La seconda colonizzazione greca avvenne nell'VIII secolo a.C. a causa dell'aumento demografico nelle città greche e della scarsità di terre coltivabili, che portò alla mancanza di cibo per tutti. Molti cittadini decisero quindi di cercare nuove terre fertili per stabilirsi e migliorare le proprie condizioni di vita.
Le spedizioni coloniali prevedevano la nomina di un ecista (capo della spedizione), la consultazione dell'oracolo di Delfi per indicare il luogo dove fondare la nuova città, e l'allestimento della flotta con viveri, utensili, piante, sementi, animali, statuette di divinità e armi. Una volta giunti a destinazione, i coloni si dividevano le terre e costruivano una nuova città.
La nuova città coloniale era una copia della città della madrepatria, con un porto, mura difensive, case e un'Acropoli con il tempio della divinità protettrice. Manteneva la lingua e le tradizioni della città d'origine e intratteneva rapporti commerciali con essa, ma era politicamente libera e indipendente.
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