Erodoto - Prof. M. Cipettini

Full Transcript — Download SRT & Markdown

00:00
Speaker A
Oggi parliamo di Erodoto, un autore il primo autore che lo noterete, che studiamo, che scrive in prosa, in greco chiaramente.
00:18
Speaker A
Non che non ci fossero autori prima di Erodoto che scrivessero in prosa, devono essere dovrebbero essercene stati molti, la prosa era assolutamente il modo normale della scrittura.
00:40
Speaker A
Ma non ce n'è stato uno che ha avuto la sua importanza e la sua statura e questo lo vediamo quantomeno dalle opere conservate.
00:52
Speaker A
Di Erodoto si conserva una un'opera storiografica, infatti viene considerato il padre della storia.
01:06
Speaker A
È assolutamente il primo a scrivere in questo genere in con una certa in un certo modo elaborato.
01:19
Speaker A
Ci sono dei predecessori, almeno uno, di cui parleremo anche.
01:25
Speaker A
Ma come sempre partiamo dal dato biografico.
01:31
Speaker A
Erodoto è originario di Alicarnasso, ossia di una città che si trova sulla costa ionica dell'Asia minore.
01:42
Speaker A
Tradotto sarebbe la costa della dell'odierna Turchia che si affaccia verso la Grecia.
01:53
Speaker A
E nacque pochi anni dopo l'inizio del V secolo.
02:02
Speaker A
Sappiamo che compì un grandissimo numero di viaggi, comprensivi di Egitto, Libia, Siria, Mesopotamia, Persia.
02:20
Speaker A
Ponto Eusino, cioè l'odierno Mar Nero, la Scizia, cioè la regione che oggi corrisponde a una parte della Russia.
02:36
Speaker A
Macedonia, Tracia, insomma, viaggiò per tutto tutte le terre che circondano.
02:45
Speaker A
Quasi tutte le terre che circondano il Mar Mediterraneo.
02:51
Speaker A
Da questi viaggi, dice il vostro manuale, non a torto, anzi, a ragione, che da tutti questi viaggi Erodoto acquisì sicuramente una predisposizione culturale.
03:10
Speaker A
Alla comprensione, all'apertura nei confronti di altri popoli e altre culture.
03:21
Speaker A
Tra tutti questi viaggi, chiaramente, non mancò Atene.
03:30
Speaker A
Ebbe un soggiorno che fu molto importante per la futura fama della sua opera.
03:44
Speaker A
Perché chiaramente tutta la cultura del tempo passava in qualche modo da Atene.
03:56
Speaker A
Un soggiorno ad Atene che è anche attestato, perché in un frammento di di una poesia di Solone viene citato anche Erodoto.
04:10
Speaker A
E tra tutti questi viaggi, Erodoto finì anche nella Magna Grecia, ossia nell'Italia meridionale.
04:25
Speaker A
Tant'è che partecipò alla fondazione della colonia di Turi in Lucania.
04:40
Speaker A
La Lucania è quella regione che si trova, si chiamava così, a metà tra la Calabria e la Basilicata.
04:53
Speaker A
Quindi proprio nel Sud Italia.
04:56
Speaker A
E questo avvenne nel 444 o 443 avanti Cristo.
05:04
Speaker A
Dal 423 in poi o comunque verso nell'ultimo quarto del V secolo.
05:15
Speaker A
Cessano le notizie su di lui, quindi dobbiamo ipotizzare che da quella data in poi deve essere morto.
05:23
Speaker A
Qui potete vedere i luoghi della vita di Erodoto, il puntino blu corrisponde alla collocazione di Alicarnasso.
05:40
Speaker A
La città natia di di Erodoto, il puntino rosso corrisponde invece a Turi.
05:50
Speaker A
La patria che lo accolse, la nuova patria che lo accolse, al punto che Erodoto cambiò il nome.
