LA NOSTRA IDENTITA' (128)

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00:03
Speaker A
Salve a tutti.
00:07
Speaker A
Quest'oggi io vorrei parlare di identità, della nostra identità, del nostro senso di identità.
00:23
Speaker A
Il nostro senso di identità lo avvertiamo fin da bambini.
00:35
Speaker A
Ovvero, a un certo momento il bambino comincia ad avere il senso della propria identità, partendo dalla figura della madre.
00:47
Speaker A
La madre con i suoi abbracci, le sue paroline dolci, ci dà il senso di essere degli individui che possono dettare buoni sentimenti, che possono provocare affettività, che sono degni di essere amati, eccetera, eccetera.
01:52
Speaker A
Se la madre non è affettuosa, il bambino non ha questa grande considerazione di sé, se la madre poi è punitiva, o è aggressiva, è respingente, il bambino pensa di non essere degno di essere amato.
02:23
Speaker A
Cioè si rispecchia negativamente nell'immagine dei genitori.
02:31
Speaker A
E quindi quando noi abbiamo avuto dei genitori negativi, noi ci proponiamo all'esterno come figure poco amabili, per cui cerchiamo di di interagire il meno possibile, di essere o molto gentili o molto protetti, molto chiusi, a volte molto sgarbati o molto aggressivi, dipende dal carattere di ognuno.
03:49
Speaker A
E questa identità poi si forma o si appoggia a varie cose, per esempio si può appoggiare ad un gruppo, che può essere il gruppo scolastico.
04:14
Speaker A
Può essere il gruppo di amicizie, può essere un gruppo di un'attività, eccetera, eccetera, e anche lì noi ci formiamo un'identità a seconda della risposta del gruppo.
04:54
Speaker A
Poi c'è la risposta del partner, anche quella ci dà un'identità, se il partner è carino con noi, noi pensiamo che tutto sommato un lato un po' amorevole ce l'abbiamo, cioè amorevole nel senso di essere suscettibili di essere amati.
05:14
Speaker A
E allora possiamo azzardarci a guardare un pochino gli altri con qualche sentimento, investendo qualche sentimento, e ne vediamo gli effetti quando, ad esempio, veniamo abbandonati da un partner.
05:44
Speaker A
E la reazione dipende molto dalla dal rapporto che abbiamo avuto coi genitori.
05:54
Speaker A
Se abbiamo avuto un rapporto discreto con i nostri genitori, abbiamo una delusione, un dolore che poi passa e ricominciamo da capo a vivere, se invece abbiamo avuto un cattivo rapporto, questo ci fa rivivere tutto ciò che abbiamo tentato di accantonare dei nostri genitori e cioè tutto ciò che abbiamo tentato di non ricordare della loro della loro poca affettività o della loro negazione di noi, che è ancora peggio.
06:59
Speaker A
E allora la la situazione può essere molto drammatica, può portare fino al suicidio in certi casi, mai per la persona che ci ha lasciato, ma sempre per i genitori che ci sono di mezzo.
07:17
Speaker A
Ok, poi l'identità che altro ce la dà?
07:25
Speaker A
I soldi.
07:29
Speaker A
Ma prima ancora l'identità ce la danno i genitori indirettamente.
07:36
Speaker A
Cioè.
07:38
Speaker A
È collegato ai soldi.
07:40
Speaker A
Se noi abbiamo dei genitori abbastanza facoltosi, noi pensiamo di appartenere a un'élite che ha del potere e quindi ha qualcosa di buono, che gli altri devono ammirare o temere o invidiare.
08:34
Speaker A
Se i nostri genitori sono poveri, noi ci sentiamo di far parte di un'élite povera, quindi poco ammirabile, poco invidiabile e poco amabile.
08:46
Speaker A
Però questo succede quando non c'è il il vero affetto familiare, perché se c'è il vero affetto familiare si supera la povertà.
08:59
Speaker A
Si supera il senso della povertà e della carenza.
09:04
Speaker A
La gente normalmente guarda i ricchi come delle persone beate, che stanno bene, che vivono bene, che hanno una bella vita, beati loro, naturalmente non è vero niente, i ricchi stanno male né più né meno come noi e tanto è vero che esistono i ricchi che si suicidano.
10:04
Speaker A
Certo, hanno più possibilità di noi di distrarsi dalle loro angosce, perché si inventano cose nuove, però contemporaneamente, distraendosi molto, vivono di più nella mente, meno nell'anima, per cui spesso sono mentalmente più disastrati di noi.
