LA RIVOLUZIONE FRANCESE

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Speaker 1
La Rivoluzione francese è uno degli eventi più significativi della storia dell'età moderna. In realtà non si tratta di un singolo evento, ma di un processo che si sviluppa per anni e che attraversa diverse fasi.
00:20
Speaker 1
Per capire come si arriva alla rivoluzione, occorre guardare alla situazione della Francia prima del 1789, analizzando quattro punti.
00:30
Speaker 1
Il primo punto riguarda la situazione istituzionale.
00:35
Speaker 1
La Francia è una monarchia assoluta, il re è Luigi XVI, la regina è Maria Antonietta, il loro matrimonio è il frutto di una storica alleanza fra la Francia dei Borboni e l'Austria degli Asburgo.
00:45
Speaker 1
La famiglia reale vive nel lusso della Reggia di Versailles e il re, in quanto monarca assoluto, è teoricamente a capo di tutti i poteri e al vertice di una piramide amministrativa composta da ministri e intendenti, ovvero funzionari pubblici dotati di ampi poteri burocratici.
01:02
Speaker 1
La monarchia francese del '700, nel suo complesso si dimostra una monarchia immobile, incapace di introdurre qualunque tipo di riforma e dunque di modernizzare lo Stato e l'economia.
01:10
Speaker 1
Questo tema ci porta al secondo punto della nostra introduzione, ovvero che la società francese pre-rivoluzionaria è quella che poi verrà descritta con la definizione di Antico Regime.
01:19
Speaker 1
Una società di Antico Regime è tale perché presenta due caratteristiche.
01:28
Speaker 1
La prima è la divisione in ordini sociali.
01:36
Speaker 1
Questo significa che la società è divisa in gruppi fra di loro diversi sul piano giuridico, sociale e legislativo.
01:44
Speaker 1
Il primo gruppo è la nobiltà, il secondo ordine è il clero e infine abbiamo il Terzo Stato.
01:50
Speaker 1
I nobili sono meno dell'1% della popolazione, ma controllano il 25% delle terre del Regno e godono di una serie di privilegi.
01:59
Speaker 1
Innanzitutto, l'amministrazione della giustizia nei propri territori, poi poteri di origine feudale.
02:06
Speaker 1
Ancora, l'accesso alle più alte cariche dell'esercito, dello Stato e l'esenzione dalle tasse principali.
02:14
Speaker 1
Al suo interno, la nobiltà è in realtà articolata.
02:17
Speaker 1
Abbiamo da un lato la nobiltà di spada, ovvero una nobiltà originata dal sangue, dalla discendenza.
02:26
Speaker 1
Poi una nobiltà di toga, i nobili di toga sono coloro che hanno acquistato il titolo e hanno occupato le più importanti cariche amministrative.
02:35
Speaker 1
Abbiamo poi il clero.
02:36
Speaker 1
Il clero ha il privilegio di essere esentato dalla gran parte delle tasse, riceve la decima, ovvero una tassa imposta ai contadini.
02:46
Speaker 1
Ha un proprio sistema penale.
02:50
Speaker 1
Ha il controllo dell'istruzione e dello stato civile, ovvero di tutto quello che ha a che fare con l'anagrafe, i matrimoni, i decessi e via dicendo.
02:56
Speaker 1
In generale, il controllo del clero sulla società è molto profondo, trattandosi di una popolazione a larghissima maggioranza cattolica.
03:04
Speaker 1
In cui le uniche comunità non cattoliche sono quella protestante e quella ebraica.
03:09
Speaker 1
Composte da poche centinaia di migliaia di persone.
03:12
Speaker 1
Quando parliamo del clero, dobbiamo però distinguere: da un lato abbiamo infatti le alte gerarchie come vescovi e cardinali.
03:20
Speaker 1
Che vivono nel lusso e nel potere.
03:23
Speaker 1
Dall'altro le basse gerarchie, come i parroci, che vivono in una condizione popolare.
03:30
Speaker 1
Infine abbiamo il Terzo Stato, che nel suo complesso rappresenta il 98% della popolazione ed è quindi estremamente variegato al suo interno.
03:39
Speaker 1
Del Terzo Stato fanno infatti parte la dinamica borghesia cittadina, i lavoratori dell'ambiente urbano, le masse dei contadini.
03:46
Speaker 1
In generale, il Terzo Stato è accomunato dal fatto che è su di esso che grava tutto il peso fiscale del Regno, a fronte dell'assenza di privilegi, tutti concessi agli altri ordini.
03:57
Speaker 1
Oltre che divisione in ordini sociali, Antico Regime vuol dire presenza di uno Stato pre-moderno.
04:02
Speaker 1
Questo vuol dire che, a differenza degli Stati moderni, all'interno del Regno convivono forme diverse di amministrazione.
04:10
Speaker 1
Che sono fra di loro disomogenee e spesso in conflitto.
04:13
Speaker 1
Questo sistema rende complesso allo stesso re imporre il suo volere, come dimostra soprattutto la presenza di Parlamenti, ovvero organismi giudiziari e legislativi.
04:22
Speaker 1
In mano alla nobiltà di toga e dotati del diritto di rimostranza, ovvero il diritto di ostacolare le leggi del re, il che crea un limite importante al suo assolutismo.
04:30
Speaker 1
Questo sistema grava inoltre sui commerci, in quanto da provincia a provincia cambiano sistemi di misura, tasse, sistemi legislativi.
04:38
Speaker 1
E vengono imposti dazi alle merci all'interno del Regno stesso, ostacolando la libera circolazione.
04:45
Speaker 1
Questo tema ci porta al terzo punto della nostra introduzione, ovvero la situazione economica.
