo era molto famoso la grande illusione cos'è l'autore dice la grande illusione è proprio quella delle nostre grandi potenze che credono che avere un grande esercito e prepararsi a vincere la prossima guerra sia una garanzia non è così la prossima guerra la perderemo tutti
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Speaker A
dice questo autore la prossima guerra distruggerà anche i vincitori è un'illusione credere che la forza ci salverà ora libri come questo circolano i politici li leggono e nell'europa del 14 diversi politici si erano abbastanza convinti che in effetti una guerra tra le grandi potenze sarebbe stata una catastrofe però il paradosso è che questi politici erano alla testa di paesi armati fino ai denti
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Speaker A
era talmente prevedibile lo scenario della prossima guerra che a un certo punto è successa questa cosa vi racconto questo particolare a londra a un certo punto il ministro degli esteri inglese sorrido gray parlando con l'ambasciatore tedesco il principe leak nov ski a un certo punto il ministro degli esteri inglese crei dice all'ambasciatore tedesco sentite questa conversazione se scoppiasse una guerra europea per un attacco austriaco alla serbia e la russia spinta dall opinione
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Speaker A
pubblica marciasse contro l'austria costringendo in tal modo la germania andare in soccorso dell'austria la francia sarebbe inevitabilmente coinvolta e nessuno sa dove si potrebbe arrivare e la descrizione di quello che vi sto raccontando stasera alla crisi di sarajevo la crisi dell'estate del 14 solo che questa conversazione è avvenuta due anni prima nel dicembre del 12 gray ha detto queste cose all'ambasciatore tedesco gli scenari sono quelli dove può scoppiare una guerra e sono pochi i
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Speaker A
posti i balcani sono un posto tipico con tutti i disordini che ci sono ora a partire dal fatto che lo scenario della prossima guerra e prevedibile si crea però una spaccatura fra i politici e i militari perché i politici dicono guardate questo scenario dobbiamo fare di tutto per evitarlo sarebbe una catastrofe se si realizzasse ma i militari hanno un altro mestiere il mestiere dei militari e di dire e se invece succede noi cosa facciamo se invece succede noi dobbiamo essere pronti
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Speaker A
perciò i militari in quegli anni di grande crescita economica premono tutti questi soldi usiamoli usiamoli per essere più forti e i politici cedono gli anni che precedono il 14 sono anni di corsa agli armamenti in cui ogni paese non perché voglia aggredire qualcuno ma perché preoccupato per la sua sicurezza rafforza il suo esercito nell'agosto del 13 10 mesi prima dell'attentato di sarajevo la francia passa una legge per cui il servizio militare il servizio di leva viene
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Speaker A
innalzato da due a tre anni immaginate un mondo in cui il servizio di leva dura tre anni cosa dicono i tedeschi quando il parlamento francese vota la legge che aumenta il servizio di leva i tedeschi dicono i francesi vogliono fare la guerra ci minacciano è una reazione è molto comprensibile che i politologi hanno studiato è una reazione che si chiama il paradosso della sicurezza io voglio essere più sicuro quindi mi armo i miei vicini si spaventano si sentono meno sicuri di prima
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Speaker A
quindi si armano anche loro e così via e così via per ultima cosa prima di arrivare tornare all'ultima all'austria che sta decidendo cosa fare contro la serbia per ultima cosa per aver chiaro il quadro di quel momento i militari non si limitano a chiedere più armi fanno anche un'altra cosa il loro mestiere e di dire se succede davvero la guerra noi dobbiamo essere pronti essere pronti vuol dire fare dei piani nel 1914 le grandi potenze non si fanno più la guerra fra
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Speaker A
loro da un sacco di tempo dalla guerra di crimea dalla guerra franco prussiana sono passati quasi 50 anni in quei 50 anni gli stati maggiori non hanno fatto altro che preparare piani se scoppia la guerra quella guerra li contro quel nemico li noi cosa facciamo ci sono i piani pronti per tutte le guerre possibili dettagliatissimi precisissimi ogni anno li riaprono vanno a precisare aggiustare un dettaglio per 50 anni li hanno perfezionati ci sono i piani pronti per tutto un aneddoto a
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Speaker A
questo proposito nel novembre del 1913 mancano otto mesi all'attentato di sarajevo il re del belgio e in visita di stato a berlino c'è un ricevimento e durante il ricevimento il kaiser guglielmo di indica un generale al re del belgio e gli dice quello è l'uomo che comanderà la marcia su parigi i piani sono talmente completi che è già tutto deciso perfino chi comanderà ogni singola armata e così via è tutto pronto se dovesse venire la guerra finalmente un ultima cosa prima di tornare a vienna
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Speaker A
dove stanno discutendo su esattamente cosa chiedere ai serbi e come fare per dargli una bella lezione ultima cosa questa corsa agli armamenti di questi anni ha un'altra caratteristica che la rende molto pericolosa che permette di prevedere l'evoluzione dei rapporti di forza gli armamenti son cose lente imposti una corazzata sarà pronta fra cinque anni aumenti di un anno il servizio di leva e prima che si senta passano due anni e così via e così via perciò ognuno sta
