Ep.19 S4 | La scelta di don Alberto: “Lascio il sacerdo… — Transcript

Don Alberto Ravagnani racconta la sua scelta di lasciare il sacerdozio, riflettendo sul senso della vita, la fede e la libertà individuale.

Key Takeaways

  • La fede in Dio rappresenta il senso profondo della vita e della ricerca esistenziale.
  • La spiritualità è un bisogno fondamentale in un'epoca di crisi e caos sociale.
  • La libertà individuale deve essere armonizzata con la convivenza e la comunione tra persone.
  • Lasciare il sacerdozio non significa abbandonare la ricerca spirituale o il desiderio di vivere per Dio.
  • L'esempio umano di Gesù è il criterio cristiano per discernere ciò che è giusto e pieno nella vita.

Summary

  • Don Alberto Ravagnani annuncia la sua decisione di lasciare il sacerdozio pur mantenendo il desiderio di vivere per Dio.
  • Riflette sul rapporto tra fede, senso della vita e ricerca di Dio come dimensione fondamentale dell'esistenza.
  • Sottolinea la distinzione tra Dio e le istituzioni religiose, evidenziando la spiritualità come bisogno attuale.
  • Discutono del concetto di libertà individuale e della sfida di far convivere le singole individualità in una società pluralistica.
  • Spiega il rapporto tra io e Dio usando la metafora del padre e del figlio, con un focus sulla libertà e la relazione.
  • Riflette sul declino dei grandi 'noi' tradizionali come patria, famiglia e chiesa, e sull'importanza della comunione tra individualità.
  • Introduce il concetto cristiano di paradiso come comunione di individualità senza perdita di sé.
  • Dialoga sull'importanza di scegliere la 'bellezza' e la 'gioia' nella vita, ispirandosi all'esempio umano di Gesù.
  • Sottolinea il valore della vita di Gesù come modello di umanità piena e donazione agli altri.
  • Affronta il tema della fede in un'epoca in cui parlare di Dio è spesso considerato demodé o irrilevante.

