Tutto Freud in mezz'ora di lezione

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Speaker A
Sigmund Freud è stato uno dei pensatori più interessanti e più importanti del Novecento, il suo contributo a metà strada tra la medicina, la psicologia e la filosofia, è stato decisivo per esplorare i misteri dell'inconscio, come si usa dire.
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Speaker A
Termine che lui stesso ha coniato e teorizzato per primo, oggi proviamo a presentarne il pensiero in modo breve, veloce, riassuntivo, perché abbiamo già dedicato dei video più ampi alla sua filosofia, però qui serve un veloce ripasso.
00:27
Speaker A
Andiamo a cominciare.
00:45
Speaker A
Un sorso di caffè, l'ultimo nella solita tazza con la scritta "Andiamo a cominciare" che pronuncio sempre in apertura di ogni video.
00:55
Speaker A
Con me, come sempre, in apertura di ogni video ci sono i soliti compagni d'avventura.
01:05
Speaker A
Topolino, Tolstoj, Batman, De André.
01:10
Speaker A
Il mostro peloso, il cuscino.
01:15
Speaker A
E quest'altro mostriciattolo che c'entra avere qui.
01:19
Speaker A
Io mi chiamo Ermanno Ferretti, sono un insegnante di storia e filosofia, insegno al liceo scientifico di Rovigo e da quasi tre anni su questo canale realizzo quotidianamente video spiegazioni di storia, di filosofia e di educazione civica.
01:45
Speaker A
Che appunto ripercorrono grosso modo il programma che si fa alle superiori, ma vanno bene anche a volte per l'università, vanno bene anche a volte semplicemente per chi è curioso, chi vuole conoscere cose che ha fatto molti anni prima o non ha mai fatto.
02:11
Speaker A
Oggi però il video non è un video classico, diciamo, di presentazione del programma, ma è un video di ripasso, possiamo dirla così.
02:37
Speaker A
Cioè, spesso quando presento dei grandi pensatori, li presento con video anche abbastanza lunghi e discorsivi, ma poi faccio anche un grande video finale di riassunto che ricapitola un po' tutto, giusto perché chi l'ha studiato possa anche un po' mentalmente recuperare velocemente i punti salienti del discorso.
03:30
Speaker A
L'abbiamo fatto per Platone, Aristotele, Nietzsche, Marx, eccetera, eccetera, eccetera, e di solito questi video durano un'ora, un'ora esatta, tento di farli proprio metodologicamente molto precisi.
03:46
Speaker A
Freud in realtà è più breve, lo si fa più in fretta anche alle superiori, perché i concetti non sono poi così complessi.
04:00
Speaker A
E quindi proviamo oggi a farlo addirittura in mezz'ora, tutto Freud in mezz'ora di tempo, proviamoci, vediamo, ho qui il cronometro, vediamo se ce la facciamo.
04:16
Speaker A
Intanto partiamo dalla vita, Freud nasce nel 1856, muore nel 1939.
04:26
Speaker A
Quindi una vita anche abbastanza lunga, nasce in Moravia.
04:40
Speaker A
La Moravia è una regione dell'attuale Repubblica Ceca, all'epoca parte dell'Impero austroungarico.
04:56
Speaker A
Infatti lui è austriaco di nazionalità, anche se ebreo di appartenenza come gruppo etnico.
05:12
Speaker A
Lui poi vedremo sarà profondamente laico e non credente, ma dal punto di vista così etnico, appunto, è ebreo, questo sarà importante perché poi la sua dottrina verrà attaccata, accusata dai nazisti, sia per i suoi contenuti, sia poi anche perché, appunto, a propugnarla è un appartenente a quella che i nazisti chiamavano la razza ebraica.
05:40
Speaker A
Vive in realtà non tanto in Moravia, quanto a Vienna, perché appena all'età di 4 anni i suoi genitori si trasferiscono, lui passa fino al 1938 tutta la sua vita sostanzialmente a Vienna.
06:12
Speaker A
Si laurea in medicina e inizia da giovane a interessarsi al all'apparato, al sistema nervoso e all'apparato neurologico, seguendo anche alcuni medici che pioneristicamente in quegli anni stanno indagando i problemi della mente.
06:42
Speaker A
Inizia a ipotizzare l'esistenza dell'inconscio verso gli ultimi anni dell'Ottocento e nei primi anni del Novecento inizia anche ad avere un certo successo, un certo seguito, pubblica i primi libri.
07:00
Speaker A
Il più importante è L'interpretazione dei sogni, datato 1900.
07:10
Speaker A
E poi psicopatologia della vita quotidiana, Totem e tabù, Eros e civiltà, un po' alla volta via via tutti gli altri.
