La prima intervista a Vannacci dopo la nascita del nuovo partito Futuro Nazionale - Europost Podcast

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00:00
Speaker A
Mario Borghezio.
00:01
Speaker B
È una persona con la quale dobbiamo parlare.
00:03
Speaker A
Cicalone.
00:04
Speaker B
Ha un'impostazione che a me piace.
00:06
Speaker A
Abubakar Soumahoro.
00:07
Speaker B
Per l'amor del cielo.
00:08
Speaker A
Mario Adinolfi.
00:09
Speaker B
Rappresenta dei valori che io sostengo.
00:34
Speaker A
Il generale Roberto Vannacci lascia la Lega e noi l'abbiamo incontrato qui al Parlamento europeo, dove lui siede e ci ha parlato di una destra slavata, quella italiana, ovviamente.
00:45
Speaker A
Non ha risparmiato colpi al suo ormai ex alleato, Matteo Salvini e ci ha detto anche qualcosa in più sulle possibili alleanze del suo nuovo partito, Futuro Nazionale e sui personaggi più o meno prevedibili che in quel partito potrebbero entrare.
00:59
Speaker A
Buon ascolto.
01:41
Speaker A
Allora, buongiorno e grazie.
01:42
Speaker B
Buongiorno, buongiorno a lei, ci mancherebbe.
01:44
Speaker B
Per lei questo è d'altro.
01:45
Speaker A
Grazie.
01:46
Speaker A
Allora, intanto, prima domanda, generale o presidente o presidente generale?
01:49
Speaker B
Ma io continuo a preferire il nome di generale, che ha caratterizzato, diciamo, la mia professione degli ultimi 40 anni, però anche presidente non mi dispiace.
01:57
Speaker A
Partiamo dal merito, se dovessi indicarmi tre punti in cui il suo programma, il programma del suo nuovo partito differisce da quello della coalizione di maggioranza dove lei era fino a pochi giorni fa, quali sarebbero?
02:12
Speaker B
La sua coerenza, la sua purezza, il mio partito è un partito di destra vera, fiera, orgogliosa, che non si vergogna di fare la destra.
02:20
Speaker B
Come invece sembrerebbe questa destra slavata, questa destra che tende, che vuole rappresentare una sinistra non alla moda.
02:32
Speaker B
La differenza che oggi vedo tra la destra e la sinistra è che la destra gioca a fare la sinistra non alla moda.
02:39
Speaker B
E pensi un po' che addirittura all'interno di partiti che hanno portato avanti da sempre il riferimento alla famiglia tradizionale, a dei valori che sono ben precisi, beh, invitano i sostenitori della ideologia di genere e del mondo LGBTQ alle riunioni di partito.
03:23
Speaker B
Quindi, mi sembra che questa destra alla fine abbia perso.
03:31
Speaker A
Si è smarrita.
03:32
Speaker B
Eh, sì, si stia un po' smarrendo e credo che ci siano tantissime persone che si sentono tradite da questa destra, qualsiasi politica saggia fa l'interesse dei propri cittadini e della propria patria.
03:45
Speaker A
Quindi lei non mi vuole dare tre punti, ma mi dice un'idea generale di paese.
03:49
Speaker B
Ma certo.
03:50
Speaker B
Non ci sono solamente tre punti, la patria e sembrerebbe invece che spesso si trascenda da questa idea, no, si rincorrano altri obiettivi, salviamo il pianeta, salviamo l'umanità, aiutiamo i poveri, aiutiamo i derelitti.
04:05
Speaker B
No, la politica deve fare gli interessi della patria e dei cittadini italiani.
04:07
Speaker A
Che dentro i quali rientrano anche i poveri, il pianeta e tutto questo, però, no?
04:12
Speaker B
Diciamo in maniera secondaria, no?
04:13
Speaker B
Intanto facciamo gli interessi degli italiani.
04:20
Speaker B
Poi occupiamoci anche del tifone nel sud-est asiatico e occupiamoci anche di altre situazioni.
04:29
Speaker A
Sud-est italiano.
04:30
Speaker A
Il tifone.
04:31
Speaker B
Certo.
04:32
Speaker B
Ma io parlo dell'Italia, invece sembrerebbe, insomma, se lei ha seguito i lavori parlamentari.
04:40
Speaker B
Qua al Parlamento europeo, sembrerebbe che il centro, il fulcro dell'attività del Parlamento sia quello di salvare il pianeta e salvare la natura.
04:50
Speaker B
Cioè, il problema non è più l'Italia o l'Europa.
04:54
Speaker B
Ma sono problemi quasi trascendenti, no?
04:58
Speaker B
Per esempio, aprendoci al Mercosur.
05:03
Speaker B
Mettiamo in crisi gli agricoltori che sono i testimoni dell'identità italiana.
05:10
Speaker B
Senza l'agricoltore italiano, quello che nel campo enogastronomico rappresenta l'eccellenza italiana.
05:16
Speaker B
Verrebbe a sparire.
05:17
Speaker B
Vede che ci sono delle incoerenze.
05:19
Speaker A
Ci sono delle incoerenze perché, come lei nota, ad esempio, sul Mercosur, ci sono temi su cui la destra guidata da Giorgia Meloni non va nella direzione che annuncia, lei mi sta dicendo, no?