10:27
Speaker A
Noi ci identifichiamo molto di più nella mente che nell'anima, questa è la degenerazione che è avvenuta nel tempo agli esseri umani, quindi ci identifichiamo con ciò che pensiamo.
10:52
Speaker A
Ma siccome ciò che pensiamo è dettato dagli altri, ci identifichiamo nei condizionamenti degli altri, per cui veniamo su condizionati.
11:34
Speaker A
Ci sono persone che vengono su, che crescono con un'identità più spiccata.
11:45
Speaker A
Meno spiccata o addirittura carente, questa è una delle ragioni per cui esistono, per esempio, gli accumulatori, gli accumulatori, il massimo sono gli accumulatori di immondizia, no, che non possono separarsi nemmeno dalla dalla spazzatura, perché si separano da una parte di loro e temono di crollare.
12:08
Speaker A
E questa identità, allora ce la possiamo dare appunto accumulando cose, accumulando oggetti, accumulando vestiti, la mania dello shopping.
12:36
Speaker A
Quando è una mania, cioè se io c'ho 30 paia di scarpe, ma quando mai le indosserò 30 paia di scarpe, ma c'è anche di più, eh.
13:20
Speaker A
E se io ho gli i vestiti, gli armadi pieni di tanti vestiti e oltre a tutto non faccio una vita così mondana, difficilmente potrò usarli, no, e così la ricerca di identità può essere effettuata in tanti modi.
13:48
Speaker A
Per esempio, quelli che si fanno i tatuaggi, farsi i tatuaggi non è una cosa né brutta né sbagliata, né c'è una moda, no, del c'è una moda, c'è una una un'abitudine, una tendenza, no.
14:17
Speaker A
Abbiamo scoperto i tatuaggi che prima erano riservati ai ai marinai, a certe classi, eccetera.
14:30
Speaker A
E che poi è stata estesa per moda al resto della popolazione e assume un certo significato, come un messaggio che si vuole lanciare o qualcosa che si vuole ricordare a se stessi, eccetera, eccetera, niente di male.
15:05
Speaker A
Se però io mi riempio dalla cima dei capelli alla punta dei piedi i tatuaggi.
15:12
Speaker A
Io sto cercando qualcosa che mi contiene.
15:16
Speaker A
E allora c'è una ricerca di identità.
15:20
Speaker A
Perché ho carenze di identità.
15:25
Speaker A
Ecco, quindi, come disse Freud, è una questione di di qualità.
15:32
Speaker A
E non di quantità.
15:36
Speaker A
E quindi una cosa se entro certi limiti ha un significato.
15:40
Speaker A
Se ha un se non ha quei limiti o ha dei limiti molto estesi, ha tutt'altro significato e spesso può essere patologico.
15:58
Speaker A
E il nostro avere un'identità è sapere chi siamo.
16:04
Speaker A
Sapere chi siamo può essere può essere determinato dall'immagine che ci formiamo di noi.
16:14
Speaker A
E da quanto pensiamo come possa essere, a come possa essere l'immagine che gli altri hanno di noi.
16:23
Speaker A
Naturalmente è molto difficile dirlo, no.
16:30
Speaker A
Perché le persone sono diverse, non esiste una mentalità comune per le immagini.
16:40
Speaker A
Però, a seconda di quello che ci portiamo dentro, noi tendiamo a farci un'immagine collettiva degli altri.
16:48
Speaker A
Ecco, questo è l'errore.
16:51
Speaker A
Che quando ci sentiamo giudicati da una figura genitoriale, noi lo sentiamo come un'immagine collettiva.
17:00
Speaker A
I miei genitori pensavano che io non fossi intelligente, bene, le persone, nella maggior parte dei casi, penseranno che io non sono intelligente.
17:13
Speaker A
I miei genitori pensavano che io fossi una bugiarda.
17:20
Speaker A
Bene.
17:23
Speaker A
Tutta la gente penserà che io sono una bugiarda.
17:27
Speaker A
Eccetera, eccetera.
17:30
Speaker A
Questo farà parte della nostra identità.
17:34
Speaker A
Per contrapposizione, noi ci formiamo un'altra identità che possa essere invece gradita.
17:45
Speaker A
O gradita o che possa far paura.
17:53
Speaker A
Gradita, sono una persona brillante, sono una persona che sa parlare.
