SPECIALE AGRICOLTURA 1/3 - La corretta gestione dei rifiuti in agricoltura

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00:40
Speaker A
Buonasera a tutti, ben ritrovati. Riprendiamo alcuni concetti, alcuni temi che sono a me molto cari, ma anche cari, credo, a tutti i telespettatori, che sono legati alla transizione ecologica.
00:59
Speaker A
A questa transizione verso la sostenibilità ambientale che in un settore, il settore dell'agricoltura ha degli impatti molto, molto importanti.
01:40
Speaker A
Ne parliamo con un esperto del settore, il dottor Tommasi Giovanni.
01:51
Speaker A
E ne parliamo così, con anche una una chiave un po' didattica, cercheremo di parlare, quindi, di che tipologie di rifiuti ci sono in agricoltura, come chiudere l'economia circolare, come cercare di recuperare questi rifiuti.
02:08
Speaker A
Come farlo secondo la legge e cercare di farlo, soprattutto, in un modo che sia il più semplice possibile per gli agricoltori.
02:20
Speaker A
Che sono impegnati chiaramente a fare dell'altro, quindi a farci anche i nostri frutti, piuttosto che che le le cose che che mangiamo tutti i giorni che sono nelle nostre tavole.
02:40
Speaker A
E che quindi cercheremo di parlarne dando anche sicuramente gli obblighi e gli oneri che ci sono, ma cercare di dare anche delle soluzioni che rendono più agevole questa questa gestione dei rifiuti.
03:24
Speaker A
Bene, buongiorno intanto Tommasi.
03:30
Speaker A
E io ho pensato di farlo anche così per dare una direi una struttura al corso, di dare praticamente di dare la sequenza, una sequenza di slide.
03:57
Speaker A
In modo tale che si possa cercare di fare un po' anche di memorizzare alcuni concetti.
04:09
Speaker A
Quindi cercheremo, appunto, con delle slide a supporto di commentarle.
04:12
Speaker A
Farò alcune domande in modo che così ci spiegherà.
04:16
Speaker B
Buonasera ai nostri amici agricoltori.
04:20
Speaker B
Intanto io ringrazio l'ingegner Antonio Casotto per avermi invitato questa sera a parlare dei rifiuti agricoli.
04:30
Speaker B
Che sembra un argomento, quello dei rifiuti agricoli, semplice da affrontare, nella realtà è un argomento che può essere anche molto complicato, perché sappiamo che gli agricoltori hanno diversi adempimenti.
05:00
Speaker B
Hanno dei controlli e quindi devono essere perfettamente in regola, poi soprattutto in un momento come questo.
05:17
Speaker B
Dove la transazione ecologica sta portando la produzione da una produzione che produceva rifiuti ad una produzione che produce risorse, perché non dimentichiamoci che se il rifiuto viene recuperato e trattato diventa una risorsa.
05:43
Speaker B
È estremamente importante che gli agricoltori sappiano cosa devono fare per risolvere questo importante rebus della gestione dei rifiuti.
05:51
Speaker A
Abbiamo visto un'immagine.
05:53
Speaker B
Sì.
05:55
Speaker A
Quali sono le tipologie di rifiuti?
05:57
Speaker B
È un'immagine un po' scandalosa, ecco, noi abbiamo messo questa immagine.
06:05
Speaker B
Di del problema, ecco, il problema che l'agricoltore si trova ad affrontare, ovvero ci sono dei rifiuti, non sa come classificarli, non sa quale codice c'era attribuire, non sa come tenerli in azienda correttamente e magari anche il codice di identificazione europeo da attribuire al rifiuto può essere un problema, ecco.
06:54
Speaker B
Quindi bisogna in qualche modo aiutare l'azienda agricola a risolvere questi problemi.
07:01
Speaker A
Perché siamo anche la interrompo.
07:04
Speaker B
Sì, prego.
07:05
Speaker A
Se se pensiamo anche che le tipologie sono quasi 800 tipologie di rifiuti, è chiaro che un agricoltore non può conoscerle.
07:13
Speaker B
Certo. Beh, chiaramente in agricoltura abbiamo meno rifiuti, non ne abbiamo 800, perché quelli più comuni sono quelli che vediamo, ad esempio, in questa slide.
07:30
Speaker B
Ma li differenziamo principalmente in due famiglie, rifiuti pericolosi e non pericolosi.