05:29
Speaker B
O o forse ha paura di fare la destra vera.
05:32
Speaker A
È slavata.
05:33
Speaker B
È slavata.
05:34
Speaker A
Però con questa destra, tra virgolette, slavata che in parte tradisce le promesse, lei dovrà non solo dialogare, credo abbia proprio l'ambizione a stare in quel perimetro.
05:43
Speaker A
Altrimenti è una direzione.
05:45
Speaker A
Insomma, un po' precaria.
05:46
Speaker A
Da solo, no?
05:47
Speaker B
Certo.
05:48
Speaker B
Ma se la ricorda la poesia, so di a destra uno squillo di tromba.
05:52
Speaker B
Ecco, io vorrei essere quello squillo di tromba.
05:55
Speaker A
Che vuole svegliare tutti.
05:56
Speaker B
Che che richiama l'attenzione e dice, signori, abbiamo sbagliato direzione.
06:02
Speaker B
Ritorniamo sulla direzione vera della destra, in modo da riportare quel 52% di italiani che non votano.
06:10
Speaker B
Moltissimi sono di destra e che non si riconoscono più in questa destra slavata.
06:15
Speaker A
Matteo Salvini però ha già detto, escludo che possiamo dialogare con Vannacci.
06:21
Speaker A
Visto che è andato via, tra virgolette, sbattendo la porta.
06:25
Speaker A
Conoscendo l'uomo, cambierà idea?
06:29
Speaker B
Ma Matteo Salvini era quello che non avrebbe mai lavorato con i 5 Stelle con Conte.
06:34
Speaker B
E poi ci ha fatto un governo insieme.
06:36
Speaker A
Quindi sì.
06:37
Speaker B
Non lo so.
06:38
Speaker B
Non lo so.
06:39
Speaker B
Non lo so, però io vado in quella direzione.
06:41
Speaker A
Giorgia Meloni invece su questo punto, saggiamente per il momento non si pronuncia.
06:46
Speaker A
Dall'idea che si è fatto della presidente Meloni, è possibile, se lei arrivasse ad un peso consistente, diciamo, nei sondaggi, che tradisca, tra virgolette, l'alleato Salvini, aprendole le porte.
06:54
Speaker B
Ma qua non si parla di tradimenti.
06:57
Speaker B
Qua si parla del futuro dell'Italia.
06:59
Speaker A
Quindi sì.
07:00
Speaker B
Lasciamo perdere i tradimenti, non ci non c'è nessun tradimento.
07:03
Speaker B
Qua noi stiamo lavorando per lasciare ai nostri figli un paese migliore.
07:09
Speaker B
Di quello che ci hanno lasciato i nostri genitori.
07:12
Speaker B
Lasciamo perdere i tradimenti.
07:14
Speaker A
Allora, proviamo a fare della sua squadra, perché le hanno già attribuito una serie di di nomi.
07:20
Speaker A
Facciamo un piccolo giochino, io le faccio dei nomi, lei mi dice se sono nomi che lei considera delle risorse possibili da valutare o assolutamente impossibili.
07:27
Speaker A
Uno, per esempio, lo conosce, Mario Borghezio.
07:30
Speaker B
Mario Borghezio c'ho c'ho interloquito spesso, è una persona che ha caratterizzato l'esperienza politica italiana negli ultimi 20 anni.
07:39
Speaker B
È una persona di esperienza.
07:40
Speaker B
Perché no?
07:41
Speaker B
Certo.
07:41
Speaker A
Quindi entra dentro e fuori, più dentro che fuori.
07:44
Speaker B
Ma è una persona con la quale dobbiamo parlare, io devo parlare perché è sicuramente una persona che può dare molto.
07:53
Speaker B
Avendo molta esperienza, avendo fatto parte della storia politica italiana degli ultimi 25 anni.
07:59
Speaker A
E invece Cicalone.
08:00
Speaker B
Cicalone non è un politico.
08:01
Speaker B
Però Cicalone ha un'impostazione che a me piace, oltretutto opera, non è non è neanche uno showman o un influencer.
08:10
Speaker B
Ha un passato di tutto rispetto, ci siamo conosciuti con Simone Cicalone.
08:15
Speaker B
Per cui non ho mai interloquito con lui da questo punto di vista, ma secondo me è una figura che può essere valutata.
08:23
Speaker B
Certo.
08:24
Speaker A
Abubakar Soumahoro.
08:26
Speaker B
Ma per l'amor del cielo.
08:27
Speaker B
Ma chi mi rappresenta?
08:29
Speaker B
Ma no.
08:30
Speaker B
Ma, insomma, siamo seri.
08:32
Speaker B
Non facciamo le le dietrologie da Corriere della Sera.
08:35
Speaker A
Mario Adinolfi.
08:36
Speaker B
Non lo conosco.
08:37
Speaker B
Però il popolo della famiglia era molto legato alla Lega e da un punto di vista concettuale rappresenta dei valori che io sostengo.
08:46
Speaker B
La famiglia naturale, ancorata alle proprie tradizioni.