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Speaker A
molto attento noi quand'è che saremo al massimo della forza e loro la russia per esempio è debole militarmente in quel momento dopo la guerra russo giapponese però sta facendo grandissimi investimenti fra qualche anno sarà molto più forte allora in questo clima voi capite i militari fanno il loro mestiere il loro mestiere e di dire se ci sarà la guerra noi dobbiamo essere pronti e a proposito se ci sarà la guerra a noi quando conviene che ci sia chi conviene
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Speaker A
che sia presto ci conviene che sia più tardi tutti i militari fanno questi calcoli e poi ogni tanto qualcosa cambia nell'aprile 1914 si viene a sapere che la russia è l'inghilterra stanno negoziando un accordo navale l'inghilterra finora non l'ho quasi menzionata non alleanze l'inghilterra ci tornerò subito ma adesso sta cominciando dei colloqui con la russia voi capite che effetto fa questo a berlino a berlino dicono abbiamo già la russia e la francia alleate fra loro contro di
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Speaker A
noi nella prossima guerra quando verrà se anche l'inghilterra dovesse allearsi con loro per noi la situazione peggiora questi colloqui tra russi e inglesi cominciano ad aprile a maggio del 14 il comandante dell'esercito tedesco von moltke e dichiara in privato eno in pubblico da questo momento ogni giorno di ritardo potrà solo diminuire le nostre probabilità di successo qualche settimana ancora il primo giugno del 14 von moltke e dichiara ora siamo pronti e più presto è meglio è
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Speaker A
mancano quattro settimane l'attentato di sarajevo la organizzato von moltke e l'attentato di sarajevo no evidentemente è il catalizzatore che fa venir fuori tutte queste cose che sono state lì a bollire per anni torniamo a vienna dove stanno preparando un ultimatum da mandare alla serbia manderanno un ultimatum durissimo perché gli austriaci non vogliono che i serbi lo accettino gli austriaci vogliono la guerra e hanno un assegno in bianco della germania sarà un ultimato un
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Speaker A
pesantissimo i tedeschi premono i tedeschi premono con vienna dicendo fate in fretta mettete il mondo davanti al fatto compiuto prima fate meglio è i russi non oseranno intervenire ma l'austria è un paese dove le cose si fanno con calma è un paese dove le cose son fatte con lentezza ci sono due governi quello street che quello ungherese devono mettersi d'accordo e poi l'esercito austriaco e un esercito lento arretrato ci mette tanto tempo per prepararsi oltretutto pensate una cosa che oggi non
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Speaker A
penserebbe nessuno e luglio e l'epoca del raccolto i soldati sono tutti a casa in licenza l'altro un paese agricolo per raccogliere il grano ci vuole tempo gli austriaci non hanno fretta a berlino fremono stiamo sempre a rimorchio di questo paese arretrato finalmente il 23 luglio quasi un mese dopo l'ultimatum austriaco è pronto viene consegnato al governo serbo e un ultimatum durissimo gli austriaci dicono alla serbia il governo serbo non ha fatto niente per impedire il proliferare
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Speaker A
del terrorismo ufficiali e funzionari serbi sono coinvolti nell'attentato di sarajevo perciò noi austriaci vogliamo che il governo serbo pubbliche una dichiarazione in cui si dissocia da ogni forma di ostilità all'austria il governo serbo dovrà chiudere tutti i giornali e sciogliere tutte le associazioni che seminano odio contro l'austria il governo serbo dovrà licenziare tutti i funzionari pubblici e gli ufficiali che sono in qualche modo coinvolti con forme di ostilità contro
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Speaker A
l'austria dovrà far arrestare queste persone gli austriaci presentano l'elenco e dovrà aprire indagini contro il terrorismo sul territorio serbo a cui parteciperanno inquirenti austriaci il 24 luglio le capitali di tutto il mondo si svegliano con la notizia di questo ultimatum e l'ultimatum viene accolto malissimo a pietroburgo il ministro degli esteri russo convoca l'ambasciatore austriaco e gli dice ma voi volete fare la guerra la serbia sono i tedeschi che vi aizzano
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Speaker A
voi state appiccando il fuoco all'europa vi assumete una grave responsabilità e uno per i rossi la responsabilità è di vienna e degli austriaci e ne vedremo tutta una serie di queste frasi vi assumete voi la responsabilità queste sono la prima anche a londra il ministro degli esteri gray esterrefatto chiama l'ambasciatore tedesco lichnowsky gli dice ma non ho mai visto uno stato che manda un altro stato un documento così è impossibile che i serbi lo accettino di un piccolo dettaglio
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Speaker A
d'epoca non per dare il senso dell'epoca il principe leak knox che ambasciatore tedesco dice ma certo che il linguaggio dell ultimatum e un po duro ma voi capite ha rivolto un popolo balcanico mica un popolo civile i popoli balcanici non possono essere considerati con gli stessi criteri dei popoli civili kultur filca europei ora siamo a londra dunque in questo scambio di battute fra grey e l'ic nov ski cosa succede a londra a londra effettivamente la scommessa dei tedeschi
