**LA RIVOLUZIONE FRANCESE — Transcript & Summary | SozAI**
Source: https://sozai.app/transcript/la-rivoluzione-francese-transcript/

Analisi dettagliata della Rivoluzione francese: contesto istituzionale, sociale, economico e culturale che ha portato al 1789.

## Key Takeaways

- La Rivoluzione francese nasce da un mix di crisi istituzionale, sociale, economica e culturale.
- L’Antico Regime è caratterizzato da disuguaglianze profonde e da un sistema statale inefficiente e frammentato.
- Il Terzo Stato, pur rappresentando la maggioranza della popolazione, è oppresso da privilegi e tasse ingiuste.
- Le idee illuministe giocano un ruolo cruciale nel fomentare la richiesta di riforme e uguaglianza.
- La convocazione degli Stati Generali nel 1789 è il preludio alla fine dell’assolutismo e all’inizio della rivoluzione.

## What the video covers

- La Rivoluzione francese è un processo storico complesso che si sviluppa nel tempo e non un singolo evento.
- La Francia pre-rivoluzionaria è una monarchia assoluta guidata da Luigi XVI e Maria Antonietta, caratterizzata da un sistema amministrativo rigido e immobile.
- La società è divisa in tre ordini: nobiltà, clero e Terzo Stato, con privilegi esclusivi per i primi due e pesante tassazione sul Terzo Stato.
- L'Antico Regime presenta uno Stato pre-moderno con amministrazioni disomogenee e conflittuali che ostacolano l’assolutismo reale.
- La situazione economica è critica a causa delle guerre del '700, del deficit pubblico e della pressione fiscale esclusiva sul Terzo Stato.
- Le riforme tentate da Luigi XVI sono bloccate dai ceti privilegiati, aggravando il malcontento popolare, specialmente dopo i cattivi raccolti del 1788.
- L’Illuminismo diffonde idee di uguaglianza, diritti naturali e riforma dello Stato, influenzando borghesia e aristocrazia progressista.
- La convocazione degli Stati Generali nel 1789 rappresenta un tentativo di risolvere la crisi, ma mette in luce le profonde divisioni tra ordini sociali.
- Il Terzo Stato, maggioritario negli Stati Generali, rivendica votazioni per testa e l’abolizione dei privilegi nobiliari ed ecclesiastici.
- Le assemblee preparatorie evidenziano un forte desiderio di libertà e uguaglianza politica, segnando l’inizio della crisi rivoluzionaria.

Answers

## Questions about this video

Qual è la situazione istituzionale della Francia prima della Rivoluzione Francese?

Prima del 1789, la Francia era una monarchia assoluta, con Luigi XVI come re e Maria Antonietta come regina. La famiglia reale risiedeva nella Reggia di Versailles, e il re deteneva teoricamente tutti i poteri, supportato da ministri e intendenti. Questa monarchia del '700 era considerata immobile e incapace di introdurre riforme per modernizzare lo Stato e l'economia.

Quali sono le due caratteristiche principali della società francese pre-rivoluzionaria, definita come Antico Regime?

La società francese pre-rivoluzionaria, o Antico Regime, era caratterizzata da due elementi principali. Il primo era la divisione in ordini sociali, che significava che la società era suddivisa in gruppi distinti per status giuridico, sociale e legislativo. Il secondo elemento, implicito nella divisione in ordini, era la presenza di privilegi e disuguaglianze tra questi gruppi.

Quali erano i tre ordini sociali della Francia pre-rivoluzionaria e quali privilegi godeva la nobiltà?

I tre ordini sociali della Francia pre-rivoluzionaria erano la nobiltà, il clero e il Terzo Stato. La nobiltà, pur rappresentando meno dell'1% della popolazione, controllava il 25% delle terre e godeva di numerosi privilegi, tra cui l'amministrazione della giustizia nei propri territori, poteri di origine feudale, l'accesso alle più alte cariche dello Stato e dell'esercito, e l'esenzione dalle tasse principali.

## Full Transcript — Download SRT & Markdown

00:08

Speaker 1

La Rivoluzione francese è uno degli eventi più significativi della storia dell'età moderna. In realtà non si tratta di un singolo evento, ma di un processo che si sviluppa per anni e che attraversa diverse fasi.

00:20

Speaker 1

Per capire come si arriva alla rivoluzione, occorre guardare alla situazione della Francia prima del 1789, analizzando quattro punti.

00:30

Speaker 1

Il primo punto riguarda la situazione istituzionale.

00:35

Speaker 1

La Francia è una monarchia assoluta, il re è Luigi XVI, la regina è Maria Antonietta, il loro matrimonio è il frutto di una storica alleanza fra la Francia dei Borboni e l'Austria degli Asburgo.

00:45

Speaker 1

La famiglia reale vive nel lusso della Reggia di Versailles e il re, in quanto monarca assoluto, è teoricamente a capo di tutti i poteri e al vertice di una piramide amministrativa composta da ministri e intendenti, ovvero funzionari pubblici dotati di ampi poteri burocratici.

01:02

Speaker 1

La monarchia francese del '700, nel suo complesso si dimostra una monarchia immobile, incapace di introdurre qualunque tipo di riforma e dunque di modernizzare lo Stato e l'economia.

01:10

Speaker 1

Questo tema ci porta al secondo punto della nostra introduzione, ovvero che la società francese pre-rivoluzionaria è quella che poi verrà descritta con la definizione di Antico Regime.

01:19

Speaker 1

Una società di Antico Regime è tale perché presenta due caratteristiche.

01:28

Speaker 1

La prima è la divisione in ordini sociali.

01:36

Speaker 1

Questo significa che la società è divisa in gruppi fra di loro diversi sul piano giuridico, sociale e legislativo.

01:44

Speaker 1

Il primo gruppo è la nobiltà, il secondo ordine è il clero e infine abbiamo il Terzo Stato.

01:50

Speaker 1

I nobili sono meno dell'1% della popolazione, ma controllano il 25% delle terre del Regno e godono di una serie di privilegi.

01:59

Speaker 1

Innanzitutto, l'amministrazione della giustizia nei propri territori, poi poteri di origine feudale.

02:06

Speaker 1

Ancora, l'accesso alle più alte cariche dell'esercito, dello Stato e l'esenzione dalle tasse principali.

