Personal: la prima intervista di Baby Gang

Full Transcript — Download SRT & Markdown

00:00
Speaker A
Io adesso non faccio nulla, non faccio più nulla, adesso sto facendo musica e mi sto comportando bene.
00:05
Speaker A
Però quello che ho fatto io qua di rapper qua in Italia, te lo posso giurare su mia mamma che non hanno fatto manco un quarto.
00:31
Speaker B
Perché ti chiamano Baby?
00:33
Speaker A
Allora, Baby è stato un soprannome che me l'hanno dato fin da piccolo, fin fin da sempre, anche prima che cantavo.
00:40
Speaker A
Quando facevo i danni, i giornali pensavano che era una Baby Gang, pensavano che era un gruppo di ragazzi, invece ero solo io che ne combinavo, li combinavo sempre, capito?
00:51
Speaker A
È diventato virale, cioè, ecco, tutti conoscono Baby Gang, ma nessuno conosce Zaccaria.
00:55
Speaker A
Io sono cresciuto più in casa famiglia che in famiglia, cioè, sono stato 10 anni con i miei, ho vissuto tutta l'infanzia fino a 10 anni con i miei, poi dopo i 10 anni, fino adesso, fino ad ora, sono sono stato collocato in comunità.
01:50
Speaker A
Non ti dico che mi è mancato il cibo, però mi è mancato tutto il resto, tutto il resto, quelle per le scarpe, sono quelle le cose che ti fanno ti fanno aver rancore, capito?
02:01
Speaker A
Non è il cibo, il cibo qua in Italia non manca a nessuno, l'unica cosa che ti può mancare sono sono queste cose qui, che ti senti diverso dagli altri ragazzi, comunque tu vedi che l'altro ce l'ha e tu non ce l'hai, ti chiedi il perché.
02:11
Speaker A
Ti chiedi il perché, poi arrivi a un certo punto che dici anch'io la voglio avere e la vai a prendere, cioè, con le buone o con le cattive, non non esiste, no, devo aspettare che me la comprano, cioè, è così che funziona.
02:24
Speaker A
Allora, il momento in cui ho avuto più paura, lo ricordo bene, ero all'età di 11 anni, a casa portavo sempre problemi, cioè, portavo sempre denunce, sempre problemi, sempre cazzi e mazzi.
02:38
Speaker A
Abitiamo in un monolocale dove c'è una stanza, dove io non ho mai avuto una stanza mia, e dove ci sono tanti problemi economici, ma tanti, tanti, veramente, che mi ricordo ancora che ci portavano i sacchetti, non so se lo sai, quei sacchetti lì di quelli con l'euro, ecco, quelli che ci portavano, cioè, io anche mi vergognavo.
03:38
Speaker A
E quindi mi sentivo un peso, perché io ce la facevo da solo, io sapevo che potevo mangiare e bere da solo, senza che mia mamma andava o si doveva sbattere o doveva andare a lavorare.
03:48
Speaker A
Quindi ho detto, non peso più, cioè, sono sono abbastanza grande per per farcela da solo, quindi da lì me ne sono andato.
03:56
Speaker A
E quel giorno lì ricordo che sono uscito di sera, avevo preso l'ultimo treno, e da lì mi sono trovato in stazione da solo, cioè, mi sono trovato in stazione da solo senza senza nessuno, senza amici, senza nessuno, ero io, uno zainetto, un paio di merendine, quei tempi là fumavo un bel po', quindi un paio di cannette me le sono portate lì, mi sono messo dentro il vagone, ho dormito.
04:18
Speaker A
Doveva essere una cosa di una notte, di due notti, ed è stata una cosa proprio lunga, lunga, cioè, sono stato sono stato in giro per tanto, per almeno per due annetti sono stato in giro.
05:08
Speaker A
Poi si sono aggiunti altri amici, poi si sono, cioè, abbiamo fatto proprio un mood, cioè, sembrava proprio una gang di che stavano sopravvivendo, cioè, eravamo tutti, tutti e cinque, ci beccavamo magari alle 7:00, ce n'avevamo in stazione, tutti e sette, andavamo a rubare al supermercato, capito?
05:34
Speaker A
Tornavamo in stazione, mangiavamo insieme.
05:36
Speaker B
Quando è stata la prima volta che hai avuto il primo problema con la legge?