07:40
Speaker B
Ecco, sui rifiuti pericolosi dobbiamo avere una maggior cautela, perché ci sono dei rischi dovuti alla alla gestione di questi rifiuti e allo stoccaggio, al deposito temporaneo durante l'anno, mentre i non pericolosi sono meno critici, quindi possono essere gestiti in una maniera più semplice.
08:25
Speaker B
Allora, i rifiuti pericolosi normalmente, ricordiamoli, sono tutti quei rifiuti che hanno una confezione riportante una classificazione.
08:37
Speaker A
Vediamo la la fiammella, piuttosto che, voglio dire, le le l'esplosione, che che chiaramente esplosivi non credo che ce ne siano in agricoltura.
08:48
Speaker B
Beh, i concimi sono comburenti, quindi teoricamente potrebbero creare.
08:51
Speaker A
Comburente, non non è esplosivo, comunque, voglio dire, è sempre particolare.
09:02
Speaker A
Comunque, prego, prego, mi.
09:03
Speaker B
Beh, questi rifiuti, chiaramente, pericolosi, vanno gestiti correttamente.
09:12
Speaker B
Perché, come si dice, contengono, sono contaminati da sostanza pericolosa, quindi una volta che abbiamo utilizzato il prodotto, la confezione va sicuramente stoccata in un luogo idoneo, quindi un contenitore che sia a norma, un contenitore che sia etichettato e che riporti il codice e e R, come si dice, quindi una volta era codice C, adesso si chiama codice e R, che identifica la tipologia e la pericolosità del del rifiuto.
10:16
Speaker B
Abbiamo i filtri, le batterie, l'olio esausto, quindi tutto ciò che deriva dalla manutenzione dei mezzi agricoli.
10:25
Speaker A
Questo come li.
10:27
Speaker B
Ma in agricoltura il primo rifiuto pericoloso più gestito in assoluto è la confezione vuota dell'agrofarmaco, quindi quando abbiamo fatto il riempimento della botte, facciamo magari un primo risciacquo, ecco.
10:50
Speaker B
Quando sappiamo che comunque è un prodotto molto costoso, dopodiché la confezione vuota va gestita come rifiuto pericoloso, ad esempio, con il codice C 150110, come per quanto riguarda la classificazione.
11:32
Speaker B
Altri rifiuti pericolosi che possiamo trovare.
11:41
Speaker A
Questo come li vengono gestiti praticamente all'interno di.
11:45
Speaker A
Che tipo di contenitori?
11:46
Speaker A
Di sacchi, per esempio?
11:47
Speaker A
Giusto per fare un esempio.
11:48
Speaker B
Sì, allora, è importantissimo, come si diceva prima, l'identificazione del rifiuto pericoloso, quindi la R gialla che sia sul contenitore o su un big bag, deve comunque esserci, no, perché bisogna avvisare il lavoratore che si tratta di un rifiuto pericoloso e che quindi, diciamo, vanno indossati i presidi idonei a a a trattarlo.
12:29
Speaker B
È ovvio che è molto meglio avere dei contenitori rigidi idonei allo stoccaggio.
12:39
Speaker A
Come l'economia circolare anche.
12:40
Speaker B
Ad esempio.
12:41
Speaker B
Vengono utilizzate delle cisternette tagliate, dove all'interno possiamo inserire il big bag con la R.
13:00
Speaker B
Ci sono anche delle soluzioni un po' diverse con dei contenitori in plastica, ma, diciamo, che lo sviluppo del recupero ecologico.
13:23
Speaker A
Come l'economia circolare anche.
13:25
Speaker B
Importante.
13:26
Speaker A
L'utilizzo degli imballaggi, praticamente.
13:29
Speaker A
Questo mi sembra, tra l'altro, corretto.
13:32
Speaker A
Visto che si tende il più possibile a risparmiare risorse, altrimenti, se no, ritorniamo all'economia lineare, che che è produco, consumo e smaltisco, che questo non lo vogliamo fare.
13:43
Speaker B
Allora, i rifiuti, invece, non pericolosi sono i rifiuti che non sono contaminati dalle sostanze chimiche.
13:50
Speaker B
Quindi in agricoltura abbiamo tutte le reti, ad esempio, rotoballe, i nylon derivanti dalle serre o dai teli di pacciamatura, i sacchi del concime, piuttosto che i sacchi delle sementi non conciate, ecco, quindi che non contengano materiale pericoloso.
14:18
Speaker B
Le cassette, i rottami, gli pneumatici, imballaggi vari, ecco, tutto quello che non contiene la sostanza chimica.