02:14

Speaker 1

Al suo interno, la nobiltà è in realtà articolata.

02:17

Speaker 1

Abbiamo da un lato la nobiltà di spada, ovvero una nobiltà originata dal sangue, dalla discendenza.

02:26

Speaker 1

Poi una nobiltà di toga, i nobili di toga sono coloro che hanno acquistato il titolo e hanno occupato le più importanti cariche amministrative.

02:35

Speaker 1

Abbiamo poi il clero.

02:36

Speaker 1

Il clero ha il privilegio di essere esentato dalla gran parte delle tasse, riceve la decima, ovvero una tassa imposta ai contadini.

02:46

Speaker 1

Ha un proprio sistema penale.

02:50

Speaker 1

Ha il controllo dell'istruzione e dello stato civile, ovvero di tutto quello che ha a che fare con l'anagrafe, i matrimoni, i decessi e via dicendo.

02:56

Speaker 1

In generale, il controllo del clero sulla società è molto profondo, trattandosi di una popolazione a larghissima maggioranza cattolica.

03:04

Speaker 1

In cui le uniche comunità non cattoliche sono quella protestante e quella ebraica.

03:09

Speaker 1

Composte da poche centinaia di migliaia di persone.

03:12

Speaker 1

Quando parliamo del clero, dobbiamo però distinguere: da un lato abbiamo infatti le alte gerarchie come vescovi e cardinali.

03:20

Speaker 1

Che vivono nel lusso e nel potere.

03:23

Speaker 1

Dall'altro le basse gerarchie, come i parroci, che vivono in una condizione popolare.

03:30

Speaker 1

Infine abbiamo il Terzo Stato, che nel suo complesso rappresenta il 98% della popolazione ed è quindi estremamente variegato al suo interno.

03:39

Speaker 1

Del Terzo Stato fanno infatti parte la dinamica borghesia cittadina, i lavoratori dell'ambiente urbano, le masse dei contadini.

03:46

Speaker 1

In generale, il Terzo Stato è accomunato dal fatto che è su di esso che grava tutto il peso fiscale del Regno, a fronte dell'assenza di privilegi, tutti concessi agli altri ordini.

03:57

Speaker 1

Oltre che divisione in ordini sociali, Antico Regime vuol dire presenza di uno Stato pre-moderno.

04:02

Speaker 1

Questo vuol dire che, a differenza degli Stati moderni, all'interno del Regno convivono forme diverse di amministrazione.

04:10

Speaker 1

Che sono fra di loro disomogenee e spesso in conflitto.

04:13

Speaker 1

Questo sistema rende complesso allo stesso re imporre il suo volere, come dimostra soprattutto la presenza di Parlamenti, ovvero organismi giudiziari e legislativi.

04:22

Speaker 1

In mano alla nobiltà di toga e dotati del diritto di rimostranza, ovvero il diritto di ostacolare le leggi del re, il che crea un limite importante al suo assolutismo.

04:30

Speaker 1

Questo sistema grava inoltre sui commerci, in quanto da provincia a provincia cambiano sistemi di misura, tasse, sistemi legislativi.

04:38

Speaker 1

E vengono imposti dazi alle merci all'interno del Regno stesso, ostacolando la libera circolazione.

04:45

Speaker 1

Questo tema ci porta al terzo punto della nostra introduzione, ovvero la situazione economica.

04:50

Speaker 1

Alla vigilia della rivoluzione, la situazione francese è infatti disastrosa.

04:56

Speaker 1

Le cause sono due.

04:58

Speaker 1

Da un lato le guerre del '700 e in particolare la partecipazione alla guerra di indipendenza americana, hanno creato un forte deficit pubblico.

05:09

Speaker 1

Dall'altro, l'assenza di tasse per nobiltà e clero limita le entrate e sposta tutto il peso fiscale sul Terzo Stato.

05:17

Speaker 1

Nel corso della monarchia di Luigi XVI si alternano una serie di ministri che elaborano piani di riforme che vengono tutti ostacolati dai ceti privilegiati.

05:26

Speaker 1

In quanto ogni tentativo di riforma prevede l'introduzione di tasse nei loro confronti.

05:33

Speaker 1

La situazione è resa ancora più drammatica dal cattivo andamento dei raccolti nel 1788.

05:40

Speaker 1

Il che produce un generale malcontento in tutto il Regno.

05:45

Speaker 1

Ultimo punto per chiudere il quadro della situazione pre-rivoluzionaria è quello relativo alla diffusione delle idee illuministe.

05:54

Speaker 1

La Francia è infatti la culla dell'Illuminismo e i suoi principi si diffondono nella borghesia e in una parte dell'aristocrazia progressista.

06:03

Speaker 1

Questi ceti chiedono una riforma profonda del sistema dell'Antico Regime.

06:12

Speaker 1

Chiedono l'introduzione di una Costituzione, l'avvio di una modernizzazione dello Stato, l'introduzione del principio di uguaglianza.

06:21

Speaker 1

E il rispetto dei diritti naturali dell'uomo.

06:27

Speaker 1

Tutto il quadro finora descritto porta il re a convocare per il 1789 gli Stati Generali.

06:36

Speaker 1

Prima di vedere il perché, capiamo però di cosa si tratta.

06:41

Speaker 1

Gli Stati Generali sono un'assemblea di origine medievale.

06:45

Speaker 1

Al suo interno sono rappresentati i tre ordini.

06:50

Speaker 1

Gli Stati Generali vengono convocati per portare il re a confrontarsi con la Nazione e per prendere importanti decisioni.

06:59

Speaker 1

Dal 1614, però, questa assemblea non viene più convocata, in quanto nell'ottica assolutista, tutte le decisioni spettano soltanto al sovrano.

07:08

Speaker 1

Nel 1788, la situazione è però così grave da spingere Luigi XVI alla loro convocazione.

07:15

Speaker 1

I suoi tentativi di introdurre delle riforme vengono infatti a più riprese ostacolate dai Parlamenti.

07:23

Speaker 1

Organismo che abbiamo già incontrato e che è, come detto, nelle mani della nobiltà di toga.

