Il DANTIAN | Il Centro dell’Energia Vitale nel Taoismo… — Transcript

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Speaker A
Secondo il Taoismo e di conseguenza nella medicina tradizionale cinese, il corpo umano è un microcosmo dell'universo.
00:10
Speaker A
Dentro di noi scorrono correnti di energia che ci mettono in comunicazione con l'energia del cielo e della terra.
00:19
Speaker A
Al centro di essi, come la stella in un sistema planetario, si trova il Dantián, laddove il Qi viene immagazzinato e con le pratiche giuste, coltivato e aumentato.
00:37
Speaker A
Bentornati su Mandorleyes.
00:40
Speaker A
La parola Dantián, letteralmente significa Campo del Cinabro, il cinabro è un minerale di colore rosso dal quale ancora oggi si estrae il mercurio e che i cinesi alchimisti utilizzavano per convertire il piombo in oro.
00:58
Speaker A
Per il Waidan, l'antica alchimia taoista exoterica o esterna, era considerato la materia prima per la creazione della pietra filosofale, l'elisir di lunga vita.
01:52
Speaker A
Nel Neidan o alchimia interna taoista, si parla quindi di coltivare l'elisir, dove appunto la parola Campo del Cinabro richiama quindi il concetto di coltivare, intesa come pratica per l'ottenimento dell'immortalità.
02:10
Speaker A
Il processo alchemico interno prevede di raffinare il Jing in Qi, immagazzinandolo nel Dantián per prolungare la durata della vita virtualmente in eterno.
02:21
Speaker A
Quindi il Dantián è considerato un vaso, un centro di accumulo di Qi o energia interna.
02:34
Speaker A
È come una tanica flessibile che possiamo espandere in base a quanto la riempiamo.
02:39
Speaker A
Quando si parla di Dantián al singolare, generalmente ci si riferisce al Dantián inferiore, ma nel nostro corpo ne esistono tre: superiore, medio e inferiore, che corrispondono ai tre tesori che consentono la vita.
03:35
Speaker A
Jing, Qi, Shen, i fondamenti per la crescita, la salute fisica, l'energia corporea, il movimento, il benessere emotivo, la coscienza e lo sviluppo spirituale.
03:56
Speaker A
Abbiamo affrontato tutti e tre i tesori in video precedenti.
04:04
Speaker A
Vi lascio il link in descrizione nel caso ve li siate persi.
04:20
Speaker A
Sebbene situati in zone specifiche del corpo, i Dantián non hanno un vero e proprio corrispettivo fisico, ma sono più delle aree energetiche comparabili ai chakra, sono le aree in cui è più semplice sentire il Qi.
05:02
Speaker A
Interconnesse attraverso i meridiani del corpo, sono fondamentali per tutte le pratiche meditative e di respirazione, tramite le quali possiamo coltivare e bilanciare l'energia all'interno di questi centri.
05:17
Speaker A
Nel Taoismo, i Dantián sono considerati i palazzi degli dei nel corpo, una buona salute e il libero fluire del Qi fa sì che gli dei continuino a risiedere nel corpo, garantendo all'individuo una lunga vita.
05:33
Speaker A
Viceversa, se gli dei lasciano il corpo, ciò conduce a malattia e vitalità ridotta.
05:41
Speaker A
Andiamo ora a scoprire insieme dove sono localizzati i tre Dantián e quali sono le loro funzioni.
05:50
Speaker A
Lo Shang Dantián o Dantián superiore, è situato internamente al centro della fronte, tra le sopracciglia e sopra il ponte nasale, in corrispondenza dell'area del terzo occhio, spesso associato alla ghiandola pineale.
06:46
Speaker A
È legato al cielo, all'energia celeste e allo Shen, il nostro spirito o coscienza.
06:55
Speaker A
È il centro della mente e della consapevolezza spirituale.
07:00
Speaker A
Coltivare questo Dantián significa purificare i pensieri, affinare l'intuizione, comprendere il proprio scopo più alto e unire l'energia individuale al Tao o energia universale.
07:16
Speaker A
Dei tre Dantián è sicuramente quello dall'energia più sottile, quello più difficile da coltivare, poiché si presuppone che gli altri due siano già in equilibrio.
07:29
Speaker A
Quando abbiamo soddisfatto i nostri bisogni primari, siamo in salute, privi di dolore fisico, colmi di energia, solo allora possiamo davvero focalizzarci sulla nostra mente e sul nostro spirito.
08:26
Speaker A
Lo scopo dello Shen è quello di acquietare gradualmente la scimmia che abbiamo nella testa.
08:32
Speaker A
Ossia l'eccesso di pensiero o il pensiero senza controllo, per portarlo infine a zero, al Wújí o totale assenza di pensiero.
08:44
Speaker A
La riconnessione con la coscienza assoluta o Tao.
08:50
Speaker A
Il Zhōng Dantián o Dantián medio, è localizzato all'altezza del cuore e del plesso solare, è situato nel cosiddetto Palazzo Cremisi, Scarlatto o Purpureo, Jiàng Gōng, noto anche come Palazzo dell'Imperatore Rosso, Chì Dì Gōng, poco sotto al cuore.
09:13
Speaker A
È il centro delle emozioni, del respiro, della circolazione sanguigna ed energetica che supporta tutti gli organi del corpo, qui il Qi si trasforma in Shen.
10:09
Speaker A
Quando il Dantián medio è in equilibrio, le emozioni fluiscono libere e il cuore è sereno.