08:50
Speaker B
Come la natura detta.
08:52
Speaker B
Quindi potremmo parlare con Mario Adinolfi, assolutamente.
08:56
Speaker B
Abbiamo già collaborato, per esempio, per la campagna elettorale in Toscana, eravamo insieme.
09:02
Speaker A
Veniamo a gruppi, diciamo, non singoli, ma dei gruppi.
09:07
Speaker A
Però più o meno il giochino è lo stesso, tra i vari che non vanno più a votare, di cui lei dice di volersi, appunto, interessare.
09:14
Speaker A
C'è tutto il mondo dei Novax, No Green Pass, questo è un mondo a cui lei guarda con interesse.
09:20
Speaker B
Guardi, io non penso che noi possiamo.
09:22
Speaker B
Catalogare il mondo che non va a votare tra i No Pass, i No Green Pass e i Novax.
09:30
Speaker B
Perché quello è stato un atteggiamento dovuto a una circostanza che si è creata in un determinato momento.
09:36
Speaker B
Quindi è stato imposto un obbligo che tradisce la libertà del cittadino, senza avere la possibilità scientifica di dimostrare che questo obbligo avrebbe fatto bene alla comunità.
09:46
Speaker B
È per questo che il cittadino si sente tradito.
09:49
Speaker A
Quindi sì.
09:50
Speaker A
Questo è un mondo.
09:51
Speaker B
E siccome e siccome io sono una persona che ama la libertà.
09:57
Speaker B
E che credo che fintanto che la mia libertà non incide sulla libertà degli altri, io ne debba poter godere a 360°.
10:09
Speaker B
Questa è stato proprio un esempio in cui invece questa libertà c'è stata tolta.
10:15
Speaker B
Oggi parliamo di libertà e democrazia, ma a suon di DPCM.
10:20
Speaker B
Ci veniva impedito di uscire di casa.
10:23
Speaker B
Addirittura di andare sulla spiaggia.
10:25
Speaker A
Non volevo entrare, però.
10:27
Speaker A
Se in questo senso qui è proprio il caso in cui la mia libertà finisce lì dove inizia la tua.
10:34
Speaker A
Quello dei vaccini è esattamente l'esempio, in realtà, giusto, perché al fine dell'immunità collettiva.
10:40
Speaker A
Che si imponeva un obbligo anche al singolo, no?
10:44
Speaker B
È peccato che questa realtà non è stata poi comprovata dalla scienza e quindi è stata errata.
10:50
Speaker A
E poi un'altra.
10:51
Speaker A
Poi la finisco con questo giochino.
10:53
Speaker A
Del dentro e fuori.
10:54
Speaker A
Che abbiamo visto avvicinarsi proprio fisicamente alla Camera nel giorno della conferenza sulla remigrazione, Forza Nuova, Casa Pound.
11:04
Speaker A
È un mondo che terrebbe dentro o terrebbe fuori?
11:09
Speaker B
C'è una proposta legislativa.
11:12
Speaker B
E una parte del Parlamento italiano si è rivoltata contro.
11:20
Speaker B
Non tanto la proposta legislativa.
11:22
Speaker A
Per un motivo specifico.
11:23
Speaker B
Ma alle persone che la portavano, allora, è come se io le dicessi che la pasta asciutta che mangia al ristorante.
11:30
Speaker B
Cambia sapore in base al cameriere che gliela porta.
11:35
Speaker B
No, a me interessa la pasta asciutta.
11:36
Speaker B
A me interessano i concetti.
11:37
Speaker B
Le idee.
11:38
Speaker B
I principi.
11:39
Speaker B
Poi chi li porta non ha alcuna importanza.
11:41
Speaker A
Lì il.
11:41
Speaker B
Se questi signori che sono liberi cittadini, lo ricordiamo perché non hanno commesso alcun reato.
11:47
Speaker B
Per quanto rappresentino delle idee, dei principi che possono essere criticate da chiunque.
11:53
Speaker B
Vogliono portare avanti una proposta di legge popolare.
11:57
Speaker B
Ma devono essere fatte aperte tutte le porte, perché questo è il succo della democrazia.
12:03
Speaker B
Poi sarà discusso in Parlamento.
12:05
Speaker B
Poi seguirà il suo iter.
12:07
Speaker B
Ma questa è la discriminazione.
12:10
Speaker B
Questo è l'attentato alla libertà.
12:12
Speaker B
Quindi ben vengano tutti quelli che propongono nuove idee, nuovi propositi.
12:18
Speaker B
Non mi interessa da dove vengono e chi rappresentano.
12:21
Speaker B
A me interessa il famoso piatto di pasta asciutta.
12:25
Speaker B
Che non cambia sapore in base al cameriere che la porta sul tavolo.
12:28
Speaker A
Lì il principio era, mi faccio, diciamo, da avvocato del degli assenti, quindi di chi protestava quel giorno in quella sala.
12:36
Speaker A
Era di non fare entrare chi si dichiarava apertamente fascista, perché non è un'etichetta attribuita, è un'etichetta auto auto attribuitasi da Marcello.
12:45
Speaker A
Nelle istituzioni del nostro paese che fonda su una Costituzione antifascista.