05:41
Speaker A
Alle 7:00 di sera dico, vado dal nonno, prendo, faccio due telefonate, chiamo un paio di amici, andiamo a Torino, andiamo a Torino, così senza dirlo a nessuno, a 12 anni, comunque, a quell'età lì.
05:54
Speaker A
Andiamo a Torino, cosa facciamo? Ci entriamo dentro dentro i negozi di vestiti e iniziamo a riempire le borse, abbiamo riempito un sacco di borse, un sacco di robe, di strutti, un sacco di felpe, di strutti, quelli antitaccheggio.
06:49
Speaker A
Da lì, mentre stavamo uscendo, mi è uscito mi è uscito uno sbirro che era pure mio compaesano, quindi, cioè, immaginati tu che esci tutto tranquillo e ti vedi un marocchino che dice ferma, con il distintivo, ci rimani malissimo, cioè, sono sono rimasto lì, dicevo, cavolo, cioè, è impossibile.
07:07
Speaker A
Vabbè, da lì, da quel fatto lì, ci hanno portato in comunità, a me e al mio amico, perché mia mamma non poteva venirmi a prendere a Torino, non c'aveva né la macchina, né né nulla come spostarsi, quindi da lì l'hanno l'hanno detto che che rimanevo a Torino in comunità, sono rimasto lì due settimane, poi sono scappato.
07:33
Speaker A
Poi da lì è ricominciata la routine sempre, te lo giuro su mia mamma, frate, che dal 2012 fino adesso, ogni estate, l'ho passato o in galera o in comunità, non ho passato un'estate tranquillo a, anzi, se andavo a Rimini, magari, andavo a Rimini, mi arrestavano pure a Rimini, ho fatto pure la comunità a Rimini, ho fatto la comunità a Bologna, ho fatto la comunità nelle Marche, ho fatto a Brescia, sono stato, fra, oggi mi hanno fatto girare dappertutto, mi hanno fatto girare dappertutto pensando che mi cambiavano, invece non mi hanno cambiato.
08:34
Speaker A
Sono un sacco di persone che la galera ormai è casa loro, perché la galera non serve a nulla, tu entri magari che per rapina, esci che che oltre alla rapina, sai pure spacciare, capito? Entri che magari per spaccio, esci che magari sai pure truffare, cioè, non è che ti mettono con gente buona, capito?
08:57
Speaker A
O gente che ti fa recuperare, ti mettono con altri criminali, con altri criminali cosa vuoi imparare? Vuoi imparare solo a delinquere, cioè, non puoi imparare altro, non puoi imparare a lavorare, non puoi imparare a fare il muratore, cioè, capito? Ed è questo che sbaglia tanto lo Stato, che magari poi anche ti butta le cose, ti butta gli anni come fossero come fossero in libertà, cioè, capito?
10:03
Speaker A
Qua un anno di coronavirus la gente qua sta impazzendo, pensa di stare in una cella 24 ore su 24 chiuso, l'unica cosa che puoi guardare è la TV, la finestra della cella e il blind, per tutti gli anni, questo, e i compagni di cella e basta, un'ora all'aria, per tutti gli anni così, ogni cazzo di giorno è così, ogni cazzo di giorno.
10:23
Speaker B
La prima volta che sono entrato dentro.
10:28
Speaker A
Sono entrato all'età di 15 anni, sì, sono stato sono stato a Bologna, sono stato per un qualche qualche mesetto, penso, un mese, due mesi, e poi mi hanno trasferito al Beccaria, da lì al Beccaria sono uscito avanti e indietro sei volte, ho fatto avanti e indietro al Beccaria, andavo, mi portavano in comunità, scappavo, mi riportavano dentro, uscivo, scappavo, cioè, era proprio una routine.
10:51
Speaker A
È stata una routine fin quando, cioè, basta, mi era finita la pena, cioè, avanti e indietro, avanti e indietro, a un certo punto finisce la pena.
11:38
Speaker A
È finita la pena, io come sempre, come come tutti gli anni, a come mi sento libero, faccio i danni, come perché mi sento sempre sempre tenuto in una corda, quando ti senti tenuto in una corda, quando ti staccano la corda, la prima cosa che fai è che vai avanti, scappi, come un cane, tagli la corda, corre.
11:56
Speaker A
Stessa cosa pure io, andavo, giocavo la partita contro gli avversari, perdevo, sentivo che stavo perdendo, uscivo da uscivo dal campo, andavo negli spogliatoi, li fottevo tutto quello che avevano e me ne andavo via a casa, per quello mi hanno cacciato dal calcio, capito?