04:50
Speaker 1
Alla vigilia della rivoluzione, la situazione francese è infatti disastrosa.
04:56
Speaker 1
Le cause sono due.
04:58
Speaker 1
Da un lato le guerre del '700 e in particolare la partecipazione alla guerra di indipendenza americana, hanno creato un forte deficit pubblico.
05:09
Speaker 1
Dall'altro, l'assenza di tasse per nobiltà e clero limita le entrate e sposta tutto il peso fiscale sul Terzo Stato.
05:17
Speaker 1
Nel corso della monarchia di Luigi XVI si alternano una serie di ministri che elaborano piani di riforme che vengono tutti ostacolati dai ceti privilegiati.
05:26
Speaker 1
In quanto ogni tentativo di riforma prevede l'introduzione di tasse nei loro confronti.
05:33
Speaker 1
La situazione è resa ancora più drammatica dal cattivo andamento dei raccolti nel 1788.
05:40
Speaker 1
Il che produce un generale malcontento in tutto il Regno.
05:45
Speaker 1
Ultimo punto per chiudere il quadro della situazione pre-rivoluzionaria è quello relativo alla diffusione delle idee illuministe.
05:54
Speaker 1
La Francia è infatti la culla dell'Illuminismo e i suoi principi si diffondono nella borghesia e in una parte dell'aristocrazia progressista.
06:03
Speaker 1
Questi ceti chiedono una riforma profonda del sistema dell'Antico Regime.
06:12
Speaker 1
Chiedono l'introduzione di una Costituzione, l'avvio di una modernizzazione dello Stato, l'introduzione del principio di uguaglianza.
06:21
Speaker 1
E il rispetto dei diritti naturali dell'uomo.
06:27
Speaker 1
Tutto il quadro finora descritto porta il re a convocare per il 1789 gli Stati Generali.
06:36
Speaker 1
Prima di vedere il perché, capiamo però di cosa si tratta.
06:41
Speaker 1
Gli Stati Generali sono un'assemblea di origine medievale.
06:45
Speaker 1
Al suo interno sono rappresentati i tre ordini.
06:50
Speaker 1
Gli Stati Generali vengono convocati per portare il re a confrontarsi con la Nazione e per prendere importanti decisioni.
06:59
Speaker 1
Dal 1614, però, questa assemblea non viene più convocata, in quanto nell'ottica assolutista, tutte le decisioni spettano soltanto al sovrano.
07:08
Speaker 1
Nel 1788, la situazione è però così grave da spingere Luigi XVI alla loro convocazione.
07:15
Speaker 1
I suoi tentativi di introdurre delle riforme vengono infatti a più riprese ostacolate dai Parlamenti.
07:23
Speaker 1
Organismo che abbiamo già incontrato e che è, come detto, nelle mani della nobiltà di toga.
07:28
Speaker 1
I Parlamenti sono sostenuti nella loro azione dall'aristocrazia e dalla borghesia, che chiedono di superare l'empasse e convocare gli Stati Generali per discutere grandi riforme.
07:38
Speaker 1
Aristocrazia e borghesia, in realtà, hanno obiettivi molto diversi.
07:45
Speaker 1
Gli aristocratici vogliono ottenere, infatti, una riduzione dei poteri del re e il mantenimento dei propri privilegi.
07:53
Speaker 1
I borghesi, invece, vogliono sia ridurre i poteri del re che ottenere l'abolizione dei privilegi di nobiltà e clero.
08:01
Speaker 1
Questa prima fase si trovano, però, alleati nel richiedere la convocazione degli Stati Generali.
08:09
Speaker 1
A partire dall'inizio del 1789, i tre ordini cominciano ad eleggere i propri delegati.
08:16
Speaker 1
Le assemblee del Terzo Stato diventano presto l'occasione per far emergere le inquietudini della popolazione.
08:24
Speaker 1
Nel corso dell'assemblea vengono, infatti, redatti i quaderni delle rimostranze, ovvero registri in cui vengono raccolte le opinioni dei partecipanti e alle assemblee.
08:34
Speaker 1
Da questi quaderni emerge non tanto la critica alla monarchia, quanto una profonda avversione a tutti i privilegi nobiliari ed ecclesiastici.
08:47
Speaker 1
E la rivendicazione della libertà e dell'uguaglianza politica.
08:52
Speaker 1
Il 5 maggio 1789 si inaugurano a Versailles i lavori degli Stati Generali.
09:00
Speaker 1
Ma si pone subito il problema del sistema di voto.
09:04
Speaker 1
La composizione degli Stati Generali vede, infatti, una maggioranza assoluta dei deputati del Terzo Stato.
09:14
Speaker 1
Questi chiedono, dunque, di votare per testa, ovvero un voto per deputato.
09:20
Speaker 1
In modo da avere la maggioranza.
09:22
Speaker 1
Clero e nobiltà chiedono, invece, di votare per ordine, in modo da avere, così, la maggioranza sulla borghesia.
09:30
Speaker 1
Il re, dopo aver rimandato per mesi il problema, si esprime a favore del voto per ordine, sostenendo, così, la richiesta dei ceti privilegiati.
09:40
Speaker 1
Questa scelta mette in moto il meccanismo che porterà il Regno nella Rivoluzione.
09:48
Speaker 1
Vediamo le tappe.
09:50
Speaker 1
I passaggi che segnano la rottura rivoluzionaria sono quattro.
09:57
Speaker 1
Il primo momento simbolico è il giuramento della Pallacorda.
10:01
Speaker 1
La questione inizia il 17 giugno, quando, rifiutando la logica del voto per ordine, il Terzo Stato si autodefinisce Assemblea Nazionale.