12:52
Speaker A
Quella era l'idea di chi protestava.
12:54
Speaker B
Ma dal momento.
12:55
Speaker A
Era antifascista, però.
12:56
Speaker B
Allora, guardi, il problema il problema è questo, vede, anche qua c'è una un errore fondamentale da parte di questi signori.
13:07
Speaker B
Se uno è un libero cittadino si può professare come vuole.
13:10
Speaker B
Se commette un reato, il reato viene represso dalle forze dell'ordine.
13:15
Speaker B
Viene giudicato da una magistratura.
13:18
Speaker B
Non certo da Bonelli e Fratoianni e da quei quattro disperati che hanno fatto questa scena riprovevole nell'ambito del del nostro Parlamento.
13:26
Speaker A
Ok.
13:27
Speaker A
Quindi con loro si si può.
13:29
Speaker A
Si può parlare con tutti.
13:30
Speaker B
Con tutti.
13:32
Speaker B
Io parlo anche con i rappresentanti dell'estrema sinistra, se hanno qualcosa di dall'altro.
13:40
Speaker B
Io sono noto proprio qua in questo Parlamento per aver votato senza problemi.
13:46
Speaker B
Degli emendamenti e dei provvedimenti proposti dalla Left, che è si situa esattamente agli antipodi rispetto al mio schieramento.
13:53
Speaker B
Sia mentale, politico, ma anche di gruppo.
13:57
Speaker B
Eppure li ho votati senza alcun problema.
14:00
Speaker A
Per esempio, sull'Ucraina, lei paradossalmente vota.
14:05
Speaker B
Sì, ma anche se non li propongono loro, comunque li voto.
14:10
Speaker B
Ma ci sono degli emendamenti che sono stati dichiaratamente proposti da The Left, che è si situa esattamente agli antipodi rispetto al mio schieramento.
14:19
Speaker B
Sia.
14:20
Speaker B
Mentale.
14:21
Speaker B
Politico.
14:22
Speaker B
Ma anche di gruppo.
14:23
Speaker B
Eppure li ho votati senza alcun problema.
14:26
Speaker A
A proposito del suo schieramento di gruppo, diventerà veramente quello agli antipodi, l'Europa delle nazioni sovrane, dove c'è l'AFD di Alice Weidel.
14:33
Speaker A
Per esempio, e altri.
14:34
Speaker B
Vedremo.
14:35
Speaker B
Vedremo.
14:36
Speaker B
Ancora non lo so.
14:37
Speaker B
Per il momento sono nel cosiddetto gruppo misto.
14:41
Speaker B
E poi vedremo.
14:42
Speaker A
Una domanda.
14:43
Speaker A
Rispetto all'Ucraina.
14:46
Speaker A
Si inizia a dire, non lei, lei lo dice da tempo, anche la presidente Meloni adesso dice che bisogna dialogare con con Vladimir Putin.
14:54
Speaker A
Lei potrebbe essere, in ragione della sua conoscenza di Mosca e della Russia, un mediatore con alcuni livelli, diciamo.
15:00
Speaker B
Guardi, non lo so.
15:02
Speaker B
Sicuramente forse riuscirei a mediare meglio di Draghi.
15:09
Speaker B
Visto che Draghi ha detto peste e corna della Russia e di Putin, dicendo che gli avremmo spezzato le reni con le sanzioni economiche e con tutta quella serie di provvedimenti che sono stati presi all'indomani del 24 febbraio 2022.
15:20
Speaker B
Se un domani ci dovesse essere questa opportunità.
15:23
Speaker B
Perché no?
15:24
Speaker B
Ma penso penso che ci sia anche tanta gente più preparata di me e più addentro alle questioni che possa.
15:31
Speaker B
Che possa farlo.
15:32
Speaker B
O che possa eventualmente a cui io possa essere affiancato.
15:35
Speaker B
Però perché no?
15:36
Speaker B
Ma questo non esclude che io possa essere comunque interessato.
15:40
Speaker B
A parlare con gli Stati Uniti o con qualsiasi altra realtà internazionale.
15:45
Speaker B
Quindi se mi voleva dare un'etichetta da pro Putinista.
15:48
Speaker B
Non era questo il caso.
15:49
Speaker A
No, anzi.
15:50
Speaker A
Le volevo chiedere di spiegarlo.
15:52
Speaker A
Perché molti le dicono che lei è filo Putiniano.
15:55
Speaker A
Ora, filo Putiniano magari no, ma mediatore è una cosa diversa.
15:59
Speaker B
Io sono io sono pro italiano.
16:03
Speaker B
E pro, se vuole, europeo.
16:05
Speaker B
Cioè, per me questa guerra deve finire perché non è negli interessi né dell'Europa.
16:12
Speaker B
Né dell'Italia, né dell'Ucraina.
16:15
Speaker B
Farla continuare.
16:16
Speaker A
Ma su questo siete tutti d'accordo.
16:18
Speaker A
Bisogna intendersi sul come.
16:19
Speaker B
Bene.
16:20
Speaker B
Allora, il come io ci sono due ipotesi.
16:22
Speaker B
Se continuiamo con questa situazione di base.
