Thomas Hobbes

Full Transcript — Download SRT & Markdown

00:01
Speaker A
Buongiorno ragazzi, data la situazione ci troviamo qui ad arrangiarci creando appunto lezioni ad hoc per voi e io oggi farò una lezione su Thomas Hobbes, come eravamo rimasti appunto quando ci siamo salutati.
00:17
Speaker A
Thomas Hobbes nasce nel 1588 a Westport in Inghilterra e morì sempre a Londra nel 1679, quindi alla veneranda età di 91 anni.
00:30
Speaker A
Vive un periodo in un periodo molto difficile, in quanto come come ben sappiamo, è il periodo della guerra dei 30 anni che sconvolge un po' tutta l'Europa, specie l'Inghilterra e vede continuamente sanguinare lotte politiche, religiose e sociali che che dominano proprio il panorama del tempo.
00:54
Speaker A
In questa situazione Thomas Hobbes con le sue dottrine cerca di dare delle spiegazioni e cerca di dare un aiuto proprio per analizzando quella che è la natura umana, per cercare di trovare una soluzione a queste problematiche sociali del tempo.
01:50
Speaker A
Quindi, come vi ho vi ho già detto in classe, accennandovelo, è l'unico filosofo che studieremo che è proprio in bilico tra l'empirismo e il razionalismo.
02:07
Speaker A
Perché utilizzerà entrambi i ragionamenti, adesso vedremo come, intanto la cosa importante da dire di Hobbes è proprio l'analisi che fa sull'uomo che a differenza degli animali è è in grado di progettare la sua condotta e lo fa attraverso il linguaggio, che è proprio la cosa che ci contraddistingue dagli animali.
02:34
Speaker A
Il linguaggio è un insieme, appunto, secondo Hobbes, di segni e di convenzioni linguistiche che hanno un preciso significato, appunto, un preciso significato convenzionale e questo linguaggio rende possibile, quindi, il ragionamento, sempre però attraverso un calcolo matematico.
03:22
Speaker A
Questo che cosa vuol dire? Che fondamentalmente, secondo Hobbes, i ragionamenti non sono altro che dei calcoli matematici che ci portano ad ottenere dei risultati, ad esempio, se io faccio una determinata azione insieme ad un'altra azione e quindi una somma delle due azioni, posso raggiungere uno scopo.
03:47
Speaker A
Oppure qual è quella cosa che potrebbe non farmi raggiungere lo scopo e a quel punto la sottraggo, cioè la elimino, per Hobbes, quindi, il sapere e quindi il conoscere la causa dei fenomeni si per conoscere, voglio dire, la causa dei fenomeni ci si può muovere in due direzioni e quindi tramite due tipi di dimostrazioni.
04:07
Speaker A
Le dimostrazioni a priori deduttive e le dimostrazioni a posteriori induttive, le dimostrazioni a priori deduttive sono quelle che procedono dalle cause fino ad arrivare agli effetti e quindi sono, per esempio, proprie della matematica, dell'etica e della politica, quindi riguardano tutti oggetti che sono stati prodotti dall'uomo e non dalla natura e pervengono, quindi, a conclusioni necessarie.
05:13
Speaker A
Questo che cosa vuol dire? Che pervengono sempre a conclusioni esatte, dimostrate, mentre per quanto riguarda le dimostrazioni a posteriori o induttive, sono quelle che procedono dagli effetti alle cause e quindi sono proprie, per esempio, delle scienze naturali, facendo un esempio, per esempio, se noi prendiamo un albero che si trova di fronte casa nostra e proviamo a chiederci quell'albero lì come ci è finito.
05:56
Speaker A
Se è nato spontaneamente, se è stato piantato da qualcuno, eccetera, quindi sono tutti quegli oggetti che non sono prodotti dall'uomo, ma che che quindi non possono non si può trovare una causa certa e si perviene, quindi, a conclusioni probabili, cioè noi possiamo semplicemente ipotizzare il perché l'albero sia lì e non in un altro punto.
06:49
Speaker A
Ragione e scienza a questo punto posso rivolgersi con successo solo agli oggetti di cui si può conoscere la causa produttrice, quindi gli oggetti generabili, appunto, dall'uomo, da qui nasce una concezione molto importante che noi abbiamo già visto in un filosofo classico, in Democrito, che è appunto la concezione del materialismo.
07:31
Speaker A