10:10
Speaker 1
Ovvero i suoi deputati sostengono di rappresentare la Nazione nella sua interezza.
10:16
Speaker 1
Propongono un'idea di sovranità che appartiene al popolo, non al monarca.
10:20
Speaker 1
Il 20 giugno, Luigi fa chiudere la sala in cui si riunisce il Terzo Stato, i deputati, per protesta, ne occupano un'altra, la sala della Pallacorda.
10:30
Speaker 1
E giurano di dare una Costituzione al Regno.
10:34
Speaker 1
Nei giorni successivi si uniscono una parte dei deputati del clero e della nobiltà all'assemblea, che a questo punto si definisce Costituente.
10:42
Speaker 1
Il 27 giugno, Luigi è costretto a riconoscere lo stato di fatto e invita tutti i deputati che ancora non l'hanno fatto a unirsi all'assemblea.
10:50
Speaker 1
A questo punto, gli Stati Generali si trasformano in Assemblea Costituente.
10:55
Speaker 1
Dopo il giuramento della Pallacorda, il secondo momento simbolico è quello della presa della Bastiglia.
11:00
Speaker 1
Vediamo come ci si arriva.
11:02
Speaker 1
Abbiamo visto che Luigi riconosce l'Assemblea Costituente, ma la sua arrendevolezza è in realtà apparente.
11:10
Speaker 1
Il 26 giugno, il re fa, infatti, mobilitare una serie di reggimenti, perlopiù di mercenari stranieri.
11:17
Speaker 1
L'11 luglio, poi, licenzia i ministri liberali, ovvero quelli più favorevoli alle riforme.
11:23
Speaker 1
Questa situazione, carica di tensione la popolazione di Parigi, che è già in agitazione per il continuo aumento del prezzo di pane.
11:31
Speaker 1
Quando giunge la voce che il Ministro delle Finanze Necker, considerato vicino al popolo, è stato licenziato e che delle truppe si ammassano intorno alla città, la popolazione insorge.
11:40
Speaker 1
Il 13 luglio iniziano i primi incidenti con i parigini che iniziano a procurarsi le armi.
11:46
Speaker 1
Lo stesso 13 nascono due organismi rivoluzionari: la Comune di Parigi, ovvero un organo di autogoverno della città.
11:55
Speaker 1
E la Guardia Nazionale, ovvero una milizia di volontari.
12:01
Speaker 1
Il 14 luglio, la popolazione parigina muove verso la Bastiglia, una prigione fortezza che è stata a lungo simbolo dell'assolutismo.
12:09
Speaker 1
Al suo interno vi sono armi e soprattutto polvere da sparo, protette da una piccola guarnigione di militari.
12:15
Speaker 1
La situazione degenera presto: la guarnigione spara sulla folla, ma questa, sostenuta dalla Guardia Nazionale, riesce a prendere la Bastiglia.
12:23
Speaker 1
E a vendicarsi tagliando la testa del governatore della fortezza.
12:28
Speaker 1
Dopo la presa della Bastiglia, Luigi licenzia le truppe mercenarie e richiama i ministri licenziati.
12:35
Speaker 1
Gli eventi che portano al 14 luglio ci portano a fare una prima considerazione, ovvero che sin da subito la Rivoluzione ha due protagonisti.
12:44
Speaker 1
Da un lato l'alta borghesia, l'aristocrazia, riunita nell'Assemblea Nazionale, che hanno mire moderate e liberali.
12:55
Speaker 1
Dall'altro, i piccoli ceti borghesi e i proletari urbani, più radicali, che si rendono protagonisti di episodi di violenza.
13:06
Speaker 1
In questa prima fase, queste due gambe camminano insieme.
13:10
Speaker 1
Infatti, l'insurrezione del 14 luglio salva la stessa Assemblea Nazionale.
13:15
Speaker 1
Gli eventi finora descritti producono un terzo momento di agitazione.
13:20
Speaker 1
La cosiddetta Grande Paura.
13:22
Speaker 1
Ci spostiamo, in questo caso, nel mondo agrario, quando fra luglio e agosto, una serie di tumulti nelle realtà rurali, con assalti a castelli e abbazie.
13:32
Speaker 1
Produce una diffusa paura per delle violenze contadine.
13:38
Speaker 1
Anche per placare le rivolte agrarie, fra il 4 e l'11 agosto, l'Assemblea Nazionale vara un insieme di decreti.
13:46
Speaker 1
Che nel loro complesso aboliscono il regime feudale, ponendo, così, fine ai privilegi che ne derivano.
13:54
Speaker 1
Introducendo l'uguaglianza giuridica e abolendo tasse e canoni tradizionalmente versati a nobiltà e clero.
14:01
Speaker 1
In questo clima, il 26 agosto, l'Assemblea approva la Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo e del Cittadino, il documento più simbolico della Rivoluzione francese.
14:10
Speaker 1
Ispirato alla Dichiarazione di Indipendenza americana e ai principi dell'Illuminismo.
14:18
Speaker 1
Il documento condensa in 17 articoli i principi che i rivoluzionari ritengono di diritti inalienabili dell'uomo.
14:26
Speaker 1
La Dichiarazione sostiene, infatti, che l'uomo gode di una serie di diritti naturali: libertà, vita, proprietà privata e la resistenza all'oppressione.
14:34
Speaker 1
Inoltre, viene sancita anche la sovranità nazionale, superando la visione tradizionale, secondo cui la sovranità appartiene al monarca per diritto divino.
14:44
Speaker 1
La reazione del re a tutti questi eventi ci porta al quarto momento decisivo della Rivoluzione.
