**La TRADUZIONE - punti chiave — Transcript & SRT | SozAI**
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Quali sono i tre punti chiave della traduzione menzionati nel video?

I tre punti chiave della traduzione sono: il luogo in cui avviene (i ribosomi), il codice di traduzione (il codice genetico) e i traduttori che utilizzano il codice genetico (i tRNA o RNA transfer).

Dove avviene il processo di traduzione e da cosa sono costituiti questi organuli?

La traduzione avviene nei ribosomi, organuli presenti nel citoplasma o sul reticolo endoplasmatico. Essi sono costituiti da RNA ribosomiale (rRNA) e proteine.

Qual è la funzione principale dei tRNA (RNA transfer) nel processo di traduzione?

I tRNA sono molecole adattatrici che fungono da ponte tra l'mRNA e la catena polipeptidica. Ogni tRNA ha un anticodone specifico che riconosce e si lega al codone complementare sull'mRNA, portando l'amminoacido corrispondente per la catena polipeptidica.

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00:00

Speaker A

L'espressione genica, come già detto, si divide in due step: la trascrizione e la traduzione.

00:09

Speaker A

Nella scorsa lezione abbiamo analizzato il primo step, da questa cominciamo ad entrare nel dettaglio del secondo.

00:18

Speaker A

Parliamo dei tre punti chiave della traduzione.

00:32

Speaker A

Come accennato nella lezione 54, la traduzione è il processo attraverso cui le cellule, nei ribosomi, traducono l'RNA messaggero appena trascritto, una sequenza di nucleotidi, in una catena polipeptidica, una sequenza di amminoacidi.

00:53

Speaker A

La traduzione è perciò lo step in cui l'informazione cambia linguaggio, viene tradotta.

01:01

Speaker A

Vediamo allora i tre punti chiave.

01:05

Speaker A

La traduzione avviene, come detto, nei ribosomi, organuli presenti nel citoplasma o sul reticolo endoplasmatico e costituiti da RNA ribosomiale o rRNA e proteine.

02:00

Speaker A

Il codice di traduzione tra i due linguaggi viene detto codice genetico, un codone, cioè una sequenza di tre nucleotidi dell'mRNA, corrisponde ad un amminoacido.

02:12

Speaker A

I traduttori che utilizzano il codice genetico per convertire l'informazione sono i tRNA o RNA transfer.

02:31

Speaker A

Queste sono molecole adattatrici che fanno da ponte tra l'mRNA e la catena polipeptidica.

02:40

Speaker A

In questa lezione parleremo appunto di questi tre punti chiave appena elencati, ma per favorire la chiarezza dei concetti lo faremo mischiando le carte, affrontando gli argomenti in ordine diverso.

03:28

Speaker A

Partiamo dai traduttori.

03:34

Speaker A

Gli RNA transfer.

03:36

Speaker A

Ogni RNA transfer è costituito da una corta catena di ribonucleotidi e deve far corrispondere, secondo il codice genetico, un codone dell'mRNA a un amminoacido della catena polipeptidica.

03:51

Speaker A

La catena polinucleotidica di un tRNA è organizzata in una specifica e distintiva struttura tridimensionale, contenente regioni a doppio filamento di RNA e tre anse di nucleotidi.

04:13

Speaker A

Queste strutture sono tenute insieme dai legami a idrogeno tra le basi complementari della catena.

04:19

Speaker A

Non vi spaventate dall'immagine della struttura del tRNA, è importante ricordare l'ansa dell'anticodone e il sito di attacco per l'amminoacido.

04:50

Speaker A

Aiutatevi con la rappresentazione in 2D.

05:08

Speaker A

L'ansa dell'anticodone contiene una sequenza di tre nucleotidi, chiamata anticodone appunto, necessaria a riconoscere il codone corrispondente presente sull'mRNA.

05:32

Speaker A

Ogni tRNA ha uno specifico anticodone che si lega al suo codone complementare sull'mRNA.

05:40

Speaker A

Ah!

05:41

Speaker A

Mi raccomando alle direzioni.

05:49

Speaker A

Codone e anticodone sono antiparalleli.

05:51

Speaker A

Il sito di attacco per l'amminoacido si trova dall'altra parte della molecola di tRNA.

06:00

Speaker A

All'estremità 3' primo.

06:06

Speaker A

E serve, come dice il nome, ad accettare l'amminoacido corrispondente al codone complementare all'anticodone.

06:16

Speaker A

Ogni tRNA accetta uno specifico amminoacido.

06:23

Speaker A

Enzimi chiamati amminoacil-tRNA-sintetasi usano l'ATP come fonte di energia per legare, con un legame covalente, l'amminoacido specifico alla sua molecola di tRNA.

06:44

Speaker A

Il complesso che deriva dal legame tra l'amminoacido e il tRNA viene chiamato amminoacil-tRNA.

06:59

Speaker A

Ed è in grado a questo punto di riconoscere sull'mRNA il codone corrispondente al proprio anticodone.

07:14

Speaker A

Capito in che senso il tRNA è una molecola adattatrice?