Full Transcript — Download SRT & Markdown

00:00
Speaker A
E adesso?
00:01
Speaker B
E adesso, diciamo che il treno è rimasto lo stesso, però sono cambiati i binari.
00:07
Speaker A
Cioè?
00:08
Speaker B
Perché io comunque desidero vivere per Dio, desidero seguire il messaggio di Gesù e vivere la mia umanità il più possibile in maniera divina, cioè voglio tendere a questo, quantomeno.
00:21
Speaker B
Però non più da prete, cioè in questi anni mi sono reso conto che è molto difficile, molto, forse impossibile, forse neanche sano, che io mi sforzi di stare dentro un ruolo, un vestito che ormai mi sta, mi sta stretto.
00:40
Speaker B
Quindi lascio.
00:57
Speaker A
Buongiorno, benvenuti, grazie.
01:44
Speaker A
Ma come sarebbe la prima volta che entra l'intervistatore e non vengo applaudito?
01:52
Speaker A
No, ma lo so, siete un pubblico particolare questa mattina, perché è l'atmosfera, intanto fuori fa un freddo epocale, però eh siamo a Milano, è inverno, cosa volete che vi dica?
02:04
Speaker A
Io spero di potervi riscaldare, soprattutto nei cuori, perché questa è una puntata molto, molto particolare, quindi non perdiamo tempo.
02:14
Speaker A
Ladies and gentlemen, ecco a voi Don Alberto Ravagnani.
02:21
Speaker B
Ciao Giacomo.
02:22
Speaker A
Ciao, ciao, ciao, ciao.
02:23
Speaker A
Aspetta, stai in piedi, stai in piedi, stai in piedi.
02:27
Speaker A
Minchia, a parte che è palestrato, vabbè.
02:30
Speaker A
Comunque, a parte quello, però, come tutti gli ospiti maschili, devo dirlo, non rientra purtroppo nei primi tre dell'altezza.
02:38
Speaker A
Cioè, sei alto.
02:40
Speaker B
Ah, ma non il più alto.
02:41
Speaker A
Ma non.
02:42
Speaker B
Ah, bene.
02:43
Speaker A
Decentemente alto.
02:45
Speaker A
Quindi.
02:46
Speaker B
Chiaro, il più alto.
02:47
Speaker A
Metti il gomito così.
02:48
Speaker A
Ah, vai a cagare lo stesso.
02:50
Speaker A
No, siediti.
02:52
Speaker A
Allora.
02:53
Speaker A
Per adesso il più alto chi è che se la gioca?
03:01
Speaker C
Basso.
03:02
Speaker D
Basso.
03:03
Speaker A
Basso.
03:04
Speaker C
Federico.
03:05
Speaker A
Nome, nomen, no?
03:07
Speaker B
Ah.
03:08
Speaker A
Federico Basso fino adesso è il più alto.
03:12
Speaker A
Pensa che è venuto a trovarmi nel mio teatro e addirittura abbiamo dovuto alzare la la soletta perché toccava la testa.
03:19
Speaker A
Tu sei alto, ma non così tanto.
03:22
Speaker B
Giusto.
03:23
Speaker A
Senti un po'.
03:25
Speaker A
Finalmente con te qua ho la possibilità di fare una domanda.
03:30
Speaker A
Che normalmente i miei ospiti quasi quasi sempre la faccio alla fine.
03:37
Speaker A
O con alcuni non la faccio mai perché capisco che.
03:41
Speaker A
Non è cosa, no?
03:44
Speaker A
E e le risposte sono spesso evasive, vaghe o addirittura non c'è risposta.
03:52
Speaker A
Mentre con te posso finalmente soddisfare la mia curiosità.
04:00
Speaker A
Ha senso credere in Dio?
04:03
Speaker B
Assolutamente sì.
04:06
Speaker B
Questa è la domanda della vita.
04:10
Speaker B
Mmm.
04:13
Speaker B
Cioè, la ricerca del senso della vita è la ricerca di Dio.
04:18
Speaker A
La risposta è quella.
04:19
Speaker B
Esatto.
04:20
Speaker B
Cioè, il senso è Dio.
04:24
Speaker B
Quindi tu mi chiedi se abbia senso credere in Dio.
04:31
Speaker B
Io credo che proprio Dio sia il senso della vita.
04:40
Speaker B
Ehm, o perlomeno Dio è un altro modo in cui possiamo dire il senso della vita.
04:48
Speaker B
Ehm, quindi chi crede in Dio sta cercando il senso dell'esistenza.
04:54
Speaker B
Chi cerca il senso dell'esistenza, anche senza avere una fede esplicita, in realtà si sta mettendo alla ricerca di Dio.
05:02
Speaker B
O dentro il solco della sua esistenza.
05:06
Speaker A
Beh, insomma.
05:08
Speaker A
Non vorrei che si giudicasse banale questa domanda.
05:15
Speaker A
Ma siamo in un'epoca particolare dove.
05:22
Speaker A
Porsi certe domande è considerato un po', non solo demodè, ma dai, per favore.
05:30
Speaker A
Parliamo seriamente delle cose, no?
05:32
Speaker A
Quindi.
05:35
Speaker A
Molto spesso la questione di Dio viene derubricata a qualche cosa di sentimentale o di una scemenza, no?
