**Tessuto epiteliale — Transcript & SRT | SozAI**
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Quali sono le caratteristiche principali del tessuto epiteliale?

Il tessuto epiteliale è costituito quasi esclusivamente da cellule strettamente adese tra loro grazie a giunzioni cellulari. Possiede una sottile lamina basale, prodotta dalle cellule stesse, ed è un tessuto non vascolarizzato, che trae nutrimento dai tessuti adiacenti.

Quali sono le funzioni principali del tessuto epiteliale?

Le funzioni principali del tessuto epiteliale sono il rivestimento dell'organismo (esterno e interno), l'assorbimento e il trasporto di sostanze (con permeabilità selettiva), e la secrezione di sostanze come sudore, muco, saliva e ormoni.

Quali tipi di tessuto epiteliale vengono distinti in base alle loro funzioni?

In base alle funzioni, si distinguono due tipi principali di tessuto epiteliale: il tessuto di rivestimento, che ha la funzione di coprire l'organismo e le sue cavità, e il tessuto ghiandolare, la cui funzione principale è la secrezione di sostanze.

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00:00

Speaker A

Quando parliamo di tessuto epiteliale,

00:03

Speaker A

parliamo di un tessuto costituito quasi esclusivamente da cellule strettamente adese tra di loro, grazie a delle giunzioni cellulari.

00:13

Speaker A

Un'altra caratteristica è la presenza di una sottile lamina basale, prodotta dalle cellule stesse, quindi è l'unica parte non cellulare del tessuto.

00:24

Speaker A

Questa lamina basale è costituita principalmente da glicoproteine nel primo strato, che viene chiamato lamina lucida, e da glucosaminoglicani e collagene di tipo 4 nello strato più profondo chiamato lamina densa.

00:41

Speaker A

Questa lamina basale separa il tessuto epiteliale dal connettivo sottostante, dal quale, tra le altre cose, l'epitelio trae il suo nutrimento.

00:55

Speaker A

Perché, e questa è l'ultima caratteristica, si tratta di un tessuto non vascolarizzato.

01:05

Speaker A

E necessita quindi di assorbire il nutrimento di cui ha bisogno ed eliminare le sostanze di scarto per mezzo dei tessuti adiacenti.

01:51

Speaker A

Per quanto riguarda le sue funzioni, possiamo dire che la principale è quella di rivestimento dell'organismo umano.

02:02

Speaker A

Che si può tradurre anche come protezione, isolamento, e per rivestimento non si intende solo il rivestimento esterno, come l'epidermide della nostra pelle, ma anche quello interno.

02:27

Speaker A

Tutto il tubo digerente dalla bocca fino all'ano è rivestito da tessuto epiteliale, tutte le vie aeree, le vie urinarie e genitali e molte altre cavità del nostro corpo sono rivestite da questo importante tessuto.

02:50

Speaker A

Da questa funzione ne deriva una seconda, quella di assorbimento e trasporto di sostanze.

03:10

Speaker A

Essendo uno strato di rivestimento del corpo, permette di isolarlo dall'ambiente esterno o da cavità che comunicano con l'esterno, ma è anche necessario che questo tessuto, specialmente in alcune porzioni del corpo, come l'intestino, i reni o i polmoni, abbia una permeabilità selettiva ad alcune sostanze e ne permetta quindi l'assorbimento o il trasporto da un lato all'altro dell'epitelio.

03:43

Speaker A

La terza funzione è la secrezione, cioè la produzione e il rilascio di alcune sostanze, per fare alcuni esempi, il sudore, il muco, la saliva, gli ormoni e anche il latte materno, se ci troviamo in fase di allattamento, sono tutti prodotti dal tessuto epiteliale.

04:04

Speaker A

In base a queste funzioni, possiamo distinguere due tipi di tessuto epiteliale: quello di rivestimento, che avrà ovviamente la funzione di rivestire l'organismo e le sue cavità, ma anche quella di assorbire e trasportare sostanze.

04:25

Speaker A

E poi abbiamo il tessuto ghiandolare, che avrà la funzione principale di secernere sostanze.

04:41

Speaker A

Il tessuto epiteliale di rivestimento viene classificato in base a tre caratteristiche.

04:50

Speaker A

Il primo è il numero di strati cellulari, avremo quindi epiteli semplici,

05:00

Speaker A

con un solo strato di cellule, come nell'intestino.