06:00
Speaker A
Da Erodoto di Alicarnasso a Erodoto di Turi, quindi dovette anche ottenere la cittadinanza.
06:10
Speaker A
Di di questa nuova colonia.
06:16
Speaker A
Di Erodoto ci giunge un'opera sola che col tempo ha preso il nome di Historiai.
06:27
Speaker A
Ossi ricerche, perché il verbo Historeo in greco significa ricercare.
06:34
Speaker A
Potremmo riflettere moltissimo sul significato del titolo.
06:44
Speaker A
Di fatto, la storia è sempre il risultato di una ricerca.
06:53
Speaker A
E in qualche modo è sempre anche un punto di vista.
06:58
Speaker A
Comunque.
07:01
Speaker A
Questa quest'opera è strutturata chiaramente con un proemio in cui l'autore fa una cosiddetta premessa metodologica.
07:16
Speaker A
Ossi ci tiene a specificare quali sono i i metodi del suo lavoro.
07:24
Speaker A
Ma questo lo vedremo più avanti.
07:28
Speaker A
Poi la insomma, queste storie chiaramente non parlano di tutta la storia del mondo.
07:40
Speaker A
Ma si concentrano su un arco di tempo di 80 anni che va dall'ascesa del re di Lidia, Creso, la Lidia era una regione dell'Asia minore.
08:04
Speaker A
Al definitivo fallimento della seconda spedizione dei Persiani in Grecia, la spedizione quella di Serse che si conclude appunto con un fallimento.
08:21
Speaker A
Quindi qual è l'argomento centrale attorno a cui ruotano un po'?
08:30
Speaker A
Il fatto, non più la non tanto l'argomento, il fatto storico attorno a cui ruotano le storie di Erodoto.
08:36
Speaker A
Stiamo parlando delle guerre persiane, cioè le guerre che contrapposero l'impero persiano.
08:47
Speaker A
Alle poleis greche che si alleano e insieme riescono a respingere l'invasione nemica.
09:01
Speaker A
Quest'opera c'è giunta divisa in nove libri, ognuno dei quali reca il nome di una musa.
09:15
Speaker A
Di una delle nove muse, secondo l'ordine che ha in cui con cui appaiono nella teogonia di Esiodo.
09:30
Speaker A
Ma questa divisione e questi nomi dei libri risalgono a un'età successiva.
09:40
Speaker A
Stiamo parlando di un periodo che va da un secolo e mezzo, due secoli e mezzo, anche tre secoli dopo Erodoto.
09:55
Speaker A
In età Alessandrina, quando si forma la biblioteca di Alessandria.
10:04
Speaker A
Gli studiosi della biblioteca di Alessandria si occuperanno di dividere quest'opera in libri.
10:15
Speaker A
Ecco il contenuto.
10:20
Speaker A
Io ve l'ho un po' riassunto in prendendolo dal manuale.
10:31
Speaker A
Diciamo che è stato riassunto in in tre slide.
10:47
Speaker A
Chiaramente tenderò a sottolineare, a farvi notare le le cose più particolari.
11:00
Speaker A
Molto particolare, noterete, è il secondo libro.
11:10
Speaker A
Nel secondo libro si apre il cosiddetto Logos Egizio.
11:20
Speaker A
Tutta una serie di informazioni sul popolo degli Egizi.
11:33
Speaker A
Sui loro usi, costumi, luoghi in cui vivevano.
11:40
Speaker A
Il cosiddetto excursus geoetnografico.
11:44
Speaker A
Se noi vogliamo essere precisi, la prima metà dell'opera.
11:54
Speaker A
Quindi circa i primi quattro, cinque libri.
12:00
Speaker A
Sono incentrati sulle vicende dei Persiani.
12:08
Speaker A
I Persiani che, diciamo, da da Ciro il Grande in poi.
12:20
Speaker A
Che è il primo re di cui si fa menzione qui.
12:25
Speaker A
Si espandono, attuano una strategia.