05:44
Speaker B
Sì, perché il tema di Dio molto spesso.
05:52
Speaker B
Viene percepito come di monopolio delle religioni, fondamentalmente.
06:00
Speaker B
Ehm, e quindi magari chi ha dei problemi con le religioni o con le istituzioni religiose, allora butta via il bambino con l'acqua sporca.
06:11
Speaker B
Mentre invece Dio sta anche al di là delle religioni.
06:19
Speaker B
E perché sta dentro il cuore umano.
06:21
Speaker B
Sta dentro le cose.
06:23
Speaker B
Sta.
06:25
Speaker B
Appunto.
06:27
Speaker B
È tutto Dio.
06:30
Speaker B
Ehm, e oggi forse in un momento in cui la vita spaventa, in cui c'è tanto caos, in cui c'è una crisi delle istituzioni.
06:40
Speaker B
Credo proprio che ciò di cui ci sia più bisogno in assoluto è recuperare la spiritualità.
06:48
Speaker B
Cioè, ovvero il desiderio, la passione della ricerca di Dio.
06:54
Speaker B
E quindi il senso della vita.
06:57
Speaker A
Sì.
06:58
Speaker A
Io aggiungerei un'altra cosa, che siamo in un'epoca.
07:03
Speaker A
Tu hai ben detto queste cose, ma siamo in un'epoca dove.
07:12
Speaker A
Il il concetto di libertà del soggetto è spinto al massimo grado, no?
07:18
Speaker A
Per cui è come se uno si determinasse da se stesso.
07:23
Speaker A
Mi sembra di percepire che l'insofferenza a parlare di Dio dipende proprio da questo.
07:30
Speaker A
Ma no, ma io, cioè.
07:33
Speaker A
Che cazzo vuole Dio?
07:34
Speaker A
Per detto.
07:36
Speaker B
Credo proprio che invece la questione fondamentale di Dio sia.
07:42
Speaker B
Come vivere l'esistenza.
07:46
Speaker B
Cioè, come vivere, come dare senso a quello che c'è adesso.
07:52
Speaker B
E alla mia libertà.
07:55
Speaker B
Il fatto che oggi le persone desiderino essere libere o affermare il proprio io, la propria individualità.
08:03
Speaker B
Io credo che c'entri tanto con Dio.
08:09
Speaker A
Cioè, spiegati.
08:11
Speaker B
Cioè, nel senso che Dio e io non credo che debbano essere due concetti opposti e separati.
08:20
Speaker B
Cioè, il nostro io viene da Dio, se noi ammettiamo che Dio esiste.
08:26
Speaker B
Io credo che la sfida più che altro.
08:31
Speaker B
Non è tanto rapportarci fra io e Dio, perché sarebbe come dire a un bambino.
08:41
Speaker B
O a un adolescente, a un figlio, insomma, che la sua esistenza dipende totalmente da quella del padre.
08:50
Speaker B
E la sua libertà dipende totalmente da quella del padre e che quello che viene prima deve essere il padre.
08:57
Speaker B
No, in realtà no.
09:00
Speaker B
Cioè, il padre, la funzione del padre, il senso della vita del padre è mettere al mondo il figlio.
09:06
Speaker B
Quindi a un padre importa che l'io del figlio si esprima e venga al mondo.
09:13
Speaker B
Poi però, in realtà, a un padre importa che se ci sono più figli, questi figli sappiano stare bene insieme, no?
09:20
Speaker B
Che sappiano relazionarsi in maniera egualmente libera.
09:24
Speaker B
Quindi la sfida di oggi è che tutte le soggettività.
09:30
Speaker B
Ogni individualità possa sussistere libera insieme alle altre individualità.
09:38
Speaker B
E questa credo che sia la sfida di quest'epoca.
09:47
Speaker B
Cioè, prima c'era un grande noi che era generato da Dio.
09:53
Speaker B
Anzi, quasi si fondeva in Dio.
09:57
Speaker B
Adesso invece il noi sparisce, cioè, cade il concetto di patria, il concetto di chiesa, il concetto di famiglia, no?
10:07
Speaker B
E ciascuno vuole vuole avere i suoi diritti, i suoi spazi, vuole essere ascoltato.
10:13
Speaker B
E questo non è per forza, non è sbagliato.
10:15
Speaker B
È così.
10:17
Speaker B
La sfida di questo del mondo, ma della chiesa, della società, di ogni istituzione da qui ai prossimi secoli.
10:26
Speaker B
È riuscire a fare in modo che ogni individualità possa sentirsi degna di esistere.
10:35
Speaker B
E però sappi esistere insieme alle altre, cioè che la società.
10:40
Speaker B
E i grandi i grandi noi siano costituiti come una molteplicità di individualità.
10:50
Speaker B
Ma però questo.
10:51
Speaker A
Cioè.
10:52
Speaker B
Questo c'entra.
10:53
Speaker B
Col concetto cristiano di paradiso, no?