07:28

Speaker 1

I Parlamenti sono sostenuti nella loro azione dall'aristocrazia e dalla borghesia, che chiedono di superare l'empasse e convocare gli Stati Generali per discutere grandi riforme.

07:38

Speaker 1

Aristocrazia e borghesia, in realtà, hanno obiettivi molto diversi.

07:45

Speaker 1

Gli aristocratici vogliono ottenere, infatti, una riduzione dei poteri del re e il mantenimento dei propri privilegi.

07:53

Speaker 1

I borghesi, invece, vogliono sia ridurre i poteri del re che ottenere l'abolizione dei privilegi di nobiltà e clero.

08:01

Speaker 1

Questa prima fase si trovano, però, alleati nel richiedere la convocazione degli Stati Generali.

08:09

Speaker 1

A partire dall'inizio del 1789, i tre ordini cominciano ad eleggere i propri delegati.

08:16

Speaker 1

Le assemblee del Terzo Stato diventano presto l'occasione per far emergere le inquietudini della popolazione.

08:24

Speaker 1

Nel corso dell'assemblea vengono, infatti, redatti i quaderni delle rimostranze, ovvero registri in cui vengono raccolte le opinioni dei partecipanti e alle assemblee.

08:34

Speaker 1

Da questi quaderni emerge non tanto la critica alla monarchia, quanto una profonda avversione a tutti i privilegi nobiliari ed ecclesiastici.

08:47

Speaker 1

E la rivendicazione della libertà e dell'uguaglianza politica.

08:52

Speaker 1

Il 5 maggio 1789 si inaugurano a Versailles i lavori degli Stati Generali.

09:00

Speaker 1

Ma si pone subito il problema del sistema di voto.

09:04

Speaker 1

La composizione degli Stati Generali vede, infatti, una maggioranza assoluta dei deputati del Terzo Stato.

09:14

Speaker 1

Questi chiedono, dunque, di votare per testa, ovvero un voto per deputato.

09:20

Speaker 1

In modo da avere la maggioranza.

09:22

Speaker 1

Clero e nobiltà chiedono, invece, di votare per ordine, in modo da avere, così, la maggioranza sulla borghesia.

09:30

Speaker 1

Il re, dopo aver rimandato per mesi il problema, si esprime a favore del voto per ordine, sostenendo, così, la richiesta dei ceti privilegiati.

09:40

Speaker 1

Questa scelta mette in moto il meccanismo che porterà il Regno nella Rivoluzione.

09:48

Speaker 1

Vediamo le tappe.

09:50

Speaker 1

I passaggi che segnano la rottura rivoluzionaria sono quattro.

09:57

Speaker 1

Il primo momento simbolico è il giuramento della Pallacorda.

10:01

Speaker 1

La questione inizia il 17 giugno, quando, rifiutando la logica del voto per ordine, il Terzo Stato si autodefinisce Assemblea Nazionale.

10:10

Speaker 1

Ovvero i suoi deputati sostengono di rappresentare la Nazione nella sua interezza.

10:16

Speaker 1

Propongono un'idea di sovranità che appartiene al popolo, non al monarca.

10:20

Speaker 1

Il 20 giugno, Luigi fa chiudere la sala in cui si riunisce il Terzo Stato, i deputati, per protesta, ne occupano un'altra, la sala della Pallacorda.

10:30

Speaker 1

E giurano di dare una Costituzione al Regno.

10:34

Speaker 1

Nei giorni successivi si uniscono una parte dei deputati del clero e della nobiltà all'assemblea, che a questo punto si definisce Costituente.

10:42

Speaker 1

Il 27 giugno, Luigi è costretto a riconoscere lo stato di fatto e invita tutti i deputati che ancora non l'hanno fatto a unirsi all'assemblea.

10:50

Speaker 1

A questo punto, gli Stati Generali si trasformano in Assemblea Costituente.

10:55

Speaker 1

Dopo il giuramento della Pallacorda, il secondo momento simbolico è quello della presa della Bastiglia.

11:00

Speaker 1

Vediamo come ci si arriva.

11:02

Speaker 1

Abbiamo visto che Luigi riconosce l'Assemblea Costituente, ma la sua arrendevolezza è in realtà apparente.

11:10

Speaker 1

Il 26 giugno, il re fa, infatti, mobilitare una serie di reggimenti, perlopiù di mercenari stranieri.

11:17

Speaker 1

L'11 luglio, poi, licenzia i ministri liberali, ovvero quelli più favorevoli alle riforme.

11:23

Speaker 1

Questa situazione, carica di tensione la popolazione di Parigi, che è già in agitazione per il continuo aumento del prezzo di pane.

11:31

Speaker 1

Quando giunge la voce che il Ministro delle Finanze Necker, considerato vicino al popolo, è stato licenziato e che delle truppe si ammassano intorno alla città, la popolazione insorge.

11:40

Speaker 1

Il 13 luglio iniziano i primi incidenti con i parigini che iniziano a procurarsi le armi.

11:46

Speaker 1

Lo stesso 13 nascono due organismi rivoluzionari: la Comune di Parigi, ovvero un organo di autogoverno della città.

11:55

Speaker 1

E la Guardia Nazionale, ovvero una milizia di volontari.

12:01

Speaker 1

Il 14 luglio, la popolazione parigina muove verso la Bastiglia, una prigione fortezza che è stata a lungo simbolo dell'assolutismo.

12:09

Speaker 1

Al suo interno vi sono armi e soprattutto polvere da sparo, protette da una piccola guarnigione di militari.

12:15

Speaker 1

La situazione degenera presto: la guarnigione spara sulla folla, ma questa, sostenuta dalla Guardia Nazionale, riesce a prendere la Bastiglia.

12:23

Speaker 1

E a vendicarsi tagliando la testa del governatore della fortezza.

12:28

Speaker 1

Dopo la presa della Bastiglia, Luigi licenzia le truppe mercenarie e richiama i ministri licenziati.

12:35

Speaker 1

Gli eventi che portano al 14 luglio ci portano a fare una prima considerazione, ovvero che sin da subito la Rivoluzione ha due protagonisti.

12:44

Speaker 1

Da un lato l'alta borghesia, l'aristocrazia, riunita nell'Assemblea Nazionale, che hanno mire moderate e liberali.