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Speaker A
per il momento sembra che regga l'opinione pubblica inglese se ne infischia nel modo più assoluto della serbia l'inghilterra non alleanze con nessuno avrebbe un amicizia con la francia che dura da anni questo va detto i militari inglesi e francesi sono abituati a consultarsi hanno preparato anche dei piani insieme hanno fatto abbastanza amicizia ma non ci sono obblighi non ci sono trattati e l'inghilterra è un paese isolazionista in quel momento l'inghilterra è un paese che domina il
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Speaker A
mondo a l'india l'africa le colonie i commerci la borsa se ne infischia delle piccole controversie continentali e in particolare dei balcani i giornali inglesi in quei giorni scrivono ma perché dovremmo farci trascinare in una guerra di qualcuno altro c'è un giornale di manchester in cui esce un articolo il cui tema è tanto poco belgrado si preoccupa di manchester altrettanto poco manchester si preoccupa di belgrado la controprova del fatto che l'inghilterra fino a quel momento era
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Speaker A
proprio fuori da questi pensieri sono i verbali del governo inglese delle riunioni di governo dal giorno dell'attentato di sarajevo 28 giugno al giorno in cui tutto il mondo è messo a rumore perché gli austriaci hanno consegnato all ultimatum a la serbia 24 luglio per quasi un mese il governo inglese non ha mai discusso di politica estera hanno dei problemi loro hanno l'irlanda che non è ancora indipendente dove c'è il terrorismo c'è di tutto la rivoluzione che sta per
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Speaker A
scoppiare la politica estera per gli inglesi non esiste c'è solo qualcuno in inghilterra che ragiona diversamente c'è qualche funzionario del ministero degli esteri noi lo sappiamo per gli appunti che si scambiano in quei giorni c'è qualche funzionario del ministero degli esteri che invece ha paura di quello che sta succedendo è di nuovo il paradosso della sicurezza noi siamo abbastanza sicuri a germania sta diventando molto forte tedeschi dicono che lo fanno solo perchè hanno
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Speaker A
paura di noi ma però se diventano troppo forti allora qualche alto funzionario del ministero degli esteri a londra in quei giorni dice noi dobbiamo stare coi francesi coi russi perché questa lotta non è per il possesso della serbia ma fra una germania che aspira alla dittatura politica in europa e le potenze che vogliono restare liberi e poi c'è qualcuno che la pensa così in inghilterra e sono i militari i militari sono abituati ormai a considerarsi amici dei francesi far le cose insieme a loro
36:52
Speaker A
sanno che sarà difficile che l'inghilterra entri in guerra con la francia perché l'opinione pubblica non lo vuole ed è da anni che rimuginano su questa cosa anche qui e impressionante vedere come per anni e anni loro hanno pensato e discusso e ragionato fra loro quando verrà la prossima guerra cosa facciamo c'è un aneddoto rivelatore 1910 un generale inglese molto amico dei francesi wilson sta parlando con un generale francese fosse e wilson gli dice beh se scoppia la guerra ammesso
37:28
Speaker A
che veniamo ad aiutarvi io spero è ma è chi lo sa dicevo insomma quale sarebbe il numero minimo di soldati inglesi che potrebbero davvero essere d'aiuto alla francia siamo quattro anni prima e nel 10 quale sarebbe il numero minimo di soldati inglesi che potrebbe essere d'aiuto alla francia e forse risponde un solo soldato inglese e noi faremo in modo che venga ucciso perché quello che conta è che l'opinione pubblica inglese sia mobilitata per una causa
38:05
Speaker A
è quasi mezzanotte cominciamo il conto alla rovescia il 25 luglio arriva la risposta serba all'ultimatum i serbi accettano quasi tutte le condizioni intanto però la serbia rivolge un appello allo zar per essere sicura che lo zar di russia li sosterrà cesar hanno aggrediti lo zar risponde ai serbi potete contare su di noi quel giorno lo zar prende una decisione simbolica anche le cose simboliche contano in politica tutti gli allievi ufficiali dell'ultimo anno che si
38:38
Speaker A
trovano in russia sono promossi ufficiali lo stesso giorno alla stessa ora l'ora in cui scade l'ultimatum austriaco alla serbia più chiaro di così non potrebbe essere 26 luglio l'austria respinge la risposta serba avendo respinto la risposta vuol dire che farà la guerra quel giorno succede una cosa londra è un dettaglio ho riempito di dettagli questa lezione il che vuol dire che fanno tardi ne voi avrete pazienza non ho avuto coraggio di tagliare tante cose questo dettaglio a me sembra
39:21
Speaker A
mi sembra un dettaglio suo modo anche solo curioso il giorno in cui l'austria respinge la risposta serba il ministro della marina inglese il primo lord dell'ammiragliato prende di sua iniziativa una decisione la flotta da guerra inglese è impegnata in grandi manovre e tutta riunita con gli equipaggi al completo le grandi manovre finiscono domani dopodiché le squadre tornano ciascuna al suo porto i marinai vanno in licenza il primo lord dell'ammiragliato di sua iniziativa
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Speaker A
ordina la flotta domani non si scioglie rimane tutta unita e si trasferisce nel porto da guerra scapa flow nelle organi al sicuro ve lo racconto anche perché il primo lord dell'ammiragliato nel 1914 e winston churchill che noi siamo abituati ad associare piuttosto alla seconda guerra mondiale e era ancora vivo quando ero bambino io e tanti di voi insomma se ricordiamo è però pochi ricordano che era precoce churchill era un giovanotto precoce ed era già ministro della marina