10:58
Speaker B
Quando San Paolo dice che alla fine della vita cosa ci sarà?
11:04
Speaker B
È che Dio sarà tutto in tutti.
11:08
Speaker B
Vuol dire che non è che noi spariamo in Dio, cioè la nostra essenza si dissolve.
11:14
Speaker B
Ma che saremo talmente vicini, talmente vicini gli uni con gli altri da essere parte di Dio.
11:23
Speaker B
Ma la nostra individualità non è che si dissolve.
11:27
Speaker B
Saremo comunque distinti, ma tra me e chi ho di fianco.
11:34
Speaker B
Comunque c'è una comunione fortissima.
11:38
Speaker B
Che non mi fa sparire.
11:40
Speaker A
No, d'accordo.
11:41
Speaker A
Però, è ovvio che tu sei abituato a frequentare la teologia.
11:46
Speaker A
Questi concetti, ma un ignorante come me.
11:50
Speaker A
Io sono un po' il rappresentante del popolo ignorante, no?
11:57
Speaker A
E che ovviamente ha sentito questo afflato verso Dio, eccetera, eccetera.
12:05
Speaker A
Il papà che ci ha dato la vita.
12:09
Speaker A
Che non è banale, eh?
12:11
Speaker A
Che noi lo riduciamo a, eh, ma il papà mi ha messo al mondo.
12:20
Speaker A
Il papà, quello biologico, nostro.
12:24
Speaker A
La mamma e il papà ci ha messo al mondo e poi dopo noi andiamo.
12:30
Speaker A
E questo è un concetto di è più mondano, se mi permetti.
12:38
Speaker A
Cioè, io non devo impedire.
12:41
Speaker A
A mio figlio, quello vero, che se vuol fare il liceo artistico, io non gli devo imporre di fare il classico.
12:49
Speaker A
Queste cose, eccetera.
12:51
Speaker A
Però, da ignorante, te lo dico, è come se la bellezza, la gioia.
13:01
Speaker A
Ce l'avesse già messa dentro, si tratta di sceglierla.
13:08
Speaker A
Come faccio a capire.
13:13
Speaker A
Qual è la strada giusta?
13:17
Speaker B
Mmm.
13:20
Speaker B
Cristianamente parlando.
13:22
Speaker B
Cioè, io parlo da cristiano.
13:26
Speaker B
Il criterio per capire cos'è giusto e cos'è sbagliato.
13:33
Speaker B
È guardare alla vita di Gesù, che è un uomo.
13:37
Speaker B
Cioè, alla vita umana di Gesù.
13:40
Speaker B
Cioè, a quell'umanità.
13:43
Speaker B
Che nel corso del suo dispiegarsi si è manifestata come una bella umanità.
13:50
Speaker B
Un'umanità piena.
13:53
Speaker B
Perché si dona agli altri.
13:55
Speaker B
Cioè, nel momento in cui Gesù ha vissuto la sua vita, spendendosi per le persone.
14:02
Speaker B
Donandosi agli altri.
14:05
Speaker B
Fino al punto di morire, allora ha manifestato che quella vita è talmente umana.
14:12
Speaker B
Talmente piena, talmente vera da essere divina.
14:16
Speaker B
E quando Gesù muore sulla croce.
14:21
Speaker B
Che un centurione pagano gli dice.
14:25
Speaker B
Ah, allora se muore così, questo è figlio di Dio.
14:29
Speaker B
Cioè, non è che prima arriva Dio, prima arriva la verità, prima arriva la giustizia.
14:36
Speaker B
Da cui deduciamo poi i comportamenti.
14:40
Speaker B
Ma prima arriva l'umanità, arriva un atteggiamento esistenziale.
14:47
Speaker B
Arriva una scelta concreta, uno che dà la vita.
14:53
Speaker B
Da cui poi noi arriviamo a un assoluto, un infinito, un divino, un Dio.
15:01
Speaker B
Ehm.
15:03
Speaker B
Però nel libro non non voglio esattamente così.
15:10
Speaker B
Nel senso che.
15:12
Speaker B
Ok, gli spoiler sono evidenti.
15:16
Speaker B
Nel senso che ho fatto video, sono diventato popolare.
15:22
Speaker B
Mi sono andato, ho parlato con persone al di là dell'oratorio, del e anche delle parrocchie, delle diocesi, della chiesa.
15:30
Speaker B
E quindi adesso ho avuto la possibilità di di di entrare.
15:36
Speaker B
Nel mondo che non è il mondo del cristianesimo.
15:44
Speaker B
E e lì, e lì, in quel contesto, invece, ho capito che.
15:52
Speaker B
Ehm, ci sono state tante provocazioni, insomma, che mi hanno toccato.
16:00
Speaker B
E che avrei potuto.
16:04
Speaker B
Parlare in maniera diversa.
16:06
Speaker B
Però.
16:07
Speaker B
La questione fondamentale, al di là della mia missione.
16:10
Speaker B
Del rapporto con gli altri.
16:12
Speaker B
Riguarda me.
16:14
Speaker B
Cioè, io mi sono reso conto a un certo punto che Don era diventata la mia identità.
16:20