07:20
Speaker A
È un pensatore che appunto nei primi anni del Novecento va anche, tra virgolette, di moda, nel senso che il suo pensiero, pur molto attaccato da alcuni esponenti della tradizione, in realtà desta grande interesse, grande curiosità in molti intellettuali, artisti e così via.
07:50
Speaker A
Fa varie conferenze in giro per il mondo, ha anche alcuni discepoli e allievi, tra i tanti un allievo, tra virgolette, ideale è Carl Gustav Jung, un altro Alfred Adler, ne parleremo di questi due che poi magari poi a un certo punto divergono nelle loro idee da Freud, ma diciamo l'unico evento decisivo finale della sua vita avviene nel 1938, quando è costretto a lasciare Vienna.
08:28
Speaker A
L'ultimo anno, appunto, di vita, perché l'Austria viene annessa alla Germania nazista, avviene il cosiddetto Anschluss, in descrizione vi metto un link storico a quell'evento.
08:40
Speaker A
Lascia l'Austria, si rifugia a Londra, bisogna dire che è già profondamente malato, ha avuto una serie di problemi di cancri alla mandibola e muore poco dopo nel 1939.
08:55
Speaker A
Questo per dire brevemente la vita.
09:00
Speaker A
E adesso vediamo il pensiero.
09:02
Speaker A
Per capire come Freud arriva a teorizzare l'inconscio, dobbiamo capire anche com'era messa la medicina al suo tempo, dal punto di vista degli studi sulla psiche.
09:30
Speaker A
La medicina era molto arretrata, questo va detto subito, c'era un approccio tipicamente di stampo positivistico, secondo il quale i problemi della mente non erano veri problemi se non presentavano, diciamo così, lesioni organiche.
10:09
Speaker A
L'approccio positivista alla medicina riteneva che tutte le malattie, disfunzioni, problematiche fossero visibili e misurabili in qualche misura, e quando non fossero state visibili e misurabili, voglio dire, all'osservazione dell'organo, eccetera, evidentemente non erano reali problemi.
10:40
Speaker A
Questo approccio diventava magari efficace in certi rami della medicina, ovviamente, meno efficace in altri, ad esempio, nel ramo, appunto, psicologico, il cervello non presenta lesioni organiche, non presenta problemi a vista e a misurazione, anche se evidentemente ci possa essere, si può essere qualche disfunzione, qualche problema anche a livello mentale.
11:17
Speaker A
Ecco, i problemi mentali esistevano e soprattutto all'epoca li si inquadrava molto spesso in una grande etichetta, anche molto generica, che era quella dell'isteria, cioè si inquadravano come fenomeni isterici tutti i fenomeni legati a convulsioni, disfasie, cioè non si parlava più, incapacità di parlare, svenimenti, fobie di vario tipo, eccetera.
12:00
Speaker A
Questi fenomeni accadevano e accadevano perlopiù alle donne, infatti la stessa parola isteria deriva da utero, dalla parola greca per indicare l'utero, perché da secoli, anzi da millenni, si riteneva che le donne fossero più soggette a questi casi e che la cosa fosse in qualche misura addirittura legata, forse, appunto, all'utero, al all'apparato.
12:33
Speaker A
In realtà questo era ovviamente un pregiudizio del tempo, tutt'altro il fatto che in effetti, bisogna dirlo, nella Vienna di fine Ottocento le donne manifestavano più spesso fenomeni di questo tipo.
13:00
Speaker A
Ma questo era dovuto anche alle costrizioni, alla vita, diciamo, di repressione a cui le donne erano spesso sottoposte, soprattutto le donne dell'alta società, che sarebbero divenute poi per certi anni, almeno, le principali clienti di Freud.
13:20
Speaker A
Freud inizia a studiare questi fenomeni, vi dicevo, avvicinandosi a medici pioneristici, in particolare Charcot, Breuer e altri di questo tipo.
13:40
Speaker A
E con Breuer, in particolare, si avvicina a un caso particolare che è quello che più di tutti gli dà il primo spunto per la teoria dell'inconscio, che è quello della cosiddetta Anna O.
14:20
Speaker A
Anna O. era un esponente dell'alta società viennese che soffriva di una serie di problemi di vario tipo, tra cui disfasia, fobie varie, tra cui anche l'idrofobia, cioè ogni tanto aveva grossi problemi con l'acqua, problemi anche a deglutire, eccetera.
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Speaker A
Tramite l'ipnosi, perché Breuer utilizzava soprattutto l'ipnosi, cioè ipnotizzava le pazienti, i due medici, Breuer e Freud, si rendono conto che in realtà questo problema con l'acqua derivava da un ricordo dell'infanzia di Anna O.
15:32
Speaker A
Perché Anna O. da bambina aveva una governante con cui aveva un rapporto pessimo, questa governante aveva dato da bere a un cane e da lì in poi la paziente aveva associato l'idea dell'acqua all'idea della governante, i dolori dell'infanzia, eccetera.