16:26
Speaker B
L'Ucraina perde.
16:28
Speaker B
Sta già perdendo.
16:29
Speaker B
E continuerà a perdere.
16:30
Speaker A
Però questo si dice da anni.
16:32
Speaker A
Per il momento non succede.
16:33
Speaker B
E infatti sta perdendo.
16:34
Speaker B
Perché ogni giorno l'esercito russo avanza inesorabilmente sul territorio ucraino.
16:39
Speaker B
L'Ucraina è un paese distrutto.
16:42
Speaker B
Da un punto di vista industriale, economico e sociale.
16:46
Speaker B
E quindi sta perdendo.
16:47
Speaker A
Però l'alternativa è la resa.
16:48
Speaker B
Attenzione.
16:49
Speaker B
No, non è la resa.
16:50
Speaker B
L'alternativa potrebbe essere una sconfitta.
16:54
Speaker B
Ma se noi non accettiamo la sconfitta oggi.
16:58
Speaker B
Arriveremo alla disfatta di domani.
17:01
Speaker B
Quindi noi dobbiamo scegliere.
17:03
Speaker B
Noi avremmo il modo per invertire il trend.
17:06
Speaker A
Andare in battaglia.
17:07
Speaker B
Coinvolgendo la NATO e l'Unione Europea.
17:12
Speaker B
A combattere sul campo contro la Russia.
17:15
Speaker B
Però poi a combattere ci va anche lei, si mette gli scarponi, lo zaino, i suoi figli, i suoi nipoti e andiamo a versare il sangue per Kiev.
17:23
Speaker B
Su questo noi dobbiamo rendere conto ai cittadini italiani.
17:27
Speaker B
Allora, se non siamo pronti a invertire il trend e a cambiare la situazione.
17:32
Speaker B
È inutile che andiamo avanti.
17:35
Speaker B
Solamente nel 2025 ci sono stati 200.000 disertori in Ucraina.
17:40
Speaker B
Che sono scappati dall'Ucraina.
17:42
Speaker B
Il popolo ucraino, secondo il sondaggio Gallup, che è un ente indipendente.
17:50
Speaker B
Si è espresso per più del 50% a favore del di terminare le ostilità.
17:56
Speaker A
Però si sono espressi anche per non cedere il territorio.
18:00
Speaker A
Quindi vogliono giustamente sono giustamente stanchi della guerra.
18:03
Speaker A
Ma non sono disposti a fare passi indietro.
18:05
Speaker B
Dovranno negoziare sapendo che le risorse hanno una fine.
18:10
Speaker B
Non sono infinite.
18:12
Speaker B
Altrimenti a questa negoziazione non arriveremo mai.
18:16
Speaker B
Continueranno a morire gli ucraini.
18:18
Speaker B
I russi continueranno ad avanzare sul territorio ucraino.
18:22
Speaker B
E l'Europa e l'Italia continueranno a non essere competitive né da un punto di vista industriale.
18:28
Speaker B
Né economico.
18:30
Speaker B
E perderanno le proprie risorse.
18:32
Speaker B
Questo è il problema.
18:33
Speaker A
Ma lei che conosce la Russia, pensa che il dossier della CIA che ci dice che dopo l'Ucraina arriverà la Georgia.
18:39
Speaker A
E arriverà e arriveranno i paesi baltici e arriverà altro.
18:43
Speaker A
Che cosa?
18:44
Speaker A
Che cosa?
18:45
Speaker B
No, io credo.
18:46
Speaker B
Credo di no.
18:47
Speaker B
Credo di no.
18:48
Speaker B
Perché vede, il problema della Russia non sono gli Stati baltici o l'Europa.
18:56
Speaker B
Peraltro per occupare l'Europa, come qualcuno ipotizza.
19:00
Speaker A
No, non l'Europa.
19:01
Speaker A
Stiamo parlando di quei.
19:02
Speaker B
Ci vorrebbe un esercito di 5 milioni di persone.
19:06
Speaker B
Più o meno.
19:07
Speaker B
E la Russia non se lo può permettere in questo momento.
19:10
Speaker B
Stiamo parlando di entità totalmente diverse.
19:13
Speaker B
I macro indicatori ci dicono che questa idea che la Russia occuperà l'Europa è un'idea farlocca.
19:21
Speaker B
Ora, il problema russo con l'Ucraina è nato quando l'Ucraina ha dichiarato.
19:29
Speaker B
Anche spontaneamente.
19:32
Speaker B
Di non volere più essere indipendente.
19:36
Speaker B
E neutrale.
19:38
Speaker B
Questo è successo nel 2008, quando si è cominciato a parlare di un ingresso dell'Ucraina nella NATO.
19:44
Speaker B
E infatti dal 2008 sono cominciati i problemi.
19:48
Speaker B
Stessa cosa è successo con la Georgia.
19:50
Speaker B
Non a caso proprio nel 2008 è avvenuta l'occupazione dell'Abkhazia da parte.
19:57
Speaker B
Di Putin.
19:58
Speaker B
I problemi in Abkhazia, diciamo.
20:00
Speaker B
Vogliamo chiamarlo occupazione.
20:01
Speaker B
Chiamiamolo occupazione.
