**Il Killer di Riina e il Triangolo della Morte | Filippo Marchese — Transcript & Summary | SozAI**
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Il documentario ricostruisce la carriera di Filippo Marchese, killer dei corleonesi, e il sanguinoso 'triangolo della morte' dell'estate 1982 tra Bagheria, Casteldaccia e Altavilla Milicia.

## Key Takeaways

- La vendetta mafiosa del 1982 mostra come il clan corleonese usasse il terrore per consolidare il potere.
- Filippo Marchese, strumento della strategia di Riina, finì vittima dello stesso meccanismo di violenza.
- La guerra di mafia degli anni Ottanta ha lasciato una lunga scia di omicidi e collaboratori di giustizia.

## What the video covers

- Nell'estate 1982 sedici persone vengono uccise in una settimana tra Casteldaccia, Bagheria e Altavilla Milicia.
- La scia di sangue nasce dall'omicidio di Gregorio Marchese, ucciso durante una cena nella villa di contrada Fiorilli il 3 agosto 1982.
- Filippo Marchese, già reggente della famiglia di Corso dei Mille, diventa uno degli uomini di fiducia di Totò Riina e guida un gruppo di fuoco.
- Il video collega la guerra di mafia alle uccisioni di Giuseppe Panno (1981), Francesco Di Noto, Stefano Bontade e Salvatore Inzerillo.
- Viene descritto il tentato omicidio di Salvatore Contorno del 25 giugno 1981, che sopravvive e diventerà un collaboratore di giustizia.
- Il triplice omicidio di Bagheria del Natale 1981 (Giovanni Di Peri, Biagio Pitarresi, Antonino Pitarresi rapito) è raccontato come episodio chiave.
- Marchese arriva a torturare e uccidere presunti traditori, tra cui Cosimo Manzella, accusato di sapere qualcosa.
- Gli arresti successivi segnano la fine della mattanza del triangolo della morte.
- Marchese viene infine eliminato dai suoi stessi compagni, tra cui Salvatore Montalto e Pino Greco, perché diventato instabile e imprevedibile.

## Chapters

1. 00:00 Introduzione: la settimana di sangue del 1982
2. 03:00 La guerra di mafia e le prime vittime
3. 07:00 Filippo Marchese e l'ascesa tra i corleonesi
4. 11:00 Il triplice omicidio di Bagheria
5. 14:00 L'omicidio di Gregorio Marchese e la vendetta
6. 18:00 Il triangolo della morte e le vittime
7. 23:00 Gli arresti e la fine della mattanza
8. 25:00 La morte di Filippo Marchese

Answers

## Questions about this video

Chi era Filippo Marchese?

Filippo Marchese era un killer e boss mafioso, reggente della famiglia di Corso dei Mille e uomo di fiducia di Totò Riina. Guidava un gruppo di fuoco dei corleonesi responsabile di numerosi omicidi.

Cosa scatenò la vendetta del 1982?

La vendetta nacque dall'omicidio di Gregorio Marchese, fratello della moglie di Filippo Marchese, ucciso durante una cena nella villa di contrada Fiorilli il 3 agosto 1982.

Come finì la vita di Filippo Marchese?

Secondo il video, Marchese fu ucciso da Salvatore Montalto, Salvatore Cucuzza, Giuseppe Greco e Pippo Gambino, perché diventato instabile e troppo pericoloso per l'organizzazione.

## Full Transcript — Download SRT & Markdown

00:03

Speaker A

Nell'estate del 1982 sedici persone vengono uccise in appena una settimana. Casteldaccia, Bagheria e Altavilla Milicia diventano un immenso teatro di morte.

00:19

Speaker A

Tutto comincia con un solo omicidio: quello di Gregorio Marchese.

00:36

Speaker A

Da quel momento Filippo Marchese scatena una vendetta che travolge mafiosi, presunti traditori e uomini che forse non avevano alcuna responsabilità.

01:14

Speaker A

Ma mentre lui semina il terrore, Totò Riina sta già decidendo il suo destino.

01:29

Speaker A

[musica]

01:45

Speaker A

A Bagheria sono stati assassinati tre uomini dopo un inseguimento in auto.

02:05

Speaker A

Si tratta dei boss di Villabate, Di Peri.

02:20

Speaker A

L'assassinio di un uomo accenderà una vendetta destinata a trasformare un intero territorio in un immenso teatro di morte.

02:32

Speaker A

La guerra è ormai esplosa. I corleonesi non combattono per difendersi. Combattono per conquistare.