40:22
Speaker A
nel 1914 è lui che decide che la flotta da guerra non si scioglie ma rimane pronta e anzi si ricovera nel porto da guerra il giorno dopo la borsa tedesca crolla la notizia da londra è sufficiente per far venire i dubbi forse l'inghilterra dopo tutto non rimane fuori
40:48
Speaker A
c'è ancora una cosa che vi devo spiegare per spiegarvi quali condizionamenti agiscono su questi militari e questi politici è l'ultima cosa spero che interrompe il nostro conto alla rovescia a questo punto la guerra è sicura almeno fra austria e serbia e sicura poi si vedrà per fare la guerra questi paesi devono per prima cosa decretare la mobilitazione cosa vuol dire sono eserciti di leva il che vuol dire che il paese è pieno di ragazzi di uomini che hanno fatto il
41:26
Speaker A
servizio militare negli anni scorsi e che possono sempre essere richiamati se scoppia la guerra anzi che è sicuro che saranno richiamati se scoppia la guerra l'esercito va immediatamente gonfiato raddoppiato triplicato chiamando tutti quelli che sono a casa questo è la mobilitazione è una cosa estremamente complessa perché voi capite si tratta di richiamare milioni di uomini vestirli in divisa armarli organizzare i reparti e metterli sui treni che li porteranno alla frontiera
41:59
Speaker A
il tutto secondo dei piani anche quelli minuziosamente calcolati la mobilitazione tedesca calcolata al minuto secondo prevede lo spostamento contemporaneo di 11 mila treni i tedeschi queste cose sono abituati a farle bene e tutto previsto al minuto la mobilitazione voi lo capite una decisione pesantissima tra l'altro costa un sacco di soldi quindi nessuno lo fa se la situazione non è proprio diventata molto grave ma ci sono delle differenze fra un paese e l'altro ci sono paesi che sono lenti a
42:38
Speaker A
mobilitare uno a caso la russia la russia che è immensa e a poche ferrovie la russia ci mette mesi a mobilitare l'esercito quindi la russia se la situazione si fa grave deve mobilitare un po in fretta non può permettersi di aspettare tant'è vero che il primo paese comincia a parlare di mobilitazione il 26 luglio non è l'austria che sta per fare la guerra la serbia ma la serbia piccola contro la serbia non c'è bisogno di mobilitare tutto l'esercito il primo paese che comincia a parlare di
43:13
Speaker A
mobilitazione e la russia che sa che ci metterà tanto tempo invece c'è un paese in europa adesso vediamo se indovinate qual è che è sicuro di mobilitare in frettissima i piani sono precisissimi tanto che loro hanno già deciso che se mobilitano e perché c'è la guerra non c'è uno spazio la differenza fra le due decisioni si mobilitano tanto vale fare la guerra subito subito subito avete capito tutti sono i tedeschi allora lo stesso 26 luglio in cui l'austria respinge la risposta serba pur
43:50
Speaker A
molto moderata all'ultimatum il cancelliere tedesco bettman solveig avverte il governo russo e gli dice attenzione perché se la russia mobilità ci minaccia ma se noi siamo minacciati allora dobbiamo mobilitare anche noi ma guardate che se noi tedeschi mobilitiamo è la guerra ma non possiamo ammettere che la russia voglia scatenare una tale guerra europea e 2 per i tedeschi la responsabilità è dei russi sono i russi che devono decidere di fare un passo indietro e non mobilitare 28 luglio
44:35
Speaker A
colpo di scena il kaiser torna dalla crociera e gli fanno leggere la risposta serba all ultimatum austriaco e il kaiser dice ma benissimo e tutto quello che volevamo anti perfino di più la risposta serba elimina ogni motivo di guerra la gioia del kaiser quando scopre questa cosa è il primo sintomo che i tedeschi anche se in generale von moltke e due mesi prima ha detto adesso siamo pronti però un conto è dirlo in teoria adesso che sta succedendo davvero cominciano a
45:07
Speaker A
comparire i sintomi che anche i tedeschi non sono poi così sicuri di volerla fare questo il kaiser e felice la risposta serba mette tutto a posto niente guerra peccato che quel giorno stesso l'austria dichiara guerra la serbia i tedeschi non ho fatto altro che insistere ancora una volta dobbiamo capirlo alla gente di allora c'è una tale mobilitazione popolare in austria la gente è convinta andiamo a punire questi terroristi che minacciano il mondo c'è un tale da un esempio sigmund
45:41
Speaker A
freud freud che austriaco vive a vienna a 58 anni già un uomo maturo ha vissuto tutta la sua vita nell impero austriaco freud quando l'austria dichiara guerra alla serbia freud dice scrive non so più ma comunque è accertata la cosa per la prima volta da 30 anni mi sento veramente austriaco per la prima volta penso che questo impero forse ha un futuro e poi questo è veramente un virgolettato è tutta la mia libido e rivolta all'austria ungheria
46:14
Speaker A
questo era il 28 luglio il 29 luglio la russia comincia i preparativi di mobilitazione cioè esattamente la cosa che i tedeschi gli avevano detto non fatelo perché se no è la guerra la russia mobilità perché ha paura e neanche i russi vorrebbero fare la guerra come si scopre da un altro episodio che comincia a questo 29 luglio che è molto curioso che è anch'esso tipico di questa strana epoca perché l'europa di questi anni è veramente strana è sospesa fra la modernità la
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Speaker A