14:52
Speaker 1
La marcia del 5-6 ottobre a Versailles.
14:55
Speaker 1
Vediamo come ci si arriva.
14:58
Speaker 1
I documenti approvati ad agosto suscitano l'ostilità del re.
15:03
Speaker 1
Il quale non ratifica questi decreti e la Dichiarazione e allo stesso tempo fa arrivare a Versailles nuovi reggimenti di mercenari.
15:10
Speaker 1
In questa situazione, inoltre, viene organizzato un banchetto a Versailles con la famiglia reale e gli aristocratici ad essa più vicini.
15:19
Speaker 1
Nel corso del quale viene calpestato il tricolore che simboleggia la Rivoluzione.
15:26
Speaker 1
L'arrivo del reggimento e le notizie sul banchetto riscaldano di nuovo gli animi, riaccesi già da una nuova crisi nell'approvvigionamento del pane.
15:35
Speaker 1
Il 5 ottobre, da Parigi parte un grande corteo composto principalmente da donne e accompagnato dalla Guardia Nazionale e dai rappresentanti della Comune.
15:44
Speaker 1
Sotto la pressione popolare, Luigi è costretto ad accettare i decreti e la famiglia reale a trasferirsi a Parigi.
15:52
Speaker 1
Da questo momento, la famiglia reale vivrà sotto la sorveglianza dei rivoluzionari parigini.
15:59
Speaker 1
Con gli eventi del 5 e 6 ottobre si chiude la prima intensa fase rivoluzionaria.
16:08
Speaker 1
A questo punto possiamo aprire una parentesi e allargare lo sguardo al mondo rivoluzionario.
16:14
Speaker 1
Con lo scoppio della Rivoluzione, infatti, e l'avvio dei lavori dell'Assemblea, si assiste ad una grande partecipazione popolare.
16:22
Speaker 1
Con la nascita di salotti, riviste, giornali.
16:26
Speaker 1
E club in cui si discutono le vicende politiche.
16:31
Speaker 1
Diamo in particolare un'occhiata a quali sono i protagonisti di questa prima fase e quali sono i club principali.
16:38
Speaker 1
Per quanto riguarda i protagonisti della primissima fase, abbiamo sicuramente il Marchese La Fayette.
16:45
Speaker 1
Un aristocratico di idee illuministe, molto popolare anche per la sua partecipazione alla guerra di indipendenza americana.
16:54
Speaker 1
E che assume il comando della Guardia Nazionale.
16:58
Speaker 1
Poi Jean Bailly, un intellettuale, esponente del Terzo Stato, colui che il 20 giugno pronuncia a nome dell'Assemblea il giuramento della Pallacorda.
17:06
Speaker 1
E in seguito assume l'incarico di sindaco della Comune.
17:11
Speaker 1
E l'Abate Sieyès, eletto nelle file del Terzo Stato.
17:16
Speaker 1
L'Abate, prima degli Stati Generali, scrive una serie di pamphlet decisivi nel produrre le idee rivoluzionarie.
17:25
Speaker 1
E il cui succo è riassunto in un motto celebre.
17:30
Speaker 1
Cos'è il Terzo Stato? Tutto.
17:36
Speaker 1
Che cosa ha rappresentato finora?
17:38
Speaker 1
Nulla.
17:39
Speaker 1
Nei giorni successivi al giuramento della Pallacorda, Sieyès ha un ruolo fondamentale nel resistere alla pressione del re.
17:47
Speaker 1
Per lo scioglimento della protesta.
17:50
Speaker 1
Trasformando, così, gli Stati Generali in Assemblea Nazionale.
17:54
Speaker 1
Per quanto riguarda, invece, i club, che sono dei luoghi in cui si discutono le questioni politiche.
17:59
Speaker 1
Quelli principali sono due.
18:02
Speaker 1
Quello dei Giacobini e quello dei Cordiglieri.
18:05
Speaker 1
Entrambi hanno migliaia di iscritti e sedi in tutta la Francia.
18:12
Speaker 1
Il club dei Giacobini raccoglie i leader della prima fase e molti dei deputati dell'Assemblea.
18:20
Speaker 1
Gli iscritti appartengono alla media alta borghesia e all'aristocrazia.
18:25
Speaker 1
La sua è una tendenza moderata, questo vuol dire che l'obiettivo che i Giacobini si propongono è quello di arrivare a creare una monarchia costituzionale.
18:34
Speaker 1
Il club dei Cordiglieri, invece, è di estrazione piccolo borghese, popolare.
18:41
Speaker 1
Le sue posizioni, rispetto a quelle giacobine, sono più radicali, in quanto più democratiche e anti-monarchiche.
18:49
Speaker 1
Fra i suoi iscritti più importanti abbiamo Danton, che avrà un ruolo molto importante, soprattutto nella seconda fase rivoluzionaria.
18:57
Speaker 1
E Marat, che è l'autore di un giornale molto popolare in questa fase, che si chiama L'Amico del Popolo.
19:04
Speaker 1
Chiusa questa parentesi, possiamo tornare a seguire il filo degli eventi.
19:12
Speaker 1
Allora, dopo il rientro a Parigi, gli Stati Generali, ormai trasformati definitivamente in Assemblea Costituente.
19:20
Speaker 1
Si dedicano principalmente a due attività.
19:24
Speaker 1
La scrittura della Costituzione.
19:27
Speaker 1
E la riforma legislativa dello Stato.
19:30
Speaker 1
I deputati dell'Assemblea si dividono in due gruppi.
19:35
Speaker 1
La destra e la sinistra.
