Carlo Calenda si racconta tra politica e famiglia - Storie al bivio Weekend 22/11/2025

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00:00
Speaker A
Allora le è piaciuta la presentazione, il marito ideale.
00:03
Speaker A
La signora Violante non so se la definirebbe marito ideale, ma certamente siamo insieme ormai da 33 anni.
00:14
Speaker A
Sì, da quando abbiamo, da quando avevamo 18 anni.
00:16
Speaker B
Io avete tre figli.
00:17
Speaker A
Abbiamo tre, tre figli, io ne avevo una anche prima.
00:19
Speaker B
Tay, avuta a 16 anni, adesso ne parliamo.
00:21
Speaker A
Avuta a 16 anni, sì, quindi però tre figli, diciamo, relativamente piccoli e sì, insomma, siamo insieme da quando avevamo 18 anni, quindi direi che è andata bene.
00:29
Speaker B
Io ho una sola, una sola curiosità e poi partiamo con una lunga intervista perché dobbiamo entrare nell'album di famiglia e nei segreti segretissimi di Carlo Calenda.
00:38
Speaker B
La signora Violante, quando l'ha incontrata, insomma, ha visto anche Tay, perché era già padre.
00:43
Speaker B
Che reazione ha avuto?
00:44
Speaker A
Ma lo sapeva, sapeva, noi ci conoscevamo, sapeva che avevo una figlia, poi ci siamo innamorati a un ballo di 18 anni.
00:52
Speaker A
Lei dice sempre che mi aveva visto in smoking molto elegante, poi la mattina dopo mi sono presentato in Bermuda e ha detto "Oddio, che ho fatto?".
00:59
Speaker A
Sai quelle cose, scherza, ma Violante è un carattere abbastanza tosto.
01:02
Speaker A
E no, e poi abbiamo avuto, è chiaro che io dai 18, diciamo, fino al 2001, insomma, non eravamo sposati, però Tay stava spesso con noi i weekend.
01:10
Speaker A
Io poi viveva con la mamma, per cui io andavo a trovarla e hanno sempre avuto un buon rapporto.
01:14
Speaker B
Quindi si è formata immediatamente una sorta di famiglia larga, no?
01:17
Speaker A
Noi ce l'abbiamo proprio in nel DNA, sì.
01:20
Speaker B
Certo, assolutamente. E allora non ha bisogno di presentazioni, però ha un papà economista molto famoso, una mamma che Cristina Comencini e un nonno Luigi Comencini.
01:30
Speaker B
E allora partiamo proprio da qui, perché voi lo vedete in questa versione istituzionale, impeccabile, ma a 11 anni lui ha debuttato in uno sceneggiato TV che era Cuore.
01:40
Speaker B
Quindi guardiamo Carlo Calenda bambino.
01:43
Speaker C
Come ti chiami?
01:45
Speaker D
Garrone.
01:46
Speaker C
Come mai così grande sei ancora in classe con noi?
01:49
Speaker D
È perché ho avuto una malattia da piccolo, allora ho perso la scuola.
01:52
Speaker C
Vogliamo essere amici?
01:55
Speaker D
Certo.
01:56
Speaker D
Come ti chiami?
01:57
Speaker C
Enrico.
01:59
Speaker D
Va bene, siamo amici.
02:00
Speaker D
E perché vorresti fare il cavaliere?
02:02
Speaker C
Perché prima di tutto hanno una divisa.
02:05
Speaker D
Anche i ferrovieri hanno una divisa.
02:07
Speaker C
Ma vuoi mettere, quella dei cavalieri è molto più bella e poi sono armati e hanno il codice d'onore.
02:11
Speaker D
Che cos'è il codice d'onore?
02:13
Speaker C
Eh, devono in ogni circostanza della vita attenersi a certe regole.
02:22
Speaker B
Molto divertente, no? Chissà quante volte l'ha vista e rivista, però ho visto gli occhi.
02:26
Speaker A
Sì, beh, comunque io sono stato, sono stato a girare tanto, tre, quattro mesi, era un lungo sceneggiato.
02:30
Speaker B
Com'era nata?
02:32
Speaker A
Beh, perché nonno, diciamo, faceva molto i film con i con i ragazzi, con i bambini, Pinocchio, Incompreso.
02:37
Speaker A
E io ero proprio nell'età del protagonista.
02:40
Speaker A
Allora lui non voleva che io facessi cinema, nel senso, nonno sempre era molto contento avessi scelto un'altra strada.
