Come dormire meglio con Cosimo Sgobba — Transcript

Cosimo Sgobba spiega come migliorare il sonno con abitudini sane, gestione della luce e consapevolezza del sonno come pilastro del benessere.

Key Takeaways

  • La gestione della luce e la riduzione dell'uso di dispositivi elettronici la sera sono fondamentali per un buon sonno.
  • Il sonno è un processo attivo di rigenerazione fisica e mentale, non un semplice momento di inattività.
  • Migliorare il sonno può potenziare anche i benefici di una buona alimentazione e attività fisica.
  • L’ansia da prestazione legata al sonno è un ostacolo comune che va superato con tecniche di rilassamento.
  • Conoscere e rispettare i propri ritmi circadiani aiuta a ottimizzare la qualità del sonno.

Summary

  • La melatonina è spesso superflua e il suo effetto placebo è molto presente.
  • La luce blu degli smartphone interferisce con la produzione naturale di melatonina.
  • Il sonno va visto come momento di preparazione alla giornata successiva, non come ultimo momento della giornata.
  • Cosimo Sgobba aiuta le persone a migliorare la qualità del sonno tramite abitudini, tecniche e cura dell'ambiente.
  • Molte persone soffrono di ansia da prestazione legata al sonno, che peggiora la qualità del riposo.
  • Il sonno è fondamentale per la rigenerazione fisica e mentale, inclusa la secrezione dell'ormone della crescita (GH).
  • La qualità del sonno influisce direttamente su alimentazione, attività fisica e salute mentale.
  • Il sonno superficiale è molto diffuso e limita la rigenerazione muscolare e mentale.
  • Le fasi del sonno, in particolare il sonno profondo e REM, sono essenziali per il recupero e la creatività.
  • Strategie come eliminare lo smartphone prima di dormire e creare un ambiente rilassante migliorano significativamente il sonno.

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Speaker A
Nel nostro utilizzo quotidiano la melatonina è un qualcosa di, mi sentirei di dire, altamente superfluo e mi sentirei di dire anche che l'effetto placebo sull'assunzione di melatonina è veramente tanto presente.
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Speaker A
Tutti, non la maggior parte delle persone che ho accompagnato a un sonno qualitativo che assumevano melatonina, hanno completamente smesso di utilizzarla semplicemente acquisendo delle abitudini migliori durante la giornata. La luce blu del telefono va ad intervenire sulla ghiandola che secerne
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Speaker A
melatonina, sulla ghiandola pineale. La luce comunica attraverso i nostri occhi a questa ghiandola che è arrivato il momento di smettere con la secrezione di melatonina perché è arrivato il giorno.
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Speaker A
Togliendo il telefono e abbassando le luci in casa, la comunicazione è inversa. È buio, è il momento di dormire. Via melatonina. Comincia a comunicare a tutto il corpo che è arrivato il momento di dormire.
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Speaker A
Cosimo, benvenuto. In che cosa consiste esattamente il tuo lavoro? Allora, io mi occupo in linea generale di migliorare il sonno delle persone, quindi al netto di magari disturbi del sonno o insonnie secondarie a patologie in cui ci vorrebbe comunque
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Speaker A
un consulto medico e uno specialista, mi occupo di creare delle strategie di abitudini, di comportamenti, di tecniche, nuovi punti di vista sul sonno, cura dell'ambiente in cui il sonno si sviluppa per accompagnare le persone ai loro obiettivi di sonno,
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Speaker A
quindi ad ottimizzare la qualità del loro sonno. Ma questo lo si svolge per persone che magari hanno difficoltà a dormire, quindi nell'addormentamento, magari persone che hanno difficoltà a mantenere il sonno, che si risvegliano durante la notte, magari hanno difficoltà a
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Speaker A
riaddormentarsi, persone che, come dire, si svegliano al mattino più stanche di quando sono andate a dormire, no? In una condizione tanto comune. Allo stesso tempo, in ottica di ottimizzazione del sonno, quindi per migliorarne semplicemente la qualità, quindi gente che magari già fa
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Speaker A
attività fisica, ehm, cura la propria alimentazione, gente che è orientata al benessere e che ha capito che è un terzo pilastro da non trascurare, di cui prendersi cura e che rende più efficaci anche gli sforzi di una buona
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Speaker A
alimentazione magari o di un'attività fisica costante. Vedi Virginia, come dire, alcuni studi dicono che un quarto della popolazione mondiale soffre di disturbi del sonno, quindi sono persone che soffrono il sonno, ma c'è una vasta percentuale di persone
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Speaker A
che ha tanti margini di miglioramento sul sonno, ma non sa di averli. È come se fosse una scatola di energia che abbiamo lì a disposizione, ma è chiusa, no? Non abbiamo la chiave, non la conosciamo, è uno standard che si è
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Speaker A
creato di qualità del sonno molto basso e si crede spesso che la qualità del sonno, che il sonno sia l'ultimo momento della giornata, sta lì, è lì, no? Quindi, eh, magari andiamo al lavoro, dopodiché ritorniamo a casa, ci
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Speaker A
guardiamo una serie TV, leggiamo un buon libro e poi dormiamo. Sì. Ma vorrei porre un punto di riflessione su questo tema.
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Speaker A
Qual è il momento più importante, il primo momento di qualsiasi evento, di un appuntamento di lavoro importante magari, o di una gara o di un esame universitario? Il primo momento non è l'evento in sé, ma è la preparazione
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Speaker A
dell'evento, no? È lì che comincia l'evento e in relazione alla preparazione, alla qualità della preparazione dell'evento, l'evento riesce o meno. Ma il sonno cominciamo a vederlo non più come l'ultimo momento della giornata, ma come il momento di preparazione alla
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Speaker A
nostra vita da svegli. Ma quindi in azione a quella che sarà la qualità del sonno, tanto sarà la qualità di vita che riusciremo a vivere durante le nostre giornate. Quindi il sonno non più come ultimo momento della giornata, ma il primo momento della giornata
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Speaker A
successiva. Bellissimo. E le persone di solito che si rivolgono a te, che problema hanno? Cioè, qual è secondo te, in base anche un po' alla tua esperienza personale e professionale, eh, la motivazione più frequente per cui ti chiedono consigli,
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Speaker A
consulenze? Allora, sicuramente, come dicevo, l'incapacità di vivere un sonno in modo sereno. Mh, ehm, a un certo punto la gente comincia a vivere il sonno con ansia da prestazione, comincia a ricercarlo, no?
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Speaker A
Sì. E quell'ansia da prestazione stessa rende il sonno impossibile. Una frase, una bellissima frase in un libro che diceva: "Il miglior dormitore è colui che non pensa al sonno". Vero, è vero.
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Speaker A
Quindi creare proprio le condizioni di rilassatezza nei confronti di questo momento. Tante persone che hanno da anni difficoltà a dormire, a prendere sonno, a mantenerlo, sviluppano proprio una sorta di ostilità nei confronti di questo momento. Poi ci sono persone,
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Speaker A
come dicevo, che, come dire, vogliono migliorare la qualità del sonno, quindi non soffrono di problemi particolari. È come chi va in palestra, no? Oggi non andiamo in palestra perché abbiamo delle problematiche da risolvere. In alcuni casi sì, ma la maggior parte di noi va
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Speaker A
in palestra per vivere meglio. O da nutrizionista ormai c'è gente che magari ha delle difficoltà nutrizionali e va dal nutrizionista per risolverle, ma tanti di noi vanno dal nutrizionista semplicemente per avere un regime alimentare che gli aiuti a star meglio.
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Speaker A
Ecco, il sonno è il pilastro che regge queste due attività. Sì. Anche potremmo inserire anche la salute mentale all'interno di queste attività, no? Sì.
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Speaker A
E se il sonno non è efficace o qualitativamente ottimizzato, inevitabilmente anche gli sforzi di una buona alimentazione verranno resi meno efficaci, anche gli sforzi di un buon allenamento verranno resi meno efficaci.
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Speaker A
Quindi perché prendersi cura dell'alimentazione, dell'attività fisica e il sonno lasciarlo a se stesso, no?
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Speaker A
Sì. Allora, ci sono tantissimi temi super importanti, voglio partire dall'inizio, cioè perché è così importante, ehm, il sonno per noi esseri umani e perché ci condiziona davvero così tanto? Cioè, dormire bene, dormire male ha poi un impatto notevole
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Speaker A
sulla qualità della nostra giornata? Assolutamente sì. Potremmo scrivere un libro su quello che è il sonno, in un certo senso, eh, come dire, su come il sonno interviene all'interno delle nostre giornate, ma in linea di massima bisogna vedere, secondo
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Speaker A
me, il sonno come un processo di ricostruzione, di rigenerazione, di riequilibrio dei danni che sono stati provocati al nostro corpo, alla nostra mente durante la giornata. Quindi un processo di ricarica. Dormire male vuol dire come mettere magari il proprio
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Speaker A
smartphone a caricare e al mattino ritrovarlo al 30%, magari abbiamo l'ultima generazione di smartphone, ma a un certo punto cesserà di funzionare.
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Speaker A
Ehm, scendendo nei dettagli per quanto riguarda l'aspetto più fisiologico fisico di come impatta il sonno, ti faccio un banale esempio, il GH. Il GH che è l'ormone della crescita, no? Viene secreto nella parte più profonda del sonno, che pochissime
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Speaker A
persone sono in grado di dormire oggigiorno, c'è una bassissima qualità del sonno in giro, cioè molte persone hanno un sonno superficiale, quel sonno che al minimo rumore ti fa svegliare, vola via, sì, sì. Ti svegli, no? E
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Speaker A
questo vuol dire limitare la secrezione del GH, che è quell'ormone che si occupa fondamentalmente di riparare banalmente i nostri muscoli che si sono rovinati durante l'utilizzo giornaliero.
