La città nascosta sotto l'altra città, archeologia urbana nella pianura Padana: scavi a Fidenza

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00:21
Speaker A
La storia di un centro urbano ci sono voluti molte badilate, molti colpi di vanga per continuare a ricostruire una città.
00:38
Speaker A
L'archeologia urbana, personalmente mi piace moltissimo, perché innanzitutto perché in fondo è anche piuttosto rara, è difficile avere un'area ampia, come quella che stiamo vedendo adesso dal drone, per potere scavare e capire com'era la città prima della città attuale.
00:57
Speaker A
E le tante città, perché naturalmente l'archeologia urbana è plurale, ha tante città che si mettono una sopra l'altra.
01:08
Speaker A
E quando poi si abbandona questa e si inizia a lavorare invece di fino con la trowel, si vanno a scoprire le varie fasi, i vari cambiamenti. È sicuramente un grande rebus che molto spesso si riesce a risolvere in gran parte.
01:53
Speaker B
La Fidenza romana è quella che vediamo davanti a noi, cioè quello che rimane di una struttura muraria.
02:02
Speaker B
Composta secondo una tipica formazione dei muri che viene in questa zona, abbiamo già indagato in tanti altri posti.
02:12
Speaker B
Come puoi vedere, il muro è composto con elementi di reimpiego, come ad esempio questi rocchi di colonna che hanno uno spessore considerevole e che quindi si possono chiaramente ricondurre a una fase di occupazione strutturata più antica.
02:39
Speaker A
Anche qui.
02:40
Speaker B
Esatto, ne vediamo uno qui, ne vediamo uno qui, ce ne sono altri due in questo punto, un altro si intravede in quel punto e vengono usati a formare la cortina del muro, vengono posati.
03:43
Speaker B
In realtà, normalmente invece, piuttosto che usare elementi di questo genere, chiaramente di spoliazione e di recupero, si utilizzava invece la tecnica della tegola lettata o embrice.
03:58
Speaker B
La la parte della della letta veniva disposta in cortina, fra cortina e cortina venivano messi dei materiali, degli spezzoni, dei ciottoli legati da argilla.
04:32
Speaker B
Questo è un esempio classico del muro, così come veniva costruito in età romana.
04:50
Speaker B
Quasi sempre questi tipi di muri avevano sotto o una fondazione in ciottoli, oppure semplicemente potevano avere un letto di argilla pulito.
05:05
Speaker A
Ecco, per far vedere un embrice intero.
05:09
Speaker B
Un embrice nel suo splendore, ecco, questo è quello che rimane di un embrice spogliato e ributtato che però ha una caratteristica, adesso uso l'unghia, che è classica, che sono le impronte degli animali che hanno camminato, grazie, che hanno camminato sulla superficie dell'embrice steso ad asciugare al sole prima che lo stesso fosse caricato sopra dentro la fornace.
05:31
Speaker A
Quindi qui noi abbiamo sempre cani.
05:36
Speaker B
Cani, gatti, topolini, ma anche cinghiali, caprioli, uccelli o addirittura nei casi più particolari possiamo trovare impronte di bambini, ma anche impronte di scarpe, di chiodini.
05:52
Speaker B
Ecco, questo perché prima di caricare l'oggetto, questo veniva chiaramente fatto asciugare al sole.
06:01
Speaker A
E copriva delle superfici enormi.
06:06
Speaker B
Su cui questi animali e queste persone camminavano e correvano.
06:10
Speaker A
Allora Cristina, qui in un metro quadro abbiamo.
06:16
Speaker B
Una.
06:20
Speaker A
Storia che si stratifica in Fidenza.
06:26
Speaker A
Abbiamo visto anche però gli abitanti.
06:32
Speaker A
Li abbiamo visti nella loro giacitura e li stiamo vedendo un po' anche l'opera.
06:39
Speaker A
Abitanti umani, abitanti animali.
06:42
Speaker B
Esatto, ma c'è anche una particolarità, in questo caso, in questi pochi metri, c'ha una compressione di tutta la storia di Fidenza.
07:00
Speaker B
Tu hai la parte moderna, la parte medievale, basso medievale, alto medievale.