02:46
Speaker A
Però era una cosa che rimaneva anche di rapporto con lui, perché poi alla fine io sono stato con lui quei mesi, l'ho visto girare sul set, questo set a Cinecittà strepitoso, perché era rifaceva, insomma, Torino negli anni in cui era ambientato Cuore.
02:54
Speaker A
Un caldo terribile, perché ci davano da vestire come fosse invernale, c'era la neve finta, come se fosse inverno e quindi caldissimo.
03:00
Speaker A
E poi ho avuto anche il grande onore di fare una scena che è stata l'ultima scena che ha recitato Edoardo De Filippo.
03:06
Speaker A
E quelli sono tutti i ricordi che rimangono e insomma, io ho questo ricordo di mio nonno che sul set era cattivissimo, quindi ci faceva camminare.
03:11
Speaker B
E come nonno com'era Luigi Comencini?
03:12
Speaker A
No, era una persona adorabile, un uomo che ha avuto il morbo di Parkinson, ma era talmente forte che l'ha ci ha convissuto per 40 anni, continuando a girare.
03:21
Speaker A
Era un nonno anche che era molto attento, era l'impronta valdese, lui era valdese, l'idea che tu dovevi comunque meritarti tutto quello che avevi, quindi andare bene a scuola.
03:29
Speaker B
Allora, mamma Cristina, adesso cominciamo a vedere delle foto, la prima è proprio quella di sua mamma.
03:33
Speaker B
Ha detto di recente in un'intervista, gli hanno chiesto, dice "Beh, insomma, com'era Carlo da ragazzo?".
03:38
Speaker B
E la mamma ha detto "Beh, forte", ha detto la stessa, lo stesso aggettivo, dice "Tosto, ribelle".
03:41
Speaker A
Sì, sì, io ero anche, sì, molto, ha detto anche irrequieto, che è vero.
03:44
Speaker B
Irrequieto, è vero.
03:45
Speaker A
Beh, lo sono stato, io sono stato il primo nipote da tutti e due i lati.
03:50
Speaker B
Dalla parte di papà.
03:51
Speaker A
E dalla parte di mamma.
03:52
Speaker A
E quindi ero molto stimolato, mi hanno fatto saltare la prima elementare perché ero più avanti e insomma, andavo bene a scuola, leggevo tanto, eccetera, eccetera.
04:00
Speaker A
Forse tutto questo carico di aspettative, quando è arrivata l'adolescenza, ha fatto un po' esplodere.
04:07
Speaker A
E quindi quando è nata mia figlia Tay, io sono, cioè, mia madre mi ha mandato fuori casa, sostanzialmente.
04:13
Speaker B
Allora, io vorrei sapere, Tay è nata che lei aveva 16 anni?
04:16
Speaker A
Sì.
04:17
Speaker B
Quindi era un amore di gioventù, la mamma di Tay.
04:20
Speaker A
Ma io l'ho incontrata, sì.
04:21
Speaker B
Come l'aveva conosciuta?
04:22
Speaker A
Sì, io l'avevo conosciuta perché lei lavorava nell'ufficio del marito di mia madre, però aveva 10 anni più di me.
04:28
Speaker A
Io ne avevo 15, lei ne aveva 25.
04:30
Speaker B
Un ragazzo precoce.
04:31
Speaker A
Mamma mia, povera mamma, ogni tanto ci penso, veramente gli ho fatto passare i sorci verdi.
04:35
Speaker B
Che dico, questa ragazza ne ha 25.
04:36
Speaker A
Sì.
04:37
Speaker A
E ci siamo incontrati e poi a un certo punto, appunto, lei è rimasta incinta e insomma.
04:44
Speaker B
E lei l'ha detto subito ai suoi genitori?
04:46
Speaker A
Sì, io l'ho detto.
04:47
Speaker B
Cioè, mamma Cristina.
04:48
Speaker A
Ma lei non m'ha, non m'ha, diciamo, buttato fuori per questo, ma perché io ero veramente ingestibile, perché poi lo stesso anno sono stato bocciato.
04:55
Speaker A
Però pensi questo, sono andato a vivere da mia nonna, nasce mia figlia e da allora è come se fosse cambiato proprio a completamente a 180° ho incominciato a andare bene a scuola, ho recuperato l'anno, poi ho fatto l'università, poi i miei mi hanno detto "Se vuoi, noi ti aiutiamo con con Tay, però tu ti mantieni da solo".
05:05
Speaker A
E quindi io durante l'università ho lavorato, che è stata una cosa molto importante.
05:08
Speaker A
Perché comunque sono partito che avevo già 5 anni di lavoro.
05:13
Speaker A
E tutto questo mi è stato molto utile, però, ecco, la cosa che m'ha colpito molto è il fatto che ci fosse questa bambina piccola che poi io accudivo tanto.