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Speaker A
A livello mentale, diciamo, i gradi di concentrazione vengono ripristinati. La memoria si sedimenta durante il sonno, la nostra visione del mondo si crea durante il sonno, abbiamo intuizioni, la gestione delle nostre emozioni si riequilibra durante il sonno. Ehm,
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Speaker A
nuove prospettive, nuove idee, nuovi orizzonti si vengono a creare nella fase REM del sonno e non è un caso che tantissimi scienziati, per esempio, hanno dichiarato che i loro più grandi scoperti, i loro lampi di genio li hanno
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Speaker A
avuti subito dopo una notte di sonno, no? Mh mh. Quali sono le fasi del sonno, mi puoi anche parlare di quella profonda, cioè quali sono i cicli poi che si susseguono? Allora, i cicli...
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Speaker A
una son una notte di sonno ottimale. Per ogni ciclo di sonno abbiamo le diverse fasi, quindi la fase no rem 1 2 3 e 4.
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Speaker A
Ora si tende ad unire la 3 e la 4 che è la fase più profonda, dopodiché si risale nella fase rem per riscendere nelle varie fasi. Nella prima parte del sonno il sonno è più profondo e mano il
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Speaker A
sonno diventa sempre più superficiale, dando più spazio alla fase rem. Quindi è molto importante questo meccanismo perché per avere più sonno profondo dobbiamo andare a dormire prima, ok? Perché quindi all'inizio proprio è è all'inizio del sonno, la fase più
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Speaker A
profonda. Quindi se andiamo a dormire a mezzanotte e l'un potremmo tendenzialmente avere un sono più superficiale perché poi secondo i ritmi circadiani, quindi questi ritmi che governano i nostri proprio ritmi biologici, il sonno si manifesta in determinate ore. Per ognuno di noi poi
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Speaker A
c'è un cronotipo a sé e quindi una predisposizione di questi ritmi, ma fondamentalmente dobbiamo rispettare lo spazio che la nostra natura ha destinato al sonno per avere un sonno qualitativamente importante. E la qualità del sonno che cos'è? Non è altro
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Speaker A
che vivere questi cicli di sonno e queste fasi dormendole tutte e nel modo migliore. Questo è avere una qualità del sonno ottimale.
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Speaker A
Sì. Che vuol dire dormire nella nel modo migliore, secondo te? e soprattutto eh com'è che riesco a entrare in questo stato di rilassamento profondo e quindi oltre a dormire presto, quindi ad anticipare magari l'orario in cui vado a
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Speaker A
letto, ci sono altre cose che favoriscono poi questa questa possibilità di attraversare le varie fasi?
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Speaker A
Sì, ci sono. E sono giornaliere, il sonno si costruisce durante il giorno, non durante la notte, no? Quindi durante la notte avviene il sonno, ma se vogliamo lavorare e allenare il nostro sonno, dobbiamo farlo ristrutturando determinate nostre abitudini
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Speaker A
giornaliere. Ah, ok. E quindi avere una qualità del sonno ottimale si può si può allenare, si può costruire perché fondamentalmente non si tratta altro che di ritornare a quello che eravamo, Virginia. Cioè, si tratta veramente alcune figure come anche la
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Speaker A
mia si vengono a creare perché la società ci sta allontanando semplicemente da quello che è il nostro ritmo più naturale. Se tutti rispettassimo quello che realmente siamo, l'aspetto più animalesco, passami il termine, del nostro essere, non ci sarebbe bisogno di tutte queste figure
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Speaker A
che poi vanno a tamponare determinate lacune che la società ci impone. M quindi fondamentalmente è una costruzione che si va a creare durante la giornata e anche soprattutto nel momento prima del sonno, agevolare determinati meccanismi strategicamente perché che poi un conto
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Speaker A
è mettere in atto determinate abitudini, un conto è metterle in atto con strategia. C'è tantissima gente che magari mette in atto le 10 regole dell'igiene del sonno importantissime, ma non riesce ad avere risultati.
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Speaker A
M quali sono queste regole dell'igiene del sonno? Sono tante. Allora, proviamo ad elencarne alcune. Sicuramente eliminare gli smartphone e la tecnologia. Questa è la prima regola.
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Speaker A
Tipo quanto quanto tempo prima di andare? Secondo me almeno un paio d'ore prima. Un paio d'ore? Cioè, quindi non guardare il telefono.
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Speaker A
Sì. E la televisione? Allora, dipende, nel senso che il telefono, ti parlo della mia esperienza personale, la prima cosa che faccio quando arrivo a casa alle 8:00 la sera è lasciare il telefono sul comodino con la sveglia impostata
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Speaker A
e non lo prendo più fino al mattino successivo. Dalle 8:00, cioè se qualcuno ti scrive alle 10:00 non ti trova, mi può chiamare.
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Speaker A
Ah, ti può chiamare? Ok. Sì, sì. La suoneria è sempre lì, quindi per emergenze ci sono, ma ci sono una serie di piccole abitudini che ho completamente eliminato e che sono risultate praticamente superflue per la qualità della mia vita,
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Speaker A
ma hanno influenzato positivamente il mio sonno in una in un modo che è inspiegabile. È inspiegabile.
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Speaker A
Pazzesco. Quindi il telefono tu lo lasci lì, eh se ti viene la tentazione di rispondere a un messaggio o di eh guardare i social, eccetera, tu sai che lo potrai fare il giorno dopo.
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Speaker A
Sì. Esattamente. All'inizio è un po' dura, poi pian piano diventa un'abitudine come tutto. Ok.
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Speaker A
E non solo per la luce blu, ti dirò, ma anche per gli enormi input a cui siamo sottoposti durante la sera. Cioè questa questo tema dello smartphone è un tema molto importante.
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Speaker A
Proprio l'altro giorno un mio amico, un mio carissimo amico, mi disse: "Senti Cosimo, ti ho ascoltato, effettivamente ho eliminato lo smartphone da una settimana prima di andare a dormire e ho cominciato a leggere un libro. Non credevo dei benefici del sulla qualità
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Speaker A
del sonno che avrei ottenuto e i miei risvegli giornalieri sono completamente cambiati, semplicemente mettendo in atto questa piccola abitudine che è una delle abitudini più banali che tutti conosciamo. Cioè, ormai lo sappiamo tutti che non bisogna utilizzare la luce
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Speaker A
blu prima di andare a dormire, ma molti ti dicono "Ok, ma imposto il filtro luce blu e più furbacchioni, no?" il discorso che oltre alla luce blu che va a limitare la secrezione della melatonina fino al 50% secondo uno studio di Harvard che
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Speaker A
trovai, ma anche questi enormi input che noi riceviamo dallo scrollare il da questa velocità, no, di dei social o comunque del mondo online in generale, pone il cervello in uno stato di iperecitazione, di attività che non si sposa per niente,
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Speaker A
non crea le condizioni ottimali per facilitare il sonno. Mh mh m quindi è un'arma davvero molto Sì. Cioè, quindi se se io magari lascio lì il telefono, però comunque prendo il computer e o magari leggo notizie o lavoro ancora peggio, eh lì entro in uno
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Speaker A
stato di attivazione che mi allontana poi effettivamente da questo da questo rilassamento. Ok? Quindi prima regola no schermi, quindi no tecnologie almeno due ore prima di andare. Tu verso che ora vai a dormire se te posso chiedere?
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Speaker A
Ehm verso le 11:30. Ok. E ti svegli alle 7:30. Ok. E tu ti svegli senza sveglia?
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Speaker A
In alcuni momenti sì, in altri no. Dipende dalla qualità del sonno che ho avuto in quella notte. Pazzesco. Perché ad esempio svegliarsi senza sveglia è un indice di un ciclo del sonno ottimale. Esattamente. Di una qualità del sonno ottimale. Essendo il
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Speaker A
sonno un processo completamente naturale, dovrebbe avere un inizio naturale e una fine naturale. Certo, gli impegni è una cosa molto dura. Non so quanta gente in Italia riesce a farciò, ma eh lì riesci davvero ad assaporare i benefici del sonno. È come avere un
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Speaker A
bagaglio di energia a fianco al letto che non è mai aperto, Virginia. La chiave non ce l'hai, non sai di possa.
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Speaker A
Una volta che lo apri e comincia a sperimentare cosa vuol dire dormire bene con una qualità alta è davvero qualcosa di incredibile.
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Speaker A
Quali sono le altre regole che di solito diciamo consigli per una buona igiene del sonno?
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Speaker A
Allora, la prima metterei la seconda al secondo posto gli smartphone è avere una costanza del ritmo sonnoveglia, quindi andare a dormire sempre alla stessa ora e svegliarsi sempre alla stessa ora anche nel weekend. anche nel weekend.
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Speaker A
Ovviamente, ovviamente ci tengo a precisarlo perché non sono il Messia del sonno, anch'io ho una vita sociale, esco gli amici, vado a ballare o faccio cene.
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Speaker A
Quindi cioè eh sarebbe secondo me anche sbagliato irrigirsi troppo su qualsiasi tipo di argomento, perché la sostenibilità dell'operazione dipende anche da quando possiamo sciogliere, no, le redini dell'operazione stessa.
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Speaker A
Anzi, questo lo rende più sostenibile e più duratura nel tempo. in tutti i miei percorsi io ci tengo a specificarla questa cosa, cioè non dobbiamo diventare i puristi che vanno a dormire tutti i giorni, anche il sabato sera alle 8:00
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Speaker A
di sera, alle 9:30 per svegliarsi a no. Ma essere consapevoli delle regole che governano il sonno, dei motori che lo governano e di tutte le azioni strategiche che possiamo fare ci mettono nelle condizioni, quando ci serve dormir bene, di utilizzarlo al meglio.
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Speaker A
Sì, cioè è una visione un po' diversa. È ovvio che tendenzialmente il mio modo di vivere il sonno è quello di dormir bene quante più notti possibili, perché se poi cominci a studiarlo, cominci ad approfondirlo, dici "Caspita, ne vale proprio la pena,
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Speaker A
cioè ne va della mia salute, della mia lunghezza della vita". Addirittura è stato collegato al sonno, no?