02:42

Speaker A

Dietro ogni agguato c'è sempre più spesso Filippo Marchese.

02:58

Speaker A

L'11 marzo 1981 viene eliminato Giuseppe Panno. È il primo grande segnale.

03:13

Speaker A

Panno è il boss di Casteldaccia, storico alleato di Stefano Bontade, e fa parte della Commissione provinciale di Cosa Nostra da oltre vent'anni.

03:22

Speaker A

La sua scomparsa scuote gli equilibri dell'organizzazione.

03:35

Speaker A

Passano pochi mesi. Il 9 giugno 1981 cade un altro bersaglio, Francesco Di Noto.

03:49

Speaker A

È considerato vicino a Stefano Bontade, ma soprattutto ha rapporti con Pietro Marchese e Giovannello Greco, due uomini ormai ritenuti traditori dai corleonesi.

03:57

Speaker A

Di Noto viene assassinato e subito dopo Filippo Marchese assume la reggenza della famiglia mafiosa di Corso dei Mille.

04:08

Speaker A

È un passaggio decisivo. Non è più soltanto un killer: adesso comanda.

04:20

Speaker A

[musica]

04:31

Speaker A

La sua influenza cresce rapidamente.

04:46

Speaker A

Totò Riina gli affida incarichi sempre più delicati. Secondo numerosi collaboratori di giustizia, Marchese entra stabilmente nel gruppo di fuoco dei corleonesi, gli uomini incaricati delle operazioni più importanti.

04:56

Speaker A

Sono loro che cambieranno la storia di Cosa Nostra: un gruppo ristretto, capace di colpire ovunque, in qualsiasi momento.

05:03

Speaker A

Nel giro di pochi mesi cadono alcuni dei principali avversari dei corleonesi. Stefano Bontade è forse il primo atto di una nuova guerra di mafia che sta per iniziare a Palermo: l'assassinio di Stefano Bontade e di Salvatore Inzerillo.

05:16

Speaker A

A Palermo polizia, carabinieri e magistrati sono alle prese con una delle più clamorose e inquietanti vicende di mafia.

05:32

Speaker A

Che una vera e propria guerra per il predominio sul traffico della droga si sia scatenata a Palermo tra i clan mafiosi non c'è dubbio. È appena trascorso un mese, infatti, dagli omicidi dei boss Bontade e Inzerillo.

05:42

Speaker A

Filippo Marchese partecipa alle operazioni che porteranno alla loro eliminazione. La guerra cambia volto: i corleonesi passano all'offensiva totale.

05:51

Speaker A

Il 25 giugno 1981 tocca a Salvatore Contorno. Uno dei killer tenta di eliminarlo, ma Contorno riesce incredibilmente a salvarsi.

06:06

Speaker A

Ferito, ma vivo. Ieri sera è sfuggito solo per caso a un attentato uno degli affiliati del clan Bontade, un clan che dopo l'assassinio del capo ha subito un sistematico attacco.

06:18

Speaker A

Diventerà uno dei principali nemici dei corleonesi e, anni dopo, uno dei collaboratori di giustizia più importanti del maxi processo.

06:28

Speaker A

Ma è il Natale del 1981 a mostrare quanto ormai la guerra sia degenerata. 25 dicembre, Bagheria.

06:38

Speaker A

Mentre la maggior parte delle famiglie è riunita per il pranzo di Natale, tre automobili attraversano la città.

06:52

Speaker A

Una BMW, una Fiat 127 e una Golf bianca. All'interno della Golf viaggiano Giovanni Di Peri, Biagio Pitarresi e Antonino Pitarresi.

07:04

Speaker A

Comincia un inseguimento.

07:17

Speaker A

Triplice omicidio stamane a Bagheria, alle porte di Palermo, da inquadrare nella guerra tra cosche mafiose in atto ormai da molti mesi. La vittima più nota di questo ennesimo fatto di sangue è Giovanni Di Peri, riconosciuto come il capo della mafia della vicina Villabate, incluso nei principali rapporti di polizia dalla strage di Ciaculli ai 114 della cosiddetta nuova mafia.

07:27

Speaker A

L'altro ucciso è Biagio Pitarresi, anch'egli di Villabate, costruttore di materiale edile, incensurato, ma parente di boss mafiosi.

07:38

Speaker A

I due sono stati braccati a colpi di lupara di calibro 38 al termine di uno spettacolare inseguimento nel centro di Bagheria, che ha provocato un'altra vittima: il pensionato Onofrio Valvola, freddato mentre usciva da casa sua e raggiunto da un proiettile vagante.

