Allora, per capire quello che sta succedendo oggi, gli attacchi degli Stati Uniti e Israele, la morte di Khamenei, lo stretto di Hormuz di cui si sente parlare, esplosioni a Dubai, dobbiamo prima capire un minimo di storia recente dell'Iran.
Dopo questa parte, sappiate che continuiamo per andare a capire l'attacco degli Stati Uniti, perché l'Iran sta lanciando dei missili su missili e droni su Bahrain, Kuwait e perché c'è quel casino a Dubai e cerchiamo poi di capire anche il ruolo, attenzione, di Cina e Russia in tutto ciò e quali sono i possibili scenari futuri.
La Guida Suprema è a vita, quindi non viene eletto dal popolo, ha praticamente l'ultima parola su tutto, quindi sull'esercito, sulla politica estera, sul nucleare, praticamente comanda lui.
Comanda i Pasdaran, cioè i Guardiani della Rivoluzione, che non sono solamente soldati, ma è un vero e proprio impero economico che controlla i porti, le banche e anche il petrolio.
Quindi, attenzione, è qui, è proprio in questa data rappresentativa, che nascono le leggi sull'obbligo, per esempio, del velo e sulla, in generale, rigidità morale che vediamo oggi.
Infatti l'Iran usa il calendario solare Hijri, l'anno nuovo inizia il 21 marzo, il weekend è sfasato, il giorno festivo è il venerdì, la settimana lavorativa inizia il sabato.
Le auto sono considerate come un luogo pubblico, quindi le donne possono essere multate o subire il sequestro dell'auto se fotografate in auto senza velo.
Cani e animali, possedere un cane è scoraggiato e spesso è sanzionato perché considerato simbolo dell'Occidente, è considerato anche un animale impuro.
Il ballo e il canto, è vietato ballare in pubblico, le donne non possono cantare da soliste davanti agli uomini, c'è la segregazione, le carrozze della metropolitana o dell'autobus sono divise per sesso, c'è il divieto di contatto fisico, come per esempio la stretta di mano tra uomini e donne non parenti in contesti ufficiali.
In questo inizio del 2026, a cavallo tra la fine del 25 e l'inizio del 26, la questione delle sanzioni è diventata il vero cappio al collo dell'economia iraniana, specialmente da quando lo scorso settembre, non so se vi ricordate, è scattato ufficialmente lo snapback delle Nazioni Unite.
Che cos'è lo snapback, che letteralmente significa scatto all'indietro, è un meccanismo di emergenza, unico nel suo genere, creato con l'accordo sul nucleare del 2015.
In parole semplici, se uno dei paesi firmatari, come Francia, Germania o Regno Unito, ritiene che l'Iran stia violando i patti, può segnalarlo all'ONU.
Riportando il paese indietro di 10 anni a livello di isolamento internazionale, quindi, come dicevamo prima, l'inflazione altissima, la moneta è letteralmente sprofondata.
Il modo in cui lo compra, in realtà, qua ci sarebbe tanto da dire, non è neanche, tra virgolette, ufficiale, altrimenti la Cina rischierebbe di essere sanzionata anche lei.
Di sicuro, la Cina acquista il petrolio a sconti pazzeschi, approfittando del fatto che nessun altro può comprarlo legalmente e spesso paga con un sistema anche di baratto, scambiando i barili di greggio con tecnologia di sorveglianza, con pezzi di ricambio o con grandi cantieri per per le ferrovie.
In pratica la Cina sta tenendo l'Iran appena sopra il livello di soffocamento, potremmo chiamarlo, garantendo quel minimo di ossigeno che permette al sistema di non crollare del tutto, ma tenendolo di fatto in una condizione di dipendenza quasi totale che molti tra i manifestanti nelle piazze vedono ormai come una nuova forma di colonizzazione.
Quindi, come vedete, è un tema complesso, di estrema difficoltà economica, e ora lì c'è la fame, e poi non solo, c'è sotto nel substrato, c'è una rabbia sociale che sta covando da anni, probabilmente, appunto, come dicevamo prima, dal 79, dagli anni 80.
Ma quei negoziati sembrano essere una mossa più tattica che una vera apertura diplomatica, perché gli Stati Uniti chiedano di fatto all'Iran non solo di smettere di arricchire uranio, ma di rinunciare ai missili balistici e di abbandonare tutti i suoi alleati regionali.