18:00
Speaker A
Sono una persona che sa intrattenere le persone nella conversazione, sono servizievole, sono sono buona, eccetera, eccetera.
18:15
Speaker A
Gli altri parleranno bene di me e io sarò amata.
18:20
Speaker A
Cercata.
18:23
Speaker A
Stimata.
18:27
Speaker A
E quindi noi cerchiamo di forgiarci un'identità secondaria, che abbiamo tutti, eh.
18:40
Speaker A
Almeno finché non la togliamo.
18:45
Speaker A
E mi disse una volta un mio amico che era stato in prigione.
18:57
Speaker A
E lui mi disse che dopo 6 anni non si mantiene.
19:04
Speaker A
Molto la la lucidità mentale.
19:08
Speaker A
Si considera che dopo 6 anni di galera si è si è rotto qualcosa dentro.
19:14
Speaker A
Ci credo perché ci siamo tolti dall'ambiente.
19:20
Speaker A
L'ambiente è quello che ci dà la la nostra identità.
19:24
Speaker A
Soprattutto l'ambiente.
19:30
Speaker A
L'ambiente ci dice chi siamo.
19:36
Speaker A
Se siamo persone degne di essere amate, se siamo persone che sanno sulle scatole agli altri.
19:44
Speaker A
Se siamo persone considerate brillanti, oppure noiose, oppure poverine, oppure oppure.
19:52
Speaker A
Quindi, molta della nostra identità, non sentendola noi, perché stiamo qui.
20:00
Speaker A
Invece che qui.
20:03
Speaker A
La cerchiamo dagli altri.
20:06
Speaker A
E allora una persona che ci ama, la cerchiamo disperatamente perché ci dimostra che noi siamo capaci di essere amati.
20:15
Speaker A
Cioè, siamo passibili di essere amati.
20:20
Speaker A
Quindi valiamo qualcosa.
20:22
Speaker A
Quindi l'identità è data soprattutto una questione di valore.
20:31
Speaker A
Io valgo o non valgo.
20:32
Speaker A
Chi lo deve stabilire?
20:37
Speaker A
A volte noi stessi ci diciamo che non valiamo.
20:40
Speaker A
Perché abbiamo creduto fermamente a quello che ci hanno detto i nostri genitori.
20:46
Speaker A
E allora ci facciamo trattare male da tutti, anche perché quando noi pensiamo di non valere.
20:55
Speaker A
Incontriamo un sacco di gente piuttosto sadica che ci va a nozze con i tipi come noi.
21:03
Speaker A
Quindi il fattore dell'identità.
21:07
Speaker A
Non ha a che vedere con i soldi.
21:12
Speaker A
Non ha a che vedere con la bellezza.
21:14
Speaker A
Non ha a che vedere con il potere.
21:16
Speaker A
Non ha a che vedere con le nostre doti e capacità.
21:20
Speaker A
Con cosa ha a che vedere?
21:23
Speaker A
Con l'assenza di schemi.
21:25
Speaker A
Finché abbiamo schemi, cerchiamo di avere un'identità che piaccia agli altri.
21:30
Speaker A
E questo ci soffoca.
21:32
Speaker A
Il giorno in cui abbandoniamo gli schemi e ci lasciamo andare, il che ci permette di fare tutte le cose che occorrono nella società, eh.
21:42
Speaker A
Intendiamoci.
21:45
Speaker A
Dicevo, il momento in cui cadono gli schemi mentali, cade il nostro bisogno di piacere.
21:52
Speaker A
Cade il nostro bisogno di essere amati.
21:55
Speaker A
Sì.
21:57
Speaker A
Anche se ci fa piacere essere amati, eh, non siamo insensibili.
22:04
Speaker A
Per carità, è un incontro, è una condivisione.
22:07
Speaker A
Come no?
22:11
Speaker A
L'identità è qualcosa che deve morire per essere trovata.
22:21
Speaker A
Ovvero, deve morire il bisogno di identità.
22:28
Speaker A
Ma il bisogno di identità muore quando noi cominciamo veramente a sentire la nostra anima.
22:36
Speaker A
Perché la nostra anima è.
22:39
Speaker A
Non deve dimostrare nulla.
22:42
Speaker A
Esiste e vibra.
22:44
Speaker A
E non dobbiamo descriverla.
22:50
Speaker A
Perché non è descrivendola che noi sentiamo la vibrazione, ma ascoltandola.
22:58
Speaker A
Ok, un saluto a tutti.

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