Cortellesi, Biancaneve e il sessismo nelle fiabe: il video del monologo della regista

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00:00
Speaker A
grande, ora la parola a Paola Cortellesi, attrice, sceneggiatrice e regista.
00:18
Speaker B
Grazie, professoressa Severino, grazie a tutti voi, buongiorno agli ospiti, buongiorno ragazzi.
00:25
Speaker B
Mi chiamo Paola Cortellesi, sono un'attrice, da una ventina d'anni scrivo per la radio, il teatro e la TV, da 10 anni scrivo film per il cinema e da poco ho esordito alla regia con C'è ancora domani, uno spericolato film d'epoca in bianco e nero che, in soldoni, tratta di prevaricazione e violenza di genere.
00:50
Speaker B
Una mattonata sulla carta, come diremmo in gergo, con questi presupposti nessuno si sarebbe mai aspettato un ampio gradimento della pellicola.
01:06
Speaker B
E invece, contro ogni pronostico, questo film ha avuto un successo travolgente, ha battuto molti record e al momento è stato visto nelle sale cinematografiche da più di 5 milioni di persone.
01:53
Speaker B
Io ho iniziato il mio lavoro come attrice quasi 30 anni fa e nel mio settore ho avuto molte soddisfazioni, ricevuto importanti riconoscimenti, ma ultimamente, intorno al clamore suscitato dal film, l'interesse nei miei confronti è cresciuto spropositatamente.
02:23
Speaker B
Questo a volte genera cose anche spiacevoli, come gli adulatori da cui bisogna sempre guardarsi e una certa diffusa aggressività di alcuni nel tentativo di trarre vantaggio da questi miei 15 minuti di popolarità.
02:42
Speaker B
Fenomeni passeggeri e di nessun conto rispetto ad esperienze magnifiche e per me eterne, come incontrare la commozione sincera delle persone in sala a fine proiezione e la condivisione spontanea di momenti importanti, a volte duri, della loro vita.
03:25
Speaker B
Tra le cose belle e piacevoli c'è la telefonata di Luigi Gubitosi, quando mi ha chiamata per propormi di essere qui oggi nella cerimonia d'apertura dell'anno accademico di questa prestigiosa università, mi sono sentita fiera, onorata e inadatta.
03:44
Speaker B
Io che l'università l'ho lasciata a metà del percorso per andare a studiare teatro, quello l'ho studiato, che poi è diventato il mio lavoro, gli ho risposto che mi sentivo orgogliosa di parlare agli studenti, ma che sarebbe forse stato meglio chiamare persone competenti in materia di legge, marketing, economia.
04:15
Speaker B
Perché le mie conoscenze non hanno molto a che vedere con i corsi di studi di questa università e che le interpreti, le diriga o le scriva, le mie competenze si limitano a raccontare storie e Luigi mi ha risposto: "E io questo voglio, io questo ti chiedo, racconta il tema del tuo film, fai un racconto nel racconto, le storie fanno bene, le storie fanno crescere, sono uno stimolo di riflessione." C'ha ragione, quindi eccomi qua.
05:24
Speaker B
Eccomi qua a cercare di capire insieme a voi perché questa storia di violenza e prevaricazione in bianco e nero, ambientata nel passato, abbia fatto breccia nel cuore di così tante persone, perché, perché è successa questa cosa?
05:45
Speaker B
In breve vi vi così, vi dico la trama, per chi non avesse visto il film, immagino molti di voi, perché sarebbe veramente presuntuoso pensare che l'aveste visto tutti.
06:05
Speaker B
Delia, che io interpreto, quindi una signora, diciamo, della mia età, è la moglie di Ivano, la madre di tre figli, moglie, madre, questi sono i ruoli che la definiscono e questo le basta, siamo nella seconda metà degli anni '40 e la nostra famiglia qualunque vive in una Roma divisa tra la spinta positiva della liberazione e le miserie della guerra da poco alle spalle.
06:49
Speaker B
Ivano, suo marito, è capo supremo e padrone della famiglia, lavora per portare i pochi soldi a casa, non perde occasione di sottolinearlo, a volte con toni sprezzanti, altre direttamente con la cinghia.
07:12
Speaker B
Ha rispetto solo per il suo anziano padre, il sor Ottorino, un vecchio cattivo e dispotico di cui Delia è a tutti gli effetti la badante, è primavera e la nostra Delia è in agitazione per l'imminente fidanzamento dell'amata primogenita Marcella con un ragazzo di buona famiglia, Giulio.