14:29
Speaker B
O non l'ha contenuta e può essere classificato come non pericoloso, è importante dire che il rifiuto non pericoloso non è un rifiuto per definizione, mentre il pericoloso, una volta che io, ad esempio, ho utilizzato un una confezione vuota di agrofarmaci, la devo smaltire.
15:00
Speaker B
Mentre il rifiuto non pericoloso lo classifico una volta che non mi serve più, quindi se io ho delle cassette, voglio dire, della frutta che non utilizzo più, posso dire da domani questi diventano rifiuti e quindi li smaltisco, quindi in sostanza la classificazione e la determinazione del rifiuto lo fa il produttore del rifiuto stesso.
15:32
Speaker A
Quindi i rifiuti non pericolosi e i rifiuti pericolosi, con chiaramente una modalità di gestione ben differente, dei contenitori, abbiamo parlato e adesso avremo anche una slide che poi commentiamo su come è corretto.
15:50
Speaker A
Voglio dire, gestire i rifiuti all'interno della propria azienda.
15:55
Speaker A
Parlavamo anche del deposito temporaneo.
15:58
Speaker A
Ci sono dei limiti, ci sono.
16:01
Speaker A
O lo vediamo anche più tardi.
16:03
Speaker A
Ci sono dei limiti poi nella nel deposito presso l'azienda agricola, oppure si può fare quello che si vuole.
16:43
Speaker B
Sì, noi sappiamo che il produttore dei rifiuti agricoli può stoccare i propri rifiuti entro certi limiti, che sono comunque di 30 m³, di cui 10 m³ di rifiuti pericolosi.
17:10
Speaker B
Li può stoccare all'interno della propria azienda, se si superano questi limiti, chiaramente lo smaltimento deve essere molto frequente.
17:19
Speaker B
Ci vogliono particolari autorizzazioni, ma nella maggior parte dei casi l'agricoltore entro questi limiti può trattenere i rifiuti per 12 mesi.
17:28
Speaker B
Da cosa? Dalla data di produzione del rifiuto, quindi.
17:35
Speaker B
Io, ad esempio, nell'arco di tutti questi anni.
17:38
Speaker B
Adesso è 20 anni che collaboro con gli agricoltori.
17:40
Speaker B
Mi dicono sempre entro il 31/12 devo smaltire i rifiuti.
17:45
Speaker B
No, questo non è esattamente vero, ma tu produci il rifiuto.
17:50
Speaker B
E da quando l'hai prodotto, parte un countdown di 12 mesi, entro il quale la legge ti consente lo smaltimento.
17:59
Speaker B
Quindi.
18:01
Speaker A
Abbiamo anche un'altra diapositiva.
18:03
Speaker A
Per quanto riguarda gli allevamenti, invece, che rifiuti possiamo.
18:07
Speaker A
Intanto che rischi e poi che rifiuti ci sono?
18:10
Speaker B
Ma, ecco, gli allevamenti hanno dei rifiuti particolari, tutti quanti pensano a materiali.
18:22
Speaker A
Organici, eccetera.
18:24
Speaker B
In realtà i rifiuti che noi trattiamo sugli allevamenti sono i rifiuti di origine veterinaria, quindi è chiaro che chi fa allevamenti fa delle somministrazioni.
18:40
Speaker B
Sia quando il capo presenta delle patologie, piuttosto che quando per prevenire queste patologie, quindi abbiamo una produzione di aghi, di siringhe, di guanti, di calzari, eccetera.
19:06
Speaker B
Che vanno gestiti in modo corretto.
19:10
Speaker B
Perché se l'animale ha una patologia, ha un rischio biologico, quindi noi se non isolassimo questo materiale.
19:22
Speaker B
Rischieremmo comunque di trasmettere il il la malattia a tutto il resto dell'allevamento.
19:30
Speaker B
Quindi i materiali che sono contaminati dal liquido biologico dell'animale infetto, che ricordiamo è l'urina, le feci, la saliva, il liquido seminale, piuttosto che tutti i liquidi che derivano dall'animale stesso, vanno isolati.
19:50
Speaker B
Per cui.
19:52
Speaker A
E tra l'altro sono contenitori a doppio imballo.
19:54
Speaker A
Quindi, voglio dire, dentro c'è un sacchetto e il sacchetto viene messo dentro al cartone.
20:00
Speaker A
Oppure il bidone di plastica.
