Apparato locomotore 19: Ossa del torace — Transcript

Detailed analysis of the thoracic bones including ribs and sternum, their structure, articulation, and clinical relevance.

Key Takeaways

  • The thoracic cage is formed by the vertebral column, ribs, and sternum with specific anatomical features.
  • Ribs are classified by their connection to the sternum: true, false, and floating ribs.
  • The sternal angle is a key clinical landmark for locating the second rib and intercostal spaces.
  • Costal cartilage plays a crucial role in connecting ribs to the sternum and forming the costal arch.
  • Understanding rib and sternum anatomy is essential for clinical procedures like auscultation and percussion.

Summary

  • Overview of the thoracic skeletal components focusing on ribs and sternum.
  • Description of ribs as flat, ribbon-like bones with 12 pairs per side, varying in length and connection.
  • Explanation of rib connections to the sternum via costal cartilage and formation of the costal arch.
  • Detailed anatomy of ribs including head, neck, tubercle, body, and the costal angle.
  • Discussion of the intercostal groove and its relation to neurovascular bundles.
  • Anatomy of the sternum divided into manubrium, body, and xiphoid process.
  • Articulations of the sternum with clavicles and ribs, including specific facets for true ribs.
  • Clinical importance of the sternal angle (Angle of Lewis) as a palpable landmark for counting intercostal spaces.
  • Use of the sternal angle in clinical examination such as percussion and cardiac auscultation.
  • Mention of Anatomy Learning web app used to create the video.

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Speaker A
Anatomia apparato locomotore ossa del torace. In questo video analizzeremo la componente ossea del torace, che in parte già conosciamo in quanto posteriormente lo scheletro toracico è costituito dalla colonna vertebrale toracica, ma in altra parte è completamente nuovo. Andremo
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Speaker A
infatti ad analizzare le coste e lo sterno. Le coste sono segmenti scheletrici nastriformi, sono 12 per lato e hanno delle caratteristiche a seconda della loro posizione. Aumentano in lunghezza dalla prima alla ottava per poi diminuire verso la 12a. Le coste non
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Speaker A
raggiungono lo sterno in avanti, ma vi si connettono attraverso una porzione cartilaginea detta cartilagine costale. Le prime sette coste si connettono con la loro cartilagine costale direttamente sullo sterno. Le coste 8, 9 e 10 invece si connettono con
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Speaker A
la loro cartilagine costale alla cartilagine costale superiore, andando a formare una struttura detta arcata costale. Le ultime due coste invece sono dette fluttuanti perché non hanno cartilagine costale, non si connettono allo sterno. Ecco qui un dettaglio delle coste. Le coste, come abbiamo detto, sono
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Speaker A
ossa nastriformi piatte. Non vengono chiamate ossa lunghe perché non hanno un canale midollare all'interno. Si distingue una porzione anteriore o sternale e una porzione posteriore vertebrale. Tra le due è presente il corpo della costa, che è appiattito nel suo percorso a partire
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Speaker A
dalla vertebra che si trova in questa posizione. La costa scende prima in basso, dopodiché cambia direzione e si dirige in alto. Il punto in cui ciò avviene si chiama angolo della costa. Dopo l'angolo la costa descrive una curva con convessità esterna e si porta
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Speaker A
verso l'estremità sternale. L'estremità vertebrale è formata da due porzioni degne di nota. Una è la testa della costa che, come potete vedere, presenta due faccette articolari leggermente inclinate l'una rispetto all'altra con cui si articolerà con le faccette articolari delle vertebre toraciche.
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Speaker A
Presenta poi un tubercolo. Questo tubercolo presenta una faccetta articolare leggermente concava attraverso cui formerà un'articolazione con la faccetta articolare presente sui processi trasversi delle vertebre toraciche. La regione che contiene il tubercolo della costa si chiama collo della costa,
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Speaker A
mentre come abbiamo già detto la regione che contiene l'articolazione con i corpi vertebrali si chiama testa della costa. Il collo finisce nell'angolo. Chiaramente il margine superiore delle coste è liscio, appuntito, mentre sul margine inferiore in alcuni tratti è visibile un solco che
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Speaker A
fa riferimento al fascio vascolo nervoso intercostale. Lo sterno poi è anch'esso un osso piatto. È composto di tre porzioni: una superiore detta manubrio, una centrale detta corpo e un'inferiore detta processo xifoideo. Il manubrio ha una forma all'incirca di trapezio
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Speaker A
isoscele con base maggiore in alto e presenta delle strutture particolari per le articolazioni con la clavicola e con la prima costa. Il corpo si presenta convesso all'esterno. Il suo margine laterale presenterà delle faccette articolari per le coste vere, quelle che
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Speaker A
si connettono direttamente allo sterno. Infine il processo xifoideo è una piccola lamina, talvolta bifida, che si protrude verso il basso e può avere uno sviluppo diverso da persona a persona. È un frammento molto variabile dello scheletro. Anche la sua inclinazione può
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Speaker A
variare ed essere più o meno percepibile a seconda del soggetto. Per quanto riguarda le incisure presenti sullo sterno, partendo dall'alto troviamo la fossetta giugulare, scavata proprio sulla linea mediana dello sterno. Subito lateralmente a questa fossetta troviamo la fossetta clavicolare con cui lo
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Speaker A
sterno si articolerà con la clavicola attraverso un'articolazione a sella. Subito al di sotto di questa troviamo poi la faccetta articolare per la prima costa. Più in basso poi verrà delimitato dal manubrio una curva a convessità interna che terminerà con la base del
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Speaker A
manubrio nel punto in cui esso si articola con il corpo. In questo punto, sulla faccia laterale, vediamo una faccetta articolare molto precisa che è la faccetta della seconda costa. La sua caratteristica è proprio quella di essere formata sia dal manubrio che dal
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Speaker A
corpo. Proseguendo in basso troveremo sul corpo altre cinque faccette articolari. Così saremo arrivati a sette, che è il numero appunto delle coste vere, quelle che si connettono direttamente allo sterno. Lo sterno è un osso importante anche per i suoi punti di repere, primo
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Speaker A
fra tutti l'angolo di Lewis, che è la congiunzione. Questo angolo è di grande importanza semeiologica poiché è facilmente percepibile alla palpazione, in quanto, come potete vedere, è piuttosto prominente. Inoltre è un indice sicuro della seconda articolazione sternoclavicolare. Palpando quest'angolo e spostandoci lateralmente un po'
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Speaker A
in basso saremo in contatto con il secondo spazio intercostale. Questo punto sarà quindi l'ideale per contare gli spazi intercostali, operazione che ha un valore semeiologico immenso sia per quanto riguarda le percussioni toraciche e sia
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Speaker A
soprattutto per quanto riguarda l'auscultazione cardiaca. Questo video è stato girato con Anatomy Learning, un'interessante web app il cui link lo trovate in descrizione.
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Frequently Asked Questions

How many ribs connect directly to the sternum?

The first seven ribs connect directly to the sternum through their own costal cartilage, and these are called true ribs.

What is the clinical significance of the sternal angle?

The sternal angle, or Angle of Lewis, is a palpable landmark used to locate the second rib and the second intercostal space, important for cardiac auscultation and thoracic examinations.

Why are the last two ribs called floating ribs?

The last two ribs are called floating ribs because they do not connect to the sternum or costal cartilage anteriorly.

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