12:55

Speaker 1

Dall'altro, i piccoli ceti borghesi e i proletari urbani, più radicali, che si rendono protagonisti di episodi di violenza.

13:06

Speaker 1

In questa prima fase, queste due gambe camminano insieme.

13:10

Speaker 1

Infatti, l'insurrezione del 14 luglio salva la stessa Assemblea Nazionale.

13:15

Speaker 1

Gli eventi finora descritti producono un terzo momento di agitazione.

13:20

Speaker 1

La cosiddetta Grande Paura.

13:22

Speaker 1

Ci spostiamo, in questo caso, nel mondo agrario, quando fra luglio e agosto, una serie di tumulti nelle realtà rurali, con assalti a castelli e abbazie.

13:32

Speaker 1

Produce una diffusa paura per delle violenze contadine.

13:38

Speaker 1

Anche per placare le rivolte agrarie, fra il 4 e l'11 agosto, l'Assemblea Nazionale vara un insieme di decreti.

13:46

Speaker 1

Che nel loro complesso aboliscono il regime feudale, ponendo, così, fine ai privilegi che ne derivano.

13:54

Speaker 1

Introducendo l'uguaglianza giuridica e abolendo tasse e canoni tradizionalmente versati a nobiltà e clero.

14:01

Speaker 1

In questo clima, il 26 agosto, l'Assemblea approva la Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo e del Cittadino, il documento più simbolico della Rivoluzione francese.

14:10

Speaker 1

Ispirato alla Dichiarazione di Indipendenza americana e ai principi dell'Illuminismo.

14:18

Speaker 1

Il documento condensa in 17 articoli i principi che i rivoluzionari ritengono di diritti inalienabili dell'uomo.

14:26

Speaker 1

La Dichiarazione sostiene, infatti, che l'uomo gode di una serie di diritti naturali: libertà, vita, proprietà privata e la resistenza all'oppressione.

14:34

Speaker 1

Inoltre, viene sancita anche la sovranità nazionale, superando la visione tradizionale, secondo cui la sovranità appartiene al monarca per diritto divino.

14:44

Speaker 1

La reazione del re a tutti questi eventi ci porta al quarto momento decisivo della Rivoluzione.

14:52

Speaker 1

La marcia del 5-6 ottobre a Versailles.

14:55

Speaker 1

Vediamo come ci si arriva.

14:58

Speaker 1

I documenti approvati ad agosto suscitano l'ostilità del re.

15:03

Speaker 1

Il quale non ratifica questi decreti e la Dichiarazione e allo stesso tempo fa arrivare a Versailles nuovi reggimenti di mercenari.

15:10

Speaker 1

In questa situazione, inoltre, viene organizzato un banchetto a Versailles con la famiglia reale e gli aristocratici ad essa più vicini.

15:19

Speaker 1

Nel corso del quale viene calpestato il tricolore che simboleggia la Rivoluzione.

15:26

Speaker 1

L'arrivo del reggimento e le notizie sul banchetto riscaldano di nuovo gli animi, riaccesi già da una nuova crisi nell'approvvigionamento del pane.

15:35

Speaker 1

Il 5 ottobre, da Parigi parte un grande corteo composto principalmente da donne e accompagnato dalla Guardia Nazionale e dai rappresentanti della Comune.

15:44

Speaker 1

Sotto la pressione popolare, Luigi è costretto ad accettare i decreti e la famiglia reale a trasferirsi a Parigi.

15:52

Speaker 1

Da questo momento, la famiglia reale vivrà sotto la sorveglianza dei rivoluzionari parigini.

15:59

Speaker 1

Con gli eventi del 5 e 6 ottobre si chiude la prima intensa fase rivoluzionaria.

16:08

Speaker 1

A questo punto possiamo aprire una parentesi e allargare lo sguardo al mondo rivoluzionario.

16:14

Speaker 1

Con lo scoppio della Rivoluzione, infatti, e l'avvio dei lavori dell'Assemblea, si assiste ad una grande partecipazione popolare.

16:22

Speaker 1

Con la nascita di salotti, riviste, giornali.

16:26

Speaker 1

E club in cui si discutono le vicende politiche.

16:31

Speaker 1

Diamo in particolare un'occhiata a quali sono i protagonisti di questa prima fase e quali sono i club principali.

16:38

Speaker 1

Per quanto riguarda i protagonisti della primissima fase, abbiamo sicuramente il Marchese La Fayette.

16:45

Speaker 1

Un aristocratico di idee illuministe, molto popolare anche per la sua partecipazione alla guerra di indipendenza americana.

16:54

Speaker 1

E che assume il comando della Guardia Nazionale.

16:58

Speaker 1

Poi Jean Bailly, un intellettuale, esponente del Terzo Stato, colui che il 20 giugno pronuncia a nome dell'Assemblea il giuramento della Pallacorda.

17:06

Speaker 1

E in seguito assume l'incarico di sindaco della Comune.

17:11

Speaker 1

E l'Abate Sieyès, eletto nelle file del Terzo Stato.

17:16

Speaker 1

L'Abate, prima degli Stati Generali, scrive una serie di pamphlet decisivi nel produrre le idee rivoluzionarie.

17:25

Speaker 1

E il cui succo è riassunto in un motto celebre.

17:30

Speaker 1

Cos'è il Terzo Stato? Tutto.

17:36

Speaker 1

Che cosa ha rappresentato finora?

17:38

Speaker 1

Nulla.

17:39

Speaker 1

Nei giorni successivi al giuramento della Pallacorda, Sieyès ha un ruolo fondamentale nel resistere alla pressione del re.

17:47

Speaker 1

Per lo scioglimento della protesta.

17:50

Speaker 1

Trasformando, così, gli Stati Generali in Assemblea Nazionale.

17:54

Speaker 1

Per quanto riguarda, invece, i club, che sono dei luoghi in cui si discutono le questioni politiche.

17:59

Speaker 1

Quelli principali sono due.

18:02

Speaker 1

Quello dei Giacobini e quello dei Cordiglieri.

18:05

Speaker 1

Entrambi hanno migliaia di iscritti e sedi in tutta la Francia.

18:12

Speaker 1

Il club dei Giacobini raccoglie i leader della prima fase e molti dei deputati dell'Assemblea.