In quanto Hobbes, a questo punto, dato che dice che si può solo, diciamo, soltanto le cose certe si possono conoscere, la causa delle cose certe si può conoscere, appunto, di questa visione materialistica, dove il corpo, i corpi, solo i corpi materiali esistono, il corpo, quindi, è l'unica cosa di cui possiamo venire a conoscenza, perché è l'unica cosa che esiste, il movimento dei corpi è l'unico principio che spiega, diciamo, tutti quei fenomeni che sono legati e si riducono ai concetti di causa, forza e azione.
08:27
Speaker A
I corpi, secondo Hobbes, si dividono in due grandi categorie, i corpi naturali e i corpi artificiali, i corpi naturali sono quelli studiati dalla filosofia naturale, mentre quelli artificiali sono quelli studiati dalla filosofia civile e si dividono in etica e politica.
09:05
Speaker A
A questo punto, però, se esistono solo i corpi, le valutazioni morali sono meramente soggettive, cioè il concetto di bene o di male in senso assoluto, per Hobbes, non esiste, le visioni, appunto, moralistiche non esistono, o meglio, niente è assolutamente buono o assolutamente cattivo per Hobbes, non c'è, quindi, una norma che valga a distinguere il bene dal male, ma il bene è solitamente tutto ciò che noi, come gli esseri umani, tendiamo a desiderare, mentre il male è tutto ciò che odiamo e quindi tendiamo ad allontanare da noi.
10:18
Speaker A
Un altro concetto molto caro ad Hobbes è il concetto di libertà, tant'è vero che per Hobbes il concetto di libertà non coincide minimamente con il libero arbitrio, ma solo nella libertà di azione, cioè ogni uomo segue il proprio istinto, segue la propria capacità di realizzare tutto ciò che vuole senza alcun impedimento esterno.
10:57
Speaker A
Quindi, l'obiettivo dell'uomo è quello di cercare in tutti i modi di realizzarsi senza guardare chi si ha di fronte, anche da un punto di vista politico, Hobbes concepisce la politica come, diciamo, in analogia con la geometria, cioè, ossia, fondata sui principi dai quali si deduce tutta la sua intera costruzione e quindi lui parla proprio di geometrismo politico, che è quel procedimento che parte da pochi postulati certi, che sono propri della natura umana, quindi sono uguali per tutti gli uomini e sono assolutamente due.
11:46
Speaker A
Lui li chiama, li denomina questi questi postulati, i postulati certissimi, cioè sono i due postulati che riguardano l'uomo in quanto essere uomo, appunto, in quanto tale, da una parte il primo è la bramosia naturale e il secondo è la ragione naturale.
12:35
Speaker A
La bramosia naturale, invece, è quella cosa per la quale ognuno pretende di poter godere dei beni comuni da solo, ciò esclude che l'uomo per natura sia un animale politico, Hobbes non nega che l'uomo abbia bisogno degli altri uomini per vivere, però lui dice che, per esempio, no, facendo l'esempio, appunto, dei bambini, il bambino appena nato necessita delle cure materne, però lui nega che gli uomini abbiano un istinto che li porti alla benevolenza reciproca e quindi per un egoismo naturale, per questa bramosia naturale, vi è una negazione di un dell'amore degli uomini nei confronti degli altri uomini, cioè ognuno per egoismo naturale, per bramosia naturale, tende ad avere tutto per sé.
13:37
Speaker A
La ragione naturale, invece, è quella ragione attraverso la quale, cioè il secondo postulato certissimo di Hobbes, per la quale tutti rifuggono da una morale di tipo, scusate, da una morte di tipo violento, cioè tutti gli uomini cercano in qualche modo di evitare quella che è una morte, appunto, di tipo violento, quindi, diciamo che in base a quello che abbiamo detto, ogni associazione spontanea tra più persone, ogni congregazione, ogni comunità, eccetera, nasce non tanto, nasce, diciamo, dal bisogno o dal timore che l'altro in qualche modo, proprio per bramosia naturale, potrebbe fregarci.
15:33
Speaker A
A questo punto le persone si avvicinano soltanto per cercare di controllare l'altro e e provare a tenere i beni comuni per sé, tenendo d'occhio l'altro che non glieli rubbi in qualche modo, quindi lo stato di natura dell'uomo, a questo punto, è uno stato di guerra incessante, della serie mors tua vita mea, voglio tutto e voglio tutto per me, dove tutti, quindi, sono contro tutti e dove non c'è nulla di giusto, perché tutti sono contro tutti e ognuno desidera tutti i beni comuni solo per sé.
17:02
Speaker A
