Spiegazione dettagliata delle vene dell'arto superiore, con focus su vene ascellari, brachiali, cefaliche e basiliche.
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Key Takeaways
- La vena ascellare è una vena lunga che decorre nel cavo ascellare e riceve diversi collaterali.
- Le vene brachiali sono due e seguono il decorso dell'arteria brachiale.
- Le vene cefalica e basilica sono le principali vene superficiali del braccio e sboccano nella vena ascellare.
- Il circolo venoso della mano è complesso e comprende tre archi venosi che drenano nelle vene radiali e ulnari.
- Le vene superficiali e profonde collaborano per garantire un efficiente ritorno venoso dall'arto superiore.
What the video covers
- Introduzione all'apparato cardiocircolatorio e alle vene dell'arto superiore.
- Descrizione della vena ascellare e del suo circolo collaterale.
- Analisi delle vene brachiali e del loro rapporto con l'arteria brachiale.
- Descrizione delle vene radiali e ulnari e del loro decorso parallelo alle arterie.
- Focus sulle due vene superficiali principali: la cefalica e la basilica.
- Percorso e origine della vena cefalica dalla mano fino alla vena ascellare.
- Percorso e origine della vena basilica dalla mano fino alla vena ascellare.
- Descrizione del circolo venoso complesso della mano con i suoi tre archi venosi.
- Spiegazione delle anastomosi e dei rami collaterali delle vene dell'arto superiore.
- Importanza anatomica e funzionale delle vene superficiali e profonde del braccio.
Chapters
- 00:00Introduzione e panoramica delle vene dell'arto superiore
- 00:21Vena ascellare e circolo collaterale
- 00:55Dettaglio delle vene collaterali dell'ascellare
- 01:57Vene brachiali e loro relazione con l'arteria brachiale
- 02:17Vene radiali e ulnari e circolo venoso della mano
- 03:37Vene superficiali: vena cefalica
- 05:31Vena basilica e suo decorso
- 05:53Circolazione venosa complessa della mano
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Speaker A
Anatomia, apparato cardiocircolatorio, vene dell'arto superiore. In questo video vedremo la vena ascellare, la brachiale, la radiale, ulnare e un po' un accenno del circolo venoso della mano, ma ci soffermeremo in particolare sulle due vene davvero importanti del braccio, che sono quelle superficiali,
Speaker A
la cefalica e la basilica. Eccolo qui, molto semplificato, il circolo del braccio, la vena ascellare con il suo circolo collaterale, le vene brachiali e poi le due vene superficiali che in realtà confluiscono nell'ascellare puresse. La vena ascellare ha origine in
Speaker A
corrispondenza del margine inferiore del grande pettorale per poi andare a decorrere verso la succlavia e continuare quasi insensibilmente in essa, che utilizza come punto di reperto il margine laterale della prima costa.
Speaker A
Ed eccola qui l'ascellare, una vena piuttosto lunga che, come dice il nome stesso, decorre per gran parte all'interno del cavo ascellare. Diamo un'occhiata al suo circolo collaterale. L'aveniena toracica superiore è il collaterale più vicino alla prima costa. Drena tutto lo spazio
Speaker A
intercostale primo per andarsi a gettare appunto nella vena ascellare. La vena toracoacromiale è una vena che drena buona parte del pettorale grande e piccolo e anche un ramo che si prolunga indietro per andare a toccare l'acromion della scapola.
Speaker A
L'avenia toracodorsale è una vena che discende con un ramo lungo la linea ascellare media, con un altro lungo il margine laterale della scapola, dando anche un piccolo ramo che drena il muscolo sottoscapolare. Le vene circonflesse dell'omero formano un sistema
Speaker A
anastomotico attorno alla testa di quest'osso. Diamo ora un'occhiata alle vene brachiali. Si chiamano vene brachiali proprio perché sono due e corrispondono all'arteria brachiale. Eccole qui. Formano un circolo che affianca quello dell'arteria brachiale, ma come dice il nome stesso
Speaker A
sono in numero di due. Allo stesso modo le vene radiali e ulnari che in essa confluiscono hanno lo stesso decorso delle arterie radiali ulnari, ma sono in numero di due per ogni arteria. Le loro pendici sono rappresentate dal circolo venoso della
Speaker A
mano. Diamo ora un'occhiata alle due vene superficiali. La vena cefalica nasce dal lato dorsale della mano subito posteriormente rispetto al pollice e si porta lungo la regione volare dell'avambraccio decorrendone sulla porzione laterale a livello della piega del gomito da alcuni rami anastomotici,
Speaker A
dopodiché prosegue lateralmente rispetto al bicipite brachiale e passa tra bicipite e deltoide e poi tra deltoide e pettorale maggiore,
Speaker A
per in seguito approfondarsi nel triangolo del tuoideo pettorale per andare a sboccare nella vena ascellare. La vena basilica invece è opposta, nasce già nella regione volare in corrispondenza però del palmo della mano a livello dell'ultimo metatarso. Si porta a decorrere sulla regione volare
Speaker A
dell'avambraccio, questa volta medialmente, arrivato a livello della piega del gomito da alcuni collaterali, per poi decorrere lateralmente rispetto al bicipite e a metà di esso approfondarsi per andare a sboccare direttamente nella vena ascellare a livello del cavo ascellare. Infine, la circolazione
Speaker A
venosa della mano è molto più complessa di quella arteriosa. Anche qui possiamo osservare tre archi che poi confluiscono nelle vene radiali ulnari. E in questi tre archi vanno a confluire rami che drenano il sangue dagli spazi intermetatarsali e ovviamente dalle
Speaker A
dita.
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