07:10
Speaker B
Perché il collega sta pulendo la stratigrafia dove ci sono anche i livelli neri, il cosiddetto suolo nero medievale, arriviamo alla parte con il muro spogliato.
07:38
Speaker B
Ma quello che sembra semplicemente terra e oggetti, in realtà ha un chiaro rapporto con una presenza antropica.
07:50
Speaker B
Perché tutti quegli strati che vedete sono stati artificiali, tutti i materiali che vedete li ha posati l'uomo o spostati l'uomo, anche questi frammenti di tegole che sono chiaramente ributtati, sono l'esito della spoliazione del muro.
08:23
Speaker B
Quando probabilmente terminata la fase di vita della Fidenza romana.
08:31
Speaker B
Le strutture perdono il valore, diventano semplicemente cave di prestito.
08:40
Speaker B
Quindi le persone che abitano vengono a portarsi via i laterizi.
08:50
Speaker B
Probabilmente i laterizi più importanti e quelli che scartano li buttano orizzontalmente sul loro piano di calpestio.
08:58
Speaker B
Trovare questo per noi significa.
09:02
Speaker A
L'archeologia urbana.
09:04
Speaker A
È per quello che mi piace, appare una grande confusione.
09:10
Speaker A
E invece poi ci dà tanti dati e ci permette di sentire letteralmente non solo gli edifici, non solo gli spazi vuoti, ma i cittadini che quella città abitavano.
09:27
Speaker A
Ecco, questo molto più magari che in una realtà rurale.
09:34
Speaker A
Qui la gente è molto vicina.
09:39
Speaker A
Muore vicina, viene sepolta vicina.
09:43
Speaker A
Vive, grazie a Dio, vicina.
09:45
Speaker B
Quelli che stiamo indagando e terminando di indagare adesso sono delle sepolture, sepolture che comunque sanno della presenza del convento, perché nessuna di queste era tagliata dalle fondazioni.
10:05
Speaker B
Ma anzi, erano addossate, appoggiate alle strutture murarie.
10:10
Speaker B
Sappiamo che nei conventi era consuetudine seppellire proprio nei bordi dei chiostri o all'interno dei chiostri o nei camminamenti interni, anche perché non esisteva il concetto del cimitero, così come l'abbiamo noi.
10:30
Speaker B
Che è in realtà un concetto legato all'occupazione post napoleonica e all'editto di Saint-Cloud.
10:40
Speaker B
Quindi seppellire all'interno di un convento era una cosa normale e comune.
10:52
Speaker B
Anche perché questo convento è uno dei più importanti del territorio fidentino.
11:08
Speaker B
Quindi era normale per le persone che allora abitavano in Fidenza farsi seppellire nel luogo di culto principale.
11:20
Speaker B
Perché questo è il convento principale che fa da contraltare al Duomo di Fidenza, che è un Duomo famosissimo.
11:25
Speaker A
Ma questa è una grande occasione di studio della popolazione di Fidenza.
11:33
Speaker C
Esatto, infatti per questo sarà importantissimo lo studio che poi a cui saranno sottoposti questi resti da parte del dell'antropologa che collaborano con noi e già dalle prime analisi fatte sul campo hanno potuto verificare una serie di patologie.
11:52
Speaker C
Oltre a poterci definire comunque le l'età, il sesso del di buona parte degli inumati.
11:58
Speaker A
Qui siamo in un orizzonte temporale più o meno.
12:01
Speaker C
Sicuramente la prima fase, perché la necropoli ha più di una fase.
12:06
Speaker C
Per ora ne abbiamo sicuramente lette quattro.
12:12
Speaker C
Quella più antica è sicuramente quella coeva alla prima fase del del convento, quindi intorno al 1100.
12:19
Speaker D
Questo lascerà sicuramente la la consapevolezza del della storia lunghissima che Fidenza ha avuto nel corso del del tempo.
12:40
Speaker D
Nello scavo che abbiamo approfondito coi fondi del Ministero è emersa una stratigrafia che almeno finora copre un arco di tempo lunghissimo.
13:00
Speaker D
Quindi dal primo secolo avanti Cristo fino ad oggi, nel senso che sui resti, i resti del convento di San Giovanni.
13:20
Speaker D
In realtà nascondono e hanno preservato anche al di sotto una stratigrafia completamente integra, che è una cosa molto rara in in ambito urbano.