20:02
Speaker A
Quindi c'è una doppia sicurezza correttamente anche per per il rischio che c'è, che è un rischio, voglio dire, anche di carattere infettivo, quindi ci sta anche.
20:09
Speaker B
Sì, ci sono poi anche i botticini in vetro, ad esempio, che sono quelli utilizzati.
20:16
Speaker B
Magari per le somministrazioni agli avicoli o ad altri animali che non sono contaminati col liquido biologico dell'animale.
20:34
Speaker B
Ed ecco che li possiamo gestire in un modo molto più semplice.
20:43
Speaker B
Cioè li possiamo tenere insieme ai rifiuti pericolosi, quindi caratterizzarli col codice R.
20:51
Speaker B
Tipo delle confezioni vuote degli agrofarmaci, ma in vetro, no, quindi 150110.
21:00
Speaker B
E trattenerli in azienda per un annetto, no, quindi non abbiamo particolari problemi.
21:09
Speaker B
Per il rischio infettivo, invece, i tempi di deposito temporaneo sono fondamentalmente diversi.
21:20
Speaker B
Perché lì abbiamo una regola legislativa che imporrebbe l'utilizzo della legislazione che viene applicata agli ospedali, quindi il regime ospedaliero.
21:50
Speaker B
Quindi ogni 5 giorni dalla produzione del rifiuto e dalla chiusura del contenitore, noi dovremmo essere obbligati allo smaltimento.
22:00
Speaker B
Questo sarebbe insostenibile dagli allevatori, perché i costi sarebbero molto elevati.
22:06
Speaker B
Per cui si applica normalmente la regola dei 200 L, ovverosia entro 200 L di deposito temporaneo, che ricordiamo che un contenitore, grosso modo, sono 60 L, quindi tre contenitori, ecco.
22:26
Speaker B
Se non li abbiamo ancora chiusi.
22:32
Speaker B
Li possiamo tenere in azienda, dopo la chiusura del contenitore, abbiamo 30 giorni di tempo per effettuare lo smaltimento.
22:40
Speaker A
Tra l'altro.
22:42
Speaker B
Giovanni.
22:43
Speaker A
Io direi che anche si può, ecco, questa è un'altra.
22:47
Speaker A
Un altro argomento che però intervallerei anche con un video che.
22:53
Speaker A
Che chiedo alla regia di mandare in onda, che così abbiamo anche un'idea.
22:58
Speaker A
E cerchiamo anche di introdurre questo concetto di rifiuti speciali e rifiuti urbani.
23:05
Speaker A
Perché adesso ci spiegherà il nostro esperto che non può mettere l'agricoltore.
23:12
Speaker A
I rifiuti all'interno, voglio dire, del circuito urbano, cioè nel cassonetto, piuttosto che fuori dalla porta.
23:20
Speaker A
Questo che vediamo cos'è?
23:22
Speaker A
Ci spiega in poche parole cosa sta succedendo.
23:27
Speaker A
Questo è un centro di raccolta.
23:29
Speaker B
Sì, questo è un centro di raccolta e, come dicevamo, gli agricoltori.
23:34
Speaker B
Producono dei rifiuti cosiddetti speciali, quindi hanno una partita IVA, devono smaltire questi rifiuti.
23:44
Speaker B
Pagandone il costo e non addebitandolo alla collettività.
23:50
Speaker B
Quindi il rifiuto diventa speciale e non può essere inserito nel cassonetto, come diceva l'ingegner Casotto.
23:59
Speaker B
Qui abbiamo, in questo video, abbiamo visto dei centri di raccolta che vengono effettuati.
24:10
Speaker B
Coordinandosi con le associazioni di categoria rappresentative nel mondo agricolo, quindi la Coldiretti, piuttosto che la CIA.
24:24
Speaker B
La Confagricoltura, la Copagri e perdonatemi se me ne dimentico qualcuna.
24:30
Speaker B
Perché ce ne sono numerose, ecco.
24:32
Speaker B
Non vorrei che nessuno si offendesse.
24:34
Speaker B
Comunque noi vengono coordinate questi ritiri presso i centri.
24:40
Speaker B
E le aziende possono conferire i propri rifiuti, sia pericolosi che non pericolosi.
24:50
Speaker B
Entro però dei quantitativi abbastanza limitati, questi quantitativi che vengono consentiti dalla legge.
25:00
Speaker B
Sono di 30 kg o di 30 L al massimo al giorno per un numero di conferimenti di quattro all'anno.