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Speaker A
Sì, vero. Sì. Quindi se lo conosci cerchi di rispettarlo, ma con la consapevolezza di poterne farne a meno e di sapere a cosa vai incontro il giorno dopo. Quindi se domani è un appuntamento importante, di certo non non non rinuncio alla qualità
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Speaker A
del mio sonno. Se invece domani ho qualcosa di importante da fare, già qualche giorno prima comincio a preparare il mio sonno. Perché attenzione, il sonno è un binario, è un qualcosa che va costruito e diventa sempre più forte. È come una palla di
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Speaker A
neve, no? È una palla di neve che lasci scivolare giù dalla montagna, cominci a prendertene cura, diventa sempre più solido. Quando diventa più solido e più grande diventa anche più difficile soffrire dalla sua deprivazione, quindi ti puoi concedere una notte di sonno
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Speaker A
irregolare. Certo. Certo. Ne soffrirai comunque le conseguenze e non le recuper non le recupererai perché sono non si può recuperare.
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Speaker A
Ah, cioè se dormo una notte 6 ore non è che dico poi recupero la la prossima.
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Speaker A
No, non si può recuperare, ma puoi all'interno del binario e conoscere poter rientrare nel miglior e sicuramente avere un controllo del tuo sonno nello stesso modo in cui controlli la tua alimentazione. Il sabato sera una pizza magari la puoi anche mangiare se è
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Speaker A
una costanza durante la settimana di un certo tipo, no? Certo. Eh, mi piace molto questo parallelismo con l'alimentazione. In effetti se uno la la vive così è molto molto più flessibile.
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Speaker A
Però perché secondo te è così importante mandare al nostro corpo questo input sulla costanza? Cioè, stessa ora di risveglio, stessa ora di insomma andare a dormire in linea di massima, abbiamo detto perché il nostro corpo ha dei ritmi,
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Speaker A
come dicevamo prima, che si chiamano ritmi circadiani. Quindi il nostro corpo sa quando è più predisposto a fare determinate cose durante la giornata. Mh mh.
18:21
Speaker A
Tipo alle 2:00 del pomeriggio, alle 3:00 del pomeriggio siamo oggettivamente più scarico come più scarichi come esseri umani perché c'è un piccolo calo energetico, il cosiddetto abbiocco postprandiale no?
18:33
Speaker A
Quindi c'è anche una finestra d'accesso al sonno, il cosiddetto powerup, il pisolino, no? è una finestra d'accesso, cioè sei predisposto.
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Speaker A
Se noi riusciamo a rispettare questi ritmi e a dare degli indicatori chiari ai nostri ritmi circadiani che possono essere la luce, può essere la temperatura, può essere il ritmo sonnoveglia, il ritmo sonnoveglia e la costanza rende i nostri ritmi circadiani
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Speaker A
più potenti, più forti, più regolari, più incisivi sulla nostra qualità di vita. Quindi andare a regolarizzare vuol dire mandare un chiaro al nostro ritmo circadiano che ricomincerà al mattino in modo stabile e terminerà a quell'ora e avvieranno una serie di processi come la
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Speaker A
secrezione di melatonina a quell'ora perché sa già il nostro corpo che a quell'ora avremo bisogno di melatonina e metterà in moto una serie di processi fisiologici e biologici per indurci al sonno nel miglior modo possibile e più in modo più qualitativo, quindi ci darà
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Speaker A
una spinta, una propensione che ci come è come se ci ci spingesse giù nel sonno profondo in modo più eh ottimizzato.
19:35
Speaker A
Sì, sì, sì. E questa questo, diciamo, rilascio di melatonina coincide con eh cioè ad esempio ti faccio ti faccio un esempio, magari ehm sono le 10, io sono abituata a andare a letto alle 10:00, esempio a caso.
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Speaker A
Eh quella sera, alle 10:00 io non ho sonno, eh perché magari ho avuto una giornata particolarmente stimolante, perché magari eh, non so, ho dovuto gestire delle cose che mi hanno eccitata, eh ho bevuto un caffè in più e quant'altro.
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Speaker A
Che cosa faccio? Cioè, mi mi abbandono al suono nel momento in cui arriva oppure forzo io l'addormento e quindi dico "vabbè, ormai sono le 1000 e il mio orario vado a letto?" Eh, assolutamente no. Questa seconda sì, la prima. Nel senso che bisogna andare a
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Speaker A
dormire quando abbiamo sonno, a qualsiasi ora. Cioè, ci tengo a specificarlo perché ci può ascoltare qualcuno che magari dice: "Ok, ma io arriverei alle 2:00 di notte in questo modo". Sì, arriviamo alle 2:00 di notte.
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Speaker A
Meglio un sonno breve ma di qualità che un lungo sonno ma di scarsa qualità.
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Speaker A
Questo è un principio chiave base. Ah, sì, assolutamente sì. Il sonno più breve è più è più qualitativo, riusciremo a dormire meglio, avremo una qualità maggiore e sarà più efficace e più salutare rispetto a un lungo sonno frastagliato. E ti dirò di più, se
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Speaker A
andiamo a letto quando non abbiamo sonno può capitare una sera. Il discorso è che poi comincia a capitare due, comincia a capitare la terza sera, la quarta sera e si vengono a creare delle associazioni malsane con la camera da letto, cioè il
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Speaker A
nostro cervello comincia a riconoscere quel luogo come un luogo in cui non dormire. e automaticamente si sviluppa anche l'insonnia. L'insonnia è un'associazione. L'insonnia è una sorta di, come dire, canale neurale che si viene a creare e diventa sempre più
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Speaker A
profondo attraverso questa abitudine. Quindi utilizzare la camera da letto prima di tutto solo ed esclusivamente per dormire e far sesso. Solo queste due cose. Tutto il resto fuori dalla camera da letto e entrare in camera da letto solo quando sentiamo lo stimolo del
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Speaker A
sonno arrivare. Tipo leggere il libro prima di andare a letto, tu lo faresti fuori dalla camera da letto. ed è buona pratica farlo fuori dalla camera da letto, può rientrare all'interno di questo, diciamo, essere un po' più sciolti e flessibili in
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Speaker A
relazione alla potenza del proprio sonno e alla salute del proprio sonno. È ovvio che se arriva da me una persona che ha difficoltà ad addormentarsi, immediatamente si va fuori dalla camera da letto per riassociare alla camera da letto un momento in cui dormire e con il
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Speaker A
tempo che cosa succede? Non appena avvalichiamo quella porta il sonno sopraggiunge. Mmh, quindi effettivamente eh questo super interessante, non è tanto la quantità di ore che dormi, ma è la qualità del sonno che effettivamente poi è un beneficio e soprattutto
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Speaker A
rispettare la naturalità del processo, cioè ehm soprattutto rispettare la naturalezza del processo, quindi non serve forzare la mano, ma aspettare che arrivi lo stimolo del sonno e poi Eh, e poi, insomma, accoglierlo. E se ti passa il sonno, cioè c'è c'è della gente che
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Speaker A
magari dice "A me arriva lo stimo del sonno, magari alle 1000, sono però in giro con degli amici, poi a un certo punto mi passa. A quel punto che faccio?
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Speaker A
Aspetto che mi ritorni, anche lì provo a forzare la mano. Aspetto sempre che ritorni creando le condizioni.
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Speaker A
Quindi il lavoro da fare, tipo anche le routine presonno, no? Queste famosissime routine presonno, che cosa sono? Sono fondamentalmente delle azioni che noi mettiamo in campo in questo momento cuscinetto che ci deve sempre essere tra la vita quotidiana e il sonno. Ci deve
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Speaker A
essere una diga. Arriviamo troppo frenetici a sera, la vita ci corre a ci spinge a correre, ci spinge a ad essere troppo eccitati durante la giornata.
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Speaker A
Quindi a un certo punto bisogna cominciare a dedicarsi a questo momento cuscinetto che deve avere delle caratteristiche. Quindi non mi piace mai parlare di routine, non mi piace mai parlare di determinate routine da fare con determinate operazioni o azioni. Io
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Speaker A
dico sempre anche ai miei clienti, bisogna che tu riesca a trovare le tue azioni, quelle che effettivamente ti rilassano e sei tu cosa ti rilassa, che siano analogiche. Piccolo, diciamo, eh attributo, sì. Caratteristica.
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Speaker A
Ma in questo momento che cosa deve succedere? Quindi arriviamo a casa all'1:00 o arriviamo a casa alle 1000, ci deve essere sempre un momento cuscinetto in cui noi cominciamo ad abbassare il volume. È come se siamo davanti a un mixer e dobbiamo pian piano
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Speaker A
abbassare il volume della voce, il volume della chitarra, il volume del basso, il volume della batteria. Noi dobbiamo cominciare ad abbassare il nostro volume mentale, il nostro volume fisico, quindi dobbiamo predisporci a delle operazioni e delle azioni che
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Speaker A
piano piano ci spengono. Le la metafora che faccio sempre è un po' quella piccola bottega di paese che a un certo punto il proprietario, il bottegao, comincia a chiudere, quindi abbassa un po' la saracinesca, spegne le luci, comincia a passare la pezza sul
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Speaker A
tavolo, chiude il registratore di cassa, mette a posto gli arnesi e pian piano chiude. È impensabile arrivare a sera, tutti eccitati, tutti eccitati, mettersi nel letto e prendere il sonno, è impensabile. Anzi, poi che cosa succede?
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Speaker A
Cominciamo a ricercare il sonno, spero di addormentarmi, entriamo in un ciclo vizioso e rimaniamo svegli per parecchie ore. C'è gente che rimane in questo stato per tutta la notte. Quindi creare un momento cuscinetto ci aiuta proprio a spegnerci e a scivolare lentamente nel
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Speaker A
sonno. Questo vuol dire creare le condizioni affinché il sonno sia più qualitativo e l'addorment più facile. M quanto spesso ti capita di avere a che fare con persone che entrano in questo meccanismo di performance, di prestazione, per cui eh
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Speaker A
cercano il sonno, magari si si mettono a letto e poi il sonno non arriva e restano lì tutta la notte con gli occhi accesi, cioè gli occhi aperti a guardare il soffitto, eh, e magari entrano un po' in questo lupo, in questa spirale. I
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Speaker A
dati dicono che una persona su quattro in Italia vive queste queste queste circostanze. Nel mio caso più del 50-60% dei casi vivono questo tipo di situazioni qui.