18:20

Speaker 1

Gli iscritti appartengono alla media alta borghesia e all'aristocrazia.

18:25

Speaker 1

La sua è una tendenza moderata, questo vuol dire che l'obiettivo che i Giacobini si propongono è quello di arrivare a creare una monarchia costituzionale.

18:34

Speaker 1

Il club dei Cordiglieri, invece, è di estrazione piccolo borghese, popolare.

18:41

Speaker 1

Le sue posizioni, rispetto a quelle giacobine, sono più radicali, in quanto più democratiche e anti-monarchiche.

18:49

Speaker 1

Fra i suoi iscritti più importanti abbiamo Danton, che avrà un ruolo molto importante, soprattutto nella seconda fase rivoluzionaria.

18:57

Speaker 1

E Marat, che è l'autore di un giornale molto popolare in questa fase, che si chiama L'Amico del Popolo.

19:04

Speaker 1

Chiusa questa parentesi, possiamo tornare a seguire il filo degli eventi.

19:12

Speaker 1

Allora, dopo il rientro a Parigi, gli Stati Generali, ormai trasformati definitivamente in Assemblea Costituente.

19:20

Speaker 1

Si dedicano principalmente a due attività.

19:24

Speaker 1

La scrittura della Costituzione.

19:27

Speaker 1

E la riforma legislativa dello Stato.

19:30

Speaker 1

I deputati dell'Assemblea si dividono in due gruppi.

19:35

Speaker 1

La destra e la sinistra.

19:37

Speaker 1

È in questa occasione, infatti, che nasce la distinzione che oggi applichiamo fra sinistra, intesa come forza politica riformista, e destra, intesa come forza politica conservatrice.

19:48

Speaker 1

A sinistra troviamo, infatti, i deputati che più vogliono cogliere questa occasione per riformare e modernizzare lo Stato francese.

19:57

Speaker 1

A destra, invece, abbiamo coloro che sono più ostili alle riforme, tutti coloro che si sono schierati contro i decreti di agosto e la Dichiarazione.

20:05

Speaker 1

E dei diritti dell'uomo.

20:08

Speaker 1

Fra i due gruppi, quello che riesce ad avere la maggioranza e, quindi, a guidare i lavori dell'Assemblea è la sinistra.

20:15

Speaker 1

La quale darà vita a tutta una serie di riforme che modificheranno profondamente la fisionomia dello Stato francese.

20:22

Speaker 1

Le riforme più significative sono cinque.

20:26

Speaker 1

Innanzitutto, abbiamo tutta una serie di leggi che tendono a modernizzare l'amministrazione.

20:34

Speaker 1

Uniformando le leggi e il sistema amministrativo in tutto il Regno.

20:40

Speaker 1

In secondo luogo, abbiamo tutta una serie di misure che rendono lo Stato francese uno Stato laico.

20:45

Speaker 1

In cui viene garantita la libertà religiosa, in cui viene esteso il diritto di cittadinanza agli ebrei.

20:53

Speaker 1

In cui vengono soppressi gli ordini religiosi, viene introdotto il matrimonio civile, viene introdotto il divorzio.

20:58

Speaker 1

Fra tutte, la misura che avrà maggiori conseguenze è la Costituzione civile del clero.

21:06

Speaker 1

Con cui le gerarchie ecclesiastiche francesi vengono inserite all'interno dell'amministrazione del Regno, sottraendole al controllo del Papato.

21:16

Speaker 1

Su questo tema dovremo tornare.

21:19

Speaker 1

In terzo luogo, abbiamo tutta una serie di interventi economici ispirati alle dottrine liberiste.

21:26

Speaker 1

A favore, dunque, della modernizzazione economica, attraverso l'abolizione di tutti quegli ostacoli.

21:32

Speaker 1

Al libero scambio, al libero commercio.

21:36

Speaker 1

In quarto luogo, abbiamo una serie di interventi volti a garantire quell'uguaglianza, specialmente giuridica.

21:43

Speaker 1

Sancita dalla Dichiarazione dell'agosto del 1789.

21:48

Speaker 1

Abbiamo, quindi, l'abolizione della censura per garantire la libertà di pensiero, l'abolizione di qualunque privilegio giudiziario.

21:56

Speaker 1

Fiscale e di accesso alle cariche dello Stato.

22:01

Speaker 1

Infine, abbiamo la messa in vendita dei beni della Chiesa al fine di risanare il bilancio dello Stato.

22:10

Speaker 1

Questa operazione, però, fallirà sostanzialmente, perché genererà una serie di speculazioni e un forte processo di inflazione.

22:19

Speaker 1

Che renderà la situazione economica del Regno ancora più precaria.

22:25

Speaker 1

Quest'opera di riforma viene completata, infine, dall'approvazione della Costituzione nel settembre 1791.

22:32

Speaker 1

Una Costituzione che trasforma la Francia in una monarchia parlamentare.

22:37

Speaker 1

I punti essenziali di questa Costituzione sono tre.

22:41

Speaker 1

In primo luogo, l'introduzione della divisione dei poteri, con la separazione fra potere esecutivo, giudiziario e legislativo.

22:49

Speaker 1

In secondo luogo, l'introduzione di un suffragio maschile, ma su base censitaria.

22:56

Speaker 1

E, infine, il riconoscimento di tutta una serie di diritti civili, come l'uguaglianza di fronte alla legge.

23:04

Speaker 1

La libertà di pensiero, di parola e di iniziativa economica.

23:09

Speaker 1

Mentre i lavori dell'Assemblea vanno avanti e ci si avvicina a completare la Costituzione, cominciano, però, ad emergere importanti problematiche.

23:19

Speaker 1

Che finiranno per rompere l'unità delle forze rivoluzionarie, con la separazione fra moderati e radicali.

23:27

Speaker 1

Le questioni principali che emergono sono due.

23:30

Speaker 1

Da un lato il problema della Costituzione civile del clero.

23:36

Speaker 1

Dall'altro la fuga del re nel giugno 1791.

23:41

Speaker 1

Vediamo tutto con ordine.

23:43

Speaker 1

Allora, per quanto riguarda la Costituzione civile del clero, che abbiamo visto approvata per laicizzare lo Stato.