10:18
Speaker A
Lo Xià Dantián o Dantián inferiore, è situato tre-quattro dita sotto l'ombelico, dietro i muscoli addominali, nella cavità pelvica ed è generalmente descritto come una sfera di energia dalle dimensioni che vanno da una pallina da golf a un pallone da calcio.
10:39
Speaker A
Associato al Jing, la nostra essenza vitale, sede della forza e vitalità fisica, dell'energia riproduttiva e del sistema nervoso autonomo.
10:52
Speaker A
Così come dell'intelligenza digestiva, è il punto chiave per ogni pratica energetica.
10:58
Speaker A
Qui si svolge il processo di sviluppo dell'elisir, raffinando e purificando l'essenza, il Jing, in energia vitale, Qi, è il centro di energia fondamentale che se adeguatamente caricato, consente il funzionamento degli altri Dantián.
11:57
Speaker A
Se il corpo umano è come una grande batteria elettrica, dove si ha una maggior conduttività lungo il corso nei meridiani e i punti di agopuntura, il Dantián inferiore è il centro di questo sistema che regola, distribuisce e accumula tutta l'elettricità e tutto il corpo.
12:17
Speaker A
Dal Dantián inferiore dipende il nostro baricentro, la nostra stabilità, l'equilibrio, la generale consapevolezza del corpo, la respirazione diaframmatica.
12:31
Speaker A
Per questi motivi è fondamentale come ci esprimiamo.
12:35
Speaker A
La forza della voce, il canto e nelle pratiche respiratorie, come la meditazione taoista, il Qigong, dove focalizzando l'attenzione sul Dantián, tramite il respiro e la visualizzazione, si assorbe il Qi dall'ambiente e lo si immagazzina al suo interno.
13:34
Speaker A
Con la pratica costante, il Dantián si espande, potendo così contenere sempre più energia.
13:43
Speaker A
Allo stesso modo, mantenendo l'attenzione sul Dantián e rallentando il respiro, è possibile ridurre i pensieri e placare le emozioni fuori controllo, inoltre, si è in grado di allentare la tensione sulle altre parti del corpo, raggiungendo un maggiore rilassamento complessivo.
14:04
Speaker A
Nelle arti marziali, al momento di colpire, si rilascia l'aria dal naso gonfiando l'addome in un breve momento di tensione.
14:17
Speaker A
Trasferendo così l'energia dal Dantián fino alle dita, aumentando la potenza del colpo, con la pratica, dunque, si impara anche a rilasciare il Qi consapevolmente.
15:05
Speaker A
Nel Taijiquan, ad esempio, è importante mantenere l'addome rilassato e avere consapevolezza del Dantián durante l'esecuzione delle forme, in modo che i movimenti nascano da esso e vengano espressi in armonia con esso, in quest'ottica, se l'interno non si muove, anche l'esterno non si muove, prima si muove il Dantián, poi seguono gli arti.
15:31
Speaker A
Questo ovviamente è molto difficile, poiché implica portare la propria attenzione anche sul corpo.
15:42
Speaker A
Per cominciare a sentire davvero il Dantián, è necessario all'inizio restare immobili, per questo, Qigong e meditazioni taoista, ossia quella che fa portare la propria attenzione al Dantián inferiore, piuttosto che al terzo occhio o al suo respiro o al rilassamento dei muscoli, sono gli strumenti migliori.
16:44
Speaker A
Sia in ambito marziale che meditativo, che si traduce in verità anche nelle attività e arti più svariate, dal cucinare alla calligrafia tradizionale o alla cerimonia del tè, agire dal Dantián implica un agire spontaneo, un automatismo fluido e naturale, autentico, che richiama stati di consapevolezza più elevati, in linea col proprio Shen, il proprio vero io.
17:15
Speaker A
Coltivare il Dantián significa ritornare al centro di se stessi, è un processo che parte dal corpo e culmina nello spirito, riconnettendoci al flusso eterno del Tao.
17:29
Speaker A
Bene, anche oggi siamo giunti alla fine del video.
17:34
Speaker A
Spero davvero che vi sia piaciuto.
17:37
Speaker A
E come sempre, grazie per il tuo tempo e alla prossima.

Frequently Asked Questions

Cosa significa letteralmente la parola Dantián e quale era il suo uso nell'alchimia taoista?

La parola Dantián significa letteralmente 'Campo del Cinabro'. Nell'antica alchimia taoista esoterica (Waidan), il cinabro era considerato la materia prima per la creazione della pietra filosofale e dell'elisir di lunga vita.

Quanti Dantián esistono nel corpo secondo il Taoismo e a cosa corrispondono?

Nel corpo esistono tre Dantián: superiore, medio e inferiore. Essi corrispondono ai tre tesori che consentono la vita: Jing, Qi e Shen, fondamentali per la crescita, la salute fisica, l'energia corporea, il movimento, il benessere emotivo, la coscienza e lo sviluppo spirituale.

Qual è la funzione principale del Dantián inferiore e come viene descritto nel contesto dell'energia?

Il Dantián inferiore è considerato un vaso o un centro di accumulo di Qi, l'energia interna. Viene descritto come una 'tanica flessibile' che può espandersi in base a quanto viene riempita di energia.

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