07:57

Speaker A

Gli assassini hanno sparato da due auto: una 128 abbandonata a Bagheria con un fucile a canne mozze dentro e una BMW ritrovata bruciata alla periferia di Palermo.

08:05

Speaker A

Le auto attraversano le strade di Bagheria a tutta velocità. Gli spari riecheggiano ovunque. Sembra una scena di guerra.

08:13

Speaker A

Alla fine dell'agguato Giovanni Di Peri muore. Biagio Pitarresi viene ucciso. Antonino Pitarresi viene rapito.

08:24

Speaker A

Di lui non si saprà più nulla.

08:37

Speaker A

Secondo le ricostruzioni giudiziarie, a guidare quel commando sono proprio Filippo Marchese, Pino Greco e Pino Marchese.

08:48

Speaker A

[musica]

09:11

Speaker A

L'omicidio di Giovanni Di Peri rappresenta un regalo. Serve a rafforzare Salvatore Montalto, appena passato dalla parte dei corleonesi.

09:24

Speaker A

Riina continua così a sostituire i vecchi capi con uomini assolutamente fedeli. È la sua strategia: distruggere il passato per costruire un nuovo potere.

09:36

Speaker A

Ma nell'estate del 1982 un omicidio apparentemente secondario accenderà la rabbia incontrollata di Filippo Marchese.

09:46

Speaker A

Da quel momento Bagheria, Casteldaccia e Altavilla Milicia si trasformeranno in uno dei luoghi più sanguinosi della storia della mafia siciliana.

09:58

Speaker A

Una settimana, sedici omicidi. Una vendetta che ancora oggi viene ricordata come il triangolo della morte.

10:07

Speaker A

Nell'estate del 1982 Filippo Marchese è ormai uno degli uomini più potenti dell'esercito dei corleonesi.

10:16

Speaker A

Ha conquistato la fiducia di Totò Riina. Guida una squadra di killer. Nessuno osa mettersi contro di lui.

10:24

Speaker A

Ma proprio quando sembra intoccabile, qualcuno decide di colpirlo nel modo più doloroso. Non lui, ma la sua famiglia.

10:43

Speaker A

[musica]

10:53

Speaker A

La sera del 3 agosto 1982, all'interno della villa di Contrada Fiorilli, un commando armato irrompe durante una cena.

11:19

Speaker A

L'obiettivo è Gregorio Marchese, fratello della moglie di Filippo Marchese. Davanti agli invitati viene assassinato.

11:29

Speaker A

Quella notte Filippo Marchese giura vendetta. Nei giorni successivi Bagheria, Casteldaccia e Altavilla Milicia diventeranno il teatro di una delle settimane più sanguinose della storia di Cosa Nostra.

11:39

Speaker A

Una mattanza che ancora oggi fa rabbrividire.

11:49

Speaker A

L'omicidio di Gregorio Marchese cambia tutto. Da quel momento Filippo Marchese non cerca più soltanto vendetta: vuole il terrore.

12:03

Speaker A

Per sei giorni consecutivi Bagheria, Casteldaccia e Altavilla Milicia si trasformano in un campo di battaglia.

12:14

Speaker A

Per gran parte dell'anno Filippo Marchese vive in una villa sul mare a Casteldaccia, una proprietà situata nella località Gelso.

12:25

Speaker A

Ne possiede anche un'altra in contrada Fiorilli. È proprio lì che si consumerà uno degli episodi destinati a cambiare completamente la sua storia.

12:42

Speaker A

È la sera del 3 agosto. Nella villa di contrada Fiorilli è in corso una cena.

12:48

Speaker A

Attorno al tavolo siedono undici persone. Tra loro Gregorio Marchese, fratello della moglie di Filippo Marchese.

13:00

Speaker A

Con lui ci sono anche la sorella e il figlio sedicenne del boss. Una serata apparentemente tranquilla.

13:10

Speaker A

Poi, all'improvviso, i killer fanno irruzione. Sanno perfettamente chi devono colpire. Gregorio Marchese viene raggiunto da un colpo di fucile caricato a pallettoni.

13:24

Speaker A

Muore davanti alla sua famiglia, davanti agli invitati, davanti al nipote.

13:37

Speaker A

Per Filippo Marchese non è soltanto un omicidio: è un affronto personale.

13:46

Speaker A

Quella notte Filippo Marchese giura vendetta. Nei giorni successivi Bagheria, Casteldaccia e Altavilla Milicia diventeranno il teatro di una delle settimane più sanguinose della storia di Cosa Nostra.