07:36
Speaker B
Un buon matrimonio per la figlia è tutto ciò a cui Delia aspiri, non chiede nient'altro Delia, accetta la vita che le è toccata e se tutto procedesse come stabilito, la nostra storia finirebbe qui, se non ci fosse l'ostinita dei genitori di Giulio, se non ci fosse tutto quel fermento in città, se non avesse incontrato Nino, il suo primo amore, e se non avesse ricevuto una misteriosa lettera che le toglie il sonno e che le darà il coraggio per cominciare a immaginare un futuro migliore.
08:36
Speaker B
Ora, detta così, sembra una delle trame di tante fiabe per bambine.
08:51
Speaker B
Sempre un po' sinistre, a dire la verità.
08:55
Speaker B
Voi ne conoscete qualcuna, immagino, no?
08:59
Speaker B
Cappuccetto Rosso.
09:00
Speaker B
E non so.
09:02
Speaker B
Magari quelle sono cose dei tempi miei.
09:05
Speaker B
Voi giovanissimi, però, insomma, voglio dire, Cenerentola, Biancaneve, queste le.
09:15
Speaker B
Comunque, per chi non Cenerentola, Biancaneve narrano sostanzialmente di giovani sprovvedute, dotate di rara bellezza e un'ingenuità disarmante ai limiti, ai limiti della patologia, che subiscono angherie di ogni genere da altre donne malvage, quindi la matrigna sfrutta Cenerentola, ragazza bravissima nelle faccende domestiche, che solitamente svolge cantando e la matrigna malvagia tiene nascosta la venenza della ragazza al principe, ma grazie a una magia, a Cenerentola basta mostrarsi in tutto il suo splendore per un paio d'ore, perché il principe se ne innamori perdutamente.
10:27
Speaker B
La matrigna la tiene nascosta, lui, scaltro, la ritrova e la riconosce.
10:42
Speaker B
Perché l'aveva vista?
10:43
Speaker B
No.
10:44
Speaker B
Perché ha i piedi sproporzionatamente piccoli.
10:50
Speaker B
Comunque, alla fine lui la salva.
10:53
Speaker B
E la sposa.
10:55
Speaker B
Questa era la prima cattiva.
10:56
Speaker B
Che è la matrigna.
10:57
Speaker B
La regina di Biancaneve è ancora più canaglia, perché lei è di fatto la mandante del tentato omicidio di Biancaneve.
11:12
Speaker B
Perché lo fa?
11:13
Speaker B
Perché lo fa?
11:15
Speaker B
La vuole ammazzare.
11:17
Speaker B
Perché?
11:18
Speaker B
Perché lei vuole essere la più bella del reame.
11:23
Speaker B
La più bella del reame, quindi anche con l'aggravante dei futili motivi.
11:30
Speaker B
Tentato.
11:31
Speaker B
Tentato omicidio, dicevo, perché il cacciatore, uomo coraggioso, di buon cuore.
11:40
Speaker B
Non gliela fa.
11:41
Speaker B
Non ce la fa.
11:42
Speaker B
Non ce la fa.
11:43
Speaker B
Anche perché la ragazza è troppo bella.
11:49
Speaker B
È bella.
11:51
Speaker B
Fosse stata una cozza.
11:56
Speaker B
Al limite l'avrebbe anche squartata.
12:00
Speaker B
Però.
12:03
Speaker B
È così bella.
12:06
Speaker B
Poi è ingenua, perché proprio non ingenua come un cucciolo di Labrador.
12:10
Speaker B
E lui la lascia andare.
12:13
Speaker B
Allora Biancaneve incontra i sette nani, presso i quali si adopera per un periodo come colf.
12:21
Speaker B
Poi, poi, nonostante le mille raccomandazioni, anche dei sette nani, nonostante le mille raccomandazioni, Biancaneve si fida di una vecchia orrendo, con l'aspetto da strega, che infatti è la strega.
12:39
Speaker B
Morde la mela avvelenata.
12:41
Speaker B
Muore.
12:43
Speaker B
Risorge.
12:45
Speaker B
Grazie a chi?
12:48
Speaker B
Al principe.
12:50
Speaker B
A un bacio del principe che.
12:57
Speaker B
Se ne innamora perdutamente.
13:00
Speaker B
Perché?
13:01
Speaker B
Perché è bella.
13:03
Speaker B
Perché è bella.