12:10
Speaker A
La stessa cosa ho fatto ho fatto quando quand'è che è stato, quando avevo 15 anni, l'avevo fatta perché ero sotto di psicofarmaci, io prendevo tanto Rivotril, cioè, mi sono infatti si nota anche adesso, sono un po' dislessico, mi mi incastro sulle parole perché sono tutti effetti di psicofarmaci che prendevo tanto tempo fa.
12:29
Speaker A
E da lì ero tutto fattissimo, mi ricordo ancora che stava arrivando stava arrivando uno sbirro che già conoscevo, perché lì in zona, ecco, tutti ci conosciamo, capito? Stavo andando lì per parlargli, il tempo di di avvicinarmi, mi tira un cazzotto, mi tira un cazzotto, da lì da lì non so cosa mi ha preso, mi sono paralizzato per 2 minuti, non ci ho visto più, non so non so quando da bambino ti fanno un torto che rimani proprio così, tutto incazzato, fin quando inizi inizi a piangere, questo mi è successo.
13:44
Speaker A
Stessa cosa pure io, mi sono trattenuto proprio, a un certo punto sono sfasato, non non so non so con che forza a quell'età lì, ma ma l'ho saccagnato, l'ho spaccato tutto, perché mi sono fatto la galera per colpa sua, mi sono fatto la galera e lui non ha pagato niente, cioè, lui mi ha aggredito per primo, ha aggredito un 15enne e non si è fatto niente, lo Stato manco ha parlato, l'ho detto pure al giudice, il giudice mi fa, se non c'hai le prove, non ci possiamo far niente, perché qua funziona tutto a fogli, cioè, capito?
14:10
Speaker A
La mia parola contro la sua non vale un cazzo, per quello che io ce l'ho sempre con lo Stato e tutte ste cose qua, perché la nostra parola qua non è uguale a chi a chi c'ha la divisa o chi c'ha il potere, cioè, non ti fanno sentire sempre una merda su qualsiasi cosa.
15:04
Speaker A
E non era la prima volta che venivo aggredito da un poliziotto, mi ha chiamato l'ambulanza perché ho detto, come vado in questura, questi mi saccagnano di botte come sempre, faccio, l'ho saccagnato, vado in questura, me ne trovo 10, mi saccagnano di botte, chi si è visto si è visto.
15:15
Speaker A
Faccio a loro, faccio il furbo, chiamo l'ambulanza, chiamo l'ambulanza pensando di salvarmi, viene l'ambulanza in questura, entro dentro un'ambulanza, entrano pure gli agenti, c'era una che talmente, io io la vedevo che era era imbarazzata, cioè, non non stava capendo manco lei, cioè, è la prima volta che ho visto una cosa del genere, si è girata, cioè, non non guardava, io gli dicevo, ragazzi, cioè, siete tutti testimoni, nessuno che parlava, io che prendevo gli schiaffi, mi hanno portato mi hanno portato in ospedale, hanno detto un dottore di mettermi due punture, mi ha messo due punture, da lì ho dormito due giorni, due giorni mi sono svegliato che ero in una cella con i miei computati, poverini che anche loro non c'entravano niente, dentro una cella con i miei computati e c'avevo pure il processo.
15:59
Speaker B
Tu mi hai detto, il carcere non rieduca, se il carcere rieducasse, non avrei fatto avanti e indietro, però poi finalmente, invece, il modello della comunità rieduca, ti ha dato l'opportunità che il carcere non ti ha dato.
16:54
Speaker A
Esatto, esatto, la cosa che mi ha dato quella comunità lì è la fiducia.
17:01
Speaker A
Allora, io sono andato in comunità grazie a Don Claudio Burgio, che mi ha fatto uscire quando ero ancora in carcere a Beccaria, che ha visto le mie condizioni, io io Don Claudio ci conosciamo da un non ti dico da un bel po', però mi conosce da quando avevo 15 anni, quindi se non c'era Don Claudio, veramente che ha creduto in me, io e lui abbiamo fatto un patto in carcere che era che se mi facevo uscire nella sua comunità, io smettevo di fumare le canne.
17:30
Speaker A
Però l'unica cosa in più che mi poteva dare era beccare la ragazza, le le ragazze e la musica, gli faccio, Don Claudio, cioè, le canne posso anche toglierle, però le ragazze e la musica non togliermele, cioè, rimaniamo su questo patto, ha visto che sono stato sono stato serio, un anno e mezzo ho smesso di fumare, poi ho ricominciato perché sono troppo stressato.