16:00
Speaker A
E Freud si accorge che raccontando questo ricordo sopito, che era venuto fuori tramite l'ipnosi, raccontando alla paziente questo ricordo sopito, il problema sembrava molto, molto allentarsi.
16:20
Speaker A
Segno che forse il ricordare qualcosa che si è dimenticato può avere un effetto catartico, come si dice, cioè sollevare dalle ansie, dalle paure, dalle fobie in questo caso.
16:40
Speaker A
Freud inizia a capire, quindi, che dentro di noi ci possono essere dei ricordi che sono inconsci, inconsapevoli, di cui non ci ricordiamo più, ma ci sono e che in qualche misura ci influenzano nei comportamenti e non capiamo perché ci influenzano, ma ci influenzano.
17:05
Speaker A
E magari semplicemente accorgendoci che ci sono questi ricordi ci può aiutare a superare il trauma.
17:25
Speaker A
Nel giro di qualche anno Freud inizia quindi a elaborare la sua teoria dell'inconscio, che presenta tramite quella che lui chiama una topica, anzi verrà, passerà alla storia come la prima topica.
17:50
Speaker A
Topica, questa parola deriva da topos, che in greco vuol dire luogo.
18:00
Speaker A
Topica perché evidentemente la nostra psiche ha dei luoghi, in un certo senso, e bisogna identificarli.
18:10
Speaker A
I luoghi identificati da Freud in questo primo caso sono tre, che sono conscio, preconscio e inconscio.
18:20
Speaker A
E per capire bene come funzionano, abbiamo bisogno di immaginarsi un iceberg, perché la teoria viene, passa alla storia anche come la teoria dell'iceberg.
18:30
Speaker A
Come sapete, in un iceberg c'è una parte che sta al di sopra del pelo dell'acqua, quella visibile.
18:40
Speaker A
E una parte di dimensioni maggiori che sta sotto il pelo dell'acqua, quindi nascosta.
18:50
Speaker A
Così è anche la psiche, perché c'è una parte consapevole sopra il pelo dell'acqua che conosciamo bene, che è il conscio.
19:00
Speaker A
La parte consapevole di noi, cioè i ricordi che abbiamo, di cui siamo consapevoli, quello che sappiamo di noi stessi.
19:10
Speaker A
Poi c'è il preconscio, quello che sta appena appena sotto il pelo dell'acqua, il preconscio è formato, la nostra, la parte della nostra psiche è formata da ricordi che non ricordiamo, ma che con un certo sforzo possiamo recuperare.
19:30
Speaker A
Ad esempio, in questo momento non mi ricordo minimamente cosa ho mangiato l'altro giorno a pranzo.
19:40
Speaker A
Però magari se ci penso mi viene in mente.
19:50
Speaker A
Ecco, quel ricordo lì in questo momento è nel mio preconscio.
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Speaker A
Infine c'è l'inconscio, che è la parte più grossa dell'iceberg, la parte più sott'acqua dell'iceberg, quindi quella più invisibile, che contiene i ricordi che abbiamo apparentemente dimenticato, di cui non siamo consapevoli.
20:20
Speaker A
Dico apparentemente perché in realtà la nostra psiche li ricorda.
20:30
Speaker A
È la nostra coscienza che non li ricorda.
20:40
Speaker A
Quindi questi ricordi ci sono, sono sepolti e ci influenzano.
21:00
Speaker A
Ecco, alla fine l'idea è questa, la nostra psiche è formata più da cose che non ricordiamo che non da cose che ricordiamo.
21:20
Speaker A
Da cose di cui non siamo consapevoli che non da cose di cui siamo consapevoli.
21:40
Speaker A
Freud compie una vera e propria rivoluzione, ci dice che il nostro modo di pensare è per la maggior parte frutto di meccanismi inconsci, di meccanismi inconsapevoli.
22:00
Speaker A
E il compito del medico diventa quello, però, di farli riemergere, secondo quel metodo catartico che vi dicevo prima.
22:20
Speaker A
Cioè, bisogna riuscire a tirar fuori questo inconscio.
22:30
Speaker A
Come si fa, all'inizio Freud aveva utilizzato soprattutto l'ipnosi, come abbiamo detto, con Breuer e simili.
22:40
Speaker A
Ma poi si convince che l'ipnosi non sia il metodo più efficace.
22:50
Speaker A
Cerca altri metodi, li vedremo.
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Speaker A
Quello che però capisce sicuramente è che serve una sorta di collaborazione tra medico e paziente, quello che lui chiamerà il transfert, il transfert è un meccanismo che nasce abbastanza spontaneamente, secondo cui il paziente trasferisce sul medico dei sentimenti ambivalenti che nell'infanzia aveva provato nei confronti del proprio, dei propri genitori.
