Come l'Orlando Furioso, la Gerusalemme di Tasso è un poema in ottave e di argomento cavalleresco, anche qui ci sono i cavalieri, le armi e gli amori, ma tutto è più solenne e ha grandissima importanza l'aspetto religioso.
Sono gli anni che seguono il Concilio di Trento, gli anni in cui la Chiesa cattolica serra i ranghi e si riorganizza con forza dopo la riforma protestante.
La trama del poema ruota intorno alle imprese dello storico condottiero Goffredo di Buglione durante la prima crociata per liberare Gerusalemme dai musulmani.
Ora non dimenticare che le storie guerresche dell'assedio di Gerusalemme e degli scontri valorosi tra cristiani e musulmani sono intrecciate nel poema alle storie d'amore, a volte anche di amore sensuale.
Tra queste c'è quella dell'attrazione del cavaliere cristiano Rinaldo per la maga Armida e poi, soprattutto, c'è la tragica storia di Tancredi, anche lui cavaliere cristiano, e di Clorinda, una nobile guerriera della parte avversa. I due si amano, ma durante un duello Tancredi uccide Clorinda. Non è che la uccide apposta, è che non la riconosce perché lei indossa la corazza da combattimento. Il tutto avviene in una delle scene più intense del poema.
Che è anche un poema pieno di avvenimenti, apparizioni, trovate: i diavoli che aiutano i musulmani, l'arcangelo Gabriele che appare a Goffredo, magie, sortilegi, incendi, scontri spettacolari, ma sempre, ricordatelo, con la costante attenzione dell'autore per il giusto equilibrio tra il delectare e il docere, ovvero tra il divertire e l'insegnare.