13:04
Speaker B
Quindi il principe la salva e la sposa.
13:07
Speaker B
Ecco, entrambe le ragazze, bellissime, per carità, ma un po' stralunate, diciamo, trovano la loro realizzazione nel matrimonio con un principe.
13:21
Speaker B
Un estraneo.
13:23
Speaker B
Un estraneo che sposano subito.
13:29
Speaker B
Senza pensarci, senza nemmeno esserci uscite una volta a cena.
13:34
Speaker B
Tornando alla trama del mio film, dicevo, la vita della povera Delia è talmente ingiusta da sembrarci la versione deprimente della più scontata delle fiabe per bambine.
13:47
Speaker B
E invece è storia.
13:50
Speaker B
È storia, piuttosto consueta.
13:58
Speaker B
Di una famiglia qualunque nella seconda metà degli anni '40.
14:05
Speaker B
Scena uno, uno schiaffone in pieno viso e via come se niente fosse.
14:10
Speaker B
Ecco, io avevo in mente questa immagine e il desiderio di mettere in scena attraverso Delia, le donne che ho immaginato dai racconti delle mie nonne e bisnonne.
14:28
Speaker B
Vicende vere, eh, vicende vere, drammatiche.
14:33
Speaker B
Però narrate con disincanto e addirittura la volontà di sorriderne.
14:41
Speaker B
Storie di vite dure, condivise con tutti nel cortile.
14:50
Speaker B
Gioie e miserie, tutto in piazza.
14:53
Speaker B
Tutto insieme, sempre.
14:57
Speaker B
In quei racconti c'erano le donne comuni, quelle che non sono passate alla storia.
15:08
Speaker B
Quelle che hanno accettato una vita di prevaricazioni perché così era stabilito, senza porsi domande.
15:18
Speaker B
Questo è stato.
15:22
Speaker B
Questo a volte è ancora.
15:28
Speaker B
Da allora le donne hanno fatto grandi passi in avanti, si sa.
15:33
Speaker B
Ma, come sapete, la cronaca ci racconta che in Italia si consuma un femminicidio ogni 72 ore in media.
15:41
Speaker B
Donne assassinate per la sola ragione di essere donne, il più delle volte per mano di uomini che dicevano di amarle così tanto da considerarle una loro proprietà.
15:53
Speaker B
Nel nostro paese ci sono uomini, quindi, anche giovanissimi, pensate, che non hanno le capacità di gestire un rifiuto.
16:06
Speaker B
Che non tollerano l'emancipazione, l'indipendenza, l'allontanamento della donna che credono di amare.
16:17
Speaker B
E dunque questo, nei casi più tragici, si traduce con o mia o di nessun altro mai più.
16:26
Speaker B
Quando ho scritto questo film, insieme ai miei co-sceneggiatori, abbiamo studiato le dinamiche.
16:40
Speaker B
Da lì siamo partiti.
16:42
Speaker B
Le dinamiche sempre uguali che oggi caratterizzano un rapporto malsano.
16:49
Speaker B
Un rapporto definito tossico.
16:52
Speaker B
La donna è isolata, allontanata dalle amicizie e dalla famiglia d'origine.
17:00
Speaker B
È costantemente vessata e umiliata con un linguaggio denigratorio.
17:07
Speaker B
Subisce percosse, rapporti sessuali non consensuali.
17:13
Speaker B
Non è indipendente economicamente.
17:17
Speaker B
Non è indipendente economicamente.
17:21
Speaker B
Non può scappare.
17:23
Speaker B
La prigioniera perfetta.
17:25
Speaker B
La preda perfetta.
17:28
Speaker B
Questa condizione che oggi ci ripugna.
17:35
Speaker B
Era all'ordine del giorno alcuni decenni fa.
17:40
Speaker B
E nessuno allora gridava allo scandalo, nemmeno le donne stesse, perché, tranne rare eccezioni.
17:51
Speaker B
Quello era stato prospettato loro sin da bambine.
17:59
Speaker B
Servire, ubbidire, sopportare, tacere.
18:04
Speaker B
Avevo intenzione di fare un film contemporaneo, ambientato in un passato non molto remoto e seguire la crescita.
18:17
Speaker B
Di un germoglio spontaneo di consapevolezza in una donna che non sa nulla.
18:26
Speaker B
Che non conta nulla e che, appunto, si sente una nullità.
18:31
Speaker B
Delia, la nostra Delia.
18:35
Speaker B
Non vale niente.