18:31
Speaker A
Però, cioè, ho visto con lui che ero serio e da lì mi ha preso seriamente ed è ed ha creduto in me fin fin dal giorno zero, perché sono andato da lui con un quando avevo quando ero avevo fatto uscire appena Street che aveva 200.000 view, quindi non ero manco chissà cosa, capito?
18:48
Speaker A
E lui comunque credeva in me, mi faceva andare in studio qua, anche quando gli assistenti sociali non erano d'accordo, lui mi faceva andare, perché lui non guarda i fogli della legge, lui guarda la persona, ed è questo che serve per aiutare una persona, non devi guardare la legge, i fogli di qua, perché questi non aiutano, questi ti fanno solo avere più rabbia e e non aiuti il ragazzo.
19:06
Speaker A
Un ragazzo si aiuta a a quattro occhi, cioè, non lascia stare i fogli, lascia stare le lettere, lascia stare i giudici, a a quattro occhi, un ragazzo lo vuoi aiutare, gli dici qual è il tuo problema e lo aiuti.
19:19
Speaker A
La prima canzone era Street e la seconda era Fuck la Pula, che l'ho fatta uscire, poi l'ho eliminata perché, cioè, adesso che sono un po' più grande, ho capito quanto ero un bimbo minchia ai tempi.
20:10
Speaker A
Ah, Fuck la Pula l'ho fatta uscire quando ero dentro, ecco, quando quando quando mi sono stato venuto con quando mi hanno condannato, che ho detto, cazzo, qua io non esco più, ho detto, fra, ho chiamato un mio socio, gli faccio, fra, fai uscire Fuck la Pula, la far uscire, quindi l'o fatta uscire quando quando ancora ero dentro.
20:29
Speaker A
Ricordo che che una sera ero tutto incazzato, tutto, cioè, ero mi erano successe le cose proprio, sai quando ti succedono le cose una dopo l'altra, è prima la condanna, e poi quella ragazza che ti vuole lasciare, e poi il trasferimento, cioè, proprio momenti di merda, e poi mi sono rotto la gamba, cioè, proprio momento di crisi, capito? Quando dici che vita di merda, proprio, quando lo dici, proprio.
20:55
Speaker A
E lì, da lì non ci ho più visto niente, ho chiamato l'assistente che che era un assistente nuovo, l'ho chiamato, poverino, che anche era il suo primo giorno, primo giorno lì lì da noi al Beccaria, l'o chiamato, davanti a lui mi sono ingoiato due pile, mi sono ingoiato due pile, gli faccio, adesso mi chiamate il direttore o che cazzo comanda lì sopra di voi, non voglio più parlare con gli faccio, non voglio più parlare con voi.
22:02
Speaker A
Faccio, io voglio parlare con quello più superiore di voi, mo finché non mi portate il direttore, io non cago sti due pile, questo ti fa capire che con la violenza a volte certe cose le ottieni.
22:11
Speaker A
Perché se stavo zitto a farmi la galera, nessuno mi faceva uscire, io sono stato il primo artista qua in Italia, questo te lo posso dire al 100%, che è uscito in articolo 21 dal carcere per andare a registrare, cioè, io sono uscito con la scorta penitenziaria, quindi immaginati io con le stampelle proprio, con la scorta penitenziaria che mi porta a registrare in studio, e io in studio che li mando pure a fanculo, e loro non dicono niente, capito?
22:31
Speaker B
Ti senti ogni tanto la responsabilità di dare un messaggio che può essere violento?
22:36
Speaker A
Quando quando la gente mi dice, perché metti sempre le armi in le armi nei video, perché sempre fai vedere questo, sempre fai vedere le cose negative.
23:25
Speaker A
Io faccio vedere le cose negative non perché voglio farti vedere chi sono io, io voglio è un gioco che sto giocando, è un gioco.
23:32
Speaker A
Io faccio vedere le armi, loro mi entrano in casa, non trovano un cazzo, è così, stiamo giocando, no? Quando mi trovano qualcosa, mi arrestano, hanno vinto loro, 1-0 per loro, poi un giorno sarà 1-1 per me, poi 2-1 per me, poi 2-2, è così, è una partita, stiamo giocando.
23:46
Speaker A
Ci sono entrati in casa alle 5:00 di mattina, cioè, io non dormo la le notti non dormo mai, quindi ero già sveglio.