25:10
Speaker B
Quindi, se vogliamo, fare i conti esatti, sarebbero 3, 6, 9, 12, 120 L.
25:20
Speaker B
Se un'azienda produce un numero di rifiuti più elevato, quindi siamo di fronte, magari, al frutticolo, all'orticolo.
25:30
Speaker B
Quindi una produzione di rifiuti elevata, abbiamo effettivamente bisogno di fare un servizio a domicilio.
25:39
Speaker B
Quindi dobbiamo andare dall'azienda a prendere i rifiuti con un mezzo autorizzato.
25:45
Speaker B
Quindi, se vogliamo, c'è un'economia interessante in questi centri.
25:50
Speaker B
Dove, comunque, con poco l'agricoltore può risolvere il problema se produce pochi rifiuti.
25:58
Speaker B
Per le aziende un pochino più grandi e strutturate.
26:03
Speaker B
È sicuramente necessario un servizio a domicilio.
26:09
Speaker A
Quindi, ricapitolando, il rifiuto agricolo non è un rifiuto urbano.
26:13
Speaker A
Quindi non può finire nel circuito, lo dico così, banalmente, del cassonetto.
26:20
Speaker A
O dal porta a porta, quello domestico, deve essere affidato a aziende specializzate.
26:30
Speaker A
Può essere effettuato, praticamente, all'interno, voglio dire, di quello che prevede la normativa.
26:40
Speaker A
Con dei sistemi che poi saranno anche oggetto della seconda puntata.
26:46
Speaker A
Dove verrà spiegato anche quello che che stiamo vedendo nell'immagine.
26:50
Speaker A
Quindi il circuito organizzato di raccolta.
26:52
Speaker A
Quindi la raccolta presso dei centri che poi sono dei centri a calendario.
26:58
Speaker A
Piuttosto che con un sistema porta a porta.
27:00
Speaker A
Il video ha fatto vedere anche, tra l'altro, le varie tipologie.
27:05
Speaker A
Quelle che che prima Giovanni Tommasi ha ha descritto.
27:12
Speaker A
Quindi l'olio, le batterie, abbiamo visto, abbiamo visto i contenitori degli agrochimici vuoti.
27:20
Speaker A
Piuttosto che che le varie cose.
27:22
Speaker A
Come vedete, l'agricoltore, quindi, è stato abituato a differenziare, giusto?
27:30
Speaker A
Perché la differenziazione sta alla base del concetto di ogni concetto di recupero dei rifiuti.
27:35
Speaker A
E stiamo arrivando verso il termine della della trasmissione.
27:40
Speaker A
E come vi ho già annunciato, ci sarà proprio un proseguo con la prossima puntata, dove parleremo, appunto, di questi circuiti.
27:50
Speaker A
Volevo concludere, poi, con il sistema di gestione.
27:55
Speaker A
Degli imballaggi, degli imballaggi che vengono utilizzati per il confezionamento, ci sono un paio di slide che aveva preparato il nostro esperto.
28:09
Speaker A
E anche perché vorrei che venissero fissate proprio i concetti e vorrei ribadire il concetto che il rifiuto, soprattutto il rifiuto pericoloso.
28:20
Speaker A
Che è etichettato e identificato, va gestito con degli imballaggi, come si dice in gergo, omologati.
28:28
Speaker A
Quindi c'è una slide, se ribadiamo questo concetto, secondo me, è importante, perché l'agricoltore, se ha già il contenitore idoneo.
28:39
Speaker A
Secondo noi e secondo, soprattutto, la normativa, uno ha uno stoccaggio, un deposito temporaneo al loro interno che è corretto.
28:50
Speaker A
Secondo, li affida all'azienda in maniera corretta.
28:54
Speaker B
Se vuole descrivere, appunto, questi.
29:00
Speaker B
Allora, intanto, tutto deriva dal fatto che durante un controllo in azienda, la prima domanda che viene fatta ad un agricoltore.
29:10
Speaker B
È mi faccia vedere i rifiuti.
29:13
Speaker B
Se se abbiamo, ad esempio, un controllo sulla PAC, piuttosto che un controllo dai forestali o dall'ARPA.
29:25
Speaker B
Mi faccio vedere i rifiuti e quindi durante l'anno noi dobbiamo avere la cura.
29:30
Speaker B
Di mantenere questi rifiuti in contenitori che sono in qualche modo corretti.