13:31
Speaker A
Vorrei vedere la Fidenza più antica.
13:34
Speaker B
Allora, in realtà questo sondaggio, questo scavo ci ha permesso di identificare un orizzonte ancora più antico di questo definito dal muro romano.
13:44
Speaker B
Qua sotto, segnata da questo segno di cazzuola e da quello che ti sta indicando la punta della mia cazzuola, abbiamo dei materiali ceramici che ci parlano di una occupazione di età repubblicana.
14:15
Speaker B
In cui comunque ci sono alcuni frammenti ceramici che ci testimoniano la convivenza fra la parte romana e il substrato di origine celtico della zona.
14:30
Speaker B
Quindi abbiamo in nemmeno 2 metri, come dicevamo prima, tutta la storia del fidentino.
14:38
Speaker B
Vediamo l'esempio di un sesquipedale, un mattone manubriato romano con proprio la sua parte che abbiamo, sappiamo e abbiamo già visto ritrovati all'interno del muro.
15:00
Speaker A
Da cui uno poi non ha più dubbio di cosa sia un manubriato.
15:08
Speaker B
No, è proprio sollevata apposta, in maniera perché a volte le esemplificazioni sono le la maniera più pratica per spiegare le cose.
15:16
Speaker B
Dopodiché abbiamo della ceramica che chiaramente conosci benissimo, che sono le forme di sigillata.
15:24
Speaker A
Ricordiamo la sigillata.
15:26
Speaker A
Significa.
15:28
Speaker B
È una ceramica.
15:30
Speaker A
Insomma.
15:31
Speaker A
Il servizio buono.
15:32
Speaker B
Il servizio buono, quindi possiamo immaginare che quei muri contenessero una vita.
15:40
Speaker B
Anche contraddistinta da un certo tenore di qualità e abbiamo anche nelle fasi successive la presenza di ollare come queste.
15:50
Speaker B
E quindi parla di nuovo di un territorio in grado di interfacciarsi con le Alpi e i substrati alpini di produzione dei famosi.
16:00
Speaker A
Quindi le olle arrivano proprio dalle Alpi.
16:04
Speaker B
Sì, assolutamente sì, è un tipo di la pietra ollare è un tipo di prodotto che viene.
16:14
Speaker A
Pietra ollare.
16:15
Speaker B
Esclusivamente da alcune zone delle Alpi.
16:26
Speaker E
Allora, qui davanti di strati ne abbiamo proprio tanti e sono molto chiari.
16:33
Speaker E
Ti stai divertendo?
16:35
Speaker F
Sì.
16:36
Speaker F
In effetti sì.
16:40
Speaker F
Il mio compito è cercare di capire le dinamiche deposizionali.
16:50
Speaker F
Quindi, benché sia quasi tutto di origine antropica e di naturale ci sia ben poco, comunque sia le strutture deposizionali si possono leggere, le sequenze deposizionali si possono leggere.
17:10
Speaker F
E la conoscenza di come i materiali si accumulano a seconda del tipo di deposizione, anche artificiale, si riesce a capire l'evoluzione dell'area.
17:25
Speaker F
In questo caso abbiamo anche un livelletto che in realtà è di deposizione naturale, che sono queste sabbie molto ben visibili.
17:36
Speaker F
E qui, se vedi, sono laminate ondulate.
17:40
Speaker F
Questo indica che queste sabbie sono state deposte da una corrente idrica.
17:50
Speaker F
Che le ha trasportate all'interno di questa depressione dove l'uomo ha continuato a costruire in realtà dei piani di calpestio a calce.
18:00
Speaker F
Che in questo punto sono state coperte da argille e poi calce sulla quale si poteva camminare perché è abbastanza solida.
18:10
Speaker F
Però vedi a coprire solo la parte depressa di questa zona, quasi per consentire un passaggio.
18:20
Speaker F
E lo stesso continua con bonifiche successive, con vari livelli pavimentali.
18:30
Speaker F
E a parte questo episodio, dove forse un acquazzone ha portato dentro sabbia che era qui vicino, magari del del cantiere.
18:40
Speaker F
Antico, chiaro.
18:42
Speaker B
E passiamo invece direttamente alla fase di occupazione.