democrazia parlamentare liberale e l'arcaismo di questi imperi dinastici dove imperatori re hanno ancora potere il 29 luglio comincia la storia dei telegrammi di nichi a willy e di willy a nicchi comincia con un telegramma dello zar di russia nicola che quel 29 luglio manda un telegramma al al kaiser guglielmo contro cui sta per mobilitare l'esercito lo zar nicola manda un telegramma al kaiser in inglese questo è anche molto significativo dall idea di che cosa
47:23
Speaker A
e l'inghilterra 50 anni prima se uno zar doveva scrivere un re di prussia gli scriveva in francese adesso invece loro si parlano e si scrivono in inglese tenete conto per apprezzare la situazione che lo zar nicola l'imperatore guglielmo è il re d'inghilterra giorgio sono cugini primi sono cugini primi sono tutti i nipoti della regina vittoria ricordate la regina vittoria dell'ottocento morta nel 1900 e rotti insomma sono tutti i suoi nipotini sono cugini primi si danno del
47:54
Speaker A
tu si chiamano col diminutivo dunque lo zar di russia il 29 luglio manda un telegramma al kaiser sono contento che sei tornato dalla crociera il momento è serio e ho bisogno del tuo aiuto una guerra ignobile è stata dichiarata contro un paese debole lo zero ovviamente si schiera con la serbia il nome della nostra vecchia amicizia ti prego di fare tutto quello che puoi per fermare i tuoi alleati cioè gli austriaci firmato nicchi il kaiser risponde risponde allo stesso giorno in
48:33
Speaker A
inglese dicendo ma guarda la cosa dell'altro punto di vista la serbia è stato terrorista l'austria è stata ha diritto e così via dai so dovete capiremo i russi fate voi un passo indietro firmato willy si iscrivono per quattro giorni una dozzina di telegrammi nichi a willy e willian i che fino al primo agosto quando willy dichiara guerra a nichi comunque non precorriamo i tempi abbiamo ancora appunto quattro giorni da sistemare 29 luglio i tedeschi sono furibondi contro questi stupidi
49:05
Speaker A
rossi che non hanno capito che mobilitando provocano la guerra il generale von moltke e la russia si è schierata a fianco di un paese criminale di un covo di terroristi così incomincerà lo sbranamento reciproco degli stati civili europei una guerra è sempre in generale von moltke che annienterà la civiltà di quasi tutta europa per decenni però bisogna comunque farla questa guerra perché nessuno si vuol tirare indietro qui viene fuori anche come dire un tratto quasi schizofrenico di questa
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Speaker A
classe dirigente che in realtà a chiarissimo che questa guerra sarà una catastrofe però al tempo stesso non ci si può tirare indietro a perdere la faccia lo facciano gli altri di fare un passo indietro noi no in germania c'è un'ulteriore spaccatura a questo punto fra i militari e i politici i militari dicono la guerra è inevitabile perciò facciamola subito attacchiamo noi da tesi l'ordine di mobilitazione i politici dicono invece un momento perché dal punto di vista dei
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Speaker A
politici è fondamentale far vedere che non è la germania che ha la colpa della guerra è tutta colpa dei russi e dei francesi les germania no dunque perché non ci tengono tanto a questo ai politici tedeschi per tanti motivi forse anche per salvare la faccia per amor proprio per senso dell'onore e ma poi ci tengono per l'opinione pubblica tedesca opinione pubblica conta anche in germania c'è un enorme partito socialista in germania cosa diranno i socialisti se la gente pensa che siamo
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Speaker A
stati aggrediti allora non ci saranno problemi infatti proprio quello che succederà la germania ritarda la mobilitazione e la popolazione tedesca andrà alla guerra convinta che la germania innocente è stata aggredita e che perciò bisogna difenderla e poi bisogna evitare che l'inghilterra entri in guerra se l'inghilterra vede che la germania fa di tutto per evitarlo alla guerra magari rimane fuori dopotutto gli inglesi insomma si è capito che vorrebbero restare fuori se
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Speaker A
solo possono ma c'è un altro problema che rende molto difficile ai tedeschi tener fuori l'inghilterra dalla guerra e l'ultimo come dire problema che tiro fuori dal cappello il belgio voi direte cosa c'entra il belgio c'entra il belgio un piccolo paese neutrale che gode di una garanzia firmata da tutte le grandi potenze compresa la germania e l'inghilterra che garantiscono che il belgio sarà sempre neutrale e questa è una cosa che agli inglesi in porta molto perché nella loro
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Speaker A
visione dell'europa il bel gioco i suoi porti affacciati sulla manica anversa è un collegamento fondamentale per l'inghilterra noi inglesi potremmo litigare con la francia non importa finché c'è il belgio abbiamo un collegamento con l'europa quindi agli inglesi della serbia non importa niente ma del belgio gli importerebbe si è perché mai dovrebbero preoccuparsi i tedeschi del belgio per via dei piani perché lo stato maggiore tedesco ha un piano perfetto per fare la
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Speaker A
guerra contro la francia e la russia e vincerla in poche settimane è tutto calcolato i russi sono lenti perciò noi mandiamo tutto l'esercito i famosi 11 mila treni contro la francia la invadiamo e chiudiamo la guerra in poche settimane però per invadere la francia ea girare l'esercito francese scusate se entro in queste considerazioni strategiche i militari tedeschi hanno deciso che bisogna passare dal belgio e il famoso piano schriften che qualcuno si ricorderà perfezionato per anni e anni
