Il DANTIAN | Il Centro dell’Energia Vitale nel Taoismo e nella Medicina Tradizionale Cinese 🌌☯️

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Speaker A
Secondo il Taoismo e di conseguenza nella medicina tradizionale cinese, il corpo umano è un microcosmo dell'universo.
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Speaker A
Dentro di noi scorrono correnti di energia che ci mettono in comunicazione con l'energia del cielo e della terra.
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Speaker A
Al centro di essi, come la stella in un sistema planetario, si trova il Dantián, laddove il Qi viene immagazzinato e con le pratiche giuste, coltivato e aumentato.
00:37
Speaker A
Bentornati su Mandorleyes.
00:40
Speaker A
La parola Dantián, letteralmente significa Campo del Cinabro, il cinabro è un minerale di colore rosso dal quale ancora oggi si estrae il mercurio e che i cinesi alchimisti utilizzavano per convertire il piombo in oro.
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Speaker A
Per il Waidan, l'antica alchimia taoista exoterica o esterna, era considerato la materia prima per la creazione della pietra filosofale, l'elisir di lunga vita.
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Speaker A
Nel Neidan o alchimia interna taoista, si parla quindi di coltivare l'elisir, dove appunto la parola Campo del Cinabro richiama quindi il concetto di coltivare, intesa come pratica per l'ottenimento dell'immortalità.
02:10
Speaker A
Il processo alchemico interno prevede di raffinare il Jing in Qi, immagazzinandolo nel Dantián per prolungare la durata della vita virtualmente in eterno.
02:21
Speaker A
Quindi il Dantián è considerato un vaso, un centro di accumulo di Qi o energia interna.
02:34
Speaker A
È come una tanica flessibile che possiamo espandere in base a quanto la riempiamo.
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Speaker A
Quando si parla di Dantián al singolare, generalmente ci si riferisce al Dantián inferiore, ma nel nostro corpo ne esistono tre: superiore, medio e inferiore, che corrispondono ai tre tesori che consentono la vita.
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Speaker A
Jing, Qi, Shen, i fondamenti per la crescita, la salute fisica, l'energia corporea, il movimento, il benessere emotivo, la coscienza e lo sviluppo spirituale.
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Speaker A
Abbiamo affrontato tutti e tre i tesori in video precedenti.
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Speaker A
Vi lascio il link in descrizione nel caso ve li siate persi.
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Speaker A
Sebbene situati in zone specifiche del corpo, i Dantián non hanno un vero e proprio corrispettivo fisico, ma sono più delle aree energetiche comparabili ai chakra, sono le aree in cui è più semplice sentire il Qi.
05:02
Speaker A
Interconnesse attraverso i meridiani del corpo, sono fondamentali per tutte le pratiche meditative e di respirazione, tramite le quali possiamo coltivare e bilanciare l'energia all'interno di questi centri.
05:17
Speaker A
Nel Taoismo, i Dantián sono considerati i palazzi degli dei nel corpo, una buona salute e il libero fluire del Qi fa sì che gli dei continuino a risiedere nel corpo, garantendo all'individuo una lunga vita.
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Speaker A
Viceversa, se gli dei lasciano il corpo, ciò conduce a malattia e vitalità ridotta.
05:41
Speaker A
Andiamo ora a scoprire insieme dove sono localizzati i tre Dantián e quali sono le loro funzioni.
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Speaker A
Lo Shang Dantián o Dantián superiore, è situato internamente al centro della fronte, tra le sopracciglia e sopra il ponte nasale, in corrispondenza dell'area del terzo occhio, spesso associato alla ghiandola pineale.
06:46
Speaker A
È legato al cielo, all'energia celeste e allo Shen, il nostro spirito o coscienza.
06:55
Speaker A
È il centro della mente e della consapevolezza spirituale.
07:00
Speaker A
Coltivare questo Dantián significa purificare i pensieri, affinare l'intuizione, comprendere il proprio scopo più alto e unire l'energia individuale al Tao o energia universale.
07:16
Speaker A
Dei tre Dantián è sicuramente quello dall'energia più sottile, quello più difficile da coltivare, poiché si presuppone che gli altri due siano già in equilibrio.
07:29
Speaker A
Quando abbiamo soddisfatto i nostri bisogni primari, siamo in salute, privi di dolore fisico, colmi di energia, solo allora possiamo davvero focalizzarci sulla nostra mente e sul nostro spirito.
08:26
Speaker A
Lo scopo dello Shen è quello di acquietare gradualmente la scimmia che abbiamo nella testa.
08:32
Speaker A
Ossia l'eccesso di pensiero o il pensiero senza controllo, per portarlo infine a zero, al Wújí o totale assenza di pensiero.
08:44
Speaker A
La riconnessione con la coscienza assoluta o Tao.