14:01

Speaker A

Secondo le ricostruzioni, quell'omicidio non era previsto. Qualcosa è andato storto. Qualcuno ha commesso un errore.

14:10

Speaker A

Oppure qualcuno ha tradito. Ed è proprio questa convinzione a trasformare Filippo Marchese in una macchina di vendetta.

14:21

Speaker A

Marchese pretende un nome: vuole sapere chi è il responsabile, chi ha organizzato quell'agguato, chi ha osato colpire la sua famiglia.

14:32

Speaker A

Le informazioni che riceve puntano

14:39

Speaker A

Filippo Marchese continua a cercare il responsabile della morte del cognato. Ma ogni omicidio sembra soltanto alimentare altra violenza.

14:49

Speaker A

Ma il peggio deve ancora arrivare. Filippo Marchese decide di passare alle estreme non vuole più soltanto uccidere vuole sapere vuole nomi vuole confessioni.

15:05

Speaker A

E per ottenerle inizierà a sequestrare uomini interrogarli e quando non parleranno sarà lui stesso a stringere la corda attorno al loro collo.

15:17

Speaker A

La morte del cognato Gregorio Marchese non ha placato la furia di Filippo Marchese Anzi l'ha resa ancora più feroce.

15:26

Speaker A

Per lui esiste una sola ossessione scoprire chi ha ordinato quell'omicidio. E chiunque possa conoscere anche solo una parte della verità diventa un bersaglio.

15:43

Speaker A

[musica] Su consiglio di Salvatore Montalto, Marchese concentra i sospetti su alcuni uomini di Casteldaccia.

15:51

Speaker A

Tra questi c'è Cosimo Manzella ex operaio della FIAT non è un boss, non è un capofamiglia ma qualcuno sostiene che possa sapere qualcosa.

16:01

Speaker A

Basta questo. Gli uomini di Marchese lo rapiscono. Lo portano in un vecchio negozio abbandonato in contrada Balate a Villabate.

16:11

Speaker A

Comincia un lungo interrogatorio. Vogliono un nome un solo nome per salvargli la vita. Sotto pressione Manzella indica un altro uomo Ignazio Pedone meccanico ha un'officina a Ficarazzi.

16:29

Speaker A

Secondo lui il fratello frequenterebbe la banda di Antonino Parisi. Per Filippo Marchese è sufficiente.

16:37

Speaker A

Anche Pedone viene sequestrato. Anche lui viene interrogato. Ma nessuno dei due convince Marchese. Forse non sanno davvero nulla.

16:46

Speaker A

Forse stanno mentendo. Ormai non fa più differenza. Filippo Marchese prende personalmente la decisione. Li strangola con le proprie mani.

16:58

Speaker A

Poi ordina ai suoi uomini di incaprettare i corpi. I due cadaveri vengono caricati su una FIAT 127 rossa.

17:06

Speaker A

Alla guida c'è Salvatore Rotolo. L'ordine è preciso raggiungere Casteldaccia e lasciare l'automobile proprio davanti alla caserma dei Carabinieri.

17:16

Speaker A

È un messaggio, una sfida, una dimostrazione di forza. I corleonesi vogliono far capire che nessuno è in grado di fermarli, nemmeno lo Stato.

17:28

Speaker A

Ma la spirale di sangue continua. Il 9 agosto viene assassinato Leonardo Rizzo, pregiudicato bagherese.

17:35

Speaker A

Lo raggiungono mentre si trova nel suo terreno a Capo Zafferano. Un altro nome. Un altro cadavere.

17:42

Speaker A

Un'altra vendetta. Il giorno successivo, 10 agosto, Filippo Marchese decide di eliminare ogni possibile ostacolo all'ascesa di Salvatore Montalto.

17:53

Speaker A

Nel giro di pochi minuti vengono assassinati due parenti del boss Giovanni Di Peri. [sbuffare] Salvatore Di Peri, a Palermo, nel mercato della Vucciria. Pietro Di Peri, [musica] a Villabate.

18:06

Speaker A

Due omicidi coordinati, due città, 5 minuti di differenza. È la dimostrazione del controllo assoluto esercitato dal gruppo di fuoco dei corleonesi.

18:22

Speaker A

Ma è l'11 agosto che tutto cambia. Quella mattina viene assassinato Paolo Giaccone, medico legale, professore universitario.

18:32

Speaker A

Aveva rifiutato di falsificare una perizia richiesta dalla mafia. Per questo viene ucciso all'interno del Policlinico di Palermo.