12:31
Speaker A
Espansiva a livello imperiale, quindi col suo successore Cambise e poi con Dario.
12:39
Speaker A
Continua questa questa questa espansione.
12:44
Speaker A
Che altro dire, vedete il quarto libro invece contiene delle vicende storiche.
12:54
Speaker A
Ma contiene anche il cosiddetto Logos Scizio, cioè ancora una volta un excursus su una popolazione.
13:05
Speaker A
Quella degli Sciti.
13:08
Speaker A
E poi, diciamo che dal quinto libro in poi, più che altro dal sì, dal quinto libro in poi.
13:20
Speaker A
Anche dal sesto, comincia a comincia la prospettiva.
13:26
Speaker A
Inizia a spostarsi sul versante greco.
13:30
Speaker A
Si seguono le vicende di queste guerre dal punto di vista dei Greci.
13:40
Speaker A
E quindi vediamo la le due battaglie più importanti delle guerre persiane, quali sono state?
13:53
Speaker A
La battaglia di Maratona, chiaramente, nella prima guerra persiana.
14:01
Speaker A
E la battaglia di dopo le Termopili, la battaglia di Salamina nella seconda.
14:16
Speaker A
Alla fine della guerra, l'opera finisce con la vittoria definitiva di Platea.
14:30
Speaker A
E proprio in alla fine dell'opera, vediamo gli Ateniesi che si impadroniscono della fortezza di Sesto.
14:44
Speaker A
Che si trova sul sullo stretto, insomma, di che separa l'Europa dall'Asia.
14:51
Speaker A
E e appunto, respingono definitivamente i Persiani dall'Europa.
14:59
Speaker A
Allora, adesso che ci siamo fatti un'idea del contenuto, possiamo meglio capire di che cosa si tratta.
15:07
Speaker A
Allora, quest'opera non è un'opera di storia per un'opera di storia per come la possiamo intendere noi normalmente.
15:16
Speaker A
Dobbiamo capire un po' questo.
15:19
Speaker A
Qualcuno l'ha descritta come un sistema fluviale, perché all'interno di quest'opera.
15:31
Speaker A
Convertono molti materiali differenti tra loro, un po' come tutte le acque di una valle.
15:43
Speaker A
Alla fine in qualche modo vanno a finire nel fiume che sta in fondo alla valle.
15:50
Speaker A
In effetti noi abbiamo racconti di fatti bellici, cioè di guerra, abbiamo dettagli sulla vita dei popoli.
16:02
Speaker A
Ma anche miti, racconti.
16:06
Speaker A
Abbiamo, per esempio, digressioni novellistiche.
16:10
Speaker A
In particolare, abbiamo digressioni storiche che ci parlano, per esempio, di fatti antecedenti.
16:20
Speaker A
Rispetto alla storia che si sta narrando, quindi un fatto che si trova indietro.
16:29
Speaker A
Ma anche di fatti posteriori, quindi anticipa qualcosa che deve ancora accadere.
16:35
Speaker A
Abbiamo poi digressioni geoetnografiche, di questo ne abbiamo parlato, mostra il grande interesse dell'autore per i popoli diversi.
16:46
Speaker A
Da da quello da quello dei Greci, per esempio.
16:51
Speaker A
Poi abbiamo digressioni novellistiche che rispondono sicuramente a una finalità drammatica di quest'opera.
17:00
Speaker A
Cioè l'opera di storiografia rischia sempre di essere un po' pesante.
17:08
Speaker A
Erodoto cerca di alleggerire inserendo delle novelle, dei racconti piacevoli.
17:19
Speaker A
Quindi, ecco, risponde a questa finalità.
17:23
Speaker A
E vedremo perché è importante che ci siano queste digressioni novellistiche.
17:28
Speaker A
Che cosa ci fanno capire?
17:31
Speaker A
Qualcuno ha detto che questo quest'opera è un'accozzaglia.