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Speaker A
Sì. Cioè non è tanto un risveglio durante la notte, ma è proprio difficoltà. Sì. Nella maggior parte dei casi è proprio la difficoltà nell'addormentamento perché si entra in questa ottica prestazionale, si ricerca il son e quindi più lo ricerchi più si
26:07
Speaker A
attiva più entri in uno stato di eccitazione. Quindi il sistema simpatico, sai il famoso equilibrio del nostro sistema nervoso autonomo, no? Il sistema simpatico si accende. Quando il sistema simpatico si accende è come avere una tigre nella camera da
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Speaker A
letto. È impossibile addormentarsi. Certo, in un'intensità minore di una tigre nella camera da letto, ma il meccanismo è lo stesso.
26:28
Speaker A
Quindi, automaticamente queste persone che cercano di addormentarsi cominciano dopo lo step successivo è a fare pensieri catastrofici in relazione al sonno e alla giornata di domani. Quindi spero di riaddormentarmi, altrimenti domani succederà questo, succederà quest'altro, sarò licenziata, non sarò
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Speaker A
perfettamente prestante a quell'appuntamento di lavoro. E tutti questi pensieri prendono il sopravvento, spingono su il sistema simpatico e ovviamente le condizioni per dormire non si creano.
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Speaker A
Quindi bisogna in quel momento fuoriuscire dalla camera da letto, cominciare pian piano a creare di nuovo quel momento cuscinetto affinché il sistema parasimpatico prenda il sopravvento e il sonno possa scivolare e manifestarsi. Il sonno non è un qualcosa
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Speaker A
che dobbiamo controllare, attenzione, è un po' come eh mi piace fare sempre la metafora. Hai presente il Carling, quello sport invernale olimpionico dove c'è praticamente questa boccia e poi ci sono gli scopettini, no?
27:26
Speaker A
Che mi fanno Perfetto, noi dobbiamo fare quello che fanno gli scopettini, dobbiamo creare Esatto, dobbiamo creare la condizione affinché la boccia e quindi il sonno possa fluire con naturalezza. È questo che bisogna fare.
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Speaker A
Sì, sì, sì. Nel mio caso specifico ho associato perfettamente al libro Il sonno. Io ormai arrivo a sera a casa e come prendo un libro e questo purtroppo perché riesco a leggere riesco a leggere la sera. [risate] Quindi appena apro il libro il mio
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Speaker A
cervello ha già associato il sonno e quindi automaticamente scivola in automatico e sì succedono cose all'interno del mio organismo che lo agevolano. Tu quindi la tua routine qual è? arrivi a casa, metti il telefono da parte e che altro fai? Poi
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Speaker A
dipende. Solitamente leggo. Leggi, ok. E poi addormento. Sì, faccio qualche esercizio di respirazione. La mindfulness, la mindfulness è un'attività splendida per quel momento, no? Da per il nostro momento cuscinetto.
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Speaker A
Quindi faccio queste questa sorta di attività. Alcune volte scrivo, alcune volte eh prendo dei fogli bianchi e svuoto la mia mente. Questo è un esercizio importantissimo per chi è, no, arriva troppo sovraccaricato di pensieri a sera, prima di andare a dormire
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Speaker A
prendere dei fogli bianchi. Fogli bianchi e una biro, non un computer. bianchi e un biro, mantenere le luci basse in casa, quindi una piccola lucetta e cominciare a svuotare la mente come se fosse, no, proprio una un rigetto di questi pensieri su quel
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Speaker A
foglio, chiudere il foglio, poggiarlo sul comodino, consapevoli del fatto che i pensieri sono lì, non è quello il momento di pensarci, lindomani mattina riprendiamo il foglio e ripartiamo da lì con la lucidità che una buona notte di sonno ci
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Speaker A
ha dato per risolvere quelle problematiche. Quindi anche quando ci, come dire, ci ingarbugliamo all'interno delle nostre problematiche, cerchiamo di sviscerarle a sera, dobbiamo sapere ed essere consapevoli che quello è un momento in cui cognitivamente ci stiamo già spegnendo. Non è quello il momento
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Speaker A
dove in cui abbiamo la massima lucidità per poter trovare delle soluzioni migliori. Quindi chiuderle in un foglio e rispettare lasciandosi andare al sonno e riprenderle il mattino successivo è un'ottima strategia per non lasciarli andare, non aver paura di dimenticarli,
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Speaker A
ma scriverli, depositarli per riprenderli al mattino. Queste sono tutte attività che utilizzo solitamente. S e ehm ritornando al caso in cui io eh provo a addormentarmi, non ci riesco e lì che cosa suggerisci? quindi di uscire dalla camera da letto. Prima l'hai eh
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Speaker A
leggermente anticipato, quindi esco dalla camera da letto e cerco di nuovo di ricreare le condizioni per addormentarmi.
30:00
Speaker A
Esattamente. Con la consapevolezza di poter rimanere sveglio per tutta la notte. È importante. In quel momento non dobbiamo cercare di addormentarci. Una volta usciti dalla camera da letto dobbiamo godere di quel momento che è diverso. Dobbiamo godere di quel momento di di relax. Dobbiamo
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Speaker A
ritornare in noi stessi, dobbiamo riprendere il momento presente, dobbiamo, caspita, siamo inondati giornalmente dagli input, siamo veramente molto sovraccaricati, no, come società contemporanea. Quindi, caspita, è un bellissimo momento quello da godere senza pensare minimamente al sonno.
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Speaker A
Cioè, non deve essere un processo intenzionale quello, deve essere un processo in cui mi dico ora mi rilasso m e passerò la notte a rilassarmi, passerò la notte a leggere questo libro perché è un buon momento per rendermi una persona
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Speaker A
migliore attraverso questo libro. Quando il sonno esce completamente dall'intonzionalità sopraggiunge come più invece ci penso e invece più più non ce la faccio. E invece per chi si sveglia durante la notte, se avessi un brand online sicuramente investirei per creare un sito bello,
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Speaker A
chiaro, ma soprattutto facile da usare. Il mio percorso imprenditoriale mi ha un po' insegnato che anche il prodotto migliore al mondo può perdersi se l'esperienza per il cliente finale è troppo complicata. Questo è il motivo per cui sicuramente sceglierei Shopify,
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Speaker A
che è il checkout numero uno al mondo e con Shopay le conversioni aumentano addirittura il 50%. Questo significa che i clienti arrivano in fondo senza abbandonare il carrello per la frustrazione. Quindi se hai un brand online e vuoi veramente offrire
31:36
Speaker A
un'esperienza d'acquisto impeccabile ai tuoi clienti, vai su shopify.it/360, tutto minuscolo. Tra l'altro su shopify.it/360 puoi attivare una prova gratuita di €1 al mese.
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Speaker A
Prima di tutto vorrei tranquillizzare tutti perché il risveglio notturno è una cosa normalissima. Quasi ogni fine ciclo di sonno di questi quattro cicli di cui parlavamo, c'è un microsveglio consapevole o meno.
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Speaker A
Il problema è sempre il significato che cominciamo a dare a quel risveglio. E il il gioco è sempre lo stesso, perché se al risveglio cominciamo a guardare l'orologio e ci rendiamo conto che sono le 2:30 e cominciamo a dirci "Caspita,
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Speaker A
spero di riaddormentarmi perché domani devo, domani devo, domani devo." stesso discorso dell'addormentamento, diciamo, della del primo addormentamento. Quindi la prima cosa da fare è eliminare qualsiasi tipo di riferimento temporale dalla camera da letto, quindi eliminare qualsiasi tipo di orologio non non ci
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Speaker A
importa l'orario in quel momento. Dopodiché, se vediamo che non riusciamo a rilassarci nel letto, magari facendo anche qualche piccolo esercizio di respirazione, una respirazione al quadrato, la 478 è una delle più consigliate per l'addormentamento, quindi inspirare in 4 secondi, mantenere
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Speaker A
in sette e espirare in otto è molto complessa, cioè io personalmente non ce la faccio, però la logica è inspirare in meno tempo rispetto all'espirazione, quindi anche se sono 3 e se va benissimo. Se non ce la facciamo, sì.
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Speaker A
rialzarsi dal letto e andare nell'altra stanza a fare un qualcosa di sempre rilassante in un ambiente con delle luci molto molto basse, molto importante. La luce è un indicatore che segnala al nostro cervello che è il momento di
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Speaker A
svegliarci, quindi luce sempre basse in casa, soprattutto durante la sera. Questo meccanismo qua capisco che può sembrare controintuitivo, cioè devo addormentarmi e devo alzarmi dal letto. In questo modo perdo completamente il sonno. L'obiettivo qual è? È vero, la prima sera avremo
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Speaker A
difficoltà a riprendere sonno, rischieremo magari di farci una notte in bianco, la seconda anche, la terza anche, ma tanto fondamentalmente stando nel letto non cambiano la situazione, non aumentano le probabilità di prendere sonno, anzi continuiamo a creare un'associazione negativa con quel
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Speaker A
momento. Invece, andando in un'altra stanza, che cosa succede? cominciamo a comunicare al nostro cervello che ok, tranquillo, non ci sono problemi e il nostro cervello comincia ad associare a quel momento come un qualcosa di rilassante, di naturale, di positivo.
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Speaker A
Anche è un momento notturno in cui il mondo si è fermato e io ho ho il il, diciamo, ho il tempo di potermi rilassare e di potermi leggere un buon libro.
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Speaker A
è la prospettiva che deve cambiare, non è solo l'azione, è anche una un punto di vista differente sul tema che è molto molto più importante. Forse è incredibile pensare come m entrare troppo, cioè lasciare troppo spazio a questa componente razionale
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Speaker A
possa danneggiare questa componente così naturale del sonno. Cioè più cerchiamo di controllare, di gestire, di ottimizzare e peggio è di fatto.
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Speaker A
Assolutamente. Sì. Incredibile. E quand'è che uno dice di soffrire di insonnia? Cioè, se io, non lo so, mi sveglio ogni tanto la sera oppure faccio fatica ad addormentarmi, eh non so, magari ti sarà capitato di tante persone ti dicono "Io soffro di insonnia",
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Speaker A
quand'è che veramente è così? E quando invece magari hai semplicemente una scarsa qualità del sonno? Allora, la definizione di insonnia è fondamentalmente un momento in cui noi riusci soffriamo di addormentamento, di mancato addormentamento, di difficoltà a mantenere il sonno o risvegli precoci
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Speaker A
per almeno tre volte a settimana da 3 mesi a questa parte e questa componente deve rendere la nostra vita complessa, quindi deve debilitare, dobbiamo proprio sentire il fatto che ci debiliti a livello proprio di vita quotidiana. M quindi questa è già una definizione di
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Speaker A
insonnia. Eh, ovviamente tantissima gente soffre di questa condizione. A me non piace manco chiamarla insogno, sinceramente.