05:19
Speaker B
Però la mamma Cristina l'aveva avuta da giovane, quindi.
05:23
Speaker A
19 anni.
05:24
Speaker B
Esatto, quindi la mamma, insomma, aveva fatto più o meno la stessa cosa, vero?
05:27
Speaker A
Eh, mia mamma mi ha avuto a 19 anni, per cui in realtà lei è diventata nonna a 35.
05:32
Speaker A
E racconta sempre questa storia molto divertente che quando è nata Tay, lei non riusciva a trovare un taxi, era a Roma, come succede.
05:41
Speaker A
E una signora gli ha dato un passaggio e poi parlando, appunto, gli ho detto "Sto andando da mia nipote che è nata".
05:45
Speaker A
E anche la gli ha detto "La figlia di sua sorella" e mia mamma gli ha detto "No, no, la figlia di mio figlio, mia nipote, sarò la nonna".
05:50
Speaker A
E siccome mia madre dimostra molto meno della sua età, e ancora allora.
05:54
Speaker B
Anche adesso, vero?
05:55
Speaker A
Anche adesso.
05:56
Speaker A
Quello che è successo è che questa signora, credendola pazza, l'ha scaricata, cioè, l'ha fatta uscire dalla macchina, quindi.
06:02
Speaker B
È dovuta andare anche a piedi, Cristina.
06:04
Speaker A
Sì, sì, esatto.
06:05
Speaker B
Allora, Tay è stata una figlia, mi pare di capire, amatissima.
06:08
Speaker A
Amatissima, sì.
06:09
Speaker B
Come i suoi fratelli nati dall'unione con Violante.
06:12
Speaker B
Allora, vediamo adesso la foto di Violante, che tra l'altro è una donna bellissima.
06:16
Speaker B
Come vi siete conosciuti?
06:18
Speaker A
Ci conoscevamo perché avevamo amici comuni, poi siamo andati a una festa di 18 anni in in Piemonte.
06:24
Speaker A
Io sono andato a prenderla alla stazione.
06:27
Speaker A
E poi durante la festa ci siamo baciati.
06:30
Speaker A
E io mi sono innamorato subito, nel senso, gli ho detto.
06:32
Speaker B
Io volevo chiedere il primo bacio, già me l'ha servito sul piatto d'argento.
06:34
Speaker A
Esatto, il primo bacio, quindi era una, lei era vestita in lungo, era molto bella, insomma, come ancora oggi.
06:40
Speaker A
E gli ho e io però la cosa proprio mi sono innamorato subito, cioè, gli ho detto subito, tre giorni dopo, guarda, io ti amo.
06:46
Speaker A
E lei era un po' più riluttante perché, cioè, io poi sono molto slanci passionali.
06:51
Speaker A
Poi però lì è iniziata una storia che è durata sostanzialmente senza interruzioni per, appunto, sì, 34 anni.
06:57
Speaker B
34 anni.
06:59
Speaker B
E poi a un certo punto avete avuto anche delle difficoltà perché l'ha dichiarato lei, quindi lo posso dire, Violante si è ammalata.
07:04
Speaker A
Sì, Violante ha avuto, mentre io ero ministro, pensi, io stavo al Consiglio dei Ministri e lei era in campagna con i bambini.
07:11
Speaker A
E mi chiama perché era andata a fare le analisi, era tutta l'estate che stava stanchissima.
07:17
Speaker A
Mi chiama in lacrime perché è andata a fare le analisi, la stavano ricoverando.
07:22
Speaker A
E e ci hanno dato questa notizia che aveva una leucemia.
07:27
Speaker A
Allora io all'inizio ho pensato di dimettermi dal governo e poi Paolo Gentiloni mi disse "Carlo, guarda come va e poi vediamo".
07:34
Speaker A
E allora mi sono preso tutti i bambini a dormire in stanza.
07:39
Speaker A
Abbiamo dormito tutti insieme, poi venivano a studiare al Ministero.
07:42
Speaker A
E e Violante è stata bravissima, perché quando lei stava male, la sera via Skype controllava se si erano lavati i denti, se io facevo le cose come si dovevano.
07:51
Speaker A
Si è sempre fatta sentire vicina, dopo quando gli hanno fatto il ciclo di chemio, gli hanno trovato anche un tumore al seno.
08:00
Speaker A
Quindi è stato un vero calvario, poi ha avuto una ricaduta, poi adesso sono 7 anni che sta bene.
08:03
Speaker B
Sta bene.