24:00
Speaker A
Quindi, ad esempio, una paziente donna tende a rivedere nel medico un po' la figura paterna e quindi tende a trovare, a provare anche un'attrazione di stampo sessuale nei confronti del medico.
24:40
Speaker A
Un paziente, invece, dello stesso sesso, un maschio con un medico maschio, prova sentimenti di rivalità, ma anche di, diciamo così, tentativo di soddisfare il il medico, come si faceva magari col padre.
25:10
Speaker A
E poi se la, se il medico è una donna e il paziente è un uomo, all'inverso.
25:20
Speaker A
Questo meccanismo del transfert va sfruttato, secondo Freud, per fini terapeutici, cioè, con la scusa che il paziente tenta di farsi bello agli occhi del medico, come se fosse un genitore, va sfruttato e prova tenuto anche sotto controllo perché può degenerare.
25:50
Speaker A
Questa prima topica viene elaborata nei primi anni del Novecento, ma nel giro di anni e anni Freud torna a rielaborare il suo pensiero, ad approfondirlo e negli anni Venti, in particolare, elabora anche una seconda topica, cioè una seconda suddivisione della psiche umana, sempre in tre parti, che lui chiama Es, Io e Super-Io.
26:40
Speaker A
Cosa sono queste tre parti?
26:50
Speaker A
Partiamo dall'Es, l'Es è la parte pulsionale di noi.
27:00
Speaker A
È la parte più irrazionale della nostra psiche, quella che non segue il principio di non contraddizione, che non segue i limiti della ragione.
27:30
Speaker A
È dove risiedono i nostri desideri più reconditi, dove risiedono i nostri desideri anche di cui ci vergogniamo, quindi desideri sessuali.
27:50
Speaker A
Soprattutto in questa fase Freud pensa che la maggior parte dei nostri desideri nascosti abbiano comunque un contenuto di natura sessuale.
28:20
Speaker A
Sono le cose di cui ci vergogniamo e che non vogliamo far venire a galla, che non vorremmo mai confessare.
28:30
Speaker A
E però ci sono.
28:40
Speaker A
Quindi l'Es è la parte pulsionale.
28:50
Speaker A
Dall'altra parte il Super-Io, invece, è la nostra coscienza morale.
29:00
Speaker A
Cioè, è il nostro, in un certo senso, poliziotto della psiche, che sta lì a controllare che non sgarriamo.
29:20
Speaker A
Perché il Super-Io ha introiettato tutti i divieti, le raccomandazioni, gli imperativi categorici che nell'educazione ci sono stati insegnati fin dall'infanzia e li ha fatti propri.
29:40
Speaker A
Quindi se l'Es, appunto, segue solo il principio del piacere, quindi vuole soddisfare sessualmente i propri desideri, il Super-Io dice non si fa, non si fa, non si fa, non si fa.
30:10
Speaker A
A far da mediatore tra queste due parti, Es e Super-Io, c'è l'Io.
30:30
Speaker A
L'Io è la parte della psiche che, appunto, deve mediare tra l'una e l'altra parte.
31:00
Speaker A
Un individuo è in, diciamo, in equilibrio mentale, sta bene dal punto di vista mentale quando l'Io riesce a fare un buon lavoro, quando riesce a tenere un buon equilibrio tra Es e Super-Io, cioè riesce a soddisfare un po' l'Es senza frustrare troppo il Super-Io e viceversa.
31:40
Speaker A
Quando però le cose si alterano e per quindi il Super-Io magari è troppo pressante e si diventa frustrati perché non si riesce mai a soddisfare i propri desideri, oppure l'Es è troppo forte e ci si lascia andare a troppi, a troppe passioni, a troppe frivolezze.
32:10
Speaker A
Allora in quel caso l'individuo può manifestare delle nevrosi, dei problemi di natura mentale e può dare origine a varie problematiche.
32:30
Speaker A
Ecco, bisogna stare attenti a trovare un equilibrio.
32:40
Speaker A
Ora, se questa è la situazione, con parti di noi che vogliono soddisfare i piaceri, parti di noi che vogliono proibire a noi stessi di soddisfare questi piaceri, parti di noi inconsapevoli e parti di noi consapevoli.
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Speaker A
Come si vive e soprattutto come si fa a evitare di cadere in nevrosi, perché alla fine le nevrosi sono in un certo senso dietro l'angolo.
33:40
Speaker A
Basta alterare questi equilibri perché l'individuo manifesti poi i problemi, esaurimenti nervosi, come si usa dire, e varie problematiche, dalle paure, dalle fobie, dalle ansie, eccetera.
34:00
Speaker A
Allora il modo migliore, dicevamo prima, è il metodo catartico, cioè far emergere queste parti di noi, i nostri desideri, le nostre pulsioni, ciò che è nascosto.
34:20
Speaker A
E dobbiamo riportarlo alla luce, ma l'ipnosi, vi dicevamo, non è più un metodo efficace.