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Speaker A
Sono ormai delle condizioni talmente comuni, Sì. è talmente ehm allenabili, almeno parlo per esperienza personale, ho avuto veramente il piacere di accompagnare tantissime persone che avevano questo tipo di difficoltà al riprendere il loro sonno dopo che avevano provato qualsiasi cosa, Virgina,
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Speaker A
cioè da anni, gente che soffriva il sonno da anni e semplicemente ristabilendo quelle che sono le abitudini, come dire, più naturali. mh li si è riportati a dormire senza l'utilizzo di un farmaco, senza l'utilizzo di un integratore di
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Speaker A
melatonina, senza l'utilizzo di alcun aiuto dall'esterno. Ed è questo, questo mi fa riflettere molto. Ehm è semplicemente davvero il sonno va trattato come un qualcosa di naturale e lo si e lo si migliora semplicemente ritornando in contatto con quelli che
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Speaker A
siamo. ascoltiamoci di più, capiamo quali sono le nostre necessità in quel momento, cerchiamo di allontanare dalla nostra vita quanto più possibile quello che in quel momento non dovrebbe esserci. Dobbiamo un po' eh paragonarci a agli uomini agli uomini che vivevano
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Speaker A
vivevano magari anche 100 anni fa, 200 anni fa. Si viveva in maniera diversa. Arrivavi al tramonto e la luce indicava che era arrivato il momento di dormire.
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Speaker A
Edison a un certo punto che ha fatto? ha inventato la lampadina e Edison fa parte di qui soggetti americani che ci dicono che dobbiamo privarci del sonno. Lui era dichiarò guerra al sonno creando la lampadina e è riuscito a fare proprio
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Speaker A
questo. Nel momento in cui noi riusciamo a ricreare il giorno durante la notte è successo un casino, passami il termine da quel punto di vista e da quel momento pian piano pian piano pian piano le problematiche del sonno si sono diffuse
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Speaker A
e sono diventate la normalità. Sì, sì. La stanchezza cronica comunque è un tema, cioè che è l'altra faccia della medaglia poi di fatto del sonno, perché se dormi male poi durante il giorno magari sei sempre stanco. Ma c'è
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Speaker A
un'indicazione sul numero di ore di insomma di sonno da rispettare? Allora, l'OMS, quindi l'Organizzazione Mondiale della Sanità dice che dalle 7 alle 9 ore per un adulto, poi pian piano diminuisce con l'età.
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Speaker A
A me piace pensare che, per quanto questa affermazione sia assolutamente vera, che ognuno di noi ha un fabbisogno di sonno personale ed è bene ricreare quel fabbisogno di sonno, individuarlo e rispettarlo inserendolo all'interno di questa routine e di questo schema, di
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Speaker A
questo, diciamo, ritmo sonnoveglia da rispettare giornalmente. Come facciamo a ricavarlo questo dato? È semplicissimo.
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Speaker A
Abbiamo bisogno di una settimana di vacanza in cui non abbiamo degli orari imposti e cercare di andare a dormire sempre alla stessa ora per una settimana e svegliarci senza sveglia.
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Speaker A
Dopo 7 giorni facciamo la media delle ore che abbiamo dormito e riusciamo a ricavare più o meno il nostro fabbisogno di sonno, cioè il sonno del di cui il nostro organismo ha bisogno per rigenerarsi completamente. E dopodiché quelle sono le ore di cui noi abbiamo
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Speaker A
bisogno perché la lunghezza del sonno e la durata del sonno sono soggetti a tantissimi fattori tra cui anche la nostra genetica personale e devo dire è uno dei fattori più sopravvalutati.
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Speaker A
Attenzione perché c'è tanta gente che dice "Devo dormire 7 ore, devo dormire 8 ore". Non per forza, devo dormire 9 ore, non è detto. Puntiamo più alla qualità che alla durata. M m E quindi, come dicevo sempre, è come
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Speaker A
dicevo prima, è meglio un sonno più compresso, ma qualitativo che un sonno più lungo ma frastagliato, perché abbiamo bisogno pensiamo di dover dormire di più.
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Speaker A
Sì. E che la qualità del sonno fai fatica a misurarla rispetto alle ore. Tu, ad esempio, io uso l'anello, la ora ring. Che cosa ne pensi tu di questi dispositivi? Allora, sono degli ottimi dispositivi perché riescono a darci una panoramica, ma una
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Speaker A
panoramica verosimile, nel senso che per avere uno schema di sonno davvero, una lettura del sonno ottimale e precisa, dovremmo fare una polisonografia che ci permette di è un'analisi fondamentalmente che ci permette di capire proprio come le onde si
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Speaker A
sviluppano all'interno del nostro cervello e attraverso le onde che si vengono a creare nel nostro cervello riusciamo a ricavare le fasi di sonno che stiamo dormendo.
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Speaker A
il lo smartwatch o comunque qualsiasi dispositivo che utilizziamo per ricavare questi dati si basa sul movimento, sulla temperatura corporea. Sono indici sicuramente che aiutano a dare una lettura, ma è una lettura grossolana, quindi il mio consiglio è di
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Speaker A
utilizzarli, sì, ma come indicatori di miglioramento. Nel senso, facciamo un esempio, da domani cominciamo a fare attività fisica alle 17:00 per capire un attimino quanto migliora il mio sonno o cominciamo a mangiare un'ora, a cenare un'ora prima per capire quanto il mio sonno migliora.
40:42
Speaker A
Perfetto, sperimento questa abitudine e attraverso la lettura quotidiana di questi indici riesco a capire se effettivamente questa abitudine è efficace. Quindi in ottica di miglioramenti, di scarti di miglioramenti.
40:55
Speaker A
Attenzione a non essere troppo rigidi su queste letture. Cioè tutte queste persone che magari hanno difficoltà a dormire, hanno questa ottica prestazionale nei confronti del sonno, sarebbe meglio non utilizzarli minimamente congli dispositivi, quindi utilizzarli in modo ludico per misurare
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Speaker A
determinati cambiamenti di abitudini in relazione al sonno. Quello secondo me l'utilizzo che dovremmo farne.
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Speaker A
Sì. Quali altri aiuti dall'esterno suggeriresti? magari, non so, investire su una buona qualità del materasso, del cuscino, la temperatura, integratori, che cos'è che Allora, ehm, il è tutto una strategia, nel senso che quando si migliora il sonno, quando personalmente lo faccio
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Speaker A
con i miei clienti, si parte prima di tutto dallo stato attuale del sonno della persona e strategicamente si capisce cosa inserire all'interno e dove è la problematica principale. Io solitamente ragiono su tre motori, ragiono sui ritmi circadiani, sul
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Speaker A
sistema di pressione al sonno, quindi questa fame di sonno, quindi cercare di ricrearla, e sull'equilibrio del sistema nervoso autonomo, quindi quel sistema simpatico, parasimpatico che giornalmente ci manda fondamentalmente in apposta di relax.
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Speaker A
Una volta che abbiamo letto questi tre questi tre motori e ne valutiamo le condizioni, andiamo ad inserire una strategia per capire dove intervenire e qual è la di quella persona. A un certo punto, inserendo queste strategie, c'è un qualcosa che potrebbe tranquillamente
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Speaker A
distruggere completamente la qualità del sonno. Mettiamo una persona che ha una qualità del sonno impeccabile e l'ambiente in cui dormiamo. L'ambiente in cui dormiamo, quindi la nostra stanza da letto, ha un'influenza enorme sulla qualità del sonno. Quindi, per quanto
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Speaker A
noi possiamo impegnarci a mettere in atto tutta l'igiene del sonno possibile e immaginabile, se all'interno del nostro ambiente c'è un elemento ostico, può danneggiare completamente la qualità e mandare tutto all'aria. tipo tipo la qualità del materasso del sistema riposo è fondamentale. Se non
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Speaker A
abbiamo un sistema riposo ottimale che ci permetta di avere una postura completamente allineata durante la notte e questo deve essere personale, cominciamo a cambiare l'ottica, cominciamo a portare anche il mercato del materasso su un livello successivo, perché il mercato del materasso in
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Speaker A
questo momento è un livello bassissimo, è un livello imbarazzante, direi. Dobbiamo cominciare a vedere quel mercato, quel quel dispositivo come un occhiale da vista. Non va consigliato all'amico, non va non va acquistato anche un materasso matrimoniale con due
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Speaker A
persone che hanno una fisionomia completamente diversa. Ah, tu suggerisci quindi di personalizzarlo proprio Assolutamente. Sì. Ok. Come lo scegli però? Cioè lì boh, che elementi valuti?
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Speaker A
Io mi occupo, cioè mi occupo anche di questo. Io da anni mi occupo anche di realizzare e progettare dei sistemi di riposo adeguati per ogni persona. È un elemento indispensabile per la qualità del sonno. Ti spiego il perché. Se io
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Speaker A
dormo in delle posture non ottimali durante la notte, si vengono a creare delle più o o grandi ehm tensioni muscolari m nella parte lombare, nella parte cervicale e ce ne rendiamo conto per due motivi. Uno, abbiamo difficoltà a
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Speaker A
trovare la posizione più giusta durante la notte, quindi abbiamo un sonno molto movimentato. Ok?
44:13
Speaker A
Due, ci svegliamo al mattino con una sensazione di spostatezza generale o dei dolori localizzati nella zona lombare, nella parte cervicale. Questo che cosa ci sta dicendo? Che la nostra postura notturna non è ottimizzata. È come quando il fisioterapista ci consiglia
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Speaker A
una sedia più anatomica, più ergonomica, se lavoriamo 10 ore alla scrivania, no? Perché altrimenti il trattamento del fisioterapista viene debilitato da una postura che tende ad accumulare sulla schiena tensione. M il concetto identico.