18:44

Speaker A

Poche ore dopo gli stessi killer ricevono [schiarire la voce] un nuovo ordine. Eliminare Diego Di Fatta, colpevole di aver commesso uno scippo ai danni di un'anziana donna protetta dalla famiglia mafiosa di Corso dei Mille.

18:58

Speaker A

Per Cosa Nostra anche una rapina può diventare una condanna a morte. Dopo aver sparato a Diego Di Fatta la loro automobile imbocca un vicolo cieco.

19:10

Speaker A

È un errore fatale. I Carabinieri assistito all'agguato. Scatta l'inseguimento. Solo Salvatore Rotolo riesce a fuggire.

19:20

Speaker A

Gli altri quattro uomini vengono arrestati. Sono Angelo Baiamonte, i fratelli Vincenzo e Antonino Sinagra e il cugino Vincenzo Sinagra.

19:31

Speaker A

Per la prima volta la macchina della morte dei corleonesi subisce un colpo durissimo. Con quegli arresti si conclude la mattanza del triangolo della morte.

19:47

Speaker A

Ma la seconda guerra di mafia non è affatto finita. Le esecuzioni continueranno ancora per anni e Filippo Marchese rimane uno degli uomini più temuti dell'intera organizzazione.

20:03

Speaker A

L'estate del 1982 termina lasciando dietro doveva finire nella sua camera della morte. Ma la sua storia stava ormai arrivando alla fine.

20:18

Speaker A

[musica] [musica] Il 3 settembre 1982 i corleonesi colpiscono ancora. L'obiettivo è il prefetto di Palermo, il generale Carlo Alberto dalla Chiesa.

20:40

Speaker A

Il barbaro assassinio del generale dalla Chiesa e della sua giovane moglie non soltanto ha suscitato in tutto il paese profonda commozione, ma ha posto in drammatica evidenza la gravità del fenomeno mafioso e delle sue probabili connessioni con il terrorismo.

20:56

Speaker A

Ci si è resi conto, come ha detto il presidente Pertini, che la sfida allo Stato democratico è giunta a un livello non più tollerabile.

21:05

Speaker A

Secondo numerosi collaboratori di giustizia, tra i componenti del commando vi sarebbe stato anche Filippo Marchese.

21:13

Speaker A

È uno degli omicidi che segnano definitivamente la storia della Repubblica Italiana. Dopo quella stagione di sangue, Filippo Marchese continua a vivere da latitante.

21:24

Speaker A

Ma qualcosa cambia. La guerra contro i nemici è praticamente finita. I corleonesi hanno conquistato il potere.

21:32

Speaker A

E proprio quel potere inizia a diventare un pericolo per chi lo ha costruito. Totò Riina ha una regola: nessuno deve diventare troppo importante, nessuno deve acquisire un prestigio superiore agli altri, nemmeno i suoi uomini migliori.

22:05

Speaker A

Marchese conosce troppo, ha partecipato a centinaia di omicidi. Conosce segreti. È diventato instabile, violento, imprevedibile.

22:16

Speaker A

Per Riina è un rischio. Così anche Filippo Marchese riceve la sua condanna. Non da un tribunale, ma dalla stessa organizzazione per cui aveva ucciso.

22:29

Speaker A

Secondo le ricostruzioni dei collaboratori di giustizia, l'ordine parte direttamente da Totò Riina. La data esatta non è mai stata chiarita con assoluta certezza. Il corpo non verrà mai ritrovato.

22:43

Speaker A

Ma i pentiti raccontano una versione sostanzialmente concorde. Filippo Marchese viene attirato in un appuntamento.

22:52

Speaker A

Lì trova i suoi stessi compagni. Non ci sono nemici. Ad aspettarlo ci sono uomini di Cosa Nostra.

23:01

Speaker A

Ad ucciderlo sarebbero stati Salvatore Montalto, Salvatore Cucuzza, Giuseppe Greco detto Scarpuccedda e Pippo Gambino.

23:11

Speaker A

Gli stessi uomini con cui aveva combattuto, gli stessi uomini con cui aveva costruito il potere dei corleonesi.

23:19

Speaker A

Filippo Marchese sparisce per sempre. Marchese Filippo Beliciano è stato soppresso in quel Beliciano è stato soppresso in quel magazzino dove abbiamo dissolto quelle tre quei tre cadaveri.

23:35

Speaker A

Questo stesso magazzino. Quando? In che epoca? Come? In che epoca? Quando? Ma intorno all' 81-82, quel periodo.