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Speaker A
i militari tedeschi dicono se volete che vinciamo la guerra il piano è questo dobbiamo passare dal belgio sta a voi politici vedere come gestire la faccenda il 29 luglio il kaiser e il cancelliere tedesco breitman fall back si rendono conto che se la scommessa è che l'inghilterra resti fuori dalla guerra bisogna però capire come fare con questa cosa del belgio perché noi tedeschi invaderemo il belgio ormai è già deciso allora il 29 luglio il kaiser e il cancelliere prendono una decisione
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Speaker A
cruciale che sarà poi giudicata concordemente la decisione più stupida che i tedeschi abbiano preso in quei giorni scrivono a londra al governo inglese garantendo primo che in questa guerra se c'è la guerra contro la francia agli inglesi possono star tranquilli germania non ha nessuna aspirazione territoriale non vogliamo prenderci dei pezzi di francia quindi non vogliamo turbare l'equilibrio europeo secondo i tedeschi assicurano il governo inglese che se per caso durante le
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Speaker A
guerre dovessero essere costretti a invadere il belgio però alla fine della guerra non sgombreranno e se i belgi faranno i bravi e non si mostreranno ostili li pagheranno anche i danni e finalmente i tedeschi scrivono a londra che dopo tutto però pensiamoci un po bene perché noi tedeschi e voi inglesi potremmo ancora metterci d'accordo insieme siamo fortissimi ci spartiamo il mondo che vi importa voi che siete amici della francia che li importa del belgio spartiamo c il mondo fra noi a londra si
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Speaker A
vedono arrivare questo messaggio e rimangono trasecolati c'è un alto funzionario del ministero degli esteri commenta queste sorprendenti offerte meritano un solo commento gettano una pessima luce sullo statista che le ha formulate oltretutto gli inglesi dicono come questi ci stanno dicendo che invaderanno il belgio così per iscritto ce l'hanno messo gray chiama l'ambasciatore tedesco il principe di chioschi e gli dice ma guardate che se la guerra scoppia noi non possiamo restare fuori e a questo
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Speaker A
punto noi entriamo in guerra anche noi a fianco dei nostri amici gray dice anche una cosa che in quei giorni stanno ripetendo tutti quasi ossessiva se la guerra scoppia sarà la più grande catastrofe che il mondo abbia visto però l'inghilterra non può fare questo accordo con la germania tradire i suoi amici sarebbe una vergogna incancellabile perciò pensateci bene a berlino e 3 per gli inglesi la responsabilità di tutto ea berlino ea berlino che devono fare un passo indietro
55:47
Speaker A
a queste notizie da londra la reazione tedesca è incontrollata il kaiser annota sulla comunicazione gray è una volgare canaglia gli inglesi sono dei farabutti l'inghilterra si assume ora l'intera responsabilità di una guerra mondiale e 4 per i tedeschi la responsabilità è degli inglesi quel giorno 29 luglio l'ambasciatore tedesco a bra a bruxelles phone bela usa lesc riceve un plico sigillato da berlino con ordine di non aprirlo fino a quando non arriveranno
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Speaker A
nuove comunicazioni telegrafiche altro dettaglio inutile ma ormai ci siamo avevo in frigo lo stesso von bella usa les che è un diplomatico di carriera che ha l'abitudine di dire scherzando che lui porta sfortuna era in cina è scoppiata la rivolta dei boxer era in turchia è scoppiata la rivoluzione dei giovani turchi però poi dice adesso però sono tranquillo sono in belgio a bruxelles non succederà mai niente
57:01
Speaker A
stringiamo i tempi sono gli faccia fare notte nella notte fra il 29 e il 30 luglio a berlino non vanno a dormire perché le notizie da londra li hanno gettati nel panico sta venendo fuori che l'inghilterra entrerà in guerra il 30 luglio alle 3 del mattino bettman fall back cancelliere tedesco chiama vienna e dice ma non avete capito niente volete davvero fare la guerra la serbia andateci piano rallentate la germania non intende farsi trascinare in una guerra assurda per colpa dell'austria
57:31
Speaker A
immaginate la faccia che fanno vienna dove fino al giorno prima i tedeschi gli dicevano andate avanti quindi e 5 per i tedeschi la responsabilità adesso è a vienna però nel frattempo siamo ormai al 30 luglio la russia dopo finiti i preparativi che già solo i preparativi occupano un po di giorni il 30 luglio la russia ordina alla mobilitazione generale a berlino i militari vanno dal governo e dicono o mobilitiamo anche noi subito il governo dice aspettiamo ancora un giorno perché magari a vienna
58:05
Speaker A
riescono inventarsi qualcosa in questo giorno 30 luglio a berlino la crisi fra militari e politici rasenta non dico il colpo di stato ma l'alto tradimento si quel pomeriggio esce un giornale del pomeriggio all'epoca siano i giornali del pomeriggio in germania che annuncia l'ordine di mobilitazione non è vero il giornale viene sequestrato poi si scopre che lo stato maggiore che ha fatto filtrare la falsa notizia per mettere il governo davanti al fatto compiuto
58:33
Speaker A