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Speaker A
Ma come interviene sul sonno tutto questo? in quel momento si chiama un processo allo statico, cioè il processo allo statico del corpo è un processo di risposta a uno stress esterno, cioè quando siamo stressati, quindi in questo caso l'accumulo di tensione, il nostro
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Speaker A
corpo risponde a questo stress per riportare il nostro equilibrio corporeo. Quindi, se la nostra postura non è adeguata e il materasso è stato acquistato in maniera superficiale, inseguendo l'ultimo sconto del 70% solo per oggi, andiamo inevitabilmente a rovinare il
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Speaker A
sonno profondo, perché in quel momento il processo lostatico che fa? Stress, sistema simpatico, quindi il sistema nervoso autonomo viene debilitato o meglio entra in attività e automaticamente il nostro sonno diventa più superficiale. Capisci quanto è tutto in rete? Mh mh mh m
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Speaker A
eh o avrei difficoltà a darti delle a dare dei consigli netti perché potrebbero ritorcersi contro di me perché do dei consigli che magari potrebbero tranquillamente non funzionale se messi in un contesto più se non messi in un contesto più generale
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Speaker A
sbagliato. E la temperatura anche eh quindi caldo, freddo, anche quello. La temperatura è un è un indicatore importantissimo per quanto riguarda i ritmi circadiani. Il primo è la luce, la seconda Sì, il primo è la luce, la seconda è la temperatura corporea.
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Speaker A
Quindi il consiglio è ricreare cosa? Cosa facevamo quando dormivamo sugli alberi? Come cosa facevamo quando dormivamo nelle caparre?
46:06
Speaker A
Sì. A un certo punto il nostro corpo si rendeva conto che era sera oltre all'abbassamento della luce anche all'abbassamento della temperatura e non è cambiato assolutamente nulla. Il nostro corpo si rende conto che deve proiettarsi al sonno quando vede la luce
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Speaker A
che si abbassa e quando percepisce una temperatura più bassa, quello che succedeva fondamentalmente prima.
46:28
Speaker A
E quindi e invece sulla parte di integrazione melatonina, eh come si chiama? Anche io prendo ehm Ashvaganda e Magnesio. Magnesio. Questi qua come li inquadri tu? Che ne pensi?
46:43
Speaker A
Allora, io credo che per qualsiasi tipo di integrazione, soprattutto per la melatonina, che è un ormone molto importante e un medico potrà saperlo sicuramente più di me, però penso sia un principio condivisibile. Per integrare devo capire quanto me ne manca,
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Speaker A
cioè devo fare un'analisi preventiva, magari da un da un endocrinologo che mi dice, "Guarda, i tuoi livelli di melatonina sono più bassi, abbiamo bisogno di integrarli".
47:08
Speaker A
Ma credo che la maggior parte degli utenti di integratori di melatonina da banco non sappiano minimamente quanto la propria Esatto. qual è il livello di di melatonina.
47:19
Speaker A
E all'interno di questi integratori le percentuali di melatonina sono molto ma molto più basse di quelle che produrremmo se non avessimo lo smartphone a sera.
47:31
Speaker A
M secondo uno studio di Harvard, forse lo ripeto, si è si è dedotto che l'esposizione al telefono durante la quindi alla luce blu va ad abbassare fino al 50% la secrezione di melatonina.
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Speaker A
all'interno di un integratore non ci sarà mai quella percentuale, anche perché per integrare il 50% di melatonina all'interno del nostro corpo ci vuole un medico, perché la melatonina non è un qualcosa che fa bene solo, potrebbe anche far male se è introdotta
47:58
Speaker A
in modo, diciamo, poco controllato. Sì. E poi, scusami, la la l'effetto della melatonina non è quello di ehm cioè qual è effettivamente c'è il segnale di addormentamento, quindi l'effetto poi anche dell'assunzione dell'integratore è quello di dare al nostro corpo il
48:15
Speaker A
segnale devi addormentarti o quello di regolarizzare poi magari il ciclo perché, scusami, chiudo la parentesi, spesso la melatonina si assume magari quando hai il jet leg, quando devi fare dei viaggi, diciamo, che ti fanno uscire un po' fuori dal tuo ciclo normale.
48:31
Speaker A
Esatto. In quel senso, in quel caso ha senso perché magari dobbiamo dare un segnale al nostro corpo che in quel momento non è abituato a dare, no?
48:39
Speaker A
Perché abbiamo sfasato il nostro ritmo circa diano di 6 ore. Quindi in quelle ore tecnicamente noi non siamo abituati a dare un segnale al corpo di addormentarci. Quindi in quel momento ci sta magari integrare o dare una piccola
48:53
Speaker A
spunta che comunque deve essere accompagnata da determinate abitudini che pian piano cominciamo a costruire in relazione a quel passaggio di di cronotipo, a quello sfasamento temporale di cronotipo. Quindi è sempre dovrebbe essere sempre contestualizzata, magari anticipando pian piano
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Speaker A
l'addormentamento, eliminando la luce quando non è prevista dall'altra parte del mondo, quindi facendo dei cambi agendo su tutte le leve circadiane, tra cui la luce e anche la temperatura.
49:20
Speaker A
Ma nel nostro utilizzo quotidiano la melatonina è un qualcosa di mi sentirei di dire altamente superfluo e mi sentirei di dire anche che l'effetto placebo sul sulla sull'assunzione di melatonina è veramente tanto presente e lo dimostra il fatto che tutti, non la
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Speaker A
maggior parte delle persone che ho accompagnato un sonno qualitativo che assumevano melatonina hanno completamente smesso di utilizzarla semplicemente semplicemente acquisendo delle abitudini migliori durante la giornata e quindi Tanto tanto sulla parte di abitudini tu lavor Assolutamente sì. Le nostre abitudini
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Speaker A
vanno a intervenire direttamente. La luce blu del telefono va ad intervenire sulla ghiandola che secerne melatonina, m sulla ghiandola pineale. Quindi il la luce comunica attraverso i nostri occhi a questo ghiandola che è arrivato il momento di smettere con la secrezione di
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Speaker A
melatonina perché è arrivato il giorno. Quindi basta ragazzi, non è il momento di dormire.
50:13
Speaker A
Sì. togliendo il telefono e abbassando le luci in casa, la comunicazione è inversa, quindi è buio, è il momento di dormire, via melatonina, comincia a comunicare a tutto il corpo che è arrivato il momento di dormire, perché la melatonina è come l'omino che dà il
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Speaker A
colpo di pistola per cominciare la gara, fa quello, basta, avvisa, poi tutto il corpo comincia a suonare la melodia che lei in un certo senso ha detto di cominciare. Ci sono delle abitudini che secondo te sono molto sottovalutate, che
50:42
Speaker A
però hanno un impatto notevole. Eh, magari, non so, mangiare 2 ore prima di andare a letto oppure eh le luci la luce blu dello schermo, ne abbiamo parlato, però qualcosa che tu dici questo quasi tutti pensano che non
50:59
Speaker A
abbia un effetto, invece poi effettivamente può avere un effetto determinante sulla qualità del sonno.
51:05
Speaker A
Mi aggancio a un ragazzo che mi ha fatto proprio una domanda rispetto a quello che sto per dire. L'allenamento a tardasera. Molta gente finisce il lavoro, magari finiscono alle 8:00 di lavorare e cominciano ad allenarsi in palestra con degli allenamenti anche
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Speaker A
molto eccitanti. Quell'allenamento va a debilitare la qualità del sonno. E per assurdo che cosa succede? magari stai andando in in palestra per aumentare la tua massa muscolare, ma la qualità del sonno rispetto all'allenamento notturno viene eh abbassata e quindi
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Speaker A
automaticamente non dormi il sonno profondo, il GH non viene segreto e automaticamente la crescita muscolare non avviene, quindi è un ciclo vizioso che si viene a creare lì. Quindi tipo l'allenamento vicino o comunque la cena vicino troppo vicino al momento del
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Speaker A
sonno è sicuramente qualcosa da evitare. Lo ridiciamo lo smartphone perché penso che sia quella più comune e che tutti sanno che fa male ma tutti fanno. Tutti continuano a fare. È molto è molto difficile da eliminare, è diventata
52:01
Speaker A
ormai un'abitudine. Sì. o se non è lo smartphone, è il computer. È il computer, qualsiasi cosa.
52:06
Speaker A
E il dormire invece con una persona, cioè dormire nella stessa stanza con una persona che magari eh ha non lo so, le sue caratteristiche, che magari russa o che magari si muove o va a letto dopo dopo di te. Io posso condividere
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Speaker A
un'esperienza personale. Io eh vado a letto molto presto, di solito verso le 1000, perché mi sveglio anche molto presto e e sono un una lodola, cioè quindi mi sono proiettata verso la prima parte della mattina. Il mio compagno
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Speaker A
invece è un gufo, quindi lui prima dell'una proprio non ha sonno, anzi tante volte è capitato eh che si si fosse messo a letto insieme a me e non riuscisse proprio ad addormentarsi. e lui tante volte arriva a letto dopo di
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Speaker A
me e io mi accorgo tante volte dell'orario in cui lui arriva in base a se io sia sveglia o meno. Cioè, se non lo sento arrivare vuol dire che magari è arrivato relativamente presto per me, eh, cioè quindi non troppo tardi. Se
53:07
Speaker A
invece lo sento arrivare capisco che ha fatto tardissimo perché mi sono quasi svegliata, però ogni tanto anche dentro di me penso il fatto che noi siamo talmente sfasati, quindi che magari eh io sto dormendo, lui arriva lui arriva,
53:20
Speaker A
dorme e alle 6:30 sente la mia sveglia, questo forse può creare un corto circuito nel suono dell'una e dell'altra.
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Speaker A
Sì, c'è una moda che sta andando molto tra le celebrità che si chiama Sleep Divorce.
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Speaker A
Aiuto! [risate] Ognuno la sua stanza. Sì. Tantissima gente sta cominciando a dormire in stanze separate. È una cosa condivisibile o meno, ci mancherebbe altro. Però molta gente che pone molta attenzione al sonno o comunque molta gente che ha difficoltà col sonno e
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Speaker A
quindi al minimo rumore magari si sveglia, eh o comunque magari sta cercando di ottimizzarlo e magari immagina una persona che russa pesantemente.