20:02
Speaker B
Questo è il problema.
20:03
Speaker A
Quindi lei dice non dobbiamo avere paura che poi si la Russia continui.
20:06
Speaker B
Quindi pensa.
20:07
Speaker B
No, secondo me no.
20:08
Speaker B
Non c'è non c'è il motivo.
20:10
Speaker B
La Russia è il paese più grande del mondo.
20:14
Speaker B
Con risorse naturali infinite.
20:18
Speaker B
Quindi mi spiega perché dovrebbe occupare la Polonia.
20:21
Speaker A
Beh, non sembra essere più di tendenze e di una visione imperialista.
20:26
Speaker A
La Russia.
20:27
Speaker B
La Russia, la Russia vede.
20:31
Speaker B
Ha ha manifestato il suo malessere proprio al momento in cui l'Ucraina ha deciso di non essere più neutrale.
20:44
Speaker B
Perché la Russia oggi è praticamente come dire.
20:50
Speaker B
Accerchiata.
20:52
Speaker B
Lei pensi un poco.
20:53
Speaker B
Il Mar Baltico.
20:55
Speaker B
Il Mar Baltico è diventato un lago della NATO.
20:58
Speaker B
E la Russia c'ha solo il piccolo sbocco di San Pietroburgo.
21:04
Speaker B
E della sacca di Kaliningrad.
21:07
Speaker B
Lei pensi il Mar Nero, che era prima una delle, diciamo.
21:13
Speaker B
Degli sfoci, no, verso il Mediterraneo della Russia, da quando Romania e e Bulgaria sono entrate nella NATO.
21:22
Speaker B
Hanno praticamente confinato la possibilità.
21:26
Speaker A
Cioè, l'abbiamo costretto noi, praticamente, a dare un segno di vita.
21:29
Speaker A
Sull'Ucraina.
21:30
Speaker A
Di aggressività.
21:31
Speaker B
Io che conosco i russi, per quel poco che ho abitato in Russia.
21:36
Speaker B
Rappresento la loro percezione di stato di assedio.
21:41
Speaker B
Questo sì che lo rappresento.
21:43
Speaker B
E per loro questa guerra è una guerra esistenziale.
21:48
Speaker B
È per questo che è difficile trovare una negoziazione con i russi.
21:52
Speaker B
E quello che dico a tantissimi, ai Calenda a caso che oggi sparlano.
22:00
Speaker B
È che prima di parlare dei russi, bisogna farsi una gita a Volgograd.
22:06
Speaker B
La vecchia Stalingrado.
22:08
Speaker B
E vedere quello che è successo a Volgograd.
22:12
Speaker B
Ecco, i russi hanno perso 1.200.000 soldati a Volgograd per niente.
22:18
Speaker B
Perché Volgograd, Stalingrado non rappresentava un perno di manovra della Seconda Guerra Mondiale.
22:23
Speaker B
Era una città simbolo.
22:25
Speaker B
Ecco, solamente dopo aver visto quella realtà.
22:30
Speaker B
Si può pensare qual è l'atteggiamento dei russi in queste situazioni.
22:34
Speaker A
Una delle prime reazioni, dicono, anche causata, diciamo, dalla sua, tra virgolette, scissione di questo governo.
22:39
Speaker A
È aver accelerato sul tema della sicurezza.
22:43
Speaker A
Sta facendo abbastanza il governo sul tema della sicurezza?
22:47
Speaker B
Io direi di no.
22:49
Speaker B
Ma non lo dico perché faccio lo smargiasso.
22:52
Speaker B
Lo dico perché i risultati dicono che non sta facendo abbastanza.
22:56
Speaker B
Perché i reati aumentano.
22:58
Speaker B
Perché questo collegamento tra immigrazione e criminalità esiste.
23:03
Speaker B
Eppure anche sul lato dell'immigrazione non si sta facendo tanto.
23:06
Speaker A
Oggi in Europa ha vinto la linea Meloni, no?
23:08
Speaker B
Pochissimo si sta facendo.
23:10
Speaker B
Ma grazie all'Europa.
23:12
Speaker B
Non grazie ai provvedimenti interni presi dal governo italiano.
23:18
Speaker B
È questa la dicotomia che io vedo.
23:20
Speaker B
Grazie anche al mio voto oggi è stato conseguito.
23:24
Speaker A
Questa incoerenza.
23:25
Speaker B
Questa incoerenza.
23:26
Speaker B
Quindi dobbiamo fare di più.
23:29
Speaker B
Molto di più nell'ambito della sicurezza.
23:33
Speaker B
Noi dobbiamo agire nell'ambito della dell'immigrazione.
23:38
Speaker B
A cui la sicurezza è collegata.
23:40
Speaker B
Dobbiamo agire nell'ambito della protezione delle forze dell'ordine.
23:46
Speaker B
Che sono state delegittimate negli ultimi 20 anni.
23:49
Speaker B
Nella possibilità di agire e di svolgere il loro dovere, il loro mestiere.
23:54
Speaker B
Dobbiamo agire nell'ambito della legittima difesa.
23:59
Speaker B
Noi abbiamo ancora il problema della legittima difesa.