23:49

Speaker 1

Emerge il problema che il 10 marzo 1791, Papa Pio VI vi si scaglia contro.

23:56

Speaker 1

E questo porta il clero francese a dividersi in due: da un lato i refrattari, ovvero coloro che sono contrari a questa Costituzione.

24:04

Speaker 1

Dall'altro i preti costituzionalisti, ovvero favorevoli a questa riforma.

24:08

Speaker 1

Questa divisione del clero produce una rottura anche nella popolazione stessa.

24:15

Speaker 1

In quanto alcune aree rurali più tradizionaliste si oppongono alla laicizzazione e sostengono il clero refrattario.

24:23

Speaker 1

Il secondo problema, quello della fuga del re, va inserito in un contesto più ampio, una questione più ampia.

24:30

Speaker 1

Ovvero l'emergere di sentimenti anti-monarchici e il sospetto che la monarchia cospiri con le potenze straniere per rovesciare la Rivoluzione.

24:38

Speaker 1

Questo problema emerge già dal settembre 1789, quando molte famiglie nobili cominciano ad emigrare e a promuovere una propaganda contro-rivoluzionaria.

24:48

Speaker 1

Il punto di rottura arriva nel giugno 1791, quando la famiglia reale tenta una fuga all'estero.

24:55

Speaker 1

Ma viene intercettata.

24:58

Speaker 1

L'Assemblea si affretta a dichiarare il re innocente, vittima di una cospirazione.

25:06

Speaker 1

Mentre i Cordiglieri promuovono una giornata per sottoscrivere una petizione anti-monarchica.

25:13

Speaker 1

Giudicando il re ormai inadeguato.

25:17

Speaker 1

La petizione viene organizzata per il 17 luglio nella piazza parigina di Campo di Marte e si risolve in tragedia.

25:24

Speaker 1

In quanto la Guardia Nazionale spara sulla folla.

25:28

Speaker 1

La strage di Campo di Marte pone fine all'alleanza fra radicali e moderati e in seguito ad essa si divide anche il club dei Giacobini.

25:37

Speaker 1

I moderati di sentimenti monarchici, compresa la gran parte dei deputati, escono dal club dei Giacobini.

25:44

Speaker 1

E danno vita al club dei Foglianti.

25:47

Speaker 1

Il cui scopo è porre fine alla Rivoluzione.

25:52

Speaker 1

Cioè conservare il traguardo raggiunto della monarchia costituzionale.

25:59

Speaker 1

Chi, invece, rimane nel club dei Giacobini, si sposta su posizioni più repubblicane e, quindi, più vicine ai Cordiglieri.

26:08

Speaker 1

Fra di loro va segnalato il nome di Maximilien Robespierre, che assumerà un ruolo fondamentale più avanti.

26:15

Speaker 1

In questo clima molto teso che abbiamo descritto, si chiude l'esperienza dell'Assemblea Costituente.

26:22

Speaker 1

E viene eletta la nuova Assemblea Legislativa.

26:25

Speaker 1

Ovvero il Parlamento previsto dal nuovo assetto istituzionale.

26:31

Speaker 1

L'Assemblea Legislativa, eletta a settembre, è composta da 264 deputati.

26:38

Speaker 1

Iscritti al club dei Foglianti, dunque, schierati su posizioni apertamente filo-monarchiche.

26:44

Speaker 1

E che in questa assemblea rappresentano la destra.

26:48

Speaker 1

Ovvero le forze più conservatrici.

26:51

Speaker 1

A sinistra, invece, abbiamo 136 deputati, iscritti al club dei Giacobini o dei Cordiglieri, schierati su posizioni più radicali e repubblicane.

27:00

Speaker 1

E in mezzo 345 deputati che si dichiarano indipendenti.

27:06

Speaker 1

All'interno dell'Assemblea emergerà, poi, presto un gruppo di deputati, detti Girondini.

27:13

Speaker 1

Che sono guidati dal repubblicano Brissot.

27:17

Speaker 1

I Girondini rappresentano la borghesia commerciale e provinciale.

27:22

Speaker 1

E sono repubblicani.

27:24

Speaker 1

Molti di loro vengono dal club giacobino, quindi in questa fase sono schierati più sulla sinistra.

27:30

Speaker 1

E presto acquisiranno un ruolo fondamentale all'interno dell'Assemblea.

27:36

Speaker 1

A partire da questa situazione, la Francia entrerà in una fase convulsa che porterà in un anno alla caduta definitiva della monarchia.

27:44

Speaker 1

E alla nascita della Repubblica.

27:47

Speaker 1

Vediamo quali sono le tappe.

27:50

Speaker 1

Il meccanismo che porterà alla fine della monarchia inizia quando il 20 aprile 1792 la Francia dichiara guerra all'Austria e alla Prussia.

27:59

Speaker 1

Questa dichiarazione di guerra è figlia di due questioni che si intrecciano fra di loro.

28:03

Speaker 1

Da un lato la paura di una contro-rivoluzione organizzata dall'estero dai nobili emigrati, sostenuti dalle monarchie europee.

28:14

Speaker 1

Dall'altro la volontà di utilizzare la guerra come strumento per creare un fronte rivoluzionario.

28:20

Speaker 1

Compatto di fronte alle crescenti fratture.

28:23

Speaker 1

A spingersi maggiormente per la guerra sono i Girondini e il re.

28:31

Speaker 1

Da sottolineare, però, che la presa di posizione del re è in realtà ambigua.

28:40

Speaker 1

Il vero obiettivo di Luigi, infatti, è la sconfitta francese, che potrebbe dargli la possibilità di restaurare il suo potere.

28:49

Speaker 1

L'Assemblea, con poche eccezioni, come quella del giacobino Robespierre, finirà per schierarsi a favore della guerra.

28:56

Speaker 1

Che, appunto, viene dichiarata il 20 aprile del 1792.

29:01

Speaker 1

L'andamento iniziale della guerra è, però, disastroso.

29:06

Speaker 1

Le truppe francesi subiscono una serie di sconfitte.

29:10

Speaker 1

In questa situazione, comincia a emergere una nuova forza sociale che determina la radicalizzazione della Rivoluzione.