54:00
Speaker A
È un disturbo non indifferente che va a debilitare la qualità del sonno e anche la qualità della relazione perché in automatico la qualità del sonno bassa rende più irritabili e al mattino la prima persona che vedi qual è? il tuo
54:12
Speaker A
compagno o la tua compagna e automaticamente possono scaturire dei litigi dovuti a un'amigdala troppo attiva, quindi una gestione delle emozioni inadeguata rispetto a un sonno qualitativamente basso, cioè giustificata da un sonno qualitativamente basso. Quindi in alcuni casi la soluzione è dormire in due
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Speaker A
camere separate. Ne sta parlando molto spesso. Sì, separate, sì, ho letto anch'io. che poi magari non ha niente, cioè non è è un po' ehm culturalmente un segnale che però non ha niente a che fare con la qualità della relazione, quindi non è
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Speaker A
che quello di dormire insieme, dici? Cioè, esatto, cioè non è che se dormi in due letti separati eh la coppia non funziona o se invece magari dormi nello stesso letto ma male la coppia allora viene preservata. Questo Assolutamente. In alcuni in alcuni casi
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Speaker A
l' ha migliorato le coppie questa cosa qui. Anzi Sì, sì, sì, sì, sì. se uno poi magari davvero russa e fa fatica a dormire a causa dell'altro e invece per chi eh è costretto da magari impegni professionali a viaggiare molto e quindi
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Speaker A
a cambiare spesso fuso orario, che cosa consigli? In quel caso bisogna capire la circostanza, come anche i lavoratori a turni sono delle, diciamo, delle delle dei segmenti di persone che eh litigano con i propri ritmi circadiani perché si tratta di un jet
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Speaker A
leg, quindi un sfasamento dei propri ritmi circadiani rispetto all'orario che andremo a vivere. In quel caso bisognerebbe, come dicevamo, integrare con la melatonina nel momento in cui si deve ricreare il momento del sonno, quando magari non avviene solitamente
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Speaker A
nella nostra vita quotidiana e pian piano cominciare a gestire la luce in relazione a quello che sarà, quindi anticipare magari eh si chiamano proprio questo, forse lo tagliamo, lo tagliamo. [risate] bagni. Sì, si chiamano proprio si chiamano proprio
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Speaker A
bagni di luce e quindi questi proprio bagni di di luce a contatto con la con la vista per cercare di risintonizzare i ritmi circadiani. Quindi agendo sempre sulle cinque leve circadiane andare fondamentalmente a ricreare pian piano e gradualmente il jet leg in cui andremo a
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Speaker A
vivere o pian piano gradualmente magari il turno lavorativo che dovremmo fare. E purtroppo il discorso dei dei lavoratori a turni è un po' non dico una piega sociale ma quasi. tant'è che loro sono pagati più del normale, proprio perché
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Speaker A
viene visto come un lavoro cancerogeno, proprio per questo motivo qui, perché sono sfasati rispetto al nostro ai loro ritmi circadiani. E ti dirò di più su questo tema, il jet leg, c'è un jet che viene chiamato jet sociale. Tutti noi
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Speaker A
soffriamo una deprivazione di una un disallineamento dei nostri ritmi circadiani. Per il semplice fatto, ripeto, che abbiamo la possibilità di ricreare la luce banalmente in momenti in cui non dovremmo. In quel momento i nostri ritmi circadiani non stanno
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Speaker A
comprend cosa succede, si indeboliscono e quindi automaticamente hanno difficoltà a gestire questo orologio perfetto che è il nostro corpo. Loro di cosa si occupano? Tendono proprio a regolarizzare come una grande orchestra.
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Speaker A
Immagina questa grande orchestra è il direttore d'orchestra. Il direttore d'orchestra è l'orologio principale che gestisce tutti gli altri. un direttore dell'orchestra, quindi va a gestire ogni musicista affinché la musica sia perfetta, sia intonata, sia ritmicamente impeccabile.
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Speaker A
Tutti noi viviamo delle circostanze di vita sociale che ci allontanano da questi ritmi circadiani e quindi abbiamo tutti delle melodie un po' stonate per la maggior parte. Riallinearsi a questi ritmi è fondamentale perché anche la stanchezza che abbiamo durante il giorno
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Speaker A
può dipendere sì dal sonno, ma anche da un disallineamento circadiano e soprattutto essere consapevoli di questi ritmi circadiani è molto importante per essere delle persone più performanti e migliori perché se io so io lo sento che so che a sera sono molto
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Speaker A
più attivo, anch'io sono un lupo, anch'io sì, tendenzialmente se se potessi rispettare completamente il mio ritmo circadiano e vivere su di una montagna in cui non ho bisogno di svegliarmi per andare al lavoro degli impegni imposti socialmente, io sicuramente sarò una
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Speaker A
persona che va a letto tardi e che magari si sveglia al mattino un po' più tardi, che la mattinata se la prende con calma per ricarburare e dopodiché dal pomeriggio in poi comincio, sento proprio una sorta di Sì. un picco di
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Speaker A
lucidità, di concentrazione, di attività e individuare il proprio ritmo circadiano è una cosa sicuramente importante e capire come collocare all'interno della propria routine le attività secondo cui noi siamo predisposti fisicamente e biologicamente. Ovviamente una cosa molto complessa, parliamoci chiaro,
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Speaker A
siamo in una vita, ripeto, che ci impone tante cose. Quindi che cosa fare? andare a lavorare con le leve circadiane.
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Speaker A
Quindi è come se dovessimo ricreare un nostro ritmo circadiano in relazione a quelle che sono le nostre abitudini, i nostri impegni giornalieri, perché il 30% dei nostri ritmi circadiani dipende dal cronotipo e quindi dalla nostra della predisposizione genetica, ma
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Speaker A
l'altro 70% dipende dalla nostra dalle nostre abitudini, dalle leve circadiane che mettiamo in campo e della costanza delle cose che facciamo. Quindi più siamo costanti all'interno della nostro delle nostre abitudini quotidiane, quindi magari cerchiamo di allenarci sempre allo stesso orario, cerchiamo di
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Speaker A
cenare, di pranzare sempre allo stesso orario, cerchiamo di lavorare sempre allo stesso orario, cerchiamo di dormire sempre lo stesso orario, più questi ritmi circadiani si fortificano e automaticamente viviamo in sincronia e in armonia con noi stessi. Quindi il
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Speaker A
nostro corpo comincia a riconoscerli e si setta affinché sia più naturale, più predisposto. giri e suoni in maniera più, come dire, più armonica, più armoniosa.
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Speaker A
Sì, sì. Quindi, in effetti tu stai dicendo che se io naturalmente ho una predisposizione ad andare a letto tardi, posso comunque allenare il mio corpo ad anticipare l'orario di di sonno, perché per una serie di motivi magari ho
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Speaker A
bisogno di farlo e a quel punto mi mi in questo modo. Ehm, ti faccio anche una domanda sui genitori, tuoi figli, no?
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Speaker A
No, neanche io. Però eh questa è una cosa che quasi empaticamente, soprattutto adesso che eh abbiamo parlato di quanto è importante il sonno, c'è sicuramente una categoria eh oltre ovviamente alle persone che lavorano notturni ehm quella dei neogenitori che
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Speaker A
per forza di cose con i bimbi appena nati, i bimbi piccoli, devono affrontare questi queste forzature di insomma sonno, vegli eccetera. Eh, ti è capitato magari di avere anche delle persone che hai seguito che che erano ne genitori,
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Speaker A
che consideresti magari a Allora, diciamo che è una figura diversa dalla mia, eh esiste proprio una figura più specifica, si chiamano stick coach e sono proprio coach che accompagnano e gestiscono, allenano, organizzano il sonno di una famiglia con un bambino neonato, perché
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Speaker A
effettivamente in quel momento della vita tantissimi, anche i miei amici sono veramente molto in difficoltà sulla gestione del loro sonno e automaticamente di quello del bambino.
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Speaker A
Quindi si interviene fondamentalmente attraverso delle strategie per ottimizzare, diciamo, la massima espressione e il benessere del sono del bimbo e automatic attraverso proprio delle delle abitudini, dei piccoli gesti quotidiani e automaticamente settare la loro organizzazione in relazione a
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Speaker A
questo scambio di abitudini e di strategie per vivere il sonno nel miglior modo possibile. E sono delle figure che stanno sono molto, come dire, considerate perché effettivamente è una problematica molto molto sentita, molto diffusa.
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Speaker A
Ok. E ti faccio anche un'altra domanda che mi è venuta in mente ora sul caffè, la caffeina. Sì, anche questo effettivamente ha un cioè bisogna valutarla, ponderarla bene. Eh, mi sembra di ricordare che anche questa abbia comunque un fattore genetico, cioè
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Speaker A
quanto siamo in grado di processare la caffeina, quanto interferisce poi. Eh, però se uno dovesse dare una regola standard, una regola generale, consiglieresti qualcosa in termini di orari di assunzione dell'ultima, sono l'ultimo caffè? Allora, anch'io conosco gente che prende il caffè in pizzeria
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Speaker A
dopo la pizza nel cioè incredibile. E ti dirò, sono anche una persona che non soffre tanto la caffeina. Adesso sto evitando perché conosco sempre le implicazioni, quindi evito di farlo, anche perché anche la persona che magari lo prende dopo le 22 e dorme
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Speaker A
inevitabilmente avrà un sonno di qualità più scarsa. Cioè, comunque questo è sicuro. Ehm, in linea di massima sarebbe meglio non bere caffè dopo le 14 del pomeriggio o comunque allontanarlo quanto più possibile dall'orario di addormentamento. Perché di cosa si
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Speaker A
tratta? Poi alla fine noi abbiamo un sistema di pressione al sonno che fondamentalmente è un accumulo di una sostanza che si chiama adenosina. Nel momento in cui ci svegliamo la mattina cominciamo ad accumulare questa sostanza che è arrivata a sera è tanta nel nostro
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Speaker A
corpo e questa quantità enorme di adenosina ci dà proprio una propensione al sonno, una spinta propulsiva al sonno, come se fosse la fame, no? Lo stimolo della fame. Che cosa succede? La caffeina che fa? Va fondamentalmente ad attaccarsi agli stessi recettori
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Speaker A
dell'adenosina. Quindi i recettori poi comunicano al nostro corpo che sentono la pressione del sonno, ma in quel momento sono occupati dalla caffeina che manda fuori la denosina dalla porta e dice "No, no, no, no, aspetta, tu non comunichi proprio nulla al corpo in
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Speaker A
questo momento". Quindi sono lì a fare tipo da barriera la comunicazione di questo di questa sostanza. A un certo punto che succede? l'effetto contrario, no, di quando termina l'effetto di caffeina che ci prende immediatamente una spinta di sonno, perché in quel
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Speaker A
momento la caff la laadenosina dall'altra parte si sta accumulando, si sta accumulando, si sta accumulando, si sta accumulando. Quindi come la caffeina termina il suo effetto e lascia questi recettori, arriva questa ondata di sonno. Quindi a livello chimico succede
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Speaker A
proprio questo, si va a sostituire fondamentalmente o è un impedimento di comunicazione alla propensione al sonno.