07:20

Speaker A

Fa corrispondere l'adeguato amminoacido legato su di sé.

07:28

Speaker A

Al codone riconosciuto dal proprio anticodone.

07:36

Speaker A

Prima ho detto dall'altra parte.

07:40

Speaker A

Lo vedete in questa immagine 2D come i due elementi sono uno in alto e l'altro in basso?

07:48

Speaker A

Ma vediamo di essere precisi.

07:51

Speaker A

Nella struttura tridimensionale del tRNA la distanza tra l'anticodone e il sito di legame dell'amminoacido è mantenuta costante.

08:00

Speaker A

Questo permette, nel processo di traduzioni, il preciso posizionamento degli amminoacidi.

08:10

Speaker A

Necessario alla corretta formazione dei legami peptidici della catena polipeptidica in allungamento.

08:17

Speaker A

Abbiamo appena detto che i tRNA sono le molecole adattatrici.

08:26

Speaker A

Che fanno corrispondere un codone ad uno specifico amminoacido della catena polipeptidica.

08:30

Speaker A

Sono i traduttori.

08:32

Speaker A

Studiamo adesso il loro dizionario, il codice di traduzione.

08:39

Speaker A

Il codice genetico.

08:41

Speaker A

Il codice genetico, lo avevamo accennato studiando il dogma della biologia, è quasi universale.

08:50

Speaker A

È lo stesso in organismi molto diversi tra loro.

08:57

Speaker A

Praticamente in tutti gli organismi.

09:00

Speaker A

Si conoscono però alcune eccezioni ed una di essa è data dal codice genetico mitocondriale.

09:10

Speaker A

Quello del DNA presente nei mitocondri.

09:16

Speaker A

Che è simile a quello nucleare, ma non identico.

09:20

Speaker A

Dobbiamo accennare poi al codon usage.

09:23

Speaker A

Organismi diversi, pur avendo lo stesso codice genetico, preferiscono esprimere uno stesso amminoacido attraverso l'utilizzo di un codone o di un altro tra quelli sinonimi per quell'amminoacido.

09:35

Speaker A

Facciamo un esempio.

09:37

Speaker A

Se un organismo per incorporare la leucina usa preferenzialmente il codone CUU.

09:48

Speaker A

Un altro organismo, sempre per la leucina, potrà usare preferenzialmente il codone CUC.

09:55

Speaker A

Ragioniamo adesso insieme.

09:58

Speaker A

Le proteine sono costituite da 20 amminoacidi comuni e nell'RNA esistono solo quattro nucleotidi, quattro basi azotate: A, G, C e U.

10:09

Speaker A

La prima ipotesi che possiamo fare è che ogni base codifichi per un amminoacido.

10:17

Speaker A

Ma pensateci, non è possibile, perché così si potrebbero codificare solo 4, 4 elevato a 1, dei 20 amminoacidi.

10:24

Speaker A

Un codice a due basi, ogni due basi un amminoacido allora?

10:29

Speaker A

No, perché quattro basi disponibili elevato alla seconda, il numero di basi ipotizzato codificare per un amminoacido, da 16.

10:40

Speaker A

E questo numero è ancora inferiore a 20, il numero degli amminoacidi più comuni.

10:47

Speaker A

Lezione 22 per memorizzarli.

10:50

Speaker A

Proviamo con un codice a triplette.

10:53

Speaker A

Quattro basi disponibili elevato alla terza, il numero di basi ipotizzato codificare per un amminoacido.

11:04

Speaker A

Uguale 64.

11:05

Speaker A

Le combinazioni possibili di codoni sono 64, abbastanza per codificare i 20 amminoacidi.

11:12

Speaker A

Anche troppe.

11:13

Speaker A

Ma ci arriviamo.

11:14

Speaker A

Fu Francis Crick, ancora lui, insieme al biologo Sidney Brenner, a dimostrare nel 1961.

11:26

Speaker A

Attraverso osservazioni sperimentali che il codice genetico è basato su una serie di triplette di basi azotate non sovrapposte, chiamate codoni.

11:36

Speaker A

Non sovrapposte, lo sottolineo.

11:39

Speaker A

Perché è importante.

11:40

Speaker A

L'mRNA da tradurre viene letto tre basi, una tripletta, alla volta.

11:45

Speaker A

Il punto di partenza, l'AUG, codone di start, imposta la sequenza di lettura.

11:52

Speaker A

La cosiddetta reading frame del messaggio.

11:56

Speaker A

Partite a leggere una base prima o una base dopo.

12:00

Speaker A

E cambia tutto.

12:01

Speaker A

Logico, no?

12:02

Speaker A

Dopo vari altri studi che utilizzavano molecole di mRNA sintetizzate in laboratorio, costituite da sequenze note di nucleotidi.

12:12

Speaker A

Furono decifrati, cioè associati ad un amminoacido, tutti i possibili codoni.

12:19

Speaker A

Fu decifrato il codice genetico.

12:21

Speaker A

Dei 64 codoni, 61 codificano ciascuno per un amminoacido.