23:49

Speaker A

Pare d'estate. Lo portarono al magazzino di Beliciano Marchese così. Lo portò Non l'ho capito.

23:57

Speaker A

Salvatore Montalto. Ha detto che fu ucciso, no? E lì l'abbiamo aspettato io Giuseppe Giacomo Gambino e Pino Greco.

24:06

Speaker A

Ma in quale luogo, commissario? Forse non ho seguito meglio. In quel In quello stesso magazzino dove abbiamo soppresso quelle tre persone che ho trovato là vicino alla ferrovia.

24:17

Speaker A

Ce lo portarono già ucciso per dissolverlo nell'acido o lo uccisero materialmente No, no, no, no, no.

24:22

Speaker A

Lo trasportarono lì? no, no. Sia chiaro. Vivo. Oh! Sì, lo lo ha accompagnato Ho capito.

24:29

Speaker A

vivo Salvatore Montalto. Chiaro. Lei sa perché muore questo, perché viene ucciso questo Marchese Filippo?

24:40

Speaker A

Perché non era più affidabile, cominciava a dare di testa, era assoluto. Dopo la morte del cognato Pietro Marchese dava in escandescenza, aveva avuto problemi sia con me, con con Pino Greco, con un po' con tutti.

25:01

Speaker A

E quando la misura era colma, lo hanno hanno dato il via per eliminarlo. Ehm Quindi eh si abbiamo divulgato la notizia che gli era partito un colpo di revolver mentre lo puliva e abbiamo dovuto sotterrarlo quindi questa è la notizia ufficiale che

25:21

Speaker A

abbiamo fatto girare per cosa nostra. Volete spiegare alla Corte come avviene questa soppressione di Marchese Filippo?

25:32

Speaker A

E avviene ho detto noi aspettavamo in questo magazzino io ehm Pino Greco e Giuseppe Giacomo Gambino poco prima che venisse eh Marchese mi dissero che doveva venire una persona che si doveva cioè tenere per poi strangolarla.

25:53

Speaker A

Quando io ho visto Montalto e e Marchese mi sono un po' irrigidito, non non non sapevo cosa fare.

26:03

Speaker A

Ehm E Pino Pino Greco m'ha fatto capire con un gesto, l'ha preso lui per una mano e mi ha detto "Prendilo" e quindi ho capito ho realizzato subito quello che si doveva fare.

26:18

Speaker A

La storia di Filippo Marchese racconta meglio di qualsiasi altra la natura del potere mafioso.

26:24

Speaker A

Per anni fu uno degli uomini più spietati di Cosa Nostra. Guidò squadre di killer, partecipò ad alcuni degli omicidi più importanti della seconda guerra di mafia.

26:34

Speaker A

Trasformò un magazzino nella famigerata camera della morte. [musica] Eppure tutto questo non bastò a salvarlo.

26:45

Speaker A

Perché nel sistema costruito da Totò Riina non esistevano amici. Non esisteva riconoscenza. esisteva soltanto l'utilità e quando un uomo non era più utile veniva eliminato.

27:00

Speaker A

Filippo Marchese fu uno degli uomini che permisero ai corleonesi di conquistare Cosa Nostra, ma finì vittima dello stesso meccanismo di terrore che aveva contribuito a creare.

27:13

Speaker A

La sua parabola dimostra come all'interno dell'organizzazione mafiosa il potere fosse fondato esclusivamente sulla paura, una paura che non risparmiava nemmeno i killer più fedeli.

27:26

Speaker A

Ma se Filippo Marchese fu uno dei carnefici della guerra di mafia, c'era un uomo che più di ogni altro divenne il simbolo della macchina di morte dei corleonesi.

27:38

Speaker A

Lo chiamavano Scarpuzzedda, il killer che seminò il terrore a Palermo. L'uomo che partecipò agli omicidi più importanti di Cosa Nostra e che proprio come Marchese finì eliminato da Totò Riina.

27:55

Speaker A

La sua storia sarà il prossimo capitolo dello speciale corleonesi. Finalmente la prefettura circa due anni fa l'ha consegnata al comune di Casteldaccia per l'abbattimento e riqualificare questo tratto di spiaggia, un bene confiscato a Filippo Marchese.

28:25

Speaker A

[musica] [musica] [musica] Ah!

Topics: Filippo Marchese corleonesi Totò Riina mafia siciliana triangolo della morte Bagheria Casteldaccia guerra di mafia Cosa Nostra storia della mafia

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