19:37
Speaker 1
È in questa occasione, infatti, che nasce la distinzione che oggi applichiamo fra sinistra, intesa come forza politica riformista, e destra, intesa come forza politica conservatrice.
19:48
Speaker 1
A sinistra troviamo, infatti, i deputati che più vogliono cogliere questa occasione per riformare e modernizzare lo Stato francese.
19:57
Speaker 1
A destra, invece, abbiamo coloro che sono più ostili alle riforme, tutti coloro che si sono schierati contro i decreti di agosto e la Dichiarazione.
20:05
Speaker 1
E dei diritti dell'uomo.
20:08
Speaker 1
Fra i due gruppi, quello che riesce ad avere la maggioranza e, quindi, a guidare i lavori dell'Assemblea è la sinistra.
20:15
Speaker 1
La quale darà vita a tutta una serie di riforme che modificheranno profondamente la fisionomia dello Stato francese.
20:22
Speaker 1
Le riforme più significative sono cinque.
20:26
Speaker 1
Innanzitutto, abbiamo tutta una serie di leggi che tendono a modernizzare l'amministrazione.
20:34
Speaker 1
Uniformando le leggi e il sistema amministrativo in tutto il Regno.
20:40
Speaker 1
In secondo luogo, abbiamo tutta una serie di misure che rendono lo Stato francese uno Stato laico.
20:45
Speaker 1
In cui viene garantita la libertà religiosa, in cui viene esteso il diritto di cittadinanza agli ebrei.
20:53
Speaker 1
In cui vengono soppressi gli ordini religiosi, viene introdotto il matrimonio civile, viene introdotto il divorzio.
20:58
Speaker 1
Fra tutte, la misura che avrà maggiori conseguenze è la Costituzione civile del clero.
21:06
Speaker 1
Con cui le gerarchie ecclesiastiche francesi vengono inserite all'interno dell'amministrazione del Regno, sottraendole al controllo del Papato.
21:16
Speaker 1
Su questo tema dovremo tornare.
21:19
Speaker 1
In terzo luogo, abbiamo tutta una serie di interventi economici ispirati alle dottrine liberiste.
21:26
Speaker 1
A favore, dunque, della modernizzazione economica, attraverso l'abolizione di tutti quegli ostacoli.
21:32
Speaker 1
Al libero scambio, al libero commercio.
21:36
Speaker 1
In quarto luogo, abbiamo una serie di interventi volti a garantire quell'uguaglianza, specialmente giuridica.
21:43
Speaker 1
Sancita dalla Dichiarazione dell'agosto del 1789.
21:48
Speaker 1
Abbiamo, quindi, l'abolizione della censura per garantire la libertà di pensiero, l'abolizione di qualunque privilegio giudiziario.
21:56
Speaker 1
Fiscale e di accesso alle cariche dello Stato.
22:01
Speaker 1
Infine, abbiamo la messa in vendita dei beni della Chiesa al fine di risanare il bilancio dello Stato.
22:10
Speaker 1
Questa operazione, però, fallirà sostanzialmente, perché genererà una serie di speculazioni e un forte processo di inflazione.
22:19
Speaker 1
Che renderà la situazione economica del Regno ancora più precaria.
22:25
Speaker 1
Quest'opera di riforma viene completata, infine, dall'approvazione della Costituzione nel settembre 1791.
22:32
Speaker 1
Una Costituzione che trasforma la Francia in una monarchia parlamentare.
22:37
Speaker 1
I punti essenziali di questa Costituzione sono tre.
22:41
Speaker 1
In primo luogo, l'introduzione della divisione dei poteri, con la separazione fra potere esecutivo, giudiziario e legislativo.
22:49
Speaker 1
In secondo luogo, l'introduzione di un suffragio maschile, ma su base censitaria.
22:56
Speaker 1
E, infine, il riconoscimento di tutta una serie di diritti civili, come l'uguaglianza di fronte alla legge.
23:04
Speaker 1
La libertà di pensiero, di parola e di iniziativa economica.
23:09
Speaker 1
Mentre i lavori dell'Assemblea vanno avanti e ci si avvicina a completare la Costituzione, cominciano, però, ad emergere importanti problematiche.
23:19
Speaker 1
Che finiranno per rompere l'unità delle forze rivoluzionarie, con la separazione fra moderati e radicali.
23:27
Speaker 1
Le questioni principali che emergono sono due.
23:30
Speaker 1
Da un lato il problema della Costituzione civile del clero.
23:36
Speaker 1
Dall'altro la fuga del re nel giugno 1791.
23:41
Speaker 1
Vediamo tutto con ordine.
23:43
Speaker 1
Allora, per quanto riguarda la Costituzione civile del clero, che abbiamo visto approvata per laicizzare lo Stato.
23:49
Speaker 1
Emerge il problema che il 10 marzo 1791, Papa Pio VI vi si scaglia contro.
23:56
Speaker 1
E questo porta il clero francese a dividersi in due: da un lato i refrattari, ovvero coloro che sono contrari a questa Costituzione.
24:04
Speaker 1
Dall'altro i preti costituzionalisti, ovvero favorevoli a questa riforma.
24:08
Speaker 1
Questa divisione del clero produce una rottura anche nella popolazione stessa.
24:15
Speaker 1
In quanto alcune aree rurali più tradizionaliste si oppongono alla laicizzazione e sostengono il clero refrattario.
24:23
Speaker 1
Il secondo problema, quello della fuga del re, va inserito in un contesto più ampio, una questione più ampia.
24:30
Speaker 1
Ovvero l'emergere di sentimenti anti-monarchici e il sospetto che la monarchia cospiri con le potenze straniere per rovesciare la Rivoluzione.