24:02
Speaker B
Dobbiamo agire nell'ambito del risarcimento del danno ai criminali.
24:09
Speaker B
Ma lei si rende conto?
24:10
Speaker B
C'è un criminale, entra in casa mia.
24:15
Speaker B
Io mi difendo e poi devo risarcire il danno al criminale stesso.
24:19
Speaker B
E questa è un è una circostanza a cui non è stato posto rimedio negli ultimi 20 anni.
24:26
Speaker B
E negli ultimi 3 anni di un governo di centrodestra.
24:31
Speaker B
È un'assurdità.
24:32
Speaker A
Vista la timidezza di questo governo, un AIS in Italia.
24:37
Speaker A
Servirebbe, tornerebbe utile.
24:39
Speaker B
No, io io non voglio fare paragoni con l'AIS statunitense.
24:42
Speaker A
Una forza che abbia un.
24:44
Speaker A
Un mandato specifico.
24:45
Speaker B
Guardi, noi abbiamo quattro, cinque, sei forze di polizia che operano in coordinamento in Italia.
24:52
Speaker B
Siamo tra i più ricchi con diverse forze di polizia tra di noi.
24:54
Speaker B
E credo che bastino.
24:56
Speaker B
Noi dobbiamo rilegittimare queste forze di polizia.
25:00
Speaker B
Dare loro gli strumenti per poter operare.
25:03
Speaker B
Io sono anche a favore dell'impiego dell'esercito.
25:08
Speaker B
Però la cosa bisogna inquadrarla bene, perché se io sono obbligato a usare l'esercito per la sicurezza interna.
25:16
Speaker B
Vuol dire che sono stato invaso.
25:19
Speaker B
E allora ho bisogno di uno stato eccezionale.
25:22
Speaker A
Però lei non è contrario.
25:24
Speaker A
Quindi la riterrebbe.
25:25
Speaker B
In principio no.
25:27
Speaker B
In principio no.
25:28
Speaker A
Cioè, servirebbe, secondo lei.
25:29
Speaker B
Però, però.
25:30
Speaker B
Ripeto.
25:31
Speaker B
Dovremmo ricondurre l'impiego dell'esercito al suo core business.
25:37
Speaker B
Al suo compito principale.
25:40
Speaker B
Nei casi eccezionali, è chiaro che bisogna usarlo.
25:44
Speaker B
Ma se lo usiamo, dobbiamo inquadrare la situazione in una situazione eccezionale.
25:49
Speaker A
Le chiedo se, secondo lei, siamo in questa situazione eccezionale.
25:51
Speaker B
Secondo me sì.
25:52
Speaker B
Lo siamo in questa situazione eccezionale.
25:54
Speaker A
Le faccio un'ultima domanda, un po', diciamo, fuori sacco.
25:59
Speaker A
Bad Bunny e il Super il Super Bowl, non so se l'ha visto, se sa chi è Bad Bunny, è uno spettacolo dell'America.
26:09
Speaker A
Dell'America dell'apertura contro l'America della chiusura, l'America dell'inclusione contro quella della remigrazione.
26:17
Speaker A
Potremmo dire così.
26:18
Speaker A
Quella è un'America che piace a tanti.
26:20
Speaker A
Piace anche a lei questa idea di America?
26:24
Speaker B
No, non mi piace.
26:25
Speaker B
L'America multiculturale.
26:27
Speaker B
Non mi piacciono le società multiculturali perché hanno sancito il loro fallimento.
26:33
Speaker B
Perché tradiscono quella che è il concetto di patria.
26:39
Speaker B
E di società.
26:41
Speaker B
Nazionale.
26:43
Speaker B
Una società si stringe attorno agli stessi valori, principi e ideali.
26:49
Speaker B
Se lei consente a dei gruppi che invece si riferiscono ad altri principi, ideali e virtù di instaurarsi nella stessa zona geografica.
26:58
Speaker B
Crea la società multiconflittuale, che è quella americana.
27:03
Speaker B
Che è quella col più alto numero di reati a sfondo razziale che ci siano in giro del mondo.
27:10
Speaker B
Quindi.
27:11
Speaker B
È un problema.
27:12
Speaker B
Lo si vede in Francia.
27:14
Speaker B
E ogni società ha il sacrosanto diritto di difendersi.
27:19
Speaker B
E di difendere quella che è la civiltà e la cultura prevalente all'interno di questa società.
27:25
Speaker B
Quindi ben venga chi vuole venire da noi, ma si vuole assimilare alla nostra società.
27:30
Speaker A
Beh, la remigrazione, addirittura, parla di mandare a casa pure quelli che si sono assimilati, ma non del tutto.
27:35
Speaker B
No.
27:36
Speaker A
Quelli che non.
27:37
Speaker A
Cioè, quelli che si sono assimilati.
27:38
Speaker B
Certo.
27:39
Speaker A
Cioè, quelli che hanno che sono diventati regolari.
27:42
Speaker A
Ma non sono ritenuti assimilati.
27:44
Speaker B
Certo.
27:45
Speaker B
Certo, perché se se lei importa una cultura e una civiltà che non è.
27:54
Speaker B
Fondibile con la sua.