05:10

Speaker A

Gli epiteli stratificati, con due o più strati,

05:20

Speaker A

li troviamo invece in mucose particolarmente soggette a danneggiamenti, a usura, come la mucosa della bocca e dell'esofago.

05:34

Speaker A

Gli epiteli pseudostratificati sono formati da un solo strato, ma le cellule hanno forme talmente irregolari da far sembrare il tessuto stratificato al microscopio.

06:00

Speaker A

Tutte le le cellule sono ancorate alla lamina basale, ma non tutte raggiungono la superficie.

06:16

Speaker A

Troviamo questo epitelio nelle vie aeree e nell'apparato genitale maschile.

06:30

Speaker A

L'epitelio di transizione è formato da strati con cellule di forme diverse ed è tipico di quelle pareti che necessitano una particolare estensibilità, come quelli quelle delle vie urinarie.

06:56

Speaker A

E ne approfondiremo le caratteristiche quando affronteremo l'anatomia dell'apparato urogenitale.

07:04

Speaker A

Un'altra caratteristica è la forma delle cellule, che può dare all'epitelio il nome di pavimentoso, quindi cellule appiattite, sottili, ideali per regolare la filtrazione e la diffusione, come accade nelle capsule di Bowman del rene.

07:25

Speaker A

O oppure ancora negli alveoli polmonari.

07:35

Speaker A

L'epitelio cubico, che vi ho già disegnato mentre parlavo della classificazione per numero di strati cellulari,

07:45

Speaker A

oppure ancora l'epitelio può essere di tipo cilindrico.

07:51

Speaker A

Ultima caratteristica è la presenza di specializzazioni.

08:00

Speaker A

Le ciglia sono estensioni del citoscheletro all'esterno della membrana cellulare e sono tipiche degli epiteli che devono muovere sostanze all'interno della cavità che rivestono,

08:20

Speaker A

come il muco delle vie respiratorie, che appunto è un epitelio cilindrico pseudostratificato ciliato.

08:42

Speaker A

Altre specializzazioni possono essere i microvilli,

08:50

Speaker A

ovvero delle estroflessioni digitiformi della membrana cellulare.

09:01

Speaker A

Questi sono tipici di epiteli che devono assorbire sostanze, come quello dell'intestino tenue,

09:11

Speaker A

che vi disegno qui, si tratta di un epitelio cilindrico semplice con microvilli.

09:21

Speaker A

Queste sono le caratteristiche che vengono elencate quando si descrive un epitelio di rivestimento.

09:30

Speaker A

Il numero di strati, la forma delle cellule ed eventuali specializzazioni cellulari.

09:39

Speaker A

Il tessuto epitelio ghiandolare va a costituire le ghiandole del nostro corpo,

09:50

Speaker A

che vengono classificate in base alla destinazione del loro secreto.

10:01

Speaker A

Quelle endocrine lo riversano nel sangue attraverso i capillari che le circondano o nel liquido interstiziale.

10:12

Speaker A

E il secreto viene chiamato ormone.

10:17

Speaker A

Descriverò nel dettaglio questo tipo di tessuto quando parlerò di anatomia del sistema endocrino.

10:26

Speaker A

Le ghiandole esocrine, al contrario, riversano il loro secreto all'esterno del corpo o in cavità che comunicano con l'esterno, nel lume di organi cavi.

10:39

Speaker A

In questo gruppo rientrano le cellule caliciformi, ovvero delle cellule con questa particolare forma a calice,

10:50

Speaker A

che possono presentare sulla loro porzione apicale dei microvilli per aumentare la superficie secernente.

11:00

Speaker A

Queste cellule producono e accumulano il secreto all'interno di vescicole che poi libereranno per esocitosi.

11:13

Speaker A

Oltre a queste, abbiamo le ghiandole esocrine propriamente dette.

11:20

Speaker A

Sono pluricellulari, a differenza delle cellule caliciformi, che sono ghiandole unicellulari.

11:30

Speaker A

Si tratta di invaginazioni dell'epitelio che formano una porzione escrettrice,

11:40

Speaker A

chiamata dotto escretore, e una porzione secernente, chiamata adenomero.

11:49

Speaker A

Tra la lamina basale e le cellule dell'adenomero possono essere presenti delle cellule mioepiteliali.

12:00

Speaker A

Sono cellule in grado di contrarsi per spremere letteralmente la ghiandola e favorire la fuoriuscita del secreto.