23:52
Speaker A
Sono arrivati, tutti così, sono entrati tutti tutti e sei, eravamo io e Saki, sveglio Saki, gli faccio, frate, sono tantissimi, faccio, preparati a San Vittore, oggi andiamo a San Vittore, non lo so perché, ma oggi andiamo a San Vittore.
24:06
Speaker A
Da lì ci fanno che ha mandato di perquisizione per un video, per un video che abbiamo fatto, di bimbi soldati, ha mandato di perquisizione.
24:12
Speaker A
Non hanno trovato niente, hanno hanno collato uno che non c'entrava niente, che era un pusher che è passato lì nel video, che è passato proprio di striscio, l'hanno collato e, cioè, tutto sto puttanai per questo, ci hanno denunciato a me e Saki, mo vediamo sto processo qua come andrà a finire, una cosa ridicola, però.
25:09
Speaker A
Gomorra non penso che dà buon esempio, non dice ai ragazzi, andate a scuola, però Gomorra fa vedere la realtà, però a Don Don Pietro Savastano e Genny o Ciro non gli sono entrati a casa alle 6:00 di mattina, perché a me mi devono entrare a casa alle 6:00 di mattina, che faccio, ho fatto vedere nemmeno un quarto, nemmeno un 1% di quello che fanno vedere a Gomorra, per dirti.
25:28
Speaker A
Cioè, perché non sono entrati a casa degli, perché non vanno a casa degli attori che sparano dalla mattina alla sera e vengono a casa mia di di un cantante, perché? Perché sono io, Baby Gang, non perché ho fatto vedere le armi, perché tutti nei video fanno vedere le armi, a nessuno entrano in casa alle 6:00 di mattina, a me, a me, figlio di puttana, perché sono Baby Gang, mi entrano in casa alle 6:00 di mattina.
25:47
Speaker A
E ciò non vuol dire che io sono istigo la violenza o io non io non sono non sono un esempio da seguire e non l'ho mai detto che sono un esempio da seguire, non ho mai detto, ragazzi, prendete esempio da me, a me potete prendere esempio da me per quello che sto diventando ora, che da essere una persona a essere quelle che sono ora, capito?
27:03
Speaker A
Da me puoi prendere esempio su questo, però l'esempio non sono non te lo deve dare un artista, infatti tanti genitori sbagliano che dicono, eh, però i rapper, i rapper non danno buon esempio, buon esempio lo si deve dare i genitori, mica io, o sbaglio?
27:19
Speaker A
Poi il buon esempio te lo posso dare, come ti ho detto, vedendo i miei passi che sto facendo, lì puoi prendere esempio da me, se sei un ragazzo di comunità e vedi me che che sto spaccando nella musica, puoi spaccare anche tu nella musica, capito? Questo sono gli esempi, però quando tu vedi le cose, quello che racconto, cioè, non non ti sto dicendo né seguimi, non ti sto dicendo né fai così, non ti sto dicendo né fai cosà. Questa io ti sto dicendo la vita com'è, io adesso non faccio nulla, non faccio più nulla, adesso sto facendo musica e mi sto comportando bene, però quello che ho fatto io qua di rapper qua in Italia, te lo posso giurare su mia mamma che non hanno fatto manco un quarto di rapper qua in Italia, di quello che ho fatto io, quindi io potrò raccontare il mio passato, io ti sto raccontando il mio passato, non vi sto raccontando ciò che sono adesso, quando dico faccio rapine, sparo, faccio di qua, disfo di qua, vi sto raccontando del passato, adesso io non sono nulla, adesso sono un semplice rapper, tranquillo come come come tutti gli altri, però il mio passato non è uguale a tutti gli altri rapper, cioè, io non non sono uguale agli altri, sono un alieno, proprio, un altro mondo.
28:48
Speaker A
Prima non ero così, prima come salivo sul treno, bam bam bam bam bam, scendevo dal treno, bam bam bam bam bam, scendevo in centro, bam bam bam bam bam, adesso sono cambiato, evito, evito un sacco di persone perché mi conosco troppo bene e ho paura di di veramente fare del male e di rovinarmi la mia carriera, capito? Quindi cerco di evitare, lascio che deve parlare, parlare, poi se qualcuno c'ha problemi con me, si vedrà.

Get More with the Söz AI App

Transcribe recordings, audio files, and YouTube videos — with AI summaries, speaker detection, and unlimited transcriptions.

Or transcribe another YouTube video here →