Quindi la motivazione ufficiale è il nucleare, ma in realtà la lista degli obiettivi reali è molto più lunga, dimostrare la propria forza e la propria credibilità delle proprie minacce, smantellare l'apparato di sicurezza iraniano, ridurre le capacità missilistiche offensive, interrompere effettivamente il programma nucleare, indebolire Hezbollah, Hamas, gli Houthi, milizie in Iraq e in Siria.
E poi c'è un obiettivo, attenzione, che forse pochi citano, ma che è forse il più strategico di tutti, indebolire l'asse russo-cinese, perché la Russia usa dei droni iraniani, soprattutto in Ucraina.
L'uomo che guidava l'Iran da 37 anni, dal 1989, anno della morte del suo predecessore Khomeini, è stato ucciso in un raid congiunto americano e israeliano nel cuore di Teheran.
Trump lo annuncia su Truth, sul suo social, e la televisione di Stato iraniana lo conferma con un presentatore in lacrime, che forse avrete visto anche sui social, con un nastro nero sullo schermo e immagini di archivio in loop.
Il comandante delle Guardie Rivoluzionarie, il Ministro della Difesa, il Consigliere di Sicurezza Nazionale, il comandante delle forze aerospaziali dei Pasdaran, insomma, in un solo attacco vengono ammazzati i vertici militari e i politici dell'Iran.
E adesso si apre qualcosa di storicamente inedito per la Repubblica Islamica, perché la Costituzione iraniana prevede che un nuovo leader venga eletto dall'Assemblea degli Esperti, un collegio di religiosi, ma siamo in mezzo a una guerra.
Strettamente legata ai Pasdaran, che sono circa 200.000 persone, 210.000 uomini, controllano l'economia, l'esercito, i porti, sono il vero Stato dentro lo Stato.
Perché tra un appello e una transizione ordinata c'è un abisso, e anche se il regime cambia faccia, ok, non è detto che cambi natura, perché perché l'Iran ha una sua cultura, ha una sua storia millenaria.
Beh, qui c'è qualcosa che forse in pochi spiegano, non lo so perché, forse perché sembra troppo scontata, ma io ve la dico comunque, perché è fondamentale capire, e cioè che Dubai, Abu Dhabi, quindi gli Emirati Arabi, Bahrain, Kuwait non sono paesi neutrali, sono alleati degli Stati Uniti d'America.
Questa è la dotazione tecnologica iraniana al momento, il raggio d'azione iraniano è di circa 2.000 km, quindi non può tecnologicamente parlando lanciare una bomba a New York.
Bene, quelle esplosioni erano missili iraniani intercettati dai sistemi di difesa americani ed emiratini prima che raggiungessero il suolo, e andando più nel dettaglio, secondo le fonti più accreditate, in totale l'Iran ha lanciato sugli Emirati circa 165 missili balistici e 541 droni.
Di cui la maggior parte di questi missili e droni sono stati abbattuti in volo, appunto, dalla dalla controparte, insomma, sono stati intercettati la maggior parte prima di raggiungere gli obiettivi.
E quello che la gente ha ha filmato dai balconi di Dubai, che noi abbiamo visto su Instagram, su TikTok, eccetera, eccetera, erano esattamente queste intercettazioni, esplosioni a centinaia di metri di altezza sopra i grattacieli.
E infatti l'hotel simbolo di Dubai, questo che conosciamo tutti, è stato colpito, ha preso fuoco, il Terminal 3 dell'aeroporto di Dubai è stato evacuato dopo l'impatto di un drone, anche il Fairmont di Palm e anche il Fairmont The Palm sull'isola artificiale ha subito danni con un grosso incendio.
Eh, perché metterli nello schieramento iraniano è una semplificazione e lo faccio di proposito perché visivamente rende l'idea, ma la realtà è un po' più sfumata, perché né Pechino né Mosca stanno di fatto, e direi fortunatamente, combattendo per l'Iran, cioè non direttamente, non è che sparano, non lanciano missili, meno male.
Definendo, e questo ovviamente è una presa di posizione cinese, definendo gli attacchi degli Stati Uniti e Israele una violazione del diritto internazionale.
Quindi, in questo caso, in questo scenario, farebbe delle concessioni sul nucleare, sui missili, probabilmente, si trova un accordo, lo stretto di Hormuz riapre, il petrolio scende, i mercati si calmano.