17:40
Speaker A
Cioè un un insieme disordinato di scritti casuali.
17:48
Speaker A
In realtà, si capisce da più punti che queste digressioni sono.
18:00
Speaker A
Sin dall'inizio nel progetto di Erodoto nello scrivere quest'opera.
18:10
Speaker A
Come è stata composta quest'opera?
18:13
Speaker A
Ci potremmo chiedere.
18:14
Speaker A
Bene, allora, sicuramente Erodoto ha una concezione ancora ampia della storia.
18:24
Speaker A
Noi siamo abituati nei libri di storia a vedere.
18:30
Speaker A
Di vedere, siamo abituati a vedere, diciamo.
18:34
Speaker A
Fatti politici, fatti di guerra.
18:41
Speaker A
Sì, qualche elemento di economia.
18:45
Speaker A
Ma siamo in un'epoca in cui il genere storiografico ancora non si è formato, non si è ancora definito.
18:54
Speaker A
Questa cosa la farà Tucidide, che è il prossimo autore che vedremo.
19:00
Speaker A
È lui che seleziona la materia della storia.
19:05
Speaker A
Non è che Erodoto è un cattivo scrittore.
19:10
Speaker A
È sicuramente non può essere considerato a livello del suo successore.
19:15
Speaker A
Tucidide, ma la sua opera è enorme per il tempo.
19:20
Speaker A
Dobbiamo assolutamente apprezzare l'opera di Erodoto.
19:25
Speaker A
E il grande lavoro che ha fatto.
19:28
Speaker A
È nata nel tempo anche una questione erodotea.
19:33
Speaker A
Perché la gente, gli scrittori, gli studiosi si sono chiesti negli anni se quest'opera è stata scritta per intero.
19:44
Speaker A
O è il frutto dell'unione di tanti scritti diversi?
19:52
Speaker A
E la risposta è, come sempre, che la domanda è sbagliata.
20:00
Speaker A
Perché non dobbiamo pensare all'autore antico come a un autore che si siede.
20:10
Speaker A
Si mette a scrivere un'opera dall'inizio alla fine.
20:15
Speaker A
Molto spesso il lavoro di composizione è complesso.
20:20
Speaker A
E tra l'altro, tra l'altro.
20:25
Speaker A
Per la composizione di quest'opera, Erodoto si è sicuramente servito della scrittura.
20:34
Speaker A
Un fatto ormai che ormai si sta.
20:40
Speaker A
Insomma, si sta solidificando.
20:45
Speaker A
Ma la divulgazione di quest'opera inizialmente è ancora orale.
20:50
Speaker A
Non dobbiamo pensare che Erodoto scrivesse.
20:55
Speaker A
Pubblicasse il suo libro e lo vendesse.
20:59
Speaker A
Dobbiamo pensare che Erodoto scrivesse la sua opera.
21:04
Speaker A
E facesse pubbliche letture.
21:08
Speaker A
Questo era molto più normale per il tempo.
21:12
Speaker A
Quindi, mettendo insieme un po' tutti questi elementi.
21:20
Speaker A
Capiamo tanti limiti di quest'opera e e confermiamo il fatto che molto probabilmente quest'opera.
21:30
Speaker A
È stata pensata così, doveva essere così nella mente dell'autore.
21:38
Speaker A
E doveva anche finire così.
21:42
Speaker A
Perché molti hanno detto il finale dell'opera rappresenta un fatto, la presa di Sesto, poco importante.
21:50
Speaker A
Ma in realtà, a ben vedere, è un fatto molto importante, perché è l'ultima vittoria.
21:58
Speaker A
Proprio finale degli Ateniesi.
22:03
Speaker A
Il secondo capitolo poi della sua storia.
22:11
Speaker A
No.
22:12
Speaker A
Più corretto dire nel secondo libro, sicuramente.