18:50
Speaker B
Quella legata al momento clou, in quello più importante, quello più ricco del convento.
19:00
Speaker B
Quello che vedete su questo retro è un graffito che indica due lettere, tre, probabilmente in legatura.
19:10
Speaker B
Cosa sta a significare questo? Molto probabilmente sta a significare la proprietà della dote della suora che entrava in convento.
19:25
Speaker B
Che entrava accompagnata dal proprio corredo.
19:30
Speaker B
Vedi?
19:31
Speaker B
Quindi in qualche maniera, di nuovo, vedi che sono molto simili.
19:40
Speaker B
Probabilmente li contraddistinguono e conseguentemente stanno a indicare, sì, è vero, questa è la mia dote, ma è ancora mio.
19:50
Speaker B
Quindi non è vero che entrando cancellavano completamente tutto.
19:55
Speaker B
La cancellazione arriva molto più avanti, soprattutto dopo il Concilio di Trento.
20:00
Speaker D
Poter scavare in un centro storico pluristratificato che è un'occasione che non capita sempre.
20:10
Speaker D
E soprattutto di avere un'area così estesa su cui poter indagare, così centrale all'interno della città.
20:20
Speaker D
Un'occasione che la Soprintendenza e il Comune hanno colto immediatamente.
20:30
Speaker D
Uno scavo che ha suscitato un grande interesse e anche un grande entusiasmo da parte dei cittadini.
20:40
Speaker D
Per cui le difficoltà che la chiusura di un'area centrale del di Fidenza poteva portare.
20:50
Speaker D
Sono state invece trasformate, diciamo, in un'occasione proprio per anche i cittadini di conoscere quello che era la storia del del loro centro storico.
21:00
Speaker D
Motivo per cui è stata allestita l'anno scorso una passerella e si è consentito di il libero accesso, sostanzialmente, almeno dall'alto all'area di scavo.
21:10
Speaker D
E quindi le persone hanno potuto seguire giorno per giorno l'evoluzione delle indagini archeologiche.
21:20
Speaker B
Questo pezzo per noi è importantissimo.
21:25
Speaker B
È stato ritrovato esattamente in questa posizione, girato in questo modo insieme a quest'altro, come gradino per scendere all'interno della cantina.
21:40
Speaker B
Cantina che sappiamo si riempiva puntualmente d'acqua, perché ce lo hanno indicato la presenza di varie concrezioni.
21:50
Speaker B
Quindi a un certo momento le suore o chi per loro decidono di utilizzare dei pezzi di recupero.
22:00
Speaker B
E appunto, trasformarli in gradini per poter camminare all'interno della cantina quando questa si allagava.
22:10
Speaker A
Solo che questa è molto bella.
22:12
Speaker B
Solo che questa è molto bello, perché ci sta a indicare una lavorazione molto preziosa, molto raffinata.
22:20
Speaker B
Che ci parla di una fase di vita del convento che non abbiamo mai trovato.
22:30
Speaker B
Quindi probabilmente questo pezzo era di un chiostro o era della chiesa stessa.
22:40
Speaker B
Ma ci parla di una chiesa di cui non abbiamo testimonianza.
22:45
Speaker A
Quindi, eccola qua, la palmetta.
22:49
Speaker A
Ci racconta, ci dà un'indicazione per cercare ulteriormente.
22:53
Speaker B
Esatto, perché questa palmetta ci dice che chi ha scolpito aveva ben presente i bassorilievi di età romana.
23:00
Speaker B
Ma la lavorazione è una lavorazione che sembra avvicinarsi di più a noi, più verso l'alto Medioevo.
23:10
Speaker G
Questo è un percorso, un percorso importante che vede la rigenerazione di una parte del centro storico di Fidenza.
23:20
Speaker G
È un intervento che con risorse nostre, successivamente, grazie ai fondi PNRR, in questi anni abbiamo avviato un grande cantiere di rigenerazione urbana per chiudere definitivamente quella che a tutti gli effetti era una ferita aperta nel cuore di Fidenza, nel centro storico di Fidenza.
23:40
Speaker G
Il palazzo ex Licei, che è il palazzo retrostante e l'annessa Piazza Svelata, che è quella, diciamo così, dove stanno, dove si stanno effettuando questi importantissimi scavi.
