ALDA MERINI - vita e opere

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Speaker A
Ciao a tutti, in questa serie di video sulle autrici della nostra letteratura non poteva mancare lei.
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Speaker A
La poetessa italiana forse più amata del secondo Novecento.
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Speaker A
Le sue poesie così dense, così vere, circolano ancora tanto tra le nuove generazioni.
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Speaker A
E questo credo sia il risultato più grande al quale si possa ambire quando si scrive, cioè riuscire a scavalcare semplicemente l'idea di canone, uscire dal libro di letteratura e riuscire a comunicare con le persone del futuro, che ancora cercano quello che abbiamo scritto e ne sono affamate.
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Speaker A
Ecco, la poesia di Alda Merini allo stato attuale riesce a fare questo.
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Speaker A
Le sue parole risuonano ancora perché toccano temi molto attuali: l'amore, il dolore, la follia e la malattia, la sofferenza, la guarigione, la spiritualità, la maternità, la femminilità.
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Speaker A
Tutta quella vita interiore legata all'esperienza personale, la testimonianza della malattia mentale, la permanenza in istituti psichiatrici, insomma, è una poesia emotiva, introspettiva, espressione proprio di stati d'animo personali che diventano però anche universali.
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Speaker A
Ripercorriamo velocemente la sua biografia, perché in questo caso è importante farlo.
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Speaker A
La biografia di Alda Merini incide fortemente sulla sua poesia.
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Speaker A
E sul modo in cui si rapporta con la scrittura.
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Speaker A
Alda nasce nel 1931.
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Speaker A
Il 21 marzo.
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Speaker A
Vi faccio notare questa data così specifica.
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Speaker A
Perché su questo ha scritto una delle sue poesie più belle.
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Speaker A
Ve ne leggo una parte.
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Speaker A
Sono nata il 21 a primavera, ma non sapevo che nascere folle, aprire le zolle potesse scatenar tempesta.
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Speaker A
Così Proserpina lieve vede piovere sulle erbe, sui grossi frumenti gentili e piange sempre la sera.
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Speaker A
Forse è la sua preghiera.
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Speaker A
Credo ci siano già in questi versi molte delle parole chiave della poesia di Alda Merini.
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Speaker A
È evidente inoltre la componente autobiografica, il racconto di sé, che torna praticamente in tutte le sue raccolte.
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Speaker A
Comunque, è un'autrice milanese.
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Speaker A
Nasce e muore a Milano, dove passa gran parte della sua vita.
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Speaker A
Oggi, tra l'altro, a Milano c'è la sua casa museo dietro i Navigli ed è diventato un centro culturale vivissimo.
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Speaker A
Ed è bellissima l'idea che ci si raccolga intorno alla poesia, attorno alla casa di una poetessa.
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Speaker A
Io lo trovo meraviglioso.
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Speaker A
Comunque, la vita di Alda è sicuramente complessa, particolare.
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Speaker A
Difficile anche.
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Speaker A
Il tema portante della sua poesia e della sua vita, direi, è quello della malattia mentale.
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Speaker A
Purtroppo, infatti, l'autrice si misura ben presto con queste problematiche, già nel 1947.
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Speaker A
Quindi è molto giovane.
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Speaker A
Le viene diagnosticato un disturbo bipolare e viene internata in una clinica di Milano.
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Speaker A
Cominciano da qui tanti episodi, momenti, fasi in cui questi disturbi la riportano indietro.
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Speaker A
A essere internata in manicomio diverse volte.
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Speaker A
Il più lungo periodo di internamento manicomiale inizia nel 1965 e prosegue fino al 1972.
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Speaker A
Con riprese nel 73 e nel 78.
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Speaker A
E all'epoca, infatti, la legge Basaglia non c'era ancora, è del 78 proprio.
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Speaker A
La legge Basaglia chiuse i manicomi e regolamentò il trattamento sanitario obbligatorio, cercando di scavalcare l'idea di segregazione.
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Speaker A
E di riflettere invece sul concetto di salute mentale.
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Speaker A
Ecco, Alda si trova in un contesto storico e sociale precedente a questa novità.
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Speaker A
E infatti questo luogo, che diventa un vero e proprio luogo poetico, un tema poetico, il manicomio.
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Speaker A
È ricorrente nell'esperienza della produzione della Merini.
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Speaker A
Lei definì il manicomio un'istituzione falsa, una di quelle istituzioni che serve soltanto a scaricare gli istinti sadici dell'uomo.
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Speaker A
E possiamo dire, infatti, che lì, ci racconta proprio lei, subì trattamenti violenti che oggi a noi risultano assurdi.
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Speaker A
Imbottiture di farmaci, privazione della libertà, elettroshock.
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Speaker A
Ma, nonostante questo, la poetessa dirà fiera di essere la poetessa della vita, non della pazzia.
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Speaker A
Eppure, è innegabile che queste esperienze così disturbanti, poi entrano nella sua poesia.
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Speaker A
Nella sua narrazione in versi.
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Speaker A
Anche molto spesso.
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Speaker A
Comunque, la vita di Alda Merini non è solo questo.
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Speaker A
Alternò momenti di questo tipo a momenti di serenità.
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Speaker A
Si sposò e ebbe figli.
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Speaker A
Frequentò personaggi molto importanti nel campo letterario.
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Speaker A
Penso a Quasimodo, penso a Manganelli.
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Speaker A
La sua poesia fu apprezzata da molti, anche se, soprattutto all'inizio, fece molta difficoltà a pubblicare e a farsi conoscere.
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Speaker A
Ad affermarsi davvero.
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Speaker A
Passarono molti anni prima di riuscirci.
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Speaker A
Ma alla fine la sua carriera poi fu ricca di pubblicazioni e di premi.