22:21
Speaker A
Erodoto ci illustra qual è, quali sono i criteri del suo metodo.
22:30
Speaker A
E questi sono principalmente tre.
22:33
Speaker A
Autopsia, acoè, gnomè.
22:36
Speaker A
Sintetizzando e semplificando.
22:43
Speaker A
Autopsia indica la la testimonianza oculare diretta.
22:50
Speaker A
Cioè ciò che Erodoto ha visto con i suoi occhi.
23:01
Speaker A
Una buona parte di quello che Erodoto descrive, almeno per quanto riguarda luoghi.
23:12
Speaker A
Usanze delle popolazioni che ha visitato.
23:17
Speaker A
Beh, rientra in questa in questa.
23:23
Speaker A
Parte della metodologia.
23:27
Speaker A
Quando Erodoto non può conoscere un fatto direttamente.
23:35
Speaker A
C'è un secondo criterio, la coè.
23:39
Speaker A
Ossi l'ascolto.
23:42
Speaker A
L'ascolto di un testimone, un testimone che si spera, insomma, si cerca di fare in modo che.
23:53
Speaker A
Abbia almeno lui visto direttamente, assistito direttamente a un fatto.
24:00
Speaker A
Chiaramente più un testimone sarà vicino.
24:10
Speaker A
Entrato in contatto direttamente con il fatto narrato.
24:18
Speaker A
Maggiore sarà la veridicità, la credibilità.
24:24
Speaker A
Di una vicenda narrata.
24:28
Speaker A
Ultimo elemento è la gnomè.
24:32
Speaker A
Cioè la riflessione, il giudizio.
24:39
Speaker A
Il discernimento personale di Erodoto.
24:43
Speaker A
Erodoto a volte si trova a dover scegliere quale sia.
24:51
Speaker A
Dove sia la verità in un fatto.
24:55
Speaker A
Molto spesso riporta più versioni e varianti di uno stesso fatto.
25:04
Speaker A
Questo lo fa per scrupolo.
25:06
Speaker A
Quando, per esempio, ci sono delle delle voci discordanti su.
25:15
Speaker A
Su qualcosa che sta narrando, le riporta tutte.
25:20
Speaker A
E non sempre prende posizione.
25:23
Speaker A
A volte lo fa, a volte dice questa versione mi sembra più.
25:29
Speaker A
Verosimile di un'altra.
25:31
Speaker A
A volte invece lascia che il lettore decida.
25:35
Speaker A
Perché è anche giusto così.
25:38
Speaker A
Oltre a le ricerche dirette.
25:46
Speaker A
Erodoto si affida anche a fonti secondarie.
25:52
Speaker A
Ossi autori o testi che Erodoto consulta.
25:57
Speaker A
Parliamo soprattutto di Omero, che per i Greci era il punto di vista imprescindibile.
26:04
Speaker A
Parliamo di Ecateo di Mileto, che era un suo predecessore.
26:10
Speaker A
Il padre della geografia, potremmo definirlo.
26:13
Speaker A
Ecateo di Mileto era un viaggiatore che scrive un'opera in cui descrive.
26:20
Speaker A
I viaggi che ha fatto, i luoghi che ha visto.
26:25
Speaker A
E le cose di cui è venuto a conoscenza.
26:29
Speaker A
E poi le epigrafi.
26:31
Speaker A
Cioè le iscrizioni.
26:33
Speaker A
Le iscrizioni che Erodoto ha modo di leggere in tanti viaggi.
26:42
Speaker A
Iscrizioni che sono sempre su un'epigrafe.
26:48
Speaker A
Cioè più una parete.
26:50
Speaker A
O un cartello.
26:52
Speaker A
Immaginiamo, ecco.
26:55
Speaker A
Se noi andiamo a leggere, forse poteva colpire il fatto che Omero sia una delle fonti di Erodoto.