34:30
Speaker A
Allora quali metodi persegue Freud?
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Speaker A
Ne persegue vari.
34:50
Speaker A
Ad esempio, uno dei metodi è quello delle associazioni libere, cioè mette il paziente sul classico divanetto che è presente ancora nello studio di Freud a Vienna, lo fa rilassare.
35:20
Speaker A
E poi propone al paziente, dopo averci anche parlato, aver capito qual è la sua situazione in generale, una serie di parole, parole chiave, se vogliamo chiamarle così, a cui chiede che il paziente replichi immediatamente con un'altra parola.
35:50
Speaker A
Ti dico una parola, tu mi dici la prima parola che ti viene in mente, velocemente.
36:00
Speaker A
Una parola, la prima che ti viene in mente, in questo modo, secondo Freud, agendo sulla velocità, il paziente non riuscirà a mettere in campo quelle censure che il Super-Io normalmente mette in campo.
36:20
Speaker A
E magari potrà emergere qualcosa dell'inconscio, dell'Es, di particolarmente rilevante che aiuterà a fare una diagnosi.
36:40
Speaker A
Questo è un metodo.
36:50
Speaker A
Un altro metodo è quello di ricorrere ai lapsus, alle dimenticanze.
37:00
Speaker A
Psicopatologia della vita quotidiana, un libro in particolare in cui Freud analizza proprio come a volte il fatto che diciamo una parola per un'altra, questo è un lapsus, oppure il fatto che non ci venga in mente una parola, questa è una dimenticanza, sia decisivo.
37:30
Speaker A
Perché, secondo Freud, nella mente nulla avviene per caso, si parla, non a caso, di determinismo psichico.
37:50
Speaker A
Cosa significa? Che quando semplicemente non mi ricordo una parola, non è veramente un problema di connessioni neuronali o problemi fisici, voglio dire.
38:20
Speaker A
Ma è, in un certo senso, secondo Freud, il mio inconscio, il mio Super-Io, forse, che non vuole che io mi ricordi quella parola.
38:40
Speaker A
Che sta facendo ostacolo al farmi ricordare quella parola, perché magari quella parola per me ha un contenuto emozionale forte, perché mi ricorda brutte cose, per mille motivi.
39:10
Speaker A
E non mi fa venire in mente quella parola, se io invece di dire A, dico B, se invece di dire, l'esempio che faccio io è stupido, però ve lo faccio.
39:30
Speaker A
Invece di dire tetti, sto parlando di architettura, invece di dire tetti, dico tetta, evidentemente questo è il mio Es, la parte sessuale di me che riemerge un attimo.
40:00
Speaker A
Riesce a superare gli ostacoli del Super-Io e venire fuori, è un lapsus, cioè una parola che non volevo dire che ho detto per sbaglio.
40:20
Speaker A
E però è un lapsus che ha un significato profondo, secondo Freud.
40:40
Speaker A
Quindi, lapsus, dimenticanze, cose di questo genere, errori sono importanti.
40:50
Speaker A
Ma il metodo più importante di tutti, oltre le associazioni libere, oltre i lapsus, eccetera, il metodo più decisivo è l'interpretazione dei sogni, secondo Freud.
41:10
Speaker A
Perché nei sogni il nostro inconscio emerge meglio.
41:20
Speaker A
Anche se in maniera camuffata, dice così Freud, i sogni sono l'appagamento camuffato di un desiderio rimosso.
41:40
Speaker A
Cioè, cosa vuol dire?
41:50
Speaker A
Nei sogni noi facciamo riemergere i desideri dell'inconscio, quindi le parti più nascoste di noi, e un po' le camuffiamo, cioè le mascheriamo, perché è vero che nei sogni il Super-Io allenta il suo controllo, controlla meno, si fa meno la censura.
42:30
Speaker A
Però un po' di controllo lo fa lo stesso, un po' di censura lo fa lo stesso, allora nei sogni i nostri desideri non emergono mai in maniera chiara e netta, ma vengono mascherati.
42:50
Speaker A
Esempi classici, sono esempi tratti da Freud, ad esempio, se una donna sogna di essere seguita da un poliziotto con un casco rosso.
43:20
Speaker A
Il poliziotto con il casco rosso, secondo Freud, è una chiara metafora del pene umano, del pene maschile.
43:50
Speaker A
E quindi la donna sta pensando a un rapporto sessuale che ha col suo fidanzato, amante, eccetera.
44:10
Speaker A
Se, ad esempio, c'è una donna che porta dei fiori in un tavolo tondo, ecco, i fiori, il tavolo tondo e il vaso sono simboli di maternità e quindi è una donna che desidera aver figli.
44:50
Speaker A
Questo è sempre il modo in cui Freud interpreta i sogni.