24:38
Speaker 1
Questo problema emerge già dal settembre 1789, quando molte famiglie nobili cominciano ad emigrare e a promuovere una propaganda contro-rivoluzionaria.
24:48
Speaker 1
Il punto di rottura arriva nel giugno 1791, quando la famiglia reale tenta una fuga all'estero.
24:55
Speaker 1
Ma viene intercettata.
24:58
Speaker 1
L'Assemblea si affretta a dichiarare il re innocente, vittima di una cospirazione.
25:06
Speaker 1
Mentre i Cordiglieri promuovono una giornata per sottoscrivere una petizione anti-monarchica.
25:13
Speaker 1
Giudicando il re ormai inadeguato.
25:17
Speaker 1
La petizione viene organizzata per il 17 luglio nella piazza parigina di Campo di Marte e si risolve in tragedia.
25:24
Speaker 1
In quanto la Guardia Nazionale spara sulla folla.
25:28
Speaker 1
La strage di Campo di Marte pone fine all'alleanza fra radicali e moderati e in seguito ad essa si divide anche il club dei Giacobini.
25:37
Speaker 1
I moderati di sentimenti monarchici, compresa la gran parte dei deputati, escono dal club dei Giacobini.
25:44
Speaker 1
E danno vita al club dei Foglianti.
25:47
Speaker 1
Il cui scopo è porre fine alla Rivoluzione.
25:52
Speaker 1
Cioè conservare il traguardo raggiunto della monarchia costituzionale.
25:59
Speaker 1
Chi, invece, rimane nel club dei Giacobini, si sposta su posizioni più repubblicane e, quindi, più vicine ai Cordiglieri.
26:08
Speaker 1
Fra di loro va segnalato il nome di Maximilien Robespierre, che assumerà un ruolo fondamentale più avanti.
26:15
Speaker 1
In questo clima molto teso che abbiamo descritto, si chiude l'esperienza dell'Assemblea Costituente.
26:22
Speaker 1
E viene eletta la nuova Assemblea Legislativa.
26:25
Speaker 1
Ovvero il Parlamento previsto dal nuovo assetto istituzionale.
26:31
Speaker 1
L'Assemblea Legislativa, eletta a settembre, è composta da 264 deputati.
26:38
Speaker 1
Iscritti al club dei Foglianti, dunque, schierati su posizioni apertamente filo-monarchiche.
26:44
Speaker 1
E che in questa assemblea rappresentano la destra.
26:48
Speaker 1
Ovvero le forze più conservatrici.
26:51
Speaker 1
A sinistra, invece, abbiamo 136 deputati, iscritti al club dei Giacobini o dei Cordiglieri, schierati su posizioni più radicali e repubblicane.
27:00
Speaker 1
E in mezzo 345 deputati che si dichiarano indipendenti.
27:06
Speaker 1
All'interno dell'Assemblea emergerà, poi, presto un gruppo di deputati, detti Girondini.
27:13
Speaker 1
Che sono guidati dal repubblicano Brissot.
27:17
Speaker 1
I Girondini rappresentano la borghesia commerciale e provinciale.
27:22
Speaker 1
E sono repubblicani.
27:24
Speaker 1
Molti di loro vengono dal club giacobino, quindi in questa fase sono schierati più sulla sinistra.
27:30
Speaker 1
E presto acquisiranno un ruolo fondamentale all'interno dell'Assemblea.
27:36
Speaker 1
A partire da questa situazione, la Francia entrerà in una fase convulsa che porterà in un anno alla caduta definitiva della monarchia.
27:44
Speaker 1
E alla nascita della Repubblica.
27:47
Speaker 1
Vediamo quali sono le tappe.
27:50
Speaker 1
Il meccanismo che porterà alla fine della monarchia inizia quando il 20 aprile 1792 la Francia dichiara guerra all'Austria e alla Prussia.
27:59
Speaker 1
Questa dichiarazione di guerra è figlia di due questioni che si intrecciano fra di loro.
28:03
Speaker 1
Da un lato la paura di una contro-rivoluzione organizzata dall'estero dai nobili emigrati, sostenuti dalle monarchie europee.
28:14
Speaker 1
Dall'altro la volontà di utilizzare la guerra come strumento per creare un fronte rivoluzionario.
28:20
Speaker 1
Compatto di fronte alle crescenti fratture.
28:23
Speaker 1
A spingersi maggiormente per la guerra sono i Girondini e il re.
28:31
Speaker 1
Da sottolineare, però, che la presa di posizione del re è in realtà ambigua.
28:40
Speaker 1
Il vero obiettivo di Luigi, infatti, è la sconfitta francese, che potrebbe dargli la possibilità di restaurare il suo potere.
28:49
Speaker 1
L'Assemblea, con poche eccezioni, come quella del giacobino Robespierre, finirà per schierarsi a favore della guerra.
28:56
Speaker 1
Che, appunto, viene dichiarata il 20 aprile del 1792.
29:01
Speaker 1
L'andamento iniziale della guerra è, però, disastroso.
29:06
Speaker 1
Le truppe francesi subiscono una serie di sconfitte.
29:10
Speaker 1
In questa situazione, comincia a emergere una nuova forza sociale che determina la radicalizzazione della Rivoluzione.
29:17
Speaker 1
Ovvero i Sanculotti, che rappresentano i ceti popolari parigini.
29:22
Speaker 1
Il 10 agosto 1792, infatti, i Sanculotti prendono il controllo della Comune parigina e insorgono contro la monarchia.
29:30
Speaker 1
Con un assalto alla residenza reale, costringono l'Assemblea a mettere il re in arresto.
29:37
Speaker 1
Giudicandolo colpevole delle sconfitte finora subite.