il generale von moltke e telefona al suo collega austriaco il comandante austriaco conrad l'austria non ancora mobilitato fra l'altro perché l'austria fa le cose con tale lentezza che non ancora mobilitato ecco è molto che dice accorgo mobilitate subito perché se mobilitate voi dovremo mobilitare anche noi insomma i militari tedeschi fan di tutto per costringere il governo a mobilitare il governo tiene ancora duro però è nel panico più totale quel giorno affiora un altro aspetto
59:02
Speaker A
caratteristico delle comunicazioni di quegli ultimissimi giorni la sensazione che tutti hanno che sta succedendo una cosa che nessuno voleva e che non si riesce più a impedire al consiglio dei ministri il cancelliere tedesco bettman old dice tutti i governi compreso quello russo e la maggioranza dei popoli erano per se stessi pacifici ma il sasso ha cominciato a rotolare ecco che è una bella dichiarazione di resa della politica il sasso rotola e noi non sappiamo più cosa fare
59:38
Speaker A
quel giorno la borsa di new york crolla 31 luglio c'è il fuso orario al mattino arriva notizie da new york la borsa di londra crolla la chiudono e le 10 del mattino per limitare le perdite la germania non mobilità ancora ma manda un ultimatum alla russia avete cominciato la mobilitazione sospendete se entro mezzanotte sospendete bene altrimenti è la guerra a londra quel 31 luglio gray ministro degli esteri ormai è convinto che la guerra è inevitabile che l'inghilterra
60:11
Speaker A
deve entrare ma è in minoranza nel governo il governo continua a dire noi non c'entriamo niente gray fa quello che può manda un telegramma a parigi e uno a berlino chiedendo la garanzia che sarà rispettata la neutralità del belgio i francesi rispondono entro un ora i tedeschi non rispondano primo agosto gray parla al governo definisce la germania un aggressore pericoloso quanto napoleone e lascia capire che lui si dimetterà se l'inghilterra non entra in guerra ma la maggioranza dei ministri è
60:47
Speaker A
contraria la maggioranza dei ministri minaccia di dimettersi se si fa la guerra fuori dalla porta c'è l'ambasciatore francese cambon che aspetta che in tutti quei giorni e non ha fatto altro voi capite il mestiere dell'ambasciatore francese a londra in quei giorni garantirci che visto che la guerra sta per scoppiare gli inglesi entrano in guerra con noi siamo così amici gray è costretto a uscire e dirà cambon che non c'è nessuna garanzia il governo non concede niente cambon entra
61:14
Speaker A
nell'ufficio di una miccoli al ministero degli esteri inglese l'amico lo descrive bianco come un cencio sul punto di scoppiare a piangere l'ambasciatore francese crolla su una sedia e dice all'amico c mollano intanto però tutto precipita quel primo agosto la germania dichiara guerra alla russia e la prima dichiarazione di guerra fra le due grafia grandi potenze perché la germania dichiara guerra ma perché la rai la prassi abbiamo mandato l'ultimatum abbiamo detto ai russi entro
61:45
Speaker A
mezzanotte sospendete i russi non hanno sospeso perciò dobbiamo dichiarare guerra la sera prima si sono trovati a casa di batman fall mag i ministri per stilare la dichiarazione di guerra alla russia il ministro della marina tir pitt ha detto ma perché dobbiamo dichiarare guerra se abbiamo fatto di tutto per non dare l'impressione che siamo noi gli aggressori perché dobbiamo dichiarare guerra noi gli rispondono che i tecnici del ministero degli esteri hanno detto
62:13
Speaker A
che si fa così da prassi e quella e mandato l'ultimatum dopo l'ultimatum deve dichiarare guerra lo stesso giorno primo agosto alle quattro del pomeriggio la germania dichiara guerra alla russia e ordina la mobilitazione generale per loro è davvero la stessa cosa ma c'è ancora spazio per una commedia un equivoco grottesco alle cinque del pomeriggio arriva a berlino un telegramma dall ambasciatore a londra il principe l'icn oschi loschi dice devo vedere gray il ministro degli esteri
62:45
Speaker A
inglese fra poco mi ha convocato stamattina mi è sembrato di capire che l'inghilterra vuol proporre un accordo se noi ci impegniamo a non attaccare la francia anche l'inghilterra e la francia si impegnano a restare neutrali il telegramma arriva berlino e suscita un pandemonio il kaiser e bateman college cancelliera dicono fantastico non dobbiamo più fare la guerra contro francia e russia solo contro la russia se l'inghilterra e la francia e restano fuori siamo a posto basta solo cambiare
63:18
Speaker A
gli ordini di mobilitazione tutto contro la russia chiamano il generale von moltke che al comando dell'esercito che organizza la grande mobilitazione 11 mila treni si sono già messi in movimento in quel preciso momento in tutte le stazioni in tutte le caserme della germania arriva il telegramma con gli ordini segreti si è messo in movimento tutto richiamano von moltke al palazzo imperiale von moltke e vi devo dire questo di von moltke e lui non è un grande e generale lo faranno fuori
63:45
Speaker A
presto dal comando e lì soprattutto perché il nipote di un grande uomo nell'ottocento c'era stato un altro von moltke e un famosissimo generale prussiano vincitore di tutte le guerre ecco il fumble che il giovane e lì più che altro perché è nipote di quel grande zio ma è un nome dei nervi un po fragili arriva al palazzo imperiale e gli dicono guarda telegramma da londra probabilmente l'inghilterra e la francia restano fuori fantastico cambia gli ordini di mobilitazione tutto contro la
64:13
Speaker A
russia a fun mode che viene un accidente si mette a piangere e dichiara che non si può fare è già tutto il movimento 11 mila treni milioni di persone tutto calcolato il secondo non si può fare insistono molti che ripeto è sull'orlo del collasso la sera tornerà a casa avrà un infarto ma tiene duro e dice non si può fare il kaiser gli dice suo zio mi avrebbe dato un'altra risposta molto è un uomo finito intanto però la mobilitazione non si può cambiare e quindi continua tutto secondo