Quindi, ognuno, secondo Hobbes, ha diritto di tutto su tutti e ognuno è la sua famosa frase è proprio homo homini lupus, la famosa frase latina che vuol dire, appunto, l'uomo è lupo sugli altri uomini, cioè l'uomo tende ad a volere tutto e a sopraffare l'altro, questo è un questo diritto è un istinto naturale, secondo Hobbes, insopprimibile, proprio per la stessa natura dell'uomo di cui parlavamo, giacché, diciamo, tutti sono portati a desiderare ciò che è bene per se stessi e a rifuggire a fuggire la morte, il secondo, appunto, postulato, che è il peggiore dei mali.
18:49
Speaker A
Però l'uomo, a questo punto, per evitare questa guerra incessante e continua tra tutti, attraverso la ragione, e qui entra, appunto, la parte razionale di Hobbes, che è appunto la capacità di l'uomo dell'uomo di prevedere attraverso un calcolo assorto, quali sono i nostri bisogni, le nostre esigenze e ci indica una via d'uscita da questa precaria situazione di guerra continua.
20:34
Speaker A
Come? Attraverso la legge naturale, che, diciamo, che è una tecnica sempre calcolatrice, visto che tutte le azioni, come abbiamo detto, per Hobbes, sono un calcolo matematico, faccio questo più questo per ottenere questo scopo, oppure faccio quest'altra cosa e tolgo quest'altra azione, comunque per arrivare al mio scopo, quindi, diciamo, che la legge naturale è una tecnica calcolatrice che prevede, diciamo, in qualche modo le le circostanze future e opera le scelte che sono più convenienti per l'uomo.
22:33
Speaker A
Però bisogna seguire tre precetti, appunto, tramite la ragione, la prima è la ricerca della pace e il suo conseguimento, poi il secondo è quando tutti sono disposti alla rinuncia di tutto su tutti, di di tutto su tutto, appunto, del diritto di avere tutto per sé e quindi del poterlo, invece, lasciare anche agli altri e poi lo stare ai patti concordati con gli altri, questi devono essere i tre precetti per cui l'uomo può in qualche modo convivere, cercando di combattere questo stato incessante di guerra continua che deriva proprio dal suo stato naturale.
23:37
Speaker A
A questo punto, a questo punto, l'unico modo per passare da uno stato di natura, che è appunto quello dell'uomo homini lupus, ad uno stato più civile, è quello di una stipulazione di un contratto, dove l'uomo rinuncia al diritto illimitato del suo stato di natura, cioè dove rinuncia ad avere tutto e e trasferisce questo diritto ad altri, ma chi? Lui dice, a chi lo può, Hobbes dice, a chi lo può, a questo punto, trasferire questo diritto, l'unico organo al quale si può, diciamo, trasferire questo diritto è lo Stato, in una società civile, che, secondo Hobbes, deve deve essere retto da una sola persona, da una sorta di sovrano che può garantire questo patto e, diciamo, può far sì che si mantenga questo stato, appunto, civile.
25:06
Speaker A
Questa teoria, quindi, è basata, la teoria politica di Hobbes, è, quindi, basata sullo Stato e, diciamo, così, ha, dato che tutti gli i poteri sono incentrati nelle mani del sovrano, è una sorta di assolutismo politico che prevede vari punti, il primo è l'irreversibilità e l'unilateralità del patto, cioè che vuol dire che il patto è, una volta fatto, non può essere sciolto, è unilaterale ed è irreversibile, poi l'indivisibilità del potere del sovrano, cioè il sovrano ha tutto il potere e non può essere diviso con altri sudditi, la legge civile come unica regola di bene e di male, quindi non ci sono regole moralistiche, l'unica legge che si deve seguire è la legge civile, poi l'obbedienza assoluta al sovrano, cioè ogni suddito deve un'obbedienza assoluta, appunto, al sovrano, la negazione del tirannicidio, che cosa vuol dire? Che non si può in nessun modo pensare di uccidere il tiranno, che sarebbe, appunto, il sovrano, poi, l'autorità religiosa è inglobata in quella statale, quindi sono unite le due autorità e e poi l'ultima è la non sottomissione del sovrano alla legge alla legge dello Stato.
25:38
Speaker A
I limiti, però, ci sono anche dei limiti a questo potere.

Get More with the Söz AI App

Transcribe recordings, audio files, and YouTube videos — with AI summaries, speaker detection, and unlimited transcriptions.

Or transcribe another YouTube video here →