Apparato cardiocircolatorio 12: Carotidi — Transcript

Analisi dettagliata delle arterie carotidi comuni, esterne e interne, con focus sui loro rami e funzioni nel circolo della testa.

Key Takeaways

  • Le carotidi comuni hanno origini diverse a destra e a sinistra ma si biforcano allo stesso livello.
  • La carotide esterna fornisce numerosi rami collaterali per la vascolarizzazione di muscoli e strutture facciali.
  • L'arteria temporale superficiale è coinvolta in patologie autoimmuni come l'arterite di Horton.
  • L'arteria mascellare è un ramo terminale complesso con molte diramazioni importanti per la testa.
  • La carotide interna si dirige verso il cervello e ha rami fondamentali per la vista e la vascolarizzazione cerebrale.

Summary

  • Descrizione dell'origine differente della carotide comune a destra e a sinistra.
  • Spiegazione della biforcazione carotidea e dei recettori presenti, come il seno carotico.
  • Analisi dettagliata della carotide esterna e dei suoi rami collaterali principali.
  • Descrizione dell'arteria temporale superficiale e della sua rilevanza clinica nell'arterite di Horton.
  • Illustrazione del decorso complesso dell'arteria mascellare e delle sue tre porzioni con i rispettivi rami.
  • Descrizione dell'arteria carotide interna e dei suoi rami terminali principali.
  • Focus sull'arteria oftalmica e sull'arteria centrale della retina come rami collaterali della carotide interna.
  • Spiegazione delle funzioni vascolari delle arterie per la testa, il collo e il cervello.
  • Riferimenti anatomici precisi come la cartilagine tiroidea, il processo clinoideo e il canale carotico.
  • Introduzione a patologie vascolari correlate, come l'arterite a cellule giganti.