08:04
Speaker A
Sì, sì, però è stato un momento di grande difficoltà dove Violante ha deciso, anche perché io ero ministro.
08:12
Speaker A
Quindi io non potevo andare fuori tanto, se non per gli impegni europei, istituzionali, quindi non potevo andare, non so, in Piemonte a visitare una fabbrica, perché c'avevo i bambini, erano affidati completamente.
08:21
Speaker A
Allora abbiamo deciso di dirlo e e poi Violante dopo è andata a lavorare in un'associazione che si occupa di prevenzione del tumore al seno, cioè è diventata un po' la sua vita, ecco.
08:26
Speaker B
La sua vita, certo.
08:28
Speaker B
Insomma, questo amore si vede che è un amore forte, molto forte.
08:30
Speaker A
Io racconto sempre che adesso io non ho la scorta, né voglio avere la scorta, ma quando ero ministro, ovviamente avevo la scorta.
08:36
Speaker A
Però la sera mi facevo riaccompagnare a casa, dicevo che che non che non sarei uscito e poi uscivamo con Violante in motorino, perché noi siamo tutti e due, usiamo il motorino.
08:43
Speaker A
E questa cosa qua ti dava un senso di normalità, per cui poi quando smetti di fare il ministro, non hai più la scorta, ti sembra una cosa normale, fa parte del tuo mondo lavorativo.
08:52
Speaker A
È molto importante che ci sia questo confine.
08:54
Speaker B
Se dovesse portare su un'isola deserta una sola di queste tre donne, mh?
09:00
Speaker B
Glieli dico così, come mi vengono in mente, Elly Schlein, Rosy Bindi, Giorgia Meloni.
09:05
Speaker A
Giorgia Meloni.
09:06
Speaker B
Giorgia Meloni.
09:08
Speaker B
E allora qui, questi già dicono i giornali che c'è tra voi un feeling.
09:12
Speaker B
Come vi conoscete?
09:14
Speaker A
No, no, no, ci conosciamo, ci conosciamo per via politica, perché ci siamo visti alle cerimonie, Quirinale, eccetera.
09:19
Speaker A
Però siamo tutti e due, siamo, abbiamo idee diverse, però siamo tutti e due romanacci.
09:23
Speaker A
A me piace il fatto che sia una donna tosta, io poi ho sempre avuto intorno donne tostissime, quindi.
09:29
Speaker A
E poi.
09:30
Speaker B
Ma vi scrivete ogni tanto?
09:31
Speaker A
Sì, sì, ci scriviamo, io se se penso che c'è una cosa che si può fare meglio, gli dico "Guarda, la farei così".
09:35
Speaker B
Quindi lo scambio intellettuale c'è.
09:36
Speaker A
Certo, certo, ma questo io ho tenuto ad averlo sempre dall'opposizione, non non concepisco la politica come una cosa per cui se tu sei all'opposizione dici che è tutto sbagliato.
09:45
Speaker A
Se Meloni fa una cosa giusta, io dico "Ha fatto una cosa giusta".
09:48
Speaker B
Io sono d'accordo, penso che l'unità nazionale ha salvato questo paese nei momenti cruciali, cito solo il terrorismo per dire.
09:54
Speaker B
Quindi, voglio dire, e non era il contesto storico, quindi l'unità nazionale.
09:56
Speaker A
Ma anche il paese è nato da una costituente che era fatta da De Gasperi, Togliatti, cioè, Togliatti decise alla fine di concludere l'esperienza, cioè anche di di dare vita alla Costituzione, nonostante ci fosse rotto il governo.
10:06
Speaker A
E quella era una serietà e per cui uno è capace di avere a che fare con un avversario senza per questo dileggiarlo, anche riconoscendogliene i meriti.
10:14
Speaker B
Non vi è capitato di vedervi, di fare qualcosa insieme, no?
10:17
Speaker A
Sì, ma sempre cose, sì, ovviamente.
10:19
Speaker B
Cioè, di andare allo stadio?
10:20
Speaker A
No, io sono, io sono, diciamo, romanista, quando ero ragazzo molto, adesso molto meno.
10:24
Speaker A
Molto meno.
10:25
Speaker B
Però lei però è laziale.
10:26
Speaker A
Lei è laziale, appunto.
10:27
Speaker B
Presidente del Consiglio non è romanista.
10:29
Speaker A
Però io c'ho c'ho, io c'ho anche un figlio laziale e un fratello laziale contagiato da riposi in pace suor Paola, perché stava a scuola con suor Paola, io gli volevo molto bene a suor Paola.
10:38
Speaker A
Ehm, no, però è una persona, secondo me, è una persona in gamba.