27:57
Speaker B
Lei crea delle enclave di persone che non sono, come dire.
28:05
Speaker B
Assimilabili alla sua società.
28:07
Speaker A
Ma chi lo decide se due culture sono assimilabili?
28:10
Speaker B
Lo si decide con tantissimi indicatori.
28:13
Speaker B
Le lingue che parlano.
28:15
Speaker B
Quello che fanno.
28:16
Speaker B
Le tradizioni che usano.
28:18
Speaker B
Oltretutto, se se io voglio la cittadinanza di un paese, lo devo amare questo paese.
28:27
Speaker B
E quindi proprio perché lo amo, mi assimilo a quelle che sono le sue tradizioni e la sua cultura.
28:32
Speaker B
Se io sono restio ad assimilarmi alle sue tradizioni e alla sua cultura.
28:37
Speaker A
Generale, la proposta della remigrazione parla anche di sottrarre la cittadinanza.
28:40
Speaker A
A favore di un accordo di rimpatrio volontario.
28:43
Speaker B
Certo.
28:44
Speaker A
Quindi stiamo parlando di persone che la cittadinanza l'avevano guadagnata a un certo punto.
28:49
Speaker A
Cioè, la guadagnano a un certo punto.
28:50
Speaker B
Ma diciamo che fino adesso è stata ceduta forse con troppa larghezza di manica.
28:53
Speaker A
Ok.
28:54
Speaker B
Questo è il problema.
28:56
Speaker B
E poi la remigrazione si basa soprattutto.
29:00
Speaker B
E questa è una cosa che non dicono quasi mai.
29:03
Speaker B
Sul ritorno volontario delle persone.
29:06
Speaker B
Negli stessi Stati Uniti d'America, di cui si fa tanto parlare.
29:10
Speaker B
Della deportazione forzata degli stranieri.
29:14
Speaker B
In un anno di tempo sono sono tornati presso i paesi di origine 2 milioni di stranieri.
29:20
Speaker B
Di cui 1 milione e mezzo è tornato volontariamente.
29:23
Speaker A
Beh, se negli Stati c'è l'AIS che spara per poco.
29:27
Speaker A
Diventa un posto.
29:28
Speaker B
No, no, no.
29:29
Speaker B
Chi è tornato volontariamente perché ha trovato una convenienza a tornare volontariamente.
29:33
Speaker B
La convenienza è data anche dal fatto che io diminuisco i benefit che do agli stranieri nella mia terra.
29:40
Speaker B
Nel nel mio territorio.
29:42
Speaker A
Certo.
29:43
Speaker A
Rendono la vita più difficile.
29:44
Speaker B
Questi si muovono.
29:45
Speaker B
No, rendendo la vita più difficile.
29:48
Speaker B
Secondo me, rendendo la vita giusta agli italiani.
29:51
Speaker B
Perché il fatto di accettare dei disperati della terra e dei poveri, aumenta la competizione tra i poveri stranieri e i poveri autoctoni.
30:04
Speaker B
Questa è l'assoluta ineguaglianza e ingiustizia sociale dell'immigrazione di massa.
30:11
Speaker B
A cui però qualcuno ha posto il velo del diritti umani e dei diritti d'asilo.
30:15
Speaker A
Beh, detta così sembra una cosa brutta, i diritti umani e i diritti d'asilo.
30:19
Speaker B
No.
30:20
Speaker B
Perché vede, il primo diritto di ogni persona che nasce su questo pianeta è di crescere, svilupparsi e e beneficiare del proprio paese di origine.
30:29
Speaker B
E non di andarsi a cercare un altro paese.
30:32
Speaker A
Non avere l'esigenza di scappare.
30:33
Speaker B
Esatto.
30:34
Speaker B
Quindi gli eroi sono quelli che rimangono nel proprio paese.
30:37
Speaker B
Non quelli che scappano.
30:39
Speaker A
Senta.
30:40
Speaker A
La lascio.
30:41
Speaker A
In bocca al lupo per il suo nuovo progetto.
30:44
Speaker A
In una battuta, se dovesse dirla questa separazione, è stata una separazione scelta a caldo.
30:50
Speaker A
Pianificata a freddo o poi indotta?
30:54
Speaker B
No, è stata.
30:55
Speaker B
Una scelta maturata.
30:57
Speaker B
E poi alla fine la decisione è stata presa a un determinato punto.
31:04
Speaker B
Quando veramente ho capito che non potevo più continuare in un contenitore dove i miei principi, i miei ideali e i miei valori non erano.
31:11
Speaker B
Riflessi al 100%.
31:13
Speaker A
C'è una goccia che ha fatto traboccare il vaso.
31:15
Speaker A
Un momento in cui ha detto.
31:16
Speaker A
Adesso basta.
31:17
Speaker B
Sicuramente, sicuramente la la votazione sul sull'invio delle armi a Kiev.
31:23
Speaker B
È stato un evento importante.
31:25
Speaker B
Soprattutto perché qua dentro io e tutti i miei colleghi abbiamo votato sempre contro.
31:32
Speaker A
Grazie mille.
31:33
Speaker B
A lei.
31:34
Speaker A
Buon lavoro.

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