12:30

Speaker A

E tre per un segnale di stop.

12:34

Speaker A

UAA, UAG e UGA.

12:37

Speaker A

Il codone di start codifica per la metionina.

12:40

Speaker A

61 codoni per 20 amminoacidi.

12:46

Speaker A

Troppi.

12:47

Speaker A

Ne deriva che, come potete vedere, uno stesso amminoacido può essere codificato da più di un codone.

12:54

Speaker A

Solo la metionina e il triptofano sono codificati da un solo codone.

13:00

Speaker A

Il codice genetico è pertanto ridondante o degenerato.

13:05

Speaker A

Degenerato che però non significa ambiguo.

13:10

Speaker A

Ogni codone codifica solamente per uno specifico amminoacido.

13:15

Speaker A

Indovinate chi provò a spiegare le possibili cause della degenerazione del codice genetico?

13:22

Speaker A

Ma Francis Crick.

13:23

Speaker A

Ovvio.

13:24

Speaker A

Lo fece nel 1966 elaborando la wobble hypothesis.

13:29

Speaker A

Secondo questa ipotesi, solo le prime due basi al 5' primo del codone hanno un appaiamento preciso con l'anticodone del tRNA.

13:42

Speaker A

Mentre l'appaiamento tra la terza base al 3' primo del codone e la prima base al 5' primo dell'anticodone può wobble, oscillare.

13:50

Speaker A

Può non seguire le regole canoniche di appaiamento fra basi complementari.

13:56

Speaker A

Le vedete le terze basi dei codoni nel codice genetico?

14:00

Speaker A

Ecco, focalizzatevi un attimo su quelle.

14:02

Speaker A

Questo fenomeno di oscillazione permette ad un singolo tRNA di riconoscere più di un codone.

14:10

Speaker A

E la cellula risparmia così nel numero di tRNA.

14:15

Speaker A

Un tRNA con un amminoacido come la leucina legato al 3' primo, ad esempio, può riconoscere e legarsi a più di un codone.

14:23

Speaker A

Manca di parlare del luogo in cui avviene la traduzione.

14:27

Speaker A

Il ribosoma.

14:28

Speaker A

I ribosomi sono organuli che abbiamo già studiato da un punto di vista cellulare.

14:34

Speaker A

Nella lezione 29.

14:36

Speaker A

Adesso li affrontiamo da un punto di vista funzionale.

14:40

Speaker A

Partiamo sottolineando che i ribosomi procariotici e quelli eucariotici non sono identici.

14:50

Speaker A

Ma in entrambi i casi sono costituiti da due subunità.

14:56

Speaker A

Una maggiore e una minore.

14:59

Speaker A

Composte da proteine e RNA ribosomiale o rRNA.

15:03

Speaker A

L'RNA messaggero che deve essere tradotto si inserisce nel ribosoma attraverso una scanalatura.

15:12

Speaker A

Che si crea fra le superfici di contatto delle due subunità, la maggiore e la minore.

15:18

Speaker A

Ve la ricordate la metafora della rosetta con la mortadella della lezione 29?

15:24

Speaker A

Ecco, forse adesso la capirete anche meglio.

15:29

Speaker A

Le immagini 2D del ribosoma in traduzione mi hanno sempre ricordato proprio una rosetta e non un altro tipo di panino.

15:36

Speaker A

Anche per via delle sue tre depressioni.

15:40

Speaker A

I tre siti di legami per il tRNA.

15:43

Speaker A

Il sito A, amminoacilico.

15:46

Speaker A

Il sito P, peptidilico.

15:48

Speaker A

Ed il sito E, exit, uscita.

15:50

Speaker A

I tRNA si spostano attraverso questi siti.

15:55

Speaker A

Da A a P a E.

15:57

Speaker A

Il sito P, quello centrale, è quello in cui si trova il tRNA.

16:03

Speaker A

Su cui è legata la catena polipeptidica in allungamento.

16:08

Speaker A

Quello che porta su di sé l'ultimo amminoacido inserito nella catena.

16:14

Speaker A

Il sito A è quello in cui si trova il tRNA.

16:17

Speaker A

Su cui è legato l'amminoacido successivo da aggiungere alla catena polipeptidica.

16:22

Speaker A

Il sito E, exit, uscita.

16:24

Speaker A

È quello in cui i tRNA che sono ormai scarichi perché hanno già legato il loro amminoacido alla catena polipeptidica in allungamento, escono dal ribosoma.

16:31

Speaker A

Nella prossima lezione vedremo il processo di traduzione vero e proprio.

16:37

Speaker A

Come inizia?

16:40

Speaker A

Come viene allungata la catena polipeptidica?

16:43

Speaker A

E come termina?

16:44

Speaker A

Nel frattempo, se avete trovato utile la lezione, like al video e iscrizione al canale per continuare a farci compagnia in questo percorso.

16:52

Speaker A

Per restare connessi con me e con la biologia.

16:56

Speaker A

Ciao e buono studio a tutti.


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