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00:00
Speaker A
Anatomia apparato cardiocircolatorio. In questo video analizzeremo le carotidi, partendo da quella comune e studiando poi l'interna e l'esterna, andando quindi in pratica a ricostruire l'intero circolo della testa.
00:20
Speaker A
La carotide comune è un'arteria che ha una partenza diversa a destra e a sinistra. A destra, infatti, essa origina dal tronco brachiocefalico, mentre a sinistra origina direttamente dall'arco aortico. Entrambe risalgono indietro fino a raggiungere la cartilagine tiroidea della laringe, dove si dividono.
00:40
Speaker A
La loro decorrenza è profonda, dietro al muscolo sternocleidomastoideo, e a livello della loro biforcazione presentano dei recettori: il seno carotico, che si estende nella parte iniziale della carotide interna, è un barocettore.
01:06
Speaker A
Osserviamo meglio il percorso delle due carotidi comuni. A destra osserviamo l'origine dal tronco brachiocefalico, a sinistra direttamente dall'arco aortico.
01:25
Speaker A
Osserviamo inoltre come a un certo punto si biforcano. Questo punto di repere, come già detto, è il margine superiore della cartilagine tiroidea della laringe. Cominciamo quindi ad analizzare la carotide esterna.
01:46
Speaker A
Dalla biforcazione carotidea, la carotide esterna sale in alto e indietro fino a raggiungere l'angolo della mandibola, dove si divide nei suoi rami terminali. Durante questo percorso dà diversi rami collaterali che ora andremo ad analizzare.
02:14
Speaker A
La prima arteria che vediamo è la tiroidea superiore. Come dice il nome stesso, la tiroidea superiore discende dalla carotide esterna subito dopo la sua origine per andare a...
02:40
Speaker A
Osserviamo la linguale. La linguale origina poco dopo la tiroidea e si porta a vascolarizzare i muscoli intrinseci della lingua, tendendo a disporsi lungo la linea mediana.
03:00
Speaker A
Esiste poi l'arteria faringea ascendente. Come è immaginabile, si stacca dalla carotide comune poco al di sopra della linguale, sale in alto quasi fino al clivo, la parete laterale superiore della faringe.
03:19
Speaker A
Esiste poi l'arteria faciale, un'arteria un po' più complessa che si stacca ancora più in alto. È un'arteria di calibro maggiore, prosegue poi lateralmente compiendo una rotazione attorno al margine inferiore della mandibola a livello dell'ultimo molare, per poi diffondersi a livello della guancia e per terminare verso il processo frontale del mascellare.
03:41
Speaker A
Durante questo percorso dà numerosi rami collaterali per i muscoli facciali.
04:03
Speaker A
Infine abbiamo l'arteria occipitale. Questa arteria nasce ancora più in alto e, nel suo percorso, si porta indietro e superiormente, e passando dietro al processo mastoideo del temporale va a vascolarizzare l'occipite.
04:25
Speaker A
Poi abbiamo l'arteria auricolare posteriore. Questa arteria sale in alto e posteriormente. Arrivata al livello del processo mastoideo, dà un piccolo ramo appunto per la regione mastoidea. Dopodiché va a vascolarizzare superficialmente la regione auricolare del temporale.
04:49
Speaker A
Rimangono quindi da trattare solo i due rami terminali: l'arteria temporale superficiale e l'arteria mascellare. Cominciamo dalla temporale superficiale, un'arteria molto grande con un notevole calibro che sale in alto e, passando davanti al meato acustico esterno, si divide in numerosi rami terminali che vascolarizzano.
05:08
Speaker A
L'arteria è uno dei bersagli più colpiti in una famosa patologia autoimmune dei vasi: l'arterite a cellule giganti di Horton. In questa malattia l'arteria temporale appare ingrossata e granulosa, in quanto si possono osservare all'interno della sua parete numerosi granulomi non necrotizzanti nella prima fase.
05:30
Speaker A
In seguito, crozzano a sporgere sia verso l'esterno, causando quindi l'aspetto visto prima, sia verso l'interno, causando l'occlusione del lume e quindi la sclerosi del vaso con morte del territorio a valle.
05:50
Speaker A
L'altro ramo terminale, l'arteria mascellare, è un'arteria molto complessa perché presenta numerose parti e rappresenta quasi una continuazione stessa della carotide esterna, piuttosto che un semplice ramo terminale. Possiamo qui osservarne il decorso.
06:09
Speaker A
L'arteria si stacca dalla carotide esterna e procede in avanti e medialmente, passando al di sotto del processo zigomatico del temporale e davanti alla lamina esterna dei processi pterigoidei. In questo punto poi si dividerà in altri rami.
06:32
Speaker A
La prima porzione, detta mandibolare, passa davanti al muscolo pterigoideo esterno e dà diversi rami collaterali molto interessanti. L'arteria meningea media, per esempio, qui potete vederla entrare all'interno del cranio passando attraverso un forame che si trova tra l'osso temporale e l'osso sfenoide, che abbiamo già analizzato nei video sull'apparato locomotore, e vascolarizza appunto le meningi.
06:57
Speaker A
Poi abbiamo l'arteria alveolare inferiore, che invece entra nella mandibola e va a vascolarizzare gli alveoli dentari dell'arcata inferiore. Rami collaterali di minore interesse in questa regione sono l'arteria auricolare profonda e l'arteria timpanica anteriore.
07:18
Speaker A
La seconda porzione è detta pterigoidea e decorre nella fossa infratemporale. I suoi rami collaterali sono l'arteria pterigoidea per il muscolo omonimo, l'arteria masseterina e l'arteria buccinatoria.
07:35
Speaker A
L'ultima porzione, detta pterigopalatina, decorre nella fossa omonima. Rami collaterali importanti di questa regione sono l'arteria alveolare posteriore superiore, che entra all'interno della mascella e vascolarizza i denti dell'arcata superiore, l'arteria infraorbitaria che decorre all'interno del canale omonimo partendo dall'orbita e fuoriuscendo all'esterno, e vascolarizza.
07:56
Speaker A
L'arteria palatina maggiore, invece, è più mediana e si occupa della vascolarizzazione della parte superiore ed inferiore della lamina palatina, che si viene a formare dall'unione delle ossa mascellare e palatina.
08:20
Speaker A
Ramo terminale della porzione pterigopalatina, infine, è l'arteria sfenopalatina, che decorre nel canale omonimo per terminare con rami che vascolarizzano le cavità nasali.
08:39
Speaker A
L'arteria carotide interna è una grossa arteria che risale in alto e indietro e percorre il canale carotico dell'osso temporale. Raggiunge poi il processo clinoideo dello sfenoide, dove si divide nei suoi rami terminali.
09:03
Speaker A
In realtà, la trattazione della carotide interna sarà qui molto superficiale, specie per i suoi rami collaterali che saranno meglio approfonditi nelle lezioni di neuroanatomia.
09:23
Speaker A
Qui potete osservare meglio la carotide interna. Parte dalla biforcazione carotidea, attraversa il canale temporale. Qui il temporale è stato rimosso per semplicità e si porta a decorrere lateralmente al corpo dello sfenoide, terminando a livello dei processi clinoidei anteriori, dove si divide.
09:50
Speaker A
Il suo ramo collaterale di più semplice comprensione è senza dubbio l'arteria oftalmica. L'arteria oftalmica è l'arteria dell'organo della vista. Essa infatti decorre al di sotto e poi lateralmente rispetto al nervo ottico, dando alcuni rami per le ghiandole lacrimali che poi formano le arterie palpebrali e dando le arterie ciliari che entrano in numero di 10-15 all'interno dell'occhio.
10:13
Speaker A
Esiste poi un'altra arteria detta centrale della retina, che entra all'interno del nervo ottico per vascolarizzare.
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Frequently Asked Questions

Qual è la differenza nell'origine della carotide comune destra e sinistra?

La carotide comune destra origina dal tronco brachiocefalico, mentre la carotide comune sinistra origina direttamente dall'arco aortico.

Quali sono i principali rami della carotide esterna?

I principali rami della carotide esterna includono la tiroidea superiore, la linguale, la faringea ascendente, la faciale, l'occipitale, l'auricolare posteriore, la temporale superficiale e la mascellare.

Perché l'arteria temporale superficiale è clinicamente importante?

L'arteria temporale superficiale è spesso colpita nell'arterite a cellule giganti di Horton, una patologia autoimmune che causa infiammazione e possibile occlusione del vaso.

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