29:17

Speaker 1

Ovvero i Sanculotti, che rappresentano i ceti popolari parigini.

29:22

Speaker 1

Il 10 agosto 1792, infatti, i Sanculotti prendono il controllo della Comune parigina e insorgono contro la monarchia.

29:30

Speaker 1

Con un assalto alla residenza reale, costringono l'Assemblea a mettere il re in arresto.

29:37

Speaker 1

Giudicandolo colpevole delle sconfitte finora subite.

29:41

Speaker 1

E a sospenderlo dalle sue funzioni.

29:45

Speaker 1

Dopo i fatti del 10 agosto, viene sciolta l'Assemblea ed eletta una Convenzione.

29:50

Speaker 1

Chiamata a scrivere una nuova Costituzione.

29:54

Speaker 1

A settembre si entra in una fase decisiva.

29:57

Speaker 1

Il 2 settembre, le truppe nemiche occupano facilmente Verdun, sul territorio francese, e nel paese scoppia un'ondata di violenze contro aristocratici e preti refrattari.

30:06

Speaker 1

Già incarcerati, accusati di attività contro-rivoluzionarie.

30:09

Speaker 1

Queste giornate sono note come Eccidi di Settembre.

30:13

Speaker 1

Il clima si rasserena quando il 20 settembre le truppe francesi ottengono una prima vittoria a Valmy.

30:24

Speaker 1

Questa vittoria non ha un particolare peso sull'andamento bellico, ma ha un profondo valore simbolico.

30:30

Speaker 1

In quanto le truppe sono composte perlopiù da volontari accorsi per proteggere la Patria.

30:35

Speaker 1

L'indomani si riunisce la nuova Convenzione, che proclama la fine della monarchia.

30:40

Speaker 1

E l'instaurazione della Repubblica.

30:42

Speaker 1

Per sancire l'inizio di questa nuova era, viene anche predisposto un nuovo calendario, con una nuova organizzazione dei mesi e un nuovo conteggio degli anni.

30:49

Speaker 1

A partire dalla proclamazione della Repubblica.

30:52

Speaker 1

Con la fine della monarchia, il processo rivoluzionario entra in una nuova fase.

30:57

Speaker 1

Che si caratterizzerà per l'ascesa politica dei Giacobini e l'instaurazione del Terrore.

31:02

Speaker 1

Il tutto avviene in maniera molto convulsa.

31:06

Speaker 1

Ma cerchiamo di vedere ogni passaggio con ordine.

31:10

Speaker 1

Il punto da cui dobbiamo partire è la composizione della Convenzione.

31:15

Speaker 1

Questa vede due gruppi politici più rilevanti.

31:19

Speaker 1

Da un lato i Girondini, schierati ormai su posizioni moderate.

31:26

Speaker 1

Dall'altro i Montagnardi, i quali sono detti così perché siedono sui banchi alti della Convenzione.

31:33

Speaker 1

Ovvero la cosiddetta Montagna.

31:35

Speaker 1

A comporre il gruppo dei Montagnardi sono i Giacobini e i Cordiglieri, ovvero le fazioni ormai più radicali.

31:42

Speaker 1

Che cercano l'alleanza con i ceti popolari.

31:46

Speaker 1

In mezzo a questi due raggruppamenti, vi è un vasto numero di deputati.

31:52

Speaker 1

Che compone la cosiddetta Pianura, perché siedono in basso.

31:57

Speaker 1

In una prima fase, i Girondini riescono ad avere una maggiore influenza sulla Pianura.

32:03

Speaker 1

E, dunque, a controllare la Convenzione.

32:07

Speaker 1

A cambiare le cose è, però, il processo contro il re.

32:10

Speaker 1

Avviato alla fine dell'anno.

32:13

Speaker 1

Il 15 gennaio 1793, il re viene dichiarato colpevole di tradimento.

32:19

Speaker 1

I Montagnardi, a questo punto, si schierano per la condanna a morte.

32:24

Speaker 1

I Girondini cercano una soluzione più moderata.

32:28

Speaker 1

Con una stretta maggioranza, la Convenzione vota per la condanna a morte, sancendo anche una sconfitta politica per i Girondini.

32:37

Speaker 1

Nei mesi successivi, la situazione per il governo rivoluzionario si fa sempre più critica.

32:43

Speaker 1

All'estero, infatti, si crea una vasta coalizione internazionale anti-francese che allarga il fronte della guerra.

32:50

Speaker 1

In patria, intanto, si forma un movimento contro-rivoluzionario a partire dalla regione della Vandea.

32:58

Speaker 1

Una regione composta da masse agrarie di sentimenti filo-monarchici e influenzate dal clero anti-rivoluzionario.

33:06

Speaker 1

Il clima, così, si radicalizza.

33:09

Speaker 1

A marzo viene istituito un Tribunale Speciale Rivoluzionario.

33:13

Speaker 1

Ad aprile, un Comitato di Salute Pubblica, ovvero un organismo ristretto, dotato di poteri esecutivi.

33:20

Speaker 1

In questa prima fase, un ruolo principale è ricoperto dal Cordigliere Danton.

33:26

Speaker 1

Queste misure non sono, però, immediatamente sufficienti.

33:31

Speaker 1

E i gruppi più radicali si scagliano contro i Girondini, accusati di eccessivo moderatismo contro il pericolo anti-rivoluzionario.

33:39

Speaker 1

Il 2 giugno 1793, i Sanculotti, in questa fase guidati dai cosiddetti Arrabbiati, ovvero una fazione di tendenze estremiste.

33:49

Speaker 1

Circondano la Convenzione, chiedono e ottengono l'arresto di 29 deputati girondini.

33:55

Speaker 1

Da questo momento, la Convenzione viene controllata dai deputati Montagnardi.

34:00

Speaker 1

Più in grado di dialogare con i Sanculotti.

34:04

Speaker 1

Proprio nei giorni convulsi che portano all'arresto dei deputati girondini.

34:10

Speaker 1

La Convenzione approva la nuova Costituzione, anche detta la Costituzione dell'anno I.

34:16

Speaker 1

Rispetto alla prima, questa nuova Costituzione repubblicana ha un assetto più radicale.

34:20

Speaker 1

E sono i punti che la caratterizzano.