24:00
Speaker G
Sono stati al centro di una progettualità volta a recuperare un palazzo storico di Fidenza.
24:10
Speaker G
Da una parte e dall'altra dare una continuità architettonica e funzionale allo spazio attiguo che collega le piazze verdi e Piazza Pontile che sono le antistanti.
24:20
Speaker A
Allora, se c'è una cosa bella che quando siamo dopo Roma.
24:25
Speaker A
Iniziamo ad avere tanti colori.
24:27
Speaker B
Tanti colori, iniziamo ad avere anche tante decorazioni, come in questo caso.
24:35
Speaker B
All'interno del fondo del piatto abbiamo una raffigurazione di quello che sembra essere un veliero e quindi un discorso.
24:50
Speaker B
No, anzi, è una casa, guarda, una casa con una porta e una bandiera.
25:00
Speaker B
Le nuvole sul fondo, il prato, ma comunque questo tipo di decorazione.
25:10
Speaker B
Ci dà anche un indizio di tipo cronologico, se noti, ci sono una serie di colori.
25:20
Speaker B
Che non è solo il verde e il giallo, ma notiamo la presenza del blu e dell'arancio.
25:30
Speaker B
Cosa sta a significare? Stiamo a significare che ci siamo avvicinati a noi come arco cronologico.
25:40
Speaker B
Questo tipo di colori rientra all'interno della produzione della ceramica solo a partire dalla fine del 1400 ad oggi.
25:50
Speaker B
Le prime.
25:52
Speaker A
Quindi qui siamo in pieno Medioevo.
25:54
Speaker B
Siamo in pieno basso Medioevo, siamo verso la fine.
25:58
Speaker A
Siamo verso la fine.
25:59
Speaker B
Qui addirittura questo comunque come tipologia si può ricondurre a quello che noi chiamiamo il periodo rinascimentale.
26:10
Speaker B
È una decorazione ormai standardizzata, ripetitiva ed è una decorazione che trova delle produzioni diverse a seconda del fornaciaio.
26:20
Speaker B
In questa zona, ad esempio, abbiamo tutta una serie di produzioni che a furia di scavare fra Piacenza e Parma.
26:30
Speaker B
Mi permettono di dirti che esistevano delle fabbriche che producevano oggetti come questo.
26:40
Speaker B
Questo tipo di tesa con questa decorazione molto, se vuoi, compendiaria.
26:50
Speaker B
Con questi trattini blu e queste foglioline verdi, la ritroviamo identica nel fidentino.
27:00
Speaker B
Ma anche a Fiorenzuola d'Arda, ma anche a Parma.
27:05
Speaker A
Quando gli archeologi avranno finito, tocca poi al comune.
27:10
Speaker A
E alla parte pubblica valorizzare quello che è stato scavato e raccontare ancora meglio i risultati dello scavo alla popolazione.
27:20
Speaker A
Voi avete già un'idea, un desiderio?
27:22
Speaker H
Allora, il desiderio c'è e fa parte di quell'ambito utopistico che le amministrazioni hanno.
27:30
Speaker H
E cioè il fatto di restituire alla comunità quelle conoscenze che in questo caso uno scavo archeologico mette in luce.
27:40
Speaker H
Dicevo e sottolineavo che è in un ambito utopistico, perché sappiamo come occorre un linguaggio metodologicamente corretto che non travisi.
27:50
Speaker H
Ma che contemporaneamente dia l'idea di di della necessità e della ricchezza che uno scavo archeologico restituisce.
28:00
Speaker H
Per cui a un certo punto quello che restituisce può anche destabilizzare, perché fa parte di un corredo identitario sul quale tanti studiosi si sono spesi.
28:10
Speaker H
Ma sappiamo che i documenta, appunto, dell'archeologia sono altri.
28:20
Speaker H
Ecco, dobbiamo lasciarci influenzare e pervadere, capire che la storia si costruisce lentamente.
28:30
Speaker H
Che le sovrapposizioni esistono e che uno scavo, in questo caso, non è una ferita, non è una lacerazione.
28:40
Speaker H
Ma è una modalità per conoscere e anche per inorgoglirsi e soprattutto, appunto, per andare avanti e ricostruire.

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