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Speaker A
Fu addirittura, per esempio, candidata al Premio Nobel per la letteratura nel 96 e nel 2001.
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Speaker A
Un piccolo aneddoto che voglio raccontarvi: Alda Merini cercò subito dopo la Seconda Guerra Mondiale di iscriversi al liceo.
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Speaker A
Il liceo Alessandro Manzoni di Milano.
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Speaker A
Ma non riuscì a entrare perché non superò la prova di italiano.
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Speaker A
E vi rendete conto, insomma, questo dovrebbe dirci tanto.
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Speaker A
Vi leggo adesso le parole delle figlie di Alda Merini che raccontano la vita della madre sul sito Aldamerini.it.
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Speaker A
Io le ho trovate molto belle, ve le condivido.
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Speaker A
Siamo negli anni 80.
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Speaker A
Ormai le sue poesie circolano, sono passati i momenti bui in cui faceva fatica ad affermarsi.
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Speaker A
Ma guardate come vive Alda.
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Speaker A
Diviene un personaggio di successo, comincia a guadagnare i primi soldini, ma non cambia il suo stile.
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Speaker A
Continua a vivere come una clochard nella casa dei Navigli.
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Speaker A
In un passato sepolto sotto mille oggetti accumulati nel tempo, in una casa piena di libri, quadri e fotografie.
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Speaker A
Dove i muri divengono la rubrica su cui scrivere i numeri di telefono.
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Speaker A
Ed il pavimento è un mosaico di sigarette spente, un rifugio nella foschia dei Navigli.
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Speaker A
Per artisti, barboni o squattrinati.
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Speaker A
Che le facevano visita.
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Speaker A
La sola volta che lascia il suo rifugio.
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Speaker A
È quando ottiene il premio Montale Guggenhein.
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Speaker A
Con in tasca i soldi vinti chiude a chiave la sua amata casa in Ripa di Porta Ticinese 47 e si trasferisce all'Hotel Certosa.
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Speaker A
Dove vi rimane fino a quando non finisce tutti i soldi.
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Speaker A
In buona parte donati ai barboni che incontra per strada.
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Speaker A
Leggo sempre dal sito un estratto invece che riguarda la sua morte.
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Speaker A
Che arriva nel 2009 per un tumore.
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Speaker A
Il primo novembre 2009 si è spenta all'Ospedale San Paolo di Milano nostra madre, in seguito a un tumore.
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Speaker A
Fumando le sue amatissime ed inseparabili sigarette, una dietro l'altra fino all'ultimo.
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Speaker A
Incurante dei divieti.
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Speaker A
Pensate che aveva detto prima: ho la sensazione di durare troppo, di non riuscire a spegnermi.
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Speaker A
Come tutti i vecchi, le mie radici stentano a mollare la terra.
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Speaker A
Ma del resto dico spesso a tutti quelli che quella croce senza giustizia.
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Speaker A
Che è stato il mio manicomio non ha fatto che rivelarmi la grande potenza della vita.
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Speaker A
Il bello è che Alda è un'autrice a noi contemporanea, praticamente.
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Speaker A
Cioè, direi, abbiamo qualcosa che di tanti altri autori non abbiamo.
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Speaker A
I video, le interviste, le foto.
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Speaker A
E quindi la possiamo ancora vivere.
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Speaker A
E vi invito a farlo.
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Speaker A
Perché spesso le sue interviste sono anche molto divertenti.
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Speaker A
E sono rivelatrici quanto i suoi componimenti.
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Speaker A
Si trovano anche qui su YouTube.
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Speaker A
Ecco, ho percorso in maniera rapida e sommaria la sua vita.
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Speaker A
Questo vuole essere, come sempre, un video riassuntivo.
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Speaker A
Di presentazione e ha come fine quello di stimolare la lettura dei nostri autori.
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Speaker A
Alda Merini però merita di essere letta.
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Speaker A
E vi do quindi il nome di alcune raccolte poetiche.
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Speaker A
Sono veramente tante, eh.
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Speaker A
Queste forse sono le più note.
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Speaker A
La prima raccolta di versi è La presenza di Orfeo del 1953.
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Speaker A
Vi segnalo poi Tu sei Pietro del 61.
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Speaker A
La Terra Santa del 1984.
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Speaker A
Che contiene alcuni dei suoi componimenti più intensi relativi all'esperienza manicomiale.
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Speaker A
Scrive anche in prosa, comunque.
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Speaker A
Un esempio è L'altra verità, Diario di una diversa del 1986.
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Speaker A
E interessante è l'antologia poetica Fiore di poesia, 1951-1997.
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Speaker A
Curata da Maria Corti e edita da Einaudi, presso cui poi venne stampata anche Superba è la notte nel 2000.
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Speaker A
Le ultime opere, quelle più recenti, vertono soprattutto su tematiche religiose.
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Speaker A
E in questi ultimi anni scrive davvero tantissimo.
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Speaker A
Pubblica più di 30 raccolte poetiche dal 2001 al 2004.
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Speaker A
Io ho pensato anche di leggervi delle poesie, ma poi ho pensato che fosse meglio lasciare a voi la ricerca e la lettura dei testi.
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Speaker A
Se sono riuscito a stimolare la vostra curiosità e a darvi una prima essenziale chiave di lettura delle sue poesie.
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Speaker A
Allora per voi sarà facile avvicinarvi ai testi di questa autrice.
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Speaker A
Anche perché, in realtà, vedrete che la sua poesia è molto chiara, semplice, trasparente, nuda, cruda.
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Speaker A
E questa essenzialità, a volte, è proprio il motivo principale della sua drammaticità.
10:22
Speaker A
Senz'altro riesce a parlare con noi.
10:26
Speaker A
E a toccare alcune corde del nostro animo.

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