45:10
Speaker A
Ovviamente, visto che i sogni sono camuffati, però, vanno interpretati, il compito del medico è proprio questo.
45:30
Speaker A
Farsi raccontare i sogni e poi cercare di decifrare i simboli di questi sogni, le metafore di questi sogni.
46:00
Speaker A
Perché ogni aspetto, ogni fenomeno, l'incendio in una casa, uno scrigno segreto, tutto quanto è un simbolo, spesso di natura sessuale, che il medico deve decifrare per poi spiegarlo al paziente.
46:40
Speaker A
In modo che il paziente, ormai consapevole dei suoi desideri inconsci, che neanche sapeva di avere, ma che ha, possa poi, tramite il metodo catartico, liberarsene.
47:10
Speaker A
Come vi ho accennato, la gran parte di questi desideri reconditi, del, ciò che emerge dall'Es, eccetera, secondo Freud ha natura sessuale.
47:30
Speaker A
Es è una parola, prima non ve l'ho detto, ma possiamo citarlo velocemente, che è un po' strana, è una parola tedesca, indica il pronome personale neutro della terza persona singolare, è il corrispettivo di it in inglese.
48:20
Speaker A
Lui lo chiama Es perché è proprio un esso, una parte della psiche che non è maschio né femmina, che non è carne né pesce, che però è ribollente di pulsioni.
48:40
Speaker A
E queste pulsioni per molta parte della sua vita Freud è convinto siano essenzialmente sessuali.
49:10
Speaker A
Infatti l'aspetto sessuale è forse quello più problematico della sua dottrina, nel senso che già in vita gli attirò un sacco di critiche, gli attirò anche grandi interessi.
49:40
Speaker A
Perché in un'epoca come quella di fine Ottocento, inizio Novecento, molto perbenista, molto attenta, moralista a certi aspetti, Freud fu dirompente nel suo dire che in realtà siamo tutti pervasi da desideri sessuali e in realtà i nostri comportamenti derivano principalmente, secondo lui, da desideri sessuali.
50:30
Speaker A
A volte inappagati, a volte appagati, di cui generalmente ci vergogniamo, ma che ci sono.
50:50
Speaker A
E proprio questa analisi della sessualità lo portò a ridefinire l'idea di sesso che c'era dal punto di vista medico e psicologico.
51:20
Speaker A
Fino a quel momento la sessualità era stata sempre concepita come, sì, una spinta, un'energia, se vogliamo, ma che aveva come fine ultimo la riproduzione.
52:00
Speaker A
E secondo Freud questa visione della sessualità, però, non era per nulla soddisfacente, perché lasciavano fuori una serie di fenomeni che si verificavano, che c'erano, che esistevano e che non potevano rientrare in questa visione così limitata della sessualità.
52:40
Speaker A
Secondo Freud, infatti, ci sono, ad esempio, fenomeni di sessualità infantile, se la sessualità è solo legata alla riproduzione.
53:20
Speaker A
Perché a volte anche nei bambini troviamo atteggiamenti sessuali, bambini che non hanno ancora, ad esempio, la maturazione dei genitali e quindi possono riprodursi.
53:40
Speaker A
Se la sessualità è solo riproduttiva, perché a volte si verificano casi di sublimazione, cioè persone che spostano, in un certo senso, la loro carica sessuale verso cose che non sono apparentemente sessuali.
54:20
Speaker A
Verso, ad esempio, che ne so, se ci sono persone che vivono con un atteggiamento sessuale la loro collezione di dischi, no?
54:50
Speaker A
Amano, toccano, bramano la loro collezione di dischi, ebbene, quello è un atteggiamento che ha una radice sessuale, ma non è diretto verso oggetti sessuali, verso corpi, ecco, per esempio.
55:20
Speaker A
Oppure ci sono anche, dice Freud, di perversione, attenzione, qui perversione va inteso in senso tecnico.
56:00
Speaker A
Vuol dire perversione, vuol dire dirigere altrove, perché, perché la carica sessuale a volte non ha scopo riproduttivo.
56:40
Speaker A
Nel senso che anche in un rapporto tra un uomo e una donna, non è detto che ogni rapporto sessuale abbia fine riproduttivo, ci sono altri rapporti sessuali che non culminano con l'inseminazione, sostanzialmente.
57:20
Speaker A
E allora tutti questi fenomeni che esistono, come li spieghiamo?
57:50
Speaker A
Freud tenta di spiegarli con una nuova dottrina della sessualità, in cui introduce come elemento cardine il concetto di libido.
58:30
Speaker A
Cos'è questa libido? È un'energia, una carica pulsionale di natura sessuale che, secondo Freud, è presente nell'essere umano e si localizza, a seconda delle varie età della persona, in zone diverse del corpo, che vengono chiamate zone erogene, perché danno poi piacere sessuale.