10:43
Speaker B
Ha già risposto, la porterebbe nell'isola deserta, quindi mi pare che.
10:47
Speaker B
E la Schlein perché no?
10:50
Speaker A
Ma non so, io quando ci parlo, anche con lei parlo, ovviamente.
10:56
Speaker B
Se non l'avete sull'isola, insomma.
10:57
Speaker A
No, la per me è molto, parla in modo astruso, cioè, io preferisco le persone che sono molto dirette.
11:03
Speaker B
C'è una sorta di pragmatismo in lei, vero?
11:05
Speaker A
Sì, anche anche di dire le cose che uno pensa, che poi sono molto diverse da quello, ovviamente, tra me e Giorgia Meloni ci sono mille differenze, però almeno sai le differenze, cioè, dici "Invece".
11:13
Speaker B
Rosy Bindi le sta simpatica.
11:14
Speaker B
Non la portiamo sull'isola, però.
11:15
Speaker A
Sì, sì, anche Elly Schlein mi sta simpatica, non ho, non ho, non ho un'avversione, però ci, però secondo me c'è una questione fondamentale che è quella, diciamo, per me dell'essere uno che ti dice cosa pensa, no?
11:23
Speaker A
Cioè.
11:24
Speaker B
Allora, io credo che questo suo modo di essere molto concreto derivi anche dalla prima vita, no?
11:30
Speaker B
Perché il manager deve essere così.
11:31
Speaker A
Sì, sì, un cacciatore.
11:32
Speaker B
E quindi probabilmente c'è un codice identitario, cioè, si riconosce il simile.
11:37
Speaker B
Allora, prima di salutarle, voglio sapere se scrive messaggi, lettere d'amore a Violante.
11:44
Speaker B
Diciamo, qual è la cosa che le viene in mente per continuare a corteggiarla, perché se il matrimonio dura da tanti anni, sicuramente.
11:50
Speaker A
Ah, ma guarda, allora, la la la questione fondamentale per far durare un matrimonio così tanti anni è litigare continuamente.
11:55
Speaker B
Ecco, quindi litigate.
11:56
Speaker A
Sì, ma ci prendiamo in giro, ci litighiamo e la e Violante ha un fatto fondamentale.
12:01
Speaker A
Che a lei, se io sono il Presidente della Repubblica, un senatore o qualunque.
12:06
Speaker B
Il leader di azione è uguale.
12:07
Speaker A
Non gliene importa niente, cioè, quello che lei proprio la nostra dimensione è la dimensione familiare con i ragazzi.
12:15
Speaker B
L'ultimo regalo che Violante ha fatto a lei e l'ultimo che lei ha fatto a Violante, poi veramente la lascio.
12:20
Speaker A
L'ultimo che io ho fatto a Violante è un anello che è, anzi, lo stanno facendo.
12:25
Speaker B
Ah, quindi glielo sveliamo.
12:26
Speaker A
Glielo sveliamo, eh, lo sa, lo sa, però lo sa, è un anello che portava sempre mia nonna Marcella, da cui io ho vissuto e che amava tantissimo Violante.
12:35
Speaker A
E e che gli sto facendo rifare per per Natale.
12:38
Speaker B
Per Natale.
12:39
Speaker B
E l'ultimo invece di Violante a lei?
12:40
Speaker A
L'ultimo, ah, Violante mi ha fatto un regalo stupendo, che per rimane nella mia vita, io sono molto appassionato di storia romana antica e mi ha regalato un busto romano.
12:49
Speaker A
Eh, era un regalo che volevo da, una cosa che volevo da tantissimo tempo, l'ha fatto.
12:52
Speaker B
Allora, l'ultimo bacio, ieri, un mese fa, una settimana fa.
12:56
Speaker A
Cioè, ieri, nel senso che questa è l'altra ricetta, cioè, litigare e baciarsi, prendersi in giro.
13:01
Speaker A
Non nascondere le cose, soprattutto, dirsele, cioè, se c'è una cosa che non va, dirsela.
13:05
Speaker B
Dirsela.
13:06
Speaker B
Beh, insomma, mi pare che lei non le manda proprio a dire, molto chiara.
13:09
Speaker A
No, no, anche Violante.
13:10
Speaker B
Quindi grazie di cuore a Carlo Calenda di essere stato con noi in una versione completamente inedita, eh?
13:15
Speaker B
Però serve anche per conoscere meglio gli uomini.
13:18
Speaker A
Certo, sembro un meno, ogni tanto sembro antipatico, però sono anche umano.
13:22
Speaker B
Assolutamente no, grazie di cuore.
13:24
Speaker A
Grazie mille.

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