34:23

Speaker 1

In primo luogo, non è prevista una divisione dei poteri.

34:29

Speaker 1

I quali, invece, vengono riuniti nelle mani dell'Assemblea Legislativa.

34:34

Speaker 1

In secondo luogo, il suffragio elettorale viene esteso a tutti i cittadini maschi.

34:40

Speaker 1

In terzo luogo, vengono introdotti nuovi diritti sociali a vantaggio dei ceti popolari.

34:46

Speaker 1

L'entrata in vigore della Costituzione viene, però, sospesa, in quanto, per fronteggiare la situazione emergenziale, si dà avvio ad una svolta di tipo dittatoriale.

34:56

Speaker 1

Si entra, così, in una nuova fase rivoluzionaria.

35:00

Speaker 1

Il punto di svolta è il settembre 1793, quando nel Comitato di Salute Pubblica entra il giacobino Robespierre.

35:08

Speaker 1

Il Comitato, a partire da questo momento, assume pieni poteri.

35:12

Speaker 1

E Robespierre impone un governo autoritario.

35:16

Speaker 1

Da un lato, il Comitato prende una serie di misure radicali per fronteggiare l'emergenza in corso.

35:23

Speaker 1

Rafforzando l'alleanza con i ceti popolari.

35:27

Speaker 1

Queste, in particolare, sono l'introduzione del Maximum, ovvero un tetto massimo sui prezzi per contenere l'inflazione.

35:33

Speaker 1

L'espropriazione dei terreni dei nobili emigrati e la redistribuzione contadini.

35:39

Speaker 1

L'introduzione della leva obbligatoria per formare un esercito rivoluzionario.

35:45

Speaker 1

L'abolizione della schiavitù, che era ancora permessa nelle colonie.

35:50

Speaker 1

E l'introduzione di alcuni diritti sociali, come la scuola elementare obbligatoria.

35:56

Speaker 1

Dall'altro lato, il Comitato avvia, però, una svolta repressiva.

36:00

Speaker 1

Così dura da passare alla storia con il nome di Terrore.

36:05

Speaker 1

Il punto di svolta è l'approvazione della legge sui sospetti, il 17 settembre 1793.

36:12

Speaker 1

Questa legge estende a dismisura i casi per cui si può essere condannati per attività contro-rivoluzionarie dal Tribunale Speciale, attraverso l'esecuzione capitale.

36:23

Speaker 1

Il Terrore, inizialmente rivolto contro il vasto fronte contro-rivoluzionario, ma questo strumento.

36:31

Speaker 1

Finisce per essere utilizzato contro gli stessi rivoluzionari che, però, entrano in rotta di collisione con Robespierre.

36:41

Speaker 1

Prima, infatti, vengono colpiti i cosiddetti Arrabbiati, poi gli Indulgenti, ovvero un gruppo che nasce intorno alla figura di Danton.

36:49

Speaker 1

E che chiede di porre fine alla radicalizzazione e alla repressione.

36:54

Speaker 1

Il regime del Terrore, nel suo complesso, unito alla leva di massa, riesce effettivamente a imprimere importanti svolte.

37:03

Speaker 1

Da un lato la contro-rivoluzione in Vandea viene stroncata.

37:09

Speaker 1

Dall'altro, l'andamento della guerra inizia a subire una mutazione significativa, quando il 26 giugno le truppe francesi ottengono un'importante vittoria militare.

37:18

Speaker 1

Il venire meno dell'emergenza è, però, fatale a Robespierre.

37:24

Speaker 1

In quanto la politica del Terrore viene ormai percepita con ostilità crescente.

37:29

Speaker 1

Così, il 27 luglio 1794, viene organizzato un colpo di Stato.

37:34

Speaker 1

Robespierre viene arrestato e immediatamente portato alla ghigliottina.

37:39

Speaker 1

Il colpo di Stato viene detto Termidoriano, in quanto si svolge il 9 Termidoro del calendario rivoluzionario.

37:46

Speaker 1

I Termidoriani vengono perlopiù dalle forze moderate della Convenzione.

37:53

Speaker 1

Il loro scopo è imprimere una svolta alla Rivoluzione che metta fine alla radicalità in cui è scivolato il processo rivoluzionario.

38:03

Speaker 1

Con il colpo di Stato del Termidoro si entra in una fase decisamente diversa della Rivoluzione.

38:11

Speaker 1

Un tentativo, diciamo, di normalizzare la situazione che non riuscirà e che poi porterà nel 1799 all'ascesa di Napoleone.

38:20

Speaker 1

A questo punto, però, possiamo chiudere il discorso tracciando un quadro, un bilancio.

38:26

Speaker 1

Dell'eredità della Rivoluzione francese.

38:31

Speaker 1

Questa eredità può essere sintetizzata in cinque punti.

38:34

Speaker 1

Innanzitutto, con la Rivoluzione francese nasce definitivamente lo Stato moderno.

38:41

Speaker 1

In secondo luogo, si afferma l'idea di Nazione.

38:47

Speaker 1

Ovvero di comunità che ha la piena sovranità su se stessa.

38:53

Speaker 1

In terzo luogo, con la Rivoluzione viene superato l'Antico Regime e con esso i privilegi sociali della nobiltà.

39:01

Speaker 1

In quarto luogo, viene affermato il principio di laicità dello Stato.

39:07

Speaker 1

E, infine, con la Rivoluzione vengono definiti e affermati i diritti naturali dell'individuo.

Topics: Rivoluzione francese Antico Regime Luigi XVI Maria Antonietta Terzo Stato Illuminismo Stati Generali nobiltà clero crisi economica

Studia questo video

- [Flashcard da questo video](https://sozai.app/it/tools/ai-flashcard-generator/?from=transcript&id=4414)
- [Quiz su questo video](https://sozai.app/it/tools/quiz-generator/?from=transcript&id=4414)

Gratis, creato dall'IA a partire da questa trascrizione. Senza registrazione.


---
This is the markdown twin of https://sozai.app/transcript/la-rivoluzione-francese-transcript/ — the same content, without the markup.
Published by SozAI (https://sozai.app). Reuse and quotation are allowed with attribution and a link back.
Machine-readable index: https://sozai.app/llms.txt · data API: https://sozai.app/api/