64:49
Speaker A
i piani quella sera i tedeschi invadono il lussemburgo primo passo per l'invasione del belgio però prima di invadere il belgio a bisogna rispettare le forme da gli ultimatum il 2 agosto con belle o usa l'esca bruxelles arriva il telegramma aprì il plico sigillato portal ultimatum al belgio facendo finta che si è appena arrivato c'è la lida vari giorni ma ultimatum al belgio dice ai belgi è un cumulo di bugie qui comincia un altro aspetto sto finendo è ma è l'ultimo aspetto un po
65:20
Speaker A
grottesco di questa situazione voi avete visto come complicato e al tempo stesso paurosamente semplice l'itinerario che porta alla guerra con tutto questo i tedeschi rimangono convinti che per mandare un ultimatum o dichiarare guerra qualcuno bisogna avere dei pretesti delle scuse e quindi dicono i belgi sappiamo da fonte sicura che la francia sta per invadere il belgio noi tedeschi voi capite per la nostra sicurezza dobbiamo venire anche noi in belgio ma non vorremmo che i belgi lo
65:50
Speaker A
interpretassero come un atto di ostilità se il belgio rimane neutrale si comporta bene i tedeschi alla fine della guerra lo evacueranno promesso i belgi decidono di resistere quella sera a berlino a casa di batman col big si prepara la dichiarazione di guerra alla francia l'ammiraglio fanti si diceva perché dobbiamo dichiarare guerra anche alla francia aspettiamo che ce lo dichiarino loro gli spiegano che secondo le regole bisogna fare così anche la dichiarazione
66:18
Speaker A
di guerra alla francia e un cumulo di bugie aerei francesi hanno sorvolato la germania hanno gettato bombe hanno ammazzato civili perciò la francia si è messa in guerra da sola e così via evidentemente anche quando si fa la politica di potenza c'è questo bisogno di aggrapparsi a qualcosa per l'opinione pubblica forse a me torna in mente colin powell all'onu con la provetta delle armi batteriologiche di saddam hussein ma insomma comunque quella sera 2 agosto a londra gray viene a sapere del
66:51
Speaker A
ultimato un tedesco al belgio e strappa finalmente al governo inglese lordi a di mobilitazione parecchi ministri si dimettono quella sera un diplomatico americano a bruxelles annota sul suo diario che strano fino a qualche giorno fa si parlava tanto della serbia adesso non ne parla più nessuno come se la fossero tutte dimenticata 3 agosto e siamo davvero alla fine la germania dichiara guerra alla francia gray strappa alla camera dei comuni finalmente il primo parlamento che entra
67:21
Speaker A
in gioco e che fa qualcosa in questa crisi che è stata tutta gestita dai governi e dai sovrani gray strappa alla camera dei comuni l'autorizzazione mandar ai tedeschi un ultimatum se invadono il belgio è la guerra 4 agosto i tedeschi invadono il belgio l'ambasciatore inglese arriva con l'ultimatum dal cancelliere bettman col senza sapere che quel mattino i tedeschi hanno già cominciato all'invasione del belgio e l'intera vicenda si conclude anche questa il racconto si conclude con due frasi
67:51
Speaker A
celebri una celeberrima un po meno la parola celeberrima è quella del cancelliere tedesco bachmann che quando arriva all ambasciatore inglese con l'ultimatum gli fa una scenata e gli dice ma come ma voi inglesi un popolo germanico anche voi come noi ci colpite alle spalle in questo modo ma per cosa ma per la garanzia che avevamo dato al belgio della sua neutralità voi si fate questo vi assumete queste responsabilità e tutto per un pezzo di carta che era una frase che appunto è passata alla
68:22
Speaker A
storia come emblema diciamo di questa politica che pensa di poter firmare i trattati e poi insomma se uno vuole poi vita che non ci siano equi trattati l'altra frase storica e un po meno storica ma insomma e del kaiser il quale ricordiamolo era cugino del re d'inghilterra e dello zar che si chiamavano tutti col nomignolo che si davano del tu e quando è ovvio a questo punto che c'è la guerra contro la russia contro la francia e anche contro l'inghilterra e sono tutti i nipotini
68:53
Speaker A
della regina vittoria vi ricordate il kaiser dichiara chi l'avrebbe detto che giorgi e nicky mi stavano per tradire se fosse vissuta mia nonna non lo avrebbe mai permesso grazie e buonanotte a tutti a domani [Applauso]
Topics:Prima Guerra MondialeAlessandro Barberoattentato di Sarajevoimpero austro-ungaricoSerbiaRussianazionalismoalleanze europee1914storia militare

Frequently Asked Questions

Come è iniziata la Prima Guerra Mondiale secondo Alessandro Barbero?

Secondo Barbero, la Prima Guerra Mondiale è iniziata con l'attentato terroristico di Sarajevo del 28 giugno 1914, in cui fu ucciso l'arciduca Francesco Ferdinando, erede al trono austro-ungarico.

Qual era il ruolo della Serbia nello scoppio della guerra?

La Serbia era considerata dagli austriaci uno stato canaglia che aveva organizzato e sostenuto l'attentato di Sarajevo, motivo per cui l'Austria voleva punirla, ma la Serbia aveva come alleato principale la Russia.

Perché le alleanze erano così importanti nel 1914?

Le alleanze erano fondamentali perché ogni stato cercava protezione e sicurezza in un contesto di nazionalismo esasperato e competizione tra grandi potenze, e questo sistema di alleanze contribuì a trasformare un conflitto locale in una guerra mondiale.

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