12:10

Speaker A

Le ghiandole esocrine si classificano in base ad alcuni fattori, tra cui la forma dell'adenomero,

12:20

Speaker A

che può essere tubulare, quindi una semplice invaginazione dell'epitelio.

12:26

Speaker A

Può essere acinoso, quando l'adenomero è particolarmente voluminoso, ma il dotto ha dimensione costante per tutta la sua lunghezza.

12:36

Speaker A

Può essere alveolare, quando è il dotto ad allargarsi a livello dell'adenomero.

12:45

Speaker A

E può essere glomerulare, come le ghiandole sudoripare, fondamentalmente un tubulo che si avvolge su se stesso.

12:58

Speaker A

La struttura del dotto ci permette di distinguere tra ghiandole semplici, quando è presente un solo dotto e un solo adenomero,

13:08

Speaker A

come in tutti gli esempi che vi ho disegnato fino ad ora.

13:15

Speaker A

Può essere ramificata, quando un solo dotto collega più adenomeri.

13:24

Speaker A

E può essere composta, quando il dotto è ramificato, quindi sono presenti più dotti e più adenomeri.

13:33

Speaker A

Il tipo di secreto è un altro fattore da tenere in considerazione.

13:40

Speaker A

Abbiamo ghiandole sierose, che secernono un liquido proteico.

13:50

Speaker A

Ghiandole mucose, che secernono un liquido viscoso, mucopolisaccaridico o proteoglicanico.

14:00

Speaker A

Oppure ancora possiamo avere delle ghiandole con un secreto misto, sieroso e mucoso.

14:07

Speaker A

L'ultimo fattore da tenere in considerazione è la modalità di secrezione.

14:14

Speaker A

Le ghiandole eccrine secernono senza accumulare il secreto.

14:23

Speaker A

Per esocitosi o per mezzo di pompe proteiche poste sulla membrana della cellula.

14:30

Speaker A

Non appena il secreto viene prodotto, viene portato nell'ambiente esterno.

14:37

Speaker A

Le ghiandole merocrine, al contrario, accumulano il secreto all'interno di vescicole nel citoplasma.

14:47

Speaker A

E quando necessario, liberano il loro contenuto per esocitosi fuori dalla cellula.

14:56

Speaker A

Le ghiandole apocrine si comportano in modo simile, ma questa volta la cellula sacrifica tutta la sua porzione apicale,

15:05

Speaker A

che per gemmazione si stacca per poi liberare il proprio contenuto all'esterno.

15:14

Speaker A

Nelle ghiandole olocrine, invece, viene sacrificata l'intera cellula.

15:22

Speaker A

Infatti, il secreto viene liberato dopo apoptosi, ovvero dopo morte della cellula che ha prodotto il secreto stesso.

15:30

Speaker A

Queste, quindi, sono le caratteristiche dell'epitelio ghiandolare esocrino.

15:40

Speaker A

La forma degli adenomeri, la struttura del dotto, la natura del secreto e le modalità di secrezione.

15:49

Speaker A

All'inizio della lezione vi ho parlato delle giunzioni cellulari.

15:56

Speaker A

Strutture molto importanti per il tessuto epiteliale, che ora andremo ad approfondire.

16:03

Speaker A

Le cellule dell'epitelio sono fittamente stipate e adese tra di loro,

16:12

Speaker A

grazie alla presenza di tre tipologie di giunzioni cellulari.

16:18

Speaker A

Le giunzioni occludenti, che si trovano sul perimetro apicale della cellula,

16:28

Speaker A

e sono formate da particolari proteine che letteralmente trapuntano le membrane di cellule adiacenti,

16:40

Speaker A

azzerando lo spazio interstiziale, rendendolo quindi praticamente impermeabile.

16:47

Speaker A

Un altro tipo di giunzione sono i desmosomi, costituiti sempre da proteine che legano i citoscheletri di due cellule adiacenti.

16:58

Speaker A

E gli emidesmosomi, che legano il citoscheletro della cellula alla lamina basale.

17:08

Speaker A

Come conseguenza di queste giunzioni, che vengono chiamate aderenti,

17:15

Speaker A

qualsiasi forza che venga applicata sul tessuto viene scomposta in più direttrici e assorbita dal tessuto stesso,

17:29

Speaker A

assorbita da da queste cellule.

17:32

Speaker A

L'ultimo tipo di giunzione è quella comunicante, che permette a ioni e a molecole a basso peso molecolare

17:42

Speaker A

di spostarsi facilmente da una cellula all'altra.

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