29:41
Speaker 1
E a sospenderlo dalle sue funzioni.
29:45
Speaker 1
Dopo i fatti del 10 agosto, viene sciolta l'Assemblea ed eletta una Convenzione.
29:50
Speaker 1
Chiamata a scrivere una nuova Costituzione.
29:54
Speaker 1
A settembre si entra in una fase decisiva.
29:57
Speaker 1
Il 2 settembre, le truppe nemiche occupano facilmente Verdun, sul territorio francese, e nel paese scoppia un'ondata di violenze contro aristocratici e preti refrattari.
30:06
Speaker 1
Già incarcerati, accusati di attività contro-rivoluzionarie.
30:09
Speaker 1
Queste giornate sono note come Eccidi di Settembre.
30:13
Speaker 1
Il clima si rasserena quando il 20 settembre le truppe francesi ottengono una prima vittoria a Valmy.
30:24
Speaker 1
Questa vittoria non ha un particolare peso sull'andamento bellico, ma ha un profondo valore simbolico.
30:30
Speaker 1
In quanto le truppe sono composte perlopiù da volontari accorsi per proteggere la Patria.
30:35
Speaker 1
L'indomani si riunisce la nuova Convenzione, che proclama la fine della monarchia.
30:40
Speaker 1
E l'instaurazione della Repubblica.
30:42
Speaker 1
Per sancire l'inizio di questa nuova era, viene anche predisposto un nuovo calendario, con una nuova organizzazione dei mesi e un nuovo conteggio degli anni.
30:49
Speaker 1
A partire dalla proclamazione della Repubblica.
30:52
Speaker 1
Con la fine della monarchia, il processo rivoluzionario entra in una nuova fase.
30:57
Speaker 1
Che si caratterizzerà per l'ascesa politica dei Giacobini e l'instaurazione del Terrore.
31:02
Speaker 1
Il tutto avviene in maniera molto convulsa.
31:06
Speaker 1
Ma cerchiamo di vedere ogni passaggio con ordine.
31:10
Speaker 1
Il punto da cui dobbiamo partire è la composizione della Convenzione.
31:15
Speaker 1
Questa vede due gruppi politici più rilevanti.
31:19
Speaker 1
Da un lato i Girondini, schierati ormai su posizioni moderate.
31:26
Speaker 1
Dall'altro i Montagnardi, i quali sono detti così perché siedono sui banchi alti della Convenzione.
31:33
Speaker 1
Ovvero la cosiddetta Montagna.
31:35
Speaker 1
A comporre il gruppo dei Montagnardi sono i Giacobini e i Cordiglieri, ovvero le fazioni ormai più radicali.
31:42
Speaker 1
Che cercano l'alleanza con i ceti popolari.
31:46
Speaker 1
In mezzo a questi due raggruppamenti, vi è un vasto numero di deputati.
31:52
Speaker 1
Che compone la cosiddetta Pianura, perché siedono in basso.
31:57
Speaker 1
In una prima fase, i Girondini riescono ad avere una maggiore influenza sulla Pianura.
32:03
Speaker 1
E, dunque, a controllare la Convenzione.
32:07
Speaker 1
A cambiare le cose è, però, il processo contro il re.
32:10
Speaker 1
Avviato alla fine dell'anno.
32:13
Speaker 1
Il 15 gennaio 1793, il re viene dichiarato colpevole di tradimento.
32:19
Speaker 1
I Montagnardi, a questo punto, si schierano per la condanna a morte.
32:24
Speaker 1
I Girondini cercano una soluzione più moderata.
32:28
Speaker 1
Con una stretta maggioranza, la Convenzione vota per la condanna a morte, sancendo anche una sconfitta politica per i Girondini.
32:37
Speaker 1
Nei mesi successivi, la situazione per il governo rivoluzionario si fa sempre più critica.
32:43
Speaker 1
All'estero, infatti, si crea una vasta coalizione internazionale anti-francese che allarga il fronte della guerra.
32:50
Speaker 1
In patria, intanto, si forma un movimento contro-rivoluzionario a partire dalla regione della Vandea.
32:58
Speaker 1
Una regione composta da masse agrarie di sentimenti filo-monarchici e influenzate dal clero anti-rivoluzionario.
33:06
Speaker 1
Il clima, così, si radicalizza.
33:09
Speaker 1
A marzo viene istituito un Tribunale Speciale Rivoluzionario.
33:13
Speaker 1
Ad aprile, un Comitato di Salute Pubblica, ovvero un organismo ristretto, dotato di poteri esecutivi.
33:20
Speaker 1
In questa prima fase, un ruolo principale è ricoperto dal Cordigliere Danton.
33:26
Speaker 1
Queste misure non sono, però, immediatamente sufficienti.
33:31
Speaker 1
E i gruppi più radicali si scagliano contro i Girondini, accusati di eccessivo moderatismo contro il pericolo anti-rivoluzionario.
33:39
Speaker 1
Il 2 giugno 1793, i Sanculotti, in questa fase guidati dai cosiddetti Arrabbiati, ovvero una fazione di tendenze estremiste.
33:49
Speaker 1
Circondano la Convenzione, chiedono e ottengono l'arresto di 29 deputati girondini.
33:55
Speaker 1
Da questo momento, la Convenzione viene controllata dai deputati Montagnardi.
34:00
Speaker 1
Più in grado di dialogare con i Sanculotti.
34:04
Speaker 1
Proprio nei giorni convulsi che portano all'arresto dei deputati girondini.
34:10
Speaker 1
La Convenzione approva la nuova Costituzione, anche detta la Costituzione dell'anno I.