18:38
Speaker B
Così gli hanno insegnato.
18:41
Speaker B
Ma una lettera.
18:44
Speaker B
Con sopra il suo nome.
18:48
Speaker B
Il suo, non quello del marito.
18:52
Speaker B
E l'amore per sua figlia.
18:58
Speaker B
Le accendono il coraggio per cambiare le cose.
19:02
Speaker B
Io ho trovato il riscatto di Delia, il finale di questo racconto.
19:09
Speaker B
Leggendo con mia figlia un libro per bambine sulla storia dei diritti delle donne.
19:16
Speaker B
Ho tentato di immaginare cosa abbiano provato quelle donne, quelle reali, nel ricevere una lettera.
19:26
Speaker B
In cui qualcuno, lo Stato in quel caso, qualcuno tanto più importante dei loro aguzzini domestici.
19:36
Speaker B
Certificava.
19:39
Speaker B
Il loro diritto di contare.
19:42
Speaker B
Con C'è ancora domani, con questo film ho voluto raccontare le imprese straordinarie.
19:51
Speaker B
Delle tante donne qualunque che hanno costruito ignare.
19:57
Speaker B
Il nostro paese.
20:01
Speaker B
Delia è.
20:06
Speaker B
Le nostre nonne e bisnonne.
20:11
Speaker B
Quindi chissà se abbiano mai intravisto un domani.
20:14
Speaker B
Per Delia un domani c'è.
20:17
Speaker B
È un lunedì.
20:20
Speaker B
Ed è l'ultimo giorno utile per cominciare a costruire una vita migliore.
20:27
Speaker B
La nostra Delia.
20:30
Speaker B
Si salva.
20:32
Speaker B
E non grazie al coraggio del cacciatore, tanto meno fuggendo su un cavallo insieme al principe.
20:40
Speaker B
Si salva esercitando un suo diritto.
20:44
Speaker B
Suo e di milioni di altre donne.
20:48
Speaker B
Si salva con la consapevolezza.
20:54
Speaker B
E un ritrovato rispetto di se stessa.
21:00
Speaker B
Credo che al di là dello stile, della bellezza del film, per chi lo abbia ritenuto tale, alla base di questo successo ci sia l'empatia.
21:10
Speaker B
L'immedesimazione.
21:14
Speaker B
Questo film trascende la fruizione cinematografica ed entra nel quotidiano.
21:19
Speaker B
Evidentemente.
21:21
Speaker B
Questo non grazie alle mie capacità, ma a causa, ahimè, di un'urgenza di riscatto.
21:32
Speaker B
Perché le giovani generazioni dovrebbero immedesimarsi in una storia del passato?
21:37
Speaker B
È cambiato tutto, io stessa non posso completamente immedesimarmi in una donna del secolo scorso.
21:42
Speaker B
Vessata, trattata alla pari di di di una schiava.
21:46
Speaker B
Ma allora cos'è che ci tocca?
21:50
Speaker B
Cosa riconosciamo?
21:53
Speaker B
La violenza.
21:55
Speaker B
In tutte le sue forme.
21:58
Speaker B
E se quella fisica, per fortuna, è una violenza che non c'ha mai riguardato.
22:05
Speaker B
Ognuno di noi quella violenza l'ha percepita almeno una volta.
22:14
Speaker B
Nelle parole, negli atteggiamenti, nei commenti sgradevoli.
22:20
Speaker B
A scuola, a casa, sul lavoro.
22:23
Speaker B
Vive e prolifera nelle piccole cose.
22:27
Speaker B
Ci inganna.
22:30
Speaker B
Piano piano.
22:33
Speaker B
È così presente da risultare invisibile.
22:38
Speaker B
Talmente normale che la diamo per scontata.
22:43
Speaker B
E ci convince che.
22:48
Speaker B
Così deve essere.
22:51
Speaker B
Come niente fosse.
22:55
Speaker B
Non diamo per scontato che per un ragazzo una passeggiata notturna sia una passeggiata.
23:02
Speaker B
E per una ragazza un percorso potenzialmente pericoloso da affrontare in fretta e con mille cautele.
23:11
Speaker B
È ingiusto.
23:13
Speaker B
È folle.
23:15
Speaker B
È sotto i nostri occhi.
23:17
Speaker B
Eppure a volte non lo vediamo.
23:20
Speaker B
Lo diamo per scontato.
23:22
Speaker B
Perché è negli schemi.