08:50
Speaker A
Il Zhōng Dantián o Dantián medio, è localizzato all'altezza del cuore e del plesso solare, è situato nel cosiddetto Palazzo Cremisi, Scarlatto o Purpureo, Jiàng Gōng, noto anche come Palazzo dell'Imperatore Rosso, Chì Dì Gōng, poco sotto al cuore.
09:13
Speaker A
È il centro delle emozioni, del respiro, della circolazione sanguigna ed energetica che supporta tutti gli organi del corpo, qui il Qi si trasforma in Shen.
10:09
Speaker A
Quando il Dantián medio è in equilibrio, le emozioni fluiscono libere e il cuore è sereno.
10:18
Speaker A
Lo Xià Dantián o Dantián inferiore, è situato tre-quattro dita sotto l'ombelico, dietro i muscoli addominali, nella cavità pelvica ed è generalmente descritto come una sfera di energia dalle dimensioni che vanno da una pallina da golf a un pallone da calcio.
10:39
Speaker A
Associato al Jing, la nostra essenza vitale, sede della forza e vitalità fisica, dell'energia riproduttiva e del sistema nervoso autonomo.
10:52
Speaker A
Così come dell'intelligenza digestiva, è il punto chiave per ogni pratica energetica.
10:58
Speaker A
Qui si svolge il processo di sviluppo dell'elisir, raffinando e purificando l'essenza, il Jing, in energia vitale, Qi, è il centro di energia fondamentale che se adeguatamente caricato, consente il funzionamento degli altri Dantián.
11:57
Speaker A
Se il corpo umano è come una grande batteria elettrica, dove si ha una maggior conduttività lungo il corso nei meridiani e i punti di agopuntura, il Dantián inferiore è il centro di questo sistema che regola, distribuisce e accumula tutta l'elettricità e tutto il corpo.
12:17
Speaker A
Dal Dantián inferiore dipende il nostro baricentro, la nostra stabilità, l'equilibrio, la generale consapevolezza del corpo, la respirazione diaframmatica.
12:31
Speaker A
Per questi motivi è fondamentale come ci esprimiamo.
12:35
Speaker A
La forza della voce, il canto e nelle pratiche respiratorie, come la meditazione taoista, il Qigong, dove focalizzando l'attenzione sul Dantián, tramite il respiro e la visualizzazione, si assorbe il Qi dall'ambiente e lo si immagazzina al suo interno.
13:34
Speaker A
Con la pratica costante, il Dantián si espande, potendo così contenere sempre più energia.
13:43
Speaker A
Allo stesso modo, mantenendo l'attenzione sul Dantián e rallentando il respiro, è possibile ridurre i pensieri e placare le emozioni fuori controllo, inoltre, si è in grado di allentare la tensione sulle altre parti del corpo, raggiungendo un maggiore rilassamento complessivo.
14:04
Speaker A
Nelle arti marziali, al momento di colpire, si rilascia l'aria dal naso gonfiando l'addome in un breve momento di tensione.
14:17
Speaker A
Trasferendo così l'energia dal Dantián fino alle dita, aumentando la potenza del colpo, con la pratica, dunque, si impara anche a rilasciare il Qi consapevolmente.
15:05
Speaker A
Nel Taijiquan, ad esempio, è importante mantenere l'addome rilassato e avere consapevolezza del Dantián durante l'esecuzione delle forme, in modo che i movimenti nascano da esso e vengano espressi in armonia con esso, in quest'ottica, se l'interno non si muove, anche l'esterno non si muove, prima si muove il Dantián, poi seguono gli arti.
15:31
Speaker A
Questo ovviamente è molto difficile, poiché implica portare la propria attenzione anche sul corpo.
15:42
Speaker A
Per cominciare a sentire davvero il Dantián, è necessario all'inizio restare immobili, per questo, Qigong e meditazioni taoista, ossia quella che fa portare la propria attenzione al Dantián inferiore, piuttosto che al terzo occhio o al suo respiro o al rilassamento dei muscoli, sono gli strumenti migliori.
16:44
Speaker A
Sia in ambito marziale che meditativo, che si traduce in verità anche nelle attività e arti più svariate, dal cucinare alla calligrafia tradizionale o alla cerimonia del tè, agire dal Dantián implica un agire spontaneo, un automatismo fluido e naturale, autentico, che richiama stati di consapevolezza più elevati, in linea col proprio Shen, il proprio vero io.
17:15
Speaker A
Coltivare il Dantián significa ritornare al centro di se stessi, è un processo che parte dal corpo e culmina nello spirito, riconnettendoci al flusso eterno del Tao.
17:29
Speaker A
Bene, anche oggi siamo giunti alla fine del video.
17:34
Speaker A
Spero davvero che vi sia piaciuto.
17:37
Speaker A
E come sempre, grazie per il tuo tempo e alla prossima.

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