59:20
Speaker A
Proprio cercando di capire quali sono queste zone, Freud inizia a teorizzare delle fasi di sviluppo della sessualità.
60:00
Speaker A
Cioè, dice, attenzione, già nei bambini esiste questa libido che si localizza in, a seconda del, dell'età di crescita, in zone diverse.
60:20
Speaker A
E ora fa uno schema che lo aiuta a identificare queste zone.
60:50
Speaker A
La prima zona, in particolare, è la zona della bocca.
61:20
Speaker A
Difatti la prima fase di sviluppo sessuale è la fase orale, che va circa, secondo Freud, da dalla nascita del bambino fino a un anno e mezzo di età.
61:50
Speaker A
Perché la zona orale, perché fase orale, perché il bambino trova circa il piacere sessuale dal poppare dal seno della madre.
62:20
Speaker A
Quindi la zona erogena, il luogo del corpo in cui si prova piacere sessuale è la bocca.
62:50
Speaker A
E questo dura fino a circa a un anno e mezzo, tre anni di età.
63:10
Speaker A
Dopo questo anno e mezzo subentra una nuova fase, che non è più la fase orale, è la fase anale, perché la zona erogena diventa l'ano.
63:40
Speaker A
Perché l'ano? Perché, secondo Freud, il bambino esprime il piacere sessuale, il piacere, l'affetto, eccetera, soprattutto tramite scariche anali, cioè fa la popò, sostanzialmente, quando si sente a suo agio, quando si sente coccolato, amato e così via.
64:20
Speaker A
Quindi zona anale fino a circa ai tre anni, da un anno e mezzo ai tre anni di età.
64:50
Speaker A
A questa seconda fase, la fase anale, si subentra poi la terza fase, che è la fase fallica.
65:20
Speaker A
Questa fase fallica è interessante, perché, secondo Freud, la libido si concentra sul fallo, cioè sul pene del bambino.
65:50
Speaker A
Questo comporta dei complessi, però, anche, perché il bambino maschio inizia ad avere il complesso di castrazione, cioè teme che questo pene che scopre di avere, la prima volta di cui prende consapevolezza per la prima volta, siamo dopo i tre anni di età, vi dicevo, che questo pene possa essere perduto, tagliato in qualche misura e quindi c'è questo complesso di castrazione.
66:40
Speaker A
La femmina, invece, che non ha il pene, ma scopre che non ha il pene, prova, secondo Freud, la cosiddetta invidia del pene.
67:10
Speaker A
Anche questo è un complesso che poi può essere superato.
67:40
Speaker A
Questa parte dell'invidia del pene è stato oggetto di grandissime critiche, soprattutto dalle femministe, in anni, diciamo, del dopoguerra, a Freud morto e sepolto.
68:20
Speaker A
Perché sembra quasi che la donna si concepisca come una mancanza rispetto all'uomo.
68:50
Speaker A
L'uomo ha il pene, la donna non ce l'ha e la bambina scopre di non aver qualcosa.
69:10
Speaker A
In realtà, questa teoria è molto contestata oggi, però, insomma, Freud la presenta così.
69:30
Speaker A
Questa fase fallica va circa dai tre anni di età fino ai sei anni di età, dopodiché subentra una fase che è una fase di latenza, cioè una fase in cui sembra che il desiderio sessuale, la libido venga sopita, che sia quasi scomparsa e di colpo non c'è più questa libido così forte.
70:20
Speaker A
Questa fase di latenza va dai sei anni circa fino alla pubertà, quando avviene la vera e propria maturazione sessuale e a quel punto la libido si localizza, invece, nei genitali, quindi si parla di zona genitale, fase genitale.
71:00
Speaker A
E quindi lì arriva la maturazione sessuale e lì l'individuo, se tutto è andato bene, se la maturazione è, si è sviluppata nei modi corretti e sani, matura e ha tutti i suoi rapporti sessuali da adulto.
71:40
Speaker A
Ultimissima cosa da dire, vi ho detto, in queste fasi si possono generare dei complessi, vi ho parlato del complesso di castrazione, eccetera.
72:10
Speaker A
Il complesso più famoso teorizzato da Freud, poi ce ne saranno anche altri nella storia della psico, della psicanalisi e della psicologia, ma il complesso più famoso teorizzato da Freud è il complesso di Edipo, che, secondo lui, si potrebbe sviluppare, si sviluppa normalmente nella fase fallica, cioè tra i tre e i sei anni.
73:10
Speaker A
I bambini possono sviluppare un attaccamento di natura sessuale verso il genitore del sesso opposto al proprio.
73:40
Speaker A
E invece una rivalità nei confronti del genitore dello stesso sesso, cosa vuol dire? Che il bambino maschio si innamora della mamma e proprio la vuole amare, come se fosse un oggetto sessuale in qualche misura, pur nei, nei modi dei bambini.