23:26
Speaker B
Lo sentiamo da piccoli, quando alle bambine con un'indole vivace viene dato del maschiaccio.
23:33
Speaker B
Qualcuno ha stabilito che le femmine debbano essere composte, remissive, pacate, ubbidienti, graziose.
23:41
Speaker B
E che la vivacità debba appartenere al maschio.
23:47
Speaker B
A cui viene attribuita, non si sa perché, un'innata aggressività.
23:55
Speaker B
Che infatti diventa maschiaccio, dispregiativo se associato a una bambina.
24:01
Speaker B
Lo sentiamo quando ai bambini che piangono si dice non fare la femminuccia.
24:08
Speaker B
Come se i maschi non avessero diritto di piangere, di sentirsi feriti, essere sensibili.
24:15
Speaker B
O avere le loro legittime fragilità.
24:19
Speaker B
La fragilità è delle femmine.
24:24
Speaker B
Individui deboli, uccie, femminucce.
24:28
Speaker B
Diminutivo.
24:30
Speaker B
Loro hanno facoltà di lamentarsi.
24:33
Speaker B
Ai maschi si impone di reagire e farlo subito.
24:38
Speaker B
Pure a 5 anni.
24:40
Speaker B
Quasi che un fisiologico tempo di delusione e sconforto li esponga al pericolo di una qualche perdita della virilità.
24:49
Speaker B
Schemi.
24:51
Speaker B
Condizionamenti.
24:55
Speaker B
Tramandati in buona fede, se non dalle nostre famiglie.
25:00
Speaker B
Dal resto della società.
25:03
Speaker B
Modelli in cui finiamo per rinchiuderci pur di piacere, di accontentare.
25:11
Speaker B
Di non deludere le aspettative.
25:17
Speaker B
Quello che mi auguro per voi, ragazzi.
25:21
Speaker B
È che non abbiate mai paura di uscire dai condizionamenti.
25:26
Speaker B
Che accettiate il rischio di sembrare strani.
25:31
Speaker B
O pazzi, se questo significherà scegliere.
25:36
Speaker B
Spero, care ragazze, che non assecondiate l'idea che gli altri hanno di voi.
25:41
Speaker B
Sono modelli che delimitano la vostra personalità.
25:46
Speaker B
E limitano le vostre prospettive.
25:48
Speaker B
Spero, cari ragazzi, che siate parte attiva di questa lotta.
25:54
Speaker B
Praticando il rispetto.
25:58
Speaker B
Ammonendo chi non lo fa.
26:02
Speaker B
Non siate indifferenti.
26:05
Speaker B
L'indifferenza è una scelta.
26:08
Speaker B
Ed è quella sbagliata.
26:12
Speaker B
Siate straordinari.
26:15
Speaker B
Concedetevi il dubbio.
26:19
Speaker B
Per la vostra libertà.
26:21
Speaker B
Come dicevo, non ho nulla da insegnare.
26:25
Speaker B
Ma a 50 anni ho già molte cose da raccontare.
26:31
Speaker B
Vi parlo quindi con l'unico vantaggio dell'esperienza.
26:37
Speaker B
Se la vostra età avesse potuto approfittare del vantaggio di chi era più vecchio.
26:43
Speaker B
Non avrei commesso molti errori che mi hanno destabilizzata, mi hanno ferita, delusa, rallentata.
26:51
Speaker B
Fate tesoro delle delle esperienze di chi è in vantaggio.
26:55
Speaker B
Traetene beneficio.
26:59
Speaker B
Gli errori, gli errori si sa.
27:02
Speaker B
Aiutano a crescere.
27:05
Speaker B
Commetteteli.
27:08
Speaker B
Commetteteli, allora.
27:11
Speaker B
Ma fatelo nel tentativo, anche maldestro.
27:17
Speaker B
Di liberare la vostra.
27:22
Speaker B
La vostra creatività, la vostra originalità.
27:27
Speaker B
Di costruire la vostra indipendenza.
27:32
Speaker B
L'errore che invece potete evitare è fare esclusivamente.
27:39
Speaker B
Ciò che ci si aspetta da voi.
27:44
Speaker B
E lasciare che altri.
27:49
Speaker B
Decidano qual è il vostro posto nel mondo.
27:54
Speaker B
Siate sempre.
27:58
Speaker B
I protagonisti del vostro progetto.
28:04
Speaker B
E mai le comparse del progetto di qualcun altro.
28:09
Speaker B
Grazie.

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