27:05
Speaker A
Visto che Omero è autore di poesia epica e noi sappiamo, noi moderni sappiamo distinguere molto chiaramente.
27:15
Speaker A
La storia dall'epica.
27:20
Speaker A
Ma al tempo non era così facile.
27:23
Speaker A
E in questo Erodoto fa veramente un grande sforzo e riesce a a dare grande valore.
27:34
Speaker A
Alla sua ricerca storiografica, facendo che cosa?
27:40
Speaker A
Mettendo una certa distanza tra il tempo del mito e il tempo della storia.
27:47
Speaker A
I Greci avevano un rapporto molto particolare con il mito.
27:52
Speaker A
Era anche molto difficile capirlo.
27:57
Speaker A
Ed è ancora più difficile spiegarlo.
28:01
Speaker A
Accordavano una fiducia di un qualche tipo particolare al mito.
28:10
Speaker A
Come se sapessero che c'è una differenza tra il fatto raccontato nel mito e il fatto raccontato.
28:20
Speaker A
Il fatto accaduto realmente.
28:23
Speaker A
È come se però non fossero disposti ad ammettere che il mito è un racconto falso.
28:30
Speaker A
In qualche modo il mito porta dentro di sé una verità che è superiore a quella del fatto puro e semplice.
28:39
Speaker A
Comunqu sia.
28:41
Speaker A
Erodoto è capace di di fare questa distinzione.
28:50
Speaker A
Riesce a distinguere, per esempio, la spedizione dei Persiani e quella dei degli Achei a Troia.
28:58
Speaker A
Dicendo che cosa, dicendo che non si possono paragonare, perché fanno parte di due realtà diverse.
29:05
Speaker A
Che sono appunto il mito e la storia.
29:10
Speaker A
Com'è che Erodoto concepisce la storia?
29:13
Speaker A
Diciamo che sicuramente c'è un fatto che una teoria che può applicarsi a tutti gli eventi.
29:21
Speaker A
Perché ogni evento è caratterizzato da tre fasi.
29:26
Speaker A
L'ascesa, l'apogeo e il declino.
29:28
Speaker A
Cioè il momento in cui un popolo, per esempio, si sviluppa, acquisisce ricchezza.
29:36
Speaker A
Un popolo in cui arriva un momento in cui arriva all'apice.
29:42
Speaker A
E un momento in cui poi conosce un declino.
29:47
Speaker A
Un calo, una decadenza.
29:50
Speaker A
Un altro elemento molto importante della storiografia erodotea è il concetto di provvidenza divina.
29:57
Speaker A
In qualche modo, per Erodoto, la storia è guidata dall'alto.
30:03
Speaker A
I fatti sono guidati da una forza divina che privano l'uomo della libertà.
30:10
Speaker A
Per questo Erodoto viene considerato un autore pessimista.
30:13
Speaker A
È impossibile per l'uomo essere libero e determinare il proprio destino.
30:19
Speaker A
Questa è una cosa che i Greci avevano proprio come convinzione molto profonda.
30:26
Speaker A
L'abbiamo visto nella tragedia.
30:29
Speaker A
E questo era un'idea diffusa, appunto.
30:32
Speaker A
Quella che l'uomo è solo illuso di essere libero.
30:39
Speaker A
Alla fine le sue scelte sono già scritte da qualche parte.
30:45
Speaker A
Quindi cosa deve fare l'uomo?
30:50
Speaker A
L'uomo deve muoversi nella storia, cercare di leggere i segni di questa volontà divina.
30:59
Speaker A
Tra che la volontà divina manda attraverso, per esempio, sogni, premonizioni.
31:08
Speaker A
Profezie, oracoli.
31:11
Speaker A
E l'uomo deve uniformarsi a questa volontà divina.
31:15
Speaker A
Chi cerca di elevarsi troppo, pecca di Hybris, l'abbiamo già visto di cosa si tratta.
31:23
Speaker A
E viene punito dagli dei gelosi.