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Speaker A
Quindi meno ne assumiamo, meglio è. ovviamente vicino agli orari di addormentamento. Questo è il consiglio generale poi alla fine.
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Speaker A
Sì, sì, sì, sì. E invece l'alcol c'è una mia amica che ha comprato eh al posto dell'anello eh una banda che si chiama Whoop, sicuramente lo avrei sentito. E lei ha notato che eh ogni volta che beveva la qualità del
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Speaker A
sonno era nettamente nettamente più scarsa. Sì, assolutamente sì. è il sonnifero più utilizzato al mondo. Partiamo da questo.
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Speaker A
Tantissima gente usa alcol per addormentarsi perché effettivamente agevola l'addormento e il sonno profondo. Il problema è che destruttura completamente la qualità del sonno.
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Speaker A
Quindi quell'ordine di cui abbiamo parlato e di quei cicli e le varie fasi distribuite in modo differente viene completamente scombussolato e soprattutto viene meno la fase REM. La fase Rem viene completamente debilitata ed è una delle fasi più affascinanti edi
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Speaker A
perché durante la fase Rem che cosa succede? Le vecchie le nuove informazioni che il nostro cervello ha acquisito durante la giornata vengono scontrate con le informazioni che sono già sedimentate all'interno della nostra memoria, no? e avvengono questi urti
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Speaker A
memonici, si chiamano, cioè queste scintille, queste intuizioni, perché si viene a creare una nuova visione, una nuova una nuova, come dire, un nuovo punto di vista, un nuovo orizzonte a livello cognitivo e diciamo a livello proprio di come dire
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Speaker A
eh intellettuale. Ti è mai capitato di leggere un articolo e dopo qualche giorno, qualche settimana ti rendi conto di aver collegato i puntini e le tue idee sono cambiate o hai avuto un'altra prospettiva, un altro punto di vista
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Speaker A
grazie a quell'articolo che pian piano si è inglobato, si è sedimentato, si è intrecciato con quello che già sapevi e si è ricreato, si sono aperti orizzonti.
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Speaker A
Questo avviene durante la fase REM ed è troppo affascinante. L'alcool la va a debilitare, quindi potremmo sentirci fondamentalmente intellettualmente più scarichi. M pazzesco. Questo veramente incredibile.
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Speaker A
Quindi prima tu pensi di avere un beneficio, però effettivamente dopo è la qualità semplicemente infecciata. Certo.
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Speaker A
C'è qualche cosa ehm che pensi che stia prendendo piede nel modo sbagliato? nella parte divulgazione dell'importanza del sonno su cui senti un po' la voglia e la necessità di fare più chiarezza.
66:57
Speaker A
Ehm, sento che se ne parli troppo poco, m troppo poco per l'importanza che è il sonno e per l'impatto sociale che ha il sonno. Sono stati fatti degli studi che attestano come la produttività di un paese aumenterebbe se il sonno fosse
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Speaker A
migliore. Sul sistema sanitario peseremmo molto meno se il sonno fosse migliore. I nostri rapporti sociali sarebbero migliori se il sonno fosse migliore. Il sonno è un argomento talmente trasversale, è un argomento che va ad impattare su qualsiasi cosa noi possiamo
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Speaker A
pensare. In questo momento proviamo a pensare a qualcosa, c'è un collegamento col sonno. Sempre si dovrebbe parlare molto di più di sonno, anche perché tutti gli sforzi che stiamo mettendo giornalmente in atto per essere delle persone migliori vengono comunque debilitate da
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Speaker A
un sono di bassa qualità. È come se fosse la base su cui si fonda la nostra vita. Come dicevo prima, è il primo momento della giornata, è da lì che bisogna partire per essere delle persone migliori, più performanti, per
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Speaker A
raggiungere degli obiettivi, per vivere semplicemente bene la nostra quotidianità ed essere più in salute e gli studi. Questo avviene, secondo me, perché comunque lo studio del sonno è abbastanza recente, cioè si sta cominciando a scavare a livello scientifico sul sonno non da tantissimi
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Speaker A
anni a questa parte. Prima fondamentalmente, secondo me, non ci si poneva il problema perché, ripeto, si era più naturali rispetto a questo a quest'area della nostra vita. Adesso invece dal dall'era post industriale, dall'industrializzazione in poi, il sonno è stato messo complet è stato
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Speaker A
completamente barattato con l'iperproduttività, con con la velocità che viviamo, con determinati schemi indotti dalla società e in questo momento quindi tante persone ne soffrono, si sta cominciando a studiare e prima, secondo me, di cadere in unondata di deprivazione di sonno
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Speaker A
totale, anzi già ci siamo, nel 2008, se non sbaglio, l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato una pandemia di di privazione di sonno, una pandemia, ma nessuno ne parla, quindi bisogna parlarne di più. E credimi, ho cominciato il mio, diciamo, la mia
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Speaker A
operazione di divulgazione, comunque ho cominciato naturalmente a parlarne perché quando ho cominciato a studiarlo mi sono detto "Caspita, ma queste cose dovrebbero saperle tutti". m dovrebbero saperli tutti, ma semplicemente per pian piano orientarci a un miglioramento del sonno, pian piano
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Speaker A
consapevolizzarlo, essere coscienti, poi ovviamente scegliere, ma una consapevolezza maggiore sicuramente ci pone nelle condizioni di considerarlo maggiormente. C'è bisogno di parlarne di più.
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Speaker A
Sì, sì. C'è qualche storia? Ti faccio quest'ultima domanda, che ti va di condividere, ovviamente in forma anonima, in cui hai notato magari un notevole cambiamento all'approccio, miglioramento proprio la qualità del sonno, forse parlando di qualcuno di quelli che voleva ottimizzare e non
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Speaker A
aveva necessariamente un problema. Ehm, sì, c'è una persona che ricordo benissimo, si chiama Tania. A parte che, credimi, Virginia, io ho visto gente rinascere, risplendere.
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Speaker A
M ho visto persone illuminarsi dopo aver ritrovato il loro sonno, perché le persone quando cominciano a non dormire si consumano, si debilitano, diventano più tristi, diventano più rassegnate, si rassegnano a questa condizione di non riuscire a dormire e vorrei dirlo,
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Speaker A
vorrei comunicarlo, vorrei gridarlo al mondo, non è così. Sì, cioè alcune volte basta pochissimo, anche se si è provato tutto, basta davvero poco.
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Speaker A
E quando una persona ritorna a dormire ha una luce diversa. Io ricordo spesso lavoro in video call, ricordo proprio vedo proprio le le registrazioni delle call, la prima e l'ultima e dall'altra parte c'è una persona completamente diversa. L'ultimo caso, Tania dopo due
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Speaker A
mesi di lavoro insieme mi disse: "Cosimo, ho deciso di iscrivermi al conservatorio. Questo è un sogno che avevo nel cassetto da tantissimi anni e non avevo le energie per poter porterlo per potermelo permettere. Non riuscivo non riuscivo minimamente a pensare di
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Speaker A
come potessi affrontare un qualcosa di questo tipo." Lei da che con che problema era venuta da te?
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Speaker A
Sempre difficoltà ad addormentarsi. viveva un sonno troppo frastagliato, troppo superficiale, aveva un bruttissimo rapporto col sonno, lo vedeva come un qualcosa si era rassegnata. Cioè, molta gente crede di aver perso la capacità di dormire, ci tengo a specificarlo, nessuno perde la
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Speaker A
capacità di dormire. Non non può essere. Il sono, è un qualcosa di estremamente naturale. Abbiamo solo creato delle dighe. abbiamo solo delle creato delle dighe dei dei come degli ostacoli di e non ce ne siamo resi conto perché le azioni che abbiamo fatto e
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Speaker A
pensiamo di fare per agevolarlo sono le stesse azioni che lo stanno stacolando. Quindi c'è bisogno di conoscere, di consapevolizzare, di capire quali sono i motori del sonno che lo governano e semplicemente riadattare alcune abitudini, prospettive e curare quell'ambiente. Dopodiché il sonno
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Speaker A
comincia a rifluire e si può rinascere. Si può rinascere. Bellissimo. Grazie Cosimo, è stato veramente super super interessante da da prendere appunti e grazie. Io adesso investirò su un ottimo materasso. Prossimo investimento sicuramente da fare.
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Speaker A
Grazie a te Virginia, è stato un piacere. Yeah.
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Frequently Asked Questions

Perché la melatonina è considerata superflua nel sonno quotidiano?

Secondo Cosimo Sgobba, la melatonina ha un effetto placebo molto presente e molte persone migliorano il sonno semplicemente adottando abitudini migliori senza assumerla.

Come influisce la luce blu degli smartphone sulla qualità del sonno?

La luce blu comunica alla ghiandola pineale di interrompere la secrezione di melatonina, segnalando al corpo che è giorno, il che ritarda il sonno e ne riduce la qualità.

Qual è il ruolo del sonno nella nostra vita secondo il video?

Il sonno è visto come un processo di rigenerazione e preparazione alla giornata successiva, fondamentale per la salute fisica, mentale e per ottimizzare le prestazioni quotidiane.

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