34:16
Speaker 1
Rispetto alla prima, questa nuova Costituzione repubblicana ha un assetto più radicale.
34:20
Speaker 1
E sono i punti che la caratterizzano.
34:23
Speaker 1
In primo luogo, non è prevista una divisione dei poteri.
34:29
Speaker 1
I quali, invece, vengono riuniti nelle mani dell'Assemblea Legislativa.
34:34
Speaker 1
In secondo luogo, il suffragio elettorale viene esteso a tutti i cittadini maschi.
34:40
Speaker 1
In terzo luogo, vengono introdotti nuovi diritti sociali a vantaggio dei ceti popolari.
34:46
Speaker 1
L'entrata in vigore della Costituzione viene, però, sospesa, in quanto, per fronteggiare la situazione emergenziale, si dà avvio ad una svolta di tipo dittatoriale.
34:56
Speaker 1
Si entra, così, in una nuova fase rivoluzionaria.
35:00
Speaker 1
Il punto di svolta è il settembre 1793, quando nel Comitato di Salute Pubblica entra il giacobino Robespierre.
35:08
Speaker 1
Il Comitato, a partire da questo momento, assume pieni poteri.
35:12
Speaker 1
E Robespierre impone un governo autoritario.
35:16
Speaker 1
Da un lato, il Comitato prende una serie di misure radicali per fronteggiare l'emergenza in corso.
35:23
Speaker 1
Rafforzando l'alleanza con i ceti popolari.
35:27
Speaker 1
Queste, in particolare, sono l'introduzione del Maximum, ovvero un tetto massimo sui prezzi per contenere l'inflazione.
35:33
Speaker 1
L'espropriazione dei terreni dei nobili emigrati e la redistribuzione contadini.
35:39
Speaker 1
L'introduzione della leva obbligatoria per formare un esercito rivoluzionario.
35:45
Speaker 1
L'abolizione della schiavitù, che era ancora permessa nelle colonie.
35:50
Speaker 1
E l'introduzione di alcuni diritti sociali, come la scuola elementare obbligatoria.
35:56
Speaker 1
Dall'altro lato, il Comitato avvia, però, una svolta repressiva.
36:00
Speaker 1
Così dura da passare alla storia con il nome di Terrore.
36:05
Speaker 1
Il punto di svolta è l'approvazione della legge sui sospetti, il 17 settembre 1793.
36:12
Speaker 1
Questa legge estende a dismisura i casi per cui si può essere condannati per attività contro-rivoluzionarie dal Tribunale Speciale, attraverso l'esecuzione capitale.
36:23
Speaker 1
Il Terrore, inizialmente rivolto contro il vasto fronte contro-rivoluzionario, ma questo strumento.
36:31
Speaker 1
Finisce per essere utilizzato contro gli stessi rivoluzionari che, però, entrano in rotta di collisione con Robespierre.
36:41
Speaker 1
Prima, infatti, vengono colpiti i cosiddetti Arrabbiati, poi gli Indulgenti, ovvero un gruppo che nasce intorno alla figura di Danton.
36:49
Speaker 1
E che chiede di porre fine alla radicalizzazione e alla repressione.
36:54
Speaker 1
Il regime del Terrore, nel suo complesso, unito alla leva di massa, riesce effettivamente a imprimere importanti svolte.
37:03
Speaker 1
Da un lato la contro-rivoluzione in Vandea viene stroncata.
37:09
Speaker 1
Dall'altro, l'andamento della guerra inizia a subire una mutazione significativa, quando il 26 giugno le truppe francesi ottengono un'importante vittoria militare.
37:18
Speaker 1
Il venire meno dell'emergenza è, però, fatale a Robespierre.
37:24
Speaker 1
In quanto la politica del Terrore viene ormai percepita con ostilità crescente.
37:29
Speaker 1
Così, il 27 luglio 1794, viene organizzato un colpo di Stato.
37:34
Speaker 1
Robespierre viene arrestato e immediatamente portato alla ghigliottina.
37:39
Speaker 1
Il colpo di Stato viene detto Termidoriano, in quanto si svolge il 9 Termidoro del calendario rivoluzionario.
37:46
Speaker 1
I Termidoriani vengono perlopiù dalle forze moderate della Convenzione.
37:53
Speaker 1
Il loro scopo è imprimere una svolta alla Rivoluzione che metta fine alla radicalità in cui è scivolato il processo rivoluzionario.
38:03
Speaker 1
Con il colpo di Stato del Termidoro si entra in una fase decisamente diversa della Rivoluzione.
38:11
Speaker 1
Un tentativo, diciamo, di normalizzare la situazione che non riuscirà e che poi porterà nel 1799 all'ascesa di Napoleone.
38:20
Speaker 1
A questo punto, però, possiamo chiudere il discorso tracciando un quadro, un bilancio.
38:26
Speaker 1
Dell'eredità della Rivoluzione francese.
38:31
Speaker 1
Questa eredità può essere sintetizzata in cinque punti.
38:34
Speaker 1
Innanzitutto, con la Rivoluzione francese nasce definitivamente lo Stato moderno.
38:41
Speaker 1
In secondo luogo, si afferma l'idea di Nazione.
38:47
Speaker 1
Ovvero di comunità che ha la piena sovranità su se stessa.
38:53
Speaker 1
In terzo luogo, con la Rivoluzione viene superato l'Antico Regime e con esso i privilegi sociali della nobiltà.
39:01
Speaker 1
In quarto luogo, viene affermato il principio di laicità dello Stato.
39:07
Speaker 1
E, infine, con la Rivoluzione vengono definiti e affermati i diritti naturali dell'individuo.

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