31:28
Speaker A
Dagli dei invidiosi.
31:30
Speaker A
E viene quindi abbattuto.
31:34
Speaker A
Beh, questa vicenda parla dei Persiani.
31:40
Speaker A
Potreste fare, per esempio, un paragone tra i Persiani di Eschilo.
31:50
Speaker A
E la concezione Euripidea.
31:53
Speaker A
Vedrete che non ci sono poi tutte queste differenze.
31:57
Speaker A
Chiaramente i due autori le sviluppano in modo totalmente diverso.
32:03
Speaker A
Nella tragedia Eschilo, nella storiografia Erodoto.
32:08
Speaker A
Molti nel tempo hanno cercato di tracciare il pensiero politico di Erodoto.
32:17
Speaker A
Beh, è un'operazione quasi impossibile.
32:21
Speaker A
Perché le uniche due elementi, gli unici due elementi che sono stati trovati con certezza sono una certa avversione per la tirannide.
32:33
Speaker A
Noi sappiamo che probabilmente anche nella sua vita Erodoto entrò in conflitto con il tiranno di Alicarnasso.
32:42
Speaker A
Ed è per questo che poi si trasferì.
32:45
Speaker A
E cominciò a viaggiare.
32:48
Speaker A
E l'aspirazione alla libertà, quell'aspirazione alla libertà.
32:54
Speaker A
Che riuscì per l'unica volta nella storia a unire tutti i popoli greci contro un nemico comune.
33:03
Speaker A
Un nemico, i barbari.
33:06
Speaker A
Che i Greci, per quanto popoli diversi, percepivano come diverso da sé.
33:15
Speaker A
Diverso da loro.
33:17
Speaker A
E questo, appunto, li portò alla vittoria.
33:20
Speaker A
Un'aspirazione alla libertà che però, attenzione, è comune a tutti i popoli.
33:28
Speaker A
Perché se c'è un autore greco aperto culturalmente, capace di vedere le cose, gli elementi positivi in tutti i popoli, in tutte le culture, è proprio Erodoto.
33:39
Speaker A
Lingua e stile.
33:42
Speaker A
La lo stile di Erodoto è stato apprezzato nei secoli.
33:48
Speaker A
Diciamo che è molto piano, c'è c'è una netta prevalenza della paratassi.
33:58
Speaker A
Ossi l'accostamento di molte proposizioni coordinate principali.
34:05
Speaker A
Senza una sintassi involuta.
34:10
Speaker A
Questo dipende sicuramente dal fatto che poi l'opera di Erodoto.
34:17
Speaker A
Come vi dicevo, era destinata alla pubblica lettura.
34:22
Speaker A
E non poteva essere troppo difficile da seguire.
34:28
Speaker A
E la lingua.
34:30
Speaker A
La lingua.
34:32
Speaker A
Lo sapete, abbiamo tradotto Erodoto tutto l'anno.
34:35
Speaker A
E sapete che Erodoto ha delle difficoltà nella lingua.
34:43
Speaker A
Perché il suo dialetto ionico, non è attico, è comunque contaminato.
34:52
Speaker A
Con atticismi, cioè elementi della lingua ateniese.
34:56
Speaker A
Di Atene.
34:59
Speaker A
Vocaboli stranieri.
35:01
Speaker A
E omerismi.
35:03
Speaker A
Il dialetto di Erodoto è ricco di omerismi.
35:08
Speaker A
Sempre perché Omero è ancora un gigante.
35:12
Speaker A
Ineliminabile.
35:16
Speaker A
E gli autori si formavano soprattutto su Omero, studiavano su Omero.
35:23
Speaker A
E quindi si appropriavano in qualche modo di quella lingua.

Get More with the Söz AI App

Transcribe recordings, audio files, and YouTube videos — with AI summaries, speaker detection, and unlimited transcriptions.

Or transcribe another YouTube video here →