74:20
Speaker A
Mentre si sente rivale in amore nei confronti del papà, col cui, col quale ha una sorta di competizione.
75:00
Speaker A
Mentre la bambina femmina si innamora del padre ed è in competizione con la madre.
75:30
Speaker A
Ecco, questo complesso di Edipo viene normalmente superato, ma appunto un po' si rivede anche nel transfert, quello che dicevamo all'inizio.
76:00
Speaker A
Quel meccanismo che nasce tra medico e paziente e che il medico deve sfruttare anche in questo caso, il medico di sesso opposto viene visto come un oggetto quasi d'amore.
76:40
Speaker A
Il medico dello stesso sesso, invece, come un possibile rivale o comunque un modello da in qualche modo soddisfare.
77:20
Speaker A
Ultimissime cose in velocità da dire, perché le cose importanti le abbiamo dette.
77:50
Speaker A
Prima cosa, Freud dedica un certo interesse, una certa attenzione all'arte.
78:20
Speaker A
Perché l'arte svolge un compito simile a quello del sogno, cioè ci permette di far riemergere ciò che è sepolto dentro di noi, di riportarlo alla luce in modo mascherato anche in quel senso lì.
79:10
Speaker A
Quindi l'artista, quando dipinge, quando realizza un'opera d'arte, è come se sognasse ad occhi aperti, interpretare l'opera d'arte, che sia il romanzo, che sia la poesia, che sia il quadro, è un qualcosa che può far bene.
79:50
Speaker A
Che può aiutare il medico a capire l'inconscio dell'artista e per l'artista può diventare anche una forma di terapia.
80:20
Speaker A
Non solo per l'artista, anche per lo spettatore che va a vedere un'opera d'arte, perché se ritrova in un'opera d'arte qualcosa anche del suo inconscio, ne rimane fortemente perturbato.
80:50
Speaker A
Seconda cosa interessante è quella che riguarda la religione.
81:10
Speaker A
Secondo Freud la religione è un autoinganno che gli uomini si sono fatti da secoli per soddisfare di nuovo, però, i sentimenti più reconditi della propria psiche.
82:00
Speaker A
C'è un sentimento, un rapporto con Dio che non è molto dissimile da quello del complesso di Edipo.
82:30
Speaker A
Un Dio padre lontano, rivale, da amare, insomma, ci sono meccanismi inconsci anche nel rapporto religioso.
83:00
Speaker A
Terzo aspetto importante, la società, la civiltà, la civiltà, secondo Freud, ha un costo in termini libidici, cioè vivere insieme agli altri, che è inevitabile, che bisogna in qualche modo fare, ci condanna, in un certo senso, all'infelicità.
83:40
Speaker A
Da questo punto di vista Freud è piuttosto pessimista, perché non riusciamo a soddisfare i nostri desideri, molti dei nostri desideri.
84:10
Speaker A
Ultima cosa, nell'ultimissima parte della sua vita, vi avevo detto prima che Freud aveva dato grandissimo peso alle pulsioni sessuali, ma nell'ultima parte della sua vita Freud ritorna un po' sui suoi passi.
85:00
Speaker A
E dice, sì, le pulsioni sessuali sono importanti, ma non sono le uniche, individua due tipi di pulsioni, quelle d'amore che uniscono, quelle quindi sessuali e quelle, invece, d'odio che dividono, quelle di morte, le identifico con due nomi, Eros e Thanatos.
85:40
Speaker A
Dentro di noi le nostre pulsioni sono di questi due tipi, alcune sessuali che uniscono, che creano, altre però distruttive, lesive, violente, Thanatos.
86:10
Speaker A
Ecco, questo molto, molto velocemente era quello che c'era da dire per fare un po' il punto sulla filosofia di Freud e vederne i punti salienti.
86:40
Speaker A
In descrizione, come sempre, trovate tutti i titoletti e poi trovate poi la playlist principale per ampliare il discorso, se volete.
87:10
Speaker A
E oggi abbiamo finito.
87:20
Speaker A
Spero di essere stato nei minuti, spero che in base al cronometro ci siamo praticamente giusti.
87:50
Speaker A
Vi ricordo, per chiudere, che in descrizione trovate oltre alle playlist, oltre ai vari riferimenti, anche consigli di lettura e trovate soprattutto i modi per sostenere il progetto.
88:40
Speaker A
Se vi piace quello che faccio, volete darmi una mano a farlo, guardateci, ci sono libri da acquistare, videocorsi da acquistare, abbonamento su YouTube che vi dà anche qualche vantaggio esclusivo e così via.
89:20
Speaker A
Ho finito.
89:30
Speaker A
Ci vediamo presto per altri video, anche riassuntivi, ma poi più normali di storia, filosofia e educazione civica.
89:50
Speaker A
Ciao.

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