Speaker B
Forse dipende anche da come ho vissuto il seminario.
16:24
Speaker B
Da come ho vissuto.
16:27
Speaker B
La mia formazione.
16:31
Speaker B
Però io mi identificavo.
16:35
Speaker B
Completamente nel mio ruolo.
16:39
Speaker B
E all'epoca per me ero ero contentissimo di sfoggiare la mia camicia da prete.
16:47
Speaker B
E quando ho provato a togliere il colletto.
16:51
Speaker B
Non riuscivo.
16:53
Speaker B
Cioè, non mi riuscivo a vedere allo specchio.
16:57
Speaker B
Se non con una camicia da prete.
17:01
Speaker B
E quando ho provato a mettere dei colori che non fossero il nero.
17:06
Speaker B
Vabbè, oggi sono un po' clericale.
17:09
Speaker B
Ehm.
17:11
Speaker B
Cazzo, cioè, c'è anche le mutande nere.
17:14
Speaker B
Cioè.
17:16
Speaker B
Esatto.
17:17
Speaker B
Sì.
17:18
Speaker B
C'ho azzeccato.
17:19
Speaker B
Senza averle viste.
17:20
Speaker B
No.
17:21
Speaker B
Ehm.
17:23
Speaker B
Però di fronte a questa constatazione mi sono detto, cioè, ho scoperto un mondo.
17:29
Speaker B
Quando ho provato a togliere il colletto.
17:33
Speaker B
Non riuscivo.
17:35
Speaker B
Cioè, non mi riuscivo a vedere allo specchio.
17:39
Speaker B
Se non con una camicia da prete.
17:43
Speaker B
E quando ho provato a mettere dei colori che non fossero il nero, cioè, io non non ce l'ho fatta.
17:49
Speaker B
Mi sono detto.
17:50
Speaker B
Ma non va bene.
17:52
Speaker B
Cioè, non può essere così.
17:55
Speaker B
E quindi ho iniziato un periodo di di riscoperta della mia identità.
18:00
Speaker B
Mi sono detto, ma io chi sono?
18:03
Speaker B
Cosa posso essere?
18:05
Speaker B
Cosa chi voglio essere?
18:08
Speaker B
Ehm, e la mia fede, la mia fede cristiana, anche il sacramento che ho ricevuto.
18:15
Speaker B
Mi impone di apparire come io mi vedevo allo specchio prima.
18:18
Speaker B
Di come le persone mi vedono.
18:21
Speaker B
Forse no.
18:23
Speaker B
Direi no.
18:24
Speaker A
Direi no.
18:25
Speaker B
Però, però, ad esempio.
18:28
Speaker B
Agli occhi della gente, noi a volte, molto spesso.
18:33
Speaker B
Risultiamo persone tutte dedite a Dio, alle cose spirituali.
18:41
Speaker B
Che non hanno pulsioni, non hanno peccati.
18:46
Speaker B
Non hanno a che fare con i problemi della gente.
18:49
Speaker B
Cioè, la gente c'è, c'ha i problemi.
18:52
Speaker B
Le sue difficoltà.
18:54
Speaker B
Le sue debolezze.
18:55
Speaker B
Ma i preti no.
18:57
Speaker B
No?
18:58
Speaker B
I preti no.
19:00
Speaker B
E quindi no.
19:02
Speaker B
Però, però fa problema.
19:04
Speaker B
Ammettere che i preti abbiano questi problemi.
19:07
Speaker B
Quindi scatta una sorta di censura.
19:10
Speaker B
Per cui, vabbè, in fondo tutti lo sanno che i preti hanno delle difficoltà personali.
19:18
Speaker B
Però non è una cosa di cui non.
Topics:Don Alberto RavagnanisacerdoziofedeDiospiritualitàlibertà individualeCristianesimoricerca del sensoGesùPoretCast

Frequently Asked Questions

Perché Don Alberto ha deciso di lasciare il sacerdozio?

Don Alberto ha deciso di lasciare il sacerdozio perché si è reso conto che il ruolo di prete gli sta stretto e che è difficile, forse impossibile o non sano, sforzarsi di rimanere in un vestito che non gli calza più. Desidera comunque vivere per Dio e seguire il messaggio di Gesù, ma non più come prete.

Qual è la posizione di Don Alberto riguardo al credere in Dio?

Don Alberto crede che abbia assolutamente senso credere in Dio, affermando che la ricerca del senso della vita è la ricerca di Dio stesso. Per lui, Dio è il senso della vita o un altro modo per esprimere il senso della vita.

Come descrive Don Alberto il suo percorso futuro dopo aver lasciato il sacerdozio?

Don Alberto afferma che il treno è rimasto lo stesso, ma sono cambiati i binari. Intende continuare a vivere per Dio e seguire il messaggio di Gesù, cercando di vivere la sua umanità in maniera divina, ma non più nel ruolo di prete.

Get More with the Söz AI App

Transcribe recordings, audio files, and YouTube videos — with AI summaries, speaker detection, and unlimited transcriptions.

Or transcribe another YouTube video here →