29:38
Speaker B
Per lo stoccaggio, soprattutto dei rifiuti pericolosi, ecco, nella slide che vediamo.
29:45
Speaker B
Abbiamo la cisternetta tagliata che ho menzionato prima, che contiene le confezioni vuote degli agrofarmaci.
29:57
Speaker B
Ma abbiamo anche, ad esempio, il fusto dell'olio che viene messo in un sistema cosiddetto di contenimento.
30:07
Speaker B
Ovvero sia, se per qualche ragione, magari usura del fusto stesso, si disperdesse l'olio.
30:19
Speaker B
Questo non deve imbibire il terreno e quindi creare dei percolati che potrebbero essere pericolosi.
30:26
Speaker B
E soprattutto andare a inquinare il terreno, no, questo richiederebbe poi una bonifica.
30:33
Speaker B
Da parte della dell'agricoltore e avrebbe un costo elevato.
30:40
Speaker B
Altri contenitori, ad esempio, sono assolutamente omologati a norma e dobbiamo utilizzare solo quelli.
30:49
Speaker B
Come quei contenitori che abbiamo detto prima, del rischio infettivo e che vengono utilizzati negli allevamenti.
30:58
Speaker B
Quindi per ogni rifiuto pericoloso ci deve essere una soluzione di un contenitore che consenta durante l'anno.
31:09
Speaker B
Lo stoccaggio corretto e quindi, diciamo, ogni controllo che c'è poi in azienda.
31:15
Speaker B
Può essere un controllo dal quale l'agricoltore esce indenne e anzi, magari con una lode da parte del del controllore.
31:25
Speaker B
Che è andato a fare il controllo stesso.
31:28
Speaker B
Ecco, qui abbiamo una slide del deposito temporaneo, si diceva prima, le aziende entro 12 mesi.
31:35
Speaker B
Sono tenute allo smaltimento dalla data di produzione.
31:40
Speaker B
Attenzione che essendoci delle deroghe importanti sul settore agricoltura per quanto riguarda la gestione dei rifiuti.
31:51
Speaker B
Ad esempio, non è più presente il registro di carico e scarico dei rifiuti che c'era una volta, ecco.
32:00
Speaker B
L'agricoltore doveva annotare la produzione entro 5 giorni su questo famoso registro di carico e scarico.
32:10
Speaker B
Pena controlli, sanzioni e quant'altro.
32:13
Speaker B
Adesso, chiaramente, il registro di carico e scarico non c'è più.
32:20
Speaker B
È stata data la possibilità all'agricoltore con il la conservazione fino a 3 anni del formulario di trasporto rifiuti.
32:30
Speaker B
Oppure della ricevuta di conferimento è il documento che prova di aver effettuato correttamente lo smaltimento del rifiuto.
32:38
Speaker B
Anche la fattura è un qualcosa di molto importante, adesso vediamo anche l'agricoltura biologica.
32:45
Speaker B
Che ci chiede sempre più spesso di avere.
32:50
Speaker B
La fattura per dimostrare, magari, di non aver prodotto certe tipologie di rifiuti.
32:57
Speaker A
Quindi raccomandiamo alle aziende agricole, chiaramente, una gestione corretta del deposito temporaneo dei propri rifiuti con i contenitori idonei.
33:09
Speaker A
Di affidarli a aziende specializzate, quindi non alla municipalizzata, perché, chiaramente, è il circuito urbano.
33:20
Speaker A
Ma quindi aziende specializzate e, soprattutto, mantenere per questi 5 anni la documentazione che viene affidata.
33:31
Speaker A
Quindi il formulario, il documento di conferimento che che attesta che è stato affidato il rifiuto in maniera corretta.
33:37
Speaker A
Con questo, direi che abbiamo dato un primo, una prima informazione sui rifiuti agricoli ai nostri telespettatori.
33:45
Speaker A
La prossima puntata verterà principalmente su quelle che sono le soluzioni di servizio.
33:50
Speaker A
Che aiutano l'azienda agricola a rimanere a posto con la propria, voglio dire, con i propri obblighi.
33:58
Speaker A
Parleremo, quindi, dei circuiti organizzati di raccolta, parleremo sempre, verrà a trovarci sempre il nostro ospite.
34:05
Speaker A
E niente, vi saluto e vi vi do appuntamento alla prossima puntata.
34:09
Speaker A
Grazie.
34:10
Speaker B
Grazie a tutti.
34:11
Speaker B
Buonasera.

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